Olio essenziale di pompelmo: mille proprietà per la salute e la bellezza!

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Bottles of Spa essential oils for aromatherapyIl pompelmo come gli altri agrumi è ricco di proprietà e benefici per la salute ma anche per la bellezza dell’uomo, così che l’utilizzo del suo olio essenziale può risultare utile per diverse necessità che possiamo incontrare  nella vita di tutti i giorni!

Per la bellezza di pelle e capelli:

  • come rinfrescante per eritemi, dermatiti, psioriasi o scottatute: 15gtt in 15ml di acqua depurata e 10ml di olio di calendula, sbattere bene per formare l’emulsione ed vaporizzare a piacere uslle zone interessate.
  • come olio da massaggio: 50gtt in 100ml, emulsionare bene ed utilizzare come olio da massaggio per zone critiche e soggette ad adiposità (gambe e glutei)
  • per la salute dei capelli: 15gtt nella dose dello shampoo o 100gtt nella botiglietta dello shampoo, lasciare agire almeno due minuti frizionando bene sul cuoio capelluto. Nel caso di forfora preparare una lozione da usare due volte a settimana, fino alla scomparssa dei sintomi, a base di aceto 100ml, 25gtt di o.e. pompelmo, 25gtt di olio essenziale di menta e acqua depurata q.b. da vaporizzare sul cuoio capelluto, lasciare a gire e sciacquare con acqua fresca.
  • per ammorbidire i calli e disinfettare piedi e unghie, aggiungere 50gtt a due cucchiai di sale grosso integrale, fare pediluvio per 10 minuti.

Woman Eating Grapefruit

Per la salute:

  • come disinfettante delle vie aeree superiori, in caso di raffreddore e sinusite: 5gtt nella pentola di acqua bollente con sale o bicarbonato, lasciare agire respirando i vapori e girando l’acquq di tanto in tanto. Alla fine del trattamento soffiare bene il naso. In caso di raffreddori ricorrenti o sinusite è consigliato anche l’uso dell’estratto in via orale.
  • contro vaginiti e candida da aggiunfere al detergente intimo insieme al tea treeoil oppure per la preparazione di lavande artigianali 5 gtt in 250ml di acqua tiepida effettuare la lavanda mattino e sera fino alla scomparsa dei sintomi. Per candida più grave, bagnare un tampone con la soluzione e inserire in vagina lsciando agire 5ore circa.
  • Per trattare le unghie inspessite o rovinate preparare un olio a base di 15% di semi di pompelmo e 15 di tea tree oil in olio di oliva, spennellare tutti i gg preferibilmente la sera. Nei casi puù gravi di micosi, utilizzare olio essenziale puro sull’unghia una goccia tutti i gg.
  • contro le puntitre di insetto, zecche e pulci nei nostri amici pelosi o zanzare o ragni nell’uomo utilizzare olio di calendula 100ml con 25gtt di o.e. di pompelmo.
  • contro gengiviti, tartaro e alito cattivo 15gtt in un bocchiere di acqua ed effettuare gargarismi più volte al giorno. Possibile mettere anche una goccia direttamente sul dentrificio una volta sullo spazzolino e lavarsi i denti.
  • Contro l’herpes una goccia di o.e. puro sulla bolla non ancora secca almeno due volte al giorno.

Avete visto quanti utilizzi si possono fare con olio essenziale di semi di pomepelmo? 🙂

Sconsiglio personalmente l’ingestione di  olio essenziale di semi di pompelmo perchè verrebbero ingeriti anche tossici additivi chimici utilizzati per l’estrazione.

ATTENZIONE!!!

L’Apigenina contenuta nel pompelmo sia fresco che nell’estratto, inibisce il citocromo P450 responsabile del metabolismo di gran parte di farmaci, alcool e anche alcuni alimenti, l’uso concomitante di integratori a base di semi di pompelmo o l’assunzione del frutto fresco ed altri farmaci non è quindi consigliabile!!!

NOTA BENE:  non è vero che o.e di pompelmo fa dimagrire, a fare dimagrire è la polpa del frutto fresco perchè ricca di peptina che riduce assorbimento di grassi e carboidrati quindi consigliabile durante una dieta mangiare uno o due pompelmi al giorno ma attenzione alle interferenze sopra descritte!!

SEI IN DIETA MA ADORI FARE GLI APERITIVI? ECCO LA SOLUZIONE!

11066617_952311621457200_5896900501302430168_nA chi non piace farsi un bell’aperitivo in compagnia di amici, del compagno, anche da soli .. Godendosi il tramonto. Peró arriva l’estate e i sensi di colpa si fanno sentire… ! Certo l’alcool è bandito, anche se una sera alla settimana possiamo permettercelo, in tutti gli altri casi è possibile fare un’aperitivo light per non rinunciare a questa abitudine tanto desiderata.
Ecco qui qualche suggerimento per fare un’aperitivo sfizioso, da organizzare a casa in compagnia e vedrete che piacerà a tutti!

Da bere:
Potete fare dei frullati freschi di frutta, come quello alle fragole, o all’ananas che sono molto sfiziosi, con granatina di ghiaccio. Oppure il classico succo di pomodoro con olio e pepe, o ancora i succhi bio di mirtillo o di mela. E per gli invitati che vogliono l’alcool una bella birra (che sia artigianale) !

indexDa mangiare:
Olive, frutta secca a volontà (noci, mandorle, nocciole, pistacchi). Potete preparare delle tartine di grano saraceno o di amaranto con sopra un battuto di pomodoro fresco, basilico, olio e un pizzico di sale. Oppure altre tartine con ricotta di capra un filo di olio e pepe nero, o ancora con patè di olive o pomodorini secchi sott’olio. Per i vegetariani cubetti di tofu alla piastra. Mettete sul tavolo anche della cruditè di verdura (finocchi, peperoni, carote) con una salsa leggera allo yogurt, aiuterà a spezzare la fame e sarà gradita a chi ama il cibo salutare!

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L’aperitivo è pronto!! Senza rinunciare al gusto e alla compagnia, ma restando sempre in forma!!

…E se una sera l’aperitivo è al bar, mangiate un pó quello che volete, la salute sta anche nell’equilibrio e nella possibilità di scegliere: se una sera si vuole trasgredire è bene farlo!

Baci baci

Succhi freschi di frutta e verdura: un aiuto dalla Natura.

centrifugatiI succhi freschi di frutta e verdura sono i centrufugati, che aiutano a nutrire e rigenerare l’organismo. Nel momento in cui assumi queste bevande porti all’organismo vitamine, minerali ed enzimi in forma concrentrata, assimilabili e compatibili con il nostro organismo. Normalmente infatti, la quantità di frutta e verdura che si utilizza per un cetrifugato è di norma maggiore rispetto all’equivalente che assumeresti con la semplice alimentazione, inoltre l’eliminazione delle fibre facilita l’assorbimento degli attivi. Per tutte queste motivazioni è preferibile bere il centrifugato non come bevanda ma bensì come un vero e proprio spuntino depurativo, che va consumato meglio se lontano dal pasto. Questi succhi aiutano anche a disintossicare e depurare l’organismo, ricchi di acqua biologica possono migliorare le funzioni emuntorie (reni, intestino e fegato), ci fanno sentire meglio, leggeri ed in salute, e inoltre ma che dire della pelle? La pelle, che ha bisogno di esssere nutrita dall’interno, spesso e volentieri a causa della nostra alimentazione viene trascurata, con i centrifugati, noi nutriamo dall’interno la nostra pelle e i nostri capelli. Sono innumerevoli i benefici che i succhi freschi apportano all’organismo. Basti pensare a tutti coloro che soffrono di colon irritabile o problemi intestinali di qualsiasi tipo (disbiosi, stitichezza, meteorismo, diarrea ecc..) ebbene le loro proprietà antinfiammatorie sono a dir poco miracolose su queste manifestazioni. Il centrifugato è un modo valido anche di apportare al bambino tutte le vitamine e i minerali della frutta e della verdura quando il bimbo non è predisposto a mangiare frutta e verdura perchè non gli piacciono, essendo dolci e gradevoli infatti, spesso il bambino li apprezza. Senza dimenticare assolutamente però l’apporto di fibre della frutta e della verdura

Come possiamo ottenere succhi di frutta e di verdura ottimali?

1) L’elettrodomestico: ne esistono di due tipi

  • cetrifuga: gira veloce, quindi ossida maggiormente la frutta e la verdura portando ad una perdita maggiore di attivi e ha più scarto. Costa di meno.
  • estrattore: gira lento, quindi la perdita di sostanza è minore e c’è meno scarto. Costa di più.

2) Quali verdure e frutta utilizzare?

  • di stagione per avere il miglior apporto di attivi
  • se biologico usare anche la buccia, e tutto (tipo foglie, gambi, ecc)
  • se non biologico, sbucciare ed eliminare gli scarti

3) Berla subito: non bisogna lasciarlo ossidare. Anche se lo mettiamo in frigo si danneggia ugualmente, quindi è sempre meglio assumerlo fresco.

4) Berlo lentamente: berlo velocemente è un grosso sbaglio e non ci permette di ottenere i risultati desiderati, e anzi può dare anche dei disturbi. Nel bicchiere noi abbiamo un vero e proprio pasto, quindi buttandolo giù di botto non solo perdo gran parte degli attivi, ma posso anche incorrere in effetti collaterali di carattere gastrointestinale (mal di stomaco, diarrea ecc) Bisogna sorseggiarlo, tenendolo in bocca alcuni secondi per permettere il contatto con la saliva, così da facilitarle la digestione  e l’assorbimento.

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5) Attenzione alla vitamina A: se io assumo un succo di frutta e verdura che contiene questa vitamina, come la carota per esempio, devo sempre associare un grasso, per facilitarne l’assorbimento perchè essendo liposolubile senò andrebbe persa. Quindi si può usare un cucchiaino di olio (qualsiasi tipo), oppure un goccio di latte (vaccino oppure vegetale come quello di mandorle o di soya)

6) Berlo lontano dai pasti per facilitare l’assorbimento delle sostanze attive: no assumerlo come bevanda durante un pasto o ancora peggio dopo il pasto, ma assumerlo o al mattino appena svegli, avendo l’accortezza di aspettare poi almeno mezzora prima di fare colazione, oppure come merenda a metà pomeriggio o metà mattina.

6cc55eb118NB: Ricordare di non sostituire le centrifughe al normale consumo di frutta e verdura, che deve essere consumata normalmente e quotidianamente per apportare la giusta quantità di fibre vegetali.

 

Nel prossimo articolo qualche ricetta sfiziosa per voiiiiii 🙂

SMUOVI IL GONFIORE INVERNALE: VEG per una settimana!

Diventare-vegetariani-fa-beneNon è una novità che con l’arrivo di Febbraio ci si senta più ingolfati, la pelle risulta spenta, la pancia è gonfia e le flaccidità incombono…questo perchè l’inverno con i suoi alimenti ricchi di calorie e di grassi, indumenti stretti e cioccolato sul divano mettono a dura prova il nostro organismo che arriva ad un punto di stallo. Numerose ricerche dimostrano che l’affaticamento metabolico e il sovrappeso invernale, che di solito porta le lancette della bilancia fino a 3/4 kg in più della stagione estiva, sono facilmente eliminabili evitando per brevi periodi proteine di origine animale (in particolare carne e latticini) che aumentano di molto le scorie acide e aumentando frutta e verdura in particolare quella cruda. Non c’è bisogno di diventare vegani, basta una settimana al mese per ripulirsi per bene! 🙂

Esistono degli accorgimenti specifici per ottenere buoni risultati e ora ve li svelerò:

  1. Al mattino frutta, fibre e tè verde fanno volare il metabolismo! Dimenticate il caffè che aumenta di tanto l’acidità del’organismo, e bevete il tè verde fino a 3 tazze al giorno, ovviamente senza zucchero o miele (che è di origine animale), scegliete la melassa nera per dolcificare, è ottima!
  2. Bere almeno due centrifughe al giorno, una prima di pranzo e una prima di cena, per fare il pieno di vitamine, sali minerali e importanti enzimi. I frutti da prediligere sono mela, carota, zenzero, pere, arancie e mandarini.
  3. Prima di dormire tisana finocchio, semi di cumino e anice per sgonfiare e ridurre le fermentazioni.
  4. Aiutati con un integratore a base di cannella, ridurrai i picchi glicemici e aiuterai la depurazione epatica.
  5. Usa cereali integrali e legumi
  6. Usa latte vegetale di mandorle, avena o riso (un bicchiere al giorno, non di più).
  7. Alterna vegetali di gusto e colore diverso, così non ti annoi e assumi tuttti i nutrienti necessari per l’organismo
  8. Almeno due porzioni di verdura al giorno devono essere crude
  9. Usa cereali senza glutine come miglio, quinoa e amaranto, ti sgonfierai ulteriormente!
  10. NON sgarrare!

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Per una settimana non sarà difficile eliminare i grassi animali e le proteine, vedrete che già dopo i primi tre giorni vi sentirete più fresche e leggere, ed avrete già 1 kg in meno! Molto spesso i chili invernali non sono tutti di grasso (per fortuna) ma gran parte del sovrappeso è di acqua che non riesce ad essere espulsa dal circolo linfatico otturato da scorie e tossine. Con tè, tisane e frutta e verdura i depositi si smuoveranno e kg spariranno. Il corpo si disintossica per l’assenza di scorie azotate e fenomeni putrefattivi intestinali, la pancia torna piatta e l’intestino si regolarizza, il metabolismo si accellera, la diuresi migliora e ristagni di liquidi spariscono.

In una settimana il fisico sarà più tonico e le forme ben disegnate, dopo i 7 giorni avrete perso facilemente dai 3 ai 4 kg di acqua e grassi e difficilmente sentirete bisogno di carne, però per evitare spiacevoli carenze nutrizionali, nel caso voleste continuare questo tipo di alimentazione, vi dovrete munire di opportuni integratori di ferro e vitamina B12, come Floradix, oppure dovrete reintrodurre la carne, meglio se poco grassa, due volte alla settimana.

Pronti per iniziare?? Da Lunedì….settimana Veg! 🙂

 

IL LIMONE: panacea di tutti mali!!!

Il limone è davvero un frutto fenomenale, ad ogni male, il limone agisce, quando le persona e a me vicine, o anche miei lettori mi chiedono un consiglio su qualche problematica fisica io inserisco sempre il limone nella loro dieta e mi sento dire: ” Mah cavolo, ma il limone serve davvero per tutto? Me lo consigli sempre…” Ebbene sì, non sono io ad essere monotona, è il  limone ad essere fenomenale! 🙂 Dai reumatismi al raffreddore, dalle stomatiti alla gotta, fino alle parasitosi intestinali, il limone è sempre il primo rimedio a cui pensare: rimedio economico e alla portata di tutti. Il succo di limone, costituisce un concentrato naturale di vitamine e acidi organici, da consumarsi puro o diluito in acqua, è la più antica delle preparazioni dalle numerose virtù.  Ogni parte del limone ha è utile per cose diverse, la polpa per una cosa, e la buccia per un’altra, persino le foglie possono essere utilizzate.

In questo articolo voglio illustrarvi brevemente le parti utilizzabili del limone e le ricette più comuni da preparare per assumerlo al meglio.

1) Il succo: si ottiene spremendo la polpa del limone o ancora meglio centrifugandola. Costituisce un concentato di acidi organici enzimi e vitamine. Ruolo importante lo svolgono appunto gli acidi organici che nell’organismo riequiloibrano il bilancio fra elementi basici ed elementi acidi, combinandosi con metalli alcalini, formaano carbonati e bicarbonati in grado di alcalinizzare il nostro organismo. Neutralizzano quindi l’eccesso di acidità o acidosi che è causa di diversi scompensi, dai più lievi e più diffusi (dolori articolari, candida, cistite, sovrappeso, alitosi, colorito spento, perdita di capelli ecc…) ai più gravi (osteoporosi, problemi reumatici, disfunzioni metaboliche o ghiandolari, tumori, ecc..) Ribadisco quindi che è completamente errata l’opinione secondo la quale il limone sia un frutto acido, o meglio, lo è lui, ma non acidifica l’organismo, bensì grazie all’acido citrico contenuto all’interno è invece il più potente alcalinizzante che c’è in natura. A freddo il succo permette l’assunzione di tutte queste prezione sostanze, nonchè la vitamina C, contenuta in gran misura, in acqua calda invece, permette di combattere disturbi dell’apparato intestinale e calcoli biliari.

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2) Le foglie: carnose e dentellate di un verde inteso, anche esse sono ricordate per le numerose proprietà. Contengono, glucosio, acid tannico, resinose, pectine e cellulosa, dalle proprietà sedative, antispastiche e digestive. La cellulosa in particolare essendo composto polisaccaridico che l’intestino non è in grado di degradare, ha importante azione a livello inetstinale. Il metodo più semplice per usare le fogli del limone è quello di utilizzarle in tisana, sminuzzate in acqua in ebollizione, lasciare riposare 10min prima di bere, poi filtrare e dolcificare con miele. Preferibile consumare la tisana calda in modo tale che le proprietà dell’infuso siano preservate. Disponendo di foglie fresche queste sono da prediligere a quelle secche.

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3) La scorza: ricca di olii essenziali, enzimi e vitamina C è davvero una delle soprese migliori del limone, perchè utilizzabile per tantissime necessità. Dall’assunzione per bocca (quando è biologica e non trattata con difenie o altro) fino ai prodotti di cosmesi casalinga, la scorza del limone non smette mai di stupirmi! 🙂 Per usare la scorza, questa va incisa con un coltello molto affilato, avendo cura di no intaccare la parte sottostante bianca, che molto amara. Per assumerla oralmente è possibiule farla essicare, nel forno tiepido oppure, legando tra di loro i pezzetti di scorza con ago e filo e lasciando essiccare al sole. Le buccie fresche possono invece essere utilizzate gratuggiate su numerosi piatti, oppure spremute nella centrifuga per estrarne tutti i prezioni olii essenziali. L’essenza del limone può essere estratta anche in modo casalingo in due modi: o in olio base,( ad uso cosmetico) lasciata a macerare in luogo buio almeno 60gg scuotendo di tanto in tanto la bottiglia, oppure in alcool, pre la preparazione della tintura madre. Quest’ultima, ha buoni effetti tonici e digestivi per l apresenza di olii essenziali della scorza, avràun profumo e una fragranza tipica del limone. Mettete 250g di scorze in 1litro di alcool 70° e lasciate macerare una settimana in luogo buio scotendo ogni giorno. Conservate il preparato in una bottiglia di vetro scuro. Dopo questo tempo è necessario pressare le scorze e filtrare la tintura. Questa potrà essere assunta al mattino come tonico e depurativo nella dose di 20gtt.

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Suggerimenti:

  • acquistate limoni freschi e non tratti
  • non conservateli in frigo ma a temperatura ambiente
  • consumate sempre il succo fresco per non oerdere la vitamina C
  • eliminate le parti annerite della buccia
  • prendete l’abitudine di consumarlo come condimento

 

 

E’ ORA DI FARE PULIZIA…. SOS DEPURAZIONE!

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Dopo tutti questi giorni di festa sicuramente ci sentiamo gonfi e appesantiti…una cena dopo l’altra abbiamo assunto tossine e grassi e abbiamo sicuramente affaticato fegato, reni e intestino.
C’è sicuramente tempo per correre ai ripari, attuando un programma di tre giorni, di depurazione che ci renderà subito più leggeri e vitali.
Dopo questi 3 giorni di depurazione feroce, a base di sola frutta, verdura cruda e tisane, possiamo continuare il resto della settimana continuando a depurarci, ma reintroducendo anche altri alimenti.
Vediamo nel dettaglio.

GIORNO 1:

Appena svegli: 1limone spremuto con acqua
Colazione: centrifuga 2mele-1carota-zenzero 1 banana, 1 tè verde al gelsomino
Merenda: 1 frutto a piacere,
Pranzo: Centrifuga 1mela-arancia-2carote (ACE), tisana betulla pilosella e gramigna
Merenda: 2 finocchi crudi
Cena: Centrifuga 3sedano-1mela-3mandarini
Dopo cena: tisana finocchio anice e cumino

GIORNO 2:

Appena svegli: 1limone spremuto con acqua
Colazione: centrifuga 2mele-1carota-zenzero 1 banana, 1 tè verde al gelsomino
Merenda: 1 frutto a piacere, 3 mandorle
Pranzo: Pinzimonio con verdura fresca (niente pane, grissini, cereali, o altro)
Merenda: 5 noci sgusciate, tisana betulla, gramigna, pilosella.
Cena: Centrifuga 3sedano-2mela-bietole
Dopo cena: tisana finocchio anice e cumino

GIORNO 3:

Appena svegli: 1limone spremuto con acqua
Colazione: centrifuga 2mele-1carota-zenzero 1 banana, 1 tè verde al gelsomino
Merenda: 1 frutto a piacere, 3 mandorle
Pranzo: Insalata mista (solo verdura cruda) con anche olive nere e pomodorini secchi (niente pane, grissini, gallette o altro)
Dopo pranzo: tisana cannella e zenzero
Merenda: 5 noci sgusciate, tisana betulla, gramigna, pilosella.
Cena: Centrifuga 3sedano-1mela-3mandarini
Dopo cena: tisana finocchio anice e cumino

GIORNO 4,GIORNO 5, GIORNO 6, GIORNO 7
-Nei giorni successivi reintrodurre gradualmente cereali integrali, con moderazione (riso, farro, quinoa, amaeranto, miglio, grano saraceno ecc..)
-Abbandonare le proteine di origine animale per tutto il resto della settimana (no pesce, no carne, no formaggi, no latte).
-Continuare a bere almeno 3 tisane depurative al giorno (compreso il tè verde al mattino)
-Evitare alcolici e dolci
– Concesso il miele, magari a colazione con gallette integrali
-Assumere proteine vegetali attraverso legumi
-Continuare ad assumere il limone al mattino

Alla fine di questa settimana oltre aver depurato gli organi, (fegato, reni, intestino), potrete notare la pelle più luminosa, più tonica e compatta, sarete più attivi e mono stanchi o spassati e in particolare potrete aver perso qualche kg di troppo.

Fatemi sapere come vi siete trovati!!

PS: Consiglio vivamente di iniziare dopo l’epifania per evitare errori o trasgressioni che renderebbero vani gli sforzi attuati!

IL SEGRETO DI SALUTE E BELLEZZA: LA CENTRIFUGA!

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La centrifuga è il mio piccolo segreto, un vizio che mi piace donarmi nonostante il tempo che bisogna dedicare alla preparazione. Si devono infatti pulire bene tutte le verdure e la frutta, tagliarla a pezzetti per poi centrifugarla e, in fine ripulire accuratamente l’aparecchio utilizzato…però davvero vi assicuro che ne vale la pena! Il tempo che si spende per preparare la centrifuga ci torna indietro con gli interessi, in termine di anni di vita in salute e di rughe! I centrifugati di frutta e verdura infatti, oltre ad essere dissetanti e ricostituenti per tutti gli importanti minerali e vitamine, nonchè enzimi che contengono, sono un vero e proprio elisir di lunga vita, sia di bellezza che di benessere. Da quando ho la mia centrifuga, non l’abbandono più e quotidianamente mi preparo una o due centrifughe; c’è sempre quella della colazione: mela, arancia e zenzero, e spesso riesco a farmene un’altra durante la giornata, o con foglia verde o colorata con carota o peperone 🙂 Per ora non ho una centrifuga di quelle professionali, diciamo che la mia è un pò ruspante, ma è un regalo e “finchè dura fa verdura” come diciamo dalle mie parti, ma sicuramente ho in previsione di acquistarne una più professionale in futuro, con più giri, che riscaldi il meno possibile per preservare l’attività degli enzimi della verdura fresca, che non produca troppo scarto e soprattutto il più secco possibile, insomma una di quelle professionali per davvero! Certo, le centrifughe professionali costano non poco, ma vi assicuro e sono certa che sia un investimento per il futuro!

Penso che oggi come oggi per me, non avere la cetrifuga in casa sarebbe come non avere biscotti della Mulino Bianco per la maggior parte delle persone! ahahahahh 🙂 Al mattino mi sveglio già con voglia di centrifuga, credo di avere una sorta di dipendenza, e spesso dopo aver finito di berla sento la voglia di berne un’altra (cosa che però non faccio per mancanza di tempo)! Ho notato inoltre che bere il centrifugato mi doni uno sprint che altrimenti non ho, credo sia il beneficio della carica enzimatica, nonchè i minerali e le vitamine che senza la fibra (scartata) vengono assorbiti molto più velocemente a livello intenstinale, quindi mi danno la carica giusta per affrontare la giornata!

Oggi voglio condividere con voi due ricette deliziose che assaporo spesso quando si tratta di centrifugati e che non siano la classica ACE (carota-mela-arancia):

1) Carota, mela, mandarino e zenzero

Ingredienti: 2 carote, 1 mela, 2 mandarini, 1 pezzetto di zenzero fresco. Centrifugo il tutto, trasferisco in un bicchierone, giro bene con il cucchiaino e bevo fresco! Vi assicuro una delizia per il palato!!!

Proprietà: dissetante, depurativo, drenante, tonico, anti-cellulite, anti-fermentativo, per la lumonisità per la pelle.

2) Bietola, limone, mela, prezzemolo

Ingredienti: Tre foglie di bietola grandi senza coste, mezzo limone, 1 mela, una manciata di prezzemolo. Centrifugo il tutto, trasferisco in un bicchierone, giro bene con il cucchiaino e bevo fresco! Fresco e saziante!

Proprietà: antiossidante, antianemico, rigenerante, anticancro, contro la caduta dei capelli e la fragilità delle unghie.

Spero che vi piacciano…fatemi sapere! 🙂

 

 

CONSERVAZIONE E SCELTA DEGLI ALIMENTI

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La scelta dell’alimento e come conservarlo, è aspetto importante per il naturopata, in quanto consente di capire perché un soggetto possa avere determinate carenze nutrizionali, e per consigliare ai pazienti i metodi per utilizzare al meglio i cibi, conservandone al massimo le proprietà. La prima regola è la stagionalità: la frutta e la verdura che mangiamo deve essere di stagione. Non tutti però si orientano verso questi tipi di alimenti, infatti la maggior parte degli italiani, fa la spesa al supermercato per comodità e mancanza di tempo. Nella scelta della frutta e della verdura però al supermarket, si trova un o’ di tutto: segno che gli alimenti provengono da colture forzate (serre), oppure che hanno fatto lunghi viaggi per arrivare lì. Quindi un minimo di dimestichezza con gli ortaggi, consentirà a chiunque di scegliere quali sono quelli più corretti per la stagione e che quindi sono giunti a maturazione naturalmente. A quanti di voi sarà capitato di comprare per esempio delle pere nel reparto refrigerato, e averle trovate dure come sassi per giorni, per poi vederle marcire d’improvviso? Segno che erano state colte immature e tenute in reparti freddi per bloccare la maturazione. Questo permette di avere diversi tipi di frutta o verdura fuori stagione, ma di scarsa qualità! Raccogliere un prodotto prima della maturazione infatti permette di poterlo immagazzinare nei frigoriferi per tempi molto lunghi senza farlo marcire, con il vantaggio del grossista, ma meno per il consumatore che si ritrova un prodotto che non possiede tutta la carica enzimatica, vitaminica e minerale tipica di un prodotto giunto alla maturazione naturalmente. Tipico è il caso della frutta tropicale che, viaggiando via mare per settimane, giungerebbe a destinazione eccessivamente matura o deteriorata, quindi viene messa in celle frigorifere per bloccarne la maturazione. Altra importante regola da seguire sarebbe quella dei “chilometri zero”. Uso il condizionale perché se è difficile rispettare la stagionalità dei prodotti della terra, non oso pensare quanto per alcuni di voi, possa esser difficile, affidarsi al contadino vicino a casa! Tuttavia tentar non nuoce, anzi, giova alla salute 🙂 e ora vi spiego il perché!

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Durante il trasporto di frutta e verdura avvengono tanti cambiamenti negli alimenti, prima fra tutte la perdita vitaminica. Abbiamo visto prima, vedremo dopo e sappiamo già di nostro, che quasi tutte le vitamine sono sensibili alla luce e al calore. Una carota esposta al sole o al calore per mezzora, perde più della metà del suo contenuto di caroteni, se poi la facciamo anche arrivare da chissà dove allora non ne parliamo neanche! Tanta frutta e verdura che mangiamo viaggia giorni prima di raggiungere sulle nostre tavole, spesso in confezionamenti di plastica che aumentano l’effetto serra e provocano perdita di nutraceutici.  È sempre meglio infatti mettere i prodotti freschi in contenitori di carta o in cesti di vimini, piuttosto che di plastica. Nei sacchetti di plastica, oltre al caldo, frutta e verdura sudano, proprio come se stessero facendo una sauna! Anche la conservazione a casa nostra svolge un ruolo decisivo per il mantenimento delle sostanze contenute negli alimenti. L’insalata tenuta in frigo per una settimana, perde fino al 50% di vitamina C, i fagiolini ne perdono il 30% dopo solo due giorni, più modesta la perdita del cavolo che si aggira invece solo al 10 %. Sbagliata è anche l’usanza comune e decisamente comoda, soprattutto per chi lavora full-time, di cuocere quantità eccessive di cibo per poi conservarle in frigo cotte; in quanto le perdite sono ancora maggiori: fagiolini perdono 40% di vitamina C, i cavoli 50% di attivi antitumorali così come le patate. In ambito casalingo infatti, per ridurre le perdite di questi preziosi elementi, l’ideale sarebbe acquistare di volta in volta i cibi deperibili, in questo modo limiteremmo l’azione del caldo, della luce e del tempo sulla frutta e verdura che mangiamo. Una volta fatta la spesa, dove riporre la frutta e la verdura?

  • In frigorifero: Attenzione alle temperature e a riporre gli alimenti lontano dalle pareti refrigenranti. Qui ci aggiriamo intorno ai 4°C, questa dovrebbe essere in genere la temperatura ideale. Il punto più freddo del frigorifero è il ripiano più basso, sopra il cassetto (2°-4°C), mentre gli scompartimenti all’interno della porta sono i punti più caldi (fino a 10°-15°C); i ripiani intermedi possono variare dai 4°-5°C, quelli centrali, fino agli 8°C di quelli più alta; i cassetti in basso possono arrivare fino a 10°C ed è qui che sono quelli destinati a frutta e verdura, altrimenti danneggiati da temperature più basse. Tuttavia la verdura riposta in frigo deve però essere cnsumata entro 2 gg per evitare che si perdano troppe sostanze nutritive.
  • Fuori frigo: Alcuni alimenti non hanno bisogno invece di essere refrigerati, anzi, potrebbero esserne danneggiati. Tra questi abbiamo i pomodori, melanzane e peperoni, aglio, cipolla, scalogno, patate, mele, agrumi, frutta in generale. Ovviamente fuori dal frigorifero vanno riposti i prodotti che devono ancora maturare. Il posto più fresco della casa è perfetto per cipolla e aglio. Le solanacee (melanzane, patate, peperoni e pomodori), a temperature inferiori ai 7-8 °C tendono a cambiare colore e a macchiarsi sulla buccia, il modo migliore per conservarli è riporli in una busta di carta a temperatura ambiente. La frutta, come kiwi, pere e mele, può essere riposta in un vassoio o in un grande piatto o cesto, ben allargata, mentre la verdura in una cassettiera con ripiani areati. I legumi secchi vanno invece conservati in ambienti freschi e asciutti.
  • Fuori casa:  Dipende dalle temperature, da controllare ogni giorno con l’aiuto di un termometro per esterno. In sostanza, bisognerebbe evitare di lasciare troppo a lungo ortaggi e frutta dove il sole e le alte temperature, nei mesi caldi, favoriscono i processi di maturazione. Viceversa i mesi freddi potrebbero ghiacciarle. Si possono creare dei ripiani in un posto fresco, all’ombra e ben riparato, in giardino, sul terrazzo o sul balcone.

