PSIORIASI e ALIMENTAZIONE: esiste un legame?

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E’ risaputo ormai come la dieta assuma un ruolo importante nella prevenzione e nella cura della psioriasi e come vero e proprio approccio terapeutico per evitare lo sviluppo appunto di malattie infiammatorie immuno-mediate. Un’alimentazione scorretta è quindi dimostrabile che sia in grado di indurre significativi peggioramenti nel quadro clinico dei soggetti affetti da psioriasi. Anche se la letteratura popolare contiene già diverse documentazioni e raccomandazioni dietetiche per la psioriasi, la letteratura scientifica, sempre sciettica, è ancora limitata a riguardo. La più forte evidenza dietetica legata alla psioriasi è il sovrappeso, cosicchè la perdita di peso in generale e  le diete gluten-free, sono l’approccio alimentare con riscontro maggiormente positivo tra quelle consigliabili. Il sovrappeso è fortemente legato a cellule dell’infiammazione così come la psioriasi essendo una malattia infiammatoria sistemica cronica, tuttavia si sono riscontrati anche nel sangue di soggetti con psioriasi alti livelli di specifici markers di malattia celiaca, facendo quindi concludere che una drastica riduzione dei cibi contenenti glutine, possa migliorare significativamente la manifestazione patologica.

psoriasi

alimenti-cibi-ricchi-grassi-sani-buoniI comportamenti dietetici da prediligere, ponendo l’attenzione sui singoli nutrienti sono:

  • Grassi “buoni”: acidi grassi omega 3,6, 9, contenuti in pesce, olii vegetali, frutta secca e semi oleosi in generale.
  • Vitamine del gruppo B, C, D, E e carotenoidi dando particolare importanza alla vitamina D in virtù del suo potere immuno-modulatorio.
  • Antiossidanti: licopene, glutatione, selenio, zinco, inositolo
  • Frutta e verdura fresca  (alcalinizzanti sistemici)
  • Cereali integrali prediligendo quelli a chicco, ma è concessa anche la pasta integrale purchè sia integrale davvero!!

Alimenti da ridurre:

In generale, vanno ridotti tutti gli alimenti ad alto contenuto di proteine e grassi animali e quelli ad alto contenuto di Acido Arachidonico (che ha attività pro-infiammatoria sull’organismo), quali tutti i salumi e gli insaccati, i formaggi stagionati, carne rossa, uova, burro, panna e derivati, cereali raffinati e lavorati, alcolici. Da evitare anche la cioccolata e il caffè in quanto sostanze pro-infiammatorie e acidificanti sistemiche.

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Non bisogna dimenticare il ruolo fondamentale che l’equilibrio della flora batterica ha sulle patologie infiammatorie autoimmuni. L’utilizzo quindi abituale di probiotici nei soggetti con psioriasi, sarebbe desiderabile, avendo lo scopo di ristabilire il macrobiota intestinale, formato per di più da bifidobatteri e lactobacilli. I benefici da loro apportati alla salute comprenderebbero un miglioramento della funzione della barriera intestinale, una significativa attività antinfiammatoria, la modulazione del sistema immunitario, la produzione di enzimi, vitamine  e metaboliti attui al miglioramento del metabolismo dei nutrienti che si assumiamo con l’alimentazione, prioprietà che possono contribuire al controllo delle patologie immuno-mediate di carattere infiammatorio quali la psioriasi.

Spero di esservi stata utile…come sempre vi ricordo che per ogni informazione sono disponibile all’indirizzo info@essenzialmentenaturale.it

Per chi fosse interessato ad una CONSULENZA PERSONALIZZATA, legga il regolamento alla pagina “Consulenze Naturopatiche” e mi scriva in privato alla mail indicata sopra.

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico.

 

 

SMUOVI IL GONFIORE INVERNALE: VEG per una settimana!

Diventare-vegetariani-fa-beneNon è una novità che con l’arrivo di Febbraio ci si senta più ingolfati, la pelle risulta spenta, la pancia è gonfia e le flaccidità incombono…questo perchè l’inverno con i suoi alimenti ricchi di calorie e di grassi, indumenti stretti e cioccolato sul divano mettono a dura prova il nostro organismo che arriva ad un punto di stallo. Numerose ricerche dimostrano che l’affaticamento metabolico e il sovrappeso invernale, che di solito porta le lancette della bilancia fino a 3/4 kg in più della stagione estiva, sono facilmente eliminabili evitando per brevi periodi proteine di origine animale (in particolare carne e latticini) che aumentano di molto le scorie acide e aumentando frutta e verdura in particolare quella cruda. Non c’è bisogno di diventare vegani, basta una settimana al mese per ripulirsi per bene! 🙂

Esistono degli accorgimenti specifici per ottenere buoni risultati e ora ve li svelerò:

  1. Al mattino frutta, fibre e tè verde fanno volare il metabolismo! Dimenticate il caffè che aumenta di tanto l’acidità del’organismo, e bevete il tè verde fino a 3 tazze al giorno, ovviamente senza zucchero o miele (che è di origine animale), scegliete la melassa nera per dolcificare, è ottima!
  2. Bere almeno due centrifughe al giorno, una prima di pranzo e una prima di cena, per fare il pieno di vitamine, sali minerali e importanti enzimi. I frutti da prediligere sono mela, carota, zenzero, pere, arancie e mandarini.
  3. Prima di dormire tisana finocchio, semi di cumino e anice per sgonfiare e ridurre le fermentazioni.
  4. Aiutati con un integratore a base di cannella, ridurrai i picchi glicemici e aiuterai la depurazione epatica.
  5. Usa cereali integrali e legumi
  6. Usa latte vegetale di mandorle, avena o riso (un bicchiere al giorno, non di più).
  7. Alterna vegetali di gusto e colore diverso, così non ti annoi e assumi tuttti i nutrienti necessari per l’organismo
  8. Almeno due porzioni di verdura al giorno devono essere crude
  9. Usa cereali senza glutine come miglio, quinoa e amaranto, ti sgonfierai ulteriormente!
  10. NON sgarrare!

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Per una settimana non sarà difficile eliminare i grassi animali e le proteine, vedrete che già dopo i primi tre giorni vi sentirete più fresche e leggere, ed avrete già 1 kg in meno! Molto spesso i chili invernali non sono tutti di grasso (per fortuna) ma gran parte del sovrappeso è di acqua che non riesce ad essere espulsa dal circolo linfatico otturato da scorie e tossine. Con tè, tisane e frutta e verdura i depositi si smuoveranno e kg spariranno. Il corpo si disintossica per l’assenza di scorie azotate e fenomeni putrefattivi intestinali, la pancia torna piatta e l’intestino si regolarizza, il metabolismo si accellera, la diuresi migliora e ristagni di liquidi spariscono.

In una settimana il fisico sarà più tonico e le forme ben disegnate, dopo i 7 giorni avrete perso facilemente dai 3 ai 4 kg di acqua e grassi e difficilmente sentirete bisogno di carne, però per evitare spiacevoli carenze nutrizionali, nel caso voleste continuare questo tipo di alimentazione, vi dovrete munire di opportuni integratori di ferro e vitamina B12, come Floradix, oppure dovrete reintrodurre la carne, meglio se poco grassa, due volte alla settimana.

Pronti per iniziare?? Da Lunedì….settimana Veg! 🙂

 

Giappone: non solo bontà ma anche salute e bellezza!

giappone-in-cucinaCome molti di voi sanno sono tornata da poco dal mio viaggio di nozze, che mi ha portato ad esplorare e conoscere al meglio la cultura Giapponese, non solo quella mistica e religiosa (schintoismo e buddismo) bensì anche e soprattutto quella culinaria, che mi ha davvero riservato piacevoli sorprese!  🙂 Quello che noi occidentali conosciamo della loro alimentazione è solo una piccolissima parte che è stata importata nei nostri paesi e svolge oggi un ruolo di gran moda!
Io sono una buon gustaia, mi piace mangiare e mi piace mangiare bene. Prediligo cereali, frutta e verdura, non mangio quasi mai la carne, mangio invece uova e talvolta il pesce, cercando quello fresco e non di allevamento, anche se non è sempre facile averne la certezza! Ho potuto notare da vicino, che in Giappone, la popolazione, specialmente quella che vive ancora fuori città e che quindi non è fagocitata dalla produzione, dal lavoro e dal consumismo, vive bene, non soffre di patologie degenerative tipiche della nostra società, come diabete, ipercolesterolemia, obesità ecc…e inoltre i giapponesi, dimostrano circa dieci anni in meno di quelli che hanno….!

Queste loro particolarità possiamo racchiuderle in 5 alimenti che loro prediligono e che giocano secondo la mia opinione, un ruolo fondamentale nella salute e nella bellezza di questo popolo.

1)Riso: uno degli alimenti più semplici e disintossicanti che esista. Importante fonte di carboidrati altamente saziante ma allo stesso tempo facilmente digeribile grazie all’assenza di glutine, il riso rappresenta a tutto gli effetti l’alimento prediletto dai giapponesi: è il loro pane. Non esiste pasto in Giappone che non sia accompagnato da una ciotola di riso bianco bollito, da accompaganre ad un contorno di verdure o un piatto a base di pesce, viene servito persino con il tè pomeridiano e ha ottime proprietà nutrizionali. Con il riso fanno davvero tutto, dai dolci fino al vino (il famoso sakè). Non c’è sa stupirsi che siano tutti così in forma dalle loro parti! 🙂

2) Pesce e alghe: secondo alimento per importanza in Giappone è sicuramente il pesce con le alghe. Alimento proteico per eccellenza, ma poverissimo di grassi, contiene infatti solo “grassi buoni” omega 6, e forse sì un po’ di mercurio…ma daltronde non si può voler tutto! Le alghe permettono di insaporire i piatti, rendendoli gustosi ma non salati. Ricche di iodio, aiutano l’attività tiroidea, aumentando il metabolismo e quindi rendendo il fisico più snello e sodo! (Chiamali scemi! )

3) La soia: fonte di fitoestrogeni è l’alleata prediletta delle donne giapponesi. Germogli di soia freschi in insalata arricchiscono il loro pasto giornaliero, e la salsa di soia insaporisce piatti e sushi. Non manca mai a pranzo o a cena una buona razione di soia! Ed ecco che la pelle è turgida, i capelli sono folti e lucenti, le rughe appaiono dopo negli anni e più spianate….non c’è donna in giappone che non ami la soia!

4) Tè verde: altamente antiossidante, in Giappone passa direttamente dai campi di coltivazione alle tazze dei giapponesi! Colazione, pranzo, merenda e cena sono i momenti in cui lo bevono. Sì, avete capito bene; bevono il tè caldo durante il pasto. Se si pranza in un ristorante tipico giapponese, a tavola verrà portata una tazza di tè caldo a testa. Come per noi l’acqua per loro è il tè. Devo dirvi che è un’abitudine piacevole, primo perchè così si beve meno durante il pasto, (solo una tazza di liquido e non ci si gonfia con l’acqua gasata), secondo perchè caldo facilita la digestione e in terzo luogo perchè fa bene e aiuta a smaltire più velocemente quello che si mangia!  (Furbi i nostri giapo! ) 🙂

5) La verdura scottata: la ciotola di cavolo scottato non manca mai! Solo saltato in padella, ancora croccante con un pizzico di salsa di soya è una delle verdure predilette dai giapponesi che anche in questo caso fanno il carico di antiossidanti! E poi cipolla, carote e bietole sono le altre preferite, sempre appena scottate, giusto da sentirle calde.

Ricette-di-cucina-giapponese

larte-della-cucina-giapponese

Da quello che avete appena letto non è difficile comprendere la longevità e la bellezza di questo popolo! Usano alimenti semplici, evitano condimenti grassi, (non esiste olio,burro o maionese), non usano formaggi, mangiano poca carne e prediligono quella bianca, mangiano pasta (noodles) di grano saraceno, non usano alimenti raffinati o lievitati. La loro cucina è genuina e va ben oltre il semplice nutrirsi, ma come da loro cultura millenaria, usano il cibo per stare in salute. Il pasto è un rito e lo gustano con piacere e dedizione. Certo, nelle grandi città vedi giapponesi sfrecciare per le strade con la vaschetta di sushi in mano, o di riso saltato alle verdure, magari mangiano pranzo in metro o sul treno per correre al lavoro, ma vi assicuro che quando possono sedersi e assaporarsi un buon pasto tranquilli, è un piacere fermarsi e osservarli!

 

 

 

Adipe nell’addome? Ecco i rimedi!

grasso_addominaleChi di noi non ha un po’ di pancetta? Bè si tratta di accumulo di grasso sottocutaneo, ma quando si parla della pancetta, bastano davvero pochi giorni di nutrizione equilibrata per tornare in forma. Diverso è il problema di chi comincia con l’età a sviluppare il classico grasso addominale, un grasso che non sarà più superficiale e sottocutaneo, ma che si deposita più i profondità fra gli organi creando un addome gloso e teso. Il grasso addominale oltre ad essere un inestetismo, costituisce un fattore di rischio, perchè aumenta la probabilità di insorgenza di patologie cardiovascolari o metaboliche. Questi rischi sono tipicamente maschili, in quanto negli uomini è più comune rispetto alle donne che tendono ad accumulare grasso sui fianchi e sulle cosce, tuttavia, dopo la menupausa anche nelle donne è possibile sviluppare il grasso viscerale con conseguenze per la salute ancora più pericolose che per gli uomini!

1) Un intestino attivo mantiene aiuta a sgonfiarsi

La tendenza ad ingrassare ed accumulare grasso viscerale spesso è collegata a squilibri dell’attività intestinale, se l’intestino non funziona correttamente non assimila giustamente i nutrienti , si vengono a creare degli squilibri che alterano il metabolismo e portano ad accumulare peso. Per un corretto metabolismo e un regfolare assorbimento di grassi e carboidrati è nbecessario garantire la presenza di una flora batterica equilibrata, assumendo regolarmente fermenti lattici attivi che apportino batteri “buoni” alla digestione.

CIBI Sì

  • Zuccheri complessi integrali
  • Ortaggi e frutta
  • Pesce
  • Formaggi magri (primosale, fiocchi di latte, ricotta, feta)
  • Spezie

CIBI NO

  • Grassi animali (salumi e carni rosse)
  • Alcolici
  • Bevande zuccherate
  • Zuccheri semplici
  • Dolci raffinati (gelato ecc..)
  • Cibi precotti o confezionati
  • Formaggi grassi (gorgonzola, bufala, toma, brie ecc..)

2) Un’alimentazione ricca di frutta e verdura riesce ad apportare le fibre per una corretta digestione mantenendo attivo l’intestino. Le verdure da prediligere sono quelle colorate e a basso indice glicemico, come broccoli, zucchine, cipolle, peperoni, cavoli, verza, insalata, pomodoro, cetriolo, spinaci, coste ecc…senza escludere le carote e le patate che due volte alla settimana possono essere assunte.

3) Prendere la buona abitudine di mangiare la frutta fuori dal pasto, tipo colazione e merenda, evitando di assumerla dopo cena, perchè gonfia ed appesanisce la digestione.

4) Bere bevande a base di zenzero e cannella per combattere il grasso addominale. Tagliare a cubetti lo zenzero e usare circa 5cm di cannella sbriciolata, preparare un decotto e bere una tazza anche più volte al giorno. Lo zenzero stimola la digestione e le attività depurative, mentre la cannella tiene sotto controllo lo zucchero nel sangue.

5) Infine stimolare il metabolismo con integratori brucia grasso come per esempio il guaranà, ricco di guaranina, sostanza stimolamte simile alla caffeina, accentua il metabolismo corporeo e il consumo dei grassi.

Non dimentichiamo una sana ed equilibrata attività fisica: basta una passeggiata di 15 minuti al giorno per riattivare il metabolismo basale…non si dimagrisce dal divano!! 🙂