La ghiandola a forma di farfalla regola il benessere di tutto l’organismo.

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La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla dal peso di circa venti grammi posta immediatamente sotto il pomo di Adamo, svolge un ruolo fondamentale nel controllo delle cellule e dei vari tessuti dell’organismo con una forte influenza sulle molteplici funzioni corporee (peso corporeo, colesterolo, battito cardiaco, vista, massa muscolare, ciclo mestruale, stato mentale, cute e capelli). Una funzione importante è svolta anche dal sistema nervoso centrale, tramite l’ipotalamo e l’ipofisi (produttore dell’ormone TRH o tireotropina) che regolano e controllano il trofismo della ghiandola e la produzione necessaria all’organismo dei due ormoni tiroidei: la triiodotironina (T3) e la tiroxina (T4). Gli ormoni tiroidei hanno due effetti principali, quello di regolare il metabolismo basale, e quello di aumentare la velocità di utilizzazione delle sostanze energetiche. Alcune persone senza saperlo hanno dei problemi più o meno gravi di tiroide, l’importante è non confondere una piccola variazione dei livelli ormonali con problemi più gravi! La tiroide è un organo soggetto ad andamento oscillante: in pratica durante la giornata una persona sana ha una tiroide che passa normalmente da uno stato di eutiroidismo ad ipotiroidismo, per poi tornare ad eutiroidismo e successivamente ad ipertiroidismo, e così via in continuazione. Può essere quindi che a seconda dell’orario del prelievo, i valori di toroide siano lievemente spostati risptto al normale, quando i livelli di TSH sono spostati di poco, non è il caso di intervenire farmacologicamente ma piuttosto rifare gli esami, avendo cura di spostare l’esame di alcune ore…tipo invece di farlo alle 08.00…se è possbile, chiedere di effettuarlo verso le 11.00, sempre a digiuno, ma dopo alcune ore dal risveglio…potrete notare che i valori saranno differenti dai precedenti! Questo dimostra che non esiste un valore fisso al quale affidarsi. Qualora i valori, risultassero uguali a quelli precedenti, si dovrà prendere in considerazione di quanto il valore è spostato e scegliere l’approccio migliore.

Per fare in modo che la tiroide lavori bene, è giusto prendersi cura di questo piccolo organo che seppur spesso trascurato ha invece un’importanza rilevante nel benessere dell’organismo. Se per esempio hai tanto TSH nel sangue la toride è stanca! Cosa si può fare per aiutarla? Se i valori si spostano di poco da quelli ottimali e i sintomi che il lieve ipotoroidismo porta sono solo “estetici” (difficoltà al dimagrimento, stanchezza, capelli e unghie fragili, tendenza a sbadigliare ecc.), possono essere di aiuto la fitoterapia e alcuni accorgimenti nutrizionali.

La prima avvertenza qualora si decida di seguire un trattamento fitoterapico di stimolazione della tiroide è quella di non esagerare con le dosi e la durata della cura. La tiroide è una ghiandola delicata che non può essere troppo sollecitata. Le terapie che suggerisco qui vanno seguite per cicli di 1-2 mesi, per 2-3 volte l’anno.

La pianta più conosciuta per stimolare la produzione degli ormoni tiroidei è un’alga marina ricca di iodio, frequente lungo le coste dell’Atlantico e del Pacifico, il Fucus vesiculosus. Dopo 4 settimane sostituire il Fucus con il gemmoterapico di Avena sativa, che ha un’azione di modulatore toroideo: se ne bevono 50 gocce al giorno per un altro mese. Prepararsi una tisana a base di timo tutti i giorni, oppure assumerlo sotto forma di estratto secco.

Per stimolare la tiroide, è fondamentale anche integrare la dieta quotidiana per cicli di un mese a ogni cambio di stagione con alimenti ricchi di iodio (pesce, alghe, frutti di mare). La tiroide, prima di tutto, funziona a regime se si consumano molta verdura e frutta, e soprattutto insalate di germogli di soia, broccoli, spinaci e rape. Evitare di consumare troppi cereali raffinati e i latticini che, assunti in eccesso, possono determinare un rallentamento metabolico. Mangiare tanta frutta, specie se di stagione, è fondamentale per aiutare la tiroide a lavorare bene…spesso le persone che hanno problemi alla tiroide, in particolare, hanno un lieve ipotoroidismo (valore elevato di TSH), mangiano poca frutta, ossia meno di 3 porzioni al giorno…questo porta a carenze di vitamine e sali minerali essenziali per il suo corretto funzionamento. Ricordarsi quindi, di colmare le carenze di vitamine e minerali anche con integratori di vitamine del gruppo B, ferro, selenio, zinco, rame.

Qui sotto vi elenco alcuni dei rimedi fito-gemmoterapici utili per lenire le disarmonie tiroidee: (fonte: www.erbavita.com)

Avena: modulante tiroidea
Biancospino: attenua tachicardia e ipereccitabilità per chi ipertiroideo
Boswellia serrata: tiroiditi croniche
Cardiaca: indicata nelle tachicardie, nella cura dell’ipertensione arteriosa e dell’ipertiroidismo (controindicata in gravidanza).
Cavolo bianco: ha attività sedativa sulla tiroide
Erba medica: modulante tiroidea
Finocchio: modulante tiroideo
Fucus: contiene un certo quantitativo di iodio (sconsigliato nelle tiroiditi o noduli tiroidei).
Marrubio d’acqua: attività antitireotropa. Consigliata nella terapia dell’ipertiroidismo
Melissa: attività antitireotropa. (sconsigliata nell’ipotiroidismo)
Sanguinello: contrasta l’esoftalmia, i tremori, il dimagrimento e la tachicardia.
Timo: riduce i livelli ematici di TSH, con diminuzione della produzione di ormoni tiroidei.
Uncaria tormentosa: modulante tiroidea
Verbena: modulante tiroidea
Viburno Lantana: ha un’azione regolatrice tiroidea

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico.

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