BALSAMO NUTRIENTE MANI-LABBRA

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b7bc4656f837693cb5a72ac03eba1d24Oggi posto per voi una ricetta veloce per le vostre mani e le vostre labbra, e perchè no, anche le vostre unghie messe a dura prova dalle rigide temperature. 🙂

Questa ricetta di cosmesi artigianale, è facile e veloce, alla portata di tutti, anche coloro che sono alle prima armi. Questo balsamo, ammorbidisce naturalmente la vostra pelle, la ripara dal freddo mantenendola morbida e idratata a lungo grazie alla vitamina E e agli altri ingredienti di origine naturale. Se applicato sulle unghie, magari la sera prima di dormire, le rinforzerà e le nutrirà e grazie alla presenza del burro di karitè permetterà alle cuticole di ammorbidirsi, facilitando la manicure del giorno successivo.

Ingredienti:

  • 40g di burro di Karitè
  • 5g di miele millefiori
  • 5g di Tocoferolo (vitE)
  • 5g di olio di Argan
  • 5 gtt di olio ess di limone
  • 5gtt di olio ess di arancio dolce
  1. Scaldare a bagno maria burro di Karitè e miele facendoli sciogliere bene e mescolando accuratamente per emulsionarli. Quando il burro sarà sciolto completamente (non ci vorrà molto)  togliere dal fuoco ed aggiungere il Tocoferolo, avendo cura di mescolare ancora.
  2. Continuando a mescolare, aggiungere olio di Argan e gli olii essenziali, fino a completo raffreddamento. Man mano che il composto si raffredda, diventerà di una consistenza densa e burrosa.
  3. A questo punto il vostro composto è pronto: riempire piccoli contenitori di vetro, ben puliti e chiuderli con un tappo a vite.
  4. Lasciato riposare, il balsamo si addenserà sempre di più fino a raggiungere la consistenza giusta di solito in 24h.

balsamo-labbra

Avete preparato il vostro balsamo labbra-mani-unghie per l’inverno!

Usatelo fin da subito…vedrete che risultati!!!

Grazie alla fragranza fresca ed agrumata è anche un ottimo regalo fai-da-te per amici e parenti attenti alla cura del proprio corpo ma anche all’ambiente, vista la presenza di ingredienti di origine naturale! 🙂 Farete un’ottima figura…

PS: ottimo anche su cicatrici lievi e piccole scottature.

baci baci a presto

 

Olio essenziale di pompelmo: mille proprietà per la salute e la bellezza!

Bottles of Spa essential oils for aromatherapyIl pompelmo come gli altri agrumi è ricco di proprietà e benefici per la salute ma anche per la bellezza dell’uomo, così che l’utilizzo del suo olio essenziale può risultare utile per diverse necessità che possiamo incontrare  nella vita di tutti i giorni!

Per la bellezza di pelle e capelli:

  • come rinfrescante per eritemi, dermatiti, psioriasi o scottatute: 15gtt in 15ml di acqua depurata e 10ml di olio di calendula, sbattere bene per formare l’emulsione ed vaporizzare a piacere uslle zone interessate.
  • come olio da massaggio: 50gtt in 100ml, emulsionare bene ed utilizzare come olio da massaggio per zone critiche e soggette ad adiposità (gambe e glutei)
  • per la salute dei capelli: 15gtt nella dose dello shampoo o 100gtt nella botiglietta dello shampoo, lasciare agire almeno due minuti frizionando bene sul cuoio capelluto. Nel caso di forfora preparare una lozione da usare due volte a settimana, fino alla scomparssa dei sintomi, a base di aceto 100ml, 25gtt di o.e. pompelmo, 25gtt di olio essenziale di menta e acqua depurata q.b. da vaporizzare sul cuoio capelluto, lasciare a gire e sciacquare con acqua fresca.
  • per ammorbidire i calli e disinfettare piedi e unghie, aggiungere 50gtt a due cucchiai di sale grosso integrale, fare pediluvio per 10 minuti.

Woman Eating Grapefruit

Per la salute:

  • come disinfettante delle vie aeree superiori, in caso di raffreddore e sinusite: 5gtt nella pentola di acqua bollente con sale o bicarbonato, lasciare agire respirando i vapori e girando l’acquq di tanto in tanto. Alla fine del trattamento soffiare bene il naso. In caso di raffreddori ricorrenti o sinusite è consigliato anche l’uso dell’estratto in via orale.
  • contro vaginiti e candida da aggiunfere al detergente intimo insieme al tea treeoil oppure per la preparazione di lavande artigianali 5 gtt in 250ml di acqua tiepida effettuare la lavanda mattino e sera fino alla scomparsa dei sintomi. Per candida più grave, bagnare un tampone con la soluzione e inserire in vagina lsciando agire 5ore circa.
  • Per trattare le unghie inspessite o rovinate preparare un olio a base di 15% di semi di pompelmo e 15 di tea tree oil in olio di oliva, spennellare tutti i gg preferibilmente la sera. Nei casi puù gravi di micosi, utilizzare olio essenziale puro sull’unghia una goccia tutti i gg.
  • contro le puntitre di insetto, zecche e pulci nei nostri amici pelosi o zanzare o ragni nell’uomo utilizzare olio di calendula 100ml con 25gtt di o.e. di pompelmo.
  • contro gengiviti, tartaro e alito cattivo 15gtt in un bocchiere di acqua ed effettuare gargarismi più volte al giorno. Possibile mettere anche una goccia direttamente sul dentrificio una volta sullo spazzolino e lavarsi i denti.
  • Contro l’herpes una goccia di o.e. puro sulla bolla non ancora secca almeno due volte al giorno.

Avete visto quanti utilizzi si possono fare con olio essenziale di semi di pomepelmo? 🙂

Sconsiglio personalmente l’ingestione di  olio essenziale di semi di pompelmo perchè verrebbero ingeriti anche tossici additivi chimici utilizzati per l’estrazione.

ATTENZIONE!!!

L’Apigenina contenuta nel pompelmo sia fresco che nell’estratto, inibisce il citocromo P450 responsabile del metabolismo di gran parte di farmaci, alcool e anche alcuni alimenti, l’uso concomitante di integratori a base di semi di pompelmo o l’assunzione del frutto fresco ed altri farmaci non è quindi consigliabile!!!

NOTA BENE:  non è vero che o.e di pompelmo fa dimagrire, a fare dimagrire è la polpa del frutto fresco perchè ricca di peptina che riduce assorbimento di grassi e carboidrati quindi consigliabile durante una dieta mangiare uno o due pompelmi al giorno ma attenzione alle interferenze sopra descritte!!

Olio di NEEM: un nome una garanzia!

84a53fcedebc38152426271e2ef6663dEbbene sì, è proprio così, l’olio di Neem è il mioglior repellente che possiate scegliere per il vostro amico a quattro zampe! In primo luogo perchè naturale e privo di effetti collaterali di alcun tipo sul vostro migliore amico, in secondo luogo perchè efficacissimo contro parassiti, flebotomi, zanzare e pensate persino sui pidocchi dell’uomo! Negli ultimi tempi oltretutto si è creata una certa resistenza danparte di parassiti e di zanzare ai repellenti chimici tradizionali, che ne ha anche abbassato quindi l’efficacia! Con l’olio di Neem possiamo stare tranquilli su tutti i fronti. Si tratta di un olio vegetale ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi di Azadirachta Indica, appartenente alla famiglia delle Meliacee; e conosciuto ormai in tutto il mondo per le sue straordinarie proprietà e le sue molteplici applicazioni. Nei semi vi è la maggiore varietà e concentrazione di principi attivi, in grado di contrastare non solo insetti e parassiti, ma anche virus, batteri e funghi. Inoltre, come tutti gli olii vegetatli possiede proprietà idratanti, emollienti, rigeneranti e ristrutturanti per i tessuti e quindi è efficace sulle più comuni affezioni dermatologiche umane e degli animali.

cavalier-king-charles-spanielSia per i parassiti che per le zanzare ha un buon potere repellente, ma la cosa più importante e curiosa è che ha un effetto larvicida, ossia, non agisce solo sulla zanzara o sulla pulce adulta, ma riesce ad uccidere anche le larve, rompendo quindi il ciclo di riproduzione e di crescita. Per questo è possibile usarlo anche nei vasi delle piante, nelle cuccie e sui tappeti,sotto forma di spray, diluito in acqua e alcool puro, anche sotto lo zoccolo del pavimento, o sullo zerbino fuori casa,  per creare una vera e propria azione di bonifica dell’ambiente dove viviamo e dove vive il nostro peloso.

Ormai la stagione del caldo è iniziata, quindi è ora di attrezzarsi per bene!

Andate in erboristeria e munitevi di tutto il necessario: olio di neem, olii essenziali (vedi articolo ), boccetta di vetro scuro, boccetta spray e al supermercato alcool alimentare per la preparazione di spray purificanti per ambienti…:) Per vivere un estate tranquilla e nel rispetto della natura della nostra salute e di quella dei nostri animali da compagnia!

BELLI, PROFUMATI E LUCENTI!

Capelli+grassi

Ciao ragazze, stasera voglio parlarvi di capelli grassi! Io prendo sempre spunto dalle vostre richieste per scrivere nuovi articoli che possano essere di interesse comune! Proprio oggi una ragazza con problemi di cute grassa mi ha chiesto qualche consiglio naturale per eliminare l’untuosità dal cuoio capelluto e rendere i capelli più forti e lucenti!
Vi illustrerò quindi brevemente qualche rimedio naturale, che potrete facilmente reperire in erboristeria o parafarmacia e che vi aiuti riguardo a questo problema!

1) Curarsi dall’interno:  Innanzi tutto consiglio a tutte voi che soffrono di cute e cuoio capelluto grasso, untuoso o con forfora di curarsi dall’interno, utilizzando un integratore che aiuti ad alcalinizzare l’organismo (RegoBasic, GunaBasic, Basenpulver ecc…) oppure effettuare la dieta dei 7 limoni, sempre per lo stesso scopo. In seguito, assumere estratto secco di bardana in cps per almeno 3 mesi.

2) Aceto di mele: utilizzato come ultimo risciacquo, ha proprietà sgrassanti e detergenti delicate, aiuta a purificare i capelli rendendoli anche morbidi e lucenti.

3) Limone: Succo di limone applicato direttamente sul cuoio capelluto prima dello shampoo, massaggiare bene, soprattutto nelle zone più critiche, lasciare agire qualche minuto e poi procedere al lavaggio abituale.

timthumb.php4) Argilla: preparare una maschera casailga a base di argilla verde polvere, aceto di mele e acqua. Amalgamare tutto per bene e applicare sul cuoio capelluto lasciando agire con il celofan, almeno una decina di minuti. Poi procedere con il lavaggio abituale, cercando di pulire bene i residui di argilla. Per le meno impavide o colore che nopn hanno tempo, ricordo che esistono formulazioni a base di argilla già pronte. (Es. Cattier)

5) Olii essenziali: sono fondamentali per purificare la pelle, lenire pruriti o irritazioni, diminuire la proliferazione batterica che porta alla forfora.Inoltre gli olii essenziali aumentano applicati con un delicato massaggio al cuoio capelluto, aumentano anche la crescita dei capelli perchè favoriscono la circolazione al bulbo pilifero. Tra quelli raccomandabili per questa problematica abbiamo sicuramente: 670_0_3007863_380925

  • O.E. MENTA, per lenire i pruriti e diminuire la forfora, grazie all’azione rinfrescante. E’ possibile aggiungerlo allo shampoo abituale oppure, ancor meglio, prepararsi una soluzione casalinga da spruzzare sul cuoio capelluo bagnato dopo la doccia, a base di aceto di mela, acqua puificata e olio essenziale di menta
  • TEATREE OIL, da utilizzare sia per cute grassa che forfora perchè disinfettante e antibatterico, diminuisce la proliferazione microbica e rende pulita  e purificata la cute. Da utilizzare nella maschera all’argilla o nello shampoo.
  • O.E LIMONE, proprietà antisettiche e purificanti oltre che rinfrescante
  • O.E SALVIA e LAVANDA da usare insieme nello shampoo
  • O.E TIMO e ROSMARINO da usare nell’aceto di mele come impacco pre-lavaggio, lasciando agire qualche minuto.

