DISTURBI GASTROINTESTINALI? Ti aiuta Essenzialmente Naturale! :)

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shutterstock_194408996-e1431020268571-400x250L’intestino è la la parte più importante del nostro organismo…da esso dipende strettamente la nostra salute, ma non solo, anche il nostro umore, la nostra bellezza (come la pelle e i capelli), la nostra quotidianità in generale perchè un intestino infastidito e non in forma, può condizionare pesantemente le nostre giornate. I problemi che caratterizzano il nostro intestino si racchiudono di solito in una “patologia”, se così vogliamo definirla, che si chiama SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE. Questo fastidio si può sviluppare con differenti manifestazioni, ognuna delle quali richiede interventi di tipo diverso, vediamo quali.

  • CON TENDENZA ALLA STITICHEZZA

Si parla di stitichezza quando le evacuazioni settimanali sono meno di 3, con difficoltà di defecazione per feci dure , sforzo eccessivo e sensazione di non completo svuotamento e pesantezza addominale. Le cause principali della stitichezza sono, un’alimentazione eccessivamente “raffinata” povera di alimenti di origine vegetale, scarso apporto di liquidi e in genere sedentarietà.

Consiglio:

1_Un buon apporto di fibre extra (prebiotici), sottoforma di integratori alimentari e una dieta ricca di frutta, verdura e legumi. 2_Bere molto durante la giornata anche 2 litri di acqua soprattutto con la calda stagione. 3_Non reprimere MAI lo stimolo a defecare, cercando di abituare l’intestino in un momento della giornata in cui si è rilassati a liberarsi ad un orario regolare. (tipo tutte le sere). 4_Tenere l’intestino “allentato”, cioè non essere sedentari, basta una passeggiata di 30 minuti al giorno. 5_Evitare i lassativi che abituano l’intestino a non lavorare e lo irritano. Anche quelli “naturali” come senna, frangula ecc.. 6_Assumere mensilmente (1settimana circa) probiotici, ossia microrganismi che aiutano a ripristinare la flora intestinale.

  • CON TENDENZA ALLA DIARREA

La diarrea è rappresentata dalla defecazione liquida o semiliquida in modo frequente durante la giornata e può essere una condizone cronica o acuta. Essa può causare la perdita nelle feci di vitamine, minerali e principi nutritivi in generale, con conseguenza su tutto l’organismo. Le cause possono essere (escludendo virus e batteri), alimentazione scorretta, eccessivo uso di farmaci specie se antibiotici, flora batterica alterata e nei casi più gravi neoplasie.

Consiglio:

1_Mantenere una sana alimentazione, eliminando il più possibile alimenti irritanti per l’intestino (alcool, spezie, peperoncino, dolci, caffè, ecc…) 2_Mangiare tanta frutta e bere tanta acqua per reintegrare i sali persi. 3_Scegliere la verdura giusta, tipo zucca, zucchina, finocchi, carota, patata, spinacio, erbe aromatiche per ridurre il gonfiore. (timo, maggiorana, rosmarino ecc..) 4_Curare il sintomo per non disidratarsi, meglio se con argille, o altri dispositivi medici che aiutano ad addensare le feci (tipo DIOSMECTAL, GELENTERUM ecc..) 5_Ripristinare la flora, utilizzando i giusti ceppi batterici. (es: SACCHAROMYCES BOULARDI)

  • CON ALTERNANZA DI DIARREA E STITICHEZZA

In questo caso, lo stile di vita e lo stress giocano un ruolo molto importante. Quando vi è alternanza di stitichezza e diarrea vuole dire che spesso il problema non è patologico ma più che altro ambientale. Dieta sbilanciata, a causa di uno stile di vita errato, mangiare di corsa, parlare mentre si mangia, bere poco o le bibite sbagliate. Importante prendersi i propri spazi, ritagliarsi dei momenti di relax, assecondando i ritmi fisiologici dell’organismo.

Consigli:

1_Riequilibrare la flora con probiotici e prebiotici. 2_ Assumere erbe rilassanti intestinali Colite-o-sidrome-colon-irritabilecome la malva e la camomilla. 3_Adottare uno stile di vita meno stressante 4_Se il disturbo è cronico sarebbe utile assumere integratori alimentari alcalinizzanti, che potenziano gli effetti di una dieta sana, riportando il ph a valori ottimali. 

Ricordiamoci sempre che l’intestino è il nostro secondo cervello…dobbiamo averne cura!!

SETTIMANA DETOX

Dieta-veganaRagazze oggi per me è iniziata una mini settimana DETOX per depurarmi prima della Pasqua! Questa mini settimana (da lunedì a venerdì) mi servirà innanzi tutto per depurarmi, eliminando le tossine di troppo dal corpo e alleggerendo il lavoro degli organi emuntori, ma non solo, sicuramente aiuterà ad asciugarmi di circa due kg…molta sarà acqua in eccesso, drenando quindi soprattutto gambe, caviglie e pancia gonfia ma mi aiuterà anche a perdere qualche etto di grasso corporeo depositato. Questi cinque giorni saranno prettamente vegani, niente zuccheri raffinati, niente farine raffinate, niente proteine di origine animale, niente dolcificanti artificiali, no alimenti elaborati, niente caffè. I benefici di questa alimentazione saranno molteplici, dormirò meglio, mi sentirò più attiva ed efficiente, niente pancia gonfia, l’intestino si pulirà bene e lavorerà meglio e il sistema linfatico sarà meno affaticato…con conseguente diminuzione della ritenzione idrica. uid_155fdf21cdf.650.340

Adesso però arriva la parte diciamo “difficile” infatti…non vi ho detto che i primi tre giorni di questa dieta lampo, sono a base di soli liquidi, ovviamente di origine vegetale:

  • estratti di frutta e verdura
  • frullati di frutta e verdura sia con latte vegetale che senza latte vegetale
  • acqua e limone
  • tè verde/tisane
  • molta acqua naturale

Gli ultimi due giorni si possono reintrodurre gli alimenti solidi sempre 100% vegetali

  • verdure illimitate (prediligendo di stagione e cruda)
  • legumi 1 volta a l giorno
  • frutta a piacere
  • frutta secca
  • estratti
  • frullati
  • tè verde
  • molta acqua

La forte idratazione è la chiave di disintossicazione di questo programma ma non bisogna ricordarlo solo in questa occasione.. è bene adottare questo sistema ricco di frutta e verdura di stagione, e molta acqua sempre, tutti i giorni della vita.

Esempio di giornata detox nei primi 3 giorni:

  • risveglio: acqua e limone
  • colazione: estratto di frutta e verdura a piacere
  • merenda: spremuta di arancia
  • pranzo: frullato con latte vegetale e frutta a piacere
  • merenda: acqua limone e zenzero /tè verde
  • cena: estratto di verdura e frutta a piacere
  • prima di dormire: acqua e limone e tisana

3ab2548206c9681b0dfb8dce9c9e7413Esempio del giorno 4 e 5:

  • risveglio: acqua e limone
  • colazione: estratto di frutta e verdura a piacere
  • merenda spremuta di arancia
  • pranzo: insalata mista (insalata, rucola, carota, peperone, cipollotto, finocchio, frutta secca)  e fagioli o ceci con olioextravergine di oliva e aceto di mele.
  • merenda: tè verde e acqua limone e zenzero
  • cena: verdura cotta e cruda a piacere e estratto (se si ha fame); oppure frullato di frutta con latte vegetale
  • prima di dormire: tisana e acqua e limone

Alla fine di questi 5 giorni il ritorno all’alimentazione normale deve essere graduale…sabato ci concentreremo su verdure e proteine leggere, se si ha fame, cereali integrali. ( tipo insalata di farro o di orzo con pomodorini, ricotta fresca e basilico.)

Lasciare al mattino acqua e limone e l’estratto per iniziare bene la giornata. La domenica di pasqua, è concesso il pranzo pasquale ma poi a cena per non affaticare l’organismo che arriva bello depurato dai giorni precedenti io vi consiglio di fare un estratto fresco! 🙂

Io mi sto assaporando il mio frullato per pranzo a base di banana e fragole con latte di riso…non è tardi per iniziare…siete pronti???

IL CAMBIO DI STAGIONE

risveglia-primaveraL’estate fa capolino dietro le grigie nuvole degli ultimi giorni, le giornate sono più luminose, le notti umide e ancora fresche, la natura colorata e rigogliosa, un trionfo di colori e di profumi che stimolano le nostre funzioni fisiologiciche, per questo il mese di Giugno è l’ideale per proteggere alcuni organi con erbe, olii, alimenti e integratori mirati. Ogni oeriodo dell’anno infatti come sapete custodisce un’energia spaciale che non va sprecata, bensì sfruttata per mantenersi in salute o ritrovare la salute persa. Il primo organo da preservare ed accudire in questo cambio di stagione è la pelle, che con il primo sole, i primi weekend al mare, può essere messa a dura prova. Essa infatti è un tessuto che risente particolarmente del cambio climatico, il cambio delle temperatura porta ad una maggione traspirazione ma spesso acneh ad un accumulo di sudore acido su di essa, che può irritarla. Nelle grandi città soprattutto, caratterizzate anche dall’inquinamento e dall’impossibilità di andare a fare un “bagnetto rinfrescante” al mare, l’aumento delle temperature mette sotto pressione l’organismo che tende a disidratarso più facilmente sfociando nei casi più gravi in squilibri elettrolitici, che si possono manifestare con pressione bassa, i primi crampi notturni per la mancanza di minerali, dermatite, secchezza cutanea e perdita di luminosità ed elasticità. Per questo è bene aumentare l’idratazione e l’apporto di minerali, in primis attraverso la nutrizione, prediligendo frutta e verdura cruda di stagione, ricca di minerali e particolarmente succosa. Diamo via alla frutta rimineralizzante come le prime pesche, melone, anguria, frutti di bosco, spremute fresche di limone con ghiaccio e menta ottimo disinfettante anche per le vie urinarie che tendono a “surriscaldarsi” con i primi calori. Macedonie e frullati devono essere all’ordine del giorno, come anche fresche insalte, con rucola pomodori  e lattuga e, perchè no finocchi crudi e carote ricche anche di betacarotene che preparerà la pelle all’abbronzatura. landscape-1435758664-spiaggia-mareNo agli eccessi di latticini e fritture deleterie per la calda stagione. Riguardo agli integratori è bene assumerne per almeno 15 giorni a base di potassio e magnesio, che consentono al cuore e ai muscoli del nostro corpo di lavorare al meglio. Questo eviterà che vi sentiati stanchi ed affaticati, donerà alla vostra pelle morbidezza prevenendo la disidratazione. Altro sistema messo a dura prova dal primo caldo è il sistema digerente. Organi come stomaco e intestino possono risentire degli sbalzi termici, portando a gonfiore di stomaco, diarree improvvise e passeggere ma comunque debilitanti. Fra i rimedi da adottare in questa stagione ci sono ovviamente i probiotici e poi l’argilla per assorbire i gas e gli acidi in eccesso nello stomaco, evitando ristagni spiacevoli che portano a gonfiore, reflusso e alitosi. Per evitare che un eccesso di argilla possa andare ad accumularsi in organi o quant’altro, si consiglia di lasciare un cucchiaio di argilla in ammollo in un bicchiere di acqua per tutta la notte e poi bere solo l’acqua lasciando la polvere sul fondo del bicchiere il giorno successivo, accompaganto da specifici probiotici, preferibilmente a base di L. Rhamnosus e Bifidus bacterium. intestino1Quando la digestione è lenta o difficoltosa con acidità e reflusso è possibile associare anche un prodotto a base di enzimi digestivi per tonificare ed aiutare lo stomaco nella sua funzione digestiva. L’utilizzo di probiotici ovviamente influirà anche sulla mucosa intestinale, così come anche l’argilla, lenitiva ed astringente, prevenendo o curando in caso di necessità improvvisi attacchi diarroici dovuti al primo caldo. Riguardo all’alimentazione valgono le indicazioni sopra riportate, più ci si tiene leggeri, più l’apparato digerente ha la possibilità di depurarsi. Fra le piante che aiutano a sfiammare lo stomaco e ripulire l’intestino posso ricordare il mirtillo nero, soprattutto se mangiato a digiuno per merenda evita le infiammazioni, disinfetta e regolarizza. Essendo lo stomaco l’organo che trasforma i cibi che ingeriamo in energia, non sottovalutiamolo e abbiamone cura in questa stagione se vogliamo passare un’estate sani e in salute. 🙂

Un bacio

F.

