ARGENTO COLLOIDALE: l’antibiotico naturale che tutti dovrebbero conoscere!

FacebookTwitterGoogle+Condividi

Oggi voglio parlarvi dell’Argento Colloidale…un prodotto naturale dal quale sto avendo sempre di più buoni riscontri dai pazienti, e anche dai componenti della mia famiglia, come me stessa, mio marito, mio figlio e persino il cane! (Solo il gatto si è salvato per ora)! ahahahah 🙂

argento-colloidale-orig

Questa sostanza può essere usata esternamente o preso internalmente per bocca, (con parsimonia). Si tratta di un composto dalle spiccate attività antibatterica ma anche fungicita e antivirale. Prima dell’avvento degli antibiotici infatti, l’argento colloidale veniva largamente impiegato nel trattamento delle più svariate infezioni, sia per via esterna che per via interna. Si tratta un particolare composto liquido costituito da minuscole particelle di argento sospese in acqua depurata (demineralizzata, distillata o bi-distillata, a seconda del produttore). Le concentrazioni di queste preparazioni possono variare da 10ppm (parti per milione) fino ad arrivare a 50ppm. La scelta della diluizione deriva dall’uso che è necessario farne… per infezioni più gravi, febbre, placche o gravi compromissioni cutanee molto estese (tipo psioriasi) si può utilizzare la 40ppm o la 50ppm, per un uso più blando, preventivo o locale si utilizzano di solito diluizioni più basse, come gli spray per la gola che di solito hanno 10ppm di argento. In commercio è possibile trovare l’argento colloidale ionico che, secondo quanto affermato dai produttori, dovrebbe contenere ioni di argento maggiormente assorbibili ottenuti mediante processi elettrolitici. Tuttavia, date le dimensioni ancor più piccole degli ioni, più che di colloide sarebbe forse opportuno parlare di dispersioni molecolari.

ARGENTO-COLLOIDALE-IONICO-1080x640Ma come funziona davvero la sua azione antimicrobica? Per capire come funziona l’argento colloidale, è bene spiegare brevemente cosa si intende per soluzione colloidale, ossia dispersione di una sostanza solida, liquida o gassosa (definita fase dispersa), in questo caso argento, all’interno di un’altra sostanza (definita fase disperdente), in questo caso acqua. Per poter parlare di sistema colloidale, le particelle di fase dispersa devono possedere dimensioni indicativamente comprese fra 1 nanometro e 0,5 micrometri (o 500 nanometri).

L’argento colloidale è quindi un composto a base di particelle d’argento a carica ionica positiva sospese in un liquido puro, ed è proprio la loro carica positiva che rende l’argento così potente e attivo contro virus e batteri, anche se il suo meccanismo preciso ancora non si conosce. In qualche modo comunque si lega ad essi, uccidendoli per tossicità.  Pare che le nanoparticelle nei batteri siano in grado di legarsi alla parete cellulare penetrando all’interno della cellula e interrompendo la respirazione cellulare, inoltre influenzano gli enzimi in modo da rendere impossibile per il batterio la riproduzione (azione batteriostatica). Nei virus invece interferiscono con le proteine delle cellule lesionandone la membrana. In questo modo l’argento riesce a entrare nelle cellule lese e a interferire con il metabolismo danneggiandone persino il DNA, e provocandone la morte. In particolare, al contrario di quanto avviene per gli antibiotici chimici, l’argento colloidale non crea resistenza o immunità negli organismi contro i quali agisce. L’effetto della soluzione di argento in acqua sta proprio nella grandezza delle particelle, cosicchè un numero elevato di piccole particelle ha una efficacia maggiore rispetto a un numero inferiore di particelle di dimensioni più grandi.

Argento-colloidale-beneficiI principali utilizzi sono quindi:

  1. Antibatterico, sia sistemico (febbre, influenza, tosse, placche ecc..) che locale gola, naso, buon rimedio per trattare l’infezione delle mucose dei seni paranasali per esempio, particolarmente efficace contro lo Staphylococcus aureus, il batterio Gram-positivo che si trova nelle secrezioni nasali, che quando si “attiva” è causa di infezioni bronchiali o broncopolmonari.  ma anche e soprattutto cutaneo, contro infezioni, dermatiti funginee o batteriche, ferite e quant’altro. Efficace contro eczemi e psioriasi.
  2. Lenitivo e disinfettante per la congiuntiva oculare, allo stesso modo è efficace contro le infezioni dell’orecchio causate da diverse classi di batteri e persino funghi. In questo caso mentre l’antibiotico è assolutamente inutile, l’argento colloidale agisce in maniera efficiente contro coloro che causano l’infezione.
  3. Antivirale, storicamente è stato usato per trattare herpes, herpes zoster e verruche. Viene considerato uno dei pochi rimedi naturali in grado di fermare i virus molto velocemente.
  4. Antimicotico, efficace anche per combattere in maniera naturale le infezioni intime, come candidosi o vaginite batterica. La candida, in particolare, è un disturbo che interessa almeno il 75% delle donne nel corso della loro vita. Per via orale (15gtt per 3 volte al giorno) e localmente.
  5. Uso veterinario, aiuta a combattere eventuali infezioni e a prevenirle. È un valido rimedio per disinfettare le ferite e curare le infezioni di funghi o batteri con cui gli animali possono contagiarsi. È benefico infatti soprattutto per problematiche che riguardano la loro pelle e le orecchie.

