Autunno in regola con GUNA!!

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Buonasera a tutti!!

Chi mi segue sempre sarà arrabbiato con me perchè sono mesi che non scrivo nulla a causa dei molteplici impegni, figli, lavoro ecc…

In ogni caso oggi sono qui per elencarvi tre dei prodotti che sto usando con l’inizio dell’autunno per affrontare alla grande il cambio di stagione!

  1. omeogriphi-globuli-1PREVENZIONE INVERNALE con OMEOGRIPHI della Guna, uno scudo contro l’influenza invernale ma non solo…anche semplicemente verso le malattie da raffreddamento. Composto omeopatico costituito da rimedi in grado di aumentare le difese immunitarie e difenderci dall’azione dei virus influenzali e dei batteri patogeni! Costituito da monodosi da assumere sotto la lingua una alla settimana fino alla primavera, sarà la vostra arma “segreta” per affrontare l’inverno al meglio! Omeogriphi lo do anche a mio figlio di 1 anno, sciogliendo la monodose nel biberon tutti i martedì e facendoglielo bere durante la giornata! Efficacia assicurata! (Come tutta l’omeopatia può essere dato anche ai neonati, nella stessa dose degli adulti) Per maggiori informazioni sulla prevenzione invernale visita il sito www.previenila.it
  2.  FORZA ed ENERGIA con il FERRO e la VITAMINA C di FERROGUNA della Guna. file_929_3 Un integratore alimentare a base di Ferro, Rame, Vitamina C, con polpa disidratata del frutto del Baobab.  Il Ferro contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina e aiuta a ridurre la stanchezza e l’affaticamento, la Vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro, il Rame contribuisce al normale trasporto di ferro nell’organismo. La Polpa del frutto del BAOBAB: l’elevato contenuto in vitamina C ed altre vitamine, minerali ed oligoelementi, ottimizza l’assorbimento e l’utilizzo del ferro, ed aiuta ad integrare importanti elementi per la salute dell’organismo, aumentando le difese e dando più energia per affrontare la giornata.
  3. DEPURAZIONE ed EQUILIBRIO ACIDO-BASE con GUNABASIC della Guna. 1-Gunabasic-15-bustineGunabasic contiene principi attivi che lavorano sinergicamente e in modo complementare tra loro, regolando le funzionalità organiche, drenando e ripristinando il corretto equilibrio acido-base.. Un equilibrio acido-base bilanciato è indispensabile per l’omeostasi dell’organismo e per il mantenimento della condizione di benessere nel tempo. Tra i componenti spiccano lo Zinco, che contribuisce al fisiologico metabolismo acido-base e il Magnesio all’equilibrio elettrolitico. Gli estratti vegetali di Carota e Finocchio sono utili per il drenaggio dei liquido corporei mentre l’estratto vegetale di Tarassaco contribuisce alle funzioni depurative dell’organismo e la melissa aiuta il riposo notturno. Io lo prendo tutte le sere prima di dormire per 15gg al mese fino a Marzo e mi trovo benissimo! 🙂 E’ un prodotto versatile che vista l’amplia quantità di componenti può essere assunto anche in estate per esempio per ripristinare la perdita di sali minerali..ma in autunno o in inverno acquista una marcia in più perchè aiuta l’organismo ad affrontare lo stress del cambio di stagione, del cambio d’ora e di alimentazione…che nei mesi invernali risulta spesso essere più “pesante”, rispetto all’alimentazione fresca che si segue di solito di estate, aiutando così il fisico a depurarsi e disintossicarsi.

Sono certa che chi seguirà questo mio programma si sentirà bene, e affronterà meglio il cambio di clima e la stagione invernale!

Fatemi sapere come va! 🙂

Vi abbraccio a presto

F.

Con la Gymnema previeni l’iperglicemia e ti mantieni in forma! :)

gymnema_270x264Si trova in estratto secco o in gocce ma gli effetti curativi sono i medesimi: dalla tradizione ayurvedica arriva infatti ormai prorompente fra le abitudini di coloro che tengono alla salute e alla bellezza questo vegetale: la Gymnema che aiuta naturalmente a tenere sotto controlloo i livelli di zucchero nel sangue, stimolando la produzione insulinica. Nei paesi orientali, in particolare in India è considerato uno dei rimedi più potenti per tenere in  salute il pancreas. Per questi motivi è chiamata in lingua Hindi “pianta mangia zuccheri” , proprio per la sua proprietà di tenere sotto controllo l’assimilazione degli zuccheri, migliorando la funzionalità del pancreas e riducendo quindi tutti i processi infiammatori che conseguono ad una iperglicemia.  Le sue proprietà insulino-stimolamti sono racchiuse nelle foglie dalle quali appunto si estra il principio attivo base che è l’acido gymnemico, ma ricca anche di saponine, fitosteroli, pectine, gurmarina ecc.. Essendo un toccasana per il pancreas lo protegge quindi efficacemente da diabete ma anche dal cancro, che sappiamo instaurarsi sempre insiegiuto ad infiammazione cronica, evitando quindi l’affaticamento di questo organo. Per tutte queste qualità, è consigliabile l’assunzione di questa pianta sia a soggetti predisposti all’iperinsulinemia  che a soggetti sani come prevenzione e protezione pancreatica. Inoltre agisce senza assuefazione da parte del fisico, quindi non risulta necessario aumentare la dose nel tempo, ma basta fare dei cicli durante l’anno per ottenere effetti benefici. images

Le dosi raccomandate sono 400mg di estratto secco standardizzato, oppure 30gtt x 3 volte al dì se si tratta di tintura madre. Altra cosa se decidete di assumere la tisana, che per forza di cose risulterà più blanda. Potrete comunque per il piacere di berla, preparane due tazze al giorno, abbinandola magari a qualche altra erba dal sapore più gradevole, sempre dalle proprietà depurative.

Allora, Gennaio è il mese giusto per aiutare il pancreas, affaticato dopo le follie alimentari delle festività natalizie! Immagino che molti di voi paghino ancora i rotoli di panettone sui fianchi, quindi è ora di agire! Siete ancora in tempo per disintossicare l’organismo e perdere qualche kg di troppo, aiutando il pacreas provato dagli eccessi alimentari di inizio anno, ripristinandone una buona funzionalità nel presente e un’ottima prevenzione per il fututo! 🙂

 

DEPURAZIONE POST-FERRAGOSTO…arriva l’autunno.

5-cose-da-fare-in-primaveraE’ il momento di depurare il tuo organismo da liquidi e tossine in eccesso. Il nostro organismo si deve riattivare per prepararsi ad un nuovo inizio, che richiederà energia e buona salute per essere affrontato al meglio! L’arrivo dell’autunno infatti che vediamo ancora come lontano ma che in realtà ci aspetta dietro l’angolo, è di solito periodo di malanni stagionali, stanchezza, depressione post-vacanza e sovrappeso, ma noi vogliamo anticiparlo, e per fare tutto questo il primo passo è la depurazione. La natura in questo periodo dell’anno ci mette a disposizione prezione piante, frutta e verdura adatte a questo scopo, utili per l’eliminazione delle tossine, quelle sostanze di rifiuto derivate da processi metabolici che con il tempo abbiamo accululato nel nostro organismo. Fra queste vi ricordo tutta la frutta di stagione in particolare cocomeri, ricchi di sali minerali e reidratanti, pesche, albicocche, insalata fresca e poco calorica pomodori e verdura colorata in generale. Naturalmente tutto questo può e deve essere affrontato con una forma mentis particolare e proiettata verso la salute: bere almeno 2 litri di acqua al giorno avere una dieta varia ed equilibrataa, praticare dell’attività fisica anche leggera, prediligendo appunto alimenti freschi e di stagione.

Le piante alleate di questo periodo sono il carciofo, l’ortica e il tarassaco, note per la loro attività depurativa la quale sostiene la funzionalità di organi emuntori come il fegato , i reni la pelle e l’intestino. Non dimentichiamo però betulla, pilosella e uva ursina piante alleate delle vie urinarie e della circolazione linfatica. Contribuiscono a depurare l’organismo agendo sull’eccesso dei liquindi, sgonfiando gambe e pancia e per le donne hanno un’attima azione contro cellulite e infezioni urinarie. Ultimo ma non perchè meno importante il succo di Sambuco, antiossidante e protettore delle vie respiratorie, ci prepara allo shock termico del cambio di stagione proteggendo la salute e contribuendo quindi ad una depurazione davvero completa ed ottimale.

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Quindi il mio consiglio è quello di utilizzare cps di estratto secco di carciofo e tarassaco (si trovano in commenrcio già insieme, oppure presi singolarmente), bere un mix di TM di pilosella, betulla e uva ursina da sciogliere nell’acqua della bottiglia e bere durante il giorno (circa 80gtt), e in ultimo un misurino di succo di Sambuco puro tutte le sere prima di andare a dormire.

Tutto questo fino al 21 Settembre per arrivare all’autunno in forma e preparati! 🙂

 

Olio essenziale di pompelmo: mille proprietà per la salute e la bellezza!

Bottles of Spa essential oils for aromatherapyIl pompelmo come gli altri agrumi è ricco di proprietà e benefici per la salute ma anche per la bellezza dell’uomo, così che l’utilizzo del suo olio essenziale può risultare utile per diverse necessità che possiamo incontrare  nella vita di tutti i giorni!

Per la bellezza di pelle e capelli:

  • come rinfrescante per eritemi, dermatiti, psioriasi o scottatute: 15gtt in 15ml di acqua depurata e 10ml di olio di calendula, sbattere bene per formare l’emulsione ed vaporizzare a piacere uslle zone interessate.
  • come olio da massaggio: 50gtt in 100ml, emulsionare bene ed utilizzare come olio da massaggio per zone critiche e soggette ad adiposità (gambe e glutei)
  • per la salute dei capelli: 15gtt nella dose dello shampoo o 100gtt nella botiglietta dello shampoo, lasciare agire almeno due minuti frizionando bene sul cuoio capelluto. Nel caso di forfora preparare una lozione da usare due volte a settimana, fino alla scomparssa dei sintomi, a base di aceto 100ml, 25gtt di o.e. pompelmo, 25gtt di olio essenziale di menta e acqua depurata q.b. da vaporizzare sul cuoio capelluto, lasciare a gire e sciacquare con acqua fresca.
  • per ammorbidire i calli e disinfettare piedi e unghie, aggiungere 50gtt a due cucchiai di sale grosso integrale, fare pediluvio per 10 minuti.

Woman Eating Grapefruit

Per la salute:

  • come disinfettante delle vie aeree superiori, in caso di raffreddore e sinusite: 5gtt nella pentola di acqua bollente con sale o bicarbonato, lasciare agire respirando i vapori e girando l’acquq di tanto in tanto. Alla fine del trattamento soffiare bene il naso. In caso di raffreddori ricorrenti o sinusite è consigliato anche l’uso dell’estratto in via orale.
  • contro vaginiti e candida da aggiunfere al detergente intimo insieme al tea treeoil oppure per la preparazione di lavande artigianali 5 gtt in 250ml di acqua tiepida effettuare la lavanda mattino e sera fino alla scomparsa dei sintomi. Per candida più grave, bagnare un tampone con la soluzione e inserire in vagina lsciando agire 5ore circa.
  • Per trattare le unghie inspessite o rovinate preparare un olio a base di 15% di semi di pompelmo e 15 di tea tree oil in olio di oliva, spennellare tutti i gg preferibilmente la sera. Nei casi puù gravi di micosi, utilizzare olio essenziale puro sull’unghia una goccia tutti i gg.
  • contro le puntitre di insetto, zecche e pulci nei nostri amici pelosi o zanzare o ragni nell’uomo utilizzare olio di calendula 100ml con 25gtt di o.e. di pompelmo.
  • contro gengiviti, tartaro e alito cattivo 15gtt in un bocchiere di acqua ed effettuare gargarismi più volte al giorno. Possibile mettere anche una goccia direttamente sul dentrificio una volta sullo spazzolino e lavarsi i denti.
  • Contro l’herpes una goccia di o.e. puro sulla bolla non ancora secca almeno due volte al giorno.

Avete visto quanti utilizzi si possono fare con olio essenziale di semi di pomepelmo? 🙂

Sconsiglio personalmente l’ingestione di  olio essenziale di semi di pompelmo perchè verrebbero ingeriti anche tossici additivi chimici utilizzati per l’estrazione.

ATTENZIONE!!!

L’Apigenina contenuta nel pompelmo sia fresco che nell’estratto, inibisce il citocromo P450 responsabile del metabolismo di gran parte di farmaci, alcool e anche alcuni alimenti, l’uso concomitante di integratori a base di semi di pompelmo o l’assunzione del frutto fresco ed altri farmaci non è quindi consigliabile!!!

NOTA BENE:  non è vero che o.e di pompelmo fa dimagrire, a fare dimagrire è la polpa del frutto fresco perchè ricca di peptina che riduce assorbimento di grassi e carboidrati quindi consigliabile durante una dieta mangiare uno o due pompelmi al giorno ma attenzione alle interferenze sopra descritte!!

COLON IRRITABILE: AIUTARLO IN MODO NATURALE.

colite-colon-infiammato-diagnosiFin dall’antichità si conosce l’importanza della salute intestinale, tant’è che si può affermare con quasi assoluta certezza che dalla buona funzionalità dell’intestino, dipenda la salute di tutto l’organismo. Purtroppo, l’alimentazione di oggi non è ideale, per tenere il  nostro inetstino in forma, perchè ricca di cibi raffinati (farine, zucchero, ecc..), alcool, additivi alimentari, formaggi,  ecc… Questi alimenti provocano infiammazioni e fermentazioni che a lungo andare si ripercuoto su tutto l’organismo, generando una tossiemia, ossia una intossicazione del sangue. Si vanno a formare infatti delle incrostazioni, sulle pareti dell’intestino che con il tempo, diventano sempre più difficili da sciogliere, e generano un accumulo di tossine che permanendo più tempo nell’intestino e rimanendo captate dalle incrostazioni, tendono ad essere assorbite da lume intestinale, arrivando nel sangue appunto. Normalmente questi meccanismi si manifestano con dolori addominali, pancia gonfia e in tensione, periodi di stitichezza alternati a periodi di dissenteria, che provocano gravi disagi di vita quotidiana a coloro che ne sono affetti! Queste manifestazioni possono essere raggruppate sotto il nome di colon irritabile o colite spastica e spesso e volentieri vengono “curate” dalla medicina tradizionale con farmaci che ne limitano la sintomatologia, ma senza andare a curare la causa. Attraverso la naturopatia, che si occupa di riequilibrare gli stati di squilibrio dell’organismo, noi possiamo prevenire e in parte curare questa colite.

I rimedi base sono:

1) Alimentazione controllata, nella quale bisogna prestare attenzione all’uso di cereali (sia integrali che raffinati), crucifere (cavoli, cavolfiore, cavolo di bruxells ecc), buccia della frutta, latte e latticini, alcolici, cioccolato, caffè  e integratori di fibre. Tutti questi aliemnti infatti possono peggiorare la manifestazione spastica,perchè irritanti, per cui io consiglio di effettuare un periodo disinfiammante per l’intestino nel quale questi alimenti non vengono utilizzati, per poi reintrodurli gradualmente. Altro particolare imporatnte dell’alimentazione è la quantità; infatti se il nostro sistema digerente si trova a dover digerire una grande parte di cibo, la colite tenderà a peggiorare perchè ci sarà una sorta di sofferenza intestinale dovuta all’accumulo eccessivo di cibo, ancor peggio se di diversa origine (cioè carboidrati, proteine, grassi, tutti insieme). Consiglio quindi di prediligere un’alimentazione controllata nei 3 pasti giornalieri, magari anche 5 se sia ama fare lo spuntino, evitando i digiuni che portano poi alle abbuffate.

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2) Disinfimmanti naturali:

  • Succo di Aloe puro, assunto 3 cucchiai al giorno, per almeno 1 mese.
  • Boswelia serrata, assunta sotto forma di capsule, titolate in sostanza attiva, per almeno 4 mesi. Questa pianta è ricca di ac.boswelico appunto, che ha un’azione antinfiammatoria naturale.
  • Angelica Arcangelica, pianta ricca di allicina che ha azione distensiva sulle pareti intestinali. Da assumere sotto forma di Tintura Madre, 30 gtt prima dei pasti principali, in associazione alla Boswelia.
  • Programma di riequilibrio intestinale, che prevede assunzione di 3 tipi di fermenti lattici diversi, (Enterelle, Ramnoselle e Bifiselle) in questo ordine, da effettuare a cicli durante l’anno. Se si soffre anche di meteorismo, aiutarsi con Adomelle a mesi alterni.
  • Utilizzare nell’alimentazione la curcuma e lo zenzero tutti i giorni.

3) Bere succo di limone con acqua calda.

Ho già parlato del succo di limone con acqua calda tante altre volte, ma ne voglio parlare ancora perchè davvero, bere al mattino appena svegli un succo di limone con acqua calda porta dei benefici intestinali non indifferenti! Le tossine che come detto prima si accumulano sulle pareti, devono essere eliminate e le pareti devono essere pulite in profondità. Il limone con l’acqua calda, si comporta da disincrostante intestinale, proprio come quelli che si usano per il lavandino, però è naturale! L’acqua e limone è una bevanda preziosissima, da bere al mattino al risveglio per effettuare uqella definita “doccia intestinale”. Non vi siete mai chiesti perchè ci laviamo tutti i giorni esternamente ma non ci laviamo mai internamente? Questa bevanda “lava” il corpo dall’interno dissolvendo le scorie e le impurità. Non abbiate timore di stitichezza o altro, perchè assolutamente non si verificherà, anzi, seguendo questo programma di rimedi per l’intestino riacquisterete una equilibrata attività intestinale ed eliminerete i dolori addominali! 🙂

Spero di esservi stata utile…come sempre vi ricordo che per ogni informazione sono disponibile all’indirizzo info@essenzialmentenaturale.it

Per chi fosse interessato ad una CONSULENZA PERSONALIZZATA, legga il regolamento alla pagina “Consulenze Naturopatiche” e mi scriva in privato alla mail indicata sopra.

 

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico.

 

GLI ANTIBIOTICI DI DICEMBRE: una mano dalla natura

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Erbe, fiori, radici, bacche ecc.. sono le combinazioni adatte per affrontare l’inverno in modo giusto…mentre attivano gli anticorpi aumentano le difese e aiutano l’organismo a reagire più in fretta alle infezioni batteriche e virali, nonchè ai semplici raffreddamenti. I rimedi naturali sono efficaci dove falliscono i farmaci, perchè aiutano l’organismo e non mitigano solo i sintomi. Con la natura guarisci prima ed eviti le ricadute!! Gli “antibiotici verdi” sono usati da secoli per trattare le forme infettive invernali e non, più comuni, affiancati ai farmaci tradizionali o addirittura come sostituti, aiutano ad affrontare il freddo in modo sano e in salute. Ho deciso di dividere i principali rimedi nelle tre tipologie più utili e comuni, così da potervi dare semplici e brevi consigli che siano alla portata di tutti e non troppo difficili da comprendere, anche per i meno esperti.

1) Terapie preventive ed immunostimolanti: da assumere per 15gg al mese tutti i mesi invernali.

Allora l’echinacea la fa da padrone, insieme al propoli, l’uncaria e la rosa canina ricca di vitamina C. Non dimentichiamo il miele e gli infusi caldi speziati, che consiglio vivamente di bere al posto del caffè.

PROGRAMMA PREVENZIONE

Mattina: una cps di rosa canina ed echinacea (un prodotto che contenga almeno il 100% della RDA giornaliera di vitC. ) Ce ne sono diversi in commercio, io personalmente consiglio e uso ECHINAIDURTO.

A metà mattino, metà pomeriggio e sera 30gtt di tintura madre di propoli (totale al dì 90gtt max)

Alla sera un infuso caldo con chiodi di garofano (almeno 5), zenzero e cannella, zuccherato con miele di acacia.

2) Cura per le vie respiratorie

Le vie respiratorie sono l’apparato che di inverno se la vede più brutta, per via del freddo e del cambio di temperatura (interno-esterno) tipico della stagione invernale. Mal di gola, rinite, raffreddamenti in generale rappresentano le patologie più frequenti, spesso di origine batterica o virale. E’ possibile intervenire naturalmente, però con prontezza se si vogliono avere risultati, (entro 24h dai sintomi), per evitare che la malattia si sviluppi e i sintomi diventino troppo intensi e fastidiosi.

-Assumere 3 tisane al giorno di sambuco, timo, eucalipto dolcificate con miele di timo o eucalipto. Da bere bollente. Il sambuco è ideale per ridurre catarro e infezioni batteriche, il timo è antisettico e l’eucalipto ha proprietà antinfiammatorie e decongestionanti delle cavità respiratorie.

– Assumere integratore di propoli e salice (APROPOS è quello che uso io, ma ne esistono altri) almeno 3 o 4 cpr al giorno.

-Per il mal di gola: Spruzzare quotidianamente e più volte al giorno spray al propoli come disinfettanete antinfiammatorio

-Per il raffreddore e tosse: La sera, fai fumenti con mentolo puro (decongestionante ed espettorante), 1gtt di olio essenziale di eucalipto in un cucchiaino di miele e lasciala sciogliere in bocca.

– Per il mal di testa: olio essenziale di lavanda da diluire con olio base e massaggiare sulle tempie.

-Per la febbre: salice e ribes nigrum, agiscono come veri e propri antinfiammatori. Il primo, ricco di acido salicilico e il secondo dall’attività cortison-simile, sono validi sostituiti di farmaci antinfiammatorin sintetici ogni colta ce ne sia il bisogno perchè non danneggiano fegato e stomaco e non producono effetti collaterali significativi. L’unica controindicazione del ribes nero per chi unsa la cardioaspirina perchè usarto sotto forma di MG, a lungo andare può rendere più fluido il sangue.

NB: La terapia di prevenzione può, anzi deve essere usata anche in fase acuta se si vuole migliorare più velocemente.

www.specchioedintorni.it-flu-cold-influenza-01

3) Cura per intestino e vie urinarie

Dissenteria, crampi, coliti e cistiti sono alterazioni che si risolvono facilmente ripulendo le vie urinarie e intestinali. Per chi soffre di questi problemi i rimedi più efficaci sono fermenti lattici per entrambe i casi e poi l’aglio in compresse per l’intestino e l’uva ursina per le vie urinarie.

– Se sai già di soffrire di problemi intestinali nella stagione invernale, assumi 2cpr di estratto secco di aglio (tranquilli non fa puzzare!) 🙂 per almeno 10gg al mese. Se invece sei debole di vescica e soffri di recidive da cistite assumi 10gg al mese mirtillo rosso (cranberry) come prevenzione.

– Se la cistite arriva comunque agisci tempestivamente con cpr di uva ursina e mannitolo, (si trovano in erboristeria e/o farmacia) e sono particolormante attive sulla patologia conclamata. Bevi almeno 2 litri di acqua al giorno, preferibilmente sotto forma di tisana, nella quale spremerai un limone interno, per un massimo di 3 limoni al giorno. Aggiungi al tuo normale detergente intimo 3/4 gtt di olio essenziale di timo: contiene timololo e carvacrolo, due principi attivi con azione antibatterica, che impediscono ai batteri di proliferare.

– Se soffri di colite e fermentazioni a causa delle verdure invernali, dopo cena aiutati con una tisana a base di anice, finocchio e zenzero, combatte le fermentazioni e la pancia gonfia! Lo zenzero puoi assumerlo anche fresco, nelle centrifughe, oppure a pezzetti da sgranocchiare direttamente dopo il pasto…è rinfrescante e digestivo..ma attenti alla bocca perchè è forte!! 🙂

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NB: Assumere fermenti lattici è una buona abitudine per prevenire patologie dell’apparato intestinale ma anche urinario, soprattutto per le donne. Scegliete sempre i fermenti più adatti avoi, non tutti i fermenti lattici sono uguali, ogni ceppo batterico agisce su diverse parti dell’intestino o della mucosa vaginale ecc…sceglire quello giusto è fondamentale, io personalmente consiglio per questo motivo i prodotti della BROMATECH che sono dibisi a seconda delle esigenze! Fatevi consigliare dal vostro farmacista di fiducia oppure chiedete pure a me, sarò ben lieta di darvi delle indicazioni!

NB2: Vi ricordo che queste terapie vanno benissimo anche per bambini in età scolare, sia come prevenzione che come cura alle malattie invernali, così da eviatare un sovraccarico di antibiotici o farmaci di sintesi!

BUON INVERNO A TUTTI! 🙂

 

Aloe Arborescens: curarsi con la natura.

aloe arborescens vs aloe vera

Si parla sempre più spesso dell’Aloe Arborescens, come panacea per tutti i mali, ma si tratta di bufale o dietro si nasconde una verità sconcertante e scomoda per i colossi delle case farmaceutiche?

L’Aloe Arborescens Miller, detta anche aloe a candelabro, è una specie medicinale di Aloe, originaria dell’Africa centro-meridionale. Cresce spontaneamente nella provincia del Capo, in Mozambico, in Zimbawe e Malawi. Oggi viste le importanti proprietà curative, questa varietà è diffusa in tutto il mondo, dall’Europa, fino alla Russia e al Giappone. Poichè contengono poca acqua, le sue foglie, sono hanno un’elevata concentrazione di principi attivi. Tuttavia, l’impiego nella farmacologia ha costi molto elevati per le difficoltà connesse alla sua lavorazione industriale, quindi non vi è investimento da parte delle case farmaceutiche. Più facile invece è trovare preparazioni casalinghe o galeniche (in erboristeria, o piccole ditte di prodotti naturali), spesso anche molto efficaci.

Le principali proprietà della pianta sono:

  • eliminazione dal corpo di tossine ristagnanti nei tessuti e negli organi;
  • stimolazione di metabolismi dei vari organi equilibrando le cellule umane;
  • la capacità di rigenerare la pelle dopo scottature, bruciature dovute al sole, al fuoco, all’olio.
  • stimolazione delle difese immunitarie

Di conseguenza i relativi utilizzi possono interessare l’organismo in generale, con particolare accento a:

  1. DEPURAZIONE: L’aloe è in grado di disintossicare l’organismo dalle tossine. Non solo, i suoi saccaridi aderiscono alle pareti dell’intestino formando una barriera protettiva che impedisce l’assorbimento di sostanze dannose.
  2. STIMOLAZIONE INTESTINALE: L’aloe è un’alleata del sistema digestivo: stimola la flora batterica e l’eliminazione dei rifiuti, migliorando al contempol’assorbimento delle sostanze nutritive (ma non degli elementi dannosi). Per questo motivo riduce gli effetti collaterali dei farmaci sull’apparato digerente come acidità di stomaco, crampi e stitichezza.
  3. ATTIVITA’ ANTITUMORALE: Come abbiamo appena visto l’Aloe è particolarmente efficace nel prevenire differenti tipi dI CANCRO (colon, prostata, seno, polmonni, ovaie e cervello). Non solo, questa pianta è un valido supporto a radioterapia e chemioterapia, in quanto ne limita gli effetti negativi come perdita di capelli, nausea, bruciature.
  4. AZIONE LENITIVA: L’aloe offre un sollievo immediato alle punture di zanzare ed altri insetti, di meduse e perfino di ortica. Il suo potere lenitivo si estende anche alle scottature (sia quelle in cucina sia quelle dovute al troppo sole)
  5. AZIONE RIGENERATIVA TESSUTALE (CAOGULANTE): L’aloe è in grado di riparare rapidamente tessuti e membrane, perciò viene utilizzata non solo sulle ustioni ma anche su ferite, eczemi e vesciche, per accelerare la guarigione.
  6. IGENE E CURA DELLA PELLE: L’aloe ha un ‘azione dermoprotettiva, idratante ed emolliente. Per questo motivo tale pianta viene abbondantemente utilizzata dall’industria della bellezza in prodotti di ddetergenza. L’estratto di aloe è un eccezionale balsamo in quanto rende i capelli lucidi, e protegge il cuoio capelluto. L’aloe infine è un efficace battericida: per questo può essere utilizzata all’interno di una corretta igene dentale, pulisce i canali e contrasta la placca. Inoltre la sua azione coagulante è efficace anche sull’afte, e sulle ferite interne al cavo orale.

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Padre Romano Zago, un frate cattolico attivo in una comunità di Rio in Brasile, fu il protagonista di numerose guarigioni, anche da gravi malattie (come il cancro), attraverso l’uso e la somministrazione di una mistura composta da Aloe Arborescens, alcool e miele di acacia. Le potenzialità terapeutiche di tale preparazione sono ancora soggetto di studio da parte della scienza, come sempre sorpresa e priva di risposte, davanti a cotanta potenza della natura. Tuttavia è necessario e doveroso da parte mia, ricordare che tali testimonianze non vogliono alimentare false speranze, a chi è affetto da gravi malattie, ma creare  piuttosto un’approccio alternativo alla malattia, dove soprattutto in alcuni casi e in determinati soggetti vige la regola del “tentar non nuoce”. Io dico sempre che la natura è in grado di fornirci tutto quello di cui abbiamo bisogno….la questione è saper scovare e impararae ad apprezzare e ad utilizzare nel modo giusto ciò che ci offre. Non esistono piante miracolose che curano in due giorni, esiste un approccio alla propria salute, al proprio corpo e alla natura tale da permettere ad alcune piante (l’aloe tra queste, o l’artemisia, di cui parlerò prossimamente in un altro articolo), di fare quelli che chiamiamo “miracoli”. Ciò che l’uomo comune oggi definisce miracolo è qualcosa che non sà accettare, perchè cresciuto ed educato nella società del farmaco, della chimica, delle case farmaceutiche. In una società in cui, le cure naturali o definite “alternative” sono additate come moderna stregoneria e specchio per le allodole. Questa condizione rappresenta invece solo il frutto della nostra ignoranza nonchè dell’ipocrisia e la crudeltà delle case farmaceutiche annebbiate dalla sete di denaro. Non sto dicendo che bevendo l’intruglio di Padre Zago, o prendendo capsule di Artemisia, scofiggerete sicuramente il cancro, ma sto dicendo che è neccessario informarsi, conoscere le proprietà, scoprire e studiare le qualità delle piante medicinali, e diffondere i risultati delle ricerche e delle sperimentazioni (anche se personali e casalinghe), fornendo quindi spunto a coloro che stanno male, e consigliando quindi gratuitamente le cure che ne derivano.

Imparare a conoscere noi stessi e quello che fa bene, in modo più profondo rispetto a quello che ci hanno insegnato e che ci hanno abituato a fare è il primo passo per avere dei risultati quando si tratta di cure naturali.  La consapevolezza e la volontà sono la vera cura.

Io personalmente non ho utilizzato l’Aloe Arborescens contro il cancro perchè fortunatamente non ne ho avuto bisogno, ma posso dirvi che l’ho utilizzato insieme al mio compagno per altri problemi e abbiamo avuto forte beneficio. Ho usato una preparazione acquistata in internet al sito ALOE PLANET con la quale mi son trovata davvero bene. Sia io, come depurativo, che il mio ragazzo che soffriva di intestino irritabile e problemi digestivi, abbiamo trovato ottimo beneficio dopo solo una confezione. Con la dose io di 1 cucchiaio al mattino, e lui, di 3 cucchiai al giorno (uno prima di ogni pasto). I primi giorni, c’è stato un leggero effetto lassativo, dovuto ai componenti disintossicanti dell’aloe, poi con il passare dei giorni, la situazione si è stabilizzata. Questo preparato mi ha colpito perchè è stato fatto secondo ricetta di Padre Zago, quindi assolutamente utile anche per tutti coloro che vogliono approcciarsi a malattie gravi (come il cancro) in modo differente, secondo le orme e gli insegnamenti di questo frate cattolico.

Vi consiglio di andare sul sito a vedere di cosa parlo! 🙂

Per accedere al sito CLICCARE QUI

Insomma, migliaia di piante contengono principi attivi in grado di farci stare bene e addirittura di curare gravi patologie come il cancro, l’importante è sempre essere aperti a nuove scoperte e non vivere nella superficialità e nell’ignoranza che ci impone la nostra società. Il vero motto è DISTINGUERSI, e non per fare i paladini della giustizia, ma piuttosto farlo per se stessi e per coloro a cui teniamo.

 

 

 

La ghiandola a forma di farfalla regola il benessere di tutto l’organismo.

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La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla dal peso di circa venti grammi posta immediatamente sotto il pomo di Adamo, svolge un ruolo fondamentale nel controllo delle cellule e dei vari tessuti dell’organismo con una forte influenza sulle molteplici funzioni corporee (peso corporeo, colesterolo, battito cardiaco, vista, massa muscolare, ciclo mestruale, stato mentale, cute e capelli). Una funzione importante è svolta anche dal sistema nervoso centrale, tramite l’ipotalamo e l’ipofisi (produttore dell’ormone TRH o tireotropina) che regolano e controllano il trofismo della ghiandola e la produzione necessaria all’organismo dei due ormoni tiroidei: la triiodotironina (T3) e la tiroxina (T4). Gli ormoni tiroidei hanno due effetti principali, quello di regolare il metabolismo basale, e quello di aumentare la velocità di utilizzazione delle sostanze energetiche. Alcune persone senza saperlo hanno dei problemi più o meno gravi di tiroide, l’importante è non confondere una piccola variazione dei livelli ormonali con problemi più gravi! La tiroide è un organo soggetto ad andamento oscillante: in pratica durante la giornata una persona sana ha una tiroide che passa normalmente da uno stato di eutiroidismo ad ipotiroidismo, per poi tornare ad eutiroidismo e successivamente ad ipertiroidismo, e così via in continuazione. Può essere quindi che a seconda dell’orario del prelievo, i valori di toroide siano lievemente spostati risptto al normale, quando i livelli di TSH sono spostati di poco, non è il caso di intervenire farmacologicamente ma piuttosto rifare gli esami, avendo cura di spostare l’esame di alcune ore…tipo invece di farlo alle 08.00…se è possbile, chiedere di effettuarlo verso le 11.00, sempre a digiuno, ma dopo alcune ore dal risveglio…potrete notare che i valori saranno differenti dai precedenti! Questo dimostra che non esiste un valore fisso al quale affidarsi. Qualora i valori, risultassero uguali a quelli precedenti, si dovrà prendere in considerazione di quanto il valore è spostato e scegliere l’approccio migliore.

Per fare in modo che la tiroide lavori bene, è giusto prendersi cura di questo piccolo organo che seppur spesso trascurato ha invece un’importanza rilevante nel benessere dell’organismo. Se per esempio hai tanto TSH nel sangue la toride è stanca! Cosa si può fare per aiutarla? Se i valori si spostano di poco da quelli ottimali e i sintomi che il lieve ipotoroidismo porta sono solo “estetici” (difficoltà al dimagrimento, stanchezza, capelli e unghie fragili, tendenza a sbadigliare ecc.), possono essere di aiuto la fitoterapia e alcuni accorgimenti nutrizionali.

La prima avvertenza qualora si decida di seguire un trattamento fitoterapico di stimolazione della tiroide è quella di non esagerare con le dosi e la durata della cura. La tiroide è una ghiandola delicata che non può essere troppo sollecitata. Le terapie che suggerisco qui vanno seguite per cicli di 1-2 mesi, per 2-3 volte l’anno.

La pianta più conosciuta per stimolare la produzione degli ormoni tiroidei è un’alga marina ricca di iodio, frequente lungo le coste dell’Atlantico e del Pacifico, il Fucus vesiculosus. Dopo 4 settimane sostituire il Fucus con il gemmoterapico di Avena sativa, che ha un’azione di modulatore toroideo: se ne bevono 50 gocce al giorno per un altro mese. Prepararsi una tisana a base di timo tutti i giorni, oppure assumerlo sotto forma di estratto secco.

Per stimolare la tiroide, è fondamentale anche integrare la dieta quotidiana per cicli di un mese a ogni cambio di stagione con alimenti ricchi di iodio (pesce, alghe, frutti di mare). La tiroide, prima di tutto, funziona a regime se si consumano molta verdura e frutta, e soprattutto insalate di germogli di soia, broccoli, spinaci e rape. Evitare di consumare troppi cereali raffinati e i latticini che, assunti in eccesso, possono determinare un rallentamento metabolico. Mangiare tanta frutta, specie se di stagione, è fondamentale per aiutare la tiroide a lavorare bene…spesso le persone che hanno problemi alla tiroide, in particolare, hanno un lieve ipotoroidismo (valore elevato di TSH), mangiano poca frutta, ossia meno di 3 porzioni al giorno…questo porta a carenze di vitamine e sali minerali essenziali per il suo corretto funzionamento. Ricordarsi quindi, di colmare le carenze di vitamine e minerali anche con integratori di vitamine del gruppo B, ferro, selenio, zinco, rame.

Qui sotto vi elenco alcuni dei rimedi fito-gemmoterapici utili per lenire le disarmonie tiroidee: (fonte: www.erbavita.com)

Avena: modulante tiroidea
Biancospino: attenua tachicardia e ipereccitabilità per chi ipertiroideo
Boswellia serrata: tiroiditi croniche
Cardiaca: indicata nelle tachicardie, nella cura dell’ipertensione arteriosa e dell’ipertiroidismo (controindicata in gravidanza).
Cavolo bianco: ha attività sedativa sulla tiroide
Erba medica: modulante tiroidea
Finocchio: modulante tiroideo
Fucus: contiene un certo quantitativo di iodio (sconsigliato nelle tiroiditi o noduli tiroidei).
Marrubio d’acqua: attività antitireotropa. Consigliata nella terapia dell’ipertiroidismo
Melissa: attività antitireotropa. (sconsigliata nell’ipotiroidismo)
Sanguinello: contrasta l’esoftalmia, i tremori, il dimagrimento e la tachicardia.
Timo: riduce i livelli ematici di TSH, con diminuzione della produzione di ormoni tiroidei.
Uncaria tormentosa: modulante tiroidea
Verbena: modulante tiroidea
Viburno Lantana: ha un’azione regolatrice tiroidea

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico.

CONTI LE PECORE E VORRESTI CHE TUTTI SPARISSERO? SEI STRESSATO!

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In questi giorni la luna è più grande perchè si sta avvicinando al plenilunio che ci sarà questa sera…alcune persone un pò più sensibili potrebbero soffrire di questa vicinanza, manifestando isteria, intolleranza verso gli altri e insonnia passeggera. Niente paura, primo si tratta di una cosa passeggera, da sabato in poi, dovrebbe migliorare naturalemente per il diminuire delle dimensioni della luna, e se servisse un aiuto, io consiglio la passiflora e un pò di tranquillità. In questi giorni sarebbe meglio non strafare, non chiediamo sempre troppo a noi stessi, ma piuttosto cerchiamo di accettare i nostri limiti. La quantità di stress che può essere tollerata varia da persona a persona. I soggetti di natura più ansiosi sono più predisposti a subire gli insulti di situazioni stressanti e della luna piena, rispetto a persone che, di natura calme, riescono a superarle in modo migliore.

Per evitare che lo stress quotidiano si accumuli è bene:
  • prendersi momenti di riposo durante la giornata; momenti di pausa in cui praticare un rilassamento psicofisico, chiudendo gli occhi e respirando profondamente;
  • fare regolarmente del moto. L’esercizio fisico praticato a ritmo poco sostenuto come la bicicletta, le passeggiate, il nuoto, una ginnastica dolce, aiutano a ridurre la tensione e favoriscono il sonno;
  • nutrirsi con una dieta bilanciata; mangiare lentamente, gustando il cibo e dimenticando i problemi del lavoro, cercando di fare del pranzo un momento piacevole;
  • dormire abbastanza a lungo; ricordare che calma e serenità permettono di fare meglio le cose;
  • affrontare la vita e le varie situazioni con molta “filosofia”, pensando di non lasciarsi sopraffare da esse.

Il rimedio naturale per eccellenza da utilizzare ogni qualvolta ci sentiamo in un periodo più o meno stressante è la passiflora. Due studi condotti su un totale di 198 persone hanno esaminato l’efficacia di Passiflora per l’ansia derivata da stress. Uno studio ha dimostrato che la passiflora è paragonabile ai farmaci delle benzodiazepine e con la sua assunzione si è notato anche un miglioramento nelle prestazioni di lavoro con meno sonnolenza rispetto ai farmaci sintetici. Per la preparazione di rimedi erboristici e medicinali vengono impiegate le parti aeree della passiflora, che sono costituite da steli, fiori, foglie e frutti. I rimedi naturalia base di passiflora risultano molto efficaci, uno dei loro punti a favore è costituito da una azione rapida. Hanno un effetto rilassante e sedativo nei confronti del sistema nervoso centrale. Essa viene considerata una vera e propria erba del relax, la tisana erboritica a base di passiflora viene preparata sottoforma di infuso, ed in caso di ansia, angoscia o insonnia viene indicato il consumo di due tazze al giorno della bevanda. Mentre in tintura madre, 30 gocce diluite in acqua da assumere anche 3 volte al giorno; oppure 40gtt prima di andare a dormire.

Da oggi passiflora per tutti, e non state troppo alla finestra a guradare la luna piena se volete dormire! 🙂

Controidicazioni:

A causa del suo potenziale effetto ossitocinico dovuto alla presenza di armaline può provocare contrazioni uterine, quindi se ne sconsiglia l’assunzione a gestanti. Si sono evidenziate interazioni della Passiflora con farmaci ansiolitici sinetici tanto da poterne potenziare gli effetti collaterali e indesiderati.

 

 

L’alleata dell’estate: la liquirizia.

liquirizia-le-proprieta-benefiche-per-la-salute-2Pianta erbacea annuale, la liquirizia, appartenente alla famiglia delle Leguminose, è originaria del Mediterraneo ed è veramente conosciuta da tutti: grandi e piccini! Menzionata nel primo erbario della medicina tradizionale cinese la liquirizia è usata in Asia da circa 5.000 anni per curare tosse, intossicazioni alimentari e disturbi al fegato, mentre in Europa è stata introdotta solo nel XV secolo dai frati domenicani.

Viene utilizzata a scopo sia alimentare che fitoterapico, se ne utilizzano le radici, ricche di zuccheri, resine, minerali e importanti flavonoidi. Le sue radici sono raccolte nel periodo autunnale e invernale. Cinque sono le varietà più conosciute:

  • Glycyrrhiza glabra typica: detta anche Liquirizia di Spagna, che cresce in Italia, Grecia e Spagna. E’ la qualità più pregiata contenente per lo più glicirrizina, il principio attivo dell’estratto di liquirizia
  • Glycyrrhiza glabra glandulifera: detta anche Liquirizia di Russia, diffusa nelle zone orientali dell’Europa, nella Russia meridionale e in Asia minore
  • Glycyrrhiza echinata: o Liquirizia ungherese
  • Glycyrrhiza glabra violacea: dai fiori di colore viola, detta anche Liquirizia Turca o Liquirizia Persiana, per le zone dove cresce
  • Glycyrrhiza uralensis: detta anche Liquirizia cinese, a basso contenuto di zucchero

Alla liquirizia sono attribuite numeroe proprietà, antinfiammatorie, emollienti, digestive, toniche, espettoranti, che la rendono utile nelle affezioni dell’apparato respiratorio, come asma e bronchite. Due sono però le principali proprietà utili in questa calda stagione : quelle sull’apparato digestivo e sulla pressione arteriosa.

La liquirizia infatti, aiuta a migliorare i disturbi dell’apparato gastrointestinale, compresi aerofagia, stitichezza, digestione lenta e ulcere gastro-duodenali, ticpiche delle abbuffate estive con gli amici. Tali virtù sono state confermate da studi recenti che hanno evidenziato come la liquirizia riesca a formare un sottile film protettivo della mucosa gastrica, utile proprio nel caso di ulcere gastro-duodenali e come difesa di fronte all’aggressione di alcuni farmaci.  Inoltre, ha ottima attività anche sul fegato, spesso appesantito da bibite alcoliche e alimentazione sgregolata. Mangiare liquirizia può anche assicurare un’adeguata protezione al fegato. Da uno studio è infatti emerso che il consumo di estratto secco di liquirizia per trenta giorni consecutivi produce un sensibile miglioramento di condizioni in individui affetti da insufficienza epatica cronica. Sarebbero gli antiossidanti di cui è ricca a favorire la riduzione di trigliceridi e transaminasi nei tessuti del fegato e l’aumento del glicogeno epatico. Altra importate attività che la rende un’alleata dell’estate, è appunto come già accennato prima la capacità di alzare la pressione arteriosa. Chi di estate non soffre di pressione bassa, capogiri e stanchezza cronica? La glicirrizina, un principio attivo presente nella liquirizia che interviene sui livelli di aldosterone, un ormone che regola la pressione arteriosa, potrà tirarvi su! 🙂 Per lo stesso motivo però, la liquirizia, consumata regolarmente ed in quantità elevate non è indicata per chi soffre di ipertensione.

Come assumerla:Per la digestione ed il fegato, assumila come tintura madre o decotto. 30 gtt di Tintura madre di liquirizia, sciolte in un bicchiere di acqua, tre volte al giorno per un mese, oppure fai sbollentare un cucchiaino di radici in una tazza d’acqua calda per 5 minuti, filtra e bevi caldo dipo il pasto. Nel caso invece di un supporto alla pressione, portati dietro la radice di liquirizia pura, e quando ti senti spossata e troppo affaticata dal caldo sgranocchiala una decina di minuti in bocca, l’assorbimento della glicirizzina ti farà sentire subito meglio!

NB: Non confondiamo la liquirizia fitoterapica con le caramelle gommose! Pur contenendo anche se in minima parte, ancora alcuni dei principali costituenti della pianta fresca, assumere la liquirizia sotto forma di caramella non è un rimedio da tenere in considerazione per ritrovare la salute, in quanto porta all’assunzione di zuccheri e altre sostanze chimiche dannose e superficiali per il benessere dell’organismo.

!!!ATTENZIONE!!!

Non tutti possono assumere la liquirizia! L’abuso di essa può avere effetti nocivi come provocare mal di testa, gonfiori a viso e caviglie e ritenzione idrica.

E’ controindicata in casi di insufficienza renale, sovrappeso, ipertensione arteriosa. Sono state evidenziate interazioni con alcuni farmaci come i diuretici e i lassativi (in quanto può aumentare la perdita di potassio), cortisonici (dove ne aumenta gli effetti antiinfiammatori).

 

 

LA GEMMOTERAPIA: l’energia delle piante

Oggi voglio parlarvi della gemmoterapia, perchè mi sono guardata indietro e ho notato di non aver mai trattato l’argomento seppur molto interessante…! 🙂

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(Foto: Ficus Carica)

La gemmoterapia è un metodo terapeutico abbastanza recente, si tratta di un approccio alla natura molto affascinante, che si trova a metà strada fra la fitoterapia e l’omeopatia, ma che sostiene una forte connessione fra il mondo vegetale e quello animale. Essa prevede infatti l’utilizzo a scopo medicamentoso di estratti vegetali freschi e in via di accrescimento (gemme e meristemi), assunti in diluizione omeopatica. Nelle gemme, si trova la principale riserva di meristemi, ossia gruppi di cellule embrionali indifferenziate. Ognuna di esse contiene grande quantità di acidi nucleici (informazione genetica), ma anche minerali, enzimi, vitamine ecc..

I RIMEDI ESTRATTI DA QUESTE PARTI DELLA PIANTA DUNQUE, SECONDO LA GEMMOTERAPIA, APPORTANO L’INTERA ENERGIA DEL VEGETALE E TUTTE LE SUE SOSTANZE PREZIOSE.

Il metodo gemmoterapico si basa su quattro postulati:

1) La vita è espressione della dinamica cellulare: le cellule ancora in divisione (come quelle delle gemme) sono le migliori per stimolare i tessuti.

2) Le cellule vetali sono quindi in grado di stimolare e modificare lo stato delle cellule umane perchè la vita animale dipende da quella vegetale.

3) I meristemi delle piante sono le parti più indicate per disintossicare, curare e rigenerare le cellule dei tessuti umani.

4) Tra le piante utilizzate la quercia e la betulla sono le piante con maggiore capacità di adattamento. Per questo il loro utilizzo in gemmoterapia costituisce la prima fase del drenaggio dell’organismo (depurazione).

Ogni gemmoderivato viene di solito indicato secondo “prescrizione clinica” ossia in base al sintomo che cura. Tuttavia non bisogna dimenticare la prescrizione analogica, ossia quella che considera la connessione tra il corpo umano e la foresta , considerando l’interazione di alberi e arbusti tra di loro; e quella drenante o depurativa, utile a stimolare gli organi emuntori e ad espellere le tossine dall’organismo.

Come si preparano i gemmoderivati:

La preparazione che è finemente spiegata nella Farmacopea Ufficiale francese, prevede che le gemme raccolte fresce siano lasciate macerare prima 5 gg in alcool 90° e successivamente altri 21 gg in un a miscela di acqua e glicerina. Trascorsi i 21 gg il materiale viene decantato e filtrato, il residuo viene spremuto e lasciato riposare 48 ore, poi filtrato nuovamente prima di essere  diluito (1: 10) con una miscel anuova di acqua alcool e glicerina. Quindi 1 parte di macerato glicerico e 9 parti di miscela idroalcolica. Il macerato glicerico che si ottine viene confezionato in boccette di vetro scuro e viene definito MG 1DH ossia “macerato alla prima diluizione decimale”.

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La posologia con la quale vengono assunti i gemmoderivati di solito è variabile e deve essere valutata a seconda delle esigenze, dell’età, caso per caso. Tuttavia esistono alcune indicazioni generali

  • Adulti: Dalle 50 alle 150 gtt al giorno ; Bambini sotto i 5 anni: 15 gtt al dì ; Bambini sopra ai 5 anni: 20- 60 gtt al dì; Anziani sopra ai 70anni: 25-90 gtt al giorno.
  • Durante la fase acuta è bene adottare un dosaggio alto (utilizzando mai più di 3 gemmo derivati diversi) e solo per pochi giorni (Esempio: Ribes Nigrum per allergia)
  • In fase cronica prevede un trattamento prolungato per riequilibrare il terreno del soggetto per cui di solito bastano 50 gtt per periodi lunghi
  • Per la teraia di drenaggio (che si fa sempre prima di una terapia cronica) si prescrivono 70gtt al mattino a digiuno in poca acqua di solito di Betulla o di Quercia.

NB: Non miscelare MAI gemmoderivati diversi nello stesso bicchiere ma assumere separatamente.

GUIDA VELOCE AI GEMMOTERAPICI PIU’ UTILIZZATI

Nella Farmacopea Francese del 1965 e nelle successive edizioni, sono citate quarantasette piante officinali dalle quali vengono ricavati cinquantacinque gemoderivati. Io vene illutrerò dieci fra quelli più facilemnte reperibili in erboristeria e più utilizzati. Per chivolesse conoscerne altri, oppure vlesse sapere per un determinato disturbo quale gemmoderivato dover utilizzare, contattatemi pure in privato.

  1. Betulla Pubescens (betulla pelosa): ottimo drenante. Indicato per disturbi endocrini e per stimolare le difese immunitarie.
  2. Betulla Verrucosa (betulla bianca): indicata per bambini o giovani contro le malattie dell’apparato respiratorio, disturbi linfatici, stess, intossicazione, ipercolesterolemia e obesità.
  3. Crateagus Oxycanta (biancospino): importante per il sistema cardiocircolatorio, cardiovascolare e neurovegetativo. Contro l’ipertensione e l’alterazione del battito cardiaco, nonche contro l’insonnia e i disturbi della menopausa.
  4. Ficus carica (fico): il più importante rimedio per disturbi e le malattie di origine psicosomatica legate alla digestione. Rimedio dello stress, della sindrome premestruale e della sterilità sia maschile che femminile.
  5. Juglans Regia (Noce): utile nei disturbi della pelle, delle mucose, del pancreas, dell’intestino e delle ghindole linfatiche.
  6. Fraxinus excelsior (frassino): importante per le vie urinarie contro acidi urici, ossalati, e quant’altro. Antinfiammatorio nel caso di gotta, artrosi, artrite gottosa, dolori articolari d qualsiasi tipo.
  7. Ribes Nigrum (ribes): cortison-simile è l’antinfiammatorio per eccellenza. Da usare sempre in caso di allergia stagionale, per rinforzare le difese immunitarie durante i mesi invernali , contro la stanchezza e l’apatia.
  8. Rosa canina : antinfiammatorio delle vie respiratorie
  9. Salix Alba: attivo su SNC, con azione sedativa e riequilibrante. Utile anche nel caso di squilibri ormonali e di carattere sessuale.
  10. Vaccinum Vitis Idea (mirtillo rosso): attivo sulle vie urinarie come spazzino della vescica e in generale anche dell’apparato genitale femminile. Riequilibrante della flora batterica intestinale e stimolante del sistema immunitario.

IL DRENAGGIO CON I GEMMODERIVATI:

  • DRENAGGIO EPATICO: Juniperus Communis (ginepro, germogli), Rosmarinus officinalis (rosmarino, germogli)
  • DRENAGGIO RENALE: fagus sylvatica (faggio, gemme) , Juniperus communis, Betulla pubescens (radici)
  • DRENAGGIO CUTANEO: ulmus campestris (olmo, gemme), Platanus orientalis (platano, gemme), Cedrus libani (cedro, gemme)
  • DRENAGGIO DEL COLON: Vaccinum vitis idea e Vaccinum Myrtillus (mirtillo rosso e nero germogli), Rubus Fruticosus (rovo germogli)
  • DRENAGGIO GASTRICO: Fucus carica gemme

Il drenaggio degli apparati emuntoriali con gemmoderivati è un metodo dolce e dall’impatto profondo, può essere usato preventivamente e anche in caso di patologie a carico di organi specifici. E’ possibile associarvi l’uso di tinture madri ( TM ) o altri metodi quali la riflessologia plantare. E possibile anche avere indicazioni sulle proprie debolezze emuntoriali tramite un’indagine iridologica e quindi agire in modo preventivo, o attraverso un test bioenergetico.

Le attività dei gemmoderivati possono essere svariate, quindi non spaventati se non le ho elencate tutte alla perfezione e magari voi ne conoscevate delle altre…:)

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico.