Limonaria: il liquore di “Nonna palla”

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7a119cd801cfaae7301cba2872fbba3542653298Ecco la pianta di questa calda domenica…

Chiamata anche erba cedrina, la limonaria o verbena odorosa, è una pianta dal fusto legnoso e lunghe foglie che ricordano la Melissa e la Citronella, verdi e profumate, che può arrivare ad un’altezza anche di due metri! Io adoro questa pianta, per me essa ha un valore simbolico molto forte perchè mia nonna, purtroppo non più in vita ne ha sempre preparato il famoso liquore, che noi chiamavamo appunto “liquore di nonna palla” e che oggi prepara con amore mia madre. Possiediamo una limonaria in giardino, (in Liguria dove vivo ora), diventata molto grande negli ultimi anni, con le quali foglie mia madre prepara tutte le estati il liquore e io mi preparo per tutto l’anno la tisana. Quando la piantina è di piccole dimensioni, può essere mantenuta in piccoli vasi e poi la si può piantare direttamente nel terreno: la pianta crescerà più alta e le foglie saranno più lunghe. Tuttavia, le foglie più piccole sembrano avere una fragranza migliore, più intensa. Il sapore ricorda quello del limone, (non per nulla si chiama limonaria), per l’elevata quantità di olii essenziali infatti, dalle sue foglie viene estratta la frangranza del limone appunto, per la preparazione dei profumi in cosmetica e aromaterapia. Questa pianta oltre che essere fresca e profumata è anche ricca di proprietà, l’olio essenziale infatti contiene numerose sostanze: nerale e geraniale, borneolo, limonene, geraniolo, nerolo, terpineolo, cariofillene,curcumene, myrcenene, acido isovalerianic, flavonoidi apigenina, luteolina e 6-idrossilatiflavoni. Le principali attività sono astringente, antispasmotica, digestiva, febbrifuga. Ricca di oli volatili, che ha un effetto calmante, allevia infatti gli spasmi, in caso di gastrointerite o colon irritabile. Può quindi essere utilizzata internamente per curare raffreddori e stati febbrili, nonchè anche molto efficace sui dolori addominali appunto, poiché presenta un effetto calmante e sedativo dell’apparato digerente. Dando sollievo in caso di indigestioni, flatulenta, diarrea e crampi addominali. L’utilizzo costante ha dimostrato un effetto benefico anche sul fegato e pancreas, soprattutto in caso di organi appesantiti dall’alcool. L’olio essenziale in aromaterapia, a un effetto rilassante e antistress sulla mente, mentre contribuisce a stimolare l’appetito e attenua gli spasmi allo stomaco. Oltre ad essere insetticida, battericida, antisettico, afrodisiaco, digestivo, emolliente, febbrifugo. Esternamente invece, può essere utilizzata come impacchi, particolarmente utili in caso di acne, pustole, infiammazione cutanea in generale. Sui capelli, la tisana tiepida può essere utilizzata come ultimo risciacquo, per tonificare il bulbo pilifero.

Lo sapevi che..

Secondo alcune leggende, la limonaria è collegata con la purificazione e con l’amore, e si diceva che per attirare un corteggiatore, bastava cospargere il palmo della mano con qualche goccia di olio essenziale per sfregarlo poi leggermente sulla mano della persona amata. Questo contatto tra l’essenza e la pelle dell’amato/a costituiva un vero e proprio ‘incantesimo amoroso’.

In cucina..

L’erba limonaria, potete utilizzarla per aromatizzare fresche macedonie, o per insaporire marmellate come quella di pesche o altri frutti estivi. Non per ultimo, è possibile preparare il famoso liquore, anch’esso ricco di proprietà perchè un concentrato di essenze!

Ingredienti per liquore:

  • 1 l di alcool per alimenti
  • 100g di foglie di erba cedrina (a seconda della loro dimensione)
  • 1,2 l di acqua (per un liquore sui 33°, o 1 l di acqua per un liquore sui 36°)
  • la scorza di un limone
  • 1 kg di zucchero

Mettere in infusione in un recipiente da 5 l l’alcool, la buccia del limone e le 70 foglie. Far macerare per 4-5 giorni circa (la foglia deve diventare marroncina, lignea, avendo ceduto all’alcool il verde). Passare con un colino e mettere in un’altro recipiente da 5 l. Aggiungere l’acqua, indicata nella dose, alle foglie, agitare e far riposare 1 ora circa (serve a portare via il residuo alcoolico. Ho calcolato che le foglie trattengono circa 100 cc di alcool, che andrebbe perso). Filtrare con colino aggiungendo all’infuso alcoolico precedente. Aggiungere lo zucchero. Agitare bene fino a far sciogliere lo zucchero. Far riposare almeno 1 settimana e filtrare con cotone idrofilo non troppo pressato o carta da filtro. (Resa: 2,800 l circa per un liquore a 33° e 2,600 l per un liquore a 36°.) Farlo maturare in bottiglia per 2 mesi, preferibilmente al buio. Servire freddo.

-Io adoro berlo con il ghiaccio: è dissetante e digestivo e al contrario di altri liquori, come il limoncello e l’arancino, (che io non adoro), non lascia la bocca impastata!-

CONTROINDICAZIONI:

Essendo digestiva, l’uso prolungato o l’assunzione eccessiva di grandi dosi interne di limonaria può causare irritazione gastrica; risulta quindi sconsigliata a chi soffre di gastrite. L’olio essenziale è fotosensibilizzante, quindi non utilizzare prima di uscire al sole! Può irritare la pelle sensibile.

 

3 pensieri su “Limonaria: il liquore di “Nonna palla”

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