PULIRSI VA BENE..MA SENZA FAR DANNI!

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..Pulirsi va bene..ma senza far danni, questo è il mio motto! Come in tutte le cose infatti, anche quando si parla di detersione, il troppo stroppia, spesso e volentieri reazioni allergiche della pelle, come arrossamenti e desquamazioni sono dovute proprio ai nostri detergenti, quelli che usiamo da sempre, prodotti spesso eccessivamente sgrassanti o non fisiologici che possono alterare il naturale equilibrio della pelle portando a disidratazione, irritazione, desquamazione,iperseborrea e anche forfora. Per questo quando si parla di pelle la detersione è fondamentale, perchè è il primo passo che facciamo per prendercene cura e quindi non dobbiamo fare errori.

Gli errori più frequenti durante la detersione sono:

1) Usare detergenti ricchi di tensioattivi chimici, come SLS (sodio lauril solfato) o SLES (sodio lauriletere solfato), tensiotattivi molto sgrassanti che rimuovono quindi non solo lo sporco della nostra cute, ma possono danneggiare il film idrolipidico della pelle portando via con sè importanti sostanze che fungono da supporto e difesa della nostra pelle. Sono divenuti ultimamente famosi e molto discussi inoltre per la sospetta cancerogenicità della quale per ovvie e spiacevoli ragioni non esiste ancora una schiacciante prova scientifica, ma ci sono comunque in corso studi che dimostrano che SLS durante la sua produzione forma diossano, una sostanta altamente cancerogena che mentre alcuni dicono non essere presente nel prodotto finale, altri invece smentiscono, sostenendo difficile o quasi impossibile eliminarla completamente.

2) Usare detergenti con pH non adatto alla nostra pelle, come per esempio il sapone, ancor peggio se usato con acqua dura, ossia ricca di calcare come accade nella maggior parte dei casi, per via dei nostri acquedotti!
Il sapone infatti, parlo del sapone vero, quello di Marsiglia, pur essendo un ottimo detergente naturale, è troppo basico per la nostra pelle, che invece ha pH 5,5 ossia acido. L’acidità della nostra pelle non è casuale ma anzi rappresenta importante meccanismo di difesa verso microrganismi, mantiene la durezza e l’elasticità della cheratina e contarsta i meccanismi di ossidazione cellulare. In linea di massima i detergenti dovrebbero avere un pH isodermico, ovvero uguale a quello della pelle o al massimo neutro, intorno al 7. Del resto provate voi stessi a lavarvi il viso con il sapone, la pelle “tirerà”, rimarrà molto secca perchè mancherà l’acidità che la caratterizza e sarà indispensabile l’utilizzo di una crema. Io consiglio sempre quindi di usare il sapone puro di marsiglia per prepararsi delle saponette artigianali ricche di sostanze attive, così da rendere il sapone più idratante, e il pH meno aggressivo. (come potete vedere le mie saponette nel post del 12 Aprile.)

3) Usare detergenti ricchi di coloranti, addensanti o profumi sintetici. Queste sostanze rendono “bello” il prodotto, perchè gli donano un colore e un profumo piacevoli e, il più delle volte una consistenza cremosa, però sono un’insieme di sostanze che possono penetrare attraverso la pelle ed accumularsi nei tessuti, provocando così non solo passeggere irritazioni ma a lungo andare addirittura cose peggiori, come alcuni profumi dei quali è stata scoperta grave tossicità del SNC.
Oppure possono reagire con altre sostanze presenti nel composto o in un’altro detergente che magari usiamo assieme, portando alla formazione di nitrosammine, che sono sostanze cancerogene che si possono accumulare nella pelle e negli organi, nei quali sono le maggiori responsabili di cancro alla vescica e all’ntestino.

4 )Usare troppo ammorbidente per il lavaggio degli asciugamani. Qui mi fermo, perchè vi starete chiedendo: “ma questa cosa dice? Cosa c’entra l’ammorbidente che uso per la biancheria con la mia pelle!” ..Ebbene sì, c’entra eccome invece! Asciugarsi bene è molto importante infatti, però spesso e volentieri teli e asciugamani trattati con gli ammorbidenti perdono in parte la loro attività assorbente. Gli ammorbidenti ricchi di tensioattivi cationici, rendono soffice la biancheria depositandosi fra le fibre e formando una sorta di film lubrificante che modifica le caratteristiche degli asciugamani, limitando le normali proprietà igroscopiche del cotone e rendendo quindi l’asciugatura meno efficace. Se non asciugo bene la mia pelle, questa rimane umida ed asciugandosi “all’aria” tenderà alla secchezza e all’arrossamento. Per poi non parlare della possibilità di deposito di questi tensioattivi industriali sulla nostra cute, con tutto quello che ne consegue! Per ovviare a questo problema si può sostituire l’ammorbidente con un bicchiere di aceto di vino bianco all’ultimo risciacquo, oppure utilizzare detersivi ecologici a basa di sapone.

Come sempre quindi io dico, leggete l’etichette di quello che acquistate e consultate sempre il biodizionario, per conoscere meglio la tossicità o meno dei componenti dei vostri prodotti!
Oltre a creare voi stessi le saponette più ricche abbiamo detto, che potrete utilizzare come detergenti per il corpo, vi consiglio di usare per il viso oleoliti, diversi a seconda del tipo di pelle, senza timore di “ingrassare” la cute, basterà infatti risciacquare per le pelli più grasse con un pò di acqua per ottenere una detersione perfetta e anche idratare!

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