QUANDO MANCA IL FERRO

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Il ferro rappresenta uno dei minerali più importanti per la nostra salute. Dalla formazione dei globuli rossi al trasporto dell’ossigeno alle cellule, rappresenta davvero il leader dei nutrienti che non possiamo mai farci mancare. Purtroppo gli esseri umani possono assimilare il ferro solo con l’alimentazione e questo, in determinati casi, può essere un problema. Teniamo conto che una dieta “comune” comporta l’assunzione di 10-20 mg di ferro al giorno, ma in condizioni normali solo il 5-10% (1-2 mg circa) viene assorbito. Tuttavia, alcuni di noi seguono alimentazioni per esempio prive o povere di carne, o non troppo varie sia per mancanza di tempo che per disinformazione, così che senza accorgersene talvolta possono incorrere in carenze alimantari. Gli alimenti più ricchi di ferro sono le carni rosse, le ostriche, le cozze, il branzino, la frutta secca in guscio, la frutta secca in polpa, i legumi e il fegato che non tutti mangiano. Inoltre, l’assorbimento avviene a livello del duodeno (la prima porzione dell’intetsino tenute) e nel primo tratto del digiuno (porzione intermedia del tenue) così che spesso senza saperlo una carenza di ferro può manifestarsi per esempio a causa di una eccessiva motilità intestinale, che mantenendo poco a contatto gli alimenti con la mucosa può portare a carenza di tipo nutrizionale. Insomma qualsiasi sia la causa, la mancanza di ferro sicuramente è una di quelle carenze che si fa sentire, manifestandosi innanzi tutto con la mancanza di energia e di voglia di fare, mal ditesta improvvisi e scarsa concentrazione. Ci pervade un senso di grande stanchezza, ci sentiamo fragili e deboli e ogni impegno appare quanto mai gravoso e non è infrequente diventare irritabili e suscettibili nonchè ipersensibili alle critiche. (Io son carente di ferro 🙂 )

Proprio perchè il nostro fisico è una perfetta macchina e ci dai dei segnali ben precisi, è bene che questi segnali non vengano trascurati. Ci sono certi alimenti, oltre a quelli sopra elencati che lo contengono. Se però il ferro è presente in tanti cibi che comunemente troviamo sulle nostre tavole, non sempre la sua biodisponiblità è tale da consentirci di assimilarlo al meglio. Per esempio, sostanze come gli ossalati e l’acido fitico, presenti in molti vegetali (soprattutto quelli a foglia verde) che sono tra i più ricchi di ferro, ne limitano paradossalmente l’assimilazione! Un trucco per aumentarla è invece condire queste verdure a foglia verde (spinaci, carciofi, ecc) con un succo di limone, infatti la vitamina C e l’acido citrico sono tra le sostanze che maggiormente facilitano l’assorbimento del ferro dalla dieta. Ne ostacolano invece l’assorbimento il tè e il caffè (per la presenza di tannini), per questo il classico caffè dopo il pranzo risulta essere deleterio per l’assorbimento del ferro!  Quando l’alimentazione non basta possiamo affidarci agli integratori…ce ne sono di tutti i gusti, alcuni migliori altri peggiori, per questo è importante scegliere bene. Oggi io vi parlo di un intergatore che ritengo tra i migliori per le carenze di ferro e vitamine del gruppo B (di solito le due cose sono collegate perchè le vitamine aumentano l’assorbimento del ferro stesso). Questo integratore si chiama FLORADIX. Esiste sia in succo che in pastiglie, (io personalmente uso le pastiglie) e si tratta di un concentrato di estratti vegetali quali spinacio, ortica, finocchio ecc..e ferro, vitamine e acido folico. Grazie alla sua ricca composizione e ai dosaggi ben precisi, aiuta a sostenere la naturale produzione di globuli rossi e a mantenere uno stato di benessere e vitalità. Preso regolarmente fornisce al tuo organismo 15 mg di ferro al giorno in forma altamente assimilabile (circa il 108% della RDA, dose giornaliera raccomandata). Questo integratore è quindi in grado di reintegrare velocemente ed efficacemente le carenze di ferro, non contiene conservanti, coloranti o aromi artificiali, è facile da digerire e non provoca pesantezza o stitichezza. Io personalmente mi trovo bene, in tutta sincerità non mi ricordo sempre di assumerlo (10 minuti prima dei pasti) e dovrei essere più costante, tuttavia dopo soli 10gg mi sento già meglio. 🙂 Se assunto prima del pasto, viene assorbito durante la digestione e questo evita gli spiacevoli e frequenti effetti collaterali da ferro quali nausea, vomito e dolore allo stomaco; quindi, qualsiasi cosa vi dica il vostro medico, a meno che non ci siano delle motivazioni o complicanze ben precise, vi consiglio vivamente di assumerlo sempre vicino al pasto, come daltronde vi consiglia lo stesso produttore!

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Spero che questo post sia utile a tante donne che come me, in età fertile hanno bisogno di ferro e nonostante una sana ed equilibrata alimentazione non riescono ad assorbirlo al meglio! 🙂

NB: ….”L’escrezione fisiologica del ferro avviene con le urine, le feci, il sudore, la desquamazione di cellule intestinali, della cute, delle vie urinarie. Le perdite di ferro nell’uomo e nella donna dopo la menopausa ammontano di circa 1 mg al giorno. Nella donna in età fertile le perdite sono incrementate in considerazione del ciclo mestruale (normalmente fino a circa 25 mg/ciclo) e delle gravidanze, in quanto, dal concepimento al parto, si ha una perdita di ferro aggiuntiva di circa 700 mg, se si considerano le quote cedute al feto, l’espulsione della placenta e l’emorragia post-parto; la perdita dovuta ad allattamento è di circa 1 mg al giorno.”….
Estratto da : http://www.my-personaltrainer.it/salute/ferro.html

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico.

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