6) Alimentazione corretta: sopratutto ricca di frutta e verdura 🙂 Ricordatevi infatti che la bellezza della pelle e dei capelli è fortemente influenzata dall’intestino e dalla sua capacità di espellere quodinamente le tossine e gli scarti metabolici che abbiamo al nostro interno. Quando questa capacità risulta ridotta, la pelle che è il primo e più esteso organo emuntore, partecipa anch’esso all’espulsione delle tossine di troppo e spesso il suo aspetto risente di questo sovraccarico, generando quindi brufoli, puntini neri, cute lucida, spenta, dal colore cereuleo, cuoio capelluto unto, forfora spesso pruriginosa e capelli sottili, fragili, spenti e che sporcano in fretta, sudore acido e cattivo odore della pelle.  Frutta e verdura fresche sono le nostre migliori amiche, ricchissime di sostanze attive per rallentare l’invecchiamento, migliorare l’aspetto esteriore e la nostra salute! 🙂

 7) Eliminare il balsamo con siliconi: perchè rendono i capelli più pesanti e li fanno respirare. In questo modo i capelli si sporcano molto più facilmente e la cute spesso diventa grassa.

Nel prossimo articolo vi elencherò in modo più completo quali sono la frutta e la verdura da prediligere per la bellezza dei capelli….continuate  a seguirmi..e stasera…maschera all’argilla per tutte!!! ahahaahah 🙂

Buona serata e buon weekend

F.

 

 

 

 

IL LIMONE: panacea di tutti mali!!!

Il limone è davvero un frutto fenomenale, ad ogni male, il limone agisce, quando le persona e a me vicine, o anche miei lettori mi chiedono un consiglio su qualche problematica fisica io inserisco sempre il limone nella loro dieta e mi sento dire: ” Mah cavolo, ma il limone serve davvero per tutto? Me lo consigli sempre…” Ebbene sì, non sono io ad essere monotona, è il  limone ad essere fenomenale! 🙂 Dai reumatismi al raffreddore, dalle stomatiti alla gotta, fino alle parasitosi intestinali, il limone è sempre il primo rimedio a cui pensare: rimedio economico e alla portata di tutti. Il succo di limone, costituisce un concentrato naturale di vitamine e acidi organici, da consumarsi puro o diluito in acqua, è la più antica delle preparazioni dalle numerose virtù.  Ogni parte del limone ha è utile per cose diverse, la polpa per una cosa, e la buccia per un’altra, persino le foglie possono essere utilizzate.

In questo articolo voglio illustrarvi brevemente le parti utilizzabili del limone e le ricette più comuni da preparare per assumerlo al meglio.

1) Il succo: si ottiene spremendo la polpa del limone o ancora meglio centrifugandola. Costituisce un concentato di acidi organici enzimi e vitamine. Ruolo importante lo svolgono appunto gli acidi organici che nell’organismo riequiloibrano il bilancio fra elementi basici ed elementi acidi, combinandosi con metalli alcalini, formaano carbonati e bicarbonati in grado di alcalinizzare il nostro organismo. Neutralizzano quindi l’eccesso di acidità o acidosi che è causa di diversi scompensi, dai più lievi e più diffusi (dolori articolari, candida, cistite, sovrappeso, alitosi, colorito spento, perdita di capelli ecc…) ai più gravi (osteoporosi, problemi reumatici, disfunzioni metaboliche o ghiandolari, tumori, ecc..) Ribadisco quindi che è completamente errata l’opinione secondo la quale il limone sia un frutto acido, o meglio, lo è lui, ma non acidifica l’organismo, bensì grazie all’acido citrico contenuto all’interno è invece il più potente alcalinizzante che c’è in natura. A freddo il succo permette l’assunzione di tutte queste prezione sostanze, nonchè la vitamina C, contenuta in gran misura, in acqua calda invece, permette di combattere disturbi dell’apparato intestinale e calcoli biliari.

Succo-di-limone

2) Le foglie: carnose e dentellate di un verde inteso, anche esse sono ricordate per le numerose proprietà. Contengono, glucosio, acid tannico, resinose, pectine e cellulosa, dalle proprietà sedative, antispastiche e digestive. La cellulosa in particolare essendo composto polisaccaridico che l’intestino non è in grado di degradare, ha importante azione a livello inetstinale. Il metodo più semplice per usare le fogli del limone è quello di utilizzarle in tisana, sminuzzate in acqua in ebollizione, lasciare riposare 10min prima di bere, poi filtrare e dolcificare con miele. Preferibile consumare la tisana calda in modo tale che le proprietà dell’infuso siano preservate. Disponendo di foglie fresche queste sono da prediligere a quelle secche.

gamberoni-su-foglia-di-limone

3) La scorza: ricca di olii essenziali, enzimi e vitamina C è davvero una delle soprese migliori del limone, perchè utilizzabile per tantissime necessità. Dall’assunzione per bocca (quando è biologica e non trattata con difenie o altro) fino ai prodotti di cosmesi casalinga, la scorza del limone non smette mai di stupirmi! 🙂 Per usare la scorza, questa va incisa con un coltello molto affilato, avendo cura di no intaccare la parte sottostante bianca, che molto amara. Per assumerla oralmente è possibiule farla essicare, nel forno tiepido oppure, legando tra di loro i pezzetti di scorza con ago e filo e lasciando essiccare al sole. Le buccie fresche possono invece essere utilizzate gratuggiate su numerosi piatti, oppure spremute nella centrifuga per estrarne tutti i prezioni olii essenziali. L’essenza del limone può essere estratta anche in modo casalingo in due modi: o in olio base,( ad uso cosmetico) lasciata a macerare in luogo buio almeno 60gg scuotendo di tanto in tanto la bottiglia, oppure in alcool, pre la preparazione della tintura madre. Quest’ultima, ha buoni effetti tonici e digestivi per l apresenza di olii essenziali della scorza, avràun profumo e una fragranza tipica del limone. Mettete 250g di scorze in 1litro di alcool 70° e lasciate macerare una settimana in luogo buio scotendo ogni giorno. Conservate il preparato in una bottiglia di vetro scuro. Dopo questo tempo è necessario pressare le scorze e filtrare la tintura. Questa potrà essere assunta al mattino come tonico e depurativo nella dose di 20gtt.

bucce-limone

Suggerimenti:

  • acquistate limoni freschi e non tratti
  • non conservateli in frigo ma a temperatura ambiente
  • consumate sempre il succo fresco per non oerdere la vitamina C
  • eliminate le parti annerite della buccia
  • prendete l’abitudine di consumarlo come condimento

 

 

OLII ESSENZIALI NEI COSMETICI

page4_4Parto dal presupposto che è sempre meglio usare gli olii essenziali (piuttosto che altre fragranze di tipo cosmetico o alimentare) per profumare i vostri cosmetici casalinghi, perchè oltre a dare una piacevole profumazione alle vostre creazioni, hanno anche delle proprietà ben precise e sono indicati per determinati tipi di pelle.

VEDIAMO I PRINCIPALI USI PER CREME IDRATANTI VISO O CORPO:

  • PELLE NORMALE: lavanda, palmarosa, incenso, carota, rosa, geranio, nèroli, finocchio dolce, camomilla, limone., benzoino.
  • PELLE SECCA: camomilla, gelsomino, lavanda, geranio, limone, rosa, nèroli, patchouli, palmarosa, benzoino, carota.
  • PELLE GRASSA: bergamotto, salvia sclarea, cipresso, lavanda, arancio amaro, incenso, finocchio dolce, geranio, limone, teatree, lemongrass.
  • PELLE MATURA: salvia sclarea, nèroli, arancio, lavanda, geranio, rosa, palmarosa, carota.
  • PELLE ARROSSATA e SENSIBILE: camomilla, rosa, salvia sclarea, nèroli, eucalipto.
  • PELLE CON ACNE: lavanda, geranio, timo, limone, cipresso, salvia sclarea, tea tree, rosmarino, camomilla, patchouli, nèroli.

Se invece volete preparare una crema corpo per le gambe, con cellulite o problemi di circolazione gli olii essenziali da utilizzare saranno:

  • lavanda
  • limone
  • rosmarino
  • cipresso
  • finocchio dolce
  • origano
  • timo
  • geranio
  • pompelmo
  • ginepro
  • cannella
  • arancio amaro
  • menta piperita ( per fare l’effetto freddo dei gel)

Per saperne di più sulle ricette cosmetiche, guardare nella sezione “Cosmesi Fai Da Te”

Un bacio 🙂

DIFENDI I TUOI AMICI QUATTRO ZAMPE DAGLI INSETTI: usa la natura!

cane-gatto11E’ già tempo di profilassi anti zanzare per i nostri amici animali…ma non allarmiamoci, ci sono tanti ed efficaci rimedi naturali che allontanano tafani, zecche, pulci e pappataci! La soluzione migliore per tenere lontani gli insetti e i parassiti sono gli olii essenziali, ma attenzione alla sensibilità del vostro animale..quindi per evitare le allergie l’unguento che preparate va prima testato su una piccola parte del pelo e della cute per vedere che non dia fastidio. Vediamo nel dettaglio di cosa parlo.

Con le prime giornate di primavera e l’allungarsi delle ore di sole nella giornata, ecco che le zanzare e altri insetti incominciano a farsi vedere e a tormentare oltre che noi anche i nostri amici a quattro zampe. La prevenzione alla puntura delle zanzare è un aspetto molto importante perchè esse sono portatrici di due malattie mortali per i nostri cani e gatti cioè la filariosi e la leishmaniosi che sis tanno espandendo a macchia d’olio su tutta la Penisola. Provocate da un parassita la prima e da un protozoo la seconda, sono malattie molto gravi che è meglio prevenire che curare! La trasmissione avviene tramite la puntura, che si può verificare da Aprile ad Ottobre, quindi bisogna evitare che gli insetti pungitori, vengano a contatto con i nostri animali. Le zone endemiche per la filariosi sono le pianure umide, ricche di ruscelli, paludi, corsi d’acqua in generale. Mentre, la leishmania tasmessa da pappataci e zecche si trova maggiormente sulle zone costiere del Mediterraneo (sulle coste del Sud Italia, in Liguria, nelle isole ecc..)

Innanzi tutto partiamo dalle basi: effettuare una barriera vegetale di piante è la scelta vincente! Piante aromatiche come menta, timo, e basilico, altre piante come geranio, pino, erba gatta (che oltre tutto il vostro micio adorerà), calendula, ecc.. se avete balconi o giardini può essere un inizio per difendere la zona abitabile. Inoltre, si tratta anche di piante piacevoli ed esteticamente gradevoli che potrete tenere come ornamento su davanzali, centotavola, mobili e quant’altro. Come repellenti veri e proprio sulla pelle invece, come vi avevo già anticipato gli olii essenziali la fanno da padrone, tuttavia essendo allergizzanti non bisogna esagerare nelle dosi. Vi consiglio di utilizzare un oleolito, come quello di calendula come olio base, nel quale potrete diluire opportunamente l’essenza. Basta davvero una goccia di ogni o.e in 100ml di olio base, fino ad un massimo di 5 gtt. Vi bagnate il dito e massaggiate bene la parte dietro il capo (quella dove si dovrebbero mettere le fialette chimiche repellenti), così che in teoria l’animale non dovrebbe arrivare a leccarsi. Massaggiando, fate in modo che l’essenza venga ben assorbita anche dalla cute sotto il pelo. Ripetete l’operazione almeno una volta a settimana, perchè ovviamente l’essenza con tempo tende a svanire. Come tutti gli olii vegetali, anche l’oleolito che preparate per il vostro animale domestico, avrà proprietà idratanti, emollienti, rigeneranti e ristrutturanti per i tessuti e quindi è efficace sulle più comuni affezioni dermatologiche umane e degli animali. Per uso veterinario, infatti oltre ad essere risolutivo su punture o morsi di insetti e parassiti; è un efficace rimedio lenitivo e cicatrizzante anche in caso di morsi e graffi di altri animali. Per i cani, che di solito non si leccano come i gatti tutto il giorno, un’altra soluzione antiparassitaria, che può essere usata in aggiunta all’olio è quella di mettere 5 gtt di o.e in 250mil di acqua naturale, sbattere forte la bottiglietta per rendere omogenea la soluzione, il liquido così ottenuto deve essere lasciato depositare per almeno 24 ore. Successivamente bagnare un dischetto di cotone con la soluzione preparata, come fosse un tonico e passare 2 volte al giorno, preferibilmente prima di uscire, su tutto il pelo, dietro alle orrecchie, nei gentali, nel pancino, tra le pieghe della pelle, in tutte le zone meno pelose, così da pulire quotidianamente il vostro animale! Questa soluzione è anche molto utile per disinfettare l’animale dalla sporcizia che c’è nell’ambiente: in grado di contrastare non solo insetti e parassiti, ma anche virus, batteri e funghi con i quali viene a contatto quoridianamente passeggiando, rotolandosi a terra ecc..inoltre a seconda degli olii che utilizzerete darà anche una fresca profumazione togliendo l’odore “di cane” che alcune razze hanno più intenso di altre.

Gli olii essenziali che si utilizzano maggiormente sono citronella, menta, lavanda, eucalipto, rosmarino, tra quelli più efficaci c’è anche l’olio di Neem che ho messo per ultimo perchè in realtà ha un odore piuttosto sgradevole…tuttavia è molto efficace e magari per sentire meno l’odore è possibile mischiarlo agli altri olii. L’olio di Neem è ottimo anche da mettere nel brucia essenze insieme alla citronella, magari sul davanzale o in balcone per tenere lontani gli insetti nella calde serate estive, oppure è consigliabile versare qualche goccia di olio di neem nelle acque stagnanti di sottovasi, vasi con fiori, grondaie, piccoli depositi non copribili, ecc, per impedire alle larve di zanzara, pappataci e flebotomi di svilupparsi. In ultimo, per cani di grossa taglia che stanno tanto fuori, in campagna, ecc…  è possibile preparare un collare antipulci casalingo che può essere realizzato immergendo una stringa di stoffa in olio di neem puro, strizzato e lasciato riposare 1 oretta, in seguito applicato all’animale e rinnovato ogni settimana per mantenere intatta l’efficacia. I gatti sono più sensibili agli odori rispetto ai cani, per questo è meglio effettuare prima delle prove quando si vogliono usare gli olii essenziali, per vedere come si comporta l’animale, infatti alcuni olii tra questi sono più graditi di altri, ma questo dipende da gatto a gatto…quindi provatene uno a settimana…dopo poco tempo comunque il vostro gatto comincerà ad essere abituato all’odore e quindi tutto sarà risolto. 🙂 Un’altra soluzione è quella di agire dall’interno, mettendo nella pappa dell’animale sostanze che rendono sgradevole agli insetti pungitori la pelle del tuo animale, agendo quindi alla base del problema. Tra questi abbiamo per esempio l’aglio e il lievito di birra, che si possono acquistare in capsule da aprire e mettere direttamente nella pappa…non dovrebbero dare problemi di alito all’animale perchè si tratta di estratti secchi altamente digeribili, di utilizzo umano quindi niente timore!

Che dire…mettetevi al lavoro…la bella stagione sta arrivandoooo!!

!!ATTENZIONE!!!

Alcuni sostengono che gli agliacei, tra cui la cipolla, l’aglio, lo scalogno, l’erba cipollina ed il porro, contengono del N-propil-disolfuro, una sostanza emolitica che il gatto non è in grado di sintetizzare e che può causare emorragie ed anemia, già a 5 g di sostanza secca per chilo di gatto. Ammetto di non avere la certezza di quest’informazione, ma a scanso di equivoci, avendo un gatto anche io, ne eviterei l’utilizzo, ripiegando sul lievito di birra. Quindi per i gatti niente aglio nella pappa!

 

Olio essenziale di Lavanda

Stamattina uscendo in terrazzo per curare come tutti i giorni le mie piantine ho notato che la mia lavanda sta fiorendo! 🙂 Le spighe stanno diventando sempre più grandi e allungate, incomincia ad intravedersi il bel il color violetto e il si sente un fresco e intenso profumo solo passandole accanto. Allora mi son detta: oggi parlerò dell’olio essenziale di lavanda..oltre tutto mi sono accorta che sono almeno due settimane che non parlo degli olii essenziali, bisogna recuperare il tempo perduto! 🙂

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La lavanda è un arbusto perenne originario del bacino mediterraneo e soprattutto dell’Europa Meridionale. Oggi il paese dove la lavanda viene coltivata maggiormente è sicuramente la Francia, in particolare la provenza, dove spero di riuscire andare alla fine di questa primavera, per ammirare le bellissime distese di campi violetti. Per chi la volesse coltivare vi avverto: teme l’acqua! Praticamente dovete bagnarla solo quando il terreno è davvero secco, senò tende a rovinarsi, anche se avete terreno drenante e vasi bucati, vi consiglio di darle qualche bella secca per farla divetare forte e rigogliosa! Qualche anno fà, appena presa, non lo sapevo e la bagnavo come tutte le altre piante, quasi tutti i giorni, così ha incominciato a rovinarsi, a perdere le spighe a diventare giallina e non capivo il perchè! Adesso la bagno solo quando le spighe sono a “testa in giù”, (ogni 4gg circa, poi dipende anche dalla grandezza del vaso, più è piccolo più si asciuga in fretta), questa posizione delle spighe è sinonimo di sete, bagnandola noterete che dopo solo 2 orette le spighe son di nuovo a “testa alta”! 🙂

Adesso parliamo del suo olio essenziale, che io personalmente adororo! Si presenta come un liquido incolore, dall’aroma caratteristico abbastanza intenso. Si tratta di uno degli olii più importanti dell’aromaterapia, perchè tra i più versatili e ricchi di proprietà, insomma, un o.e che non può mai mancare a casa vostra!

I principali utilizzi sono:

  • Purificante dell’aria: non c’è infatti nulla di meglio dell’olio essenzaile di Lavanda per togliere cattivi odori e purificare l’aria di casa! Diffondendo l’essenza nell’ambiente oltre tutto si stabilizzando i campi energetici e si trova un senso di pace e tranquillità, per esempio in caso di ansia, preoccupazioni o cattivi pensieri.
  • Rendere “più belli”: infatti  la lavanda è particolarmente indicata in caso di pele impura, e spenta. L’olio essenziale può essere utilizzato per la preparazione di un tonico casalingo a base di 50 ml di aceto di mele, 10gtt di o.e di lavandae 50 ml di acqua distillata. Mescolare bene il tutto e applicare ogni giorno prima di dormire, con il dischetto di cotone senza risciacquare! Vedrete che risultati già dopo pochi giorni, la pelle risulterà più luminosa e meno grassa. Un’altra preparazione sempre per il viso prevede l’utilizzo di argilla verde, da miscelare con poca acqua per formare una pappaetta, alla quale aggiungiamo 2gtt di o.e di lavanda e un cucchiaino di miele. Cerchiamo di amalgare bene tutti i componenti per preparare un’ottima maschera per il viso, che applicchiamo 2 sere a settimana e lasciamo a gire circa 15 minuti per poi risciacquare con acqua fresca.
  • Preservare la salute: in caso di scottature o ustioni, può essere utilizzata anche pura per evitare la formazione della bolla e aiutare la pelle a ricostruirsi. A nche in caso di punture di insetti, ragni, vespe o calabroni. Contro le coliche gassose, per esempio anche dei neonati, 1gtt di olio essenziale di lavanda nell’olio da massaggio del bambino (che non sarà MAI l’olio di paraffina ma dovrà essere un olio naturale come olio di mandorle dolci), e si massaggia bene e delicatamente con massaggi circolari, per favorire la peristalsi e la distensione addominale.
  • Sedare: infatti la lavanda favorisce il rilassamento e il buon sonno. Rilassamente utile per esempio per il mal di testa, massaggiando direttamente le tempie e i polsi con 1 gtt di olio inspirando lentamente e profondamente l’aroma.Per dormire invece, basterà 1 gtt di o.e direttamente sul cuscino o su un fazzoletto da inalare mentre siete coricati.

NB: Difficilmente l’o.e. di lavanda si utilizza oralmente!

Insomma, ne avete di tutti i gusti ed esigenze..e poi il suo profumo è buono, non può non piacere! Vi svelo un segreto: quest’anno mi sposo! Vi dico questo non perchè vi debba interessare, ma per illustrarvi come la lavada e il suo particolare profumo possano essere utilizzati davvero in mille modi! Per esempio, ..a me la lavanda piace talmente tanto che ho deciso di usare al posto del riso, fuori dalla chiesa, i coni di lavanda sbriciolata. Così che tirando in aria i fiori di lavanda il suo intenso aroma avvolgerà tutto e tutti e, gli invitati ogni volta che sentiranno il fresco profumo di lavanda penseranno a quella bella giornata…come me d’altronde! 🙂 Non pensate che sia un’idea carina??

Ora vado…

Vi abbraccio e vi auguro un buon weekend!

 

COMPOSIZIONE DEGLI O.E & ATTIVITA’ TERAPEUTICHE

oli-essenziali1

Gli olii essenziali sono composti da numerose sostanze che ne giustificano l’attività terapeutica. Vediamo brevemente quali sono questi componenti organici, che propietà hanno e dove li troviamo.

1) GLI ACIDI

Sono molecole che in acqua danno origine a uno o più ioni idrogeno. Hanno attività principalmente sedative, calmanti, antinfiammatorie e ipotensive (camomilla, arancio.)

2) FENOLI

Hanno spiccate proprietà battericide, tuttavia possono essere irritanti per la cute sensibile. Hanno la caratteristitica di dare l’aroma intenso all’olio, come per esempio il timolo del timo e l’anetolo del finocchio.

3) ALCOLI

Sono particolarmente usati per le proprietà antisettiche ed antivirali nonchè antifungini. Tra i più frequenti abbiamo il linalolo, caratteristico di gelsomino, bergamotto, lavanda, e basilico. Il giraniolo, tipico dell’arancio amaro.

4)CHETONI E LATTONI

Di solito hanno proprietà antinfiammatorie/antidolorifiche e decongesionanti. Tipici della menta pieprita, dello zenzero, del finocchio e del gelsomino.

5) ALDEIDI

Sono le molecole responsabili dell’effetto sedativo degli o.e. Questo effetto rilassante sul SNC è stato scentificamente dimostrato sulla melissa che contiene il citrale, che c’è anche nel limone, nella valeriana che contiene il valerico, nell’eucalipto che contiene il butirrico e nella vaniglia che contiene la vanillica.

6) OSSIDI

Ne esistono di molti tipologie, tuttavia il più importante è il cinelolo (eucaliptolo), maggior costituente dell’olio essenziale di eucalipto.

Riassumo quindi quali sono le principali attività terapeutiche degli olii essenziali:

  • Antibatterica, inibendo l’attività e lo sviluppo dei microrganismi. (Limone, bergamotto, timo, tea tree, cannella)
  • Espettorante e mucolitica, aiutando l’apparato respiratorio ad espellere le soluzioni catarrali responsabili di complicanze come sinusite o bronchite. (Eucalipto, pino, alloro, ginepro)
  • Antidolorifiche/Antinfiammatorie soprattutto se utilizzati come frizioni o massaggi locali in caso per esempio di reumatismi. (Camomilla romana e matricaria, lavanda, salvia)
  • Riscaldanti per rigidità muscolari, o situazioni in cui va stimolata la circolazione di determinati distretti della cute, tipo cellulite. (Rosmarino, canfora, cannella, pepe nero)
  • Tonificanti agendo sul SNC con effetto neurotonico. (Alloro, menta piperita, limone, basilico, cannella)
  • Sedative agendo sul SNC con effetto rilassante (Melissa, lavanda, camomilla, verbena, arancio amaro, geranio)
  • Per la cura della pelle, in caso di perdita di tonicità dei tessuti, o rughe d’espressione. (Rosa, menta, limone, geranio)
  • Insetticida (Citronella, mirto, cipresso, lavanda, eucalipto)
  • Afrodisiache stimolando a seconda dell’essenza le funzioni femminili (salvia) o maschili (pino) o stimolando la vitalità e l’erotismo in generale (cannella, pepe nero, gelsomino)

Ne prossimi articoli, affroterò nel dettaglio i principali olii essenziali e i loro utilizzi.

Bacio bacio 🙂

 

ESTRAZIONE & CARATTERISTICHE DEGLI OLII ESSENZIALI

distillazione-acqua-profumataGli olii essenziali a differenza di ciò che si può pensare, pur essendo sostanze grasse, oggi non vengono estratti attraverso l’uso di sostanze lipofile. Un tempo, presso le popolazioni antiche, come Egizi, Greci e Romani, gli o.e. venivano estratti attraverso il grasso animale. Questo veniva spalmato su apposite lastre e su di esso venivano appoggiati petali di fiori, foglie, legni e tutte le parti di pianta che, appasendo, impregnavano il grasso della loro essenza. Il grasso veniva poi raccolto e utilizzato puro, direttamente come unguento curativo opure, si recuperava solo l’essenza separandola dal grasso con sostanze solventi. Oggi si conosce la principale proprietà degli olii essenziali che è quella di essere volatili, chi più, chi meno, per questo motivo esistono tre differenti metodi di estrazioni ma tuttavia, quello ancora più utilizzato e prediletto è la distillazione in corrente di vapore.

1) DISTILLAZIONE IN CORRENTE DI VAPORE

Questo metodo di estrazione è di gran lunga il più utilizzato, soprattutto per quelle piante che hanno alto indice di volatilità. (Dopo vedremo di cosa si tratta). In questo tipo di estrazione vengono utilizzati dei distillatori, dal funzinamento direi semplice ed intuitivo. La parte vegetale da trattare viene posta in un cestello a griglie, attrraverso il quale passerà il vapore prodotto dall’acqua che viene fatta bollire nel contenitore al di sotto della griglia. Il vapore, passando attraverso estrae e trasporta con sè nell’altro contenitore l’essenza, passando attraverso una serpentina a sua voltacontenuta in uno spazio refrigerante. L’abbassamento della temperatura nella serpentina porta il vapore ad essere acqua ed olio che non essendo miscelabili scendono in un contenitore, ma rimangono divisi. (L’olio galleggia sull’acqua.) A questo punto, partono da questo contenitore due rubinetti separati, uno per far fluire l’acqua e l’altro per estrarre gli olii essenziali. Se osservate l’immagine che ho voluto usare per questo articolo il meccanismo risulterà ancora più chiaro. 🙂 Va ricordato inoltre che l’acqua ottenuta dalla distillazione, non vien buttata, in quanto contiene tutte le sostanze idrofile presenti nella pianta. Viene quindi conservata e utilizzata come acqua aromatica.

2) SPREMITURA

Questo è un metodo dedicato soprattutto alle essenze estratte dagli agrumi (arancio, limone, bergamotto, cedro, madarino, pompelmo). Il meccanismo si esegue a freddo e non richiede l’utilizzo di solventi chimici. Si utilizza una pressa meccanica a freddo, sminuzzando e pressando la buccia con l’aggiunta di poca acqua. La mistura di acqua e olio Essenziale viene successivamente poi, separata in una centrifuga.

3) ESTRAZIONE CON SOLVENTI

Questo metodo di estrazione degli olii essenziali è quello diciamo più moderno, ma anche meno sicuro per l’utilizzo degli olii essenziali a scopo terapeutico, soprattutto se assunti per via orale. Infatti, alcuni solventi usati per l’estrazione potrebbero rimanere in piccole tracce nell’olio degradando quindi e modificando il suo grado di purezza. Il metodo prevede l’utilizzo di solventi molto volatili (etere, alcool), nei quali la pianta viene immersa a macerare. In seguito, la soluzione viene esposta ad evaporazione e si estrae l’olio. L’estrazione con i solventi i utilizza per estrarre gli olii essenziali dalle resine. Sono prodotti ottenuti da materiale resinoso naturale sottoposto ad estrazione alcolica. (Raramente a distillazione in vapore). I residui di solventi possono spiegare le allergie spesso derivante dell’uso topico di questi o.e. Abbiamo così i balsami (il Balsamo del Tolù, il Balsamo del Perù, il Benzoino), le resine (Lentisco, Ambra), le oleoresine (Balsamo di Copaiva, Trementina) e le gommoresine oleose (Incenso e Mirra).

Gli olii essenziali hanno caratteristiche chimico-fisiche ben precise, le più imporatnti da menzionare sono:

  • La volatilità: indica la velocità con cui gli olii essenziali evaporano se esposti all’aria ed è distinta in tre diversi livelli, chiamati toni. I toni superiori (o valori massimi) vanno da 1 a 14, vengono quindi persi nell’ambiente con più facilità e tra questi abbiamo per esempio l’eucalipto globuloso. I toni medi ( o valori medi) vanno da 15 a 60 e rappresentano la fetta più grande, di cui fanno parte la maggior parte delle essenze. La loro attività è soprattutto sulle funzioni organiche e sul metabolismo. Tra gli olii essenziali principali abbiamo, rosmarino, bergamotto, cipresso. In fine i toni base (o valori basso) vanno da 61 a 100, hanno un’azione importante a livello del SNC, principalmete di carattere sedativo ed appartengono a questa classe essenze estratte da fiori, resine e legni, come per esempio il sandalo, il geranio, la salvia, la cannella, la lavanda.
  • La solidificazione: è una proprietà imporatnte perchè indica la purezza dell’essenza. Le essenze pure infatti raggiungono uno stato quasi semisolido se poratate a basse temperature.
  • La densità: indica la viscosità e la compatezza dell’olio essenziale e può variare da 0,8 a 1,2 determinandola con un particolare strumento, chiamato densitometro. I valori di densità possono dare dei suggerimenti sulla composizione dell’olio in esame. Per esempio, se la percentali di idrocarburi o alcoli è alta la densità dell’olio sarà vicino al valore 1, mentre questo valore viene superato se nell’olio ci sono dei composti ossigenati.

NB: Ricordo quindi che la distillazione in corrente di vapore e la spremitura a freddo sono i due soli modi di estrazione degli Oli Essenziali compatibili con un utilizzo terapeutico.

Introduzione all’AROMATERAPIA

aromaterapiaIl termine aromaterapia deriva dal francese aromatherapie e si tratta di un metodo di cura della salute e della bellezza basato sull’utilizzo degli olii essenziali, i quali possiamo definire come sostanze aromatiche che si trovano sotto forma di piccolissime gocce, all’interno delle foglie, dei fiori, persino del legno di alcune piante. Gli olii essenziali sono sostanze volatili che agiscono sul sistema olfdattivo e limbico, stimolando tutte le funzioni neurovegetative. L’uso degli olii essenziali e quindi dell’aromaterapia, ha origini antichissime. Gli Egizi li utilizzavano per il processo di mummificazione e come profumi, mentre negli antichi romani e greci erano importanti per la cura delle ferite, delle dermatiti, per i massaggi o per i famosi bagni aromatici caldo-tiepidi che venivano effettuati per purificarsi agi occhi degli dei, nonchè per trattamenti di bellezza. Nell’800 con l’avvento della medicina chimica gli olii essenziali sono stati messi da parte, per poter essere poi reintrodotti nel’900 da Renè Gattefosse che diede il nome a quella branca della fitoterapia che ne prevede l’utilizzo: l’aromaterapia appunto. Le proprietà degli olii essenziali derivano dalla numerosa quantità di oligoelementi e composti organici contenuti al loro interno. Il corpo è in grado di assumere queste preziose sostanze attraverso la pelle e attraverso l’olfatto, ossia le vie aeree. Anche l’assunzione per via orale è possibile, ma NON per tutti gli olii essenziali e benchè molti la sconsiglino, i veri aromaterapeuti sanno che invece questo è il metodo di assunzione più veloce e più efficace per sfruttare le proprietà degli olii essenziali.

NB: Gli olii essenziali che si utilizzano devo sempre e solo essere PURI e se possibile di origine BIOLOGICA.

Metodi di somministrazione:

1) Via orale:

Permette un buon assorbimento e dei buoni risultati terapeutici, tuttavia è sconsigliata a soggeTti particolarmente allergici, donne in gravidanza o bambini. Per tutti le altre categorie io personalmente la consiglio…l’importante è sempre non eccedere nelle dosi, che devono essere assolutamente controllate, (non più di 6gtt al dì distribuite in modo tale da assumere 2gttx3) e, diluirli sempre in basi idonee. Le migliori sono sicuramente il miele e la zolletta di zucchero, entrambi da far gliogliere lentamente in bocca. Sconsigliata assolutamente la diluizione in acqua dal momento che non essendo sostanze idrosolubili, in essa galleggerebbero!

2) Via aerea:

L’assunzione degli olii essenziali per inalazione è per lo più indicata per la cura delle affezioni delle vie repiratorie, ma secondo l’aromaterapia tradizionale può invece agire anche a livello del SNC, a seconda delle esigenze con attività stimolante o rilassante. (ovviamente dipende dall’olio che si utilizza) Per le vie respiratorie l’utilizzo può avvenire attraverso l’areosol (2gtt di olio essenziale nell’ampolla con acqua fisiologica), se si ha esigenza di trattare zone dell’apparato respiratorio più profonde, mentre attraverso i suffumigi (nella pentola di acqua calda con bicarbonato o sale grosso marino) se si devo trattare le alte vie respiratorie, in particolare in caso di raffreddore o sinusite.

3) Via cutanea:

Questa via si serve dell’utilizzo di olii vegetali che vengono usati come veicoli per quelli essenziali. I massaggi o le frizioni sono particolarmente utili in tutte quelle affezioni cutanee come cellulite, grasso o cedimento dei tessuti ed anche per patologie come dermatiti o psioriasi. A seconda degli olii essenziali utilizzati le frizioni risultano essere la scelta migliore per il trattamento di reumatismi, artrosi, rigidità muscolari ecc, insomma anche problematiche più profonde rispetto alla cute perchè gli olii vengono infatti assorbiti benissimo dalla pelle e riescono a raggiungere anche gli strati più profondi con ottimi risultati. (vedi canfora)

Esiste un altro tipo di somministrazione che è quella del bagno aromatico e che possiamo considerare un’insieme delle ultime due. Attraverso il bagno aromatico infatti, si assumono le essenze sia per via aerea che per via cutanea e si può effettuare quindi per diverse esigenze. Per sottoporsi ad un buon bagno aromatico, è necessario preparare i così detti sali aromatici, i quali si preparano versando in 500g di sale integrale marino 40gtt di olii essenziali a secponda dei casi, miscelare bene il tutto e lasciare riposare almeno 24h in recipiente ben chiuso. In questo modo, quando si vorrà fare un buon bagno aromatico, basterà prelevare due cucchiai dalla miscela e versarli nell’acqua del bagno appena prima di entrarvi. I bagni aromatici esistono di 3 differenti tipi:

  • Bagno aromatico caldo (40°C)

Bagno stimolante del sistema immunitario, è utile in caso di affezione delle vie respiratorie. Sconsigliato a chi ha la circolazione debole perchè porta a rottura di capillari e ipotensione.

  • Bagno aromatico tiepido (33°C)

Ideale come bagno rilassante e depurativo, magari da effettuare con due bicchieri di bicarbonato e con olii essenziali depurativi e rassodanti. Definito anche bagno di bellezza.

  • Bagno aromatico freddo (15°C)

Bagno utile come tonificante, agisce sulla circolazione arteriosa umentando la pressione. Consigliato in estate per coloro che soffrono di ipotensione, con l’utilizzo del rosmarino come olio essenziale.

Gli olii essenziali ovviamente devono essere assunti nei diversi momenti della giornata a seconda delle esigenze.  Al mattino a digiuno si assumono i diuretici e depurativi. Prima del pasto quelli rimineralizzanti e ricostituenti. Dopo i pasti principali i digestivi e gli antisettici intestinali. Prima di coricarsi quelli rilassanti del sistema nervoso centrale.

La prossima volta vi parlerò dei metodi di estrazione degli olii essenziali e dei loro principi attivi.

Vado a nanna! 😉