LE VAMPATE SI COMBATTONO A TAVOLA

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Molto spesso ho a che fare con donne che combattono giornalmente e soprattutto ogni notte vampate dovute ai cambiamenti ormonali che con l’avanzare dell’età sono all’ordine del giorno. Usare un’alimentazione ricca di fitoestrogeni, oltre che l’ausilio di integratori che compensano in parte il naturale calo di ormoni femminili, può aiutare anzi spesso è la chiave di svolta, per combattere efficacemente questo brutto fastidio. Gli estrogeni sono ormoni femminili che con l’avanzare dell’età tendono a diminuire, insieme al complessivo calo della funzionalità ovarica, tutto ciò porta inevitabilmente a degli effetti negativi sull’organismo come irregolarità e difficoltà nel controllo dell’appetito, irritabilità, e vampate di calore, rendendo questa fase delicata della vita della donna ancora più difficile. Per bilanciare almeno in parte la diminuzione della sintesi ormonale di estrogeni, è possibile, anzi a parer mio necessario, ricorrere ad alcuni alimenti, che sono fonte di fitoetrogeni, (ovvero estrogeni provenienti dal mondo vegetale), che digeriti e metabolizzati mimano in parte la funzione degli estrogeni femminili. In generale queste sostanze fanno parte della categoria dei polifenoli, molecole dotate di una spiccata azione antiossidante, così che oltre a combattere i fastidi della menopausa possono essere utili anche contro l’invecchiamento e le malattie cardiovascolari.

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Le principali categorie dove si trovano i fitoestrogeni sono:

  • Isoflavoni: presenti in legumi, soya e derivati, avena, grano saraceno, piante come il trifoglio rosso.
  • Lignani: presenti in ortaggi come aglio, cipolla, carote, finocchio, alcuni frutti, come frutti rossi o frutti di bosco, olio extravergine di oliva e frutta secca.
  • Cumestani: contenuti nei germogli, e in diversi ortaggi come i cavoli, erba medica.

Dalla colazione alla cena, passando per il pranzo e la merenda, é semplice aggiungere fitoestrogeni alla propria alimentazione, cercando di combinare fra loro le diverse classi in modo tale da ottenere risultati più evidenti, poichè si riesce a sfruttatare la loro azione complementare. Bisogna tuttavia sottolinenare che in questi processi svolge un ruolo importantissimo la flora intestinale, per la loro assimilazione, in quanto i batteri che colonizzano il nostro intestino sono adibiti a produrre enzimi necessari alla liberazione delle parti attive dei fitoestroigeni. Quindi consumare regolarmente fibre e mantenere sana la propria flora intestinale è il primo passo per avere dei buoni risultati con l’integrazione alimentare e non solo di fitoestrogeni.

http-media.bebeblog.it-a-a58-Estrogeni-620x412Ecco alcuni accorgimenti per portare a tavola fitoestrogeni:

  1. Spuntini a base di noci e semi oleosi, fonte di lignani, accompagnati magari da frutti rosse o albicocche. Per uno snack alternativo si possono scegliere gli edamame, che sono fagioli di soya, ricchi di isoflavoni, da mangiare lessati e leggermente salati.
  2. Contorno a base di Cavoletti di bruxells, fonte di fitoestrogeni cumestani, , da cuocere a vapore per mantenere inalterati i loro nutrienti.
  3. Aggiugere nell’insalata, germogli di soya, semi di lino e/o tofu a dadini, fonti di isoflavoni.
  4. Concedersi un paio di volte a settimana un bicchiere di birra possibilmente artigianale, contenente il luppolo, pianta dalle proprietà estrogeniche.
  5. Bere tisane a base di Erba medica, conosciuta anche come alfa alfa, apporta cumarine, ma anche minerali, vitamine e diversi enzimi digestivi utili al benessere dell’apparato gastrointestinale. Lasciare in infusione circa 10min un cucchiaio per tazza, filtrare dolcificare con miele e bere.
  6. Usare la Salvia come pianta aromatica per i propri piatti. Fresca o essiccata, ha un’azione fitoestrogenica particolarmente indicata contro le caldane e il sudore eccessivo. Possibile usarla anche come tisana, per profumati infusi, oppure per comodità sotto forma di tintura madre 30gtt due volte al giorno,(mattina e sera), per periodi di circa 2/3 mesi.

…e tu? Hai vampate di calore, sudore eccessivo e stai soffrendo i tuoi cambi ormonali?

Prova a usare questi piccoli accorgimenti alimentari…e troverai dei benefici!

Parola di Essenzialmente Naturale! 🙂

ARGENTO COLLOIDALE: l’antibiotico naturale che tutti dovrebbero conoscere!

Oggi voglio parlarvi dell’Argento Colloidale…un prodotto naturale dal quale sto avendo sempre di più buoni riscontri dai pazienti, e anche dai componenti della mia famiglia, come me stessa, mio marito, mio figlio e persino il cane! (Solo il gatto si è salvato per ora)! ahahahah 🙂

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Questa sostanza può essere usata esternamente o preso internalmente per bocca, (con parsimonia). Si tratta di un composto dalle spiccate attività antibatterica ma anche fungicita e antivirale. Prima dell’avvento degli antibiotici infatti, l’argento colloidale veniva largamente impiegato nel trattamento delle più svariate infezioni, sia per via esterna che per via interna. Si tratta un particolare composto liquido costituito da minuscole particelle di argento sospese in acqua depurata (demineralizzata, distillata o bi-distillata, a seconda del produttore). Le concentrazioni di queste preparazioni possono variare da 10ppm (parti per milione) fino ad arrivare a 50ppm. La scelta della diluizione deriva dall’uso che è necessario farne… per infezioni più gravi, febbre, placche o gravi compromissioni cutanee molto estese (tipo psioriasi) si può utilizzare la 40ppm o la 50ppm, per un uso più blando, preventivo o locale si utilizzano di solito diluizioni più basse, come gli spray per la gola che di solito hanno 10ppm di argento. In commercio è possibile trovare l’argento colloidale ionico che, secondo quanto affermato dai produttori, dovrebbe contenere ioni di argento maggiormente assorbibili ottenuti mediante processi elettrolitici. Tuttavia, date le dimensioni ancor più piccole degli ioni, più che di colloide sarebbe forse opportuno parlare di dispersioni molecolari.

ARGENTO-COLLOIDALE-IONICO-1080x640Ma come funziona davvero la sua azione antimicrobica? Per capire come funziona l’argento colloidale, è bene spiegare brevemente cosa si intende per soluzione colloidale, ossia dispersione di una sostanza solida, liquida o gassosa (definita fase dispersa), in questo caso argento, all’interno di un’altra sostanza (definita fase disperdente), in questo caso acqua. Per poter parlare di sistema colloidale, le particelle di fase dispersa devono possedere dimensioni indicativamente comprese fra 1 nanometro e 0,5 micrometri (o 500 nanometri).

L’argento colloidale è quindi un composto a base di particelle d’argento a carica ionica positiva sospese in un liquido puro, ed è proprio la loro carica positiva che rende l’argento così potente e attivo contro virus e batteri, anche se il suo meccanismo preciso ancora non si conosce. In qualche modo comunque si lega ad essi, uccidendoli per tossicità.  Pare che le nanoparticelle nei batteri siano in grado di legarsi alla parete cellulare penetrando all’interno della cellula e interrompendo la respirazione cellulare, inoltre influenzano gli enzimi in modo da rendere impossibile per il batterio la riproduzione (azione batteriostatica). Nei virus invece interferiscono con le proteine delle cellule lesionandone la membrana. In questo modo l’argento riesce a entrare nelle cellule lese e a interferire con il metabolismo danneggiandone persino il DNA, e provocandone la morte. In particolare, al contrario di quanto avviene per gli antibiotici chimici, l’argento colloidale non crea resistenza o immunità negli organismi contro i quali agisce. L’effetto della soluzione di argento in acqua sta proprio nella grandezza delle particelle, cosicchè un numero elevato di piccole particelle ha una efficacia maggiore rispetto a un numero inferiore di particelle di dimensioni più grandi.

Argento-colloidale-beneficiI principali utilizzi sono quindi:

  1. Antibatterico, sia sistemico (febbre, influenza, tosse, placche ecc..) che locale gola, naso, buon rimedio per trattare l’infezione delle mucose dei seni paranasali per esempio, particolarmente efficace contro lo Staphylococcus aureus, il batterio Gram-positivo che si trova nelle secrezioni nasali, che quando si “attiva” è causa di infezioni bronchiali o broncopolmonari.  ma anche e soprattutto cutaneo, contro infezioni, dermatiti funginee o batteriche, ferite e quant’altro. Efficace contro eczemi e psioriasi.
  2. Lenitivo e disinfettante per la congiuntiva oculare, allo stesso modo è efficace contro le infezioni dell’orecchio causate da diverse classi di batteri e persino funghi. In questo caso mentre l’antibiotico è assolutamente inutile, l’argento colloidale agisce in maniera efficiente contro coloro che causano l’infezione.
  3. Antivirale, storicamente è stato usato per trattare herpes, herpes zoster e verruche. Viene considerato uno dei pochi rimedi naturali in grado di fermare i virus molto velocemente.
  4. Antimicotico, efficace anche per combattere in maniera naturale le infezioni intime, come candidosi o vaginite batterica. La candida, in particolare, è un disturbo che interessa almeno il 75% delle donne nel corso della loro vita. Per via orale (15gtt per 3 volte al giorno) e localmente.
  5. Uso veterinario, aiuta a combattere eventuali infezioni e a prevenirle. È un valido rimedio per disinfettare le ferite e curare le infezioni di funghi o batteri con cui gli animali possono contagiarsi. È benefico infatti soprattutto per problematiche che riguardano la loro pelle e le orecchie.

NB. Curiosità: l’utilizzo interno è da considerare da paziente a paziente, siccome può interferire con alcuni farmaci legandosi ad essi, inoltre un abuso può causare un accumulo nel corpo che causa argiria, responsabile di una anomala colorazione della pelle di blu. Per evitare l’argiria, è importante scegliere un supplemento d’argento caratterizzato dalla presenza di piccole particelle. (Leggere sempre le etichette!!!!)

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico.

 

PSIORIASI e ALIMENTAZIONE: esiste un legame?

E’ risaputo ormai come la dieta assuma un ruolo importante nella prevenzione e nella cura della psioriasi e come vero e proprio approccio terapeutico per evitare lo sviluppo appunto di malattie infiammatorie immuno-mediate. Un’alimentazione scorretta è quindi dimostrabile che sia in grado di indurre significativi peggioramenti nel quadro clinico dei soggetti affetti da psioriasi. Anche se la letteratura popolare contiene già diverse documentazioni e raccomandazioni dietetiche per la psioriasi, la letteratura scientifica, sempre sciettica, è ancora limitata a riguardo. La più forte evidenza dietetica legata alla psioriasi è il sovrappeso, cosicchè la perdita di peso in generale e  le diete gluten-free, sono l’approccio alimentare con riscontro maggiormente positivo tra quelle consigliabili. Il sovrappeso è fortemente legato a cellule dell’infiammazione così come la psioriasi essendo una malattia infiammatoria sistemica cronica, tuttavia si sono riscontrati anche nel sangue di soggetti con psioriasi alti livelli di specifici markers di malattia celiaca, facendo quindi concludere che una drastica riduzione dei cibi contenenti glutine, possa migliorare significativamente la manifestazione patologica.

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alimenti-cibi-ricchi-grassi-sani-buoniI comportamenti dietetici da prediligere, ponendo l’attenzione sui singoli nutrienti sono:

  • Grassi “buoni”: acidi grassi omega 3,6, 9, contenuti in pesce, olii vegetali, frutta secca e semi oleosi in generale.
  • Vitamine del gruppo B, C, D, E e carotenoidi dando particolare importanza alla vitamina D in virtù del suo potere immuno-modulatorio.
  • Antiossidanti: licopene, glutatione, selenio, zinco, inositolo
  • Frutta e verdura fresca  (alcalinizzanti sistemici)
  • Cereali integrali prediligendo quelli a chicco, ma è concessa anche la pasta integrale purchè sia integrale davvero!!

