CHE VITA STRESSANTE!

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Oggi parlo di stress….un argomento che mai come oggi mi sta molto a cuore vista la vita frenetica che una mamma attraversa i primi anni di vita del proprio bambino, maggiormente se come me lavora, ha una famiglia e degli animali da accudire! Penso quindi a tutte voi donne che come me vi barcamenate fra mille impegni e anche agli uomini che lavorano spesso fino a tardi per poter mantenere la propria famiglia.

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Cos’è lo stress? Lo stress lo possiamo definire la somma delle reazioni messe in atto dall’organismo di fronte a uno stimolo fisico, mentale o emozionale che sia o alla somma di più stimoli. La risposta dell’organismo agli stimoli stressanti, come quelli psico-sociali (tensioni famigliari, lavoro, stanchezza mentale..), o quelli atmosferici (freddo, cambio di stagione, cambio d’ora), o ancora quelli biologici (virus, batteri e parassiti), si sviluppa in tre fasi: allarme, resistenza ed esaurimento. Entro certi limiti lo stress, può essere “positivo” stimolo per affrontare la quotidianità con sprint e attenzione definita EUSTRESS, quando invece questi limiti vengono superati sfociando in ansia e preoccupazione eccessive finiscono per interferire negativamente con le proprie capacità, definita anche condizione di DISTRESS.

Nella prima fase di allarme l’organismo si mette nella situazione di “lotta e fuga”, ossia mette in funzione o appunto in “allarme” il sistema neurovegetativo preparandosi alla risposta positiva dell’organismo. La seconda fase di resistenza invece è basata appunto sulla risposta dell’organismo allo stimolo, utilizzando i diversi sistemi dell’organismo, esempio quello immunitario, neurologico, endocrino ecc…a seconda dello stimolo da combattere. Da ultimo, la terza fase, è quella in cui il corpo e la mente si trovano in uno stato di “esaurimento” appunto delle capacità di rispondere agli stimoli, esaurimento dei meccanismi di difesa, con la possibile comparsa di manifestazioni patologiche. Questa e ultima fase di distress, sarebbe meglio evitarla il più possibile prevenendola e riconoscendola in fretta in caso di manifestazione per evitare l’insorgere di patologie più o meno gravi, spesso di carattere “psico-somatico”. Numerose sono le terapie naturali consigliate ed utilizzate per combattere lo stress, dalla fitoterapia all’omeopatia, la meditazione e la riflessione, ma prima fra queste e molto importante è sicuramente la NUTRITERAPIA, ossia la capacità di condizionare la salute del nostro organismo attraverso l’apporto adeguato di micronutrirenti come oligoelementi, vitamine, sali minerali, acidi grassi essenziali.

Quali sono quindi i consigli alimentari per ridurre la vulnerabilità allo stress?

In condizioni di stress è opportuno sicuramente aumentare la frequenza e la quantità di assunzione di alcuni alimenti che si trovano ad essere più ricchi di micronutrienti.

Ecco alcuni consigli:

  • Bere acque minerali ricche e addizionate di sali e particolarmente magnesio
  • Consumare cereali integrali alternativi ricchi di vitamine del complesso B e minerali importanti.
  • Consumare frequentemente pesce e crostacei ricchi di magnesio, taurina, e vitamina B6
  • Limitare il caffè
  • Consumare verdura fresca e di stagione
  • Limitare il consumo di fumo e di alcolici e aumentano la perdita urinaria di magnesio   e inducono un sovra-utilizzo da parte dell’organismo di vitamine del gruppo B.
  • Se possibile valutare la somministrazione di magnesio sotto forma di integrazione alimentare sopratutto in donne in età fertile in cui vi è un aumento del fabbisogno di magnesio dovuto al ruolo degli ormoni estrogeni.

02-breathe-Stress-Management-Tips-to-Find-the-Calm-in-Your-Life-523480402-Jasmina007-380x254Anche la mente è molto importante per combattere lo stress negativo, bisogna infatti nonostante gli stimoli esterni ci provochino, riuscire a mantenere la calma e dedicarci a noi stessi con quattro semplici regole:

  1. Eseguire esercizi di respirazione: Inspirare lentamente facendo in modo che il diaframma si abbassi ed espirare gradatamente. Molto utile è fare questo esercizio prima di dormire per conciliare il sonno e iò buon riposo.
  2. Riflettere sui propri limiti e riconoscere i traguardi raggiunti senza essere eccessivamente esigenti verso se stessi e anche verso gli altri.
  3. Fissarsi degli obiettivi ragionevoli e compatibili con le proprie capacità e la propria personalità.
  4. Avere degli hobby o delle passioni che possano distrarci dal lavoro e dagli impegni dedicandoci anche poco tempo ma tutti i giorni. (leggere un libro, guardare un film, fare attività fisica, dipingere, scrivere, cucinare..ecc)

Molte persone tendono ad aspettare che lo stress passi da solo, pensando che non ci sia molto da fare, invece siamo noi padroni di agire sul nostro corpo e sulla nostra mente ed è quindi bene prendere subito in mano la situazione scegliendo sempre come prima e se possibile unica strada l’alternativa naturale per ripristinare in nostro equilibrio psico-fisico.

 

“Perde il pelo ma non il vizio” :)

gatto-rosso-a-pelo-lungoPer tutti coloro che come me hanno uno o più amici pelosi, ho deciso oggi di dedicare un articolo alla cura della cute e del pelo visto che stiamo entrando proprio ora nel periodo della muta. La muta nei cani avviene due volta l’anno, in occasione della primavera e dell’autunno, in particolare con l’arrivo del caldo il sottopelo si perde e si dirada, e invece con l’arrivo del freddo, viene sostituito e infoltito.
Questi cambiamenti nel mantello dei nostri cani sono ovviamente più evidenti e marcati in animali che vivono all’esterno e risentono, di conseguenza, maggiormente dei cambiamenti climatici legati all’alternarsi delle stagioni.
Per i cani che, invece, vivono in appartamento a una temperatura relativamente costante, o comunque che varia in maniera molto meno consistente durante l’anno, questo processo risulta spesso di minor entità ma di maggiore durata. In ogni caso è molto importante una costante toilettatura da parte parte nostra verso i nostri amici pelosi, ancora meglio se fatta in casa con prodotti più possibile naturali e delicati a maggior ragione nei periodi di muta. Altro aspetto importante è la frequente spazzolatura (anche di un mantello a pelo corto) finalizzata ad allontanare i peli già persi ma ancora “intrappolati” nel mantello, (durante la muta anche due volte al giorno). La muta è comunque un periodo di stress per il cane o il gatto. Diventa percio’ basilare controllarne l’alimentazione e aiutarlo con una dieta depurante, ma che non dimentichi alti valori nutritivi. Per questo motivo è spesso utile in questi periodi dell’anno affidarsi a degli integratori specifici che siano in grado appunto di aiutare il nostro amico in questo momento di transizione.

condo4Alcuni degli integratori che prenerò in esame sono molto diversi tra loro ma volendo non si escludono a vicenda e possono essere presi assieme stando però sempre attenti alle ipervitaminosi, che possono invece causare danni alla salute. Tutti hanno una funzione benefica sull’organismo, che si rispecchia poi sul pelo dell”animale.

Le principali sostanze utili per il benessere di pelo e cute del nostro amico sono:

  • omega 3 e omega 6 (di origine animale e vegetale)
  • Vitamine gruppo B
  • biotina
  • vitamina E
  • vitamina A

Omega 3 e Omega 6

Quelli di origine animale li troviamo nell’olio di fegato di merluzzo o nell’olio di salmone, (in generale nell’olio di pesce) . Quelli di origine vegetale li possiamo trovare nell’olio di enotera, nell’olio di borragine, olio di semi di lino e olio di ribes nigrum. Due esempi di integratori che vi posso suggerire sono Omega Pet o Ribes Pet. ( Ricordatevi ceh di integratori ne esistono di diversi tipi, io vi faccio solo degli esempi). Gli effetti degli omega3e6 in generale sono: idratazione e miglioramento della cute, azione antinfiammatoria, miglioramento dell’elasticità delle membrane cellulari, aumento della lucentezza del pelo, riequilibrio delle alterazioni quali-quantitative del sebo e miglioramento dello stato della cute e del mantello in generale.

Vitamine gruppo B

Le troviamo principalmente nel lievito di birra (fra i prodotti naturali), o in integratori 20100104174117-lievipet-500x500multivitaminici per animali. Le vitamine del gruppo B, migliorano la flora intestinale, favorendo l’assorbimento di importanti nutrienti che i nostri amici animali assumono con l’alimentazione, come per esempio gli amminoacidi essenziali, migliorano il trofismo cutaneo e aumentano la crescita dei peli (come per gli umani daltronde!! ) 🙂

Biotina

Chiamata anche vitamina H o vitamine B7 fa anch’essa parte del complesso vitaminico del gruppo B ma merita un trattamento di favore, in quanto svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo come coenzima di diverse Carbossilasi agendo da trasportatore della CO2.  La flora batterica intestinale del cane è in grado di produrre biotina ma la quota di vitamina endogena è quasi sempre insufficiente a soddisfare il fabbisogno giornaliero. Il consiglio è quindi quello di integrare l’apporto di biotina proveniente dalla dieta. La carenza di biotina comporta alterazioni a livello del distretto cutaneo e si manifesta con una marcata desquamazione. Il pelo del cane risulta secco, fragile e opaco; il mantello si presenta ruvido e si verifica un’eccessiva perdita di peli. Fra gli integratori che la contengono posso indicarvi il Korrector pelo-cute, oppure il luposan biotin ma ce ne sono tanti altri.

Vitamina E

Fa parte delle vitamine liposolubili, altrimenti detta tocoferolo. Non è difficile vederla listata tra gli ingredienti dei mangimi e spesso si legge persino “mangime conservato con vitamina E” perchè è un antiossidante quindi viene spesso addizionata come conservante. Il quantitativo di vitamina E necessario nella dieta varia non solo da cane a cane, o da gatto a gatto (razza, età, soggetto..) ma anche da cibo a cibo: cibi particolarmente ricchi di grassi (o meglio di acidi grassi polinsaturi) per esempio richiedono un quantitativo maggiore di tocoferolo per conservarsi, al contrario alti livelli di aminoacidi solforati e selenio diminuiscono la quota di integrazione di vitamina E (il selenio e gli aminoacidi solforati lavorano anch’essi come antiossidanti). Il ruolo di antiossidante di questa vitamina si combina al ruolo di anti-tumorale, è possibile trovarla in diversi integratori multivitaminici per animali. La vitamina E è sintetizzata dai vegetali: oli e semi ne sono particolarmente ricchi, per esempio l’olio di germe di grano, olio di semi di lino ecc.

Vitamina A

La carenza di questa vitamina è molto rara nei cani e nei gatti, tuttavia, la vitamina A gioca un ruolo essenziale nel corpo, specialmente per la vista, la salute dei tessuti, la crescita delle ossa e dei denti e per la riproduzione. Nella retina, la vitamina A contribuisce alla formazione del pigmento fotosensibile che permette agli occhi d’adattarsi a tutte le variazioni d’intensità luminose, è essenziale alla formazione e al mantenimento delle cellule, specialmente quelle della pelle e dei mucosi respiratori e gastrointestinali, partecipa alla formazione della cartilagine e si pensa che giochi un ruolo nel mantenimento delle membrane cellulari e della divisione cellulare. La vitamina A è anche fondamentale nella formazione dello sperma nei maschi e al ciclo normale dei calori tra le femmine. Contrariamente alle vitamine solubili nell’acqua, che il corpo non può immagazzinare in grande quantità, però essa può essere immagazzinata nel fegato così che l’eccedenza di vitamina A può intossicare. Questo può avvenire per esempio mischiando l’olio di fegato di merluzzo, con multivitaminici, in quanto esso contiene già la vitamina A oltre che gli omega.

Spero che questo articolo possa essere utile a voi e ai vostri amichetti pelosi che meritano tutte le attenzioni possibili! 🙂

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico veterinario!

 

Di inverno: tutti sotto le coperte!

letto-freddo-inverno-coperte-dormire-sonnoChi non si è mai trovato più stanco di inverno? In queste grigie giornate, dove alle cinque del pomeriggio è già buio, fuori fa freddo, l’unica cosa che vorremmo fare è poltrire sul divano…! Ma perchè il nostro fisico si comporta così? Ciò che ci succede d’inverno è dovuto a dei meccanismi biologici, chimici e cellulari che avvengono nel nostro organismo, ognuno di noi reagisce in modo diverso al cambio di stagione…ma diciamo che il sonno durante la stagione invernale normalmente accomuna gran parte della popolazione, che come tante specie animali si sente di andare in “letargo”. In America si sà, son sempre più catastrofici di noi, e chiamano quello che noi definiamo letargo, “Winter blues”, malinconia invernale. Se anche noi la vogliamo definire depressione, potremmo forse definirla depressione stagionale, intentesa come quella tristezza, quel senso di affaticamento, quella mancanza di piacere, di voglia di fare che colpisce all’inizio dell’inverno per scomparire all’inizio della primavera. Ma quella stagionale è davvero una forma di depressione o piuttosto un fisiologico cambiamento dei nostri ritmi che si adeguano al freddo, grigio e buio clima invernale? Vediamo un pò….

Si è riscontrato che alcuni fenomeni meterologici, tra cui principalmente l’alternanza delle stagioni (luce-buio o inverno-estate), incidono significativamente sul benessere personale dei soggetti più sensibili ai cambiamenti climatici. (Coloro che si definiscono “metereopatici”) …e io son tra quelli!! 🙂
I sintomi di questo disturbo, tipicamente invernale, durante la bella stagione si riducono fino a sparire grazie alla maggiore densità dei raggi solari che stimolano la melatonina, ormone con funzione di “regolatore biologico” che influenza positivamente l’umore. Questo disturbo risulta essere però facilmente distinguibile dagli specialisti rispetto alle altre sindromi depressive, grazie alle caratteristiche sintomatologiche differenti quali: gli sbalzi di umore, la frequente sonnolenza, l’eccessivo bisogno di carboidrati, l’aumento di peso, l’irritabilità e la scarsa concentrazione. Questo significa che se di inverno ci sentiamo più stanchi, più svogliati, abbiamo più fame e più sonno, non siamo depressi, ma semplicemente siamo umani!

  • Di inverno fa più freddo: il freddo, di per sè, stimola il metabolismo, accellerandolo leggermente, adatto a produrre calore, tutto questo costa fatica e calorie, ecco spiegata la stanchezza e l’aumento di appetito. melatonina-ritmo-circadiano
  • Le ore di luce diminuiscono: questo induce la nostra ghiandola pineale ( epifisi ) a rilasciare la melatonia (ormone del sonno) prima del tempo, così ci viene sonno prima! Tipo l’abbiocco delle 6 del pomeriggio..quando cala il buio! Dato che la melatonina ha un effetto sedativo il cervello la utilizza come una sorta di segnale per informare l’organismo che è buio e che è pertanto giunto il momento di dormire e riposarsi. Peccato che di inverno questo accade troooooppppo prestoooo!!! 
  • Il cambio delle temperature e della luce regolano inoltre l’ipofisi: in particolare viene aumentata la produzione dell’ ACTH (Ormone dello stress). Proprio questo ormone in occasione di cambiamenti climatici caratterizzati specialmente da una diminuzione della temperatura esterna, rilasciato in maggior misura provoca irritabilità e nervosismo. Quindi l’ormone dello stress causa un aumento dell’ansia e nel contempo diminuisce la produzione di endorfine: veri e propri antidolorifici, e sostanze del benessere che abbassano nell’organismo la soglia del dolore. Diminuendone la loro produzione aumenta così la percentuale del dolore a livello scheletrico, muscolare e tendineo, artrosi ecc… con conseguenti dolori alle ossa cefalee e nevralgie e mal’umore!

Insomma, di inverno ci sentiamo e siamo effettivamente dei CATORCIIIII!!! aahahahahaah 🙂

Anche in questi casi però la natura ci viene in soccorso, con sostanze e integratori in grado di farci sentire meno la stanchezza e il cambiamento di umore.

Iperico: Chiamata anche Erba di San Giovanni, questa pianta si comporta da antidepressivo naturale con un meccanismo d’azione complesso, inibendo la ricaptazione della serotonia e dopamina; inibendo della ricaptazione del GABA a livello presinaptico;e aumentandoi recettori postsinaptici per la serotonina. Nel cambiamneto di stagione piò essere utile, il primo mese per affronatre la “depressione invernale”.

Rodiola: Agisce con meccanismo simile all’iperico ma ha in più effetti adattogeni ed energizzanti. Può essere quindi utile nell’astenia sessuale, nella fame nervosa, nello stress e nelle crisi di panico.

Euterococco: tonico rinvigorente che risulta utile nei momenti di astenia e affaticamento psicofisico, nella convalescenza, nell’esaurimento psicofisico e in tutti quei periodi di ridotta capacità di rendimento, di concentrazione e di attenzione.

Mirtillo nero: in virtù delle antocianine in esso contenute, svolge un’importante azione antiossidante, antiradicalica e capillaro protettiva e potenzia le barriere difensive della mucosa gastroenterica.

Ginseng: tonico e stimolante per l’organismo è utilizzato molto nella medicina orientale, per affaticamnto, difficoltà di concebtrazione e mancanza di energia.

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Il ginseng contiene 12 tipi di sostanze chimiche bioattive,ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antidepressive e afrodisiache, proprietà nutritive che possono essere utili a tutti, indipendentemente dall’età. Poiché stimola il funzionamento delle ghiandole endocrine, così accresce l’assorbimento delle vitamine e dei sali minerali.

Pappa reale: indicata nelle situazioni di stress, affaticamento psicofisico e debilitazione, favorisce il riequilibrio del sistema endocrino, stimola l’organismo specialmente nei soggetti ipotonici, è un adiuvante nella cura delle anemie, permette di compensare eventuali carenze alimentari e agisce da regolatore naturale dell’appetito nei casi di inappetenza.

Vitamine gruppoB:  sono un supporto efficace per superare tutti gli stati di debilitazione generale o secondaria a stati patologici, affaticamento psicofisico o convalescenze e nelle ipotonie muscolari, soprattutto anziani e bambini!

Insomma, ce nè per tutti i gusti! Non lasciamoci demoralizzare quindi…agiamo già da domani, sempre con la natura al nostro fianco! 🙂

Clistere SI o Clistere NO?

2140Buongiorno a tutti, dopo qualche settimana di vacanza, ritorno sui vostri schermi con un argomento un po’ scottante anzi direi “ingombrante”…ahahahaha 🙂 L’abitudine a liberarsi l’ultimo tratto dell’intestino con clisteri, artigianali o già pronti che siano.

Personalmente posso dirvi che non condivido assolutamente la pratica della pulizia intestinale con il clistere, tanto meno il lavaggio intestinale, che ritengo sia più dannoso che altro visto che portando via le tossine con se porta via anche la nostra preziosa flora intestinale. Aimè non tutti la pensano come e non ho sicuramente la presunzione di ritenere di essere nel giusto, sono qui solo per esporvi la mia opinione. Ci sono casi in cui dico Sì al clistere ed altri in cui  lo condanno.  Vero è che fin dai tempi degli antichi il clistere era utilizzato per pulire l’organismo da scorie ed accumuli, ma diciamo che oggi possiamo ritenere la scienza e le nostre conoscenze tali da avere la possibilità di usare strumenti diversi e soprattutto capire che l’uso del clistere rende possibile la pulizia dell’ultimo tratto dell’intestino, e non certo della totatlità di esso, lungo metri e ricco di anse e insenature…per cui la “piacevolezza” e il benessere che si può raggiungere dopo essersi fatti un clistere risulta del tutto illusorio. Oltre tutto perchè spingere l’intestino a lavorare con delle forzature? Qual’è il modo migliore per rieducare l’intestino a lavorare bene e disintossicarsi? Il digiuno secco dei 7 gg, quindi bere, tisane, succhi freschi, aloe ecc, ma non introdurre nessun alimento, se vi interessa parleremo anche di questo in seguito…

E qual’è la migliore pulizia che si possa fare per il nostro intestino?Sicuramente è quella che parte dalla bocca, cioè l’ inizio del nostro apparato digerente e non certo la fine, e la possiamo effettuare con la dieta dei 7 limoni, con l’abitudine a bere tutti i giorni a digiuno una tazza di acqua calda e limone, con l’abitudine ad usare succo d’aloe depurativo e disinfiammante, bere tisane e soprattutto con delle buone abitudini alimentari.

Sapete cosa vi dico? C’è un momento in cui il clistere può ritenersi utile, ed è in caso di influenza intestinale e dissenteria. Voi starete pensando: questa è pazza!! Eppure pensateci bene: quando stiamo male di intestino è perchè il nostro corspo sta cercando di liberci da qualche sostanza tossica, irritante o dannosa (come visrus o batteri), se voi gli remate contro con un “tappo”, fisico o chimico, (tipo il vostro amato Imodium) non è che fate bene al vostro organismo, anzi non potete che peggiorare la situazione. Se invece utilizzate una cannula la dove non batte il sole il benessere è garantito nel giro di poco, perchè effettuate una pulizia meccanica forzata aiutando lo stesso intestino a liberarsi da ciò che lo irrita. Ovviamnete dovrete utilizzare per almeno il mese successivo fermenti latttici, avebdo cura di cambiare ceppi batterici tutte le settimane per colonizzare bene e nuovamente le pareti intestinali.

E voi cosa ne pensate?

 

Cellulite: la circolazione che parla.

5-esercizi-di-ginnastica-contro-la-cellulite_a51662cdb5ff4f74611667af60954c45Chi di noi non ha un po’ di cellulite? Anche la più magra e la più bella delle ragazze ha un pizzico di cellulite, perchè la cellulite è donna, è ormoni, è mamma, è fertilità! Quindi davanti a qualche buchetto niente panico, la cellulite ci fa preoccupare quando è molta, visibile ad occhio nudo in abbondanza e dolorosa al tatto, magari accompagnata da sovrappeso. Ne ho già parlato altre volte quindi già sapete che si tratta di un infiammazione dei tessuti, dovuta però per lo più da una cattiva circolazione. E’ inutile quindi cercare di eliminare la cellulite senza andare alla causa del problema, ossia la circolazione affaticata!

Per questo un buon programma anticellulite si articola in quattro mosse vincenti!

1) Curare l’alimentazione, facendo attenzione ad introdurre frutta fresca e  drenante, come ananas, melone, anguria, specia a stomaco vuoto, diminuire alimenti incriminanti come fritti, insaccati, salumi e farinacei raffinati e sale.

2) Curare la circolazione con integratori fitoterapici che contengano il “tris sgonfia gambe” : rusco, meliloto e bromelina per stimolare il drenaggio linfatico e prevenire ma anche contrastare l’accumulo dei liquidi, oltre a disinfiammare i tessuti grazie all’azione della bromelina.

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3) Effettuare trattamenti estetici mirati: massaggi e fanghi, o anche bendaggi freddi che possono essere prepararti anche in casa per chi non ha le possibilità di andare dall’estetista. I fanghi possono essere prepararti con argilla verde, acqua un cucchino di olio di iperico e 20gtt di olii essenziali anticellulite come rosmarino, origano, menta piperita, arancio dolce, cipresso, pompelmo. Rendere ben omogeneo l’impasto e applicarlo 3 volte alla settimana per le prime 2 settimane, poi 2 volte alla settimana per tutta l’estate. Riguardo ai massaggi è possbile anche qui effettuarli da soli, la sera ritagliandosi un momento di tranquillità, con olio o unguneto rimodellante prepararo da voi, con ingredienti simili ai fanghi. Per essere efficace l’automassaggio deve essere di almeno 15minuti e va ripetuto tutte le sere o a sere alterne.

4) Usare dei drenanti e depurativi fitoterapici,  a base di betulla, pilosella, gramiglia, tarassaco, bardana, tè verde, ecc…. in commercio ne esistono tantissimi, scegliete voi, o fatevi consigliare dal vostro farmacista quello più adatto alle vostre esigenze! 🙂

Un’estate con queste 4 mosse vi farà essere liberi dalla cellulite, sentire in forma e in salute, ma sopratutto bene con voi stessi!

Parola di essenzialmente naturale ^_-

 

 

GRAVIDANZA: certe volte c’è qualche disturbo (PARTE1: primo trimestre)

gravidanza-03Buonasera a tutti, ho deciso di dedicarmi maggiormente alla gravidanza, l’allattamento e lo svezzamento in quanto mi sono accorta essere argomenti che effettivamente ho trascurato! Quindi a grande richiesta  sopratutto da parte di voi che mi seguite, ho deciso di iniziare con  l’elenco dei disturbi della gravidanza e le relative “cure” naturali, o rimedi naturali per cercare di alleviarli!

Oggi parliamo dei disturbi che caratterizzano il primo trimestre.

I disturbi che caratterizzano i primi tre mesi spesso sono campanello di allarme per la donna, che si accorge dunque di essere incinta. Sono di solito, nausea, vomito, seno gonfio, perdite vaginali, sonnolenza ingiustificata, cambiamenti di umore. Tuttavia tanti di questi sintomi si possono verificare anche nella sindrome mestruale, quindi non allarmatevi se non state cercando un bambino e avete alcuni di questi sintomi prima del ciclo, non siete incinta, ma semplicemenete donne! =_=”’ Ahahahahhaha 🙂

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Analizziamoli uno alla volta:

