Di inverno: tutti sotto le coperte!

FacebookTwitterGoogle+Condividi

letto-freddo-inverno-coperte-dormire-sonnoChi non si è mai trovato più stanco di inverno? In queste grigie giornate, dove alle cinque del pomeriggio è già buio, fuori fa freddo, l’unica cosa che vorremmo fare è poltrire sul divano…! Ma perchè il nostro fisico si comporta così? Ciò che ci succede d’inverno è dovuto a dei meccanismi biologici, chimici e cellulari che avvengono nel nostro organismo, ognuno di noi reagisce in modo diverso al cambio di stagione…ma diciamo che il sonno durante la stagione invernale normalmente accomuna gran parte della popolazione, che come tante specie animali si sente di andare in “letargo”. In America si sà, son sempre più catastrofici di noi, e chiamano quello che noi definiamo letargo, “Winter blues”, malinconia invernale. Se anche noi la vogliamo definire depressione, potremmo forse definirla depressione stagionale, intentesa come quella tristezza, quel senso di affaticamento, quella mancanza di piacere, di voglia di fare che colpisce all’inizio dell’inverno per scomparire all’inizio della primavera. Ma quella stagionale è davvero una forma di depressione o piuttosto un fisiologico cambiamento dei nostri ritmi che si adeguano al freddo, grigio e buio clima invernale? Vediamo un pò….

Si è riscontrato che alcuni fenomeni meterologici, tra cui principalmente l’alternanza delle stagioni (luce-buio o inverno-estate), incidono significativamente sul benessere personale dei soggetti più sensibili ai cambiamenti climatici. (Coloro che si definiscono “metereopatici”) …e io son tra quelli!! 🙂
I sintomi di questo disturbo, tipicamente invernale, durante la bella stagione si riducono fino a sparire grazie alla maggiore densità dei raggi solari che stimolano la melatonina, ormone con funzione di “regolatore biologico” che influenza positivamente l’umore. Questo disturbo risulta essere però facilmente distinguibile dagli specialisti rispetto alle altre sindromi depressive, grazie alle caratteristiche sintomatologiche differenti quali: gli sbalzi di umore, la frequente sonnolenza, l’eccessivo bisogno di carboidrati, l’aumento di peso, l’irritabilità e la scarsa concentrazione. Questo significa che se di inverno ci sentiamo più stanchi, più svogliati, abbiamo più fame e più sonno, non siamo depressi, ma semplicemente siamo umani!

  • Di inverno fa più freddo: il freddo, di per sè, stimola il metabolismo, accellerandolo leggermente, adatto a produrre calore, tutto questo costa fatica e calorie, ecco spiegata la stanchezza e l’aumento di appetito. melatonina-ritmo-circadiano
  • Le ore di luce diminuiscono: questo induce la nostra ghiandola pineale ( epifisi ) a rilasciare la melatonia (ormone del sonno) prima del tempo, così ci viene sonno prima! Tipo l’abbiocco delle 6 del pomeriggio..quando cala il buio! Dato che la melatonina ha un effetto sedativo il cervello la utilizza come una sorta di segnale per informare l’organismo che è buio e che è pertanto giunto il momento di dormire e riposarsi. Peccato che di inverno questo accade troooooppppo prestoooo!!! 
  • Il cambio delle temperature e della luce regolano inoltre l’ipofisi: in particolare viene aumentata la produzione dell’ ACTH (Ormone dello stress). Proprio questo ormone in occasione di cambiamenti climatici caratterizzati specialmente da una diminuzione della temperatura esterna, rilasciato in maggior misura provoca irritabilità e nervosismo. Quindi l’ormone dello stress causa un aumento dell’ansia e nel contempo diminuisce la produzione di endorfine: veri e propri antidolorifici, e sostanze del benessere che abbassano nell’organismo la soglia del dolore. Diminuendone la loro produzione aumenta così la percentuale del dolore a livello scheletrico, muscolare e tendineo, artrosi ecc… con conseguenti dolori alle ossa cefalee e nevralgie e mal’umore!

Insomma, di inverno ci sentiamo e siamo effettivamente dei CATORCIIIII!!! aahahahahaah 🙂

Anche in questi casi però la natura ci viene in soccorso, con sostanze e integratori in grado di farci sentire meno la stanchezza e il cambiamento di umore.

Iperico: Chiamata anche Erba di San Giovanni, questa pianta si comporta da antidepressivo naturale con un meccanismo d’azione complesso, inibendo la ricaptazione della serotonia e dopamina; inibendo della ricaptazione del GABA a livello presinaptico;e aumentandoi recettori postsinaptici per la serotonina. Nel cambiamneto di stagione piò essere utile, il primo mese per affronatre la “depressione invernale”.

Rodiola: Agisce con meccanismo simile all’iperico ma ha in più effetti adattogeni ed energizzanti. Può essere quindi utile nell’astenia sessuale, nella fame nervosa, nello stress e nelle crisi di panico.

Euterococco: tonico rinvigorente che risulta utile nei momenti di astenia e affaticamento psicofisico, nella convalescenza, nell’esaurimento psicofisico e in tutti quei periodi di ridotta capacità di rendimento, di concentrazione e di attenzione.

Mirtillo nero: in virtù delle antocianine in esso contenute, svolge un’importante azione antiossidante, antiradicalica e capillaro protettiva e potenzia le barriere difensive della mucosa gastroenterica.

Ginseng: tonico e stimolante per l’organismo è utilizzato molto nella medicina orientale, per affaticamnto, difficoltà di concebtrazione e mancanza di energia.

ginseng cover

Il ginseng contiene 12 tipi di sostanze chimiche bioattive,ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antidepressive e afrodisiache, proprietà nutritive che possono essere utili a tutti, indipendentemente dall’età. Poiché stimola il funzionamento delle ghiandole endocrine, così accresce l’assorbimento delle vitamine e dei sali minerali.

Pappa reale: indicata nelle situazioni di stress, affaticamento psicofisico e debilitazione, favorisce il riequilibrio del sistema endocrino, stimola l’organismo specialmente nei soggetti ipotonici, è un adiuvante nella cura delle anemie, permette di compensare eventuali carenze alimentari e agisce da regolatore naturale dell’appetito nei casi di inappetenza.

Vitamine gruppoB:  sono un supporto efficace per superare tutti gli stati di debilitazione generale o secondaria a stati patologici, affaticamento psicofisico o convalescenze e nelle ipotonie muscolari, soprattutto anziani e bambini!

Insomma, ce nè per tutti i gusti! Non lasciamoci demoralizzare quindi…agiamo già da domani, sempre con la natura al nostro fianco! 🙂

Le sacche del colon: i diverticoli non hanno più segreti! :)

03Sono ormai sempre più comuni e spesso le persone li hanno senza saperlo; sto parlando dei diverticoli, cioè piccole sacche che si formano lungo le pareti, sopratutto del colon, la quale semplice presenza non crea problemi, ma se essi diventano infiammati, allora insorge la diverticolite che si manifesta con dolori addominali, coliche, gas, spesso diarrea alternata a stipsi. All’origine dei diverticoli sembra ci sia il cedimento delle pareti del colon caudato dall’aumento della pressione su di esse, associato spesso ad una alimentazione poco sana, soprattutto povera di fibre vegetali.

Dolor-colitis

In caso di diverticolosi è consigliabile assumere giornalmente una buona quantità di fibre (almeno 30g), in particolare quelle insolubili, che assorbono acqua e gonfiandosi regolarizzano il transito intestinale. In questo caso si riduce il rischio di diverticolite, se perà l’infiammazione è in atto invece è meglio non esagerare con le fibre, perchè esse potrebbero affaticare l’intestino, peggiorando la situazione!

Se c’è infiammazione, i rimedi migliori sono:

  • aloe vera assunta sotto forma di succo tutte le mattine a digiuno, per azione disinfiammante
  • glucomannano, grazie alla azione igenizzante regolatrice, aiuta il transito intestinale senza irritare
  • tisana di melissa per rilassare le pareti intestinali, o mucillagine di malva per disinfiammare.
  • cannella per disinfettare l’intestino (estratto seccon in cps)
  • fermenti lattici a base di L. acidofilus e L. reuteri (vedi ditte OTI o Bromatech) alla dose di 3 cps 1volta al di subito dopo il pasto, associati ad Axiboulardi cps della ditta PEGASO, due volte al giorno. (Cura almeno di 30gg)
  • Quattro volte l’anno effettuare la pulizia intestinale con ENTEROSGEL della ditta Guna, per eliminare tossine, metalli mesante, fermentazioni ecc..

Nel caso invece di diverticolosi invece, cioè semplice presenza di diverticoli senza infiammazione, perchè ancora agli stadi iniziali:

  • Usare i semi di psillo per ridurre i problemi intestinali sia di diarrea che di stitichezza, perchè agisce su due fronti
  • tenere pulito dalle fermentazioni l’inetstino con rimedi antigas (finocchio, anice, zenzero, curcuma, alloro)
  • assumere cps di cannella
  • effettuare 4 volte l’anno la pulizia con ENTEROSGEL

25-Psyllium1-675x517Nota bene: I semi di psillo a contatto con acqua si gonfiano aumentando il loro volume fino a 25volte. Prendendo due cucchiaini di semi di psillo a stomaco vuoto con molta acqua calda dietro (tipo una tisana, o un tè) In questo modo lo psillo si rigofierà e formerà una mucillagine dall’azione equilibratrice.

E la pelle….RINASCE :)

Buongiorno a tutti,

oggi voglio parlarvi di alcuni prodotti che ho avuto il piacere di testare su di me, su amici e parenti e che ho trovato davvero ottimi, su ogni tipo di pelle. Li ho provati per alcuni mesi, per essere sicura dei risultati e poter dare un opinione reale del prodotto in sè, non solo della texture ma anche dell’efficacia effettiva.

