Arriva il caldo….e anche le formiche!

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A plenty of ants on a female hand, fingers separately, on a green backgroundCon l’avvento delle temperature più miti si verifica un fenomeno comune: l’arrivo delle formiche, che dopo il letargo invernale escono alla ricerca di provviste per l’inverno successivo. Fino a quando si limitano a stare in terrazzo o in giardino senza dare fastidio e senza volersi introdurre in casa, va tutto bene, quando invece diventano insidiose e le vediamo passeggiare allegramente sul pavimento del salone o sul davanzale della cucina in avan scoperta allora abbiamo un problema! Le formiche infatti sono astute e ben organizzate, quando ne vediamo solo due o tre che gironzolano, è meglio correre subito ai ripari, perchè aspettare di vederne di più protrebbe essere un grosso errore. Quelle che vediamo, sono formiche operaie che vengono mandate per esplorare l’ambiente e vedere se c’è trippa per gatti, o forse sarebbe meglio dire “c’è zucchero per formiche” , ahahahaahah 🙂 , se trovano cibo (qualche briciola, cibo di animali, peli o capelli), o trovano spazio necessario per nidificare, (zoccoli del pavimento, insenature ecc), vanno ad informare la colonia e quando meno te lo aspetti ti trovi la casa infestata! Le formiche infatti adorano vivere dove siamo noi, perchè questo significa cibo assicurato, esse infatti non amano solo il dolce ma sono onnivore, vanno ghiotte di parassiti delle piante, e in assenza di altro si cibano anche solo di capelli o peli, per questo spesso, nonostante si abbia una buona pulizia della casa e della cucina bastano due peli di gatto per terra, due capelli in bagno o una pianta in salone per richiamarle se sono nei paraggi! Certamente sono esseri viventi, e sarebbe bello, riuscire a “conviverci” senza farsi prendere dal panico, tuttavia avere le fomiche in casa risulta spiacevole, e quindi è possibile, senza ricorrere ad insetticidi tossici, allontanarle o eliminarle dalle vostre abitazioni.

I rimedi naturali più efficaci sono:

1) La prevenzione: la pulizia della casa, della cucina e la buona conservazione degli alimenti, in particolare dolciumi e simili. Riguardo alla pulizia, prendi l’abitudine di lavare il pavimento con olio essenziale, magarri di menta, limone, cipresso, canfora, lavanda, chiodi di garofano. Gli odori forti, in particolare degli olii essenziali dà molto fastidio alle formiche, che quindi non troveranno allettante l’dea di entrare in casa tua! Basta aggiungere una cinquantina di gtt di olio essenziale all’acqua per pulire con il detersivo,(più la casa è grande più olio deve essere usato), la casa resterà pulita e profumata!

2) Sigilla i punti di accesso: se tu fossi una formica, da dove passeresti? Se noti dei passaggi possibili, fra le piastrelle, nel battiscopa, o in altri punti strategici, sigilla questi passaggi con dello stucco o del silicone, in questo modo potrai prevenirne l’uscita. 670px-Get-Rid-of-Ants-Naturally-Step-2

peperoncino3) Prepara delle barriere naturali: ci sono delle polveri naturali che proprio le formiche non sopportano, come la curcuma, il borotalco, il peperoncino, il gesso, il limone. Queste sono tutte le sostanze che potrai utilizzare al posto delle polveri chimiche, per fare da barriera per esempio dal terrazzo a casa.

4) Crea delle esche casalinghe: il metodo delle esche è un metodo un pò più drastico, ma a mali estremi estremi rimedi! Consiglio di utilizzare questa soluzione solo quando l’invasione delle formiche è davvero massiccia, infatti è bene ricordare comunque che le formiche intervengono in importanti meccanismi dell’ecosistema e sterminarne troppe potrebbe avere degli effetti negativi sull’ecosistema dell’ambiente dove vivete, inoltre sono esseri viventi e ucciderle non è sicuramente piacevole. Tuttavia se le formiche sono troppe e non vi danno tregua potete creare delle esche che esse mangeranno e moriranno, o ancor meglio, alcune di esse prenderanno la vostra esca e la porteranno al formicaio, eliminato esso, eliminato il problema delle formiche. Tra questi rimedi abbiamo:

  • Zucchero a velo e acido borico: questa polverina dolce ma letale, attirerà le formichine, che entrando a contatto con la polverina, la ingeriranno e moriranno a causa dell’acido borico.
  • Farina di mais: non è digeribile dalle formiche, quindi dopo averla mangiata moriranno per indigestione.
  • Fondi del caffè: le formiche verranno attirate dal caffè ma essendo molto sensibili alla caffeina, come nel caso delle altre esche, l’ingestione porterà alla morte.

Tutti questi rimedi, essendo naturali richiederanno tempi più lunghi rispetto alle esche chimiche, quindi dovrete aspettare che passi qualche settimana prima di avere risultati visibili, a meno che non abbiate la fortuna che il caffè o la farina raggiunga la regina, morta la formica regina infatti, il fomicaio se ne andrà per creare altrove un’altra colonia!

Spero che queste indicazioni vi siano utili!!!

NB: L’acido borico è potenzialmente dannoso anche per l’uomo. La dose tossica è piuttosto alta (e deve essere ingerita per dispiegare il proprio effetto)! Tuttavia, dovranno essere prese le dovute precauzioni d’uso.Tenere sempre fuori dalla portata dei bambini e degli animali, e ricordarsi di non leccarsi le dita dopo averlo utilizzato!!!

 

 

 

 

 

IL PIANETA è NELLE NOSTRE MANI….

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Certo mangiare sano è importante ma chi è che non ha mai mangiato una bella frittura? Vivere di rinuncie non è salutare…in quanto implica un attegiamento mentale di rassegnazione e insoddisfazione quindi qualche  sgarro nella dieta (intesa come sana alimentazione) ci sta..! 🙂 Ma quando si tratta di fritto non è tanto questo che mi interessa…ma piuttosto la questione dell’ambiente…

A chi non è mai capitato di friggere o cucinare qualcosa con molto olio e poi buttarlo erroneamente nel lavandino? Oppure andare a casa di persone che hanno questa abitudine?  Gli olii vegetali, sono inquinanti, e provocano danni sia a livello ambientale che economico!! Dopo aver attraversato le fognature infatti, finiscono negli impianti di depurazioni, (un solo litro di olio può rendere non più potabile milioni di litri di acqua) e, inel mare, o nei fiumi, contaminando le faude acquifere.

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Lo sversamento di olio esausto nel WC o nel lavandino, o nei tombini se si tratta di prodotto agricolo, causa danni ambientali percepibili su più livelli: causa inquinamento del suolo, delle falde, del mare, dei bacini idrici, in ogni caso, ne conseguono grossi danni sulla salute dell’uomo, su quella di animali e piante e sulla biodiversità. Come sicuramente saprete l’olio è immiscibile in acqua, in questo modo inquina il nostro mare e i nostri fiumi, formando una pellicola sulla superficie, e compromettendo l’esistenza della fauna e della flora. L’ambiente marino viene danneggiato irreparabilmente e la vita in acqua diventa sempre più difficile, non solo per i pesci e gli animali marini ma anche per gli uccelli, che si nutrono di essi…insomma, diventa un circolo vizioso! L’inquinamento non avviene solo nei mari ma anche nel terreno, nel suolo circostante ai fiumi e ai ruscelli, nel quale il deposito di questi olii forma una pellicola impermeabile che impedisce il passaggio di acqua e di sostanze nutritive che vengono normalmente assorbite dalle radici delle piante e altera i microecosistemi che vivono nel terreno. Tenuto conto di tutto ciò, basterebbe davvero poco per impegnarci tutti quanti assieme a smaltire corretamente l’olio da cucina. Attualmente infatti in molte città e paesi sono presenti delle isole ecologiche, con contenitori per la raccolta differenziata dell’olio vegetale (qualsiasi olio sia), alcune città li hanno già introdotti accanto ai cassonetti normali, altre città, li hanno forniti nei parcheggi dei supermercati, come Coop, Carrefour, Basko, ecc.. !!!ATTENZIONE!!!! Solo olio vegetale e non olii da motore o lubrificanti minerali!!!

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Per smaltire l’olio esausto prodotto in cucina si dovrà:
-dopo aver lasciato raffeddare l’olio utilizzato, provvedere a trasferire l’olio in flaconi (vanno bene anche quelli in plastica dei detersivi, le bottiglie vuote o eventuali contenitori dati in dotazione dal comune)
-una volta che il contenitore sarà pieno, si porterà l’olio fritto presso l’isola ecologica più vicina e si svuoterà il contenitore. 🙂

Ecco fatto! Ci va più a dirlo che a farlo….!

Per te, per il pianeta, per i tuoi figli e gli animali che tanto ti piace guardare nei documentari con occhi sognanti….! Ognuno di noi può fare la differenza, un litro in meno di olio nel mare può farla! E tu? Vuoi fare la differenza?

 

SOTTO LA DOCCIA MI BASTA IL CALCARE!

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Balsamo corpo idratante sotto la doccia: ATTENZIONE A COSA TI SPALMI!

Credo che basterà indicarvi l’inci che mi lascia perplessa per mettervi in guardia da un prodotto che purtroppo non apprezzo. Vi basta far cader l’occhio sul terzo posto degli ingredienti dove troverete la tanto gettonata paraffina liquida per rimanere subito delusi. La paraffina ormai la conosciamo bene e sappiamo che invece di idratare e proteggere la pella, la occlude e a lungo andare la inaridisce ulteriormente creando una sorta di “dipendenza”, così che la nostra pelle ci risulterà sempre secca ed arida se non utilizzimo prodotti che la contengono.
Ma vediamo tutti i componenti di questo prodotto.

Inci: Aqua, CERA MICROCRISTALLINA, PARAFFINUM LIQUIDUM, Glycerin, Cetearyl Alcohol, Hydrogenated Coco-Glycerides, Stearyl Alcohol, Myristyl Alcohol, Maris Sal, SODIUM CARBOMER, SODIUM ACRYLATES/C10-30 ALKYL ACRYLATE CROSSPOLYMER, Aluminum Starch Octenylsuccinate, Phenoxyethanol, METHYLISOTHIAZOLINONE, Linalool, Benzyl Alcohol, BUTYLPHENYL METHYLPROPIONAL, Geraniol, Limonene, Alpha-Isomethyl Ionone, Parfum.

Gli ingredienti che vi ho scritto in maiuscolo sono ROSSISSIMI sul biodizionario, tossici, allergizzanti, non smaltibili dal punto di vista ambientale ecc.
Vediamoli nel dettaglio:

-CERA MICROCRISTALLINA (legante / stabilizzante emulsioni /opacizzante / viscosizzante)
-PARAFFINUM LIQUIDUM (antistatico / emolliente / solvente)
-SODIUM CARBOMER (viscosizzante)
-SODIUM ACRYLATES/C10-30 ALKYL ACRYLATE CROSSPOLYMER (filmogeno)
-METHYLISOTHIAZOLINONE (conservante)
-BUTYLPHENYL METHYLPROPIONAL (allergene del profumo)

La composizione è purtroppo caratterizzata da un insieme di prodotti chimici più o meno dannosi diluiti in un mare di paraffina che per ovvie ragioni dà sulla pelle quell’effetto “seta” fasullo tipico dei balsami o delle creme che la contengono. Quindi vi dico, se quello cercate è avere la pelle vellutata dopo la doccia, perchè siete di fretta e vi serve un prodotto da mettere prima di uscire che sia profumato e vellutato senza pensare troppo a cosa contiene, questo è il vostro prodotto e sono certa non vi deluderà. Se invece siete persone un po’ più attente all’ambiente e alla vostra pelle e preferite perdere 10 minuti in più ma essere davvero idratate, allora a mio parere fareste bene a cercare altrove.

Valutate voi…io direi che il calcare sotto la doccia basta e avanza, eviterei di mettere sulla pelle anche la paraffina..!

Un saluto a tutti..

Il prodotto citato in questo articolo è stato recensito a scopo valutativo. Non sono stata pagata da nessuno per scriverne una recensione e quelle espresse sono le mie sincere ed oneste opinioni personali, libere da condizionamenti.

ATTENZIONE A COME PULISCI

Detersivi-fai-da-teStamattina voglio parlarvi di un argomento un po’ delicato…la pulizia di casa e le sostanze dannose per noi e per l’ambiente che ci circonda, che putrotroppo sono contenute anche in grosse quantità nella maggior parte dei detersivi che utilizziamo in casa. Come per i detergenti che utilizziamo per il nostro corpo, come mani e capelli, anche i detersivi che usiamo in casa infatti, dovrebbero essere possibilmente “verdi”, così da poter stare tranquilli sul loro utilizzo, sia per la nostra salute e quella della nostra famiglia, che per l’ambiente; visto che ciò che usiamo finisce sempre nello scarico, nei fiumi, nel mare e nel suolo! Aver cura dell’igiene della propria casa è sicuramente un aspetto importante per garantire la salubrità degli ambienti in cui si vive. Tuttavia è anche vero che avere cura della salute però è ancora più importante! Purtroppo come ogni cosa infatti, noi consumatori pensiamo di essere tutelati, ma invece non è così. Esistono in commercio milioni di prodotti contenenti sostanze tossiche anche molto pericolose, con effetti collaterali che possono portare sul lungo periodo a sviluppare cancro, cecità, asma, dermatiti e altre condizioni mediche piuttosto critiche. Alcuni di questi ingredienti sono indicati in etichetta con il loro vero nome, altri, invece sono ancora più subdoli, perchè presenti sotto forma di “fragranza” o “aroma” come avevo precedentemente detto nell’articolo degli additivi alimentari. Ma vediamo un po’ di teoria….

