IL LIMONE: panacea di tutti mali!!!

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Il limone è davvero un frutto fenomenale, ad ogni male, il limone agisce, quando le persona e a me vicine, o anche miei lettori mi chiedono un consiglio su qualche problematica fisica io inserisco sempre il limone nella loro dieta e mi sento dire: ” Mah cavolo, ma il limone serve davvero per tutto? Me lo consigli sempre…” Ebbene sì, non sono io ad essere monotona, è il  limone ad essere fenomenale! 🙂 Dai reumatismi al raffreddore, dalle stomatiti alla gotta, fino alle parasitosi intestinali, il limone è sempre il primo rimedio a cui pensare: rimedio economico e alla portata di tutti. Il succo di limone, costituisce un concentrato naturale di vitamine e acidi organici, da consumarsi puro o diluito in acqua, è la più antica delle preparazioni dalle numerose virtù.  Ogni parte del limone ha è utile per cose diverse, la polpa per una cosa, e la buccia per un’altra, persino le foglie possono essere utilizzate.

In questo articolo voglio illustrarvi brevemente le parti utilizzabili del limone e le ricette più comuni da preparare per assumerlo al meglio.

1) Il succo: si ottiene spremendo la polpa del limone o ancora meglio centrifugandola. Costituisce un concentato di acidi organici enzimi e vitamine. Ruolo importante lo svolgono appunto gli acidi organici che nell’organismo riequiloibrano il bilancio fra elementi basici ed elementi acidi, combinandosi con metalli alcalini, formaano carbonati e bicarbonati in grado di alcalinizzare il nostro organismo. Neutralizzano quindi l’eccesso di acidità o acidosi che è causa di diversi scompensi, dai più lievi e più diffusi (dolori articolari, candida, cistite, sovrappeso, alitosi, colorito spento, perdita di capelli ecc…) ai più gravi (osteoporosi, problemi reumatici, disfunzioni metaboliche o ghiandolari, tumori, ecc..) Ribadisco quindi che è completamente errata l’opinione secondo la quale il limone sia un frutto acido, o meglio, lo è lui, ma non acidifica l’organismo, bensì grazie all’acido citrico contenuto all’interno è invece il più potente alcalinizzante che c’è in natura. A freddo il succo permette l’assunzione di tutte queste prezione sostanze, nonchè la vitamina C, contenuta in gran misura, in acqua calda invece, permette di combattere disturbi dell’apparato intestinale e calcoli biliari.

Succo-di-limone

2) Le foglie: carnose e dentellate di un verde inteso, anche esse sono ricordate per le numerose proprietà. Contengono, glucosio, acid tannico, resinose, pectine e cellulosa, dalle proprietà sedative, antispastiche e digestive. La cellulosa in particolare essendo composto polisaccaridico che l’intestino non è in grado di degradare, ha importante azione a livello inetstinale. Il metodo più semplice per usare le fogli del limone è quello di utilizzarle in tisana, sminuzzate in acqua in ebollizione, lasciare riposare 10min prima di bere, poi filtrare e dolcificare con miele. Preferibile consumare la tisana calda in modo tale che le proprietà dell’infuso siano preservate. Disponendo di foglie fresche queste sono da prediligere a quelle secche.

gamberoni-su-foglia-di-limone

3) La scorza: ricca di olii essenziali, enzimi e vitamina C è davvero una delle soprese migliori del limone, perchè utilizzabile per tantissime necessità. Dall’assunzione per bocca (quando è biologica e non trattata con difenie o altro) fino ai prodotti di cosmesi casalinga, la scorza del limone non smette mai di stupirmi! 🙂 Per usare la scorza, questa va incisa con un coltello molto affilato, avendo cura di no intaccare la parte sottostante bianca, che molto amara. Per assumerla oralmente è possibiule farla essicare, nel forno tiepido oppure, legando tra di loro i pezzetti di scorza con ago e filo e lasciando essiccare al sole. Le buccie fresche possono invece essere utilizzate gratuggiate su numerosi piatti, oppure spremute nella centrifuga per estrarne tutti i prezioni olii essenziali. L’essenza del limone può essere estratta anche in modo casalingo in due modi: o in olio base,( ad uso cosmetico) lasciata a macerare in luogo buio almeno 60gg scuotendo di tanto in tanto la bottiglia, oppure in alcool, pre la preparazione della tintura madre. Quest’ultima, ha buoni effetti tonici e digestivi per l apresenza di olii essenziali della scorza, avràun profumo e una fragranza tipica del limone. Mettete 250g di scorze in 1litro di alcool 70° e lasciate macerare una settimana in luogo buio scotendo ogni giorno. Conservate il preparato in una bottiglia di vetro scuro. Dopo questo tempo è necessario pressare le scorze e filtrare la tintura. Questa potrà essere assunta al mattino come tonico e depurativo nella dose di 20gtt.

bucce-limone

Suggerimenti:

  • acquistate limoni freschi e non tratti
  • non conservateli in frigo ma a temperatura ambiente
  • consumate sempre il succo fresco per non oerdere la vitamina C
  • eliminate le parti annerite della buccia
  • prendete l’abitudine di consumarlo come condimento

 

 

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