  1. Nausea e vomito: si tratta di un disturbo soggettivo che non tutte le donne hanno e che sopratutto non si verifica sempre allo stesso modo! Può essere che si abbia fastidio a sentire alcuni odori, o a mangiare determinati alimenti che prima si adorvano, ma tutto ciò cambia da donna a donna. La nausea è dovuta all’insediamento dell’embrione, e ai cambiamenti ormonali, in particolare all’aumento dei progestinici. Tra i consigli che amo dare in questi casi ci sono le tisane a base di zenzero che aiutano parecchio, tenere sempre a portata di mano alimenti asciutti e non fastidiosi, crostini o crackers a base di cereali integrali ovviamente. Prediligere pasti serali a base di carboidrati leggeri che di solito coprono le nausee notturne.
  2. Dolore al seno e seno gonfio: per molte donne questo più che un disturbo è ritenuto una fotuna, perchè l’ingrossamento del seno spesso e volentieri fa piacere a donne snelle ede esili con poco seno, tuttavia può essere comunque fastodioso perchè può provocare dolore al tatto. E’ dunque importantissimo già dai primi tempi avere cura del proprio seno massaggiandolo con oliii naturali , ammorbidendo il capezzolo con creme e burri ma preparandolo anche all’allattamento attraverso l’utilizzo di asciugamani spessi e ruvidi. Per il dolore è bene prediligere reggiseni morbidi, senza coppa che abbraccino e sostengano bene il seno.
  3. Perdite vaginali: le perdite di cui parlo io sono ovviamente quelle non patologiche che si manifestano con colore biancastro e non rosso! Queste perdite possono essere dovute al cambiamento di pH dell’area genitale, per evitare l’instaurarsi della Candida, è bene adottare fin da subito detergenti ad attività disinfettante ma anche lenitiva. (No alle Lavande con teatree oil o altri olii essenziali come pompelmo ecc) Per mantenere in buon stato la flora batterica vaginale è bene assumere fermenti lattici e tisane a base di cannella Ceylon che ha naturale attività disinfettante ed antimicrobica.

 

Ad ognuno il suo: LE DIATESI DELL’OLIGOTERAPIA

oligoelementi_bigNessuno si è mai chiesto come mai ognuno di noi sembra destinato a soffrire spesso degli stessi disturbi? Come se vi fosse una vera e propria predisposizione individuale di origine costituzionale ad ammalarsi di una determinata malattia. Ebbene sì! La risposta a questa “PREDISPOSIZIONE” sta nelle diatesi di Janques Menetrier, il padre dell’oligoterapia, che classificò le persone in diatesi, valutando la predisposizione di alcuni soggetti alla stessa patologia. Le quattro diatesi raguppano quindi le persone che hanno reazioni simili a determinati agenti, e sono quindi curabili con un certo tipo di oligoelemento, o con più oligoelementi. Da queste osservazioni, Menétriér ha individuato anche dei sottogruppi diatesici, ossia persone che pur avendo la stessa patologia hanno però modalità reattive differenti, ma vediamo nel dettaglio diu cosa si tratta 🙂

Diatesi1: IPERERGICA, presenta un energia vitale non ben distribuita. Si tratta di un soggetto iperattivo al mattino e distrutto alla sera. (Tipica di bambini e giovani adulti.) Questi soggetti sono persone estrose e dinamiche, sensibili sia dal punto di vista emozionale che dal punto di vista immunitario, quindi sono soggetti allergici.

Il loro oligoelemento è il MANGANESE.

Diatesi2: IPOERGICA, presenta una scarsa energia vitale. Si tratta di una persona che ha spesso bisogno di riposare e si sveglia già stanca. Ha una resistenza limitata allo sport e alla fatica e soffre di ricorrenti influenze, sinusiti, tonsilliti, bronchiti ecc…a causa delle basse difese immunitarie. Se non presa in tempo questa diatesi che puòà insorgere anche nell’infanzia spesso può sfociare nella terza.

I loro oligoelementi sono MANGANESE-RAME

Diatesi3: DISTONICA, fisiologica dell’adulto e dovuta allo stress. Presenta un equilobrio irregolare fra il sistema simpatico e parasimpatico, con oscillazioni quindi del SNC. Insonnia, stanchezza, colon irritabile, nella donna vampate di calore, fame nervosa, oscillamento del peso corporeo, problemi circolatori (ipertensione, vene varicose ecc…)

I loro oligoelementi sono MANGANESE-COBALTO

Diatesi4: ANERGICA, tipica dell’anziano ma può colpire precocemente anche adulti o bambini sopratutto molto piccoli. Caratterizzata da a-reattività, limitatissima guarigione, inattività motoria, deficit immunitari caratterizzati da recidive.

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Come abbiamo detto le modalità reattive a tali condizioni possono essere differenti e possono manifestarsi come sottogruppi alle diatesi. Abbiamo due modalità reattive, definite anche sindromi da disadattamento:

  • ipofiso-pancreatica: con disturbi dell’apparato gastroenterico in genere (fegato, intestino, stomaco, pancreas ecc)

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  • ipofiso-genitale: con disturbi dell’apparato urinario-genitale (cistite, dismenorrea, impotenza, menopausa precoce, cisti ovariche ecc…)

I loro oligoelemnti sono ZINCO-RAME

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Una volta scoperta la diatesi di appartenenza, è bene assumere l’oligoelemento del proprio blocco metabolico, almeno da 3 mesi fino a 6 mesi per lavorare bene sul terreno di base, per poi scendere al sottogruppo della sindrome da disadattamento e assumere l’oligolemento prescelto per altri 3 mesi, per un totale di cura che puù arrivare fino ad un anno per ecuperare l’equilibrio e il benessere.

E tu che oligoelemento sei???

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ESEGUI IL TEST RISPONDENDO IN MODO PIU’ SINCERO POSSIBILE…E SCOPRIRAI IL TUO OLIGOELEMENTO*.

*fondamentale capire a quale diatesi si appartiene per poi rivolgersi ad esperto farmacista o medico che saprà indicare ad ogni soggetto il percorso oligoterapico più adatto.

Olio essenziale di pompelmo: mille proprietà per la salute e la bellezza!

Bottles of Spa essential oils for aromatherapyIl pompelmo come gli altri agrumi è ricco di proprietà e benefici per la salute ma anche per la bellezza dell’uomo, così che l’utilizzo del suo olio essenziale può risultare utile per diverse necessità che possiamo incontrare  nella vita di tutti i giorni!

Per la bellezza di pelle e capelli:

  • come rinfrescante per eritemi, dermatiti, psioriasi o scottatute: 15gtt in 15ml di acqua depurata e 10ml di olio di calendula, sbattere bene per formare l’emulsione ed vaporizzare a piacere uslle zone interessate.
  • come olio da massaggio: 50gtt in 100ml, emulsionare bene ed utilizzare come olio da massaggio per zone critiche e soggette ad adiposità (gambe e glutei)
  • per la salute dei capelli: 15gtt nella dose dello shampoo o 100gtt nella botiglietta dello shampoo, lasciare agire almeno due minuti frizionando bene sul cuoio capelluto. Nel caso di forfora preparare una lozione da usare due volte a settimana, fino alla scomparssa dei sintomi, a base di aceto 100ml, 25gtt di o.e. pompelmo, 25gtt di olio essenziale di menta e acqua depurata q.b. da vaporizzare sul cuoio capelluto, lasciare a gire e sciacquare con acqua fresca.
  • per ammorbidire i calli e disinfettare piedi e unghie, aggiungere 50gtt a due cucchiai di sale grosso integrale, fare pediluvio per 10 minuti.

Woman Eating Grapefruit

Per la salute:

  • come disinfettante delle vie aeree superiori, in caso di raffreddore e sinusite: 5gtt nella pentola di acqua bollente con sale o bicarbonato, lasciare agire respirando i vapori e girando l’acquq di tanto in tanto. Alla fine del trattamento soffiare bene il naso. In caso di raffreddori ricorrenti o sinusite è consigliato anche l’uso dell’estratto in via orale.
  • contro vaginiti e candida da aggiunfere al detergente intimo insieme al tea treeoil oppure per la preparazione di lavande artigianali 5 gtt in 250ml di acqua tiepida effettuare la lavanda mattino e sera fino alla scomparsa dei sintomi. Per candida più grave, bagnare un tampone con la soluzione e inserire in vagina lsciando agire 5ore circa.
  • Per trattare le unghie inspessite o rovinate preparare un olio a base di 15% di semi di pompelmo e 15 di tea tree oil in olio di oliva, spennellare tutti i gg preferibilmente la sera. Nei casi puù gravi di micosi, utilizzare olio essenziale puro sull’unghia una goccia tutti i gg.
  • contro le puntitre di insetto, zecche e pulci nei nostri amici pelosi o zanzare o ragni nell’uomo utilizzare olio di calendula 100ml con 25gtt di o.e. di pompelmo.
  • contro gengiviti, tartaro e alito cattivo 15gtt in un bocchiere di acqua ed effettuare gargarismi più volte al giorno. Possibile mettere anche una goccia direttamente sul dentrificio una volta sullo spazzolino e lavarsi i denti.
  • Contro l’herpes una goccia di o.e. puro sulla bolla non ancora secca almeno due volte al giorno.

Avete visto quanti utilizzi si possono fare con olio essenziale di semi di pomepelmo? 🙂

Sconsiglio personalmente l’ingestione di  olio essenziale di semi di pompelmo perchè verrebbero ingeriti anche tossici additivi chimici utilizzati per l’estrazione.

ATTENZIONE!!!

L’Apigenina contenuta nel pompelmo sia fresco che nell’estratto, inibisce il citocromo P450 responsabile del metabolismo di gran parte di farmaci, alcool e anche alcuni alimenti, l’uso concomitante di integratori a base di semi di pompelmo o l’assunzione del frutto fresco ed altri farmaci non è quindi consigliabile!!!

NOTA BENE:  non è vero che o.e di pompelmo fa dimagrire, a fare dimagrire è la polpa del frutto fresco perchè ricca di peptina che riduce assorbimento di grassi e carboidrati quindi consigliabile durante una dieta mangiare uno o due pompelmi al giorno ma attenzione alle interferenze sopra descritte!!

Succhi freschi di frutta e verdura: un aiuto dalla Natura.

centrifugatiI succhi freschi di frutta e verdura sono i centrufugati, che aiutano a nutrire e rigenerare l’organismo. Nel momento in cui assumi queste bevande porti all’organismo vitamine, minerali ed enzimi in forma concrentrata, assimilabili e compatibili con il nostro organismo. Normalmente infatti, la quantità di frutta e verdura che si utilizza per un cetrifugato è di norma maggiore rispetto all’equivalente che assumeresti con la semplice alimentazione, inoltre l’eliminazione delle fibre facilita l’assorbimento degli attivi. Per tutte queste motivazioni è preferibile bere il centrifugato non come bevanda ma bensì come un vero e proprio spuntino depurativo, che va consumato meglio se lontano dal pasto. Questi succhi aiutano anche a disintossicare e depurare l’organismo, ricchi di acqua biologica possono migliorare le funzioni emuntorie (reni, intestino e fegato), ci fanno sentire meglio, leggeri ed in salute, e inoltre ma che dire della pelle? La pelle, che ha bisogno di esssere nutrita dall’interno, spesso e volentieri a causa della nostra alimentazione viene trascurata, con i centrifugati, noi nutriamo dall’interno la nostra pelle e i nostri capelli. Sono innumerevoli i benefici che i succhi freschi apportano all’organismo. Basti pensare a tutti coloro che soffrono di colon irritabile o problemi intestinali di qualsiasi tipo (disbiosi, stitichezza, meteorismo, diarrea ecc..) ebbene le loro proprietà antinfiammatorie sono a dir poco miracolose su queste manifestazioni. Il centrifugato è un modo valido anche di apportare al bambino tutte le vitamine e i minerali della frutta e della verdura quando il bimbo non è predisposto a mangiare frutta e verdura perchè non gli piacciono, essendo dolci e gradevoli infatti, spesso il bambino li apprezza. Senza dimenticare assolutamente però l’apporto di fibre della frutta e della verdura

Come possiamo ottenere succhi di frutta e di verdura ottimali?

1) L’elettrodomestico: ne esistono di due tipi

  • cetrifuga: gira veloce, quindi ossida maggiormente la frutta e la verdura portando ad una perdita maggiore di attivi e ha più scarto. Costa di meno.
  • estrattore: gira lento, quindi la perdita di sostanza è minore e c’è meno scarto. Costa di più.

2) Quali verdure e frutta utilizzare?

  • di stagione per avere il miglior apporto di attivi
  • se biologico usare anche la buccia, e tutto (tipo foglie, gambi, ecc)
  • se non biologico, sbucciare ed eliminare gli scarti

3) Berla subito: non bisogna lasciarlo ossidare. Anche se lo mettiamo in frigo si danneggia ugualmente, quindi è sempre meglio assumerlo fresco.

4) Berlo lentamente: berlo velocemente è un grosso sbaglio e non ci permette di ottenere i risultati desiderati, e anzi può dare anche dei disturbi. Nel bicchiere noi abbiamo un vero e proprio pasto, quindi buttandolo giù di botto non solo perdo gran parte degli attivi, ma posso anche incorrere in effetti collaterali di carattere gastrointestinale (mal di stomaco, diarrea ecc) Bisogna sorseggiarlo, tenendolo in bocca alcuni secondi per permettere il contatto con la saliva, così da facilitarle la digestione  e l’assorbimento.

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5) Attenzione alla vitamina A: se io assumo un succo di frutta e verdura che contiene questa vitamina, come la carota per esempio, devo sempre associare un grasso, per facilitarne l’assorbimento perchè essendo liposolubile senò andrebbe persa. Quindi si può usare un cucchiaino di olio (qualsiasi tipo), oppure un goccio di latte (vaccino oppure vegetale come quello di mandorle o di soya)

6) Berlo lontano dai pasti per facilitare l’assorbimento delle sostanze attive: no assumerlo come bevanda durante un pasto o ancora peggio dopo il pasto, ma assumerlo o al mattino appena svegli, avendo l’accortezza di aspettare poi almeno mezzora prima di fare colazione, oppure come merenda a metà pomeriggio o metà mattina.

6cc55eb118NB: Ricordare di non sostituire le centrifughe al normale consumo di frutta e verdura, che deve essere consumata normalmente e quotidianamente per apportare la giusta quantità di fibre vegetali.

 

Nel prossimo articolo qualche ricetta sfiziosa per voiiiiii 🙂

DISTURBI DEL CICLO MESTRUALE? Scegli l’omeopatia! :)

images mestrI disturbi mestruali sono una piaga che si può verificare nella vita di una donna con diverse manfestazioni. Sono poche, elette e fortunate, le donne che possono dire di non aver mai avuto alcun disturbo legato al ciclo o alla menopausa. Il ciclo mestruale infatti, anche se ci ricorda della sua presenza solo durante il flusso emorraggico è in realtà vitale per tutto l’anno e per molti molti anni, fino ad arrivare al climaterio, anche esso accompagnato da disturbi e alterazioni fisiche, energetiche ed emozionali che per alcuni di più, per altri di meno, possono rendere difficile la quotidianeità. Molti di questi disagi si possono risolvere o aiutare con rimedi omeopaticiche che agiscono quindi non solo a livello puramente fisico ma anche mentale ed emotivo.
Vediamo ora insieme i principali disturbi legati al ciclo ormonale della donna e i principali rimedi da utilizzare.

1) AMENORREA: assenza di mestruzioni o mestruazioni molto irregolari. I rimedi da prediligere sono
-Colocynthis 7CH 5granuliX3volte fino alla ricomparsa
-Graphites 5CH 5granuli solo una volta al dì se le mestruazioni sono scarse o irregolari e c’è sovrappeso o menopausa alle porte.
-Pulsatilla 5CH se sono scarse o hanno interruzioni e riprese veloci, tipico delle donne giovani o le adolescenti.
-Sepia 5CH al mattino a digiuno per donne tristi e solitarie che hanno cicli spesso maggiosi di 33gg

2) DISMENORREA: forti dolori addominali dovuti a smasmi della muscolatura uterina. In questo caso prendere 5granuli al giorno per la settimana precedente le metruzioni e poi 5granuli per 3volte al dì durante il ciclo.
-Caulophyllum 5CH, per dolori spasmotici come se qualcos dovesse “venire fuori”
-Magnesia phosphorica 7CH, per dolori a fitte che migliorano con il caldo
-Chamomilla 7CH, da associare se c’è cattivo umore e irritabilità

3) MESTRUAZIONI ABBONDANTI: sono spesso paragonabili a vere e proprie emoraggie e rendono la vita davvero impossibile. Abbassano le riserve dell’organismo, i valori del ferro dando anemia, stanchezza, irritabilità mal di testa e capogiri.
-Ipecacuana 5CH 5granuli la settimana precendente e poi 5grX3 durante il ciclo per coloro che le hanno abbondanti e in anticipo
– Phosphorus 7CH per abbondanti rosso brillante molto fluido 5granulix3
– Ferrum metallicum 5CH, per coloro che soffrono di anemia
– Ambra grisea 5CH, per coloro che hanno presenza di perdite inter mestruali che peggiorano con lo sport. 5granuli per 2 mesi tutte le mattine. 5granuliX3 durante le perdite.

4) MENOPAUSA: fine del periodo fertile e scomparsa graduale del ciclo mestruale, determinato da un calo e dalle fluttuazioni degli estrigeni. Il più caratteristico sintomo della menopausa è la vampata di calore che si può verificare a diversi stadi.
In questo caso l’assunzione prevede 5granuli al mattino per diversi mesi, almeno fino allo scoparire dei sintomi.
-Lachesis 7CH per coloro che hanno la vampata solo al viso.
– Graphites 7CH, per coloro che hanno vampate diffuse su tutto il corpo e palpitazioni
-Sepia 5CH, per coloro che hanno vampata accompaganata da nausea
– Sanguinaria 5CH per coloro che hanno vampate accompagnate da forti arrossamenti (guance, collo e decollete)

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Spero che questi consigli vi possano essere utili e ricordatevi sempre che nessuno dei sintomi che accompaganno il ciclo ormonale della donne devono essere visti come delle malattie, anche se creano disagio, devono essere accolti come elementi caratteristici del mondo femminile. In questo modo potremo davvero essere in contatto con noi stesse, cercando di sentire il più possibile cosa cerca di dirci il nostro corpo e accettandoci come siamo. 🙂

PULIZIE DI PRIMAVERA: arrivare preparati alle uova di Pasqua….:)

indexChe tu viva al mare, in montagna, o nella grigia e caotica città, la primavera è alle porte anche per te, per questo c’è bisogno di un programma depurativo per arrivare preparati alla Pasqua, che metterà di nuovo a dura prova la nostra linea e i nostri organi! Nelle prossime settimane effettuate un programma depurativo e drenante che ti aiuti ad eliminare le tossine, così alleggerirari il fisico e perchè no la mente, da inutili preoccupazioni ed eviterai il sovraccarico dovuto alle feste pasquali.

Il programma parte da oggi e dura 21 gg, fino a Pasqua appunto.

Prime due settimane: DEPURAZIONE INTESTINALE:

Non mangiare farine e derivati raffinati e formaggi se è possibile.

  • Assumere OZOVIT (ditta Pascoe) con posologia di un misurino dopo pranzo e uno dopo cena. In caso di diarrea diminuire la dose, in caso di inefficacia aumentarla a due misurini. (Per 5 giorni)
  • Assumere Colostro Noni (ditta GUNA) con posologia di 1 bustina 2 volte al giorno, salvo diverso parere medico. Sciogliere il contenuto direttamente in bocca, senza acqua. Assumere il prodotto preferibilmente prima dei pasti. (Assumere dal giorno 6 al giorno 10.)
  • Assumere MICROFLORANA (ditta Named) nella dose di 1 flaconcino al giorno (10ml) lontano dal pasto o due cucchiaini al giorno. Nei primi 2 gg possono verificarsi gas intestinali dovuti all’eliminazione delle tossine, ma non lasciatevi scoraggiare e continuate fino alla fine della terza settimana. ( Dal giorno 10 al giorno 21)

Terza settimana (fino a Pasqua): DRENARE I LIQUIDI e DEPURARE IL FEGATO:

Eliminare caffè, fritti, alcool e proteine di origine animale (formaggi, pesce, carne e uova), per tutta la terza settimana (dal giorno 14 al giorno 21)

  • Bere tutte le mattine una tisana drenante (tipo FITOMAGRA LYMFASE dell’Aboca o simili)
  • Bere tutti i pomeriggi un tè verde
  • Assumere  BILIXIR cpr per tutta la settimana e se si vuole anche oltre

images3NB: Per tutto il periodo, anzi come abitudine di vita è meglio ricordarsi di bere tanto per tenere sempre le vie urinarie pulite, diminuire grassi animali e carboidrati raffinati, mangiare sempre tanta frutta e verdura di stagione e non bere bibite gassate o zuccherate. Il giorno di Pasqua è libero da astinenze alimentari, e anche quello di Pasquetta! Se si vuole, dopo la pasqua è possibile (anzi consigliabile) continuare la depurazione Epatica! Ogni tre/quattro mesi durante l’anno è consigliabile effettuare quella Intestinale, cambiando ogni volta fermenti lattici che si utilizzano, per colonizzare correttamente l’intestino!

 

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico.

 

COLON IRRITABILE: AIUTARLO IN MODO NATURALE.

colite-colon-infiammato-diagnosiFin dall’antichità si conosce l’importanza della salute intestinale, tant’è che si può affermare con quasi assoluta certezza che dalla buona funzionalità dell’intestino, dipenda la salute di tutto l’organismo. Purtroppo, l’alimentazione di oggi non è ideale, per tenere il  nostro inetstino in forma, perchè ricca di cibi raffinati (farine, zucchero, ecc..), alcool, additivi alimentari, formaggi,  ecc… Questi alimenti provocano infiammazioni e fermentazioni che a lungo andare si ripercuoto su tutto l’organismo, generando una tossiemia, ossia una intossicazione del sangue. Si vanno a formare infatti delle incrostazioni, sulle pareti dell’intestino che con il tempo, diventano sempre più difficili da sciogliere, e generano un accumulo di tossine che permanendo più tempo nell’intestino e rimanendo captate dalle incrostazioni, tendono ad essere assorbite da lume intestinale, arrivando nel sangue appunto. Normalmente questi meccanismi si manifestano con dolori addominali, pancia gonfia e in tensione, periodi di stitichezza alternati a periodi di dissenteria, che provocano gravi disagi di vita quotidiana a coloro che ne sono affetti! Queste manifestazioni possono essere raggruppate sotto il nome di colon irritabile o colite spastica e spesso e volentieri vengono “curate” dalla medicina tradizionale con farmaci che ne limitano la sintomatologia, ma senza andare a curare la causa. Attraverso la naturopatia, che si occupa di riequilibrare gli stati di squilibrio dell’organismo, noi possiamo prevenire e in parte curare questa colite.

I rimedi base sono:

1) Alimentazione controllata, nella quale bisogna prestare attenzione all’uso di cereali (sia integrali che raffinati), crucifere (cavoli, cavolfiore, cavolo di bruxells ecc), buccia della frutta, latte e latticini, alcolici, cioccolato, caffè  e integratori di fibre. Tutti questi aliemnti infatti possono peggiorare la manifestazione spastica,perchè irritanti, per cui io consiglio di effettuare un periodo disinfiammante per l’intestino nel quale questi alimenti non vengono utilizzati, per poi reintrodurli gradualmente. Altro particolare imporatnte dell’alimentazione è la quantità; infatti se il nostro sistema digerente si trova a dover digerire una grande parte di cibo, la colite tenderà a peggiorare perchè ci sarà una sorta di sofferenza intestinale dovuta all’accumulo eccessivo di cibo, ancor peggio se di diversa origine (cioè carboidrati, proteine, grassi, tutti insieme). Consiglio quindi di prediligere un’alimentazione controllata nei 3 pasti giornalieri, magari anche 5 se sia ama fare lo spuntino, evitando i digiuni che portano poi alle abbuffate.

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2) Disinfimmanti naturali:

  • Succo di Aloe puro, assunto 3 cucchiai al giorno, per almeno 1 mese.
  • Boswelia serrata, assunta sotto forma di capsule, titolate in sostanza attiva, per almeno 4 mesi. Questa pianta è ricca di ac.boswelico appunto, che ha un’azione antinfiammatoria naturale.
  • Angelica Arcangelica, pianta ricca di allicina che ha azione distensiva sulle pareti intestinali. Da assumere sotto forma di Tintura Madre, 30 gtt prima dei pasti principali, in associazione alla Boswelia.
  • Programma di riequilibrio intestinale, che prevede assunzione di 3 tipi di fermenti lattici diversi, (Enterelle, Ramnoselle e Bifiselle) in questo ordine, da effettuare a cicli durante l’anno. Se si soffre anche di meteorismo, aiutarsi con Adomelle a mesi alterni.
  • Utilizzare nell’alimentazione la curcuma e lo zenzero tutti i giorni.

3) Bere succo di limone con acqua calda.

Ho già parlato del succo di limone con acqua calda tante altre volte, ma ne voglio parlare ancora perchè davvero, bere al mattino appena svegli un succo di limone con acqua calda porta dei benefici intestinali non indifferenti! Le tossine che come detto prima si accumulano sulle pareti, devono essere eliminate e le pareti devono essere pulite in profondità. Il limone con l’acqua calda, si comporta da disincrostante intestinale, proprio come quelli che si usano per il lavandino, però è naturale! L’acqua e limone è una bevanda preziosissima, da bere al mattino al risveglio per effettuare uqella definita “doccia intestinale”. Non vi siete mai chiesti perchè ci laviamo tutti i giorni esternamente ma non ci laviamo mai internamente? Questa bevanda “lava” il corpo dall’interno dissolvendo le scorie e le impurità. Non abbiate timore di stitichezza o altro, perchè assolutamente non si verificherà, anzi, seguendo questo programma di rimedi per l’intestino riacquisterete una equilibrata attività intestinale ed eliminerete i dolori addominali! 🙂

Spero di esservi stata utile…come sempre vi ricordo che per ogni informazione sono disponibile all’indirizzo info@essenzialmentenaturale.it

Per chi fosse interessato ad una CONSULENZA PERSONALIZZATA, legga il regolamento alla pagina “Consulenze Naturopatiche” e mi scriva in privato alla mail indicata sopra.

 

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico.