CREMA IDRATANTE ANTIRUGHE PER L’ESTATE

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Buongiorno a tutti…
Su richiesta pubblico due ricette di una crema idratante antirughe per l’estate..la prima più semplice utilizza fase acquosa e fase grassa semplicissime, senza l’aiuto di conservanti o emulsionanti, la seconda versione forse un po’ più complicata, soprattutto per la reperibilità e la disponibilità degli ingredienti, permette però di avere una crema più simile possibile a quelle che troviamo sul mercato mantenendo però i nutrienti e le sostanze attive tipiche delle formulazioni “fai-da-te”….
….a voi la scelta!

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1) CREMA IDRATANTE ANTIRUGHE PER L’ESTATE (200ml c.ca)

-cera d’api grande come 2 nocciole
-2 cucchiai colmi di curcuma oleolito
-2 cucchiai colmi di acqua di rose o acqua all’argilla (a seconda della pelle, se secca o grassa)
-30gtt di olio essenziale di rosa mosqueta

Mettere la cera d’api nel pentolino a bagno maria, una volta disciolta aggiungere l’oleolito. Attendere che il tutto sia omeogeneo mescolando, quindi togliere dal fuoco. Fare raffreddare mescolando, lasciare che la miscela si intiepidisca, unendola all’acqua aggiunta goccia a goccia. Mescolare velocemente ed energicamnete (come per la maionese, servendosi di frullatore ad immersione) In ultimo aggiungere o.essenziale.
Conservare in barattolo ben chiuso e pulito, a temperatura ambiente per c.ca 2 mesi, in frigorifero per 5 mesi.

L’azione antirughe è data dalla curcuma, che dona anche una buona protenzione alle radiazioni solari, antiossidante e idratante. Questo lo si nota anche dal colore giallo acceso che conferisce alla crema. Inoltre l.oe. di rosa è efficace contro rughe e smagliature, infatti utilizzato quotidianamente aiuta a diminuire le rughe superficiali e attenuare le macchie dovute all’età o all’esposizione al sole. Si usa anche più in generale per idratare la pelle e trattare inestetismi cutanei dovuti ad acne, couperose, psoriasi e come rigenerante per mani o altre zone del corpo particolarmente screpolate. Tutte le proprietà che vanta questo olio sono dovute alla presenza di alcune sostanze nutrienti di cui è composto tra cui acido linoleico, acido oleico, vitamina A e licopene, particolarmente benefiche nel proteggere la pelle dall’invecchiamento, dai raggi solari e per mantenere in buona salute le cellule dell’epidermide.

2) CREMA VISO antiossidante COENZIMA Q10 e TOCOFEROLO (250ml c.ca)

-acqua di rose 160ml
-cera emulsionante 10,5g
-40ml di olio di macadamia
-10ml di olio di avocado
-10ml di olio di oliva
-5g di Q10
-5g di Tocoferolo (Vitamina E)
-30gtt di o.e di rosa mosqueta
-1,3g di dry flo
-1,2g di conservante Corgard (c.ca 30gtt)

Mescolare gli olii e la cera emulsionante all’interno di una ciotola, e riscaldare a bagnomaria fino a c.ca 70gradi.
Riscaldare separatamente anche la soluzione acquosa. Quando anche questo componete ha raggiunto la temperatura giusta, allora versare la fase acquosa in quella grassa. Mescolare con forza, servendosi del miscelatore ad immersione, favorando il raffreddamento. Quando la miscela sarà omeogenaea binaca e si sarà raffreddata (30 gradi) aggiungere i componenti attivi e gli stabilizzanti, avendo cura di aggiungerli uno per volta e continuando la miscelazione.
NB: Essendo termolabile, il Cosgard va incorporato nel preparato a fine preparazione, quando il nostro cosmetico fatto in casa si sta raffreddando ed ha raggiunto una temperatura al di sotto dei 40° C.
Una volta terminata la preparazione, trasferire il composto nel vasetto idoneo. La crema, grazie al Q10 ed al Tocoferolo ha forti proprietà antiossidanti e idratanti, grazie alla fase lipofila utilizzata. L’utilizzo del Dryflo, derivato dell’amido del mais, permette di ridurre l’untuosità tipica delle formulazioni casalinghe, rendendo la crema particolarmente soffice e setosa al tatto e sulla pelle.

Riguardo ad altri ingredienti utili e ai siti dove acquistare le materie prime vi ricordo quest’articolo, pubblicato da me qualche tempo fà…. CLICCA QUI (potrà esservi utile per iniziare ad avvicinarvi alla cosmesi naturale)

Spero che le ricette vi siano piaciute
Un bacio alla prossimaaaaa

La pianta di Dioniso: l’edera.

villa-trissino-marzotto-la-villa-superioreStasera ho deciso di parlare dell’edera..perchè è una pianata che mi ha sempre affascianato per il potere che ha di donare alle murature un aspetto così misterioso..così affascianante, arrampicandosi e avvolgendo tutto ciò che incontra con le sue verdi foglie.

L’edera è una pianta rampicante sempreverde, presente in molti balconi, terrazzi e giardini…Le foglie di color verde scuro sono di due tipi palmate quelle dei rami sterili, avali-romboidali quelle dei rami fioriferi che in settembre portano piccoli fiorellini verdi. L’edera cresce in zone fresche e ombrose, con muri rivolti a nord, in un ambiente umido e ricco di humus. L’uso interno di questa pianta è da considerare con estrema cautela e sotto lo stretto controllo di un esperto in materia. Infatti, infusi e decotti di edera, erano utilizzati in passato per calamre la tosse, e in generale come lenitivi dell’apparato respiratorio e fluidificanti del catarro bronchiale. Tuttavia, l’efficacia dei preparati a base di edera è dovuta alla presenza dell saponine, sostanze che tuttavia hanno una tossicità non indifferente e possono risultare anche irritanti per l’apparato gastroenterico. Possiamo invece dare un importanza rilevante all’uso dell’edera nella terapia cutanea e nella cosmesi. L’infuso o il decotto della pianta possono essere utilizzati in tutti i dolori di carattere reumatico ed infiammatorio, sotto forma di impacchi caldo umidi. La stessa importanza è è rappresentata dall’uso della pianta in cosmetica, dove svolge un ruolo fondamentale per la bellezza dei capelli e della pelle, nella cura contro la famigerata cellulite! Applicata sulla pelle attraverso il massaggio, l’ edera (associata all’estratto di ippocastano e di centella asiatica) ha un effetto antinfiammatorio sulla cellulite appena formata ma anche su quella “dura” e dolorante. Mescolando 3 cucchiai di olio di mandorle dolci con 15 gocce di estratto glicolico di edera e 10 gocce di estratto glicolico di ippocastano e 10 di centella si ottiene un preprato cosmetico da massggiare come l’unguento sul corpo fino a completo assorbimento, preferibilmente la sera dopo il bagno o la doccia, partendo dalle caviglie e salendo verso l’inguine.

Curiosità

Narra la leggenda che l’edera comparve subito dopo la nascita di Dioniso affinchè fosse protetto dal fuoco che bruciava il corpo della madre, causato da un fulmine lanciato da Zeus. Per questo motivo i tebani gli avevano consacrato questa pianta chiamandola perikiosos ovvero avvolgitore di colonne. Il nome deriva proprio dal latino “herere” cioè “essere attaccato”, per la proprietà che la pianta ha di attaccarsi e arrampicarsi a muri o alberi. Le bacche di questa pianta se assunte in modo eccessivo possono portare a delirio, allucinazioni e stato di assenza. Per queste caratteristiche si può spiegare il legame della pianta con la figura di Dioniso, dio dello spirito vivo, dell’ubriachezza.

Ricette cosmetiche

  • Per capelli lucenti (in specifico quelli scuri o rossi), preparare il decotto con 10g di foglie di edera e 3 litri di acqua. Fare intiepidire il prepararto, aggiungere 3 cucchiai di aceto di mele biologico e usare la soluzione come ultimo risciacquo dopo il balsamo o lo shampoo a seconda delle esigenze.
  • Per la cellulite bollire 100g di edera il 1 litro di acqua per 10 minuti,lasciare riposare mezzoretta. Filtrare il preparato e aggiungerlo all’acqua del bagno con 1 kg di sale integrale. Rimanere in ammollo alemno per 20 minuti. Fare seguire il bagno da un buon massaggio drenante, con oleolito di foglie di edera oppure unguento edera-ipppocastano-centella, di cui ho parlato prima.

Helan HYDRATA JALURONICO crema idratante

Oggi voglio parlarvi di una crema che sto usando da qualche settimana e che devo dire mi ha piacevolmente sorpreso.

Hydrata jaluronico crema idratante

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CREMA IDRATANTE 24H
Idratazione immediata e continua – viso, collo e décolleté

Attivi contenuti:
Acido Jaluronico a tripla efficacia
Glicosamminoglicani
foglie di Baobab e Miele
olio di Inca Inchi
cere di Karitè
Vitamine A ed E

“Una crema ricca, ma morbida e delicata che, applicata sul viso, si fonde sulla pelle fissando l’acqua contenuta nello strato corneo assicurandole freschezza e luminosità per tutto il giorno.” (come dice la confezione)

La texture di questa crema è fenomenale, fresca e facilmente assorbibile, ritengo sia l’ideale per questa stagione…ma anche per i climi più freddi magari per pelli più grasse della mia. La metto al mattino e fino alla sera ho la piacevole sensazione di idratazione profonda, senza lasciare la pelle unta ma piacevolmente vellutata. Io ho la pelle molto secca e delicata che spesso si arrossa, tuttavia da quando la uso devo ammettere che non ho avuto nessuna reazione di tipo allergico o irritante. L’elevata assorbibilità della crema e la fresca consistenza si notano anche quando mi devo truccare. Molte creme infatti, soprattutto tra quelle con l’inci verde, perchè ricche di olii e burri ( come questa daltronde), ma con formulazioni meno assorbibili, formano una patina sul viso che nella calda stagione non permette di truccarsi con tranquillità, perchè rimangono spesse. Questa crema invece fino ad oggi non mi ha dato di questi problemi, la metto come sempre circa 15minuti prima di truccarmi e la faccio assorbire bene massaggiandomi il viso e il collo: ne basta davvero poca per sentirsi idratate. Il packaging è semplice ma elegante, con confezione in vetro. La scelta del vetro mi piace perchè rispetto ad altri materiali da confezionamento è quello più inerte che quindi non rilascia particelle nella crema e nenache adsorbe possibili particelle attive sottraendole dalla formulazione.

Il rapporto qualità prezzo è buono direi: 34,00 euro per 50ml di prodotto. (e ne basta davvero poco)

Uno sguardo all’INCI:

Aqua, Glycerin, Dicaprylyl Carbonate, Dicaprylyl Ether, Hydrogenated Vegetables Glycerides citrate, Shea butter Cetyl esters, Shea butter Oleyl esters, Cetearyl Alcohol, Mel extract, Hexyldecyl Laurate, Hexyldecanol, Plukenetia Volubilis Seed oil, Cocoglycerides, Parfum, Hydrolyzed Glycosaminoglycans, Hydrolyzed Adansonia Digitata extract, Sodium Hyaluronate, Leuconostoc radish/Root ferment FIltrate, Butyl Methoxydibenzoylmethane, Xanthan gum, Polyglyceryl-3 Diisosterarate, Lecithin, Potassium sorbate, Tocopherol, Tetrasodium Glutamate Diacetate, Tocopheryl Acetate, Retinyl Palmitate, Sodium Dehydroacetate, Ascorbyl Palmitate, Citric Acid.

Nel complesso l’inci devo dire è buono. (Nessun pallino rosso) Apparte verso gli ultimi ingredienti, qualche addittivo e qualche conservante da pallino giallo c’è, ma visti gli ingredienti precedenti e la delicatezzza della crema sulla pelle il mio parare è comunque positivo. Riguardo all’acido ialuronico, ho due considerazioni da fare: la prima è per coloro che subito potrebbero storcere il naso vedendo l’ingrediente e considerandolo un additivo biologico di derivazione animale. Ebbene NO! Vi assicuro che si tratta di un prodotto di derivazione biotecnologica, appartenente alla famiglia dei glicosamminoglicani, quindi assolutamente permesso dal biodizionario e dalla nostra coscienza. (La ditta ne parla sia all’interno della confezione che sul sito). La seconda è per coloro che si chiedono perchè l’acido ialuronico, essendo una crema che si chiama “Hydrata jaluronico” non si trovi più alto nell’inci… Come potete vedere, prima dell’acido ialuronico ci sono tutta una serie di sostanze attive, olii, burri ed estratti indispensabili per la buona formulazione e presenti oltre il 9%, l’acido ialuronico è vero, si trova a metà, ma forse non molti di voi sanno che quando si parla di ac.ialuronico non è tanto importante quanto ce nè, piuttosto a quale peso molecolare corrisponde. Mi spiego meglio….
L’acido ialuronico è un componente della cosiddetta sostanza fondamentale del derma precisamente, si tratta di una molecola naturalmente prodotta dall’organismo allo scopo d’idratare e proteggere i tessuti. Dal punto di vista puramente chimico, l’acido ialuronico è un polisaccaride ad alto peso molecolare appartenente al gruppo dei glicosamminoglicani, da questo ne deriva un problema (sottovalutato da molte ditte cosmetiche poco serie), che l’elevato peso molecolare dell’acido ialuronico così com’è e quindi le elevate dimensioni molecolari, non gli permettono di penetrare in profondità nella cute!
Il perfezionamento della ricerca biotecnologica ha permesso di introdurre nella cosmesi molecole di acido ialuronico di dimensioni nettamente inferiori (minor peso molecolare) rispetto alla forma “classica” costituendo una vera e propria svolta nella biodisponibilità di quest’ingrediente. Le nuove molecole di acido ialuronico essendo più leggere, aumentano le possibilità di penetrazione attraverso la cute assicurando un miglior effetto idratante ed antirughe e quindi permettendo al produttore sì di usarne meno, ma con un miglior risultato rispetto a creme che vantano elevate quantità di acido ialuronico, però meno penetrante.
Insomma, l’idratazione di un acido ialuronico altamente penetrante, il nutrimento dell’olio di Inca Inchi e cere di Karitè, la leggerezza delle mucillagini ottenute dalle foglie di Baobab, e il complesso naturale estratto dal miele per limitare le perdite di acqua; un insieme di componenti forse non esclusivi ma sicurmante attivi per una texture ed un efficacia che non deludono. Per me questa crema è stata una piacevole sorpresa, la consiglio senza dubbio sia alle pelli più giovani come la mia, che quelle più mature, magari in questo caso abbinata ad un buon siero antirughe (a seconda dell’età), sicuramente non rimarrete delusi.

Per chi volesse curiosare sul sito della ditta Helan, per chi la conosce ma anche e soprattutto per chi invece non l’ha mai provata vi aggiungo il collegamento alla pagine delle creme antirughe…come potrete vedere, ci sono linee dedicate per ogni range di età ed esigenza di pelle.

Helan, Elisir Anti-tempo

Un bacio e alla prossima recensione 🙂

 

 

 

 

 

 

 

CREME FAI-DA-TE CHE PASSIONE!

ricette-fai-da-te-per-cosmetici-naturali_064c631569715b09185363cad1525db1Ieri mi è stato chiesto di pubblicare la ricetta di una crema viso un po’ più leggera del balsamo notte antirughe che avevo pubblicato per Natale, perchè giustamente ormai le temperature si sono alzate e quindi è bene utilizzare qualcosa che non ci renda la pelle lucida o appiccicosa.

Io non ho ancora ben sviluppato la sezione della cosmesi fai da te, perchè il tempo è tiranno…ma ora che ho un po’ più di tempo libero ho deciso di decicarmi maggiormente a questo aspetto…tenendo conto del fatto che all’università ho fatto un milione di laboratori di cosmetica, e quindi conosco bene la materia..tuttavia bisogna metterla in pratica! 🙂

Per le amanti del fai da te quindi iniziamo..ho deciso di pubblicare prima un’articolo introduttivo sugli ingredienti base delle creme in modo tale da pubblicare in seguito, fra qualche giorno, una ricetta facile facile per iniziare, (anche perchè pure io sono un po’ arruginita), una ricetta che vada bene per tutti i tipi di pelle, ovviamente a seconda della scelta degli oliii (più o meno pesanti), la crema diventa adatta per un tipo di pelle piuttosto che per un’altro.

NB: IMPORTANTE VALUTARE LA PERCENTUALE DI GRASSI DA INSERIRE NELLE CREME VISO E LA PESANTEZZA DEGLI OLII (densità):

Riguardo alle percentuali:

3 – 4 % leggerissime per pelli grasse (oil free)
5 – 9 % legger, per pelli grasse
10 % medie per pelli normali / miste
15-20 % nutrienti per pelli secche/ molto secche

Riguardo alla densità:

  • Olio Leggerissimo (DENSITA’ FINO A 0,900) è Jojoba
  • Olii Leggeri (DENSITA’ DA 0,901 A 0,915) sono Agan, Mandorla, Enotera, Cocco, Nocciolo, Palma, Camelia, ecc…
  • Olii Medi (DENSITA’ DA 0,916 A 0,925) sono Albicocca, Avocado, Girasole, Vinaccioli, Germe di Grano, Rosa Mosqueta, Soya ecc..
  • Olii Pesanti (DENSITA’ DA 0,916 IN POI) sono tocoferolo, lino e ricino.

Allora, iniziamo con un poco di teoria. Prima di fare una crema, bisogna sapere che una crema è un’EMULSIONE, ossia un composto ottenuto dall’unione di due sostanze non miscelabili tra loro, una delle quali grassa (olio, burro) e l’altra acquosa. Per preparare una crema che non sia un burro (quello invece dell’inverno), abbiamo quindi bisogno un EMULSIONANTE.
Per ottenere una crema dovremo avere 3 fasi:
-Una FASE ACQUOSA (detta anche fase A),  che comprende l’acqua, l’umettante e il gelificante.
-Una Fase GRASSA/OLEOSA (detta anche fase B) che comprende gli oli, i burri, le cere e gli emulsionanti.
-Una Fase ATTIVA (detta fase C) in cui aggiungeremo gli attivi, ossia quelle sostanze che, oltre agli oli e all’acqua hanno la proprietà di idratare la pelle, ridurre le rughe, lenire le irritazioni ecc… a seconda delle esigenze. In questa fase aggiungeremo anche il conservante.
Generalmente le fasi A e B sono a caldo (tranne nelle emulsioni completamente a freddo), mentre la fase C è SEMPRE a freddo, quando la crema è pronta, potremmo aggiungere i nostri attivi, il conservante e il regolatore del pH (infatti è sempre bene avere un ph compatibile con la nostra pelle)!

Si possono avere due diversi tipi di emulsione:

  • Un’emulsione O/A (versiamo la fase B in A) si ha quando vi è una presenza maggiore di acqua rispetto ad olio e si definisce l’emulsione magra.
  • Un’emulsione A/O (versiamo la fase A in B) si ha quando vi è la predominanza dell’olio sull’acqua e si definisce l’emulsione grassa.
    NB: prima di utilizzare un determinato emulsionante leggete bene la sua scheda tecnica, perché alcuni richiedono le emulsioni O/A e altri A/O.

1) La fase acquosa può essere costituita da:

  • Acqua distillata, idrolati o latti vegetali
  • un gelificante (come gomma xantana, gomma guar,ecc..) che dà un po’ di consistenza alla nostra crema.
  • un umettante (la glicerina), un ingrediente idratante e che evita che la pelle si disidrati. (coloro che hanno la pelle grassa per le creme estive possono evitarlo)

2) La fase grassa invece deve essere costituita da:

  •  oli, burri, cere ed emulsionanti

Questa è la fase più importante perchè deve essere valutata bene a seconda delle esigenze della pelle. Come ho scritto sopra esistono olii con diverse densità, tra questi è meglio sceglierne sempre almeno 1 di ogni categoria e andranno inseriti a cascata, quindi per esempio per una crema viso per pelle normale/mista usiamo 4 grammi di oliva (leggero), 3g di girasole (medio) , 2g di ricino (pesante) e 1g di burro di karitè. Se la pelle fosse estremamente secca e disidratata si potrebbe fare il contrario.  Riguardo invece all’emulsionante bisogna valutare bene di che consistenza vogliamo la crema, se vogliamo un emulsione più fluida, ne useremo meno, se la vogliamo più densa ne useremo di più. Per esempio nella scheda dell’Olivem 1000 (emulsionante), è indicato un dosaggio che va dal 5 al 10%, significa che se voglio una crema fluida ne metterò 5g, se la voglio molto densa ne metterò 10g. Ricordatevi che la consistenza perfetta verrà raggiunta dopo parecche ore dalla prepararzione, di solito il giorno dopo la crema è pronta, quindi non spaventatevi se subito vi sembra un pò liquida, vedrete che mettendola nel contenitore a riposare fino al giorno successivo si addenserà e stabilizzerà ulteriormente.

3) In fine la fase finale delle aggiunte a freddo, è quella più veloce, la nostra crema è pronta, le due fasi sono perfettamente emulsionate: è ora di aggiugere gli attivi! In questa fase abbiamo gli attivi, le proteine, gli oli essenziali, le vitamine, le fragranze (alimentari o estratti aromatici), il conservante, acido/base per regolare il pH, gli oli termolabili (ossia quelli che non possono essere inseriti in fase B), come per esempio gli olii essenziali! Se dopo aver aggiunto gli attivi voglio frullare ancora un po’ con il mixer ad immersione per rendere completamente omogenea la distribuzione degli attivi ancora meglio!

Ora finisco elencandovi velocemente gli ingredienti base da acquistare se volete incominciare a farvi i cosmetici a casa…Gli ingredienti che trovate qui sotto sono quelli “essenziali” per cominciare, che poi potrete naturalmente arricchire ricetta dopo ricetta, crema dopo crema. I siti dove potrete acquistare questi ingredienti sono aromazone nel quale oltre i €59 di spesa le spese di spedizione sono gratuite, tuttavia non è scritto in italiano e alcune cose possono essere di difficile comprensione, quindi vi consiglio anche quelli del sito mineraliberi perchè è italiano.

Partiamo con gli ingredienti:

  • Gomma xantana (gelificante che NON può essere sostituito con l’amido di mais o la fecola di patate che trovate al supermercato, ci tengo a precisarlo perchè altre blogger sul web consigliano questa sostituzione. Vi spiego perchè lo sconsiglio: gli amidi sono facilmente intaccabili dai batteri, costituiscono il terreno di coltura perfetto, quindi se voletre usarli sappiate che i vostri cosmetici avrano vita molto breve!
  • Glicerina (umettante)
  • Gli olii, almeno uno per ogni densità (uno leggero, uno pesante ecc)
  • Cera d’api
  • Burro di Karitè o di cacao (io preferisco il primo)
  • 1 Emulsionante, Io vi consiglio o l’OLIVEM 1000 o la cera emulsionante n.2 (Entrambi sono AUTOEMULSIONANTI, ossia non hanno bisogno di un’altra sostanza a cui essere abbinati oer unire bene acqua ed olio; quelli invece che da soli non permettono la formazione della crema sono detti invece CO-EMULSIONANTI e noi non li utilizzeremo).
  • Tocoferolo (Vitamina E) aiuta gli oli a conservarsi di più, idratante e mantiene l’elasticità della pelle, quindi anti invecchiamento.
  • Provitamina B5 idratante, cicatrizzante e riparatore cutaneo.
  • Polverina di acido ialuronico per poter fare il semplicissimo gel di sodio ialuronato (Acquistatene solo 1gr che permetterà di fare 100gr di gel).
  • Conservante Cosgard* da 30ml.
  • Acido lattico per regolare il pH delle nostre preparazioni
  • Cartine al tornasole per misurare il pH
  • Qualche olio essenziale o fragranza alimentare per profumare le vostre creme. Io preferisco gli olii essenziali perchè hanno anche proprietà terapeutiche per conoscerle guarda qui.

*Riguardo al conservante c’e da dire che il Cosgard pur essendo certificato ECO-CERT (approvato dalla carta Ecocert di Greenlife), non è del tutto innocuo per le pelli sensibili, per questo consglio sempre di provare il cosmetico su una piccola parte del braccio prima di usarlo sul viso, in modo tae da non avere spiacevoli sorprese. Molte blogger in rete, la maggior parte delle spignattatrici, dilettanti ed esperte forse non sanno che il Cosgard innanzi tutto, è una sostanza di sintesi provenienti dalla filiera petrolchimica, quindi se volessimo essere davvero precise non dovremmo utilizzarlo, però se volgliamo creare i cosmetici in casa qualche compromesso dobbiamo accettarlo…infatti non è tanto questo quello che mi preoccupa, quanto può essere largamente allergizzante per pelli sensibili e a tendenza allergica, per la presenza all’interno d alcool benzilico, sodio deidroacetato e acqua, tuttavia è biodegradabile, di facile utilizzo e dona stabilità ai nostri prodotti fai-da.te. Per questo, il Cosgard risulta quindi essere un’alternativa plausibile ai parabeni e ai conservanti sintetici, ma va comunque utilizzato con cautela e non nei cosmetici per bambini, nei quali consiglio di usare solo il tocoferolo, conservando il cosmetico in frigo e usandolo entro 2 settimane dalla preparazione.

Detto ciò avete qui infarinatura per iniziare a prepararvi le crema a casa..adesso incominciate a procurarvi gli ingredienti, in seguito, pubblicherò la ricetta di una crema viso delle più semplici per iniziare! 🙂

Buona domenicaaaa bacio a tutti!

 

 

 

PULIRSI VA BENE..MA SENZA FAR DANNI!

..Pulirsi va bene..ma senza far danni, questo è il mio motto! Come in tutte le cose infatti, anche quando si parla di detersione, il troppo stroppia, spesso e volentieri reazioni allergiche della pelle, come arrossamenti e desquamazioni sono dovute proprio ai nostri detergenti, quelli che usiamo da sempre, prodotti spesso eccessivamente sgrassanti o non fisiologici che possono alterare il naturale equilibrio della pelle portando a disidratazione, irritazione, desquamazione,iperseborrea e anche forfora. Per questo quando si parla di pelle la detersione è fondamentale, perchè è il primo passo che facciamo per prendercene cura e quindi non dobbiamo fare errori.

Gli errori più frequenti durante la detersione sono:

1) Usare detergenti ricchi di tensioattivi chimici, come SLS (sodio lauril solfato) o SLES (sodio lauriletere solfato), tensiotattivi molto sgrassanti che rimuovono quindi non solo lo sporco della nostra cute, ma possono danneggiare il film idrolipidico della pelle portando via con sè importanti sostanze che fungono da supporto e difesa della nostra pelle. Sono divenuti ultimamente famosi e molto discussi inoltre per la sospetta cancerogenicità della quale per ovvie e spiacevoli ragioni non esiste ancora una schiacciante prova scientifica, ma ci sono comunque in corso studi che dimostrano che SLS durante la sua produzione forma diossano, una sostanta altamente cancerogena che mentre alcuni dicono non essere presente nel prodotto finale, altri invece smentiscono, sostenendo difficile o quasi impossibile eliminarla completamente.

2) Usare detergenti con pH non adatto alla nostra pelle, come per esempio il sapone, ancor peggio se usato con acqua dura, ossia ricca di calcare come accade nella maggior parte dei casi, per via dei nostri acquedotti!
Il sapone infatti, parlo del sapone vero, quello di Marsiglia, pur essendo un ottimo detergente naturale, è troppo basico per la nostra pelle, che invece ha pH 5,5 ossia acido. L’acidità della nostra pelle non è casuale ma anzi rappresenta importante meccanismo di difesa verso microrganismi, mantiene la durezza e l’elasticità della cheratina e contarsta i meccanismi di ossidazione cellulare. In linea di massima i detergenti dovrebbero avere un pH isodermico, ovvero uguale a quello della pelle o al massimo neutro, intorno al 7. Del resto provate voi stessi a lavarvi il viso con il sapone, la pelle “tirerà”, rimarrà molto secca perchè mancherà l’acidità che la caratterizza e sarà indispensabile l’utilizzo di una crema. Io consiglio sempre quindi di usare il sapone puro di marsiglia per prepararsi delle saponette artigianali ricche di sostanze attive, così da rendere il sapone più idratante, e il pH meno aggressivo. (come potete vedere le mie saponette nel post del 12 Aprile.)

3) Usare detergenti ricchi di coloranti, addensanti o profumi sintetici. Queste sostanze rendono “bello” il prodotto, perchè gli donano un colore e un profumo piacevoli e, il più delle volte una consistenza cremosa, però sono un’insieme di sostanze che possono penetrare attraverso la pelle ed accumularsi nei tessuti, provocando così non solo passeggere irritazioni ma a lungo andare addirittura cose peggiori, come alcuni profumi dei quali è stata scoperta grave tossicità del SNC.
Oppure possono reagire con altre sostanze presenti nel composto o in un’altro detergente che magari usiamo assieme, portando alla formazione di nitrosammine, che sono sostanze cancerogene che si possono accumulare nella pelle e negli organi, nei quali sono le maggiori responsabili di cancro alla vescica e all’ntestino.

4 )Usare troppo ammorbidente per il lavaggio degli asciugamani. Qui mi fermo, perchè vi starete chiedendo: “ma questa cosa dice? Cosa c’entra l’ammorbidente che uso per la biancheria con la mia pelle!” ..Ebbene sì, c’entra eccome invece! Asciugarsi bene è molto importante infatti, però spesso e volentieri teli e asciugamani trattati con gli ammorbidenti perdono in parte la loro attività assorbente. Gli ammorbidenti ricchi di tensioattivi cationici, rendono soffice la biancheria depositandosi fra le fibre e formando una sorta di film lubrificante che modifica le caratteristiche degli asciugamani, limitando le normali proprietà igroscopiche del cotone e rendendo quindi l’asciugatura meno efficace. Se non asciugo bene la mia pelle, questa rimane umida ed asciugandosi “all’aria” tenderà alla secchezza e all’arrossamento. Per poi non parlare della possibilità di deposito di questi tensioattivi industriali sulla nostra cute, con tutto quello che ne consegue! Per ovviare a questo problema si può sostituire l’ammorbidente con un bicchiere di aceto di vino bianco all’ultimo risciacquo, oppure utilizzare detersivi ecologici a basa di sapone.

Come sempre quindi io dico, leggete l’etichette di quello che acquistate e consultate sempre il biodizionario, per conoscere meglio la tossicità o meno dei componenti dei vostri prodotti!
Oltre a creare voi stessi le saponette più ricche abbiamo detto, che potrete utilizzare come detergenti per il corpo, vi consiglio di usare per il viso oleoliti, diversi a seconda del tipo di pelle, senza timore di “ingrassare” la cute, basterà infatti risciacquare per le pelli più grasse con un pò di acqua per ottenere una detersione perfetta e anche idratare!