INTEGRAZIONE IN GRAVIDANZA

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Gravidanza-quali-integratori_su_vertical_dynLa gravidanza sicuramente è un momento delicato nella vita della donna, e mette altamente sotto stress l’organismo, portando talvolta a qualche scompenso facilmente rilevabile dalle analisi del sangue. Fare un bambino è un procedimento complesso, ma sicuramente voi potete dare un valido contributo che aiuterà sia il vostro bambino che voi a trascorrere una gravidanza sana e serena. Provate a vederla in questo modo: mangiare sano in questi nove mesi è sicuramente uno dei primi preziosi regali che potete fare al futuro nascituro. Una dieta equilibrata ha enormi vantaggi per entrambe le parti, riducendo possibili rischi alla mamma come l’anemia, il diabete gravidico, preeclampia ecc..tuttavia nonostante gli sforzi che si possono fare in gravidanza, mangiando sano e tenendo sotto controllo l’alimentazione può accadere di dover assumere degli integratori, che spesso sono consigliati da ginecologi e/o ostetriche. Questa usanza, spiazza alcune mamma che giustamente si chiedono, perchè aggiungere un integratore alla mia alimentazione se già seguo diligentemente le regole di una dieta sana ed equilibrata? Non dovrebbe essere sufficiente mangiare i cibi giusti? La risposta sta nel mezzo, ossia, potrebbe essere sufficiente, se gli alimenti venissero preparati e misurati per fornire il corretto appaorto giornaliero di sostanzae utili, se non si mangiasse di corsa, se la nausea non vi impedisse di assumere alcuni cibi (come la carne che spesso in gravidanza diventa indigesta, seppur molto utile per il ferro e proteine). Così ci viene in soccorso l’integratore prenatale che permette di soddosfare con certezza il fabbisogno nutrizionale giornaliero nel caso l’alimentazione non fosse sufficiente: cosa molto probabile nonostante i nostri sforzi.

540x388xintegatori-gravidanza.jpg.pagespeed.ic.vpfZO3G-GFVediamo nel dettaglio quali sono le principali sostanze che entrano in gioco durante la gravidanza e che sono imporati sia per la mamma che per la formazione dei tessuti e degli organi del feto e quindi indispensabili per la sua corretta crescita.

  1. ACIDO FOLICO: chiamato anche vitamina B9, questa sostanza è preziosa soprattuto nel primo trimestre, ma comunque consigliabile assumerlo anche dopo. Viene utilizzato per la prevenzione dei disturbi del tubo neuronale, in quanto si è visto che proprio la carenza di folati nell’alimentazione della donna può aumentare il rischio per il feto di sviluppare queste patologie. La dose consigliata in gravidanza è di 400mcg, ossia il doppio di quella giornaliera npormale. Spesso l’integrazione di questo nutriente è consigliata ancor prima di rimanere incinta, tuttavia non tutti pianificano una gravidanza, quindi non fatevi prendere dal panico se siete rimaste incinta e non stavate prendendo l’acido folico, andate dal ginecologo e ve prescriverà subito! 🙂 I folati inoltre sono infatti, presenti nelle verdure a foglia larga, nei legumi, agrumi, fegato, pane integrale, asparagi, broccoli, kiwi, fragole quindi niente allarmIsmi.
  2. FERRO: Il  ferro è un elemento importantissimo per l’ossigenazione dei tessuti, contribuisce, infatti, alla formazione dell’emoglobina che trasporta l’ossigeno. Il ferro in gravidanza dovrebbe raggiungere la quantità giornaliera di 30 mg, per garantire non solo i valori normali circolanti, ma anche una certa quantità di ferro di deposito (ferritina) che sarà utilissima al parto e durante l’allattamento.La carenza di ferro durante la gravidanza è molto probabile perchè si tratta di un elemento altamente utilizzato dal feto durante il suo sviluppo, per questo può capitare che con il passare dei mesi i valori di ferro e ferritina si abbassino gradualmente, per questo si  raccomanda quindi di introdurre circa 10-15 mg di ferro oltre a quello normalmente presente nella alimentazione. Il ferrro è presente nella carne rossa magra, frutta secca, pesce, crostacei, molluschi, cereali arricchiti, pollame, abbinando a questi anche una modica quantità di acido citrico (vit C) che ne favorisce e migliora l’assorbimento (es. carne con limone, spinaci con limone, rucola con limone, ecc..).
  3. OMEGA 3: di solito negli integratori per la gravidanza si trova il DHA, l’acido docosaexanoico, importante per il corretto sviluppo del sistema nervoso, in special modo nell’ambito cognitivo e visivo. Per la mamma, è utile per il cuore sottoposto a uno sforzo maggiore in gravidanza, in quanto il DHA è una delle sue fonti di energia. Il fabbisogno in gravidanza è di 100 mg al dì, esso si trova nel pesce e nelle alghe marine, quindi sono a posto tutte le golose di sushi, tuttavia nell’ultimo trimestre che è quello in cui nel feto si definisce maggiormente l’apparato cerebrale è meglio integrarlo anche con un prodotto specifico per la gravidanza.
  4. CALCIO: il calcio è fondamentale sia per la mamma che per il futuro bimbo. Per il feto è utile allo sviluppo e la formazione di ossa e scheletro e per la mamma, è utile al mantenimento di un buon stato dei denti e delle ossa appunto, al corretto funzionamento del muscolo cardiaco e in generale di tutta la muscolatura e prevenendo l’insorgenza dei crampi. In gravodanza il fabbisogno è di 1grammo al dì, di solito lo assumiamo abbondantemente con l’alimentazione ricca di latticini, (latte, formaggi, yogurt, legumi, spinaci, uova, mandorle,nocciole e inoltre ricordate che l’esposizione al sole  che favorisce la sintesi di la vitamina D che viene sintetizzata a sua volta favorisce l’assorbimento di calcio assunto con la dieta. Quindi se come me anche voi siete incinta in questo periodo e dovrete affrontare la stagione calda con il pancione sicuramente il calcio non vi mancherà!! 🙂
  5. VITAMINE: tutte le vitamine sia quelle del gruppo B che le altre (vita C, vita E, vit K, ecc..) sono utili nel periodo della gravidanza, nessuna esclusa. Tuttavia, merita un discorso a parte la vitamina A, presente in natura in due forme retinolo e betacarotene. La differenza tra queste due forme sta nel fatto che assumendo betacarotene il corpo è in grado di prendere la quantità che serve ed espellere la parte restante. Ciò non accade con il retinolo che, se assunto in eccesso, può accumularsi e causare dei danni al fegato e altri organi, in quanto ad alte dosi è tossico. Per questo motivo, l’integrazione di Vitamina A sotto forma di retinolo deve essere attentamente valutata dal medico in quanto potrebbe dare efferri negativi sul futuro nascituro e un intossicazione nella gestante. Gli integratori a base di vitamina A sono dunque da sconsigliare alle donne che non ne hanno necessità,  consigliando invece un’integrazione semplicemente con i cibi che la contengono.
  6. MINERALI: come le vitamine anche i sali minerali sono utili durante la gravidanza, abbiamo già parlato del calcio e il ferro, ma abbiamo anche zinco e rame, potassio e magnesio utili per combattere la spossatezza, i crampi muscolari e le contrazioni anticipate (soprattutto il magnesio che risulta essere un miorilassante). Molto spesso sono contenuti in formulazioni tipo per la gravidanza, ma nel caso del magnesio è possibile un’integrazione singola nel caso di “pancia dura” e contrazioni di braxton.

Il costo degli integratori è molto variabile, essi vanno dai 10 euro per le formulazioni più piccole fino a oltre 30 euro per le formulazioni da 90 capsule o compresse. Esistono anche formulazioni orosolubili per le future mamme che hanno lo stomaco in subbuglio (problematica frequente durante la gravidanza) In ogni caso il mio consiglio è sempre quello di farsi indicare dal proprio ginecologo/a la formulazione più adatta alle vostre esigenze.

Spero che questo articolo vi sia piaciuto e possa essere utile a tante future mamme come me! 🙂

Vi saluto e…alla prossima!

 

 

BAMBINI, DENTINI e GENITORI

Rendo del tutto ufficiale la mia gravidanza….dopo diversi articoli su essa, sicuramente tanti di voi lo avevano già intuito, tuttavia perchè non ufficializzarlo? Ormai la mia pancia è evidente, le rotondità si notano ed è inutile nasconderlo alla ventesima settimana! 🙂 Passato il periodo peggiore di nausee e disturbi vari, proprio perchè mi trovo ad affrontare questo periodo tanto particolare ed importante per la vita di una donna ho deciso di portarmi avanti e parlare anche di bambini, partendo da un avvenimento che in tanti attendono con curiosità e gioia e tanti altri temono per paura che il piccolino soffra: la dentizione!

bambino-dentizione7-622x420La dentizione è un evento fisiologico nella vita del bambino, ma anche del tutto “personale”. Per cui può accadere che un bimbo metta i dentini senza soffrire, mentre un altro abbia un’eruzione dentale dolorosa, spesso accompagnata anche disturbi generalizzati passeggeri che possono variare da intensità a durata.

Innanzi tutto è importante riconoscere l’arrivo della dentizione in modo da affrontarlo nel giusto modo. Quali sono dunque i segnali che annunciano l’arrivo di un dentino??

Se hai riconosciuto uno o più sintomi fra quelli elencati, è molto probabile che il tuo bimbo stia per mettere un dentino. Di solito dai primi sintomi al giorno dell’eruzione passano massimo 5 o 6 giorni. In questa fase spesso “difficile” per il bimbo è bene che la mamma e il papà siano i più comprensivi possibile, disponibili e pazienti verso il piccolo che si lamenterà di frequente. Esistono dei piccoli accorgimenti che si possono adottare per alleviare i disturbi che caratterizzano questo periodo.

  • Massaggiare delicatamente le gengive con una pezzuola bagnata di acqua molto bimbo-neonato-dentinifredda o prodotti specifici (io preferisco i naturali) che servono ad alleviare il fastidio, tipo Chamodent baby gel, dentinale natura, miele rosato ecc..
  • Usare anelli da dentizione refrigerati, il freddo infatti diminuisce il dolore e l’infiammazione.
  • Utilizzare prodotti specifici naturali, di solito omeopatici per alleviare il dolore e l’infiammazione, nonchè per diminuire tutta una serie di sintomi caratteristici della dentizione.

chamodent-homeopatia-medicamento-mama natura-dhu iberica-denticion-naturalL’omeopatia rappresenta una soluzione interessante per alleviare i disturbi della dentizione,è pratica da somministrare e vista la estrema diluizione dei rimedi non esistono effetti indesiderati a riguardo. Con essa è bene agire fin dai primi sintomi per correre subito al riparo. Fra i prodotti che posso consigliarvi ci sono: CAMILIA della Boiron, fialette liquide da dare direttamente al bimbo da bere nella dose di 3 fialette al giorno, a base di camomilla, rheum, phytolacca. Altro prodotto importante è in suppostine, molto utili quando subentrano insonnia e febbriciattola, il nome è VIBRUCOL della Heel , nella dose di 3 al dì, oppure anche solo una prima di coricarsi, a base di camomilla, belladonna, dulcamara, pulsatilla, calcarea carbonica. In granuli abbiamo invece CHAMODENT granuli appunto, da assumere nella dose di 5 granulini ogni 15 minuti fino all’attenuarsi dei sontomi (fase acuta) per poi passare a 5 granuli 4 volte al dì per mantenimento. Fra i prodotti in granuli ci sono ovviamente anche tutti i rimedi dell’omeopatia unicista, di solito rimedi che sono già contenuti in questi prodotti che vi ho elencato.

Il calendario dei dentini è pressochè uguale per tutti i bimbi, quello che può variare è piuttosto il periodo di eruzione. Per primi ci sono sempre gli incisivi laterali e centrali che di solito insorgono fra i 5 e i 15 mesi, poi ci sono i 4 premolari che insorgono fra i 10 mesi e i 16, i canini tra i 16 e i 20 mesi, quando ormai lo svezzamento è più che avanzato, così da permettere di sminuzzare bene il cibo e per ultimi i molari dopo i 20 mesi. Insomma, si può dire che intorno ai 2 anni la trafila dentini dovrebbe essere del tutto terminata, dando così un pò di respiro sia ai genitori che ai piccolini che hanno passato mesi fastidiosi! Una volta spuntati i dentini, è bene intraprendere una buona igene orale, utilizzando uno spazzolino a setole morbide, senza dentrificio fino ai 3 anni, e lavando i dentini con un movimento verticale, dall’alto verso il basso e viceversa, mai in orrizzontale per evitare di scollare le gengive ancora molto delicate.

Spero con questo articolo di essere utile a giovani mamme come me, e perchè no anche giovani papà un pò inesperti ma curiosi ed aperti a nuove conoscienze!

Bacio alla prossima

 

 

La gravidanza: quello che le donne non dicono

nausea-in-gravidanzaVoglio chiudere l’anno 2015 con un articolo su un argomento che mi sta a cuore: la gravidanza. Abbiamo aperto ormai da qualche mese una sessione di articoli su questo delicato argomento che imteressa molte giovani donne e non solo. Questo è un articolo un po’ diverso: basta osannare la gravidanza, e descriverne solo gli aspetti gioiosi e positivi, oggi voglio parlare di quello che le “donne non dicono” e che quindi poche donne sanno, cioè che la gravidanza è un difficile momento per la vita della donna e non è tutto rosa e fiori! Certo tutti dicono ” la gravidanza non è una malattia”, sostengono che in gravidanza si possa fare tutto quello che normalmente si fa, (andare al lavoro, avere le proprie attività, occuparsi della casa, magari di animali o altri figli), bè, vi svelo un segreto: non è proprio così! Basta con questa omertà, basta con l’illusione che la gravidanza perchè dona vita ad un altro essere vivente debba per forza essere un momento della vita piacevole, basta con i luoghi comuni! Sono poche le elette che dal giorno in cui scoprono di essere incinta, fino al nono mese non accusano particolari problemi e vivono alla giornata come se nulla fosse, dietro a queste poche fortunate c’è  una valanga di donne che soffrono da primo giorno, per i classici sintomi della gravidanza e vivono un momento che dovrebbe essere il più bello della loro vita come un incubo. Nessuno parla dell’iperemesi gravica, della gastrite e del reflusso cronico, che porta ad una tosse insopportabile che non fa chiudere occhio, e che dire della dissenteria, dovuta ad eccesso di acidi che lo stomaco riversa nell’inetstino irritandolo. Stanchezza, debolezza, si accompagnano ovviamente a questa pletora di sintomi rendendo le giornate interminabili. Ebbene si, nei primi tre mesi, esiste quella che comunemente è definita nausea gravidica, ma vi assicuro, e sono certa che alcune lettrici lo potranno confermare, non sempre si tratta di una semplice e leggera nausea. Vomitare anche 5 o 6 volte al giorno, rende la vita impossibile, un vero limite per poter affrontare le giornate normalmente. E che dire degli effetti di questo vomito sul nostro apparato digerente? Esofago e gola perennemente infiammati, dolore e indolinzimento allo stomaco, pancia gonfia e dolorante, cattivo gusto in bocca, bocca impastata e lingua bianca, senso di malessere generalizzato, impossibilità nel nutrirsi normalmente. Ci sono donne che sostengono di sentirsi a tutti gli effetti “intrappolate nel proprio corpo”, inermi davanti ai sintomi e al malessere che le accompagna, perchè purtroppo anche farmaci, o palliativi naturali lasciano il tempo che trovano. I sintomi della gravidanza possono quindi influire fisicamente, emotivamente e anche socialmente sulla vita della futura mamma, ma anche sul partner.

sintomi-gravidanza-prima-settimana Molti medici considerano la nausea un problema lieve, ma alcune ricerche mostrano che i medici sottostimano gli effetti che tali sintomi possono avere sulla vita della donna e inoltre il fatto che pochi rimedi sono davvero efficaci. Assumere zenzero o tisane allo zenzero, annusare il limone, mangiare poco e spesso, usare integratori a base di vitamina B6, bere poco a piccoli sorsi e fuori dal pasto, succhiare cubetti di ghiaccio o ghiacccioli per sentirsi meglio, mangiare solo quello di cui si ha voglia ecc…questi sono alcuni dei rimedi che più vengono consigliati ma quali di questi dona davvero sollievo quando si ha la nausea tutto il giorno e si vomita anche 5 volte in una giornata? Bhò, questo purtroppo rimane un quesito al quale risposta non c’è, ogni corpo è a parte, ogni donna è diversa e quindi anche gli effetti delle cure saranno differenti. Quello che ci tengo a precisare è l’importanza del parlarne con qualcuno, è importante avere un parente, una madre, una suocera (solo se simpatica) :), che possa aiutare, che ci vada a fare la spesa, che aiuti a cucinare, quando qualsiasi odore è insopportabile, che magari ci aiuti a tenere la casa pulita. Importante se si può, assentarsi dal lavoro per un po’ perchè anche lo stress e la stanchezza spesso possono peggiorare i sintomi. Non sforzatevi di stare di bene, di essere efficienti, sorridenti, attive, siate voi stesse, non proccupatevi chi vi ama, e chi vi vuole bene sopporterà questi duri momenti insieme a voi e quando tutto sarà finito sarete ancora più forti. “Quando tutto sarà finito???” Proprio questo è il terrore delle future mamme che soffrono di nausea acidità e quant’altro: quando finirà tutto questo? Si boccheggia, manca l’aria al sol pensiero di passare 9 mesi così, eppure dicono che siano solo i primi tre mesi della gravidanza li chimano “di adattamento”, e di adattamento a cosa? Bhò. Forse perchè in realtà si sta crescendo insieme al proprio bambino, ci si sta adattando alla nuova vita assieme, al miracolo della vita, alla gioia del futuro… bla bla bla. Parole e pensieri troppo sdolcinati quando il sapore che si ha in bocca è così “amaro”.

F.

 

LA GRAVIDANZA: un momento importante.

pregnant-244662_640Il periodo della gravidanza è un periodo molto delicato nella vita della donna, si vede il proprio fisico cambiare, si realizza che dentro di sè sta crescendo una piccola creaturina e che ne si è responsabili. Si pensa continuamente a come sarà il nostro futuro e quello del nostro bambino e spesso e volentieri si è un po’ preoccupati riguardo al periodo che si sta per intraprendere, come affrontarlo per far sì che tutto vada per il meglio. Innanzi tutto vi dico: natura, natura, natura! Proprio perchè si è incinta, e quindi si sta compiendo il miracolo più importante che madre natura ci dona: ossia quello di generare un altro essere vivente oltre noi stessi, affidiamoci il più possibile ad essa. Chi ha la possibilità di stare un po’ fuori città, lontano dall’inquinamento e dallo stress lo faccia, anche solo nei weekend. Chi ama passeggiare prediliga luoghi verdi, come parchi o passeggiate lungo il mare. Chi ama il giardinaggio o ha il pollice verde, senza affaticarsi troppo si dedichi a un hobby che gli permetta di stare all’aperto, alla luce del sole, almeno quando il sole c’è, così da permettere anche alle nostre ossa di produrre vitamina D, che vedremo più avanti essere particolarmente utile nella gestazione. Non chiudersi in casa perchè la gravidanza NON è UNA MALATTIA! All’inizio lo sbalzo ormonale, può dare qualche tipico fastidio, potrete non aver tanta voglia di essere intraprendenti, l’umore sarà ballerino, avrete il fastidio agli odori e le noiose nausee gravidiche. Ma niente paura..è tutto sotto controllo..sono solo gli ormoni!:) Piuttosto, mi piacerebbe parlare di un’aspetto che ritengo fondamentale nella gravidanza: quello dell’alimentazione, e devo dire che anche qui la natura con tutti i nutrienti sani della frutta e della verdura ovvimente ci verrà incontro! La gravidanza è infatti un periodo di grandi emozioni e di importanti cambiamenti, da vivere con gioia, fiducia e serenità, certo; ma anche con una dieta bilanciata e attenta! Una volta, e non parlo del’700, ma solo di qualche generazione indietro alla nostra, all’epoca delle nostre nonne e  bis-nonne, si aveva l’idea contorta che siccome si era incinta, bisognava “mangiare per due”, così si precipitava in questa spirale di cibo per cui le giovani madri mangiavano in contunuazione senza porsi delle rinuncie e aumentando talvolta anche di 20kg dal peso di partenza! Quella del “mangiare doppio” è una leggenda! Oggi tutti i nutrizionisti, dietologi e ginecologi sanno che questo è sbagliato! Non è la quantità che conta bensì la QUALITA’del cibo! Purtroppo la diffusione di alimenti ipercalorici, industriali, ricchi di conservanti e di grassi, porta un consumo giornaliero di calorie eccessivo, che supera spesso le 3000 kcal e ciò determina incremento ponderale spropositato con alterazioni del metabolismo glico-lipidico e nei casi più importanti con ripercussioni negative sulla crescita fetale e sul parto stesso. Controllare il peso della donna in gravidanza è diventato quindi aspetto fondamentale per la ginecologa che monitorizza e segue scrupolosamente questo delicato momento della vita della donna. Durante la gestazione, ogni futura madre deve nutrirsi in modo tale da mantenere sè stessa in buona salute e consentire, nel contempo, ai tessuti fetali di formarsi e svilupparsi nella maniera migliore. L’alimentazione corretta rappresenta uno dei presupposti fondamentali per la normale evoluzione della gravidanza e il normale accrescimento del feto. Una donna non gravida normopeso e con normale attività fisica necessita di circa 2500 kcal al giorno. Nel primo trimestre di gravidanza le necessità caloriche ovviamente salgono a 2650 (+150kcal) e nel secondo e terzo trimestre a 2800 (+300kcal). L’incremento ponderale in un soggetto normopeso, nei nove mesi di gestazione dovrebbe essere intorno ai 12 Kg (1 kg nel primo trimestre, 4 a 20 settimane, 8 a 30 settimane).; se si è invece sovrappeso (BMI > 25) dovrà essere contenuto tra 7 e 11 Kg  e, nelle donne sottopeso (BMI < 20) è auspicabile un incremento di 14 – 15 Kg massimo. Bisogna prendere l’abitudine di pesarsi sempre sulla stessa bilancia, alla stessa ora del giorno, preferibilmente al mattino, a digiuno, dopo aver vuotato la vescica e possibilmente l’intestino. (Se si è regolari).

ATTENZIONE, MAI FARE DA SOLE! L’alimentazione in gravidanza deve essere affidata ad un nutrizionista, dietologo o dietista esperto che ci possa consigliare al meglio cosa è bene magiare e in quali quantità. Non si tratta infatti di dover seguire una dieta fai da te per non ingrassare, ma piutosto di seguire una sana alimentazione che permetta di assumere tutti i nutrienti necessari per il giusto sviluppo del feto, senza strafogarci o appesantirci eccessivamente!

Ma vediamo meglio e più nel dettaglio cosa è bene mangiare durante a gravidanza, cosa è meglio evitare e se ci possono essere degli integratori da assumere durante questo delicato periodo.

Possiamo dividere la gravidanza in 3 differenti periodi, (i tre trimestri), ognuno dei quali ha caratteristiche ed esigenze nutrizionali differenti.

1) PRIMO TRIMESTRE

Si tratta del periodo più delicato della gravidanza, quello caratterizzato da più, chiamiamole così “scocciature” di carettere prettamente ormonale. Come avevo accennato all’inizio, non è raro avere nausee mattutine, bruciore di stomaco, tensione al seno, sbalzi di umore. È colpa degli elevati livelli di ormoni che si riversano nel sangue: è importante ricordare che questi disturbi  sono transitori e fisiologici, e non bisogna deprimersi…passeranno! 🙂 Personalmente per la nausea mi sento di consigliare lo zenzero, da tenere fresco in frigo e sgranocchiare anche più volte al giorno. Prediligere tra gli alimenti quelli più secchi o astringenti, come pane, riso, patate, cercando di mangiare qualcosina anche più volte al giorno per evitare la perdita di peso tipica di questo periodo in giovani donne che soffrono di nausea e vomito. Durante il primo trimestre si sviluppano il cuore, la base della struttura cerebrale e gli arti del bambino. Per questo motivo apparte le nausee quando si può la dieta deve essere il più varia possibile, completa, equilibrata e deve includere l’integrazione con le vitamine e sostanze minerali, oligoelementi necessarie alla futura mamma, il cui fabbisogno spesso non può essere soddisfatto unicamente con la dieta (soprattutto di acido folico, selenio, calcio, zinco, fosforo, ferro, Vit C indispensabile per l’assorbimento di ferro e acido folico, Vit D, necessaria per l’assorbimento del calcio). Proprio per assicurarsi l’apporto necessario delle preziose sostanze che abbiamo appena visto, nel frigo e nella dispensa della futura mamma non devono mai mancare i vegetali che ne siano più ricchi, anche se non solo, naturalmente. Perciò, ecco i cibi “verdi” che dovrà prediligere, tenendo conto che ogni giorno dovrà consumarne 5 porzioni (considerando i tre pasti principali: colazione, pranzo e cena, più i due spuntini di metà mattina e metà pomeriggio):

  • Fagioli secchi
  • Piselli
  • Broccoli
  • Patate
  • Pomodori
  • Peperoni verdi e rossi
  • Lattuga
  • Fagiolini verdi
  • Lenticchie
  • Cipolle
  • Carote

Abbiate l’accortezza di renderle più assimilabili possibile unendole a condimenti o altri cibi ricchi di vitamina C (come il semplice succo di limone come condimento). Riguardo alla frutta fragole, agrumi, kiwi, frutti di bosco, mele, pere, pesche, albicocche, isomma un pò di tutto a seconda della stagione in modo tale che le vitamine non manchino. Ovvio che associati a una sana ed equilibrata dieta ci dovranno essere tutta una serie di integratori, che la ginecologa potrà consigliarvi per aumentare ulteriormente il fabbisogno di alcuni componenti fondamentali. (Potrebbero essere Multicentrum Materna, Gynefam, NatabenPiù, Gravidha e tanti altri..)

2) SECONDO TRIMESTRE

Questo è il periodo più piacevole della gravidanza, quello con meno complicazioni. Il senso di nausea si attenua, si recuperano le forze, la pancia si arrotonda e torna l’appetito…talvolta feroce! 😉 Durante questi tre mesi centrali il feto completa la sua formazione e ha bisogno di molti nutrienti, in particolare iodio, vitamina D e acidi grassi essenziali , indispensabili per lo sviluppo di occhi e cervello. Il calcio, importante per la trasmissione nervosa, la contrazione muscolare e la salute di denti e ossa. Sia calcio che vitD si possono trovare uova, latticini, burro e alcune verdure, come la verza, i broccoli, le cime di rapa, i cardi, la cipolla e gli spinaci, (cuocendo sempre tutto al vapore). Questo trimestre è il periodo della frutta secca e dei semi oleosi, i quali infatti sono alimenti preziosi in gravidanza per la ricchezza in sali minerali e in acidi grassi essenziali, prestando attenzione però al loro potere calorico, quindi senza esagerare. Si può aggiungere qualche cucchiaino di semi di lino o di girasole nelle insalate verdi, qualche noce e qualche mandorla nelle macedonie di frutta. Sono indicati soprattutto per le mamme vegetariane che a volte faticano a coprire il fabbisogno calorico totale. Durante questo periodo in cui il feto incomincia ad ingrandirsi e eventualmente schiacciando l’inetstino può modificarne la motilità portando alla stipsi. Questo inconveniente può essere facilmente eliminato avendo appunto una dieta ricca di fibre, sia della frutta e della verdura che dei cereali e dei legumi, importanti anche perchè fonte di proteine nobili.

3) ULTIMO TRIMESTRE

In questa ultima fase della gravidanza, il bambino ormai è completamente formato e comincia ad accumulare grassi preparandosi per il mondo esterno. Per questo sono indicati gli omega 3, per lo sviluppo del sangue e del sistema nervoso del bambino. Questi sono facilmente assimilabili da pesci come salmone, sgombro, aringhe, insieme a frutta secca, mandorle, semi di girasole, ortaggi a foglia verde. (Evitare pesci come tonno o spada perchè possono contenere tracce di mercurio) Per assicurare vitamina B12 al bambino, la quale  è indispensabile per la formazione della guaina protettiva dei nervi, bisogna mangiare invece con regolarità carne rossa e pollame, mentre per assumere vitamina K, fondamentale per la coagulazione del sangue, ci si deve rivolgere a broccoli, cavoli neri, spinaci, meloni, pane e pasta integrale. Per le mamma vegetariane o chi non adora la carne, la vitamina B12 è contenuta anche in uova e lattici, (cioè prodotti animali), tuttavia per evitare delle carenze è bene consulatare il ginecologo che consiglierà  un’integrazione dall’esterno.

Riguardo a ciò che invece è meglio non mangaire in gravidanza abbiamo:

  1. Carni e pesci crudi, (perché si rischia la toxoplasmosi a meno di non averla già fatta e dunque di possedere gli anticorpi) e la salmonellosi.
  2. Carni crude o parzialmente cotte conservate, perché si rischia la listeriosi .
  3. Pesce spada, tonno, anguilla, verdesca e gli altri tipi di pesce a più elevata concentrazione di mercurio.
  4. Uova crude e derivati (maionese, tiramisù, gelati artigianali, creme brûlé), perché si rischia la salmonellosi.
  5. Formaggi a crosta bianca, come brie, camembert e taleggio, perché si rischia la listeriosi e blu cheese (gorgonzola e roquefort), a meno che non vengano cotti a lungo.
  6. Alcol e caffeina.
  7. NO ai farmaci di alcun tipo: affidati all’omeopatia!

Ecco inoltre alcune indicazioni generali estratte dirattamente dal sito del Ministero della Salute  –(http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=110&area=Vivi_sano)-

  • Frazionare la dieta in 4-5 pasti suddivisi durante la giornata
  • Mangiare lentamente, l’ingestione d’aria può dare un senso di gonfiore addominale
  • Seguire una dieta quotidiana il più possibile varia e contenente tutti i principi nutritivi
  • Preferire alimenti freschi per mantenerne inalterato  il contenuto di vitamine e minerali
  • Preferibilmente evitare cibi precotti o conservati in scatola che, in genere, contengono additivi
  • Evitare i cibi di origine animale crudi o poco cotti e gli insaccati (obbligatorio per le gestanti che risultano non avere sviluppato immunità contro il toxoplasma)
  • Evitare il consumo di grassi animali (burro, lardo) e preferire l’olio extravergine d’oliva
  • Evitare le bevande alcoliche e limitare il consumo di caffè
  • Limitare il consumo di sale e comunque usare il sale iodato
  • Meglio evitare i legumi secchi che potrebbero favorire la comparsa di meteorismo e coliche addominali
  • Bere abbondantemente durante tutta la giornata (2 litri di acqua, preferibilmente oligominerale)
  • Non assumere aspartame o altri dolcificanti
  • Evitare caramelle, bevande zuccherate, pasticceria, cioccolato, cibi fritti, condimenti molto elaborati
  • Consumare latte e/o yogurt, preferibilmente  a ridotto contenuto di grassi
  • Ridurre al minimo il consumo di carboidrati raffinati (zucchero, dolci, gelati) preferendo modiche quantità di pasta, pane, patate
  • Preferire le carni magre tipo pollo, tacchino, manzo cucinate alla griglia o in forno o in umido
  • Preferire pesci tipo sogliola, merluzzo, nasello, trota, palombo, dentice, orata cucinati alla griglia o al cartoccio o al vapore o in umido. Evitare i pesci conservati sott’olio o in salamoia. Evitare il consumo di molluschi e crostacei
  • Consumare non più di 2 uova a settimana, cucinate alla coque o in camicia o  frittata cotta al forno o in padelle antiaderenti (quindi senza condimenti)
  • Preferire i formaggi freschi tipo mozzarella o ricotta o crescenza
  • Consumare ogni giorno verdura cotta o cruda (insalata, patate, zucchine, piselli, broccoli, carote,  pomodori, peperoni eccetera) e frutta preferibilmente di stagione (mele, banane, pere, pesche, albicocche, anguria, melone, uva, fragole, kiwi).

NB1: L’IGENE DELLA FRUTTA E DELLA VERDURA è FONDAMENTALE! Quando si parla di verdure da consumarsi in gravidanza, a meno che non intendiamo cuocere sempre i nostri ortaggi (in tal caso prediligete la cottura al vapore, che preserva meglio le qualità organolettiche dei cibi), è necessario che l’igiene sia accuratissima. Le verdure crude non lavate bene, infatti, possono nascondere il parassita della toxoplasmosi, patologia che non provoca danni alla madre ma che può pregiudicare la salute del feto. Per questo è necessario usare dei disinfettanti (come il bicarbonato di sodio), per lavare la verdura, avendo cura di lasciarla a mollo almeno almeno 20 minuti, e poi risciacquarla bene, prima di usarla per preparare insalate o altri piatti. Eventualmente alcuni ortaggi e la frutta andrebbero anche sbucciati, prima di essere consumati.

NB2: BISOGNA BERE TANTA ACQUA! Bere tanta acqua in gravidanza è importante poiché in questo modo si “purificano” i reni che durante la gravidanza potrebbero essere “appesantiti”, ma aiuta nel caso in cui la futura mamma ha qualche problema di regolarità intestinale (in particolare problemi di stipsi). Ma ancora bere molta acqua in gravidanza è importante per ridurre la ritenzione idrica che in gravidanza è maggiore (in altre parole il corpo di una donna incinta tende a trattenere una quantità d’acqua maggiore nei tessuti). Un altro motivo per cui è importante bere molta acqua in gravidanza è legato ad eventuali infezioni urinarie (ad esempio cistiti) che si potrebbero avere in gravidanza. Bevendo molto acqua, invece, riduciamo il rischio di queste infezioni urinarie in quanto facendo molta pipì eliminiamo eventuali germi che si insidiano nella vescica e ne impediamo la proliferazione. Altri motivi per cui bisogna bere mota acqua in gravidanza sono legati al fatto, ad esempio, che nel nostro corpo c’è circa un 20% di sangue in più (quello del bambino) e che quindi abbiamo bisogno di una quantità maggiore di liquidi; ma ancora, bevendo molta acqua andiamo a rendere più elastiche le pareti uterine e questo è importantissimo soprattutto durante il parto!

Bene, adesso qualche nozione ve lo data, come si fà lo sapete…andate e procreate! 🙂

Siamo un popolo di vecchi…vogliamo o no dare futuro al nostro paese? Non permettiamo alla società e ai problemi politico-economici di abbaterci e di condizionarci nelle scelte importanti come quelle di avere figli…ognuno è resposabile del proprio futuro e della propria felicità!

PS: Per la nascita e anche per il concepimento..affidatevi alla luna…lei non sbaglia mai!

Un bacio.