Introduzione all’AROMATERAPIA

FacebookTwitterGoogle+Condividi

aromaterapiaIl termine aromaterapia deriva dal francese aromatherapie e si tratta di un metodo di cura della salute e della bellezza basato sull’utilizzo degli olii essenziali, i quali possiamo definire come sostanze aromatiche che si trovano sotto forma di piccolissime gocce, all’interno delle foglie, dei fiori, persino del legno di alcune piante. Gli olii essenziali sono sostanze volatili che agiscono sul sistema olfdattivo e limbico, stimolando tutte le funzioni neurovegetative. L’uso degli olii essenziali e quindi dell’aromaterapia, ha origini antichissime. Gli Egizi li utilizzavano per il processo di mummificazione e come profumi, mentre negli antichi romani e greci erano importanti per la cura delle ferite, delle dermatiti, per i massaggi o per i famosi bagni aromatici caldo-tiepidi che venivano effettuati per purificarsi agi occhi degli dei, nonchè per trattamenti di bellezza. Nell’800 con l’avvento della medicina chimica gli olii essenziali sono stati messi da parte, per poter essere poi reintrodotti nel’900 da Renè Gattefosse che diede il nome a quella branca della fitoterapia che ne prevede l’utilizzo: l’aromaterapia appunto. Le proprietà degli olii essenziali derivano dalla numerosa quantità di oligoelementi e composti organici contenuti al loro interno. Il corpo è in grado di assumere queste preziose sostanze attraverso la pelle e attraverso l’olfatto, ossia le vie aeree. Anche l’assunzione per via orale è possibile, ma NON per tutti gli olii essenziali e benchè molti la sconsiglino, i veri aromaterapeuti sanno che invece questo è il metodo di assunzione più veloce e più efficace per sfruttare le proprietà degli olii essenziali.

NB: Gli olii essenziali che si utilizzano devo sempre e solo essere PURI e se possibile di origine BIOLOGICA.

Metodi di somministrazione:

1) Via orale:

Permette un buon assorbimento e dei buoni risultati terapeutici, tuttavia è sconsigliata a soggeTti particolarmente allergici, donne in gravidanza o bambini. Per tutti le altre categorie io personalmente la consiglio…l’importante è sempre non eccedere nelle dosi, che devono essere assolutamente controllate, (non più di 6gtt al dì distribuite in modo tale da assumere 2gttx3) e, diluirli sempre in basi idonee. Le migliori sono sicuramente il miele e la zolletta di zucchero, entrambi da far gliogliere lentamente in bocca. Sconsigliata assolutamente la diluizione in acqua dal momento che non essendo sostanze idrosolubili, in essa galleggerebbero!

2) Via aerea:

L’assunzione degli olii essenziali per inalazione è per lo più indicata per la cura delle affezioni delle vie repiratorie, ma secondo l’aromaterapia tradizionale può invece agire anche a livello del SNC, a seconda delle esigenze con attività stimolante o rilassante. (ovviamente dipende dall’olio che si utilizza) Per le vie respiratorie l’utilizzo può avvenire attraverso l’areosol (2gtt di olio essenziale nell’ampolla con acqua fisiologica), se si ha esigenza di trattare zone dell’apparato respiratorio più profonde, mentre attraverso i suffumigi (nella pentola di acqua calda con bicarbonato o sale grosso marino) se si devo trattare le alte vie respiratorie, in particolare in caso di raffreddore o sinusite.

3) Via cutanea:

Questa via si serve dell’utilizzo di olii vegetali che vengono usati come veicoli per quelli essenziali. I massaggi o le frizioni sono particolarmente utili in tutte quelle affezioni cutanee come cellulite, grasso o cedimento dei tessuti ed anche per patologie come dermatiti o psioriasi. A seconda degli olii essenziali utilizzati le frizioni risultano essere la scelta migliore per il trattamento di reumatismi, artrosi, rigidità muscolari ecc, insomma anche problematiche più profonde rispetto alla cute perchè gli olii vengono infatti assorbiti benissimo dalla pelle e riescono a raggiungere anche gli strati più profondi con ottimi risultati. (vedi canfora)

Esiste un altro tipo di somministrazione che è quella del bagno aromatico e che possiamo considerare un’insieme delle ultime due. Attraverso il bagno aromatico infatti, si assumono le essenze sia per via aerea che per via cutanea e si può effettuare quindi per diverse esigenze. Per sottoporsi ad un buon bagno aromatico, è necessario preparare i così detti sali aromatici, i quali si preparano versando in 500g di sale integrale marino 40gtt di olii essenziali a secponda dei casi, miscelare bene il tutto e lasciare riposare almeno 24h in recipiente ben chiuso. In questo modo, quando si vorrà fare un buon bagno aromatico, basterà prelevare due cucchiai dalla miscela e versarli nell’acqua del bagno appena prima di entrarvi. I bagni aromatici esistono di 3 differenti tipi:

  • Bagno aromatico caldo (40°C)

Bagno stimolante del sistema immunitario, è utile in caso di affezione delle vie respiratorie. Sconsigliato a chi ha la circolazione debole perchè porta a rottura di capillari e ipotensione.

  • Bagno aromatico tiepido (33°C)

Ideale come bagno rilassante e depurativo, magari da effettuare con due bicchieri di bicarbonato e con olii essenziali depurativi e rassodanti. Definito anche bagno di bellezza.

  • Bagno aromatico freddo (15°C)

Bagno utile come tonificante, agisce sulla circolazione arteriosa umentando la pressione. Consigliato in estate per coloro che soffrono di ipotensione, con l’utilizzo del rosmarino come olio essenziale.

Gli olii essenziali ovviamente devono essere assunti nei diversi momenti della giornata a seconda delle esigenze.  Al mattino a digiuno si assumono i diuretici e depurativi. Prima del pasto quelli rimineralizzanti e ricostituenti. Dopo i pasti principali i digestivi e gli antisettici intestinali. Prima di coricarsi quelli rilassanti del sistema nervoso centrale.

La prossima volta vi parlerò dei metodi di estrazione degli olii essenziali e dei loro principi attivi.

Vado a nanna! 😉

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *