BAMBINI, DENTINI e GENITORI

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Rendo del tutto ufficiale la mia gravidanza….dopo diversi articoli su essa, sicuramente tanti di voi lo avevano già intuito, tuttavia perchè non ufficializzarlo? Ormai la mia pancia è evidente, le rotondità si notano ed è inutile nasconderlo alla ventesima settimana! 🙂 Passato il periodo peggiore di nausee e disturbi vari, proprio perchè mi trovo ad affrontare questo periodo tanto particolare ed importante per la vita di una donna ho deciso di portarmi avanti e parlare anche di bambini, partendo da un avvenimento che in tanti attendono con curiosità e gioia e tanti altri temono per paura che il piccolino soffra: la dentizione!

bambino-dentizione7-622x420La dentizione è un evento fisiologico nella vita del bambino, ma anche del tutto “personale”. Per cui può accadere che un bimbo metta i dentini senza soffrire, mentre un altro abbia un’eruzione dentale dolorosa, spesso accompagnata anche disturbi generalizzati passeggeri che possono variare da intensità a durata.

Innanzi tutto è importante riconoscere l’arrivo della dentizione in modo da affrontarlo nel giusto modo. Quali sono dunque i segnali che annunciano l’arrivo di un dentino??

Se hai riconosciuto uno o più sintomi fra quelli elencati, è molto probabile che il tuo bimbo stia per mettere un dentino. Di solito dai primi sintomi al giorno dell’eruzione passano massimo 5 o 6 giorni. In questa fase spesso “difficile” per il bimbo è bene che la mamma e il papà siano i più comprensivi possibile, disponibili e pazienti verso il piccolo che si lamenterà di frequente. Esistono dei piccoli accorgimenti che si possono adottare per alleviare i disturbi che caratterizzano questo periodo.

  • Massaggiare delicatamente le gengive con una pezzuola bagnata di acqua molto bimbo-neonato-dentinifredda o prodotti specifici (io preferisco i naturali) che servono ad alleviare il fastidio, tipo Chamodent baby gel, dentinale natura, miele rosato ecc..
  • Usare anelli da dentizione refrigerati, il freddo infatti diminuisce il dolore e l’infiammazione.
  • Utilizzare prodotti specifici naturali, di solito omeopatici per alleviare il dolore e l’infiammazione, nonchè per diminuire tutta una serie di sintomi caratteristici della dentizione.

chamodent-homeopatia-medicamento-mama natura-dhu iberica-denticion-naturalL’omeopatia rappresenta una soluzione interessante per alleviare i disturbi della dentizione,è pratica da somministrare e vista la estrema diluizione dei rimedi non esistono effetti indesiderati a riguardo. Con essa è bene agire fin dai primi sintomi per correre subito al riparo. Fra i prodotti che posso consigliarvi ci sono: CAMILIA della Boiron, fialette liquide da dare direttamente al bimbo da bere nella dose di 3 fialette al giorno, a base di camomilla, rheum, phytolacca. Altro prodotto importante è in suppostine, molto utili quando subentrano insonnia e febbriciattola, il nome è VIBRUCOL della Heel , nella dose di 3 al dì, oppure anche solo una prima di coricarsi, a base di camomilla, belladonna, dulcamara, pulsatilla, calcarea carbonica. In granuli abbiamo invece CHAMODENT granuli appunto, da assumere nella dose di 5 granulini ogni 15 minuti fino all’attenuarsi dei sontomi (fase acuta) per poi passare a 5 granuli 4 volte al dì per mantenimento. Fra i prodotti in granuli ci sono ovviamente anche tutti i rimedi dell’omeopatia unicista, di solito rimedi che sono già contenuti in questi prodotti che vi ho elencato.

Il calendario dei dentini è pressochè uguale per tutti i bimbi, quello che può variare è piuttosto il periodo di eruzione. Per primi ci sono sempre gli incisivi laterali e centrali che di solito insorgono fra i 5 e i 15 mesi, poi ci sono i 4 premolari che insorgono fra i 10 mesi e i 16, i canini tra i 16 e i 20 mesi, quando ormai lo svezzamento è più che avanzato, così da permettere di sminuzzare bene il cibo e per ultimi i molari dopo i 20 mesi. Insomma, si può dire che intorno ai 2 anni la trafila dentini dovrebbe essere del tutto terminata, dando così un pò di respiro sia ai genitori che ai piccolini che hanno passato mesi fastidiosi! Una volta spuntati i dentini, è bene intraprendere una buona igene orale, utilizzando uno spazzolino a setole morbide, senza dentrificio fino ai 3 anni, e lavando i dentini con un movimento verticale, dall’alto verso il basso e viceversa, mai in orrizzontale per evitare di scollare le gengive ancora molto delicate.

Spero con questo articolo di essere utile a giovani mamme come me, e perchè no anche giovani papà un pò inesperti ma curiosi ed aperti a nuove conoscienze!

Bacio alla prossima

 

 

LA GASTRITE: quando lo stomaco ci parla.

gastrite-emorragicaLa gastrite ha un fondamento in qualcosa di più profondo, qualcosa dentro noi stessi, un disagio, una sofferenza, che poi si ripercuote inevitabilmente dal punto di vista medico sulla nostra salute. L’infiammazione della mucosa gastrica porta a dolori e bruciori che chi prova descrive come una fiamma che divampa e spesso sale fino in bocca portando anche allo spiacevole reflusso (tipica conseguenza della gastrite). Il rilascio eccessivo di acido nello stomaco, meccanismo che caratterizza questa patologia, provoca irritazione delle pareti gastriche, che si ripercuote gravamente sulla quotidianeità della persona affetta, che non riesce più ad alimentarsi con lo stesso appetito, che soffre a stomaco vuoto ma spesso ancor di più in digestione e che spesso si trova costretta a vomitare per svuotare lo stomaco da quell’eccesso di acido. Ma da cosa è scatenata davvero la gastrite?

La gastrite ha una forte componente psicologica, che spesso l’associa a persone indexstressate, soggetti che hanno un rapporto difficile con le emozioni che difficilmente riescono a gestire. Chi soffre di gastrite spesso ha nella vita un atteggiamento apparentemente diverso da quello che è realmente, spesso si vuole sembrare più forti di quello che si è, più duri, più indipendenti per soddisfare le aspettative altrui (che siano famigliari o lavorative poco importa). In questo modo lo stomaco mette in atto la sua sonora protesta, riversando nell’ambiente che lo caratterizza la sua aggressività che si manifesta con l’eccesso incontrollabile di acido. Per questo molte volte prima di pensare ad una terapia farmacologica, è bene guardarsi dentro e cercare cosa nel proprio modo di essere o di vivere possa aver scatenato così tanta ostilità da parte dello stomaco! La gastrite ha di per sè infatti diversi aspetti simbolici, come dolori o situazioni soffocanti che siamo costretti ad affrontare, situazioni che ci hanno preso alla sprovvista o per quali non eravamo ancora pronti. Quando accompagnata da nausea e vomito, c’è un’esigenza di espulsione da parte del nostro organismo di qualcosa che prorprio non “ci va giù”, situazioni alle quali non ci siamo ancora adattati e che il corpo esprime come un rifiuto, come qualcosa da eliminare. Molto importante è non rinnegare tutti questi segnali, i primi campanelli di allarme possono essere importanti per prevenire peggioramenti e cure farmacologiche che aimè quando la situazione è troppo grave è necessario attuare!

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Ascoltiamo sempre la voce che giuda dentro…e non dimentichiamo che ogni disagio ogni malattia è un messaggio per noi da parte del nostro corpo e che la guarigione se lo vogliamo è sempre a portata di mano! 🙂

Con la Gymnema previeni l’iperglicemia e ti mantieni in forma! :)

gymnema_270x264Si trova in estratto secco o in gocce ma gli effetti curativi sono i medesimi: dalla tradizione ayurvedica arriva infatti ormai prorompente fra le abitudini di coloro che tengono alla salute e alla bellezza questo vegetale: la Gymnema che aiuta naturalmente a tenere sotto controlloo i livelli di zucchero nel sangue, stimolando la produzione insulinica. Nei paesi orientali, in particolare in India è considerato uno dei rimedi più potenti per tenere in  salute il pancreas. Per questi motivi è chiamata in lingua Hindi “pianta mangia zuccheri” , proprio per la sua proprietà di tenere sotto controllo l’assimilazione degli zuccheri, migliorando la funzionalità del pancreas e riducendo quindi tutti i processi infiammatori che conseguono ad una iperglicemia.  Le sue proprietà insulino-stimolamti sono racchiuse nelle foglie dalle quali appunto si estra il principio attivo base che è l’acido gymnemico, ma ricca anche di saponine, fitosteroli, pectine, gurmarina ecc.. Essendo un toccasana per il pancreas lo protegge quindi efficacemente da diabete ma anche dal cancro, che sappiamo instaurarsi sempre insiegiuto ad infiammazione cronica, evitando quindi l’affaticamento di questo organo. Per tutte queste qualità, è consigliabile l’assunzione di questa pianta sia a soggetti predisposti all’iperinsulinemia  che a soggetti sani come prevenzione e protezione pancreatica. Inoltre agisce senza assuefazione da parte del fisico, quindi non risulta necessario aumentare la dose nel tempo, ma basta fare dei cicli durante l’anno per ottenere effetti benefici. images

Le dosi raccomandate sono 400mg di estratto secco standardizzato, oppure 30gtt x 3 volte al dì se si tratta di tintura madre. Altra cosa se decidete di assumere la tisana, che per forza di cose risulterà più blanda. Potrete comunque per il piacere di berla, preparane due tazze al giorno, abbinandola magari a qualche altra erba dal sapore più gradevole, sempre dalle proprietà depurative.

Allora, Gennaio è il mese giusto per aiutare il pancreas, affaticato dopo le follie alimentari delle festività natalizie! Immagino che molti di voi paghino ancora i rotoli di panettone sui fianchi, quindi è ora di agire! Siete ancora in tempo per disintossicare l’organismo e perdere qualche kg di troppo, aiutando il pacreas provato dagli eccessi alimentari di inizio anno, ripristinandone una buona funzionalità nel presente e un’ottima prevenzione per il fututo! 🙂

 

La gravidanza: quello che le donne non dicono

nausea-in-gravidanzaVoglio chiudere l’anno 2015 con un articolo su un argomento che mi sta a cuore: la gravidanza. Abbiamo aperto ormai da qualche mese una sessione di articoli su questo delicato argomento che imteressa molte giovani donne e non solo. Questo è un articolo un po’ diverso: basta osannare la gravidanza, e descriverne solo gli aspetti gioiosi e positivi, oggi voglio parlare di quello che le “donne non dicono” e che quindi poche donne sanno, cioè che la gravidanza è un difficile momento per la vita della donna e non è tutto rosa e fiori! Certo tutti dicono ” la gravidanza non è una malattia”, sostengono che in gravidanza si possa fare tutto quello che normalmente si fa, (andare al lavoro, avere le proprie attività, occuparsi della casa, magari di animali o altri figli), bè, vi svelo un segreto: non è proprio così! Basta con questa omertà, basta con l’illusione che la gravidanza perchè dona vita ad un altro essere vivente debba per forza essere un momento della vita piacevole, basta con i luoghi comuni! Sono poche le elette che dal giorno in cui scoprono di essere incinta, fino al nono mese non accusano particolari problemi e vivono alla giornata come se nulla fosse, dietro a queste poche fortunate c’è  una valanga di donne che soffrono da primo giorno, per i classici sintomi della gravidanza e vivono un momento che dovrebbe essere il più bello della loro vita come un incubo. Nessuno parla dell’iperemesi gravica, della gastrite e del reflusso cronico, che porta ad una tosse insopportabile che non fa chiudere occhio, e che dire della dissenteria, dovuta ad eccesso di acidi che lo stomaco riversa nell’inetstino irritandolo. Stanchezza, debolezza, si accompagnano ovviamente a questa pletora di sintomi rendendo le giornate interminabili. Ebbene si, nei primi tre mesi, esiste quella che comunemente è definita nausea gravidica, ma vi assicuro, e sono certa che alcune lettrici lo potranno confermare, non sempre si tratta di una semplice e leggera nausea. Vomitare anche 5 o 6 volte al giorno, rende la vita impossibile, un vero limite per poter affrontare le giornate normalmente. E che dire degli effetti di questo vomito sul nostro apparato digerente? Esofago e gola perennemente infiammati, dolore e indolinzimento allo stomaco, pancia gonfia e dolorante, cattivo gusto in bocca, bocca impastata e lingua bianca, senso di malessere generalizzato, impossibilità nel nutrirsi normalmente. Ci sono donne che sostengono di sentirsi a tutti gli effetti “intrappolate nel proprio corpo”, inermi davanti ai sintomi e al malessere che le accompagna, perchè purtroppo anche farmaci, o palliativi naturali lasciano il tempo che trovano. I sintomi della gravidanza possono quindi influire fisicamente, emotivamente e anche socialmente sulla vita della futura mamma, ma anche sul partner.

sintomi-gravidanza-prima-settimana Molti medici considerano la nausea un problema lieve, ma alcune ricerche mostrano che i medici sottostimano gli effetti che tali sintomi possono avere sulla vita della donna e inoltre il fatto che pochi rimedi sono davvero efficaci. Assumere zenzero o tisane allo zenzero, annusare il limone, mangiare poco e spesso, usare integratori a base di vitamina B6, bere poco a piccoli sorsi e fuori dal pasto, succhiare cubetti di ghiaccio o ghiacccioli per sentirsi meglio, mangiare solo quello di cui si ha voglia ecc…questi sono alcuni dei rimedi che più vengono consigliati ma quali di questi dona davvero sollievo quando si ha la nausea tutto il giorno e si vomita anche 5 volte in una giornata? Bhò, questo purtroppo rimane un quesito al quale risposta non c’è, ogni corpo è a parte, ogni donna è diversa e quindi anche gli effetti delle cure saranno differenti. Quello che ci tengo a precisare è l’importanza del parlarne con qualcuno, è importante avere un parente, una madre, una suocera (solo se simpatica) :), che possa aiutare, che ci vada a fare la spesa, che aiuti a cucinare, quando qualsiasi odore è insopportabile, che magari ci aiuti a tenere la casa pulita. Importante se si può, assentarsi dal lavoro per un po’ perchè anche lo stress e la stanchezza spesso possono peggiorare i sintomi. Non sforzatevi di stare di bene, di essere efficienti, sorridenti, attive, siate voi stesse, non proccupatevi chi vi ama, e chi vi vuole bene sopporterà questi duri momenti insieme a voi e quando tutto sarà finito sarete ancora più forti. “Quando tutto sarà finito???” Proprio questo è il terrore delle future mamme che soffrono di nausea acidità e quant’altro: quando finirà tutto questo? Si boccheggia, manca l’aria al sol pensiero di passare 9 mesi così, eppure dicono che siano solo i primi tre mesi della gravidanza li chimano “di adattamento”, e di adattamento a cosa? Bhò. Forse perchè in realtà si sta crescendo insieme al proprio bambino, ci si sta adattando alla nuova vita assieme, al miracolo della vita, alla gioia del futuro… bla bla bla. Parole e pensieri troppo sdolcinati quando il sapore che si ha in bocca è così “amaro”.

F.

 

Di inverno: tutti sotto le coperte!

letto-freddo-inverno-coperte-dormire-sonnoChi non si è mai trovato più stanco di inverno? In queste grigie giornate, dove alle cinque del pomeriggio è già buio, fuori fa freddo, l’unica cosa che vorremmo fare è poltrire sul divano…! Ma perchè il nostro fisico si comporta così? Ciò che ci succede d’inverno è dovuto a dei meccanismi biologici, chimici e cellulari che avvengono nel nostro organismo, ognuno di noi reagisce in modo diverso al cambio di stagione…ma diciamo che il sonno durante la stagione invernale normalmente accomuna gran parte della popolazione, che come tante specie animali si sente di andare in “letargo”. In America si sà, son sempre più catastrofici di noi, e chiamano quello che noi definiamo letargo, “Winter blues”, malinconia invernale. Se anche noi la vogliamo definire depressione, potremmo forse definirla depressione stagionale, intentesa come quella tristezza, quel senso di affaticamento, quella mancanza di piacere, di voglia di fare che colpisce all’inizio dell’inverno per scomparire all’inizio della primavera. Ma quella stagionale è davvero una forma di depressione o piuttosto un fisiologico cambiamento dei nostri ritmi che si adeguano al freddo, grigio e buio clima invernale? Vediamo un pò….

Si è riscontrato che alcuni fenomeni meterologici, tra cui principalmente l’alternanza delle stagioni (luce-buio o inverno-estate), incidono significativamente sul benessere personale dei soggetti più sensibili ai cambiamenti climatici. (Coloro che si definiscono “metereopatici”) …e io son tra quelli!! 🙂
I sintomi di questo disturbo, tipicamente invernale, durante la bella stagione si riducono fino a sparire grazie alla maggiore densità dei raggi solari che stimolano la melatonina, ormone con funzione di “regolatore biologico” che influenza positivamente l’umore. Questo disturbo risulta essere però facilmente distinguibile dagli specialisti rispetto alle altre sindromi depressive, grazie alle caratteristiche sintomatologiche differenti quali: gli sbalzi di umore, la frequente sonnolenza, l’eccessivo bisogno di carboidrati, l’aumento di peso, l’irritabilità e la scarsa concentrazione. Questo significa che se di inverno ci sentiamo più stanchi, più svogliati, abbiamo più fame e più sonno, non siamo depressi, ma semplicemente siamo umani!

  • Di inverno fa più freddo: il freddo, di per sè, stimola il metabolismo, accellerandolo leggermente, adatto a produrre calore, tutto questo costa fatica e calorie, ecco spiegata la stanchezza e l’aumento di appetito. melatonina-ritmo-circadiano
  • Le ore di luce diminuiscono: questo induce la nostra ghiandola pineale ( epifisi ) a rilasciare la melatonia (ormone del sonno) prima del tempo, così ci viene sonno prima! Tipo l’abbiocco delle 6 del pomeriggio..quando cala il buio! Dato che la melatonina ha un effetto sedativo il cervello la utilizza come una sorta di segnale per informare l’organismo che è buio e che è pertanto giunto il momento di dormire e riposarsi. Peccato che di inverno questo accade troooooppppo prestoooo!!! 
  • Il cambio delle temperature e della luce regolano inoltre l’ipofisi: in particolare viene aumentata la produzione dell’ ACTH (Ormone dello stress). Proprio questo ormone in occasione di cambiamenti climatici caratterizzati specialmente da una diminuzione della temperatura esterna, rilasciato in maggior misura provoca irritabilità e nervosismo. Quindi l’ormone dello stress causa un aumento dell’ansia e nel contempo diminuisce la produzione di endorfine: veri e propri antidolorifici, e sostanze del benessere che abbassano nell’organismo la soglia del dolore. Diminuendone la loro produzione aumenta così la percentuale del dolore a livello scheletrico, muscolare e tendineo, artrosi ecc… con conseguenti dolori alle ossa cefalee e nevralgie e mal’umore!

Insomma, di inverno ci sentiamo e siamo effettivamente dei CATORCIIIII!!! aahahahahaah 🙂

Anche in questi casi però la natura ci viene in soccorso, con sostanze e integratori in grado di farci sentire meno la stanchezza e il cambiamento di umore.

Iperico: Chiamata anche Erba di San Giovanni, questa pianta si comporta da antidepressivo naturale con un meccanismo d’azione complesso, inibendo la ricaptazione della serotonia e dopamina; inibendo della ricaptazione del GABA a livello presinaptico;e aumentandoi recettori postsinaptici per la serotonina. Nel cambiamneto di stagione piò essere utile, il primo mese per affronatre la “depressione invernale”.

Rodiola: Agisce con meccanismo simile all’iperico ma ha in più effetti adattogeni ed energizzanti. Può essere quindi utile nell’astenia sessuale, nella fame nervosa, nello stress e nelle crisi di panico.

Euterococco: tonico rinvigorente che risulta utile nei momenti di astenia e affaticamento psicofisico, nella convalescenza, nell’esaurimento psicofisico e in tutti quei periodi di ridotta capacità di rendimento, di concentrazione e di attenzione.

Mirtillo nero: in virtù delle antocianine in esso contenute, svolge un’importante azione antiossidante, antiradicalica e capillaro protettiva e potenzia le barriere difensive della mucosa gastroenterica.

Ginseng: tonico e stimolante per l’organismo è utilizzato molto nella medicina orientale, per affaticamnto, difficoltà di concebtrazione e mancanza di energia.

ginseng cover

Il ginseng contiene 12 tipi di sostanze chimiche bioattive,ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antidepressive e afrodisiache, proprietà nutritive che possono essere utili a tutti, indipendentemente dall’età. Poiché stimola il funzionamento delle ghiandole endocrine, così accresce l’assorbimento delle vitamine e dei sali minerali.

Pappa reale: indicata nelle situazioni di stress, affaticamento psicofisico e debilitazione, favorisce il riequilibrio del sistema endocrino, stimola l’organismo specialmente nei soggetti ipotonici, è un adiuvante nella cura delle anemie, permette di compensare eventuali carenze alimentari e agisce da regolatore naturale dell’appetito nei casi di inappetenza.

Vitamine gruppoB:  sono un supporto efficace per superare tutti gli stati di debilitazione generale o secondaria a stati patologici, affaticamento psicofisico o convalescenze e nelle ipotonie muscolari, soprattutto anziani e bambini!

Insomma, ce nè per tutti i gusti! Non lasciamoci demoralizzare quindi…agiamo già da domani, sempre con la natura al nostro fianco! 🙂

Una settimana “FRUTTARIANA”

Che sia per fare il pieno di vitamine e sali minerali, per sgonfiarsi, per depurare gli organi emuntori o ancora per aumentare il metabolismo, o solo perchè vi piace e volete cambiare abitudini alimentari, quello che sono qui a consigliarvi oggi è la settimana fruttariana.

fruttarismoVi starete chiedendo: questa è impazzita? Ebbene NO, sono convinta di ciò che vi sto dicendo è lo provato su me stessa, dimenticate le diete iperproteiche, le barrette e beveroni, dimenticate i digiuni strazianti e invalidanti e approdate al fruttarismo! 🙂

Ci sono persone che adottano l’alimentazione fruttariana come stile di vita, questo tipo di nutrizione però richiede molte rinuncie che non diventano solo alimentari ma anche sociali. Mangiare solo i frutti della terra, comporta un cambiamento radicale del proprio stile di vita, inoltre ritengo anche che a lungo andare possa creare degli squilibri nutrizionali, seppur i frutti contengano molteplici fra le sostanze più importanti per il nostro organismo e la nostra salute, ritengo sempre che un certo equilibrio nutrizionale ci debba essere, e che non bisognererbbe mai esagerare nel probizionismo o fanatismo alimentare. Non qui quindi per incentivare in alcun modo la scelta di vita fruttariana (seppur ognuno può decidere come meglio alimentarsi): detto ciò, questo non vuol dire che 7/10gg di alimentazione fruttariana non possano far bene, anzi! Usare questo tipo di alimentazione per i 10gg che precedono le feste, può aiutare il nostro corpo a ricaricarsi di energie e a depurarsi in profondità.

Ma come funziona l’alimentazione fruttariana?

I fruttariani possono scegliere tra sette gruppi principali di “frutti”, intesi come frutti delle piante, non per forza frutti dolci:

  • frutti acidi come agrumi, ananas, fragole, melograni, kiwi, mirtilli e mele;
  • frutti a bassa componente acida, quali mele dolci, ciliegie, lamponi, more, mirtilli, pesche, pere, papaya, fichi, albicocche e mango;
  • frutti dolci: banane, uva, meloni e cachi;
  •  noci pecan, mandorle, anacardi, noci macadamia, pistacchi, pinoli, nocciole;
  • semi: girasole, sesamo, zucca e zucchina;
  • frutta secca e nocciole: datteri, fichi, prugne secche, noci pecan, mandorle, anacardi, noci macadamia, pistacchi, pinoli, nocciole;
  • frutti oleosi: avocado, noci di cocco e olive
  • frutta ortaggio come melanzane, zucchine, zucca, peperoni, pomodori

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L’importanza del DIARIO ALIMENTARE

diario_alimentare“È scientificamente dimostrato che chi usa il metodo del Diario Alimentare ottiene mediamente il doppio del risultato di dimagrimento rispetto a chi non lo usa”…almeno così dicono!! Eh quindi perchè non provarci??? 🙂 Il diario alimentare ci può aiutare non solo per raggiungere e mantenere il peso ideale, ma anche e soprattutto per tenere sotto controllo la nostra salute verificando se si stia seguendo una dieta sana ed equilibrata, variando il più possibile gli alimenti durante la settimana. Il comportamento dell’italiano medio davanti al problema dieta è altalenante, sfiorando in molti casi la nevrosi. Molte delle persone in sovrappeso sono perennemente a dieta, diventano dei fanatici della palestra, preferendo generalmente le attività più estenuanti (quelle che fanno “sudare”), senza risultati evidenti. Ecco perchè spesso l’abitudine di adottare un diario alimentare può essere efficace per raggiungere il peso ottimale e mantenerlo. Compilando il diario alimentare, si ha più consapevolezza di ciò che si mangia, potendo valutare in tempo reale le calorie e gli alimenti assunti giornalmente; si ha un controllo maggiore sul proprio stile di vita, grazie al monitoraggio settimanale dei risultati ottenuti o meno. Nel diario alimentare infatti è bene non scrivere solo ciò che si mangia ma anche lo stile di vita che si tiene, e cosa si fà durante la giornata. Se si passeggia, se si va in palestra, se si fanno le scale o se si passa il pomeriggio sul divano. Esistono una serie di raccomandazioni di carattere generale che tutti possono seguire per migliorare la propria alimentazione e quindi la linea e la salute. La cosiddetta alimentazione italiana, basata sul modello mediterrraneo tradizionale, è quella che offre le maggiori garanzie di salute e bellezza. Quindi sì ai carboidradi complessi (amidi) meglio se integrali, sì ai legumi, consumare tutti i giorni in larga misura frutta e verdura e ridurre il più possibile il grasso animale, specialmente cotto, i formaggi il sale e gli zuccheri semplici. E che ci vorrà,vi starete chiedendo? “Magari potessi mangiare tutti i giorni un bel piatto di pasta, a dieta non lo posso mai fare! ” Eppure non è così semplice…quando siamo a tavola infatti ci facciamo attirare da tante altre cose sbagliate, che nell’insieme appaiono in secondo piano ma che se adottiamo la tecnica del diario alimentare verranno a galla in un batter d’occhio! Il pezzetto di formaggio a fine pasto: una sbaglio! Il pane se si è mangaita la pasta: uno sbaglio! La caramella a metà pomeriggo: uno sbaglio! E voi mi direte: “Ma è solo una caramella”, bè, dietro a quella caramella c’è un meccanismo ormonale insulino-dipendente che voi non potete nenache immaginare!! Basta una caramenlla nel pomeriggio per rendere vana una giornata intera di “dieta”. Anche se ha il dolcificante, ficcatevelo bene in testa! 🙂

Attenzione, questo non vuole dire che l’alimentazione debba diventare una fissa, e che tutto debba ruotare attorno al diario alimetare, potete avere delle giornate libere, senza pensare alle calorie o alla qualità del cibo ingerito, e poi con il tempo diventerà un’abitudine annotare cosa si è fatto nella giornata e, vi piacerà anche! Sul diario alimentare sarà possibilie annotare anche le sostanze vegetali o integratori che avrete deciso di utilizzare per aiutarvi a raggiungere e mantenere il peso corporeo. Così da valutare in un secondo momento quali fra questi abbiano avuto su di voi il maggior risultato. Gli integratori di fibre, per aumentare la sazietà, quelli metabolici per aumentare il metabolismo o i depurativi e drenanti per elimanre liquidi e tossine in eccesso?  Usateli sempre singolarmente e per periodi di almeno 40gg, per valutare un effettivo risultato! 🙂

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Oggi è domenica, da domani impegnantevi quotidianamente, per tutta la prossima settimana e quella successiva (15gg) a compilare il vostro diario alimentare…noterete già dai primi giorni la necessità vostra (senza che ve lo indichi un esperto) di eliminare alcune cose o di aggiungerne delle altre, alla vostra alimentazione. Noterete da soli gli errori alimentari che fate e impararete a correggervi giornalmente diventando consapevoli di voi stessi. Pesatevi e misuratevi all’inizio del periodo di prova e alla fine di esso, e annotate i cambiamenti.

Alla fine dei 15gg potrete decidere di continuare, o di smettere l’abitudine del diario alimentare…ma sono quasi certa che tanti di voi lo continueranno! 🙂

 

Le sacche del colon: i diverticoli non hanno più segreti! :)

03Sono ormai sempre più comuni e spesso le persone li hanno senza saperlo; sto parlando dei diverticoli, cioè piccole sacche che si formano lungo le pareti, sopratutto del colon, la quale semplice presenza non crea problemi, ma se essi diventano infiammati, allora insorge la diverticolite che si manifesta con dolori addominali, coliche, gas, spesso diarrea alternata a stipsi. All’origine dei diverticoli sembra ci sia il cedimento delle pareti del colon caudato dall’aumento della pressione su di esse, associato spesso ad una alimentazione poco sana, soprattutto povera di fibre vegetali.

Dolor-colitis

In caso di diverticolosi è consigliabile assumere giornalmente una buona quantità di fibre (almeno 30g), in particolare quelle insolubili, che assorbono acqua e gonfiandosi regolarizzano il transito intestinale. In questo caso si riduce il rischio di diverticolite, se perà l’infiammazione è in atto invece è meglio non esagerare con le fibre, perchè esse potrebbero affaticare l’intestino, peggiorando la situazione!

Se c’è infiammazione, i rimedi migliori sono:

  • aloe vera assunta sotto forma di succo tutte le mattine a digiuno, per azione disinfiammante
  • glucomannano, grazie alla azione igenizzante regolatrice, aiuta il transito intestinale senza irritare
  • tisana di melissa per rilassare le pareti intestinali, o mucillagine di malva per disinfiammare.
  • cannella per disinfettare l’intestino (estratto seccon in cps)
  • fermenti lattici a base di L. acidofilus e L. reuteri (vedi ditte OTI o Bromatech) alla dose di 3 cps 1volta al di subito dopo il pasto, associati ad Axiboulardi cps della ditta PEGASO, due volte al giorno. (Cura almeno di 30gg)
  • Quattro volte l’anno effettuare la pulizia intestinale con ENTEROSGEL della ditta Guna, per eliminare tossine, metalli mesante, fermentazioni ecc..

Nel caso invece di diverticolosi invece, cioè semplice presenza di diverticoli senza infiammazione, perchè ancora agli stadi iniziali:

  • Usare i semi di psillo per ridurre i problemi intestinali sia di diarrea che di stitichezza, perchè agisce su due fronti
  • tenere pulito dalle fermentazioni l’inetstino con rimedi antigas (finocchio, anice, zenzero, curcuma, alloro)
  • assumere cps di cannella
  • effettuare 4 volte l’anno la pulizia con ENTEROSGEL

25-Psyllium1-675x517Nota bene: I semi di psillo a contatto con acqua si gonfiano aumentando il loro volume fino a 25volte. Prendendo due cucchiaini di semi di psillo a stomaco vuoto con molta acqua calda dietro (tipo una tisana, o un tè) In questo modo lo psillo si rigofierà e formerà una mucillagine dall’azione equilibratrice.

E la pelle….RINASCE :)

Buongiorno a tutti,

oggi voglio parlarvi di alcuni prodotti che ho avuto il piacere di testare su di me, su amici e parenti e che ho trovato davvero ottimi, su ogni tipo di pelle. Li ho provati per alcuni mesi, per essere sicura dei risultati e poter dare un opinione reale del prodotto in sè, non solo della texture ma anche dell’efficacia effettiva.

La linea che vi voglio illustrare è quella della ACQUE UNICELLARI della BIOSLINE, una linea che ho trovato completa, davvero per ogni esigenza di pelle diversa. Non ho avuto il piacere di testare la detergenza ma solo le creme, ma i prodotti mi son piaciuti talmente tanto che ho acquistato da poco il latte detergennte e idratante vuso-occhi ed entro poco vi saprò dire qualcosa.  Ma ora parliamo delle creme! 🙂

1) Linea anti-age e linea idratante sono quelle che ho testato maggiormente su di me.

crema-antiage-unicellulare-natures-511x511La prima ANTI-AGE all’arancia rossa, per il giorno, con acido Ialuronico a tre diversi pesi Molecolari con attività superidratante e rassodante, filtri solari UVB e UVA protettivi e per aiutare a prevenire le macchie brune da invecchiamento e Vitamina E antiossidante. Lho utilizzata tutti i giorni da luglio ad oggi ( e ancora la uso), la texture è leggera e fresca, ma allo stesso tempo la pelle risulta essere nutrita e ben idrata fino a sera (non tira). Ottima base per il trucco,  non mi ha mai reso la pelle unta o lucida e ho trovato davvero interessante la combinazione con la protezione solare che risulta essere sempre più utile anche di inverno se si vogliono prevenire macchie e invecchiamento cutaneo.

crema-viso-idratante-unicellulare-natures-511x511Quella idratante invece ho avuto il piacere di utilizzarla la sera, per mantenere la pelle elastica e idratat anche nelle ore notturne. (Tenete conto che io ho la pelle mista/secca, cioè secca dappertutto tranne nella zona T, dove a seconda della stagione risulta lievemnte più grassa)  Questa crema non ha filtri solari, motivo per cui l’ho scelta per la notte, è a base di acqua unicellare di kiwi, acido ialuronico per mantenere la pelle elastica e caffeina per stimolare il microcircolo. La texture risulta più ricca di quella antirughe ma non unge perchè sulla mia pelle si assirbiva in fretta! La ritenngo un ottima crema idratante.

2) La linea pelli sensibili, l’ho regalata a mia cognata che pelle chiara, con lettigini, mista/grassa, molto delicata sia di inverno con freddo che di estate con il sole, e poi ho provato qualche bustina di campioncino su di me alla sera, come dopo sole anti-arrosamento quando sono andata in vacanza e devo dirmi che io ho adorato questa crema! Vorrei avere la pelle sensibile solo per doverla utilizzare!

crema-pelli-arrossate-511x464Partiamo dalla texture che risulta essere spumosa, davvero come spalmarsi la panna montata sul viso (senza ungere però! ), delicata una consistenza che ammetto jnon avere mai riscontrato in nessuna altra crema. Risulta esse speciale al tatto, fra le dita e,ha una fragranza agrumata leggera e piacevole sulla pelle, mi ha stupito davvero! Mia cognata si è trovata benissimo, con Acqua Unicellulare di Clementina che nutre l’epidermide e dona
luminosità al viso. l’estratto di Liquirizia e i filtri solari che  proteggono le pelli arrossate dalle aggressioni esterne quali freddo, vento e raggi solari. Lei l’ha usata tutti i giorni dell’estate per andare al lavoro ma addirittura al mare sotto la sua crema solare. Non le ha mai reso la pelle unta, nenache nella zona T, salvo forse i giorni più caldi di Luglio dove vi assicuro qui da noi, ma credo in tutta Italia, c’era una temperatura fuiri discussione! Ci si squagliava anche se non si aveva la crema!! ahahahahah 🙂

3) In ultima la crema pelli grasse e impure, che è stata destinata a mio marito! Povero cristo, mi fa da cavia da quando ho aperto il blog! ahahaha 🙂 Questa volta però gli è andata bene!! 🙂 Come gran parte degli uomini, ha una pelle mista tendente al grasso soprattutto su naso e fronte, per cui spesso di estate la pelle più in là nella giornata, risulta lucida. Devo dire che con questa crema ha avuto un lieve miglioramento, e dico lieve non perchè la crema non sia efficace ma piuttosto perchè con la costanza che hanno gli uomini nel mettersi intrugli sul viso, mi stupisco che ne abbia avuto! Anzi, devo dire che per lui è stato un traguardo!!!

Si tratta di una crema-gel, che al tatto è acquosa, leggerissima, come bagnarsi il viso con crema-viso-riequilibrante-unicellulare-natures-511x511acqua fresca e nel gir pochi istanti è asciutta! A base di mandarino verde e alga laminaria ha un potere equilibrante sul sebo, possiede inoltre come la linea anti-age l’acido ialuronico a tre diversi pesi molecolari superidratante e rassodante, un attivo mat ad effetto antilucido e l’estratto di abete rosso  sebo-normalizzante e anch’esso antilucido. Lui l’ha usata mattino e sera (quando si ricordava) e apputno devo dirvi che alcuni risultati si sono visti, inoltre non si è mai lamentato della texture…e questo per uomo vuole dire tanto!

Spero di esservi stata utile…se state cercando qualche cremina per la stagione invernale, andate a vedere le linee della BIOSLINE, secondo me non vi deluderanno! 🙂 Hanno anche la liena BIO, di cui adesso sto usanto l’idratante…ve ne parlerò più avanti!

Se vi interessa il sito https://www.natures.it/   così potete dare un’occhiata!! ^_-

Baci baci F.

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Buongiorno a tutti!

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Buona giornata a tutti!! 🙂

 

L’alimento del mese: I PEPERONI!! :)

Con Settembre e il cambio di stagione arriva anche il cambio di alimentazione, e la scelta dei cibi giusti è un passo importante soprattutto per il benessere del nostro organismo e lo sviluppo di buone difese immunitarie!

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L’Autunno, stagione dei colori accesi non può che essere annunciato dal Peperone! index

I peperoni sono ricchi di importanti proprietà nutritive, hanno poche calorie e contrastano virus e batteri! Croccanti mangiati crudi o morbidi e saporiti stufati in padella o cotti alla griglia, i peperoni sono davvero la verdura di Settembre! 🙂 Non è un caso infatti che la natura, li mettta a nostra disposizione proprio adesso.

I peperoni apportano betacarotene, flavonoidi, vitamina C a volontà e vitamine K, B6, A, E, oltre che a fibre e sali minerali.  Ogni colore ha le sue virtù, per questo non dobbiamo escluderne nessuno!

Il peperone Rosso, è ricco di licopene, flavonoidi, ottimo crudo per maggiore assorbibilità, ma anche stufato senza dimenticare l’olio extravergine di oliva che aumenta l’assorbimento del licopene appunto!  Quello giallo è solitamente più carnoso, ha un  sapore più dolciastro è una buona fonte di fibre ed è ricco di vitamina C ma ne contiene meno di quello rosso! Quelli verdi, da sapore acidulo, sono tipici delle regioni del Sud Italia, dolci da aggiungere alle insalate o cotti per insaporire sughi di pomodoro fresco! Al Sud vengono spesso fritti,  e serviti con il nome di friarelli! In ultimo il peperone piccante, detto anche e comunemente peperoncino è il più ricco di vitamine e rappresenta un vero e proprio vaccino per l’inverno, (ne esistono diverse varietà). Contenente capsaicina, un alcaloide antiossidante dal forte potere antivirale, anti batterico ed antimicotico, questo peperone, ci tiene lontano dai microrganismi dannosi, evitando fermentazioni e tossine intestinali. peperoni-ripieni

NB. Non esagerare però perchè la capsaicina può irritare stomaco ed intestino se assunta in maniera eccessiva provocando inoltre l’infiammazione delle vene emorroidali!

E per chi ha paura di non digerirli? Via la buccia, via il problema! 🙂 Per evitare infatti la cattiva digestione dei peperoni, che si dice “non facciano dormire” se mangiati la sera, basta avere la santa pazienza di sbucciarli. Asportando quella sottile pellicina esterna infatti, si elimina dell’80% la possibilità di non digerirli, quindi niente scuse!!

csm_Peperoni_e_cipolle_in_agrodolce_Cremonesi_5d51f521c0Provali con la pasta:

Peperoni rossi e peperoni gialli tagliati a cubetti fini (con o senza buccia a discrezione), pomodori ben maturi, una carota, una cipollina rossa. Fate appassire tutto bene a fuoco lento in una pentola con po’ di acqua calda che aggiungerete man mano per facilitare la cottura mentre si consuma. Quando sono belli morbidi, aggiungere olio extravergine di oliva, e qualche foglia di basilico spezzettata e un pizzico di peperoncino secco ( a chi piace). Lasciare a fuoco vivo circa un minuto, schiacciandoli leggermente con la forchetta. Servire con pasta di Kamut o pasta al farro bella al dente e sopra piccoli cubetti di primo sale fresco, dal sapore delicato. Un piatto unico, poco calorico e velocissimo da preparare, per un pranzo o una cena davvero autunnali! 🙂

Clistere SI o Clistere NO?

2140Buongiorno a tutti, dopo qualche settimana di vacanza, ritorno sui vostri schermi con un argomento un po’ scottante anzi direi “ingombrante”…ahahahaha 🙂 L’abitudine a liberarsi l’ultimo tratto dell’intestino con clisteri, artigianali o già pronti che siano.

Personalmente posso dirvi che non condivido assolutamente la pratica della pulizia intestinale con il clistere, tanto meno il lavaggio intestinale, che ritengo sia più dannoso che altro visto che portando via le tossine con se porta via anche la nostra preziosa flora intestinale. Aimè non tutti la pensano come e non ho sicuramente la presunzione di ritenere di essere nel giusto, sono qui solo per esporvi la mia opinione. Ci sono casi in cui dico Sì al clistere ed altri in cui  lo condanno.  Vero è che fin dai tempi degli antichi il clistere era utilizzato per pulire l’organismo da scorie ed accumuli, ma diciamo che oggi possiamo ritenere la scienza e le nostre conoscenze tali da avere la possibilità di usare strumenti diversi e soprattutto capire che l’uso del clistere rende possibile la pulizia dell’ultimo tratto dell’intestino, e non certo della totatlità di esso, lungo metri e ricco di anse e insenature…per cui la “piacevolezza” e il benessere che si può raggiungere dopo essersi fatti un clistere risulta del tutto illusorio. Oltre tutto perchè spingere l’intestino a lavorare con delle forzature? Qual’è il modo migliore per rieducare l’intestino a lavorare bene e disintossicarsi? Il digiuno secco dei 7 gg, quindi bere, tisane, succhi freschi, aloe ecc, ma non introdurre nessun alimento, se vi interessa parleremo anche di questo in seguito…

E qual’è la migliore pulizia che si possa fare per il nostro intestino?Sicuramente è quella che parte dalla bocca, cioè l’ inizio del nostro apparato digerente e non certo la fine, e la possiamo effettuare con la dieta dei 7 limoni, con l’abitudine a bere tutti i giorni a digiuno una tazza di acqua calda e limone, con l’abitudine ad usare succo d’aloe depurativo e disinfiammante, bere tisane e soprattutto con delle buone abitudini alimentari.

Sapete cosa vi dico? C’è un momento in cui il clistere può ritenersi utile, ed è in caso di influenza intestinale e dissenteria. Voi starete pensando: questa è pazza!! Eppure pensateci bene: quando stiamo male di intestino è perchè il nostro corspo sta cercando di liberci da qualche sostanza tossica, irritante o dannosa (come visrus o batteri), se voi gli remate contro con un “tappo”, fisico o chimico, (tipo il vostro amato Imodium) non è che fate bene al vostro organismo, anzi non potete che peggiorare la situazione. Se invece utilizzate una cannula la dove non batte il sole il benessere è garantito nel giro di poco, perchè effettuate una pulizia meccanica forzata aiutando lo stesso intestino a liberarsi da ciò che lo irrita. Ovviamnete dovrete utilizzare per almeno il mese successivo fermenti latttici, avebdo cura di cambiare ceppi batterici tutte le settimane per colonizzare bene e nuovamente le pareti intestinali.

E voi cosa ne pensate?