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Un’ultima indicazione su altri comportamenti verso gli ortaggi e la frutta che è bene evitare (a casa ma anche al ristorante o nelle mense) è quella di lavare con troppo anticipo la verdura, magari lasciandola anche a bagno per delle ore. Questa brutta abitudine che molte persone in particolare anziane hanno, fa sì che gli attivi idrosolubili dell’ortaggio passino tutti nell’acqua che poi verrà buttata, portando ad una perdita considerevole dal punto di vista nutritivo. Le verdure vanno lavate in acqua corrente per beve tempo e subito prima del consumo. Tirare fuori dal frigo le verdure molto prima del consumo, comporta altrettante perdite, a causa dell’aumentata ossidazione per lo sbalzo di temperatura, luce e ambiente. Spezzettare le verdure e la frutta troppo prima del consumo (tipico esempio è la macedonia), aumenta di molto la superficie esposta all’aria, accelerando i processi ossidativi. Ultima e non meno importante precisazione è riferita ai frullatori e le centrifughe di grande moda ultimamente. Spezzare e  spremere la frutta o la verdura per ottenerne il succo porta delle perdite, che però possono essere ritenute limitate se il succo ottenuto viene bevuto subito, in quanto non vi è il tempo di ossidazione. Diverso il caso (seppur frequente), di un succo preparato e messo in frigo. Anche se le temperature basse limitano i danni, l’ossidazione di un centrifugato è altamente distruttiva in quanto la superficie esposta all’aria è enorme; quindi se si vuole bere un frullato o una centrifuga è bene berla/o subito! 🙂

10 OTTOBRE: GIORNATA MONDIALE CONTRO L’OBESITA’

fame-nervosaTornata dal viaggio di nozze, vi scrivo subito di un argomento che mi sta a cuore:

Ieri 10 Ottobre, era la GIORNATA CONTRO L’OBESITA’ NEL MONDO, una delle malettie che sta provocando la maggior parte di morti ogni anno, a causa della malattie cardiovascolari che porta, in particolare nei paesi occidentali e industrializzati.

Come si può pensare di ammalarsi per il cibo?
Come si può pensare di mettere a rischio la propria vita o quella dei nostri cari (vedi i bambini che sono in netto aumento), per soddisfare il nostro palato e in particolare le nostre mancanze?
Ogni volta che si apre il frigo per stuzzicare qualcosa, ogni volta che si scarta una tavoletta di cioccolato e che si sgranocchia un pacchetto di patatine, bisogna chiedersi, quella che ho è davvero fame o solo insoddisfazione riguardo a ciò che sto facendo o a cosa mi circonda? Forse sono annoiata/o o insoddisfatta/o della mia giornata, della mia carriera, della mia relazione, della mia vita? Rispondere sinceramente a questa domanda è difficile, ma se ci riuscite, non solo troverete il benessere fisico e alimentare, bensì quello mentale, impegnandovi a cambiare quell’aspetto della vostra esistenza che non vi soddisfa, che vi porta al “vizio del cibo”. Si, perchè il cibo è un vizio, c’è chi fuma e c’è chi si abbuffa, poi ci sono anche coloro che fanno entrambe le cose, e che quindi si trovano in una situazione mentale peggiore degli altri…ma ricordatevi che come in tutte le cose, siamo noi i padroni di noi stessi, solo noi con le nostre scelte possiamo assicurarci il benessere e la serenità, in primis essendo sinceri con noi stessi.
Non nascondiamoci dietro alla scusa dei caratteri genetici, certamente è dimostrato che ci sono persone più predisposte di altre ad ingrassare, ma se si mangia poco e sano questo è impossibile! Se si è soddifatti della propira vita, se si hanno degli hobby, delle passioni, se si ama uno sport o un’attività, se si dedica qualche ora durante la settimana alla cura di ciò che ci piace, alla cura della nostra persona, a passeggiare nella natura, ecc..non si sentirà il bisogno di sopperire alle nostre mancanze con una tavoletta di cioccolato e questo ve lo assicuro; come vi assicuro che pur essendo “geneticamente predisposti” ad ingrasare, se la propria alimentazione è equilibrata alle esigenze dell’organismo, e si ha cura del proprio fisico e della propria salute difficilmente si potrà ingrassare!

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Quindi oggi vi dico:

IL CIBO è UN VELENO, ABBIATE CURA DELLA PROPRIA SALUTE E DI QUELLA DEI VOSTRI FIGLI, NON VIVETE PER MANGIARE MA MANGIATE PER VIVERE E…. VIVRETE INTENSAMENTE!

Buon weekend a tutti! 🙂

Adipe nell’addome? Ecco i rimedi!

grasso_addominaleChi di noi non ha un po’ di pancetta? Bè si tratta di accumulo di grasso sottocutaneo, ma quando si parla della pancetta, bastano davvero pochi giorni di nutrizione equilibrata per tornare in forma. Diverso è il problema di chi comincia con l’età a sviluppare il classico grasso addominale, un grasso che non sarà più superficiale e sottocutaneo, ma che si deposita più i profondità fra gli organi creando un addome gloso e teso. Il grasso addominale oltre ad essere un inestetismo, costituisce un fattore di rischio, perchè aumenta la probabilità di insorgenza di patologie cardiovascolari o metaboliche. Questi rischi sono tipicamente maschili, in quanto negli uomini è più comune rispetto alle donne che tendono ad accumulare grasso sui fianchi e sulle cosce, tuttavia, dopo la menupausa anche nelle donne è possibile sviluppare il grasso viscerale con conseguenze per la salute ancora più pericolose che per gli uomini!

1) Un intestino attivo mantiene aiuta a sgonfiarsi

La tendenza ad ingrassare ed accumulare grasso viscerale spesso è collegata a squilibri dell’attività intestinale, se l’intestino non funziona correttamente non assimila giustamente i nutrienti , si vengono a creare degli squilibri che alterano il metabolismo e portano ad accumulare peso. Per un corretto metabolismo e un regfolare assorbimento di grassi e carboidrati è nbecessario garantire la presenza di una flora batterica equilibrata, assumendo regolarmente fermenti lattici attivi che apportino batteri “buoni” alla digestione.

CIBI Sì

  • Zuccheri complessi integrali
  • Ortaggi e frutta
  • Pesce
  • Formaggi magri (primosale, fiocchi di latte, ricotta, feta)
  • Spezie

CIBI NO

  • Grassi animali (salumi e carni rosse)
  • Alcolici
  • Bevande zuccherate
  • Zuccheri semplici
  • Dolci raffinati (gelato ecc..)
  • Cibi precotti o confezionati
  • Formaggi grassi (gorgonzola, bufala, toma, brie ecc..)

2) Un’alimentazione ricca di frutta e verdura riesce ad apportare le fibre per una corretta digestione mantenendo attivo l’intestino. Le verdure da prediligere sono quelle colorate e a basso indice glicemico, come broccoli, zucchine, cipolle, peperoni, cavoli, verza, insalata, pomodoro, cetriolo, spinaci, coste ecc…senza escludere le carote e le patate che due volte alla settimana possono essere assunte.

3) Prendere la buona abitudine di mangiare la frutta fuori dal pasto, tipo colazione e merenda, evitando di assumerla dopo cena, perchè gonfia ed appesanisce la digestione.

4) Bere bevande a base di zenzero e cannella per combattere il grasso addominale. Tagliare a cubetti lo zenzero e usare circa 5cm di cannella sbriciolata, preparare un decotto e bere una tazza anche più volte al giorno. Lo zenzero stimola la digestione e le attività depurative, mentre la cannella tiene sotto controllo lo zucchero nel sangue.

5) Infine stimolare il metabolismo con integratori brucia grasso come per esempio il guaranà, ricco di guaranina, sostanza stimolamte simile alla caffeina, accentua il metabolismo corporeo e il consumo dei grassi.

Non dimentichiamo una sana ed equilibrata attività fisica: basta una passeggiata di 15 minuti al giorno per riattivare il metabolismo basale…non si dimagrisce dal divano!! 🙂

 

 

 

 

 

IL MELONE: Sapore e leggerezza con il frutto alleato dell’estate!

yubari-melonSulla tavola non manca mai di estate: assaporato da solo, accompagnato dal prosciutto crudo o frullato per una gustosa merenda, il melonè è davvero un frutto che piace a tutti, ma forse pochi sanno che anche un alleato della bellezza estiva! Si tratta di un frutto dolce e gustoso dal colore che può variare dall’acceso arancio fino al tenue bianco, a seconda della varietà. Quello estivo è di due tipi: il melone “retato”, chiamato così perchè la buccia è ricoperta da una sorta di rete color corda che ha lo scopo di preservare il frutto, con all’interno polpa giallo-arancione moldo dolce; poi c’è il melone Cantalupo che invece ha la scorza liscia con venature leggere di color verde scuro , dal sapore più delicato rispetto al “retato” e con la polpa giallo acceso. l melone contiene una percentuale elevata d’acqua, pari a circa il 95%. Si tratta di un frutto ricco di vitamine e minerali benefici per la nostra salute. Per via del suo contenuto d’acqua, il melone regala una sensazione di freschezza e di sollievo dalla calura estiva. Non contiene grassi saturi e assicura uno scarso apporto calorico, pari a circa solo 30 calorie l’etto! Per quanto riguarda i sali minerali, nel melone troviamo ferro, calcio e fosforo. Le vitamine presenti nel melone sono vitamina C, vitamina A (in elevata quantità) e vitamina B. Anche le ossa traggono benefici dall’assunzione del melone, infatti l’abbondanza di fosforo e di calcio svolgono un’attività protettiva nei confronti dell’osteoporosi; in ultimo, la buona percentuale di potassio presente nella sua polpa ha effetti benefici sulla circolazione e sulla pressione arteriosa. Per gustare al meglio questo frutto è bene mangiarlo da solo, come frutta, spuntino o colazione, al massimo accompaganto dal prosciutto a pranzo (ma se si mangia solo quello). E’ sconsigliabile mangiarlo durante il pasto o ancora peggio come dessert perchè visto l’elevato tenore di acqua all’interno, può risultare di difficile digestione.

L’ideale è assoporare il melone maturo al punto giusto, conservandolo in frigo al massimo un paio di giorni.La temperatura di conservazione del melone non deve mai scendere sotto i 5 gradi. E’ dunque bene riporre il melone ancora chiuso nella parte meno fredda del frigorifero per evitare che la polpa si danneggi. Forse non tutti sanno che il melone più gustoso è quello maschio. E come lo riconosco? Perchè all’estremità opposta al picciolo ha un punto nero che lo contraddistingue! Quando è ben maturo raggiunge il contenuto massimo di Vitamina A che stimola l’organismo alla produzione di melanina, e ci dona il colore acceso e permettendo un abbronzatura bella e duratura. La polpa inoltre può essere lievemente lassativa stimolando i movimenti intestinali, che possono essere compromessi da eventuali problemi digestivi. Inoltre suo contenuto di minerali contribuisce a eliminare l’acidità eccessiva dell’organismo, favorendo il benessere. Per via del suo elevato contenuto d’acqua, presenta un buon potere diuretico. Può contribuire a mantenere la salute dei reni e la bellezza delle gambe che di estate a causa del caldo tendono ad essere colpite maggiormente dalla ritenzione idrica. Mangiarlo al mattino per colazione è l’ideale per amplificare questi suoi effetti depurativi e drenanti, inoltre avendo un buon potere saziante, ci permetterà di placare la fame per diverse ore!

Il melone si è rivelato anche un ottimo alleato di bellezza. In cosmesi viene utilizzato sotto forma di maschera che tonifica la pelle, rendendola morbida e vellutata. Ecco una ricetta semplice e veloce per preparare a casa una crema idrantante e rigenerante per la pelle stressata dal sole. Mescolare 10ml di succo di melone ottenuto dal frullato, 10ml di acqua depurata e 10ml di yogurt intero, conservare in frigo (per non più di una settimana). Utilizzare tutte le sere prima di coricarsi sul viso e decolletè ben puliti, avendo cura di scuotere energicamente il prodotto prima dell’utilizzo.

Non è davvero il frutto dell’estate? A voi la sentenza! 🙂

QUANDO IL pH è IMPORTANTE!

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Oggi giorno si sente di continuo parlare di acidità dell’organismo e delle conseguenze che il pH acido nell’organismo porta alla nostra salute. Vediamo meglio nel dettaglio di cosa si tratta…

L’equilibrio acido-base è uno degli equilibri più importanti per la vita dell’uomo. Regola, praticamente tutto: respirazione, circolazione, digestione, escrezione, difese immunitarie, produzione ormonale.
I processi biologici e biochimici che avvengono nell’organismo umano, sono processi elettrochimici che necessitano di un determinato pH. Ognuna delle nostre cellule produce energia, e il risultato è la produzione di acido carbonico, al quale si aggiungono altri acidi che assumiamo con il cibo, che si formano dopo la sua metabolizzazione o che produciamo noi con lo stress.
Il corpo, in ogni istante produce in maniera endogena ed esogena acidi, ma quando gli acidi generati iniziano ad essere troppi, questi possono avvelenare e danneggiare tessuti, organi, ghiandole e funzioni vitali del nostro corpo. Il risultato dell’acidità è tutta una pletora di manifestazioni a cascata, che possono tradursi in quelle patologie di carattere generale che abitualmente noi conosciamo come diabete mellito, gastrite, colite, artrite e artrosi, reumatismi, morbo di Parkinson e Alzheimer, infarto, ictus, ischemia, apoplessia, trombosi, embolie, dermatite, eczema, psoriasi, allergie, tumore, ecc.

La scala del pH va da un valore di estrema acidità lo zero (0), ad un valore di estrema alcalinità intorno al quattordici (14), passando per la neutralità che è rappresentata dal numero sette (7).

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Come indicato nell’immagine inserita, l’omeostasi del nostro organismo è data dalla capacità di mantenere il pH stabile, intorno ad un valore che oscilla tra 7 e 7,5 del sangue, permettendo a tutti gli organi vitali di sopravvivere. Come abbiamo visto però, il metabolismo continua a scaricare sostanze acide nel sangue, che però a sua volta deve mantenere il pH costante…per farlo, attinge dal nostro stesso corpo, minerali utili a riequilibrarlo.
Nel corpo infatti, come vedremo nel dettaglio, esistono molti depositi di minerali: mucose, capelli, vasi, unghie, tendini, cartilagini, capsule, ossa, denti. Si tratta di depositi basici con un valore di pH intorno a 8 e rappresentano le riserve di minerali d’emergenza per l’intero organismo. Quando il sangue diventa carico di acidi, l’ipotalamo nel cervello ordina immediatamente di recuperare dei sali minerali alcalini (calcio, magnesio, potassio, fosforo, ecc.) per tamponare e neutralizzare la crescente acidità, pena la morte cellulare. Si tratta di processi biologici istantanei per la sopravvivenza. Questo meccanismo si può verificare per esempio grazie all’osso che rappresenta l’esempio per eccellenza. L’osso è uno dei tessuti più ricchi di minerali utili ad alcalinizzare, tra cui per primo il calcio, così che un ambiente acido nel corpo, può a lungo andare portare all’osteoporosi, o peggiorare uno stato patologico dell’osso già presente!
Se avviene questa neutralizzazione ad opera dei minerali alcalini del corpo (ossa, denti, vasi, capelli, ecc.), i sali che ne risultano vengono depositati provvisoriamente nei tessuti o organi per poi espellerli fuori quanto prima attraverso gli organi emuntori (polmone, rene, fegato, pelle, intestino ). Oggi a causa del nostro perverso stile di vita, e della nostra alimentazione, questi depositi che dovrebbero essere provvisori, spesso diventano permanenti e definitivi, creando seri problemi di salute come calcoli, cisti, noduli, tumori, ecc..

I classici sintomi che la medicina odierna classifica come “malattie”, sono di solito tentativi sensati e perfetti della Natura messi in atto dal corpo per guarire, per espellere all’esterno quello che ci intossica! L’ulcera nella gamba, le emorroidi, l’ulcere allo stomaco, più semplicemente i brufoli, ecc.., rappresentano banali esempi di come il corpo lavora per liberarsi di acidi e di tossine. Il processo di guarigione va sempre dal dentro verso il fuori.

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel mantere il nostro corpo sano e il pH in equilibrio. La determinazione dell’acidità o della basicità di un alimento avviene a seguito dell’analisi delle ceneri residue rimaste a seguito della sua digestione. E’ importante notare come vi siano degli alimenti a prima vista acidi, ma che in realtà sono in grado di provocare nell’organismo la formazione di sostanze basiche utili. L’esempio classico è quello del limone, uno tra i frutti più alcalinizzanti in assoluto, nel quale dopo la digestione, gli acidi da cui è formato vengono trasformati in carboidrati alcalini (basici)  estremamente utili all’organismo! Se un alimento presenta un importante contenuto di minerali alcalini, come sodio, potassio, calcio e magnesio, è probabile che esso risulterà alcalinizzante per il corpo. Tra gli alimenti alcalinizzanti quindi possiamo fare rietrare tutta la frutta e tutta la verdura (chi più, chi meno ovviamente!) Sono condimenti alcalinizzanti inoltre lo zenzero, il peperoncino, il curry, la salvia, il rosmarino, in generale le aromatiche, i semi di finocchio e i semi di cumino. Sono cereali (o simil-cereali) alcalinizzanti la quinoa, il miglio e l’amaranto. NON è alcainizzante il riso! Sono acidificanti, aimè tutti gli altri alimenti: la carne, il pesce, le uova, il miele, lo zucchero e gli alimenti zuccherati, i carboidrati come pasta, pane, pizza ecc..tutti i lieviti, o le bibite fermentate come birra, vino ecc..tutti gli alcolici, e purtroppo i legumi. Questo può facilmente farvi capire che avere un’alimetazione esclusivamente alcalina è impossibile per la sopravvivenza, e in generale molto difficile nella società di oggi dove siamo sempre di corsa, spesso trangugiamo un panino in fretta e mangiamo in modo sgregolato. Per questo motivo, è bene avere un’alimentazione che ricerchi l’equilibrio (tra gli alimenti acidi e quelli alcalini) e usufruire di integratori naturali attualmente in commercio che ricchi di oligoelementi, siano in grado di aiutare il nostro corpo a mantenere lo stato di salute! Ricordo infatti, che purtroppo, non sempre l’alimentazione basta, lo stress infatti, come anticipato poco sopra, può essere annoverato tra le maggiori cause di acidificazione dell’organismo. Ad esso possono essere aggiunti altri fattori, come fumo, assunzione di farmaci, vita sedentaria, disidratazione e in generale cattive abitudini, per questo motivo, spesso e volentieri l’uso di un intergatore può essere davvero di aiuto mentre si cerca di ristabilire un giusto equilibrio alla propria vita.

Io in particolare uso e consiglio il RESTORATE, un integratore completo nella sua composizione. Il contenuto di calcio, magnesio, ferro, potassio, zinco, selenio, rame, manganese, cromo, vitamina D in combinazione con erbe aromatiche ayurvediche permette di sentirsi meglio grazie ad una ottimale azione di rigenerazione e disintossicazione. Parlerò i modo più approfondito di questo ottimo integratore nel mio prossimo articolo, nel frattempo, per chi fosse interessato a saperne di più CLICCARE QUI

Per comprendere la condizione del proprio organismo sulla base del pH, è necessario munirsi di cartine al tornasole, da utilizzare per la valutazione del livello di acidità delle urine. Il pH delle urine deve essere misurato tre volte al giorno (mattino-pomeriggio e sera) per tre giorni a settimana effettuando una media per la valutazione. Normalmente il pH oscilla tra 5 e 8 ma nelle persone sane che non si trovino in uno stato di acidosi il pH deve avere una media tra il 7 e 7,6! Ricordarsi che i depositi di acidi accumulatisi nei tessuti si svuotano soprattutto di notte, per cui l’urina al mattino di regola è più acida, tuttavia un organismo sano non ha valori sotto il 6 neanche al mattino. Questo è anche il motivo per cui primo, sarebbe meglio di sera NON mangiare cibi acidi per evitare di affaticare ulteriormente i meccanismi di depurazione del corpo; secondo, gli integratori alcalinizzanti sono consigliati la sera prima di dormire.

NB: I valori di pH bassi dell’urina durante un digiuno o una cura disintossicante non devono meravigliare: il corpo sta buttando fuori le tossine! Quando molte scorie lasciano il corpo, infatti lo fanno attraverso i reni e l’urina, tuttavia tali valori non dovrebbero mai andare sotto i 5, pena la corrosione dei tessuti e degli organi.

Per domani quindi, munitevi di cartina tornasole e valutate il vostro stato di salute! Ne scoprirete delle belle!!

Alla prossima un Bacio 🙂