I detersivi sono delle miscele chimiche composte di acqua, agenti che svolgono la funzione pulente vera e propria, profumo e conservanti. Sbiancano e smacchiano semplicemente “staccando” le molecole di sporco dai tessuti o dalle superfici lavabili, e lo fanno sfruttando le naturali interazioni tra cariche positive e negative create nell’acqua: per questo motivo sono suddivisi in cationici (carichi positivamente), anionici (carichi negativamente) o anfoteri (neutri, cioè privi di carica), e per questo la loro composizione dipende dal tipo di azione che devono svolgere. Poi esistono i detersivi a base di fosfati, che riducono la durezza dell’acqua (quantità di sali disciolti) e quindi consentono una migliore sospensione della sporcizia, impedendole di tornare sulle superfici o tra le trame dei tessuti una volta “lavati”. Conoscere il modo in cui agisce il detersivo ci fa comprendere perché la sua presenza in natura è così distruttiva per gli ecosistemi, soprattutto per quelli marini. Queste sostanze una volta versate negli scarichi giungono ai fiumi e al mare e immediatamente riducono l’indice d’ossigeno presente sopratutto, rendendo inattiva la capacità delle acque di ri-ossigenarsi. Questa conseguenza è tanto pericolosa, quanto crudele per gli esseri viventi marini che praticamente muoiono perchè non riescono più a respirare adeguatamente. Questo evento diventa altrettando dannoso per la nostra salute se pensiamo che noi quei pesce lo mangiamo, finisce sulle nostre tavole, nel corpo dei nostri figli e neanche ce ne accorgiamo! In sostanza gli effetti tossici dei detersivi ci ritornano indietro, sotto altre forme. Che fare dunque? Innanzi tutto riconoscere le sostanze più tossiche per noi e l’ambiente ed evitarle! L’EWG (Environmental Working Group) statunitense ha realizzato una vera e propria lista (una specie di galleria dei peggiori), per classificare i prodotti utilizzati per l’igiene della casa in base agli effetti e i danni che possono procurare alla salute. Alcuni di questi non sono utilizzati nel nostro paese, altri sì. Ecco l’elenco delle sostanze incriminate:

  • B2BUTOSSIETANOLO:  Si tratta di un solvente organico. Nel registro della Commissione europea è classificato come “pericoloso” per inalazione per contatto e per ingestione, irritante per occhi, pelle e polmoni. Il National Library of Medicine HazMap dichiara che è tossico per il sistema riproduttivo. In totale il livello di tossicità è classificato per l’Ewg come medio/alto. (Di pericolosità simile sono anche altre sostanze della stessa famiglia, quella degli eteri glicolici).
  • ALCHILFENOLI ETOSSILATI: Sono tensioattivi non ionici. Intervengono sul sistema ormonale degli esseri viventi (è provato l’effetto della femminilizzazione dei pesci), anche se sono ancora poco chiari i rischi per l’uomo. La direttiva 2003/53/CE ne ha limitato l’uso nei prodotti chimici, nei detergenti e negli altri formulati. In Italia sono banditi dal 1995 nei detergenti per uso domestico.
  • ETANOLAMMINE: Queste sostanze sono stabilizzatori del ph. Nell’Ue sono ammesse nei prodotti a bassissime dosi. Sono molto tossiche per la pelle e per il sistema respiratorio e sono collegate all’insorgenza di asma. Mono-, di-, e trietanolammine sono quelle da tenere maggiormente sotto controllo, secondo l’Ewg. L’etanolammina presenta un rischio globale (sempre secondo l’Ewg), che va da medio ad alto, a seconda dell’utilizzo.
  • FRAGRANZE E PROFUMI PER AMBIENTI (GLADE): Sembrano innocue, ma non lo sono affatto. Oltre al fatto che possono contenere muschi sintetici (potenti interferenti endocrini), le fragranze sono tra le cinque famiglie di sostanze maggiormente allergizzanti al mondo.
  • COMPOSTI AMMONICI QUATERNARI: Sono composti antibatterici che hanno un’azione detergente. Associati all’insorgenza di asma, estremamente tossici se ingeriti, hanno effetti negativi anche a basse dosi. Inoltre un uso eccessivo di questi composti può provocare l’insorgenza di batteri più resistenti.

«Tenere la casa pulita non dovrebbe mettere la famiglia a rischio – ha detto Rebecca Sutton, ricercatrice dell’Ewg – Pochi prodotti detergenti (solo il 7%), riportano indicazioni chiare circa gli ingredienti tossici che contengono e che possono provocare problemi di salute. La buona notizia, però, è che ci sono molti prodotti che puliscono bene senza l’uso di sostanze pericolose».

Tra le sostanze naturali infatti, ne esistono di davvero efficaci! Sicuramente le due più utilizzabili e a portata di tutti sono l’aceto bianco e il bicarbonato!

1) L’aceto bianco è un ottimo agente sgrassante, anticalcare e antibatterico. Per di più è economico, atossico ed ecologico. L’unico svantaggio è l’odore che sprigiona durante il suo utilizzo, che però, sparisce con l’evaporazione. In cucina è ottimo! Cucinando, talvolta capita di bruciare il fondo della pentola. Riempiamola allora con circa due centimetri di aceto e mettiamola a bollire sul fuoco per tre-quattro minuti. I residui di bruciato dovrebbero già staccarsi così. In caso di incrostazioni persistenti si procede strofinando con una spugnetta. Per eliminare  invece odori ed eventuali blocchi nello scarico del lavello, prima di procedere ad uno spurgo di tipo meccanico, provate a scaldare dell’aceto senza farlo bollire e poi versatelo nello scarico.
Molti sono gli elettrodomestici che trarranno giovamento dall’aceto bianco. Si può usare nella lavastoviglie come brillantante, si può usare per eliminare gli odori dal frigorifero ed anche per togliere le incrostazioni di calcare dalla resistenza del bollitore. Usare l’aceto bianco per pulire mobili, vetri e pavimenti è un’altra mossa vincente! Un po’ di aceto diluito con acqua è un’ottimo detergente per i mobili, basterà inumidire un panno con una soluzione di aceto ed acqua tiepida e passare sulla superficie. Utile anche per la pulizia vetri e specchi senza lasciare aloni: preparate una miscela di aceto, acqua distillata tiepida e un po’ di sapone di marsiglia in scaglie e metterla in un contenitore spray. Spruzzate sui vetri e a asciugate con fogli di giornale. Anche i pavimenti di casa brilleranno se li laviamo con una soluzione di aceto diluito in acqua con l’aggiunta di qualche goccia di limone. Nel bagno è ottimo come anticalcare, potrete preparare uno spruzzino con acqua e aceto bianco da usare per la doccia..vedrete che risultati! 🙂

2) Il bicarbonato di sodio è invece ottimo sbiancante e igenizzante come molti di voi già sapranno! Per avere dell’argenteria brillante più che mai, passate con un panno umido sul vostro oggetto un’emulsione di tre parti di bicarbonato ed una parte d’acqua, volendo potete usare anche il bicarbonato da solo, risciacquate con acqua tiepida ed asciugate per bene. Contro i cattivi odori in frigorifero dove è frequente la formazione di odori forti dai cibi (formaggio, cipolla ecc..), ponendo dentro al frigo una ciotolina con circa 200 g di bicarbonato da cambiare di tanto in tanto la puzza andrà via perchè il bicarbonato è adsorbente. Se volete invece profumare il frigo, basterà mettere qualche goccia di un olio essenziale puro e biologico, a vostro piacere dentro la ciotolina di bicarbonato ed il fresco profumo verrà rilasciato nel tempo. (Per il frigo sono ottime le fragranze agrumate di limone o arancio dolce). Mentre per una pulizia periodica delle pareti interne del frigorifero servitevi di una soluzione composta da 4 cucchiai di bicarbonato in un litro d’acqua. A beneficiare del bicarbonato di sodio saranno anche i vostri amici animali, spargendolo sul fondo della gabbietta o della lettiera si previene il formarsi di cattivi odori. Io lo uso abitualmente per la lettiera della mia gattina, e devo dire che funziona benissimo! In fine sarà ottimo alleato dei vostri abiti e tessuti che verranno così disinfettati e privati dei cattivi odori. Potrete aggiungerlo direttamente sugli abiti dentro la lavatrice. Per igienizzare le fodere dei cuscini e dei divani invece potete spargere la polvere di bicarbonato, dopo 20 minuti si aspirate con cura con l’aspirapolvere.

Per chi non avesse tempo o voglia di usare i rimedi della nonna, esistono tuttavia anche una serie di prodotti definiti ecologici e biodegradabili, che si acquistano in negozi specifici e che potrete utilizzare se preferite avere un prodotto già pronto. Sono sempre da preferire quelli a base di olii essenziali e che abbiano ben scritto sopra che sono biodegradabili ed ecologici! Come dico sempre attenti all’INCI, infatti tra i detergenti che vantano la naturalezza abbiamo per esempio la ditta BIORO’ di detergenti (dicono) formulati esclusivamente con tensioattivi di origine vegetale, i quali vantano il non utilizzo di ingredienti di origine animale e materie prime di altissima efficacia che soddisfano al meglio la specifica funzione di ogni prodotto. Non contengono infatti SLES, EDTA, parabeni, sbiancanti ottici, fosfati, coloranti e non sono testati su animali. Tuttavia contengono tante altre cose dannose!! Devo dire infatti a malincuore che studiando nel particolare l’INCI di alcuni detergenti, qualche pallino rosso l’ho trovato! Come per esempio il methyl ethere e l’ethanolammine!!:( Ma non scoraggiamoci ci sono anche prodotti “più verdi”, come quelli della linea OFFICINA NATURAE, che hanno come scelta quella di NON utilizzare: sbiancanti ottici, coloranti, addensanti, perlanti e/o sostanze di sintesi con azione tossica o nociva. Aderiscono allo standard “Non testato su animali” e non utilizzano o commissionano test su animali per sperimentare o sviluppare i loro prodotti e relativi ingredienti. Le formulazioni dei detersivi ecologici sono innovative, come conservanti sono stati utilizzati esclusivamente alcool etilico ed acqua ossigenata in modo da associare un’azione igienizzante, antibatterica e conservante ed, effettivamente analizzando gli ingredienti si può essere soddisfatti! Infine posso menzionarvi anche la linea VERDEVERO, i quali prodotti sono biologici, controllati in laboratorio riguardo al loro contenuto di metalli pesanti come Cromo, Cobalto e Nichel, che introdotti nell’ecosistema entrerebbero a far parte della catena alimentare, con gravi danni per tutti gli organismi viventi. Sono ottenuti da sostanze rigorosamente di origine naturale che provocano il minimo impatto ambientale in ogni fase della loro vita. Dalle materie prime, reperite il più vicino possibile alla zona di produzione, alle etichette nello stesso materiale del contenitore, fino alla fase di smaltimento: tutto in Verdevero.it è biodegradabile in tempi contenuti. La ditta presenta anche una serie di profumi biologici a diversi aromi, da poter utilizzare in diffusori, versando nel diffusore l’acqua alla quale si aggiungono circa 7gtt di olio verdevero, oppure nel bucato, versando direttamente nella vaschetta dell’ammorbidente una pipetta di profumo.

A voi la scelta..a volte basta solo documentarsi per cambiare le cose.
Abbiate cura di voi stessi, della vostra famiglia, dei vostri animali domestici che sul pavimento ci camminano a “zampette nude” e soprattutto dell’ambiente che ci circonda! Ricordatevi che tutto ci torna indietro..se inquiniamo i fiumi, i mari e i terreni sui nostri piatti arriveranno pesci, frutta e verdura inquinati! Ognuno nel suo piccolo può fare qualcosa, se tutti ci impegnamo possiamo fare la differenza! 🙂 Per chi proprio non può fare a meno di utilizzare i “detergenti chimici tradizionali”, quello che posso dirvi è di utilizzarne il meno possibile. Si tratta infatti di sostanze talmente tanto concentrate che ne basta veramente una goccia, ed il fatto di usarne di più non renderà la superficie più bella e più pulita, ma solo più velenosa per gli animali di casa, per i bambini e per i nostri piedi. Lo stesso vale per i vestiti che poi ci dovremo mettere addosso!

“Poiché tutti gli organismi discendono da un antenato comune, è corretto affermare che la biosfera nel suo complesso iniziò a pensare quando nacque l’umanità. Se le altre forme di vita sono il corpo, noi siamo la mente. Pertanto il nostro posto nella natura, considerato da una prospettiva etica, è riflettere sulla creazione e proteggere il pianeta.”

-Il biologo statunitense Edward Osborne Wilson-

l prodottI citatI in questo articolo sono stati recensiti a scopo valutativo. Non sono stata pagata da nessuno per scriverne una recensione e quelle espresse sono le mie sincere ed oneste opinioni personali, libere da condizionamenti.

PULIRSI VA BENE..MA SENZA FAR DANNI!

..Pulirsi va bene..ma senza far danni, questo è il mio motto! Come in tutte le cose infatti, anche quando si parla di detersione, il troppo stroppia, spesso e volentieri reazioni allergiche della pelle, come arrossamenti e desquamazioni sono dovute proprio ai nostri detergenti, quelli che usiamo da sempre, prodotti spesso eccessivamente sgrassanti o non fisiologici che possono alterare il naturale equilibrio della pelle portando a disidratazione, irritazione, desquamazione,iperseborrea e anche forfora. Per questo quando si parla di pelle la detersione è fondamentale, perchè è il primo passo che facciamo per prendercene cura e quindi non dobbiamo fare errori.

Gli errori più frequenti durante la detersione sono:

1) Usare detergenti ricchi di tensioattivi chimici, come SLS (sodio lauril solfato) o SLES (sodio lauriletere solfato), tensiotattivi molto sgrassanti che rimuovono quindi non solo lo sporco della nostra cute, ma possono danneggiare il film idrolipidico della pelle portando via con sè importanti sostanze che fungono da supporto e difesa della nostra pelle. Sono divenuti ultimamente famosi e molto discussi inoltre per la sospetta cancerogenicità della quale per ovvie e spiacevoli ragioni non esiste ancora una schiacciante prova scientifica, ma ci sono comunque in corso studi che dimostrano che SLS durante la sua produzione forma diossano, una sostanta altamente cancerogena che mentre alcuni dicono non essere presente nel prodotto finale, altri invece smentiscono, sostenendo difficile o quasi impossibile eliminarla completamente.

2) Usare detergenti con pH non adatto alla nostra pelle, come per esempio il sapone, ancor peggio se usato con acqua dura, ossia ricca di calcare come accade nella maggior parte dei casi, per via dei nostri acquedotti!
Il sapone infatti, parlo del sapone vero, quello di Marsiglia, pur essendo un ottimo detergente naturale, è troppo basico per la nostra pelle, che invece ha pH 5,5 ossia acido. L’acidità della nostra pelle non è casuale ma anzi rappresenta importante meccanismo di difesa verso microrganismi, mantiene la durezza e l’elasticità della cheratina e contarsta i meccanismi di ossidazione cellulare. In linea di massima i detergenti dovrebbero avere un pH isodermico, ovvero uguale a quello della pelle o al massimo neutro, intorno al 7. Del resto provate voi stessi a lavarvi il viso con il sapone, la pelle “tirerà”, rimarrà molto secca perchè mancherà l’acidità che la caratterizza e sarà indispensabile l’utilizzo di una crema. Io consiglio sempre quindi di usare il sapone puro di marsiglia per prepararsi delle saponette artigianali ricche di sostanze attive, così da rendere il sapone più idratante, e il pH meno aggressivo. (come potete vedere le mie saponette nel post del 12 Aprile.)

3) Usare detergenti ricchi di coloranti, addensanti o profumi sintetici. Queste sostanze rendono “bello” il prodotto, perchè gli donano un colore e un profumo piacevoli e, il più delle volte una consistenza cremosa, però sono un’insieme di sostanze che possono penetrare attraverso la pelle ed accumularsi nei tessuti, provocando così non solo passeggere irritazioni ma a lungo andare addirittura cose peggiori, come alcuni profumi dei quali è stata scoperta grave tossicità del SNC.
Oppure possono reagire con altre sostanze presenti nel composto o in un’altro detergente che magari usiamo assieme, portando alla formazione di nitrosammine, che sono sostanze cancerogene che si possono accumulare nella pelle e negli organi, nei quali sono le maggiori responsabili di cancro alla vescica e all’ntestino.

4 )Usare troppo ammorbidente per il lavaggio degli asciugamani. Qui mi fermo, perchè vi starete chiedendo: “ma questa cosa dice? Cosa c’entra l’ammorbidente che uso per la biancheria con la mia pelle!” ..Ebbene sì, c’entra eccome invece! Asciugarsi bene è molto importante infatti, però spesso e volentieri teli e asciugamani trattati con gli ammorbidenti perdono in parte la loro attività assorbente. Gli ammorbidenti ricchi di tensioattivi cationici, rendono soffice la biancheria depositandosi fra le fibre e formando una sorta di film lubrificante che modifica le caratteristiche degli asciugamani, limitando le normali proprietà igroscopiche del cotone e rendendo quindi l’asciugatura meno efficace. Se non asciugo bene la mia pelle, questa rimane umida ed asciugandosi “all’aria” tenderà alla secchezza e all’arrossamento. Per poi non parlare della possibilità di deposito di questi tensioattivi industriali sulla nostra cute, con tutto quello che ne consegue! Per ovviare a questo problema si può sostituire l’ammorbidente con un bicchiere di aceto di vino bianco all’ultimo risciacquo, oppure utilizzare detersivi ecologici a basa di sapone.

Come sempre quindi io dico, leggete l’etichette di quello che acquistate e consultate sempre il biodizionario, per conoscere meglio la tossicità o meno dei componenti dei vostri prodotti!
Oltre a creare voi stessi le saponette più ricche abbiamo detto, che potrete utilizzare come detergenti per il corpo, vi consiglio di usare per il viso oleoliti, diversi a seconda del tipo di pelle, senza timore di “ingrassare” la cute, basterà infatti risciacquare per le pelli più grasse con un pò di acqua per ottenere una detersione perfetta e anche idratare!

..SILICONE? No Grazie!

Eccomi qui, anche oggi di sfuggita, dopo una giornata frenetica all’insegna di valigie e check-in on-line, (stanotte infatti parto con il mio ragazzo per i Caraibi: 10gg di solo relax, letture, scritture, sole, escursioni e amore 🙂 )…comunque torniamo a noi, sono qui dicevo, per darvi qualche informazione in più sui SILICONI.

Aimè li troviamo ormai dappertutto, dalle creme per il corpo e per il viso, dove favoriscono la comparsa di punti neri e quindi di imperfezioni, ai fondotinta, fino ai prodotti per i capelli, in particolare vanno forte nei balsami, nei quali vengono utilizzati per conferire al capello la tipica setosità al tatto. Peccato che questa tanto ambita setosità sia del tutto fasulla, anzi oserei dire addirittura dannosa a lungo andare, in quanto forma una vera e propria pellicola sintetica sulla fibra capillare che impedisce al capello di respirare. La patina che essi formano tende infatti a nascondere le reali condizioni dei nostri capelli, ovvero la secchezza, le doppie punte, il capello crespo etc..Inoltre costringono a lavaggi frequenti poichè essi tenderanno a sporcarsi e ad ingrassarsi facilmente, sono un vero e proprio “attira sporco”.
Personalmente da quando ho cominciato ad utilizzare prodotti privi di siliconi, i miei capelli appaiono puliti e voluminosi per almeno 4 giorni dopo il lavaggio, e le amiche che mi conoscono bene lo sanno e si stupiscono sempre di quanto i capelli mi durino puliti! Se decidete di eliminarli completamente sappiate che per il primo mese i capelli vi potranno sembrare peggiorati, crespi e pieni di doppie punte.. è normale, perchè i vedrete i capelli come realmente sono, e potrete finalmente curarli davvero! Basterà un mesetto senza siliconi per cambiare completamente l’aspetto della vostra chioma!

Per saperli riconoscere nell’INCI dei vostri prodotti a casa sappiate che:

Sono siliconi sostanze come Dimethicone, Amodimethicone,
Cyclomethicone e tutte le sostanze terminanti con il suffisso -one.
Cyclopentasiloxane e tutte le sostanze che terminano per -xane.
Dimethiconol e tutte le sostanze che terminano per -silanol.

Se volete controllare gli ingredienti dei vostri cosmetici e verificarne il grado di aggressività sul vostro corpo vi ricordo di consultare sempre il BIODIZIONARIO.
www.biodizionario.it
In questo sito, come già detto in precedenza, potrete verificare se l’ingrediente che vi interessa è classificato con dei pallini verdi, e quindi è buono o accettabile, o con dei pallini rossi e quindi da evitare!

Buona ricerca e buona serata a tutti!

(io continuo i preparativi..)