La linea che vi voglio illustrare è quella della ACQUE UNICELLARI della BIOSLINE, una linea che ho trovato completa, davvero per ogni esigenza di pelle diversa. Non ho avuto il piacere di testare la detergenza ma solo le creme, ma i prodotti mi son piaciuti talmente tanto che ho acquistato da poco il latte detergennte e idratante vuso-occhi ed entro poco vi saprò dire qualcosa.  Ma ora parliamo delle creme! 🙂

1) Linea anti-age e linea idratante sono quelle che ho testato maggiormente su di me.

crema-antiage-unicellulare-natures-511x511La prima ANTI-AGE all’arancia rossa, per il giorno, con acido Ialuronico a tre diversi pesi Molecolari con attività superidratante e rassodante, filtri solari UVB e UVA protettivi e per aiutare a prevenire le macchie brune da invecchiamento e Vitamina E antiossidante. Lho utilizzata tutti i giorni da luglio ad oggi ( e ancora la uso), la texture è leggera e fresca, ma allo stesso tempo la pelle risulta essere nutrita e ben idrata fino a sera (non tira). Ottima base per il trucco,  non mi ha mai reso la pelle unta o lucida e ho trovato davvero interessante la combinazione con la protezione solare che risulta essere sempre più utile anche di inverno se si vogliono prevenire macchie e invecchiamento cutaneo.

crema-viso-idratante-unicellulare-natures-511x511Quella idratante invece ho avuto il piacere di utilizzarla la sera, per mantenere la pelle elastica e idratat anche nelle ore notturne. (Tenete conto che io ho la pelle mista/secca, cioè secca dappertutto tranne nella zona T, dove a seconda della stagione risulta lievemnte più grassa)  Questa crema non ha filtri solari, motivo per cui l’ho scelta per la notte, è a base di acqua unicellare di kiwi, acido ialuronico per mantenere la pelle elastica e caffeina per stimolare il microcircolo. La texture risulta più ricca di quella antirughe ma non unge perchè sulla mia pelle si assirbiva in fretta! La ritenngo un ottima crema idratante.

2) La linea pelli sensibili, l’ho regalata a mia cognata che pelle chiara, con lettigini, mista/grassa, molto delicata sia di inverno con freddo che di estate con il sole, e poi ho provato qualche bustina di campioncino su di me alla sera, come dopo sole anti-arrosamento quando sono andata in vacanza e devo dirmi che io ho adorato questa crema! Vorrei avere la pelle sensibile solo per doverla utilizzare!

crema-pelli-arrossate-511x464Partiamo dalla texture che risulta essere spumosa, davvero come spalmarsi la panna montata sul viso (senza ungere però! ), delicata una consistenza che ammetto jnon avere mai riscontrato in nessuna altra crema. Risulta esse speciale al tatto, fra le dita e,ha una fragranza agrumata leggera e piacevole sulla pelle, mi ha stupito davvero! Mia cognata si è trovata benissimo, con Acqua Unicellulare di Clementina che nutre l’epidermide e dona
luminosità al viso. l’estratto di Liquirizia e i filtri solari che  proteggono le pelli arrossate dalle aggressioni esterne quali freddo, vento e raggi solari. Lei l’ha usata tutti i giorni dell’estate per andare al lavoro ma addirittura al mare sotto la sua crema solare. Non le ha mai reso la pelle unta, nenache nella zona T, salvo forse i giorni più caldi di Luglio dove vi assicuro qui da noi, ma credo in tutta Italia, c’era una temperatura fuiri discussione! Ci si squagliava anche se non si aveva la crema!! ahahahahah 🙂

3) In ultima la crema pelli grasse e impure, che è stata destinata a mio marito! Povero cristo, mi fa da cavia da quando ho aperto il blog! ahahaha 🙂 Questa volta però gli è andata bene!! 🙂 Come gran parte degli uomini, ha una pelle mista tendente al grasso soprattutto su naso e fronte, per cui spesso di estate la pelle più in là nella giornata, risulta lucida. Devo dire che con questa crema ha avuto un lieve miglioramento, e dico lieve non perchè la crema non sia efficace ma piuttosto perchè con la costanza che hanno gli uomini nel mettersi intrugli sul viso, mi stupisco che ne abbia avuto! Anzi, devo dire che per lui è stato un traguardo!!!

Si tratta di una crema-gel, che al tatto è acquosa, leggerissima, come bagnarsi il viso con crema-viso-riequilibrante-unicellulare-natures-511x511acqua fresca e nel gir pochi istanti è asciutta! A base di mandarino verde e alga laminaria ha un potere equilibrante sul sebo, possiede inoltre come la linea anti-age l’acido ialuronico a tre diversi pesi molecolari superidratante e rassodante, un attivo mat ad effetto antilucido e l’estratto di abete rosso  sebo-normalizzante e anch’esso antilucido. Lui l’ha usata mattino e sera (quando si ricordava) e apputno devo dirvi che alcuni risultati si sono visti, inoltre non si è mai lamentato della texture…e questo per uomo vuole dire tanto!

Spero di esservi stata utile…se state cercando qualche cremina per la stagione invernale, andate a vedere le linee della BIOSLINE, secondo me non vi deluderanno! 🙂 Hanno anche la liena BIO, di cui adesso sto usanto l’idratante…ve ne parlerò più avanti!

Se vi interessa il sito https://www.natures.it/   così potete dare un’occhiata!! ^_-

Baci baci F.

Ad ognuno il suo: LE DIATESI DELL’OLIGOTERAPIA

oligoelementi_bigNessuno si è mai chiesto come mai ognuno di noi sembra destinato a soffrire spesso degli stessi disturbi? Come se vi fosse una vera e propria predisposizione individuale di origine costituzionale ad ammalarsi di una determinata malattia. Ebbene sì! La risposta a questa “PREDISPOSIZIONE” sta nelle diatesi di Janques Menetrier, il padre dell’oligoterapia, che classificò le persone in diatesi, valutando la predisposizione di alcuni soggetti alla stessa patologia. Le quattro diatesi raguppano quindi le persone che hanno reazioni simili a determinati agenti, e sono quindi curabili con un certo tipo di oligoelemento, o con più oligoelementi. Da queste osservazioni, Menétriér ha individuato anche dei sottogruppi diatesici, ossia persone che pur avendo la stessa patologia hanno però modalità reattive differenti, ma vediamo nel dettaglio diu cosa si tratta 🙂

Diatesi1: IPERERGICA, presenta un energia vitale non ben distribuita. Si tratta di un soggetto iperattivo al mattino e distrutto alla sera. (Tipica di bambini e giovani adulti.) Questi soggetti sono persone estrose e dinamiche, sensibili sia dal punto di vista emozionale che dal punto di vista immunitario, quindi sono soggetti allergici.

Il loro oligoelemento è il MANGANESE.

Diatesi2: IPOERGICA, presenta una scarsa energia vitale. Si tratta di una persona che ha spesso bisogno di riposare e si sveglia già stanca. Ha una resistenza limitata allo sport e alla fatica e soffre di ricorrenti influenze, sinusiti, tonsilliti, bronchiti ecc…a causa delle basse difese immunitarie. Se non presa in tempo questa diatesi che puòà insorgere anche nell’infanzia spesso può sfociare nella terza.

I loro oligoelementi sono MANGANESE-RAME

Diatesi3: DISTONICA, fisiologica dell’adulto e dovuta allo stress. Presenta un equilobrio irregolare fra il sistema simpatico e parasimpatico, con oscillazioni quindi del SNC. Insonnia, stanchezza, colon irritabile, nella donna vampate di calore, fame nervosa, oscillamento del peso corporeo, problemi circolatori (ipertensione, vene varicose ecc…)

I loro oligoelementi sono MANGANESE-COBALTO

Diatesi4: ANERGICA, tipica dell’anziano ma può colpire precocemente anche adulti o bambini sopratutto molto piccoli. Caratterizzata da a-reattività, limitatissima guarigione, inattività motoria, deficit immunitari caratterizzati da recidive.

I loro oligoelemnti sono RAME-ORO-ARGENTO

Come abbiamo detto le modalità reattive a tali condizioni possono essere differenti e possono manifestarsi come sottogruppi alle diatesi. Abbiamo due modalità reattive, definite anche sindromi da disadattamento:

  • ipofiso-pancreatica: con disturbi dell’apparato gastroenterico in genere (fegato, intestino, stomaco, pancreas ecc)

I loro oligoelemnti sono ZINCO-NICHEL-COBALTO

  • ipofiso-genitale: con disturbi dell’apparato urinario-genitale (cistite, dismenorrea, impotenza, menopausa precoce, cisti ovariche ecc…)

I loro oligoelemnti sono ZINCO-RAME

txt-051-1

Una volta scoperta la diatesi di appartenenza, è bene assumere l’oligoelemento del proprio blocco metabolico, almeno da 3 mesi fino a 6 mesi per lavorare bene sul terreno di base, per poi scendere al sottogruppo della sindrome da disadattamento e assumere l’oligolemento prescelto per altri 3 mesi, per un totale di cura che puù arrivare fino ad un anno per ecuperare l’equilibrio e il benessere.

E tu che oligoelemento sei???

11709527_10153605426242122_4162318331420294538_n

ESEGUI IL TEST RISPONDENDO IN MODO PIU’ SINCERO POSSIBILE…E SCOPRIRAI IL TUO OLIGOELEMENTO*.

*fondamentale capire a quale diatesi si appartiene per poi rivolgersi ad esperto farmacista o medico che saprà indicare ad ogni soggetto il percorso oligoterapico più adatto.

Succhi freschi di frutta e verdura: un aiuto dalla Natura.

centrifugatiI succhi freschi di frutta e verdura sono i centrufugati, che aiutano a nutrire e rigenerare l’organismo. Nel momento in cui assumi queste bevande porti all’organismo vitamine, minerali ed enzimi in forma concrentrata, assimilabili e compatibili con il nostro organismo. Normalmente infatti, la quantità di frutta e verdura che si utilizza per un cetrifugato è di norma maggiore rispetto all’equivalente che assumeresti con la semplice alimentazione, inoltre l’eliminazione delle fibre facilita l’assorbimento degli attivi. Per tutte queste motivazioni è preferibile bere il centrifugato non come bevanda ma bensì come un vero e proprio spuntino depurativo, che va consumato meglio se lontano dal pasto. Questi succhi aiutano anche a disintossicare e depurare l’organismo, ricchi di acqua biologica possono migliorare le funzioni emuntorie (reni, intestino e fegato), ci fanno sentire meglio, leggeri ed in salute, e inoltre ma che dire della pelle? La pelle, che ha bisogno di esssere nutrita dall’interno, spesso e volentieri a causa della nostra alimentazione viene trascurata, con i centrifugati, noi nutriamo dall’interno la nostra pelle e i nostri capelli. Sono innumerevoli i benefici che i succhi freschi apportano all’organismo. Basti pensare a tutti coloro che soffrono di colon irritabile o problemi intestinali di qualsiasi tipo (disbiosi, stitichezza, meteorismo, diarrea ecc..) ebbene le loro proprietà antinfiammatorie sono a dir poco miracolose su queste manifestazioni. Il centrifugato è un modo valido anche di apportare al bambino tutte le vitamine e i minerali della frutta e della verdura quando il bimbo non è predisposto a mangiare frutta e verdura perchè non gli piacciono, essendo dolci e gradevoli infatti, spesso il bambino li apprezza. Senza dimenticare assolutamente però l’apporto di fibre della frutta e della verdura

Come possiamo ottenere succhi di frutta e di verdura ottimali?

1) L’elettrodomestico: ne esistono di due tipi

  • cetrifuga: gira veloce, quindi ossida maggiormente la frutta e la verdura portando ad una perdita maggiore di attivi e ha più scarto. Costa di meno.
  • estrattore: gira lento, quindi la perdita di sostanza è minore e c’è meno scarto. Costa di più.

2) Quali verdure e frutta utilizzare?

  • di stagione per avere il miglior apporto di attivi
  • se biologico usare anche la buccia, e tutto (tipo foglie, gambi, ecc)
  • se non biologico, sbucciare ed eliminare gli scarti

3) Berla subito: non bisogna lasciarlo ossidare. Anche se lo mettiamo in frigo si danneggia ugualmente, quindi è sempre meglio assumerlo fresco.

4) Berlo lentamente: berlo velocemente è un grosso sbaglio e non ci permette di ottenere i risultati desiderati, e anzi può dare anche dei disturbi. Nel bicchiere noi abbiamo un vero e proprio pasto, quindi buttandolo giù di botto non solo perdo gran parte degli attivi, ma posso anche incorrere in effetti collaterali di carattere gastrointestinale (mal di stomaco, diarrea ecc) Bisogna sorseggiarlo, tenendolo in bocca alcuni secondi per permettere il contatto con la saliva, così da facilitarle la digestione  e l’assorbimento.

index

5) Attenzione alla vitamina A: se io assumo un succo di frutta e verdura che contiene questa vitamina, come la carota per esempio, devo sempre associare un grasso, per facilitarne l’assorbimento perchè essendo liposolubile senò andrebbe persa. Quindi si può usare un cucchiaino di olio (qualsiasi tipo), oppure un goccio di latte (vaccino oppure vegetale come quello di mandorle o di soya)

6) Berlo lontano dai pasti per facilitare l’assorbimento delle sostanze attive: no assumerlo come bevanda durante un pasto o ancora peggio dopo il pasto, ma assumerlo o al mattino appena svegli, avendo l’accortezza di aspettare poi almeno mezzora prima di fare colazione, oppure come merenda a metà pomeriggio o metà mattina.

6cc55eb118NB: Ricordare di non sostituire le centrifughe al normale consumo di frutta e verdura, che deve essere consumata normalmente e quotidianamente per apportare la giusta quantità di fibre vegetali.

 

Nel prossimo articolo qualche ricetta sfiziosa per voiiiiii 🙂

DISTURBI DEL CICLO MESTRUALE? Scegli l’omeopatia! :)

images mestrI disturbi mestruali sono una piaga che si può verificare nella vita di una donna con diverse manfestazioni. Sono poche, elette e fortunate, le donne che possono dire di non aver mai avuto alcun disturbo legato al ciclo o alla menopausa. Il ciclo mestruale infatti, anche se ci ricorda della sua presenza solo durante il flusso emorraggico è in realtà vitale per tutto l’anno e per molti molti anni, fino ad arrivare al climaterio, anche esso accompagnato da disturbi e alterazioni fisiche, energetiche ed emozionali che per alcuni di più, per altri di meno, possono rendere difficile la quotidianeità. Molti di questi disagi si possono risolvere o aiutare con rimedi omeopaticiche che agiscono quindi non solo a livello puramente fisico ma anche mentale ed emotivo.
Vediamo ora insieme i principali disturbi legati al ciclo ormonale della donna e i principali rimedi da utilizzare.

1) AMENORREA: assenza di mestruzioni o mestruazioni molto irregolari. I rimedi da prediligere sono
-Colocynthis 7CH 5granuliX3volte fino alla ricomparsa
-Graphites 5CH 5granuli solo una volta al dì se le mestruazioni sono scarse o irregolari e c’è sovrappeso o menopausa alle porte.
-Pulsatilla 5CH se sono scarse o hanno interruzioni e riprese veloci, tipico delle donne giovani o le adolescenti.
-Sepia 5CH al mattino a digiuno per donne tristi e solitarie che hanno cicli spesso maggiosi di 33gg

2) DISMENORREA: forti dolori addominali dovuti a smasmi della muscolatura uterina. In questo caso prendere 5granuli al giorno per la settimana precedente le metruzioni e poi 5granuli per 3volte al dì durante il ciclo.
-Caulophyllum 5CH, per dolori spasmotici come se qualcos dovesse “venire fuori”
-Magnesia phosphorica 7CH, per dolori a fitte che migliorano con il caldo
-Chamomilla 7CH, da associare se c’è cattivo umore e irritabilità

3) MESTRUAZIONI ABBONDANTI: sono spesso paragonabili a vere e proprie emoraggie e rendono la vita davvero impossibile. Abbassano le riserve dell’organismo, i valori del ferro dando anemia, stanchezza, irritabilità mal di testa e capogiri.
-Ipecacuana 5CH 5granuli la settimana precendente e poi 5grX3 durante il ciclo per coloro che le hanno abbondanti e in anticipo
– Phosphorus 7CH per abbondanti rosso brillante molto fluido 5granulix3
– Ferrum metallicum 5CH, per coloro che soffrono di anemia
– Ambra grisea 5CH, per coloro che hanno presenza di perdite inter mestruali che peggiorano con lo sport. 5granuli per 2 mesi tutte le mattine. 5granuliX3 durante le perdite.

4) MENOPAUSA: fine del periodo fertile e scomparsa graduale del ciclo mestruale, determinato da un calo e dalle fluttuazioni degli estrigeni. Il più caratteristico sintomo della menopausa è la vampata di calore che si può verificare a diversi stadi.
In questo caso l’assunzione prevede 5granuli al mattino per diversi mesi, almeno fino allo scoparire dei sintomi.
-Lachesis 7CH per coloro che hanno la vampata solo al viso.
– Graphites 7CH, per coloro che hanno vampate diffuse su tutto il corpo e palpitazioni
-Sepia 5CH, per coloro che hanno vampata accompaganata da nausea
– Sanguinaria 5CH per coloro che hanno vampate accompagnate da forti arrossamenti (guance, collo e decollete)

images omeo

Spero che questi consigli vi possano essere utili e ricordatevi sempre che nessuno dei sintomi che accompaganno il ciclo ormonale della donne devono essere visti come delle malattie, anche se creano disagio, devono essere accolti come elementi caratteristici del mondo femminile. In questo modo potremo davvero essere in contatto con noi stesse, cercando di sentire il più possibile cosa cerca di dirci il nostro corpo e accettandoci come siamo. 🙂

GLI ANTIBIOTICI DI DICEMBRE: una mano dalla natura

index2

Erbe, fiori, radici, bacche ecc.. sono le combinazioni adatte per affrontare l’inverno in modo giusto…mentre attivano gli anticorpi aumentano le difese e aiutano l’organismo a reagire più in fretta alle infezioni batteriche e virali, nonchè ai semplici raffreddamenti. I rimedi naturali sono efficaci dove falliscono i farmaci, perchè aiutano l’organismo e non mitigano solo i sintomi. Con la natura guarisci prima ed eviti le ricadute!! Gli “antibiotici verdi” sono usati da secoli per trattare le forme infettive invernali e non, più comuni, affiancati ai farmaci tradizionali o addirittura come sostituti, aiutano ad affrontare il freddo in modo sano e in salute. Ho deciso di dividere i principali rimedi nelle tre tipologie più utili e comuni, così da potervi dare semplici e brevi consigli che siano alla portata di tutti e non troppo difficili da comprendere, anche per i meno esperti.

1) Terapie preventive ed immunostimolanti: da assumere per 15gg al mese tutti i mesi invernali.

Allora l’echinacea la fa da padrone, insieme al propoli, l’uncaria e la rosa canina ricca di vitamina C. Non dimentichiamo il miele e gli infusi caldi speziati, che consiglio vivamente di bere al posto del caffè.

PROGRAMMA PREVENZIONE

Mattina: una cps di rosa canina ed echinacea (un prodotto che contenga almeno il 100% della RDA giornaliera di vitC. ) Ce ne sono diversi in commercio, io personalmente consiglio e uso ECHINAIDURTO.

A metà mattino, metà pomeriggio e sera 30gtt di tintura madre di propoli (totale al dì 90gtt max)

Alla sera un infuso caldo con chiodi di garofano (almeno 5), zenzero e cannella, zuccherato con miele di acacia.

2) Cura per le vie respiratorie

Le vie respiratorie sono l’apparato che di inverno se la vede più brutta, per via del freddo e del cambio di temperatura (interno-esterno) tipico della stagione invernale. Mal di gola, rinite, raffreddamenti in generale rappresentano le patologie più frequenti, spesso di origine batterica o virale. E’ possibile intervenire naturalmente, però con prontezza se si vogliono avere risultati, (entro 24h dai sintomi), per evitare che la malattia si sviluppi e i sintomi diventino troppo intensi e fastidiosi.

-Assumere 3 tisane al giorno di sambuco, timo, eucalipto dolcificate con miele di timo o eucalipto. Da bere bollente. Il sambuco è ideale per ridurre catarro e infezioni batteriche, il timo è antisettico e l’eucalipto ha proprietà antinfiammatorie e decongestionanti delle cavità respiratorie.

– Assumere integratore di propoli e salice (APROPOS è quello che uso io, ma ne esistono altri) almeno 3 o 4 cpr al giorno.

-Per il mal di gola: Spruzzare quotidianamente e più volte al giorno spray al propoli come disinfettanete antinfiammatorio

-Per il raffreddore e tosse: La sera, fai fumenti con mentolo puro (decongestionante ed espettorante), 1gtt di olio essenziale di eucalipto in un cucchiaino di miele e lasciala sciogliere in bocca.

– Per il mal di testa: olio essenziale di lavanda da diluire con olio base e massaggiare sulle tempie.

-Per la febbre: salice e ribes nigrum, agiscono come veri e propri antinfiammatori. Il primo, ricco di acido salicilico e il secondo dall’attività cortison-simile, sono validi sostituiti di farmaci antinfiammatorin sintetici ogni colta ce ne sia il bisogno perchè non danneggiano fegato e stomaco e non producono effetti collaterali significativi. L’unica controindicazione del ribes nero per chi unsa la cardioaspirina perchè usarto sotto forma di MG, a lungo andare può rendere più fluido il sangue.

NB: La terapia di prevenzione può, anzi deve essere usata anche in fase acuta se si vuole migliorare più velocemente.

www.specchioedintorni.it-flu-cold-influenza-01

3) Cura per intestino e vie urinarie

Dissenteria, crampi, coliti e cistiti sono alterazioni che si risolvono facilmente ripulendo le vie urinarie e intestinali. Per chi soffre di questi problemi i rimedi più efficaci sono fermenti lattici per entrambe i casi e poi l’aglio in compresse per l’intestino e l’uva ursina per le vie urinarie.

– Se sai già di soffrire di problemi intestinali nella stagione invernale, assumi 2cpr di estratto secco di aglio (tranquilli non fa puzzare!) 🙂 per almeno 10gg al mese. Se invece sei debole di vescica e soffri di recidive da cistite assumi 10gg al mese mirtillo rosso (cranberry) come prevenzione.

– Se la cistite arriva comunque agisci tempestivamente con cpr di uva ursina e mannitolo, (si trovano in erboristeria e/o farmacia) e sono particolormante attive sulla patologia conclamata. Bevi almeno 2 litri di acqua al giorno, preferibilmente sotto forma di tisana, nella quale spremerai un limone interno, per un massimo di 3 limoni al giorno. Aggiungi al tuo normale detergente intimo 3/4 gtt di olio essenziale di timo: contiene timololo e carvacrolo, due principi attivi con azione antibatterica, che impediscono ai batteri di proliferare.

– Se soffri di colite e fermentazioni a causa delle verdure invernali, dopo cena aiutati con una tisana a base di anice, finocchio e zenzero, combatte le fermentazioni e la pancia gonfia! Lo zenzero puoi assumerlo anche fresco, nelle centrifughe, oppure a pezzetti da sgranocchiare direttamente dopo il pasto…è rinfrescante e digestivo..ma attenti alla bocca perchè è forte!! 🙂

index

NB: Assumere fermenti lattici è una buona abitudine per prevenire patologie dell’apparato intestinale ma anche urinario, soprattutto per le donne. Scegliete sempre i fermenti più adatti avoi, non tutti i fermenti lattici sono uguali, ogni ceppo batterico agisce su diverse parti dell’intestino o della mucosa vaginale ecc…sceglire quello giusto è fondamentale, io personalmente consiglio per questo motivo i prodotti della BROMATECH che sono dibisi a seconda delle esigenze! Fatevi consigliare dal vostro farmacista di fiducia oppure chiedete pure a me, sarò ben lieta di darvi delle indicazioni!

NB2: Vi ricordo che queste terapie vanno benissimo anche per bambini in età scolare, sia come prevenzione che come cura alle malattie invernali, così da eviatare un sovraccarico di antibiotici o farmaci di sintesi!

BUON INVERNO A TUTTI! 🙂

 

Aloe Arborescens: curarsi con la natura.

aloe arborescens vs aloe vera

Si parla sempre più spesso dell’Aloe Arborescens, come panacea per tutti i mali, ma si tratta di bufale o dietro si nasconde una verità sconcertante e scomoda per i colossi delle case farmaceutiche?

L’Aloe Arborescens Miller, detta anche aloe a candelabro, è una specie medicinale di Aloe, originaria dell’Africa centro-meridionale. Cresce spontaneamente nella provincia del Capo, in Mozambico, in Zimbawe e Malawi. Oggi viste le importanti proprietà curative, questa varietà è diffusa in tutto il mondo, dall’Europa, fino alla Russia e al Giappone. Poichè contengono poca acqua, le sue foglie, sono hanno un’elevata concentrazione di principi attivi. Tuttavia, l’impiego nella farmacologia ha costi molto elevati per le difficoltà connesse alla sua lavorazione industriale, quindi non vi è investimento da parte delle case farmaceutiche. Più facile invece è trovare preparazioni casalinghe o galeniche (in erboristeria, o piccole ditte di prodotti naturali), spesso anche molto efficaci.

Le principali proprietà della pianta sono:

  • eliminazione dal corpo di tossine ristagnanti nei tessuti e negli organi;
  • stimolazione di metabolismi dei vari organi equilibrando le cellule umane;
  • la capacità di rigenerare la pelle dopo scottature, bruciature dovute al sole, al fuoco, all’olio.
  • stimolazione delle difese immunitarie

Di conseguenza i relativi utilizzi possono interessare l’organismo in generale, con particolare accento a:

  1. DEPURAZIONE: L’aloe è in grado di disintossicare l’organismo dalle tossine. Non solo, i suoi saccaridi aderiscono alle pareti dell’intestino formando una barriera protettiva che impedisce l’assorbimento di sostanze dannose.
  2. STIMOLAZIONE INTESTINALE: L’aloe è un’alleata del sistema digestivo: stimola la flora batterica e l’eliminazione dei rifiuti, migliorando al contempol’assorbimento delle sostanze nutritive (ma non degli elementi dannosi). Per questo motivo riduce gli effetti collaterali dei farmaci sull’apparato digerente come acidità di stomaco, crampi e stitichezza.
  3. ATTIVITA’ ANTITUMORALE: Come abbiamo appena visto l’Aloe è particolarmente efficace nel prevenire differenti tipi dI CANCRO (colon, prostata, seno, polmonni, ovaie e cervello). Non solo, questa pianta è un valido supporto a radioterapia e chemioterapia, in quanto ne limita gli effetti negativi come perdita di capelli, nausea, bruciature.
  4. AZIONE LENITIVA: L’aloe offre un sollievo immediato alle punture di zanzare ed altri insetti, di meduse e perfino di ortica. Il suo potere lenitivo si estende anche alle scottature (sia quelle in cucina sia quelle dovute al troppo sole)
  5. AZIONE RIGENERATIVA TESSUTALE (CAOGULANTE): L’aloe è in grado di riparare rapidamente tessuti e membrane, perciò viene utilizzata non solo sulle ustioni ma anche su ferite, eczemi e vesciche, per accelerare la guarigione.
  6. IGENE E CURA DELLA PELLE: L’aloe ha un ‘azione dermoprotettiva, idratante ed emolliente. Per questo motivo tale pianta viene abbondantemente utilizzata dall’industria della bellezza in prodotti di ddetergenza. L’estratto di aloe è un eccezionale balsamo in quanto rende i capelli lucidi, e protegge il cuoio capelluto. L’aloe infine è un efficace battericida: per questo può essere utilizzata all’interno di una corretta igene dentale, pulisce i canali e contrasta la placca. Inoltre la sua azione coagulante è efficace anche sull’afte, e sulle ferite interne al cavo orale.

di_cancro_si_puo_guarire_2913

Padre Romano Zago, un frate cattolico attivo in una comunità di Rio in Brasile, fu il protagonista di numerose guarigioni, anche da gravi malattie (come il cancro), attraverso l’uso e la somministrazione di una mistura composta da Aloe Arborescens, alcool e miele di acacia. Le potenzialità terapeutiche di tale preparazione sono ancora soggetto di studio da parte della scienza, come sempre sorpresa e priva di risposte, davanti a cotanta potenza della natura. Tuttavia è necessario e doveroso da parte mia, ricordare che tali testimonianze non vogliono alimentare false speranze, a chi è affetto da gravi malattie, ma creare  piuttosto un’approccio alternativo alla malattia, dove soprattutto in alcuni casi e in determinati soggetti vige la regola del “tentar non nuoce”. Io dico sempre che la natura è in grado di fornirci tutto quello di cui abbiamo bisogno….la questione è saper scovare e impararae ad apprezzare e ad utilizzare nel modo giusto ciò che ci offre. Non esistono piante miracolose che curano in due giorni, esiste un approccio alla propria salute, al proprio corpo e alla natura tale da permettere ad alcune piante (l’aloe tra queste, o l’artemisia, di cui parlerò prossimamente in un altro articolo), di fare quelli che chiamiamo “miracoli”. Ciò che l’uomo comune oggi definisce miracolo è qualcosa che non sà accettare, perchè cresciuto ed educato nella società del farmaco, della chimica, delle case farmaceutiche. In una società in cui, le cure naturali o definite “alternative” sono additate come moderna stregoneria e specchio per le allodole. Questa condizione rappresenta invece solo il frutto della nostra ignoranza nonchè dell’ipocrisia e la crudeltà delle case farmaceutiche annebbiate dalla sete di denaro. Non sto dicendo che bevendo l’intruglio di Padre Zago, o prendendo capsule di Artemisia, scofiggerete sicuramente il cancro, ma sto dicendo che è neccessario informarsi, conoscere le proprietà, scoprire e studiare le qualità delle piante medicinali, e diffondere i risultati delle ricerche e delle sperimentazioni (anche se personali e casalinghe), fornendo quindi spunto a coloro che stanno male, e consigliando quindi gratuitamente le cure che ne derivano.

Imparare a conoscere noi stessi e quello che fa bene, in modo più profondo rispetto a quello che ci hanno insegnato e che ci hanno abituato a fare è il primo passo per avere dei risultati quando si tratta di cure naturali.  La consapevolezza e la volontà sono la vera cura.

Io personalmente non ho utilizzato l’Aloe Arborescens contro il cancro perchè fortunatamente non ne ho avuto bisogno, ma posso dirvi che l’ho utilizzato insieme al mio compagno per altri problemi e abbiamo avuto forte beneficio. Ho usato una preparazione acquistata in internet al sito ALOE PLANET con la quale mi son trovata davvero bene. Sia io, come depurativo, che il mio ragazzo che soffriva di intestino irritabile e problemi digestivi, abbiamo trovato ottimo beneficio dopo solo una confezione. Con la dose io di 1 cucchiaio al mattino, e lui, di 3 cucchiai al giorno (uno prima di ogni pasto). I primi giorni, c’è stato un leggero effetto lassativo, dovuto ai componenti disintossicanti dell’aloe, poi con il passare dei giorni, la situazione si è stabilizzata. Questo preparato mi ha colpito perchè è stato fatto secondo ricetta di Padre Zago, quindi assolutamente utile anche per tutti coloro che vogliono approcciarsi a malattie gravi (come il cancro) in modo differente, secondo le orme e gli insegnamenti di questo frate cattolico.

Vi consiglio di andare sul sito a vedere di cosa parlo! 🙂

Per accedere al sito CLICCARE QUI

Insomma, migliaia di piante contengono principi attivi in grado di farci stare bene e addirittura di curare gravi patologie come il cancro, l’importante è sempre essere aperti a nuove scoperte e non vivere nella superficialità e nell’ignoranza che ci impone la nostra società. Il vero motto è DISTINGUERSI, e non per fare i paladini della giustizia, ma piuttosto farlo per se stessi e per coloro a cui teniamo.