SPEZIE EQUOSOLIDALI: profumo di giustizia.

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1spezieLe spezie si sono fatte spazio silenziosamente anche nella nostra società, hanno sempre avuto, fin dall’antichità un ruolo predominante nell’alimentazione umana, sono molto più che soli aromi da cucina, sono integratori, sono cosmetici, sono prodotti spesso anche utili per la nostra salute. Stimolano infatti la digestione e sono un efficace rimedio per alcune tra le patologie più comuni e meno gravi (mal di denti e di testa, raucedine, mal di testa, disturbi intestinali, ecc…). L’epoca che ha visto maggiormente lo sviluppo delle spezie è sicuramente il Medioevo, epoca in cui si coltivò la cultura del loro utilizzo e si espanse maggiormente il commercio di esse. Il medioevo vede un’intensa passione per le spezie, che si prestavano ad essere usate nei più vari ambiti, dalla gastronomia alla medicina ai cerimoniali religiosi. Una infatuazione che fu davvero un motore di prima importanza per lo sviluppo degli scambi commerciali, le conquiste e la crescita economica. Io oggi per essere certa di utilizzare spezie pure e provenienti da contesti dignitosi, che non prevedano lo sfruttamento, ma che anzi siano possibilità di lavoro per famiglie e paesi bisognosi, di solito mi affido a spezie del mercato Equosolidale (nel particolare io uso ALTROMERCATO). Questa spezie sono raccolte e confezionate a mano nei loro paesi di origine, selezionate secondo conoscenze antiche delle erbe e delle loro proprietà. Si tratta di piccoli contesti, economie famigliari che evitano intermediari e non ricadono nello sfruttamento, dando quindi possibilità di emancipazione a giovani donne per esempio, così che possano sostenere una vita dignitosa. Di solito si tratta appunto di progetti di donne in Sri Lanka o in India, paesi nei quali non avrebbero possibilità di avere reddito o lavoro per via della loro condizione femminile e di casta. Qui le spezie vengono acquistate equamente, a prezzi fissati insieme ai produttori, con continuità, e la merce viene continuamente controllata, dalla produzione fino al trasporto. Nella normalità invece il mercato delle spezie è soggetto a dinamiche di tipo “coloniale”, con prezzi spesso influenzati dalla borsa, dalle politiche e dal protezionismo commerciale. Si tratta di grosse realtà internazionali, con diritti di proprietà in molti paesi a Sud del mondo. Questo meccanismo penalizza per ovvie ragioni l’economia famigliare, che ha difficoltà di accesso al mercato, mettendo a repentaglio la genuinità del lavoro e del prodotto: è qui che interviene l’equosolidale. Proprio in questa settimana, che è la settimana della donna, vi invito a fare qualcosa di diverso, invece di comprare la solita piantina o il mazzo di mimose, comprate un sacchettino di spezie in un negozio del mercato equosolidale! In questo modo saprete di essere stati utili (nel vostro piccolo) a qualche donna, a qualche famiglia dall’altra parte del mondo e, darete un sapore diverso alla vostra giornata! …Oltre che ai vostri piatti! 🙂

Ricette con spezie:

1) Sesame Toast

In una padella mettere un cucchiaio di sesamo e tostarlo fino a che diventi dorato. Tagliare in due ogni fetta di pane integrale o di kamut da toast. Da parte avrete bollito delle patate gialle, le schiacciate e aggiungete ad esse, olio extravergine di oliva, curry, coriandolo in polvere e cipollotto tritato fine fine. Mescolate bene formando un impasto omogeneo. Spalmante l’impasto ottenuto sul pane e impanate con il sesamo. A questo punto, la ricetta originale prevede la frittura in olio bollente, (direi poco salutare). Io invece propongo la gratinatura in forno preriscaldato a 180°, per circa 15 minuti, girando i toast a metà cottura. Ottimo, antipasto per una cena speziata dai sapori orientali..oppure per uno sfiziosa aperitivo!

2) Riso speziato con gamberi e tomato chutney

Dopo aver lessato i gamberi li mettete da parte e preparate il sugo. Scaldate un po’ di olio in una padella, aggiungete peproncino, cumino semi, fieno greco, cipolla e aglio tritati finemente e fate soffriggere fino a doratura. Aggiungete, pomodoro, un pizzico di sale, zenzero e un cucchiaio di zucchero. Fate cuocere il tutto con un po’ di acqua per circa 10minuti, massimo 15 prestando attenzione che lo zucchero non caramelli. Togliete dal fuoco e cospargete con coriandolo e prezzemolo fresco, buttate i gamberi nel sugo e li saltatae qualche minuto. Servite il sugo ricco di gamberi affiancato da riso basmati, decorando il bordo del piatto con un po’ di prezzemolo sbriciolato. Ottimo primo piatto per tutti coloro che amano i sapore agrodolce.

3) Tè allo zenzero

Fate bollire acqua, mettete del tè verde nella teiera lasciando in infusione 5 minuti circa. Aggiungete lo zafferano (4 psilli a tazza circa), rimettete sul fuoco 2 minuti, spegnete, zuccherate abbondantemente con zucchero di canna grezzo e lasciate riposare altri 2 minuti. Filtrate e servite, magari accompagnato da due biscottini alla cannella. Ottimo da servire come tè del pomeriggio, dal sapore spezialto e lievemente piccante ma allo stesso tempo dolce e dissetante.

4) Biscotti alla cannella

Setacciate la farina di kamut e la cannella in polvere. Formate una montagnetta cava con la farina e ponete al centro il burro ammorbidito e fatto a pezzi, la cannella, un cucchiaino di bicarbonato di sodio, lo zucchero di canna e 1 tuorlo d’uovo. Impastate bene il tutto sino ad ottenere un composto abbastanza compatto. Ricoprite il preparato con una pellicola e lasciare riposare in frigorifero per circa 1 oretta. Prendete poi l’impasto, stendetelo su una spianatoia con un mattarello e formate una sfoglia spessa 3 millimetri. Procuratevi infine degli stampi per biscotti e ricavate varie forme dalla sfoglia appena fatta. Prendete una teglia con carta da forno ed adagiate i biscotti. Accendete il forno, portate la temperatura sui 180° C e scaldate i biscotti per circa 15 minuti. Girate i biscotti a metà cottura e scaldate sino a quando non saranno ben dorati. Togliete i biscotti, lasciateli raffreddare e servite spolverando sopra un pò di zucchero cannellato*.

* Lo zucchero cannellato è zucchero di canna, a cui ho aggiunto cannella in polvere! Circa un cucchiaio colmo di cannella per 500g di zucchero. Girando e rendendo lo zucchero omogeneo, ottengo un prodotto marroncino scuro, con un aroma e un profumo buonissimo! (Per chi adora la cannella ovviamente!) Io lo uso davvero per tutto, per dolcificare il caffè quelle poche volte che lo bevo, per i dolci o per i tè.

Buona giornata a tutti! 🙂

 

 

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