PARABENI: sono davvero cosi tossici????

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Moisturizer on the end of woman finger.La moda degli ultimi anni tra coloro che prediligono e cercano la biocosmetica prevede l’attacco e l’accusa nell’uso dei Parabeni, accusati di prvocare tumori ormoni sensibili perchè simili agli ormoni sessuali femminili, quindi ritenuti modulatori endocrini. Ci sono tuttavia pareri discordanti, una fetta di consumatori, ma anche di esperti, in chiumica, chimica tecnologica, farmacia ecc… sostengono invece che i parabeni, utilizzati da più di 100anni come conservanti in farmaci, aliimenti, cosmetici ecc…sono efficaci e sicuri proprio perchè hanno alle spalle anni ed anni di studi e di utilizzo. Non si sà quindi dove stia la verità! l’Associazione Nazionale delle Imprese Cosmetiche Italiane, sostiene che i parabeni siano sicuri e quindi si pronuncia sollevando queste sostanze dall’accusa di avere un effetto negativo sul sistema endocrino, tuttavia i sostenitori della biocosmesi rispondono che spesso gli Enti difendono gli interessi di categoria, nascondendo seri problemi, anche se mettono a repentaglio la salute dei cittadini…. e come dargli contro? Tuttavia c’è da dire che spesso sotto la spinta di internet e dei consumatori, sempre più frequentemente alcune ditte si sono trovati a dover togliere questi conservanti dalle formulazioni per motivi di marketing! Ma è davvero positiva questa faccenda? Spesso si sono tolti parabeni, conosciuti ed utilizzati da 100anni per usare prodotti più recenti, meno sicuri quindi e magari ancora più tossici! Il Benzoato di Sodio per esempio, accettato dai prodotti bio, non si distanzia particolarmente dalla formula dei parabeni, con la differenza che essendo più recente, può essere considerato ancora meno sicuro perchè se ne conoscono meno gli efetti….eppure perchè questo conservante va bene al mondo bio?

Valutate voi, osservando le molecole…..

PARABENI:    150px-Paraben-2D-skeletal         BENZOATO DI SODIO:    photo4e25f2827c0aa

 

ORMONI:  estrogeni

 

Mah, mi sorge ancora qualche dubbio su tutto il sistema che ci circonda….quello che penso è che ognuno debba pensare con la propria testa, che non debba farsi influenzare da correnti di pensiero rivoluzionarie o altro, perchè putroppo la fregatura è sempre dietro l’angolo!!

E voi da che parte state????

 

DERBE CAPELLI: un aiuto “quasi” naturale

indexEccomi qui…con qualche giorno di ritardo, ma prontissima per parlarvi di questa ditta: DERBE! Essa si trova diciamo nel mezzo fra cosmetici ecobio e quelli super chimici. Ebbene sì, dico che si trova nel mezzo perchè effettivamente gli INCI di alcuni shampoo  balsami, nonostante abbiano parecchie sostanze attive, estratti vegetali, proteine ecc…non sono del tutto naturali! Si tratta tuttavia di un buon compromesso e quindi può essere una buona scelta per tutti coloro che si vogliono “avvicinare” all’ecobio ma che non hanno ancora le conoscenze, il tempo o la voglia di mettersi a cercare prodotti esclusivamente verdi.

1) Boccio a priori la linea OLIO SHAMPOO, perchè rende i capelli pesanti, (almeno questo per me che ho i capelli molto secchi e spessi), per chi ha capelli fini e sfibrati magari è efficace. Questa linea infatti è consigliata in casi di sensibilizzazione del cuoio capelluto, prurito, desquamazione, rossore ecc…(io non ho di questi problemi quindi non fa per me! )

2) Riguardo alla linea SCIAMPO DELICATISSIMO, mi trovo nel mezzo! Ne esistono 4 versioni, quelli per pelli sensibili lenitiva e protettiva, quella per capelli sfibrati (che è quella che ho provato io e mi sono trovata effettivamente bene), quella cotro la forfora con propoli e pepe nero, ad azione igenizzante e regolatrice dell’attività sebacea e infine quella capelli grassi con limone e ortica, che putificano e riequilibrano il pH del cuoio capelluto. L’IINCI è accettabile quindi non la boccerei a priori, tuttavia non ho avuto buon riscontro dalle persone che lo hanno provato, alcuni dicono che non lavi bene! Mah!

index23) NO ASSOLUTAMENTE alla crema capillare SERES che mi ha profondamente delusa in quanto contiene siliconi!! Quindi altro che naturaleeeeeeeeeeeeee O_O

4) Un punto positivo alla linea DETOX  PURIFICANTE, ricca di sostanze attive di origine vegetale, è in grado di igenizzare correttamente il cuoio capelluto da impurità e agenti microbici. Buona la soluzione del PRE-SCIAMPO, a base di semi di pompelmo e ortica, predispone la cute ad una buona detergenza. Si applica sulla cute prima del lavaggio e si lascia in posa alcuni minuti, poi si procede al lavaggio con lo shampoo. Credo sia una soluzione da adottare per i parrucchieri, per lavare in profondità e detossificare la cute!

5) Un altro punto positivo alla linea anti-Age, che fra le mie clienti ha avuto un buon balsamomaturigriscontro. La fibra capillare infatti con il passare degli anni perde elasticità e densità, e quindi i capelli non cambiano solo colore bensì anche forma e consistenza. La linea anti-age è in grado di nutrire e volumizzare i capelli, idratandoli grazie all’olio di argan e le ceramidi di girasole. Un buon compromesso soprattutto per persone di una certa età alle quali non importa nulla dell’INCI, e le quali comprerebbero tranquillamente KERASTASE se fosse per loro!!! Bè consigliare DERBE, è una buona scelta sia per l’ambiente (è infatti meno peggio di altri) che per il cliente, perchè noterà davvero la morbidezza e l’idratatzione trovando i capelli rivitalizzati!!

6) Ultimo punto positivo alla linea GOJI, davvero ricca di sostanze vegetali. L’ho provata sciampogojig5gg fa e ancora non mi sono dovuta rilavare i capelli! (Premetto che io ho capelli che si sporcano molto poco, ho cute secca e capelli anche, quindi non tendo all’unto, inoltre a casa li tengo spesso legati con una pinza per evitare di toccarli, in questo modo durano molto di più puliti!! ) Comunque tornando a noi, devo dirvi che mi sono trovata bene! Pantenolo, proteine del riso, goji, china, arancio amaro, ortica, salvia, zenzero, rosmarino, rosa canina, tutte sostanze contenute all’interno. Una linea in grado secondo me in grado di dare energia, idratazione ed elasticità, ma allo stesso tempo puliìre e purificare bene la cute grazie alle sostanze vegetali contenute all’interno!

 

Deodoranti: cosa evitare!

images4La scelta del deodorante è un dilemma per tanti di noi, c’è quello che irrita, quello che è troppo profumato, poi c’è quello che macchia i vestiti, quello non dura abbastanza e l’altro brucia dopo averlo spruzzato. Insomma, qual’è il deodorante giusto? Cosicchè stremati e delusi dalle nostre scelte, ci affidiamo alla pubblcità di amici e parenti, oltre che a quella televisiva e continuiamo la nostra ricerca imperterrita facendo prove inutili e spendendo soldi in continuazione. E se ci fosse un metodo più comodo per scegliere il deodorante? Se bastasse un’occhiata al prodotto per permetterci di sceglierlo?  Questo è possibile, se decidiamo e incominciamo a leggere le etichette! 🙂 Apparte infatti i diversi tipi di pelle e di sudore, che possono ovviamente richiedere prodotti leggermente diversi tra di loro, ci sono delle regole base per la scelta del deodorante che prevedono l’assenza o la presenza di determinate sostanze.

REGOLA 1: No agli Antitraspiranti!

Non esistono studi epidemiologici nel campo medico o farmaceutico che attestino il collegamento fra cancro al seno ed antitraspiranti, quindi non sono qui per dire questo, ma mi sorge semplice una domanda: se il nostro fisico ha bisogno di respirare, attraverso appunto il sudore, se ha bisogno di eliminare tossine e sotanze di scambio, tanto di estate quanto di inverno, perchè dovremmo bloccare questo meccanismo? Insomma, se questo è il naturale modo che ha il nostro corpo di respirare, perchè dovremmo impedirglielo? Più l’effetto antitraspirante è prolungato (24, 48h) più il deodorante sarà tossico per le vostre ghiandole! Gli antitraspiranti contengono normalmente ioni di alluminio (soprattutto cloruroro di allumio o altri), che operano ostruendo le ghiandole sudoripare impedendo la secrezione di sudore. Questi prodotti sono da EVITARE.

REGOLA 2: No ai deodoranti troppo profumati

Se non si vuole puzzare e se nn si vuole che la pelle si irriti, è bene scegliere deodoranti con profumazioni leggere, e senza eccessiva quantità di profumo, che oltre a rendere l’odore del sudore ancora più sgradevole di quello che è normalmente, dietro la semplice dicitura di “Parfum”, si possono nascondere innumerevoli sostanze chimiche, come gli  ftalati, che possono provocare mal di testa, vertigini, asma e allergie.

REGOLA 3: NO al deodorante di notte

deodoranti-tetteNon siamo paranoici: non è necessario assolutamente andare a letto con il deodorante! Quindi se si fa la doccia, si va a letto freschi e profumati ma senza deodorante e se non la si fà, perchè magari si ha l’abitudine di farla al mattino, bè allora io consiglio sempre di lavarsi le ascelle prima di andare a dormire, così da toglire i residui di deodorante della giornata e lasciare respirare liberamente le nostre povere ascelle! Noterete che con quest’abitudine, le ascelle saranno meno soggette a irritazioni, e durante la giornata il sudore meno acre perchè la pelle ha avuto la possibilità di respirare durante le ore notturne evitando il naturale ristagno di batteri che provoca il cattivo odore.

REGOLA 4: Prediligere i deodoranti spray NO-gas

images5Alcuni dei gas utilizzati nei deodoranti in bomboletta, sono infatti responsabili del famigerato “buco dell’ozono”, quindi se si può oltre che evitare di danneggiare se stessi, evitare di danneggiare l’ambiente, ancora meglio! 🙂

 

 

SOSTANZE DA EVITARE:

-Propylen Glycole e Parabeni

Sono sostanze usate in grosse quantità dall’industria cosmetica, ma sono tossici: I parabeni, sono esteri dell’acido para-idrossi benzoico e vengono impiegati per la conservazione dei prodotti cosmetici di ogni genere. Diversi studi hanno dimostrato una correlazione fra l’insorgenza di cancro ormone sensibile e l’utilizzo di essi. Il propylen Glycole, è usato come tensioattivo o agente imbibente e solvente, è in effetti l’ingrediente attivo negli antigelo ( E VI HO DETTO TUTTO! ) Non c’è differenza fra quello usato nell’industria e quello nei prodotti per la cura della persona. E’ usato persino nell’industria alimentare e in quest’ultimo caso le avvertenze per l’uso del prodotto sono quelle di evitare il contatto con la pelle perchè il PG porta conseguenze tipo anormalità al cervello, al fegato e reni. Non si trovano avvertenze invece su prodotti come deodoranti, dove la concentrazione è maggiore che in molte altre applicazioni industriali, pazzesco no????!!!

– Tricosan: l’ultima mania pazzoide nel pentolone delle sostanze chimiche antibatteriche, che troviamo nei detergenti, detersivi liquidi per piatti, saponi, deodoranti, cosmetici, lozioni ecc… E’ stato registrato come pesticida, assegnandogli un alto indice di rischio per la salute umana e l’ambiente! Il triclosan appartiene ad una classe di sostanze chimiche sospettate di provocare il cancro. Esternamente può provocare irritazioni alla pelle. Usarlo tutti i giorni della propria vita nel deodorante può essere ritenuto alquanto imprudente!

Alcohol (Isopropyl):  usato come solvente e denaturante (si tratta di una sostanza tossica che modifica le qualità naturali di un’altra sostanza), l’alcohol si trova nelle tinture leggere per capelli, creme per le mani, dopobarba, deodoranti profumi e molti altri cosmetici. Se possibile da evitare.

Uomo avvisato…mezzo salvato 😉 …A voi la scelta…!

Fonti: http://www.farmacovigilanza.org/cosmetovigilanza/corso/0406-04.asp, Chimica Cosmetica Anno 2011-2012

 

 

 

 

 

 

 

CURA di Corpo-Viso-Capelli: tutto in un solo prodotto

Ragazze, ho scoperto un prodotto buonissimo!!! Sono qui per descrivervelo brevemente e consigliarvelo! Gentilmente prima di Natale ho ricevuto un pacchetto della ditta Nature’s, contenente un prodotto che sarebbe dovuto uscire in commercio con nuova formulazione e packaging tra le festività del 2014 e l’inizio anno del 2015…mi chiedevano di testarlo per voi, per sapere che cosa ne pensavo…bè che dire: si tratta di un olio corpo-viso-capelli davvero particolare, che mi ha colpito! 🙂

Il nome del prodotto è OLIO BERBERO della linea Argà (a base di olio di Argan) www.olioberbero.it

olio-berbero-natures-miaerboristeria.it

Già dal primo spruzzo sono rimasta inebriata dalla leggera e delicata profumazione, non si vorrebbe mai smettere di spruzzarlo, da quando me lo hanno mandato, no posso più farne a meno! Si assorbe in un attimo perchè è un olio secco in spray e serve per idratare, nutrire e proteggere viso, corpo e capelli. Aiuta a prevenire la disidratazione e la secchezza e infonde un’immediata sensazione di comfort e di benessere anche alle pelli più secche, delicate e sensibili. L’ideale dopo la doccia a pelle umida, ma utilizzabile assolutamente anche a pelle asciutta, sul viso prima di dormire, sulle braccia e decoltè prima di uscire, sulle punte secche dei capelli per renderli setosi e lucenti e no richiede risciacquo!  Ma attenti a questo: dimenticate gli olii pieni di schifezze che ci propinano diverse ditte da profumeria, concentrati di prodotti chimici più o meno dannosi, la formula di quest’olio contiene oltre il 99% di ingredienti di origine naturale e combina 7 preziosi oli vegetali: Argan, Arancio, Pistacchio, Oliva, Riso, Mandorle dolci e Vinaccioli! Senza parabeni, paraffina, olii minerali, SLS, SLES, DEA o altri cessori di formaldeide! Un’INCI verde da capogiro, fin dai primi ingredienti non appaiono pallini rossi: antistatici, emollienti ed antiossidanti verdi caratterizzano la formulazione di questo prodotto in un insieme di sostanze attive quali Olio di Argan, Moringa Oleifera, arancio dolce, Burro di Karité, Olio di Mandorle, The Rosso, Proteine Vegetali, che lo portano primo in classifica fra i prodotti naturali di cura e bellezza del corpo.

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Il prezzo della confezione da 50 ml è di 19.50, mentre la confezione da 100 ml è di 29,50

Il packaging unisce la semplicità e la praticità di uno spray in vetro all’eleganza dell’oro e delle illustrazioni realizzate dalla nota disegnatrice Alessandra Scandella, che richiamano i simboli iconici del mondo berbero, un omaggio all’Argan e alla sua terra d’origine: il Marocco. Un profilo di donna stilizzato per richiamare a una femminilità intensa e raffinata e il primo piano di una mano tatuata con Henné, come nella tradizione berbera, rimandano a terre lontane, a profumi e colori che non ci appartengono ma che con un solo spruzzo possono essere nostri… solo chiudendo gli occhi.

Vi consiglio vivamente questo prodotto, per voi, per una mamma, una zia, per un’amica e persino per una nonna, non ci sarà persona alla quale lo consiglierete che non si riterrà soddisfatta!

Provare per credere 🙂

I SOLARI PER L’ESTATE: MA CHE SIANO BIO!

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Oggi a grande richiesta, visto l’arrivo della bella stagione voglio parlarvi di un argomento importante: LA SCELTA DELLA CREMA SOLARE BIO! La scelta della crema solare è una scelta molto importate, e non solo per la nostra bellezza ma anche e soprattutto per la nostra salute. Ed ecco che si presenta il dilemma amletico su quale solare preferire e perché. Indubbiamente noi ecobio ci indirizzeremo su prodotti il più naturale possibile ma non senza prima aver analizzato accuratamente e consapevolmente i prodotti, capendo quali ci proteggono di più e quali invece pue essendo biologici sono da evitare perchè on ci danno un’adeguata protezione.
Vorrei inizare dicendo che i prodotti solari naturali, soprattutto le protezioni, sono fra i cosmetici più difficili da realizzare, quindi, non se ne trovano tantissimi…tuttavia, alcune ditte ci sono riuscite!

Iniziamo quindi con un po’ di teoria:
I filtri solari si dividono in due categorie:
-filtri fisici
-filtri chimici
I filtri chimici sono vietati dai vari disciplinari che si occupano di ecocompatibilità, per ovvie ragioni e inoltre hanno dimostrato che fanno bioaccumulo provocando danni ambientali.

EVITARE QUINDI ASSOLUTAMENTE:
-oxybenzone=benzophenone-3 in quanto genera radicali liberi, si accumula per via sistemica, interferisce con l’attività degli estrogeni. -Methylbenzyliden Camphor (4-MBC), Octyldimethyl-PABA (OD-PABA), Benzophenone-3(Bp-3) ,Homosalate (HMS), Octyl-Methoxycinnamate (OMC) tutti con attività estrogenica.

I filtri delle nostre creme saranno filtri fisici, come lo zinco ossido e il biossido di titanio, entrambi micronizzanti per evitare l’effetto pastone bianco che ovvimente in spiaggia non è desiderabile!! Lo zinco ossido, normalmente serve per gli UVA e la sua curva di assorbimento si flette per gli UVB ma ne esiste un tipo da nanotecnologia che per gli UVB funziona abbastanza bene. Difficile capire quale stiano usando perchè l’INCI è lo stesso. I(n tutti cosmetici è consentito inserire ossido zinco fino al 25%, ed in Europa gli schermi solari sono considerati cosmetici. ) Il biossido di titanio serve per gli UVB (quelli che fanno diventare la pelle rossa) ed assorbe ben poco tra i 380 e 400 nm (UVA), alcuni sospettano che possa creare in parte la produzione di radicali liberi, tuttavia, consiglio di cercare i solari più ricchi in antiossidanti tipo vitamina C, gamma orizanolo, tea verde, estratto di carota, resveratrolo et similia che limiteranno eventuali danni.

Dopo un’accurata ricerca e la mia esperienza, mi sento di consigliarvi caldamente qualche solare che corrisponda a tutti i canoni sopra elencati che un solare ecobio dovrebbe avere:

  • Per primi metto i solari FITOCOSE perchè perchè sono quelli in cui il rapporto qualità prezzo è più conveniente. Troviamo protezione alta, media e bassa. La linea comprende il latte solare, olio abbronzante alla carota e mallo noce, l’olio protettivo per i capelli al makassol e la crema solare viso protettiva oli free per pelli miste e grasse del tutto naturali con schermi fisici ed antiossidanti come la carota, la vitamina C ecc… indicate contro le radiazioni solari UVA e UVB e di solito per 150 ml il prezzo si aggira intorno i 7/8 euro circa. (Io in particolare uso questa ditta) Vi allego il link del sito: http://www.fitocose.it/
  • Altra ditta valida è la TEA NATURA, che personalmete non ho provato ma ne ho sentito parlare davvero bene. Analizzando l’inci delle creme devo dire è davvero inattacabile! Anche in questo caso abbiano dverse opzioni, dalla crema all’olio…di diverso grado di protezione. In particolare, la crema solare al Monoi di tiarè con l’olio di crusca di riso, l’olio di mallo di noce, l’olio di carota e l’olio di cocco, svolge sulla pelle sia azione abbronzante che protettiva.Può essere definita come prodotto ad Alta Protezione con Fattori Protettivi Meccanici, in quanto – pur non utilizzando fattori di protezione sintetici – si avvale di materie prime minerali e vegetali, che svolgono la loro azione protettiva sulla pelle sia come ‘schermi solari’ (ossido di zinco e diossido di titanio in forma non micronizzata) sia come protezione naturale (orizanolo – estratto dall’olio di riso). Il prezzo si aggira intorno agli 11euro per 150ml. Vi allego anche in questo caso il sito internet: http://teanatura.com/prodotti Tuttavia, non ha purtroppo lo shop on-line, però potrete facilmente trovare nella sezione “rivenditori” il negozio che vende questi prodotti più vicino a casa vostra!
  • -Altra ditta valida, forse un pò più costosa perchè più commercializzata è la BJBOJ. Ha protezioni sia per adulti che per bambini, dalla più bassa alla più alta. Contiene filtri fisici e tutta una serie di attivi vegetali, Oli di Mandorle dolci, di Cocco, di Lino, di Argan, di Jojoba, Vitamina E, Gamma Orizanolo, estratto di Carota, ecc..tutti da Agricoltura Biologica Certificata! I prezzi si aggirano dai 20 euro ai 12 euro a seconda del grado di protezione. Vi allego il sito così potete curiosare..http://www.bjobj.com/
  • Ultima ma non per importanza è la ditta WELEDA, un po’ più cara delle precedenti ma sicuramente valida. Il Latte solare della weleda protegge efficacemente dai radicali liberi e previene la disidratazione della pelle durante l’esposizione al sole. I pigmenti biossido di titanio e ossido di zinco di origine minerale sono micronizzati in piccolissime particelle e stendono un velo praticamente invisibile sulla pelle che riflette i raggi solari e protegge in modo efficace senza lasciare aloni. Questa marca la trovate un po’ dappertutto, dalle erboristerie alle farmacie, in ogni caso se vi dovesse interessare vi allego il sito.http://www.weleda.it/

Cosa chiedere di meglio di natura e qualità a prezzi accessibili a tutte le tasche? Ci saranno sicuramente anche altre ditte…io per ora vi ho indicato queste tre perchè son quelle che conosco meglio che ho provato o che amici e conoscenti amanti del bio hanno provato!

Apparte usare una buona protezione ricordatevi sempre gli accorgimenti base per avere una sana e bella abbronzatura:
-Mangiare molta frutta e verdura dal pigmento rosso/arancione
-Evitare l’esposizione durante le ore centrali della giornata (intervallo 11:00 – 16:00).
-Evitare esposizioni prolungate, specialmente ad inizio stagione se la pelle non è ancora abituata ai raggi UV.
-Usare sempre un lenitivo idratante dopo l’esposizione al sole e la sera un burro come quello di Karitè.Ripetere più volte l’applicazione della protezione (dopo un bagno buona parte viene persa in acqua).
-Lavare sempre accuratamente i solari dalla pelle, mai andare a dormire con il solare in faccia o sul corpo!
-Bere molta acqua.
-Puntare ad un’abbronzatura lenta e progressiva, che vi durerà nel tempo.

Buon sole a tutti!!!

Helan HYDRATA JALURONICO crema idratante

Oggi voglio parlarvi di una crema che sto usando da qualche settimana e che devo dire mi ha piacevolmente sorpreso.

Hydrata jaluronico crema idratante

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CREMA IDRATANTE 24H
Idratazione immediata e continua – viso, collo e décolleté

Attivi contenuti:
Acido Jaluronico a tripla efficacia
Glicosamminoglicani
foglie di Baobab e Miele
olio di Inca Inchi
cere di Karitè
Vitamine A ed E

“Una crema ricca, ma morbida e delicata che, applicata sul viso, si fonde sulla pelle fissando l’acqua contenuta nello strato corneo assicurandole freschezza e luminosità per tutto il giorno.” (come dice la confezione)

La texture di questa crema è fenomenale, fresca e facilmente assorbibile, ritengo sia l’ideale per questa stagione…ma anche per i climi più freddi magari per pelli più grasse della mia. La metto al mattino e fino alla sera ho la piacevole sensazione di idratazione profonda, senza lasciare la pelle unta ma piacevolmente vellutata. Io ho la pelle molto secca e delicata che spesso si arrossa, tuttavia da quando la uso devo ammettere che non ho avuto nessuna reazione di tipo allergico o irritante. L’elevata assorbibilità della crema e la fresca consistenza si notano anche quando mi devo truccare. Molte creme infatti, soprattutto tra quelle con l’inci verde, perchè ricche di olii e burri ( come questa daltronde), ma con formulazioni meno assorbibili, formano una patina sul viso che nella calda stagione non permette di truccarsi con tranquillità, perchè rimangono spesse. Questa crema invece fino ad oggi non mi ha dato di questi problemi, la metto come sempre circa 15minuti prima di truccarmi e la faccio assorbire bene massaggiandomi il viso e il collo: ne basta davvero poca per sentirsi idratate. Il packaging è semplice ma elegante, con confezione in vetro. La scelta del vetro mi piace perchè rispetto ad altri materiali da confezionamento è quello più inerte che quindi non rilascia particelle nella crema e nenache adsorbe possibili particelle attive sottraendole dalla formulazione.