 

“Perde il pelo ma non il vizio” :)

gatto-rosso-a-pelo-lungoPer tutti coloro che come me hanno uno o più amici pelosi, ho deciso oggi di dedicare un articolo alla cura della cute e del pelo visto che stiamo entrando proprio ora nel periodo della muta. La muta nei cani avviene due volta l’anno, in occasione della primavera e dell’autunno, in particolare con l’arrivo del caldo il sottopelo si perde e si dirada, e invece con l’arrivo del freddo, viene sostituito e infoltito.
Questi cambiamenti nel mantello dei nostri cani sono ovviamente più evidenti e marcati in animali che vivono all’esterno e risentono, di conseguenza, maggiormente dei cambiamenti climatici legati all’alternarsi delle stagioni.
Per i cani che, invece, vivono in appartamento a una temperatura relativamente costante, o comunque che varia in maniera molto meno consistente durante l’anno, questo processo risulta spesso di minor entità ma di maggiore durata. In ogni caso è molto importante una costante toilettatura da parte parte nostra verso i nostri amici pelosi, ancora meglio se fatta in casa con prodotti più possibile naturali e delicati a maggior ragione nei periodi di muta. Altro aspetto importante è la frequente spazzolatura (anche di un mantello a pelo corto) finalizzata ad allontanare i peli già persi ma ancora “intrappolati” nel mantello, (durante la muta anche due volte al giorno). La muta è comunque un periodo di stress per il cane o il gatto. Diventa percio’ basilare controllarne l’alimentazione e aiutarlo con una dieta depurante, ma che non dimentichi alti valori nutritivi. Per questo motivo è spesso utile in questi periodi dell’anno affidarsi a degli integratori specifici che siano in grado appunto di aiutare il nostro amico in questo momento di transizione.

condo4Alcuni degli integratori che prenerò in esame sono molto diversi tra loro ma volendo non si escludono a vicenda e possono essere presi assieme stando però sempre attenti alle ipervitaminosi, che possono invece causare danni alla salute. Tutti hanno una funzione benefica sull’organismo, che si rispecchia poi sul pelo dell”animale.

Le principali sostanze utili per il benessere di pelo e cute del nostro amico sono:

  • omega 3 e omega 6 (di origine animale e vegetale)
  • Vitamine gruppo B
  • biotina
  • vitamina E
  • vitamina A

Omega 3 e Omega 6

Quelli di origine animale li troviamo nell’olio di fegato di merluzzo o nell’olio di salmone, (in generale nell’olio di pesce) . Quelli di origine vegetale li possiamo trovare nell’olio di enotera, nell’olio di borragine, olio di semi di lino e olio di ribes nigrum. Due esempi di integratori che vi posso suggerire sono Omega Pet o Ribes Pet. ( Ricordatevi ceh di integratori ne esistono di diversi tipi, io vi faccio solo degli esempi). Gli effetti degli omega3e6 in generale sono: idratazione e miglioramento della cute, azione antinfiammatoria, miglioramento dell’elasticità delle membrane cellulari, aumento della lucentezza del pelo, riequilibrio delle alterazioni quali-quantitative del sebo e miglioramento dello stato della cute e del mantello in generale.

Vitamine gruppo B

Le troviamo principalmente nel lievito di birra (fra i prodotti naturali), o in integratori 20100104174117-lievipet-500x500multivitaminici per animali. Le vitamine del gruppo B, migliorano la flora intestinale, favorendo l’assorbimento di importanti nutrienti che i nostri amici animali assumono con l’alimentazione, come per esempio gli amminoacidi essenziali, migliorano il trofismo cutaneo e aumentano la crescita dei peli (come per gli umani daltronde!! ) 🙂

Biotina

Chiamata anche vitamina H o vitamine B7 fa anch’essa parte del complesso vitaminico del gruppo B ma merita un trattamento di favore, in quanto svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo come coenzima di diverse Carbossilasi agendo da trasportatore della CO2.  La flora batterica intestinale del cane è in grado di produrre biotina ma la quota di vitamina endogena è quasi sempre insufficiente a soddisfare il fabbisogno giornaliero. Il consiglio è quindi quello di integrare l’apporto di biotina proveniente dalla dieta. La carenza di biotina comporta alterazioni a livello del distretto cutaneo e si manifesta con una marcata desquamazione. Il pelo del cane risulta secco, fragile e opaco; il mantello si presenta ruvido e si verifica un’eccessiva perdita di peli. Fra gli integratori che la contengono posso indicarvi il Korrector pelo-cute, oppure il luposan biotin ma ce ne sono tanti altri.

Vitamina E

Fa parte delle vitamine liposolubili, altrimenti detta tocoferolo. Non è difficile vederla listata tra gli ingredienti dei mangimi e spesso si legge persino “mangime conservato con vitamina E” perchè è un antiossidante quindi viene spesso addizionata come conservante. Il quantitativo di vitamina E necessario nella dieta varia non solo da cane a cane, o da gatto a gatto (razza, età, soggetto..) ma anche da cibo a cibo: cibi particolarmente ricchi di grassi (o meglio di acidi grassi polinsaturi) per esempio richiedono un quantitativo maggiore di tocoferolo per conservarsi, al contrario alti livelli di aminoacidi solforati e selenio diminuiscono la quota di integrazione di vitamina E (il selenio e gli aminoacidi solforati lavorano anch’essi come antiossidanti). Il ruolo di antiossidante di questa vitamina si combina al ruolo di anti-tumorale, è possibile trovarla in diversi integratori multivitaminici per animali. La vitamina E è sintetizzata dai vegetali: oli e semi ne sono particolarmente ricchi, per esempio l’olio di germe di grano, olio di semi di lino ecc.

Vitamina A

La carenza di questa vitamina è molto rara nei cani e nei gatti, tuttavia, la vitamina A gioca un ruolo essenziale nel corpo, specialmente per la vista, la salute dei tessuti, la crescita delle ossa e dei denti e per la riproduzione. Nella retina, la vitamina A contribuisce alla formazione del pigmento fotosensibile che permette agli occhi d’adattarsi a tutte le variazioni d’intensità luminose, è essenziale alla formazione e al mantenimento delle cellule, specialmente quelle della pelle e dei mucosi respiratori e gastrointestinali, partecipa alla formazione della cartilagine e si pensa che giochi un ruolo nel mantenimento delle membrane cellulari e della divisione cellulare. La vitamina A è anche fondamentale nella formazione dello sperma nei maschi e al ciclo normale dei calori tra le femmine. Contrariamente alle vitamine solubili nell’acqua, che il corpo non può immagazzinare in grande quantità, però essa può essere immagazzinata nel fegato così che l’eccedenza di vitamina A può intossicare. Questo può avvenire per esempio mischiando l’olio di fegato di merluzzo, con multivitaminici, in quanto esso contiene già la vitamina A oltre che gli omega.

Spero che questo articolo possa essere utile a voi e ai vostri amichetti pelosi che meritano tutte le attenzioni possibili! 🙂

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico veterinario!

 

BAMBINI, DENTINI e GENITORI

Rendo del tutto ufficiale la mia gravidanza….dopo diversi articoli su essa, sicuramente tanti di voi lo avevano già intuito, tuttavia perchè non ufficializzarlo? Ormai la mia pancia è evidente, le rotondità si notano ed è inutile nasconderlo alla ventesima settimana! 🙂 Passato il periodo peggiore di nausee e disturbi vari, proprio perchè mi trovo ad affrontare questo periodo tanto particolare ed importante per la vita di una donna ho deciso di portarmi avanti e parlare anche di bambini, partendo da un avvenimento che in tanti attendono con curiosità e gioia e tanti altri temono per paura che il piccolino soffra: la dentizione!

bambino-dentizione7-622x420La dentizione è un evento fisiologico nella vita del bambino, ma anche del tutto “personale”. Per cui può accadere che un bimbo metta i dentini senza soffrire, mentre un altro abbia un’eruzione dentale dolorosa, spesso accompagnata anche disturbi generalizzati passeggeri che possono variare da intensità a durata.

Innanzi tutto è importante riconoscere l’arrivo della dentizione in modo da affrontarlo nel giusto modo. Quali sono dunque i segnali che annunciano l’arrivo di un dentino??

Se hai riconosciuto uno o più sintomi fra quelli elencati, è molto probabile che il tuo bimbo stia per mettere un dentino. Di solito dai primi sintomi al giorno dell’eruzione passano massimo 5 o 6 giorni. In questa fase spesso “difficile” per il bimbo è bene che la mamma e il papà siano i più comprensivi possibile, disponibili e pazienti verso il piccolo che si lamenterà di frequente. Esistono dei piccoli accorgimenti che si possono adottare per alleviare i disturbi che caratterizzano questo periodo.

  • Massaggiare delicatamente le gengive con una pezzuola bagnata di acqua molto bimbo-neonato-dentinifredda o prodotti specifici (io preferisco i naturali) che servono ad alleviare il fastidio, tipo Chamodent baby gel, dentinale natura, miele rosato ecc..
  • Usare anelli da dentizione refrigerati, il freddo infatti diminuisce il dolore e l’infiammazione.
  • Utilizzare prodotti specifici naturali, di solito omeopatici per alleviare il dolore e l’infiammazione, nonchè per diminuire tutta una serie di sintomi caratteristici della dentizione.

chamodent-homeopatia-medicamento-mama natura-dhu iberica-denticion-naturalL’omeopatia rappresenta una soluzione interessante per alleviare i disturbi della dentizione,è pratica da somministrare e vista la estrema diluizione dei rimedi non esistono effetti indesiderati a riguardo. Con essa è bene agire fin dai primi sintomi per correre subito al riparo. Fra i prodotti che posso consigliarvi ci sono: CAMILIA della Boiron, fialette liquide da dare direttamente al bimbo da bere nella dose di 3 fialette al giorno, a base di camomilla, rheum, phytolacca. Altro prodotto importante è in suppostine, molto utili quando subentrano insonnia e febbriciattola, il nome è VIBRUCOL della Heel , nella dose di 3 al dì, oppure anche solo una prima di coricarsi, a base di camomilla, belladonna, dulcamara, pulsatilla, calcarea carbonica. In granuli abbiamo invece CHAMODENT granuli appunto, da assumere nella dose di 5 granulini ogni 15 minuti fino all’attenuarsi dei sontomi (fase acuta) per poi passare a 5 granuli 4 volte al dì per mantenimento. Fra i prodotti in granuli ci sono ovviamente anche tutti i rimedi dell’omeopatia unicista, di solito rimedi che sono già contenuti in questi prodotti che vi ho elencato.

Il calendario dei dentini è pressochè uguale per tutti i bimbi, quello che può variare è piuttosto il periodo di eruzione. Per primi ci sono sempre gli incisivi laterali e centrali che di solito insorgono fra i 5 e i 15 mesi, poi ci sono i 4 premolari che insorgono fra i 10 mesi e i 16, i canini tra i 16 e i 20 mesi, quando ormai lo svezzamento è più che avanzato, così da permettere di sminuzzare bene il cibo e per ultimi i molari dopo i 20 mesi. Insomma, si può dire che intorno ai 2 anni la trafila dentini dovrebbe essere del tutto terminata, dando così un pò di respiro sia ai genitori che ai piccolini che hanno passato mesi fastidiosi! Una volta spuntati i dentini, è bene intraprendere una buona igene orale, utilizzando uno spazzolino a setole morbide, senza dentrificio fino ai 3 anni, e lavando i dentini con un movimento verticale, dall’alto verso il basso e viceversa, mai in orrizzontale per evitare di scollare le gengive ancora molto delicate.

Spero con questo articolo di essere utile a giovani mamme come me, e perchè no anche giovani papà un pò inesperti ma curiosi ed aperti a nuove conoscienze!

Bacio alla prossima

 

 

Con la Gymnema previeni l’iperglicemia e ti mantieni in forma! :)

gymnema_270x264Si trova in estratto secco o in gocce ma gli effetti curativi sono i medesimi: dalla tradizione ayurvedica arriva infatti ormai prorompente fra le abitudini di coloro che tengono alla salute e alla bellezza questo vegetale: la Gymnema che aiuta naturalmente a tenere sotto controlloo i livelli di zucchero nel sangue, stimolando la produzione insulinica. Nei paesi orientali, in particolare in India è considerato uno dei rimedi più potenti per tenere in  salute il pancreas. Per questi motivi è chiamata in lingua Hindi “pianta mangia zuccheri” , proprio per la sua proprietà di tenere sotto controllo l’assimilazione degli zuccheri, migliorando la funzionalità del pancreas e riducendo quindi tutti i processi infiammatori che conseguono ad una iperglicemia.  Le sue proprietà insulino-stimolamti sono racchiuse nelle foglie dalle quali appunto si estra il principio attivo base che è l’acido gymnemico, ma ricca anche di saponine, fitosteroli, pectine, gurmarina ecc.. Essendo un toccasana per il pancreas lo protegge quindi efficacemente da diabete ma anche dal cancro, che sappiamo instaurarsi sempre insiegiuto ad infiammazione cronica, evitando quindi l’affaticamento di questo organo. Per tutte queste qualità, è consigliabile l’assunzione di questa pianta sia a soggetti predisposti all’iperinsulinemia  che a soggetti sani come prevenzione e protezione pancreatica. Inoltre agisce senza assuefazione da parte del fisico, quindi non risulta necessario aumentare la dose nel tempo, ma basta fare dei cicli durante l’anno per ottenere effetti benefici. images

Le dosi raccomandate sono 400mg di estratto secco standardizzato, oppure 30gtt x 3 volte al dì se si tratta di tintura madre. Altra cosa se decidete di assumere la tisana, che per forza di cose risulterà più blanda. Potrete comunque per il piacere di berla, preparane due tazze al giorno, abbinandola magari a qualche altra erba dal sapore più gradevole, sempre dalle proprietà depurative.

Allora, Gennaio è il mese giusto per aiutare il pancreas, affaticato dopo le follie alimentari delle festività natalizie! Immagino che molti di voi paghino ancora i rotoli di panettone sui fianchi, quindi è ora di agire! Siete ancora in tempo per disintossicare l’organismo e perdere qualche kg di troppo, aiutando il pacreas provato dagli eccessi alimentari di inizio anno, ripristinandone una buona funzionalità nel presente e un’ottima prevenzione per il fututo! 🙂

 

Di inverno: tutti sotto le coperte!

letto-freddo-inverno-coperte-dormire-sonnoChi non si è mai trovato più stanco di inverno? In queste grigie giornate, dove alle cinque del pomeriggio è già buio, fuori fa freddo, l’unica cosa che vorremmo fare è poltrire sul divano…! Ma perchè il nostro fisico si comporta così? Ciò che ci succede d’inverno è dovuto a dei meccanismi biologici, chimici e cellulari che avvengono nel nostro organismo, ognuno di noi reagisce in modo diverso al cambio di stagione…ma diciamo che il sonno durante la stagione invernale normalmente accomuna gran parte della popolazione, che come tante specie animali si sente di andare in “letargo”. In America si sà, son sempre più catastrofici di noi, e chiamano quello che noi definiamo letargo, “Winter blues”, malinconia invernale. Se anche noi la vogliamo definire depressione, potremmo forse definirla depressione stagionale, intentesa come quella tristezza, quel senso di affaticamento, quella mancanza di piacere, di voglia di fare che colpisce all’inizio dell’inverno per scomparire all’inizio della primavera. Ma quella stagionale è davvero una forma di depressione o piuttosto un fisiologico cambiamento dei nostri ritmi che si adeguano al freddo, grigio e buio clima invernale? Vediamo un pò….

Si è riscontrato che alcuni fenomeni meterologici, tra cui principalmente l’alternanza delle stagioni (luce-buio o inverno-estate), incidono significativamente sul benessere personale dei soggetti più sensibili ai cambiamenti climatici. (Coloro che si definiscono “metereopatici”) …e io son tra quelli!! 🙂
I sintomi di questo disturbo, tipicamente invernale, durante la bella stagione si riducono fino a sparire grazie alla maggiore densità dei raggi solari che stimolano la melatonina, ormone con funzione di “regolatore biologico” che influenza positivamente l’umore. Questo disturbo risulta essere però facilmente distinguibile dagli specialisti rispetto alle altre sindromi depressive, grazie alle caratteristiche sintomatologiche differenti quali: gli sbalzi di umore, la frequente sonnolenza, l’eccessivo bisogno di carboidrati, l’aumento di peso, l’irritabilità e la scarsa concentrazione. Questo significa che se di inverno ci sentiamo più stanchi, più svogliati, abbiamo più fame e più sonno, non siamo depressi, ma semplicemente siamo umani!

  • Di inverno fa più freddo: il freddo, di per sè, stimola il metabolismo, accellerandolo leggermente, adatto a produrre calore, tutto questo costa fatica e calorie, ecco spiegata la stanchezza e l’aumento di appetito. melatonina-ritmo-circadiano
  • Le ore di luce diminuiscono: questo induce la nostra ghiandola pineale ( epifisi ) a rilasciare la melatonia (ormone del sonno) prima del tempo, così ci viene sonno prima! Tipo l’abbiocco delle 6 del pomeriggio..quando cala il buio! Dato che la melatonina ha un effetto sedativo il cervello la utilizza come una sorta di segnale per informare l’organismo che è buio e che è pertanto giunto il momento di dormire e riposarsi. Peccato che di inverno questo accade troooooppppo prestoooo!!! 
  • Il cambio delle temperature e della luce regolano inoltre l’ipofisi: in particolare viene aumentata la produzione dell’ ACTH (Ormone dello stress). Proprio questo ormone in occasione di cambiamenti climatici caratterizzati specialmente da una diminuzione della temperatura esterna, rilasciato in maggior misura provoca irritabilità e nervosismo. Quindi l’ormone dello stress causa un aumento dell’ansia e nel contempo diminuisce la produzione di endorfine: veri e propri antidolorifici, e sostanze del benessere che abbassano nell’organismo la soglia del dolore. Diminuendone la loro produzione aumenta così la percentuale del dolore a livello scheletrico, muscolare e tendineo, artrosi ecc… con conseguenti dolori alle ossa cefalee e nevralgie e mal’umore!

Insomma, di inverno ci sentiamo e siamo effettivamente dei CATORCIIIII!!! aahahahahaah 🙂

Anche in questi casi però la natura ci viene in soccorso, con sostanze e integratori in grado di farci sentire meno la stanchezza e il cambiamento di umore.

Iperico: Chiamata anche Erba di San Giovanni, questa pianta si comporta da antidepressivo naturale con un meccanismo d’azione complesso, inibendo la ricaptazione della serotonia e dopamina; inibendo della ricaptazione del GABA a livello presinaptico;e aumentandoi recettori postsinaptici per la serotonina. Nel cambiamneto di stagione piò essere utile, il primo mese per affronatre la “depressione invernale”.

Rodiola: Agisce con meccanismo simile all’iperico ma ha in più effetti adattogeni ed energizzanti. Può essere quindi utile nell’astenia sessuale, nella fame nervosa, nello stress e nelle crisi di panico.

Euterococco: tonico rinvigorente che risulta utile nei momenti di astenia e affaticamento psicofisico, nella convalescenza, nell’esaurimento psicofisico e in tutti quei periodi di ridotta capacità di rendimento, di concentrazione e di attenzione.

Mirtillo nero: in virtù delle antocianine in esso contenute, svolge un’importante azione antiossidante, antiradicalica e capillaro protettiva e potenzia le barriere difensive della mucosa gastroenterica.

Ginseng: tonico e stimolante per l’organismo è utilizzato molto nella medicina orientale, per affaticamnto, difficoltà di concebtrazione e mancanza di energia.

ginseng cover

Il ginseng contiene 12 tipi di sostanze chimiche bioattive,ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antidepressive e afrodisiache, proprietà nutritive che possono essere utili a tutti, indipendentemente dall’età. Poiché stimola il funzionamento delle ghiandole endocrine, così accresce l’assorbimento delle vitamine e dei sali minerali.

Pappa reale: indicata nelle situazioni di stress, affaticamento psicofisico e debilitazione, favorisce il riequilibrio del sistema endocrino, stimola l’organismo specialmente nei soggetti ipotonici, è un adiuvante nella cura delle anemie, permette di compensare eventuali carenze alimentari e agisce da regolatore naturale dell’appetito nei casi di inappetenza.

Vitamine gruppoB:  sono un supporto efficace per superare tutti gli stati di debilitazione generale o secondaria a stati patologici, affaticamento psicofisico o convalescenze e nelle ipotonie muscolari, soprattutto anziani e bambini!

Insomma, ce nè per tutti i gusti! Non lasciamoci demoralizzare quindi…agiamo già da domani, sempre con la natura al nostro fianco! 🙂

Le sacche del colon: i diverticoli non hanno più segreti! :)

03Sono ormai sempre più comuni e spesso le persone li hanno senza saperlo; sto parlando dei diverticoli, cioè piccole sacche che si formano lungo le pareti, sopratutto del colon, la quale semplice presenza non crea problemi, ma se essi diventano infiammati, allora insorge la diverticolite che si manifesta con dolori addominali, coliche, gas, spesso diarrea alternata a stipsi. All’origine dei diverticoli sembra ci sia il cedimento delle pareti del colon caudato dall’aumento della pressione su di esse, associato spesso ad una alimentazione poco sana, soprattutto povera di fibre vegetali.

Dolor-colitis

In caso di diverticolosi è consigliabile assumere giornalmente una buona quantità di fibre (almeno 30g), in particolare quelle insolubili, che assorbono acqua e gonfiandosi regolarizzano il transito intestinale. In questo caso si riduce il rischio di diverticolite, se perà l’infiammazione è in atto invece è meglio non esagerare con le fibre, perchè esse potrebbero affaticare l’intestino, peggiorando la situazione!

Se c’è infiammazione, i rimedi migliori sono:

  • aloe vera assunta sotto forma di succo tutte le mattine a digiuno, per azione disinfiammante
  • glucomannano, grazie alla azione igenizzante regolatrice, aiuta il transito intestinale senza irritare
  • tisana di melissa per rilassare le pareti intestinali, o mucillagine di malva per disinfiammare.
  • cannella per disinfettare l’intestino (estratto seccon in cps)
  • fermenti lattici a base di L. acidofilus e L. reuteri (vedi ditte OTI o Bromatech) alla dose di 3 cps 1volta al di subito dopo il pasto, associati ad Axiboulardi cps della ditta PEGASO, due volte al giorno. (Cura almeno di 30gg)
  • Quattro volte l’anno effettuare la pulizia intestinale con ENTEROSGEL della ditta Guna, per eliminare tossine, metalli mesante, fermentazioni ecc..

Nel caso invece di diverticolosi invece, cioè semplice presenza di diverticoli senza infiammazione, perchè ancora agli stadi iniziali:

  • Usare i semi di psillo per ridurre i problemi intestinali sia di diarrea che di stitichezza, perchè agisce su due fronti
  • tenere pulito dalle fermentazioni l’inetstino con rimedi antigas (finocchio, anice, zenzero, curcuma, alloro)
  • assumere cps di cannella
  • effettuare 4 volte l’anno la pulizia con ENTEROSGEL

25-Psyllium1-675x517Nota bene: I semi di psillo a contatto con acqua si gonfiano aumentando il loro volume fino a 25volte. Prendendo due cucchiaini di semi di psillo a stomaco vuoto con molta acqua calda dietro (tipo una tisana, o un tè) In questo modo lo psillo si rigofierà e formerà una mucillagine dall’azione equilibratrice.

DEPURAZIONE POST-FERRAGOSTO…arriva l’autunno.

5-cose-da-fare-in-primaveraE’ il momento di depurare il tuo organismo da liquidi e tossine in eccesso. Il nostro organismo si deve riattivare per prepararsi ad un nuovo inizio, che richiederà energia e buona salute per essere affrontato al meglio! L’arrivo dell’autunno infatti che vediamo ancora come lontano ma che in realtà ci aspetta dietro l’angolo, è di solito periodo di malanni stagionali, stanchezza, depressione post-vacanza e sovrappeso, ma noi vogliamo anticiparlo, e per fare tutto questo il primo passo è la depurazione. La natura in questo periodo dell’anno ci mette a disposizione prezione piante, frutta e verdura adatte a questo scopo, utili per l’eliminazione delle tossine, quelle sostanze di rifiuto derivate da processi metabolici che con il tempo abbiamo accululato nel nostro organismo. Fra queste vi ricordo tutta la frutta di stagione in particolare cocomeri, ricchi di sali minerali e reidratanti, pesche, albicocche, insalata fresca e poco calorica pomodori e verdura colorata in generale. Naturalmente tutto questo può e deve essere affrontato con una forma mentis particolare e proiettata verso la salute: bere almeno 2 litri di acqua al giorno avere una dieta varia ed equilibrataa, praticare dell’attività fisica anche leggera, prediligendo appunto alimenti freschi e di stagione.

Le piante alleate di questo periodo sono il carciofo, l’ortica e il tarassaco, note per la loro attività depurativa la quale sostiene la funzionalità di organi emuntori come il fegato , i reni la pelle e l’intestino. Non dimentichiamo però betulla, pilosella e uva ursina piante alleate delle vie urinarie e della circolazione linfatica. Contribuiscono a depurare l’organismo agendo sull’eccesso dei liquindi, sgonfiando gambe e pancia e per le donne hanno un’attima azione contro cellulite e infezioni urinarie. Ultimo ma non perchè meno importante il succo di Sambuco, antiossidante e protettore delle vie respiratorie, ci prepara allo shock termico del cambio di stagione proteggendo la salute e contribuendo quindi ad una depurazione davvero completa ed ottimale.

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Quindi il mio consiglio è quello di utilizzare cps di estratto secco di carciofo e tarassaco (si trovano in commenrcio già insieme, oppure presi singolarmente), bere un mix di TM di pilosella, betulla e uva ursina da sciogliere nell’acqua della bottiglia e bere durante il giorno (circa 80gtt), e in ultimo un misurino di succo di Sambuco puro tutte le sere prima di andare a dormire.

Tutto questo fino al 21 Settembre per arrivare all’autunno in forma e preparati! 🙂

 

Cellulite: la circolazione che parla.

5-esercizi-di-ginnastica-contro-la-cellulite_a51662cdb5ff4f74611667af60954c45Chi di noi non ha un po’ di cellulite? Anche la più magra e la più bella delle ragazze ha un pizzico di cellulite, perchè la cellulite è donna, è ormoni, è mamma, è fertilità! Quindi davanti a qualche buchetto niente panico, la cellulite ci fa preoccupare quando è molta, visibile ad occhio nudo in abbondanza e dolorosa al tatto, magari accompagnata da sovrappeso. Ne ho già parlato altre volte quindi già sapete che si tratta di un infiammazione dei tessuti, dovuta però per lo più da una cattiva circolazione. E’ inutile quindi cercare di eliminare la cellulite senza andare alla causa del problema, ossia la circolazione affaticata!

Per questo un buon programma anticellulite si articola in quattro mosse vincenti!

1) Curare l’alimentazione, facendo attenzione ad introdurre frutta fresca e  drenante, come ananas, melone, anguria, specia a stomaco vuoto, diminuire alimenti incriminanti come fritti, insaccati, salumi e farinacei raffinati e sale.

2) Curare la circolazione con integratori fitoterapici che contengano il “tris sgonfia gambe” : rusco, meliloto e bromelina per stimolare il drenaggio linfatico e prevenire ma anche contrastare l’accumulo dei liquidi, oltre a disinfiammare i tessuti grazie all’azione della bromelina.

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3) Effettuare trattamenti estetici mirati: massaggi e fanghi, o anche bendaggi freddi che possono essere prepararti anche in casa per chi non ha le possibilità di andare dall’estetista. I fanghi possono essere prepararti con argilla verde, acqua un cucchino di olio di iperico e 20gtt di olii essenziali anticellulite come rosmarino, origano, menta piperita, arancio dolce, cipresso, pompelmo. Rendere ben omogeneo l’impasto e applicarlo 3 volte alla settimana per le prime 2 settimane, poi 2 volte alla settimana per tutta l’estate. Riguardo ai massaggi è possbile anche qui effettuarli da soli, la sera ritagliandosi un momento di tranquillità, con olio o unguneto rimodellante prepararo da voi, con ingredienti simili ai fanghi. Per essere efficace l’automassaggio deve essere di almeno 15minuti e va ripetuto tutte le sere o a sere alterne.

4) Usare dei drenanti e depurativi fitoterapici,  a base di betulla, pilosella, gramiglia, tarassaco, bardana, tè verde, ecc…. in commercio ne esistono tantissimi, scegliete voi, o fatevi consigliare dal vostro farmacista quello più adatto alle vostre esigenze! 🙂

Un’estate con queste 4 mosse vi farà essere liberi dalla cellulite, sentire in forma e in salute, ma sopratutto bene con voi stessi!

Parola di essenzialmente naturale ^_-

 

 

GRAVIDANZA: certe volte c’è qualche disturbo (PARTE1: primo trimestre)

gravidanza-03Buonasera a tutti, ho deciso di dedicarmi maggiormente alla gravidanza, l’allattamento e lo svezzamento in quanto mi sono accorta essere argomenti che effettivamente ho trascurato! Quindi a grande richiesta  sopratutto da parte di voi che mi seguite, ho deciso di iniziare con  l’elenco dei disturbi della gravidanza e le relative “cure” naturali, o rimedi naturali per cercare di alleviarli!

Oggi parliamo dei disturbi che caratterizzano il primo trimestre.

I disturbi che caratterizzano i primi tre mesi spesso sono campanello di allarme per la donna, che si accorge dunque di essere incinta. Sono di solito, nausea, vomito, seno gonfio, perdite vaginali, sonnolenza ingiustificata, cambiamenti di umore. Tuttavia tanti di questi sintomi si possono verificare anche nella sindrome mestruale, quindi non allarmatevi se non state cercando un bambino e avete alcuni di questi sintomi prima del ciclo, non siete incinta, ma semplicemenete donne! =_=”’ Ahahahahhaha 🙂

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Analizziamoli uno alla volta:

  1. Nausea e vomito: si tratta di un disturbo soggettivo che non tutte le donne hanno e che sopratutto non si verifica sempre allo stesso modo! Può essere che si abbia fastidio a sentire alcuni odori, o a mangiare determinati alimenti che prima si adorvano, ma tutto ciò cambia da donna a donna. La nausea è dovuta all’insediamento dell’embrione, e ai cambiamenti ormonali, in particolare all’aumento dei progestinici. Tra i consigli che amo dare in questi casi ci sono le tisane a base di zenzero che aiutano parecchio, tenere sempre a portata di mano alimenti asciutti e non fastidiosi, crostini o crackers a base di cereali integrali ovviamente. Prediligere pasti serali a base di carboidrati leggeri che di solito coprono le nausee notturne.
  2. Dolore al seno e seno gonfio: per molte donne questo più che un disturbo è ritenuto una fotuna, perchè l’ingrossamento del seno spesso e volentieri fa piacere a donne snelle ede esili con poco seno, tuttavia può essere comunque fastodioso perchè può provocare dolore al tatto. E’ dunque importantissimo già dai primi tempi avere cura del proprio seno massaggiandolo con oliii naturali , ammorbidendo il capezzolo con creme e burri ma preparandolo anche all’allattamento attraverso l’utilizzo di asciugamani spessi e ruvidi. Per il dolore è bene prediligere reggiseni morbidi, senza coppa che abbraccino e sostengano bene il seno.
  3. Perdite vaginali: le perdite di cui parlo io sono ovviamente quelle non patologiche che si manifestano con colore biancastro e non rosso! Queste perdite possono essere dovute al cambiamento di pH dell’area genitale, per evitare l’instaurarsi della Candida, è bene adottare fin da subito detergenti ad attività disinfettante ma anche lenitiva. (No alle Lavande con teatree oil o altri olii essenziali come pompelmo ecc) Per mantenere in buon stato la flora batterica vaginale è bene assumere fermenti lattici e tisane a base di cannella Ceylon che ha naturale attività disinfettante ed antimicrobica.

 

Ad ognuno il suo: LE DIATESI DELL’OLIGOTERAPIA

oligoelementi_bigNessuno si è mai chiesto come mai ognuno di noi sembra destinato a soffrire spesso degli stessi disturbi? Come se vi fosse una vera e propria predisposizione individuale di origine costituzionale ad ammalarsi di una determinata malattia. Ebbene sì! La risposta a questa “PREDISPOSIZIONE” sta nelle diatesi di Janques Menetrier, il padre dell’oligoterapia, che classificò le persone in diatesi, valutando la predisposizione di alcuni soggetti alla stessa patologia. Le quattro diatesi raguppano quindi le persone che hanno reazioni simili a determinati agenti, e sono quindi curabili con un certo tipo di oligoelemento, o con più oligoelementi. Da queste osservazioni, Menétriér ha individuato anche dei sottogruppi diatesici, ossia persone che pur avendo la stessa patologia hanno però modalità reattive differenti, ma vediamo nel dettaglio diu cosa si tratta 🙂

Diatesi1: IPERERGICA, presenta un energia vitale non ben distribuita. Si tratta di un soggetto iperattivo al mattino e distrutto alla sera. (Tipica di bambini e giovani adulti.) Questi soggetti sono persone estrose e dinamiche, sensibili sia dal punto di vista emozionale che dal punto di vista immunitario, quindi sono soggetti allergici.

Il loro oligoelemento è il MANGANESE.

Diatesi2: IPOERGICA, presenta una scarsa energia vitale. Si tratta di una persona che ha spesso bisogno di riposare e si sveglia già stanca. Ha una resistenza limitata allo sport e alla fatica e soffre di ricorrenti influenze, sinusiti, tonsilliti, bronchiti ecc…a causa delle basse difese immunitarie. Se non presa in tempo questa diatesi che puòà insorgere anche nell’infanzia spesso può sfociare nella terza.

I loro oligoelementi sono MANGANESE-RAME

Diatesi3: DISTONICA, fisiologica dell’adulto e dovuta allo stress. Presenta un equilobrio irregolare fra il sistema simpatico e parasimpatico, con oscillazioni quindi del SNC. Insonnia, stanchezza, colon irritabile, nella donna vampate di calore, fame nervosa, oscillamento del peso corporeo, problemi circolatori (ipertensione, vene varicose ecc…)

I loro oligoelementi sono MANGANESE-COBALTO

Diatesi4: ANERGICA, tipica dell’anziano ma può colpire precocemente anche adulti o bambini sopratutto molto piccoli. Caratterizzata da a-reattività, limitatissima guarigione, inattività motoria, deficit immunitari caratterizzati da recidive.

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Come abbiamo detto le modalità reattive a tali condizioni possono essere differenti e possono manifestarsi come sottogruppi alle diatesi. Abbiamo due modalità reattive, definite anche sindromi da disadattamento:

  • ipofiso-pancreatica: con disturbi dell’apparato gastroenterico in genere (fegato, intestino, stomaco, pancreas ecc)

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  • ipofiso-genitale: con disturbi dell’apparato urinario-genitale (cistite, dismenorrea, impotenza, menopausa precoce, cisti ovariche ecc…)

I loro oligoelemnti sono ZINCO-RAME

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Una volta scoperta la diatesi di appartenenza, è bene assumere l’oligoelemento del proprio blocco metabolico, almeno da 3 mesi fino a 6 mesi per lavorare bene sul terreno di base, per poi scendere al sottogruppo della sindrome da disadattamento e assumere l’oligolemento prescelto per altri 3 mesi, per un totale di cura che puù arrivare fino ad un anno per ecuperare l’equilibrio e il benessere.

E tu che oligoelemento sei???

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ESEGUI IL TEST RISPONDENDO IN MODO PIU’ SINCERO POSSIBILE…E SCOPRIRAI IL TUO OLIGOELEMENTO*.

*fondamentale capire a quale diatesi si appartiene per poi rivolgersi ad esperto farmacista o medico che saprà indicare ad ogni soggetto il percorso oligoterapico più adatto.