LA GEMMOTERAPIA: l’energia delle piante

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Oggi voglio parlarvi della gemmoterapia, perchè mi sono guardata indietro e ho notato di non aver mai trattato l’argomento seppur molto interessante…! 🙂

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(Foto: Ficus Carica)

La gemmoterapia è un metodo terapeutico abbastanza recente, si tratta di un approccio alla natura molto affascinante, che si trova a metà strada fra la fitoterapia e l’omeopatia, ma che sostiene una forte connessione fra il mondo vegetale e quello animale. Essa prevede infatti l’utilizzo a scopo medicamentoso di estratti vegetali freschi e in via di accrescimento (gemme e meristemi), assunti in diluizione omeopatica. Nelle gemme, si trova la principale riserva di meristemi, ossia gruppi di cellule embrionali indifferenziate. Ognuna di esse contiene grande quantità di acidi nucleici (informazione genetica), ma anche minerali, enzimi, vitamine ecc..

I RIMEDI ESTRATTI DA QUESTE PARTI DELLA PIANTA DUNQUE, SECONDO LA GEMMOTERAPIA, APPORTANO L’INTERA ENERGIA DEL VEGETALE E TUTTE LE SUE SOSTANZE PREZIOSE.

Il metodo gemmoterapico si basa su quattro postulati:

1) La vita è espressione della dinamica cellulare: le cellule ancora in divisione (come quelle delle gemme) sono le migliori per stimolare i tessuti.

2) Le cellule vetali sono quindi in grado di stimolare e modificare lo stato delle cellule umane perchè la vita animale dipende da quella vegetale.

3) I meristemi delle piante sono le parti più indicate per disintossicare, curare e rigenerare le cellule dei tessuti umani.

4) Tra le piante utilizzate la quercia e la betulla sono le piante con maggiore capacità di adattamento. Per questo il loro utilizzo in gemmoterapia costituisce la prima fase del drenaggio dell’organismo (depurazione).

Ogni gemmoderivato viene di solito indicato secondo “prescrizione clinica” ossia in base al sintomo che cura. Tuttavia non bisogna dimenticare la prescrizione analogica, ossia quella che considera la connessione tra il corpo umano e la foresta , considerando l’interazione di alberi e arbusti tra di loro; e quella drenante o depurativa, utile a stimolare gli organi emuntori e ad espellere le tossine dall’organismo.

Come si preparano i gemmoderivati:

La preparazione che è finemente spiegata nella Farmacopea Ufficiale francese, prevede che le gemme raccolte fresce siano lasciate macerare prima 5 gg in alcool 90° e successivamente altri 21 gg in un a miscela di acqua e glicerina. Trascorsi i 21 gg il materiale viene decantato e filtrato, il residuo viene spremuto e lasciato riposare 48 ore, poi filtrato nuovamente prima di essere  diluito (1: 10) con una miscel anuova di acqua alcool e glicerina. Quindi 1 parte di macerato glicerico e 9 parti di miscela idroalcolica. Il macerato glicerico che si ottine viene confezionato in boccette di vetro scuro e viene definito MG 1DH ossia “macerato alla prima diluizione decimale”.

tinturemadri

La posologia con la quale vengono assunti i gemmoderivati di solito è variabile e deve essere valutata a seconda delle esigenze, dell’età, caso per caso. Tuttavia esistono alcune indicazioni generali

  • Adulti: Dalle 50 alle 150 gtt al giorno ; Bambini sotto i 5 anni: 15 gtt al dì ; Bambini sopra ai 5 anni: 20- 60 gtt al dì; Anziani sopra ai 70anni: 25-90 gtt al giorno.
  • Durante la fase acuta è bene adottare un dosaggio alto (utilizzando mai più di 3 gemmo derivati diversi) e solo per pochi giorni (Esempio: Ribes Nigrum per allergia)
  • In fase cronica prevede un trattamento prolungato per riequilibrare il terreno del soggetto per cui di solito bastano 50 gtt per periodi lunghi
  • Per la teraia di drenaggio (che si fa sempre prima di una terapia cronica) si prescrivono 70gtt al mattino a digiuno in poca acqua di solito di Betulla o di Quercia.

NB: Non miscelare MAI gemmoderivati diversi nello stesso bicchiere ma assumere separatamente.

GUIDA VELOCE AI GEMMOTERAPICI PIU’ UTILIZZATI

Nella Farmacopea Francese del 1965 e nelle successive edizioni, sono citate quarantasette piante officinali dalle quali vengono ricavati cinquantacinque gemoderivati. Io vene illutrerò dieci fra quelli più facilemnte reperibili in erboristeria e più utilizzati. Per chivolesse conoscerne altri, oppure vlesse sapere per un determinato disturbo quale gemmoderivato dover utilizzare, contattatemi pure in privato.

  1. Betulla Pubescens (betulla pelosa): ottimo drenante. Indicato per disturbi endocrini e per stimolare le difese immunitarie.
  2. Betulla Verrucosa (betulla bianca): indicata per bambini o giovani contro le malattie dell’apparato respiratorio, disturbi linfatici, stess, intossicazione, ipercolesterolemia e obesità.
  3. Crateagus Oxycanta (biancospino): importante per il sistema cardiocircolatorio, cardiovascolare e neurovegetativo. Contro l’ipertensione e l’alterazione del battito cardiaco, nonche contro l’insonnia e i disturbi della menopausa.
  4. Ficus carica (fico): il più importante rimedio per disturbi e le malattie di origine psicosomatica legate alla digestione. Rimedio dello stress, della sindrome premestruale e della sterilità sia maschile che femminile.
  5. Juglans Regia (Noce): utile nei disturbi della pelle, delle mucose, del pancreas, dell’intestino e delle ghindole linfatiche.
  6. Fraxinus excelsior (frassino): importante per le vie urinarie contro acidi urici, ossalati, e quant’altro. Antinfiammatorio nel caso di gotta, artrosi, artrite gottosa, dolori articolari d qualsiasi tipo.
  7. Ribes Nigrum (ribes): cortison-simile è l’antinfiammatorio per eccellenza. Da usare sempre in caso di allergia stagionale, per rinforzare le difese immunitarie durante i mesi invernali , contro la stanchezza e l’apatia.
  8. Rosa canina : antinfiammatorio delle vie respiratorie
  9. Salix Alba: attivo su SNC, con azione sedativa e riequilibrante. Utile anche nel caso di squilibri ormonali e di carattere sessuale.
  10. Vaccinum Vitis Idea (mirtillo rosso): attivo sulle vie urinarie come spazzino della vescica e in generale anche dell’apparato genitale femminile. Riequilibrante della flora batterica intestinale e stimolante del sistema immunitario.

IL DRENAGGIO CON I GEMMODERIVATI:

  • DRENAGGIO EPATICO: Juniperus Communis (ginepro, germogli), Rosmarinus officinalis (rosmarino, germogli)
  • DRENAGGIO RENALE: fagus sylvatica (faggio, gemme) , Juniperus communis, Betulla pubescens (radici)
  • DRENAGGIO CUTANEO: ulmus campestris (olmo, gemme), Platanus orientalis (platano, gemme), Cedrus libani (cedro, gemme)
  • DRENAGGIO DEL COLON: Vaccinum vitis idea e Vaccinum Myrtillus (mirtillo rosso e nero germogli), Rubus Fruticosus (rovo germogli)
  • DRENAGGIO GASTRICO: Fucus carica gemme

Il drenaggio degli apparati emuntoriali con gemmoderivati è un metodo dolce e dall’impatto profondo, può essere usato preventivamente e anche in caso di patologie a carico di organi specifici. E’ possibile associarvi l’uso di tinture madri ( TM ) o altri metodi quali la riflessologia plantare. E possibile anche avere indicazioni sulle proprie debolezze emuntoriali tramite un’indagine iridologica e quindi agire in modo preventivo, o attraverso un test bioenergetico.

Le attività dei gemmoderivati possono essere svariate, quindi non spaventati se non le ho elencate tutte alla perfezione e magari voi ne conoscevate delle altre…:)

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico.

3 pensieri su “LA GEMMOTERAPIA: l’energia delle piante

  1. La diluizione dei gemmoterapici alla 1DH mi sembra solo concettualmente omeopatica. Non si conosce ancora la valenza precisa della loro diluizione nel meccanismo d’azione. Comunque si tratta di fitoterapia e non di omeopatia. Inoltre,non ha bisogno di dinamizzazione,perchè la forza energetica è riposta nelle cellule meristematiche stesse.

    • Buongiorno,
      mi spiace di non essere stata chiara nell’esposizione. La gemmoterapia non è omeopatia bensì un metodo terapeutico che si trova a metà strada tra la fitoterapia tradizionale e l’omeopatia. Esso prevede INFATTI, l’utilizzo a scopo medicamentoso degli estratti ottenuti da tessuti vegetali freschi e in via di accrescimento , cioè allo stato embrionale (meristemi), MA assunti in diluizione omeopatica. Il metodo di preparazione del gemmoderivato infatti, come spiegato nell’articolo preve la diluizione alla 1 DH. Il metodo è spiegato accuratamente nella Farmacopea Francese, (monografia “Preparazioni omeopatiche” riportata nella Farmacopea Francese del 1965), nonchè contenuto anche nella Farmacopea ufficiale Italiana XII° e nella la Farmacopea Europea 7.0. La farmacopea è un documento ufficiale, un codice farmaceutico, cioè un complesso di disposizioni tecnico/scientifiche ed amministrative di cui il farmacista (e l’erborista talvolta) si serve per il controllo della qualità dei medicamenti, delle sostanze e/o dei preparati finali, mediante l’indicazione di metodi di verifica analitica e tecnologica delle specifiche di qualità, dei metodi di preparazione o della formulazione. (PERTANTO RITENGO ABBIA UNA CERTA AFFIDABILITA’)
      Inoltre mi permetto di dirle che forse c’è stato un fraintendimento, in quanto nel mio articolo non ho accennato minimaente alla dinamizzazione del prodotto finale.

      La ringrazio comunque per il suo commento:)
      Flavia

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