Il rapporto qualità prezzo è buono direi: 34,00 euro per 50ml di prodotto. (e ne basta davvero poco)

Uno sguardo all’INCI:

Aqua, Glycerin, Dicaprylyl Carbonate, Dicaprylyl Ether, Hydrogenated Vegetables Glycerides citrate, Shea butter Cetyl esters, Shea butter Oleyl esters, Cetearyl Alcohol, Mel extract, Hexyldecyl Laurate, Hexyldecanol, Plukenetia Volubilis Seed oil, Cocoglycerides, Parfum, Hydrolyzed Glycosaminoglycans, Hydrolyzed Adansonia Digitata extract, Sodium Hyaluronate, Leuconostoc radish/Root ferment FIltrate, Butyl Methoxydibenzoylmethane, Xanthan gum, Polyglyceryl-3 Diisosterarate, Lecithin, Potassium sorbate, Tocopherol, Tetrasodium Glutamate Diacetate, Tocopheryl Acetate, Retinyl Palmitate, Sodium Dehydroacetate, Ascorbyl Palmitate, Citric Acid.

Nel complesso l’inci devo dire è buono. (Nessun pallino rosso) Apparte verso gli ultimi ingredienti, qualche addittivo e qualche conservante da pallino giallo c’è, ma visti gli ingredienti precedenti e la delicatezzza della crema sulla pelle il mio parare è comunque positivo. Riguardo all’acido ialuronico, ho due considerazioni da fare: la prima è per coloro che subito potrebbero storcere il naso vedendo l’ingrediente e considerandolo un additivo biologico di derivazione animale. Ebbene NO! Vi assicuro che si tratta di un prodotto di derivazione biotecnologica, appartenente alla famiglia dei glicosamminoglicani, quindi assolutamente permesso dal biodizionario e dalla nostra coscienza. (La ditta ne parla sia all’interno della confezione che sul sito). La seconda è per coloro che si chiedono perchè l’acido ialuronico, essendo una crema che si chiama “Hydrata jaluronico” non si trovi più alto nell’inci… Come potete vedere, prima dell’acido ialuronico ci sono tutta una serie di sostanze attive, olii, burri ed estratti indispensabili per la buona formulazione e presenti oltre il 9%, l’acido ialuronico è vero, si trova a metà, ma forse non molti di voi sanno che quando si parla di ac.ialuronico non è tanto importante quanto ce nè, piuttosto a quale peso molecolare corrisponde. Mi spiego meglio….
L’acido ialuronico è un componente della cosiddetta sostanza fondamentale del derma precisamente, si tratta di una molecola naturalmente prodotta dall’organismo allo scopo d’idratare e proteggere i tessuti. Dal punto di vista puramente chimico, l’acido ialuronico è un polisaccaride ad alto peso molecolare appartenente al gruppo dei glicosamminoglicani, da questo ne deriva un problema (sottovalutato da molte ditte cosmetiche poco serie), che l’elevato peso molecolare dell’acido ialuronico così com’è e quindi le elevate dimensioni molecolari, non gli permettono di penetrare in profondità nella cute!
Il perfezionamento della ricerca biotecnologica ha permesso di introdurre nella cosmesi molecole di acido ialuronico di dimensioni nettamente inferiori (minor peso molecolare) rispetto alla forma “classica” costituendo una vera e propria svolta nella biodisponibilità di quest’ingrediente. Le nuove molecole di acido ialuronico essendo più leggere, aumentano le possibilità di penetrazione attraverso la cute assicurando un miglior effetto idratante ed antirughe e quindi permettendo al produttore sì di usarne meno, ma con un miglior risultato rispetto a creme che vantano elevate quantità di acido ialuronico, però meno penetrante.
Insomma, l’idratazione di un acido ialuronico altamente penetrante, il nutrimento dell’olio di Inca Inchi e cere di Karitè, la leggerezza delle mucillagini ottenute dalle foglie di Baobab, e il complesso naturale estratto dal miele per limitare le perdite di acqua; un insieme di componenti forse non esclusivi ma sicurmante attivi per una texture ed un efficacia che non deludono. Per me questa crema è stata una piacevole sorpresa, la consiglio senza dubbio sia alle pelli più giovani come la mia, che quelle più mature, magari in questo caso abbinata ad un buon siero antirughe (a seconda dell’età), sicuramente non rimarrete delusi.

Per chi volesse curiosare sul sito della ditta Helan, per chi la conosce ma anche e soprattutto per chi invece non l’ha mai provata vi aggiungo il collegamento alla pagine delle creme antirughe…come potrete vedere, ci sono linee dedicate per ogni range di età ed esigenza di pelle.

Helan, Elisir Anti-tempo

Un bacio e alla prossima recensione 🙂

 

 

 

 

 

 

 

DIFENDI I TUOI AMICI QUATTRO ZAMPE DAGLI INSETTI: usa la natura!

cane-gatto11E’ già tempo di profilassi anti zanzare per i nostri amici animali…ma non allarmiamoci, ci sono tanti ed efficaci rimedi naturali che allontanano tafani, zecche, pulci e pappataci! La soluzione migliore per tenere lontani gli insetti e i parassiti sono gli olii essenziali, ma attenzione alla sensibilità del vostro animale..quindi per evitare le allergie l’unguento che preparate va prima testato su una piccola parte del pelo e della cute per vedere che non dia fastidio. Vediamo nel dettaglio di cosa parlo.

Con le prime giornate di primavera e l’allungarsi delle ore di sole nella giornata, ecco che le zanzare e altri insetti incominciano a farsi vedere e a tormentare oltre che noi anche i nostri amici a quattro zampe. La prevenzione alla puntura delle zanzare è un aspetto molto importante perchè esse sono portatrici di due malattie mortali per i nostri cani e gatti cioè la filariosi e la leishmaniosi che sis tanno espandendo a macchia d’olio su tutta la Penisola. Provocate da un parassita la prima e da un protozoo la seconda, sono malattie molto gravi che è meglio prevenire che curare! La trasmissione avviene tramite la puntura, che si può verificare da Aprile ad Ottobre, quindi bisogna evitare che gli insetti pungitori, vengano a contatto con i nostri animali. Le zone endemiche per la filariosi sono le pianure umide, ricche di ruscelli, paludi, corsi d’acqua in generale. Mentre, la leishmania tasmessa da pappataci e zecche si trova maggiormente sulle zone costiere del Mediterraneo (sulle coste del Sud Italia, in Liguria, nelle isole ecc..)

Innanzi tutto partiamo dalle basi: effettuare una barriera vegetale di piante è la scelta vincente! Piante aromatiche come menta, timo, e basilico, altre piante come geranio, pino, erba gatta (che oltre tutto il vostro micio adorerà), calendula, ecc.. se avete balconi o giardini può essere un inizio per difendere la zona abitabile. Inoltre, si tratta anche di piante piacevoli ed esteticamente gradevoli che potrete tenere come ornamento su davanzali, centotavola, mobili e quant’altro. Come repellenti veri e proprio sulla pelle invece, come vi avevo già anticipato gli olii essenziali la fanno da padrone, tuttavia essendo allergizzanti non bisogna esagerare nelle dosi. Vi consiglio di utilizzare un oleolito, come quello di calendula come olio base, nel quale potrete diluire opportunamente l’essenza. Basta davvero una goccia di ogni o.e in 100ml di olio base, fino ad un massimo di 5 gtt. Vi bagnate il dito e massaggiate bene la parte dietro il capo (quella dove si dovrebbero mettere le fialette chimiche repellenti), così che in teoria l’animale non dovrebbe arrivare a leccarsi. Massaggiando, fate in modo che l’essenza venga ben assorbita anche dalla cute sotto il pelo. Ripetete l’operazione almeno una volta a settimana, perchè ovviamente l’essenza con tempo tende a svanire. Come tutti gli olii vegetali, anche l’oleolito che preparate per il vostro animale domestico, avrà proprietà idratanti, emollienti, rigeneranti e ristrutturanti per i tessuti e quindi è efficace sulle più comuni affezioni dermatologiche umane e degli animali. Per uso veterinario, infatti oltre ad essere risolutivo su punture o morsi di insetti e parassiti; è un efficace rimedio lenitivo e cicatrizzante anche in caso di morsi e graffi di altri animali. Per i cani, che di solito non si leccano come i gatti tutto il giorno, un’altra soluzione antiparassitaria, che può essere usata in aggiunta all’olio è quella di mettere 5 gtt di o.e in 250mil di acqua naturale, sbattere forte la bottiglietta per rendere omogenea la soluzione, il liquido così ottenuto deve essere lasciato depositare per almeno 24 ore. Successivamente bagnare un dischetto di cotone con la soluzione preparata, come fosse un tonico e passare 2 volte al giorno, preferibilmente prima di uscire, su tutto il pelo, dietro alle orrecchie, nei gentali, nel pancino, tra le pieghe della pelle, in tutte le zone meno pelose, così da pulire quotidianamente il vostro animale! Questa soluzione è anche molto utile per disinfettare l’animale dalla sporcizia che c’è nell’ambiente: in grado di contrastare non solo insetti e parassiti, ma anche virus, batteri e funghi con i quali viene a contatto quoridianamente passeggiando, rotolandosi a terra ecc..inoltre a seconda degli olii che utilizzerete darà anche una fresca profumazione togliendo l’odore “di cane” che alcune razze hanno più intenso di altre.

Gli olii essenziali che si utilizzano maggiormente sono citronella, menta, lavanda, eucalipto, rosmarino, tra quelli più efficaci c’è anche l’olio di Neem che ho messo per ultimo perchè in realtà ha un odore piuttosto sgradevole…tuttavia è molto efficace e magari per sentire meno l’odore è possibile mischiarlo agli altri olii. L’olio di Neem è ottimo anche da mettere nel brucia essenze insieme alla citronella, magari sul davanzale o in balcone per tenere lontani gli insetti nella calde serate estive, oppure è consigliabile versare qualche goccia di olio di neem nelle acque stagnanti di sottovasi, vasi con fiori, grondaie, piccoli depositi non copribili, ecc, per impedire alle larve di zanzara, pappataci e flebotomi di svilupparsi. In ultimo, per cani di grossa taglia che stanno tanto fuori, in campagna, ecc…  è possibile preparare un collare antipulci casalingo che può essere realizzato immergendo una stringa di stoffa in olio di neem puro, strizzato e lasciato riposare 1 oretta, in seguito applicato all’animale e rinnovato ogni settimana per mantenere intatta l’efficacia. I gatti sono più sensibili agli odori rispetto ai cani, per questo è meglio effettuare prima delle prove quando si vogliono usare gli olii essenziali, per vedere come si comporta l’animale, infatti alcuni olii tra questi sono più graditi di altri, ma questo dipende da gatto a gatto…quindi provatene uno a settimana…dopo poco tempo comunque il vostro gatto comincerà ad essere abituato all’odore e quindi tutto sarà risolto. 🙂 Un’altra soluzione è quella di agire dall’interno, mettendo nella pappa dell’animale sostanze che rendono sgradevole agli insetti pungitori la pelle del tuo animale, agendo quindi alla base del problema. Tra questi abbiamo per esempio l’aglio e il lievito di birra, che si possono acquistare in capsule da aprire e mettere direttamente nella pappa…non dovrebbero dare problemi di alito all’animale perchè si tratta di estratti secchi altamente digeribili, di utilizzo umano quindi niente timore!

Che dire…mettetevi al lavoro…la bella stagione sta arrivandoooo!!

!!ATTENZIONE!!!

Alcuni sostengono che gli agliacei, tra cui la cipolla, l’aglio, lo scalogno, l’erba cipollina ed il porro, contengono del N-propil-disolfuro, una sostanza emolitica che il gatto non è in grado di sintetizzare e che può causare emorragie ed anemia, già a 5 g di sostanza secca per chilo di gatto. Ammetto di non avere la certezza di quest’informazione, ma a scanso di equivoci, avendo un gatto anche io, ne eviterei l’utilizzo, ripiegando sul lievito di birra. Quindi per i gatti niente aglio nella pappa!

 

PIU’ O MENO “NATURALMENTE”

IMG_4046Ecco qui i nuovi prodotti che ho testato per voi, la ditta si chiama NATURALMENTE e tratta dai prodotti per i capelli fino ai prodotti per il make-up…! I prodotti che ho provato sono uno shampoo antiossidante alle vitamine vegetali e di un condizionante antiossidante sempre alle proteine vegetali, o almeno così è scritto ben chiaro sulla confezione, ma adesso vediamo più nel dettaglio.

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Lo shampoo ha un profumo delicato e lievemente fruttato, la consistenza è un po’ più liquida rispetto a quella degli altri shampoo, è trasparente con colorazione lievemente giallina e non è troppo schiumogeno. Analizzando l’inci di questo prodotto rimango stupita perchè tutto sommato si tratta di buoni ingredienti, tutti pallini verdi, tranne qualche pallino giallo come il tensioattivo COCAMIDOPROPYL BETAINE. Scorrendo però mi cade l’occhio sul PEG-40 ma perchè? Io mi chiedo, rovinare un prodotto che davvero protrebbe essere perfetto e poi mi cadi sui PEG! Tutti ormai sanno che ci cerca prodotti davvero bio non vuole i PEG (POLETILENGLICOLI), sono molecole altamente tossiche e inqunanti per l’ambiente perchè di derivazione petrolifera, in più possono contenere impurità residue del processo di etossilazione necessario a produrli, quali sia ossido che diossido di etilene che sono certamente cancerogeni.  Il numero che troviamo accanto alla sigla PEG, rappresenta le moli di ossido di etilene attaccate al composto di base… ad esempio nel PEG 40 Hydrogenated castor oil ci sono 40 moli di ossido di etilene per ogni mole di olio di castoro idrogenato! Scendendo, noto in ultimo il Poliquaternium-7, si tratta di un districante con pallino rosso, questo perchè non è biodegradabile ed è dannoso per l’ambiente marino. Che amarezza. Sinceramente mi è dipiaciuto, anche perchè devo dire che sono rimasta soddisfatta dal risultato, i capelli sono lucenti e dopo lo shampoo si districavano bene. Vabbè, diciamo che il campioncino non lo butterò, lo utilizzerò ancora per finirlo, ma una volta terminato non acquisterò il prodotto! Il mio voto è 5.

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Ora passiamo al balsamo (detto appunto condizionante). La consistenza è lattiginosa, color panna, la textur è soffice ma non siliconata e profuma di cereali! L’utilizzo è stato piacevole. Guardando l’inci, noto subito l’assenza di siliconi e questo mi rallegra, analizzandolo ancora più nel dettaglio noto una sfilza di pallini verdi, con solo 2 o 3 pallini gialli, come il preservante Sodium dehydroacetate, al fondo degli ingredienti oppure il behenamipropyl dimethylamine, un antistatico ed emulsionante sul quale io ritengo si possa par sopra. Nel suom insieme devo dire quindi che il balsamo supera di gran lunga lo shampoo, non ha nenache un pallino rosso e solo 3 pallini gialli direi trascurabili! Il mio voto è 7.

I capelli mi sono rimasti morbidi e lucenti. Io ho capelli mossi e secchi che tendono facilmente ad appesantirsi e a formare nodi. Tuttavia devo dire che con l’utilizzo di questo condizionante son riuscita a pettinarli bene e mi sono rimasi leggeri e mossi, senza la pesantezza che altri prodotti mi hanno dato.

Direi che per essere prodotti che usa un parrucchiere tutto sommato vanno più che bene…anzi mi stupisco piacevolmente che la mia parrucchiera abbia scelto dei prodotti così! 🙂 Se  teniamo in considerazione le schifezze che ci sono negli inci di altre ditte anche costosissime, che i parrucchieri tanto decantano e ammirano! Tuttavia io penso che sia sempre bene non accontentarsi quando si tratta di salute e di ambiente…quindi NO allo shampoo, SI al balsamo ma sono ancora in dubbio sulla ditta. Valuterò in seguito altri prodotti!

Intanto, lascio valutare a voi….:)

Ora corro via che ho mille cose da fare

Bacioooo

l prodottI citatI in questo articolo sono stati recensiti a scopo valutativo. Non sono stata pagata da nessuno per scriverne una recensione e quelle espresse sono le mie sincere ed oneste opinioni personali, libere da condizionamenti.

 

SOTTO LA DOCCIA MI BASTA IL CALCARE!

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Balsamo corpo idratante sotto la doccia: ATTENZIONE A COSA TI SPALMI!

Credo che basterà indicarvi l’inci che mi lascia perplessa per mettervi in guardia da un prodotto che purtroppo non apprezzo. Vi basta far cader l’occhio sul terzo posto degli ingredienti dove troverete la tanto gettonata paraffina liquida per rimanere subito delusi. La paraffina ormai la conosciamo bene e sappiamo che invece di idratare e proteggere la pella, la occlude e a lungo andare la inaridisce ulteriormente creando una sorta di “dipendenza”, così che la nostra pelle ci risulterà sempre secca ed arida se non utilizzimo prodotti che la contengono.
Ma vediamo tutti i componenti di questo prodotto.

Inci: Aqua, CERA MICROCRISTALLINA, PARAFFINUM LIQUIDUM, Glycerin, Cetearyl Alcohol, Hydrogenated Coco-Glycerides, Stearyl Alcohol, Myristyl Alcohol, Maris Sal, SODIUM CARBOMER, SODIUM ACRYLATES/C10-30 ALKYL ACRYLATE CROSSPOLYMER, Aluminum Starch Octenylsuccinate, Phenoxyethanol, METHYLISOTHIAZOLINONE, Linalool, Benzyl Alcohol, BUTYLPHENYL METHYLPROPIONAL, Geraniol, Limonene, Alpha-Isomethyl Ionone, Parfum.

Gli ingredienti che vi ho scritto in maiuscolo sono ROSSISSIMI sul biodizionario, tossici, allergizzanti, non smaltibili dal punto di vista ambientale ecc.
Vediamoli nel dettaglio:

-CERA MICROCRISTALLINA (legante / stabilizzante emulsioni /opacizzante / viscosizzante)
-PARAFFINUM LIQUIDUM (antistatico / emolliente / solvente)
-SODIUM CARBOMER (viscosizzante)
-SODIUM ACRYLATES/C10-30 ALKYL ACRYLATE CROSSPOLYMER (filmogeno)
-METHYLISOTHIAZOLINONE (conservante)
-BUTYLPHENYL METHYLPROPIONAL (allergene del profumo)

La composizione è purtroppo caratterizzata da un insieme di prodotti chimici più o meno dannosi diluiti in un mare di paraffina che per ovvie ragioni dà sulla pelle quell’effetto “seta” fasullo tipico dei balsami o delle creme che la contengono. Quindi vi dico, se quello cercate è avere la pelle vellutata dopo la doccia, perchè siete di fretta e vi serve un prodotto da mettere prima di uscire che sia profumato e vellutato senza pensare troppo a cosa contiene, questo è il vostro prodotto e sono certa non vi deluderà. Se invece siete persone un po’ più attente all’ambiente e alla vostra pelle e preferite perdere 10 minuti in più ma essere davvero idratate, allora a mio parere fareste bene a cercare altrove.

Valutate voi…io direi che il calcare sotto la doccia basta e avanza, eviterei di mettere sulla pelle anche la paraffina..!

Un saluto a tutti..

Il prodotto citato in questo articolo è stato recensito a scopo valutativo. Non sono stata pagata da nessuno per scriverne una recensione e quelle espresse sono le mie sincere ed oneste opinioni personali, libere da condizionamenti.

ATTENZIONE A COME PULISCI

Detersivi-fai-da-teStamattina voglio parlarvi di un argomento un po’ delicato…la pulizia di casa e le sostanze dannose per noi e per l’ambiente che ci circonda, che putrotroppo sono contenute anche in grosse quantità nella maggior parte dei detersivi che utilizziamo in casa. Come per i detergenti che utilizziamo per il nostro corpo, come mani e capelli, anche i detersivi che usiamo in casa infatti, dovrebbero essere possibilmente “verdi”, così da poter stare tranquilli sul loro utilizzo, sia per la nostra salute e quella della nostra famiglia, che per l’ambiente; visto che ciò che usiamo finisce sempre nello scarico, nei fiumi, nel mare e nel suolo! Aver cura dell’igiene della propria casa è sicuramente un aspetto importante per garantire la salubrità degli ambienti in cui si vive. Tuttavia è anche vero che avere cura della salute però è ancora più importante! Purtroppo come ogni cosa infatti, noi consumatori pensiamo di essere tutelati, ma invece non è così. Esistono in commercio milioni di prodotti contenenti sostanze tossiche anche molto pericolose, con effetti collaterali che possono portare sul lungo periodo a sviluppare cancro, cecità, asma, dermatiti e altre condizioni mediche piuttosto critiche. Alcuni di questi ingredienti sono indicati in etichetta con il loro vero nome, altri, invece sono ancora più subdoli, perchè presenti sotto forma di “fragranza” o “aroma” come avevo precedentemente detto nell’articolo degli additivi alimentari. Ma vediamo un po’ di teoria….

I detersivi sono delle miscele chimiche composte di acqua, agenti che svolgono la funzione pulente vera e propria, profumo e conservanti. Sbiancano e smacchiano semplicemente “staccando” le molecole di sporco dai tessuti o dalle superfici lavabili, e lo fanno sfruttando le naturali interazioni tra cariche positive e negative create nell’acqua: per questo motivo sono suddivisi in cationici (carichi positivamente), anionici (carichi negativamente) o anfoteri (neutri, cioè privi di carica), e per questo la loro composizione dipende dal tipo di azione che devono svolgere. Poi esistono i detersivi a base di fosfati, che riducono la durezza dell’acqua (quantità di sali disciolti) e quindi consentono una migliore sospensione della sporcizia, impedendole di tornare sulle superfici o tra le trame dei tessuti una volta “lavati”. Conoscere il modo in cui agisce il detersivo ci fa comprendere perché la sua presenza in natura è così distruttiva per gli ecosistemi, soprattutto per quelli marini. Queste sostanze una volta versate negli scarichi giungono ai fiumi e al mare e immediatamente riducono l’indice d’ossigeno presente sopratutto, rendendo inattiva la capacità delle acque di ri-ossigenarsi. Questa conseguenza è tanto pericolosa, quanto crudele per gli esseri viventi marini che praticamente muoiono perchè non riescono più a respirare adeguatamente. Questo evento diventa altrettando dannoso per la nostra salute se pensiamo che noi quei pesce lo mangiamo, finisce sulle nostre tavole, nel corpo dei nostri figli e neanche ce ne accorgiamo! In sostanza gli effetti tossici dei detersivi ci ritornano indietro, sotto altre forme. Che fare dunque? Innanzi tutto riconoscere le sostanze più tossiche per noi e l’ambiente ed evitarle! L’EWG (Environmental Working Group) statunitense ha realizzato una vera e propria lista (una specie di galleria dei peggiori), per classificare i prodotti utilizzati per l’igiene della casa in base agli effetti e i danni che possono procurare alla salute. Alcuni di questi non sono utilizzati nel nostro paese, altri sì. Ecco l’elenco delle sostanze incriminate:

  • B2BUTOSSIETANOLO:  Si tratta di un solvente organico. Nel registro della Commissione europea è classificato come “pericoloso” per inalazione per contatto e per ingestione, irritante per occhi, pelle e polmoni. Il National Library of Medicine HazMap dichiara che è tossico per il sistema riproduttivo. In totale il livello di tossicità è classificato per l’Ewg come medio/alto. (Di pericolosità simile sono anche altre sostanze della stessa famiglia, quella degli eteri glicolici).
  • ALCHILFENOLI ETOSSILATI: Sono tensioattivi non ionici. Intervengono sul sistema ormonale degli esseri viventi (è provato l’effetto della femminilizzazione dei pesci), anche se sono ancora poco chiari i rischi per l’uomo. La direttiva 2003/53/CE ne ha limitato l’uso nei prodotti chimici, nei detergenti e negli altri formulati. In Italia sono banditi dal 1995 nei detergenti per uso domestico.
  • ETANOLAMMINE: Queste sostanze sono stabilizzatori del ph. Nell’Ue sono ammesse nei prodotti a bassissime dosi. Sono molto tossiche per la pelle e per il sistema respiratorio e sono collegate all’insorgenza di asma. Mono-, di-, e trietanolammine sono quelle da tenere maggiormente sotto controllo, secondo l’Ewg. L’etanolammina presenta un rischio globale (sempre secondo l’Ewg), che va da medio ad alto, a seconda dell’utilizzo.
  • FRAGRANZE E PROFUMI PER AMBIENTI (GLADE): Sembrano innocue, ma non lo sono affatto. Oltre al fatto che possono contenere muschi sintetici (potenti interferenti endocrini), le fragranze sono tra le cinque famiglie di sostanze maggiormente allergizzanti al mondo.
  • COMPOSTI AMMONICI QUATERNARI: Sono composti antibatterici che hanno un’azione detergente. Associati all’insorgenza di asma, estremamente tossici se ingeriti, hanno effetti negativi anche a basse dosi. Inoltre un uso eccessivo di questi composti può provocare l’insorgenza di batteri più resistenti.

«Tenere la casa pulita non dovrebbe mettere la famiglia a rischio – ha detto Rebecca Sutton, ricercatrice dell’Ewg – Pochi prodotti detergenti (solo il 7%), riportano indicazioni chiare circa gli ingredienti tossici che contengono e che possono provocare problemi di salute. La buona notizia, però, è che ci sono molti prodotti che puliscono bene senza l’uso di sostanze pericolose».

Tra le sostanze naturali infatti, ne esistono di davvero efficaci! Sicuramente le due più utilizzabili e a portata di tutti sono l’aceto bianco e il bicarbonato!

1) L’aceto bianco è un ottimo agente sgrassante, anticalcare e antibatterico. Per di più è economico, atossico ed ecologico. L’unico svantaggio è l’odore che sprigiona durante il suo utilizzo, che però, sparisce con l’evaporazione. In cucina è ottimo! Cucinando, talvolta capita di bruciare il fondo della pentola. Riempiamola allora con circa due centimetri di aceto e mettiamola a bollire sul fuoco per tre-quattro minuti. I residui di bruciato dovrebbero già staccarsi così. In caso di incrostazioni persistenti si procede strofinando con una spugnetta. Per eliminare  invece odori ed eventuali blocchi nello scarico del lavello, prima di procedere ad uno spurgo di tipo meccanico, provate a scaldare dell’aceto senza farlo bollire e poi versatelo nello scarico.
Molti sono gli elettrodomestici che trarranno giovamento dall’aceto bianco. Si può usare nella lavastoviglie come brillantante, si può usare per eliminare gli odori dal frigorifero ed anche per togliere le incrostazioni di calcare dalla resistenza del bollitore. Usare l’aceto bianco per pulire mobili, vetri e pavimenti è un’altra mossa vincente! Un po’ di aceto diluito con acqua è un’ottimo detergente per i mobili, basterà inumidire un panno con una soluzione di aceto ed acqua tiepida e passare sulla superficie. Utile anche per la pulizia vetri e specchi senza lasciare aloni: preparate una miscela di aceto, acqua distillata tiepida e un po’ di sapone di marsiglia in scaglie e metterla in un contenitore spray. Spruzzate sui vetri e a asciugate con fogli di giornale. Anche i pavimenti di casa brilleranno se li laviamo con una soluzione di aceto diluito in acqua con l’aggiunta di qualche goccia di limone. Nel bagno è ottimo come anticalcare, potrete preparare uno spruzzino con acqua e aceto bianco da usare per la doccia..vedrete che risultati! 🙂

2) Il bicarbonato di sodio è invece ottimo sbiancante e igenizzante come molti di voi già sapranno! Per avere dell’argenteria brillante più che mai, passate con un panno umido sul vostro oggetto un’emulsione di tre parti di bicarbonato ed una parte d’acqua, volendo potete usare anche il bicarbonato da solo, risciacquate con acqua tiepida ed asciugate per bene. Contro i cattivi odori in frigorifero dove è frequente la formazione di odori forti dai cibi (formaggio, cipolla ecc..), ponendo dentro al frigo una ciotolina con circa 200 g di bicarbonato da cambiare di tanto in tanto la puzza andrà via perchè il bicarbonato è adsorbente. Se volete invece profumare il frigo, basterà mettere qualche goccia di un olio essenziale puro e biologico, a vostro piacere dentro la ciotolina di bicarbonato ed il fresco profumo verrà rilasciato nel tempo. (Per il frigo sono ottime le fragranze agrumate di limone o arancio dolce). Mentre per una pulizia periodica delle pareti interne del frigorifero servitevi di una soluzione composta da 4 cucchiai di bicarbonato in un litro d’acqua. A beneficiare del bicarbonato di sodio saranno anche i vostri amici animali, spargendolo sul fondo della gabbietta o della lettiera si previene il formarsi di cattivi odori. Io lo uso abitualmente per la lettiera della mia gattina, e devo dire che funziona benissimo! In fine sarà ottimo alleato dei vostri abiti e tessuti che verranno così disinfettati e privati dei cattivi odori. Potrete aggiungerlo direttamente sugli abiti dentro la lavatrice. Per igienizzare le fodere dei cuscini e dei divani invece potete spargere la polvere di bicarbonato, dopo 20 minuti si aspirate con cura con l’aspirapolvere.

Per chi non avesse tempo o voglia di usare i rimedi della nonna, esistono tuttavia anche una serie di prodotti definiti ecologici e biodegradabili, che si acquistano in negozi specifici e che potrete utilizzare se preferite avere un prodotto già pronto. Sono sempre da preferire quelli a base di olii essenziali e che abbiano ben scritto sopra che sono biodegradabili ed ecologici! Come dico sempre attenti all’INCI, infatti tra i detergenti che vantano la naturalezza abbiamo per esempio la ditta BIORO’ di detergenti (dicono) formulati esclusivamente con tensioattivi di origine vegetale, i quali vantano il non utilizzo di ingredienti di origine animale e materie prime di altissima efficacia che soddisfano al meglio la specifica funzione di ogni prodotto. Non contengono infatti SLES, EDTA, parabeni, sbiancanti ottici, fosfati, coloranti e non sono testati su animali. Tuttavia contengono tante altre cose dannose!! Devo dire infatti a malincuore che studiando nel particolare l’INCI di alcuni detergenti, qualche pallino rosso l’ho trovato! Come per esempio il methyl ethere e l’ethanolammine!!:( Ma non scoraggiamoci ci sono anche prodotti “più verdi”, come quelli della linea OFFICINA NATURAE, che hanno come scelta quella di NON utilizzare: sbiancanti ottici, coloranti, addensanti, perlanti e/o sostanze di sintesi con azione tossica o nociva. Aderiscono allo standard “Non testato su animali” e non utilizzano o commissionano test su animali per sperimentare o sviluppare i loro prodotti e relativi ingredienti. Le formulazioni dei detersivi ecologici sono innovative, come conservanti sono stati utilizzati esclusivamente alcool etilico ed acqua ossigenata in modo da associare un’azione igienizzante, antibatterica e conservante ed, effettivamente analizzando gli ingredienti si può essere soddisfatti! Infine posso menzionarvi anche la linea VERDEVERO, i quali prodotti sono biologici, controllati in laboratorio riguardo al loro contenuto di metalli pesanti come Cromo, Cobalto e Nichel, che introdotti nell’ecosistema entrerebbero a far parte della catena alimentare, con gravi danni per tutti gli organismi viventi. Sono ottenuti da sostanze rigorosamente di origine naturale che provocano il minimo impatto ambientale in ogni fase della loro vita. Dalle materie prime, reperite il più vicino possibile alla zona di produzione, alle etichette nello stesso materiale del contenitore, fino alla fase di smaltimento: tutto in Verdevero.it è biodegradabile in tempi contenuti. La ditta presenta anche una serie di profumi biologici a diversi aromi, da poter utilizzare in diffusori, versando nel diffusore l’acqua alla quale si aggiungono circa 7gtt di olio verdevero, oppure nel bucato, versando direttamente nella vaschetta dell’ammorbidente una pipetta di profumo.

A voi la scelta..a volte basta solo documentarsi per cambiare le cose.
Abbiate cura di voi stessi, della vostra famiglia, dei vostri animali domestici che sul pavimento ci camminano a “zampette nude” e soprattutto dell’ambiente che ci circonda! Ricordatevi che tutto ci torna indietro..se inquiniamo i fiumi, i mari e i terreni sui nostri piatti arriveranno pesci, frutta e verdura inquinati! Ognuno nel suo piccolo può fare qualcosa, se tutti ci impegnamo possiamo fare la differenza! 🙂 Per chi proprio non può fare a meno di utilizzare i “detergenti chimici tradizionali”, quello che posso dirvi è di utilizzarne il meno possibile. Si tratta infatti di sostanze talmente tanto concentrate che ne basta veramente una goccia, ed il fatto di usarne di più non renderà la superficie più bella e più pulita, ma solo più velenosa per gli animali di casa, per i bambini e per i nostri piedi. Lo stesso vale per i vestiti che poi ci dovremo mettere addosso!

“Poiché tutti gli organismi discendono da un antenato comune, è corretto affermare che la biosfera nel suo complesso iniziò a pensare quando nacque l’umanità. Se le altre forme di vita sono il corpo, noi siamo la mente. Pertanto il nostro posto nella natura, considerato da una prospettiva etica, è riflettere sulla creazione e proteggere il pianeta.”

-Il biologo statunitense Edward Osborne Wilson-

l prodottI citatI in questo articolo sono stati recensiti a scopo valutativo. Non sono stata pagata da nessuno per scriverne una recensione e quelle espresse sono le mie sincere ed oneste opinioni personali, libere da condizionamenti.

PULIRSI VA BENE..MA SENZA FAR DANNI!

..Pulirsi va bene..ma senza far danni, questo è il mio motto! Come in tutte le cose infatti, anche quando si parla di detersione, il troppo stroppia, spesso e volentieri reazioni allergiche della pelle, come arrossamenti e desquamazioni sono dovute proprio ai nostri detergenti, quelli che usiamo da sempre, prodotti spesso eccessivamente sgrassanti o non fisiologici che possono alterare il naturale equilibrio della pelle portando a disidratazione, irritazione, desquamazione,iperseborrea e anche forfora. Per questo quando si parla di pelle la detersione è fondamentale, perchè è il primo passo che facciamo per prendercene cura e quindi non dobbiamo fare errori.

Gli errori più frequenti durante la detersione sono:

1) Usare detergenti ricchi di tensioattivi chimici, come SLS (sodio lauril solfato) o SLES (sodio lauriletere solfato), tensiotattivi molto sgrassanti che rimuovono quindi non solo lo sporco della nostra cute, ma possono danneggiare il film idrolipidico della pelle portando via con sè importanti sostanze che fungono da supporto e difesa della nostra pelle. Sono divenuti ultimamente famosi e molto discussi inoltre per la sospetta cancerogenicità della quale per ovvie e spiacevoli ragioni non esiste ancora una schiacciante prova scientifica, ma ci sono comunque in corso studi che dimostrano che SLS durante la sua produzione forma diossano, una sostanta altamente cancerogena che mentre alcuni dicono non essere presente nel prodotto finale, altri invece smentiscono, sostenendo difficile o quasi impossibile eliminarla completamente.

2) Usare detergenti con pH non adatto alla nostra pelle, come per esempio il sapone, ancor peggio se usato con acqua dura, ossia ricca di calcare come accade nella maggior parte dei casi, per via dei nostri acquedotti!
Il sapone infatti, parlo del sapone vero, quello di Marsiglia, pur essendo un ottimo detergente naturale, è troppo basico per la nostra pelle, che invece ha pH 5,5 ossia acido. L’acidità della nostra pelle non è casuale ma anzi rappresenta importante meccanismo di difesa verso microrganismi, mantiene la durezza e l’elasticità della cheratina e contarsta i meccanismi di ossidazione cellulare. In linea di massima i detergenti dovrebbero avere un pH isodermico, ovvero uguale a quello della pelle o al massimo neutro, intorno al 7. Del resto provate voi stessi a lavarvi il viso con il sapone, la pelle “tirerà”, rimarrà molto secca perchè mancherà l’acidità che la caratterizza e sarà indispensabile l’utilizzo di una crema. Io consiglio sempre quindi di usare il sapone puro di marsiglia per prepararsi delle saponette artigianali ricche di sostanze attive, così da rendere il sapone più idratante, e il pH meno aggressivo. (come potete vedere le mie saponette nel post del 12 Aprile.)

3) Usare detergenti ricchi di coloranti, addensanti o profumi sintetici. Queste sostanze rendono “bello” il prodotto, perchè gli donano un colore e un profumo piacevoli e, il più delle volte una consistenza cremosa, però sono un’insieme di sostanze che possono penetrare attraverso la pelle ed accumularsi nei tessuti, provocando così non solo passeggere irritazioni ma a lungo andare addirittura cose peggiori, come alcuni profumi dei quali è stata scoperta grave tossicità del SNC.
Oppure possono reagire con altre sostanze presenti nel composto o in un’altro detergente che magari usiamo assieme, portando alla formazione di nitrosammine, che sono sostanze cancerogene che si possono accumulare nella pelle e negli organi, nei quali sono le maggiori responsabili di cancro alla vescica e all’ntestino.

4 )Usare troppo ammorbidente per il lavaggio degli asciugamani. Qui mi fermo, perchè vi starete chiedendo: “ma questa cosa dice? Cosa c’entra l’ammorbidente che uso per la biancheria con la mia pelle!” ..Ebbene sì, c’entra eccome invece! Asciugarsi bene è molto importante infatti, però spesso e volentieri teli e asciugamani trattati con gli ammorbidenti perdono in parte la loro attività assorbente. Gli ammorbidenti ricchi di tensioattivi cationici, rendono soffice la biancheria depositandosi fra le fibre e formando una sorta di film lubrificante che modifica le caratteristiche degli asciugamani, limitando le normali proprietà igroscopiche del cotone e rendendo quindi l’asciugatura meno efficace. Se non asciugo bene la mia pelle, questa rimane umida ed asciugandosi “all’aria” tenderà alla secchezza e all’arrossamento. Per poi non parlare della possibilità di deposito di questi tensioattivi industriali sulla nostra cute, con tutto quello che ne consegue! Per ovviare a questo problema si può sostituire l’ammorbidente con un bicchiere di aceto di vino bianco all’ultimo risciacquo, oppure utilizzare detersivi ecologici a basa di sapone.

Come sempre quindi io dico, leggete l’etichette di quello che acquistate e consultate sempre il biodizionario, per conoscere meglio la tossicità o meno dei componenti dei vostri prodotti!
Oltre a creare voi stessi le saponette più ricche abbiamo detto, che potrete utilizzare come detergenti per il corpo, vi consiglio di usare per il viso oleoliti, diversi a seconda del tipo di pelle, senza timore di “ingrassare” la cute, basterà infatti risciacquare per le pelli più grasse con un pò di acqua per ottenere una detersione perfetta e anche idratare!

..SILICONE? No Grazie!

Eccomi qui, anche oggi di sfuggita, dopo una giornata frenetica all’insegna di valigie e check-in on-line, (stanotte infatti parto con il mio ragazzo per i Caraibi: 10gg di solo relax, letture, scritture, sole, escursioni e amore 🙂 )…comunque torniamo a noi, sono qui dicevo, per darvi qualche informazione in più sui SILICONI.

Aimè li troviamo ormai dappertutto, dalle creme per il corpo e per il viso, dove favoriscono la comparsa di punti neri e quindi di imperfezioni, ai fondotinta, fino ai prodotti per i capelli, in particolare vanno forte nei balsami, nei quali vengono utilizzati per conferire al capello la tipica setosità al tatto. Peccato che questa tanto ambita setosità sia del tutto fasulla, anzi oserei dire addirittura dannosa a lungo andare, in quanto forma una vera e propria pellicola sintetica sulla fibra capillare che impedisce al capello di respirare. La patina che essi formano tende infatti a nascondere le reali condizioni dei nostri capelli, ovvero la secchezza, le doppie punte, il capello crespo etc..Inoltre costringono a lavaggi frequenti poichè essi tenderanno a sporcarsi e ad ingrassarsi facilmente, sono un vero e proprio “attira sporco”.
Personalmente da quando ho cominciato ad utilizzare prodotti privi di siliconi, i miei capelli appaiono puliti e voluminosi per almeno 4 giorni dopo il lavaggio, e le amiche che mi conoscono bene lo sanno e si stupiscono sempre di quanto i capelli mi durino puliti! Se decidete di eliminarli completamente sappiate che per il primo mese i capelli vi potranno sembrare peggiorati, crespi e pieni di doppie punte.. è normale, perchè i vedrete i capelli come realmente sono, e potrete finalmente curarli davvero! Basterà un mesetto senza siliconi per cambiare completamente l’aspetto della vostra chioma!

Per saperli riconoscere nell’INCI dei vostri prodotti a casa sappiate che:

Sono siliconi sostanze come Dimethicone, Amodimethicone,
Cyclomethicone e tutte le sostanze terminanti con il suffisso -one.
Cyclopentasiloxane e tutte le sostanze che terminano per -xane.
Dimethiconol e tutte le sostanze che terminano per -silanol.

Se volete controllare gli ingredienti dei vostri cosmetici e verificarne il grado di aggressività sul vostro corpo vi ricordo di consultare sempre il BIODIZIONARIO.
www.biodizionario.it
In questo sito, come già detto in precedenza, potrete verificare se l’ingrediente che vi interessa è classificato con dei pallini verdi, e quindi è buono o accettabile, o con dei pallini rossi e quindi da evitare!

Buona ricerca e buona serata a tutti!

(io continuo i preparativi..)