La pianta di Dioniso: l’edera.

FacebookTwitterGoogle+Condividi

villa-trissino-marzotto-la-villa-superioreStasera ho deciso di parlare dell’edera..perchè è una pianata che mi ha sempre affascianato per il potere che ha di donare alle murature un aspetto così misterioso..così affascianante, arrampicandosi e avvolgendo tutto ciò che incontra con le sue verdi foglie.

L’edera è una pianta rampicante sempreverde, presente in molti balconi, terrazzi e giardini…Le foglie di color verde scuro sono di due tipi palmate quelle dei rami sterili, avali-romboidali quelle dei rami fioriferi che in settembre portano piccoli fiorellini verdi. L’edera cresce in zone fresche e ombrose, con muri rivolti a nord, in un ambiente umido e ricco di humus. L’uso interno di questa pianta è da considerare con estrema cautela e sotto lo stretto controllo di un esperto in materia. Infatti, infusi e decotti di edera, erano utilizzati in passato per calamre la tosse, e in generale come lenitivi dell’apparato respiratorio e fluidificanti del catarro bronchiale. Tuttavia, l’efficacia dei preparati a base di edera è dovuta alla presenza dell saponine, sostanze che tuttavia hanno una tossicità non indifferente e possono risultare anche irritanti per l’apparato gastroenterico. Possiamo invece dare un importanza rilevante all’uso dell’edera nella terapia cutanea e nella cosmesi. L’infuso o il decotto della pianta possono essere utilizzati in tutti i dolori di carattere reumatico ed infiammatorio, sotto forma di impacchi caldo umidi. La stessa importanza è è rappresentata dall’uso della pianta in cosmetica, dove svolge un ruolo fondamentale per la bellezza dei capelli e della pelle, nella cura contro la famigerata cellulite! Applicata sulla pelle attraverso il massaggio, l’ edera (associata all’estratto di ippocastano e di centella asiatica) ha un effetto antinfiammatorio sulla cellulite appena formata ma anche su quella “dura” e dolorante. Mescolando 3 cucchiai di olio di mandorle dolci con 15 gocce di estratto glicolico di edera e 10 gocce di estratto glicolico di ippocastano e 10 di centella si ottiene un preprato cosmetico da massggiare come l’unguento sul corpo fino a completo assorbimento, preferibilmente la sera dopo il bagno o la doccia, partendo dalle caviglie e salendo verso l’inguine.

Curiosità

Narra la leggenda che l’edera comparve subito dopo la nascita di Dioniso affinchè fosse protetto dal fuoco che bruciava il corpo della madre, causato da un fulmine lanciato da Zeus. Per questo motivo i tebani gli avevano consacrato questa pianta chiamandola perikiosos ovvero avvolgitore di colonne. Il nome deriva proprio dal latino “herere” cioè “essere attaccato”, per la proprietà che la pianta ha di attaccarsi e arrampicarsi a muri o alberi. Le bacche di questa pianta se assunte in modo eccessivo possono portare a delirio, allucinazioni e stato di assenza. Per queste caratteristiche si può spiegare il legame della pianta con la figura di Dioniso, dio dello spirito vivo, dell’ubriachezza.

Ricette cosmetiche

  • Per capelli lucenti (in specifico quelli scuri o rossi), preparare il decotto con 10g di foglie di edera e 3 litri di acqua. Fare intiepidire il prepararto, aggiungere 3 cucchiai di aceto di mele biologico e usare la soluzione come ultimo risciacquo dopo il balsamo o lo shampoo a seconda delle esigenze.
  • Per la cellulite bollire 100g di edera il 1 litro di acqua per 10 minuti,lasciare riposare mezzoretta. Filtrare il preparato e aggiungerlo all’acqua del bagno con 1 kg di sale integrale. Rimanere in ammollo alemno per 20 minuti. Fare seguire il bagno da un buon massaggio drenante, con oleolito di foglie di edera oppure unguento edera-ipppocastano-centella, di cui ho parlato prima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *