CHE VITA STRESSANTE!

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Oggi parlo di stress….un argomento che mai come oggi mi sta molto a cuore vista la vita frenetica che una mamma attraversa i primi anni di vita del proprio bambino, maggiormente se come me lavora, ha una famiglia e degli animali da accudire! Penso quindi a tutte voi donne che come me vi barcamenate fra mille impegni e anche agli uomini che lavorano spesso fino a tardi per poter mantenere la propria famiglia.

stress

Cos’è lo stress? Lo stress lo possiamo definire la somma delle reazioni messe in atto dall’organismo di fronte a uno stimolo fisico, mentale o emozionale che sia o alla somma di più stimoli. La risposta dell’organismo agli stimoli stressanti, come quelli psico-sociali (tensioni famigliari, lavoro, stanchezza mentale..), o quelli atmosferici (freddo, cambio di stagione, cambio d’ora), o ancora quelli biologici (virus, batteri e parassiti), si sviluppa in tre fasi: allarme, resistenza ed esaurimento. Entro certi limiti lo stress, può essere “positivo” stimolo per affrontare la quotidianità con sprint e attenzione definita EUSTRESS, quando invece questi limiti vengono superati sfociando in ansia e preoccupazione eccessive finiscono per interferire negativamente con le proprie capacità, definita anche condizione di DISTRESS.

Nella prima fase di allarme l’organismo si mette nella situazione di “lotta e fuga”, ossia mette in funzione o appunto in “allarme” il sistema neurovegetativo preparandosi alla risposta positiva dell’organismo. La seconda fase di resistenza invece è basata appunto sulla risposta dell’organismo allo stimolo, utilizzando i diversi sistemi dell’organismo, esempio quello immunitario, neurologico, endocrino ecc…a seconda dello stimolo da combattere. Da ultimo, la terza fase, è quella in cui il corpo e la mente si trovano in uno stato di “esaurimento” appunto delle capacità di rispondere agli stimoli, esaurimento dei meccanismi di difesa, con la possibile comparsa di manifestazioni patologiche. Questa e ultima fase di distress, sarebbe meglio evitarla il più possibile prevenendola e riconoscendola in fretta in caso di manifestazione per evitare l’insorgere di patologie più o meno gravi, spesso di carattere “psico-somatico”. Numerose sono le terapie naturali consigliate ed utilizzate per combattere lo stress, dalla fitoterapia all’omeopatia, la meditazione e la riflessione, ma prima fra queste e molto importante è sicuramente la NUTRITERAPIA, ossia la capacità di condizionare la salute del nostro organismo attraverso l’apporto adeguato di micronutrirenti come oligoelementi, vitamine, sali minerali, acidi grassi essenziali.

Quali sono quindi i consigli alimentari per ridurre la vulnerabilità allo stress?

In condizioni di stress è opportuno sicuramente aumentare la frequenza e la quantità di assunzione di alcuni alimenti che si trovano ad essere più ricchi di micronutrienti.

Ecco alcuni consigli:

  • Bere acque minerali ricche e addizionate di sali e particolarmente magnesio
  • Consumare cereali integrali alternativi ricchi di vitamine del complesso B e minerali importanti.
  • Consumare frequentemente pesce e crostacei ricchi di magnesio, taurina, e vitamina B6
  • Limitare il caffè
  • Consumare verdura fresca e di stagione
  • Limitare il consumo di fumo e di alcolici e aumentano la perdita urinaria di magnesio   e inducono un sovra-utilizzo da parte dell’organismo di vitamine del gruppo B.
  • Se possibile valutare la somministrazione di magnesio sotto forma di integrazione alimentare sopratutto in donne in età fertile in cui vi è un aumento del fabbisogno di magnesio dovuto al ruolo degli ormoni estrogeni.

02-breathe-Stress-Management-Tips-to-Find-the-Calm-in-Your-Life-523480402-Jasmina007-380x254Anche la mente è molto importante per combattere lo stress negativo, bisogna infatti nonostante gli stimoli esterni ci provochino, riuscire a mantenere la calma e dedicarci a noi stessi con quattro semplici regole:

  1. Eseguire esercizi di respirazione: Inspirare lentamente facendo in modo che il diaframma si abbassi ed espirare gradatamente. Molto utile è fare questo esercizio prima di dormire per conciliare il sonno e iò buon riposo.
  2. Riflettere sui propri limiti e riconoscere i traguardi raggiunti senza essere eccessivamente esigenti verso se stessi e anche verso gli altri.
  3. Fissarsi degli obiettivi ragionevoli e compatibili con le proprie capacità e la propria personalità.
  4. Avere degli hobby o delle passioni che possano distrarci dal lavoro e dagli impegni dedicandoci anche poco tempo ma tutti i giorni. (leggere un libro, guardare un film, fare attività fisica, dipingere, scrivere, cucinare..ecc)

Molte persone tendono ad aspettare che lo stress passi da solo, pensando che non ci sia molto da fare, invece siamo noi padroni di agire sul nostro corpo e sulla nostra mente ed è quindi bene prendere subito in mano la situazione scegliendo sempre come prima e se possibile unica strada l’alternativa naturale per ripristinare in nostro equilibrio psico-fisico.

 

Di inverno: tutti sotto le coperte!

letto-freddo-inverno-coperte-dormire-sonnoChi non si è mai trovato più stanco di inverno? In queste grigie giornate, dove alle cinque del pomeriggio è già buio, fuori fa freddo, l’unica cosa che vorremmo fare è poltrire sul divano…! Ma perchè il nostro fisico si comporta così? Ciò che ci succede d’inverno è dovuto a dei meccanismi biologici, chimici e cellulari che avvengono nel nostro organismo, ognuno di noi reagisce in modo diverso al cambio di stagione…ma diciamo che il sonno durante la stagione invernale normalmente accomuna gran parte della popolazione, che come tante specie animali si sente di andare in “letargo”. In America si sà, son sempre più catastrofici di noi, e chiamano quello che noi definiamo letargo, “Winter blues”, malinconia invernale. Se anche noi la vogliamo definire depressione, potremmo forse definirla depressione stagionale, intentesa come quella tristezza, quel senso di affaticamento, quella mancanza di piacere, di voglia di fare che colpisce all’inizio dell’inverno per scomparire all’inizio della primavera. Ma quella stagionale è davvero una forma di depressione o piuttosto un fisiologico cambiamento dei nostri ritmi che si adeguano al freddo, grigio e buio clima invernale? Vediamo un pò….

Si è riscontrato che alcuni fenomeni meterologici, tra cui principalmente l’alternanza delle stagioni (luce-buio o inverno-estate), incidono significativamente sul benessere personale dei soggetti più sensibili ai cambiamenti climatici. (Coloro che si definiscono “metereopatici”) …e io son tra quelli!! 🙂
I sintomi di questo disturbo, tipicamente invernale, durante la bella stagione si riducono fino a sparire grazie alla maggiore densità dei raggi solari che stimolano la melatonina, ormone con funzione di “regolatore biologico” che influenza positivamente l’umore. Questo disturbo risulta essere però facilmente distinguibile dagli specialisti rispetto alle altre sindromi depressive, grazie alle caratteristiche sintomatologiche differenti quali: gli sbalzi di umore, la frequente sonnolenza, l’eccessivo bisogno di carboidrati, l’aumento di peso, l’irritabilità e la scarsa concentrazione. Questo significa che se di inverno ci sentiamo più stanchi, più svogliati, abbiamo più fame e più sonno, non siamo depressi, ma semplicemente siamo umani!