NB. Curiosità: l’utilizzo interno è da considerare da paziente a paziente, siccome può interferire con alcuni farmaci legandosi ad essi, inoltre un abuso può causare un accumulo nel corpo che causa argiria, responsabile di una anomala colorazione della pelle di blu. Per evitare l’argiria, è importante scegliere un supplemento d’argento caratterizzato dalla presenza di piccole particelle. (Leggere sempre le etichette!!!!)

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico.

 

Ad ognuno il suo: LE DIATESI DELL’OLIGOTERAPIA

oligoelementi_bigNessuno si è mai chiesto come mai ognuno di noi sembra destinato a soffrire spesso degli stessi disturbi? Come se vi fosse una vera e propria predisposizione individuale di origine costituzionale ad ammalarsi di una determinata malattia. Ebbene sì! La risposta a questa “PREDISPOSIZIONE” sta nelle diatesi di Janques Menetrier, il padre dell’oligoterapia, che classificò le persone in diatesi, valutando la predisposizione di alcuni soggetti alla stessa patologia. Le quattro diatesi raguppano quindi le persone che hanno reazioni simili a determinati agenti, e sono quindi curabili con un certo tipo di oligoelemento, o con più oligoelementi. Da queste osservazioni, Menétriér ha individuato anche dei sottogruppi diatesici, ossia persone che pur avendo la stessa patologia hanno però modalità reattive differenti, ma vediamo nel dettaglio diu cosa si tratta 🙂

Diatesi1: IPERERGICA, presenta un energia vitale non ben distribuita. Si tratta di un soggetto iperattivo al mattino e distrutto alla sera. (Tipica di bambini e giovani adulti.) Questi soggetti sono persone estrose e dinamiche, sensibili sia dal punto di vista emozionale che dal punto di vista immunitario, quindi sono soggetti allergici.

Il loro oligoelemento è il MANGANESE.

Diatesi2: IPOERGICA, presenta una scarsa energia vitale. Si tratta di una persona che ha spesso bisogno di riposare e si sveglia già stanca. Ha una resistenza limitata allo sport e alla fatica e soffre di ricorrenti influenze, sinusiti, tonsilliti, bronchiti ecc…a causa delle basse difese immunitarie. Se non presa in tempo questa diatesi che puòà insorgere anche nell’infanzia spesso può sfociare nella terza.

I loro oligoelementi sono MANGANESE-RAME

Diatesi3: DISTONICA, fisiologica dell’adulto e dovuta allo stress. Presenta un equilobrio irregolare fra il sistema simpatico e parasimpatico, con oscillazioni quindi del SNC. Insonnia, stanchezza, colon irritabile, nella donna vampate di calore, fame nervosa, oscillamento del peso corporeo, problemi circolatori (ipertensione, vene varicose ecc…)

I loro oligoelementi sono MANGANESE-COBALTO

Diatesi4: ANERGICA, tipica dell’anziano ma può colpire precocemente anche adulti o bambini sopratutto molto piccoli. Caratterizzata da a-reattività, limitatissima guarigione, inattività motoria, deficit immunitari caratterizzati da recidive.

I loro oligoelemnti sono RAME-ORO-ARGENTO

Come abbiamo detto le modalità reattive a tali condizioni possono essere differenti e possono manifestarsi come sottogruppi alle diatesi. Abbiamo due modalità reattive, definite anche sindromi da disadattamento:

  • ipofiso-pancreatica: con disturbi dell’apparato gastroenterico in genere (fegato, intestino, stomaco, pancreas ecc)

I loro oligoelemnti sono ZINCO-NICHEL-COBALTO

  • ipofiso-genitale: con disturbi dell’apparato urinario-genitale (cistite, dismenorrea, impotenza, menopausa precoce, cisti ovariche ecc…)

I loro oligoelemnti sono ZINCO-RAME

txt-051-1

Una volta scoperta la diatesi di appartenenza, è bene assumere l’oligoelemento del proprio blocco metabolico, almeno da 3 mesi fino a 6 mesi per lavorare bene sul terreno di base, per poi scendere al sottogruppo della sindrome da disadattamento e assumere l’oligolemento prescelto per altri 3 mesi, per un totale di cura che puù arrivare fino ad un anno per ecuperare l’equilibrio e il benessere.

E tu che oligoelemento sei???

11709527_10153605426242122_4162318331420294538_n

ESEGUI IL TEST RISPONDENDO IN MODO PIU’ SINCERO POSSIBILE…E SCOPRIRAI IL TUO OLIGOELEMENTO*.

*fondamentale capire a quale diatesi si appartiene per poi rivolgersi ad esperto farmacista o medico che saprà indicare ad ogni soggetto il percorso oligoterapico più adatto.