  • Di inverno fa più freddo: il freddo, di per sè, stimola il metabolismo, accellerandolo leggermente, adatto a produrre calore, tutto questo costa fatica e calorie, ecco spiegata la stanchezza e l’aumento di appetito. melatonina-ritmo-circadiano
  • Le ore di luce diminuiscono: questo induce la nostra ghiandola pineale ( epifisi ) a rilasciare la melatonia (ormone del sonno) prima del tempo, così ci viene sonno prima! Tipo l’abbiocco delle 6 del pomeriggio..quando cala il buio! Dato che la melatonina ha un effetto sedativo il cervello la utilizza come una sorta di segnale per informare l’organismo che è buio e che è pertanto giunto il momento di dormire e riposarsi. Peccato che di inverno questo accade troooooppppo prestoooo!!! 
  • Il cambio delle temperature e della luce regolano inoltre l’ipofisi: in particolare viene aumentata la produzione dell’ ACTH (Ormone dello stress). Proprio questo ormone in occasione di cambiamenti climatici caratterizzati specialmente da una diminuzione della temperatura esterna, rilasciato in maggior misura provoca irritabilità e nervosismo. Quindi l’ormone dello stress causa un aumento dell’ansia e nel contempo diminuisce la produzione di endorfine: veri e propri antidolorifici, e sostanze del benessere che abbassano nell’organismo la soglia del dolore. Diminuendone la loro produzione aumenta così la percentuale del dolore a livello scheletrico, muscolare e tendineo, artrosi ecc… con conseguenti dolori alle ossa cefalee e nevralgie e mal’umore!

Insomma, di inverno ci sentiamo e siamo effettivamente dei CATORCIIIII!!! aahahahahaah 🙂

Anche in questi casi però la natura ci viene in soccorso, con sostanze e integratori in grado di farci sentire meno la stanchezza e il cambiamento di umore.

Iperico: Chiamata anche Erba di San Giovanni, questa pianta si comporta da antidepressivo naturale con un meccanismo d’azione complesso, inibendo la ricaptazione della serotonia e dopamina; inibendo della ricaptazione del GABA a livello presinaptico;e aumentandoi recettori postsinaptici per la serotonina. Nel cambiamneto di stagione piò essere utile, il primo mese per affronatre la “depressione invernale”.

Rodiola: Agisce con meccanismo simile all’iperico ma ha in più effetti adattogeni ed energizzanti. Può essere quindi utile nell’astenia sessuale, nella fame nervosa, nello stress e nelle crisi di panico.

Euterococco: tonico rinvigorente che risulta utile nei momenti di astenia e affaticamento psicofisico, nella convalescenza, nell’esaurimento psicofisico e in tutti quei periodi di ridotta capacità di rendimento, di concentrazione e di attenzione.

Mirtillo nero: in virtù delle antocianine in esso contenute, svolge un’importante azione antiossidante, antiradicalica e capillaro protettiva e potenzia le barriere difensive della mucosa gastroenterica.

Ginseng: tonico e stimolante per l’organismo è utilizzato molto nella medicina orientale, per affaticamnto, difficoltà di concebtrazione e mancanza di energia.

ginseng cover

Il ginseng contiene 12 tipi di sostanze chimiche bioattive,ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antidepressive e afrodisiache, proprietà nutritive che possono essere utili a tutti, indipendentemente dall’età. Poiché stimola il funzionamento delle ghiandole endocrine, così accresce l’assorbimento delle vitamine e dei sali minerali.

Pappa reale: indicata nelle situazioni di stress, affaticamento psicofisico e debilitazione, favorisce il riequilibrio del sistema endocrino, stimola l’organismo specialmente nei soggetti ipotonici, è un adiuvante nella cura delle anemie, permette di compensare eventuali carenze alimentari e agisce da regolatore naturale dell’appetito nei casi di inappetenza.

Vitamine gruppoB:  sono un supporto efficace per superare tutti gli stati di debilitazione generale o secondaria a stati patologici, affaticamento psicofisico o convalescenze e nelle ipotonie muscolari, soprattutto anziani e bambini!

Insomma, ce nè per tutti i gusti! Non lasciamoci demoralizzare quindi…agiamo già da domani, sempre con la natura al nostro fianco! 🙂