Alimenti da ridurre:

In generale, vanno ridotti tutti gli alimenti ad alto contenuto di proteine e grassi animali e quelli ad alto contenuto di Acido Arachidonico (che ha attività pro-infiammatoria sull’organismo), quali tutti i salumi e gli insaccati, i formaggi stagionati, carne rossa, uova, burro, panna e derivati, cereali raffinati e lavorati, alcolici. Da evitare anche la cioccolata e il caffè in quanto sostanze pro-infiammatorie e acidificanti sistemiche.

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Non bisogna dimenticare il ruolo fondamentale che l’equilibrio della flora batterica ha sulle patologie infiammatorie autoimmuni. L’utilizzo quindi abituale di probiotici nei soggetti con psioriasi, sarebbe desiderabile, avendo lo scopo di ristabilire il macrobiota intestinale, formato per di più da bifidobatteri e lactobacilli. I benefici da loro apportati alla salute comprenderebbero un miglioramento della funzione della barriera intestinale, una significativa attività antinfiammatoria, la modulazione del sistema immunitario, la produzione di enzimi, vitamine  e metaboliti attui al miglioramento del metabolismo dei nutrienti che si assumiamo con l’alimentazione, prioprietà che possono contribuire al controllo delle patologie immuno-mediate di carattere infiammatorio quali la psioriasi.

Spero di esservi stata utile…come sempre vi ricordo che per ogni informazione sono disponibile all’indirizzo info@essenzialmentenaturale.it

Per chi fosse interessato ad una CONSULENZA PERSONALIZZATA, legga il regolamento alla pagina “Consulenze Naturopatiche” e mi scriva in privato alla mail indicata sopra.

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico.

 

 

PRE e PRO biotici: facciamo chiarezza.

probiotici2I problemi intestinali non sono eventi rari..e proprio perchè possono accadere in ogni momento, non devono essere banalizzati o sottovalutati. I fattori responsabili dei malesseri intestinali sono molteplici, dalla cattiva alimentazione o utilizzo di lassativi che portano a lungo andare a patologie come diverticolosi, sindrome del colon irritabile, utilizzo di antibiotici in modo non corretto, caratteristiche genetiche, stress, cattiva igene con sviluppo di parassitosi in generale, o fattori esogeni come batteri e virus, agenti patogeni che possono trasmettersi attraverso accessori, oggetti, servizi igenici, alimenti ecc..Per rendere quindi più resistente l’intestino a questi patogeni mantenendolo sempre in salute e prevenendo patologie sopra indicate è possibile l’utilizzo di sostanze specifiche definite probiotici e prebiotici atte a ripristinare e mantenere nel tempo il corretto equilibrio locale. Queste due tipologie di integratori, agiscono in modo sinergico per un supporto mirato alla flora intestinale e quindi un potenziamento dell’azione benefica. Ma cosa sono?

  • Probiotico è ogni ceppo batterico utile allo svolgimento delle nostre funzioni vitali, dal greco “pro-bios” ossia ” a favore della vita”, sono batteri nostri amici che colonizzano il nostro intestino da dopo la nascita, fin dai primi giorni di vita, lactobacilli, bifidobatteri cresciuti con noi, producendo vitamine e altre sostanze importanti per lo sviluppo di un efficace sistema immunitario e per le nostre funzioni vitali quotidiane.probiotici-benefici
  • Prebiotico è invece ciò che “precede la vita” dal greco “pre-bios”, il terreno, l’alimento di cui i batteri nostri amici si cibano e grazia al quale si sviluppano correttamente nell’ambiente e in questo caso nel nostro intestino. Si tratta generalmente di fibre solubili, zuccheri a catena lunga come i GOS (galatto-oligosaccaridi) isolati dal latte o estratti dall’inulina, fibra della cicoria. Questi si trovano anche nei nostri alimenti come cipolla, carciofi, porri, asparagi, avena, farro, mela, banana e tanti altri vegetali.PROBIOTICI

L’utilizzo di integratori in capsule o flaconcini a base di probiotici può essere quindi spesso associato quando la dieta non è sufficiente a supportare il corretto sviluppo batterico ad un integratore spesso in bustine a base di prebiotici. Questa associazione è una scelta vincente per la nostra salute, oggi che siamo sempre messi alla prova da stress, cattiva alimentazione, batteri e virus patogeni a maggior ragione! Per questo si rivela particolarmente utile utilizzare questa associazione durante i mesi caldi, per prevenire la gastroenterite estiva, durante i viaggi, nel cambiamento di stagione, durante le diete iperproteiche povere di carboidrati semplici e complessi, anche per favorire il dimagrimento! Esistono integratori anche per bambini (di solito dai 6 anni in su), da utilizzare per l’inizio del ciclo scolastico, aumentando così le difese proprio per coloro che hanno sempre le mani in bocca, spesso sporche, o dopo le festività natalizie o pasquali che mettono a dura prova il nostro ma anche il loro apparato digerente! Di solito i probiotici sono gastro-resistenti, ossia l’acido non li uccide, raggiungono l’intestino incolumi per colonizzarlo e alcuni ceppi agiscono già fin dallo stomaco!

Integratori che contengono insieme PRE e PRO-biotici vengono chiamati SIMBIOTICI, e spesso si trovano sotto forma di flaconcini o bustine da bere.

Spero di esservi stata utile…come sempre vi ricordo che per ogni informazione sono disponibile all’indirizzo info@essenzialmentenaturale.it

Per chi fosse interessato ad una CONSULENZA PERSONALIZZATA, legga il regolamento alla pagina “Consulenze Naturopatiche” e mi scriva in privato alla mail indicata sopra.

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico.

 

TI SENTI VIVO O TI SENTI MORTO??

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Perchè siamo cosa mangiamo, mai come nella primavera e nell’estate stagioni in cui la natura ci offe tantissimi prodotti della terra ricchi di sali minerali, vitamine e preziosi nutrienti…dobbiamo sfruttare questa risorsa, cibandoci il più possibile di alimenti vivi! Dl punto di vista nutrizionale, una pesca del proprio giradino o un pomodoro di stagione non differisce particolarmente da un pomodoro coltivato in serra e fuori stagione, magari a dicembre, ma la grossa differenza sta nel contenuto di energia vitale: l’uomo, essendo un essere vivente, si nutre di energia vitale, oltre che di vitamine, carboidrati, proteine, lipidi… Quando mangiamo un frutto appena raccolto, non ne assimiliamo solo i principi nutritivi, ma anche la vitalità, che lo rende appetibile e digeribile.Dormendo, ma anche alimentandosi con cibo vivo, o anche attraverso relazioni profonde, ricevendo l’energia del pianeta, dell’aria e dell’acqua si ricaricano “le pile”; provate ad esempio a camminare a piedi nudi su un prato, a bere acqua di fonte, ad amare una persona… e vi sentirete subito rigenerati.

Come è possibile riconoscere un cibo vivo?
Sono tre i principi fondamentali che differenziano gli alimenti “vivi” da quelli così detti morti…
1)Tempo dalla raccolta e stagionalità: nel momento in cui un frutto viene staccato dalla pianta o una verdura viene tolta dalla terra, essi iniziano a perdere energia vitale, così una pesca che viaggia in celle frigorifere per raggiungere a Marzo l’Italia dalla Spagna per esempio avrà meno energia vitale di una pesca raccolta e mangiata nel giro di pochi giorni, nel mese di Luglio e a km zero.
2) Metodo di conservazione: l’essiccazione mantiene l’energia vitale, quando invece la surgelazione, o peggio l’inscatolamento, in molti casi uccide l’alimento. Qiuindi il pomodoro secco, ha più energia vitale del pisello surgelato!
3) Sistemi di cottura: in linea di principio, il calore uccide la vitalità degli alimenti, ed alcuni sistemi di cottura sono più distruttivi di altri, come ad esempio il microonde e il forno della cucina distruggono e alterano maggiormente gli alimenti rispetto alla cottura al vapore o in padella.

Prendendo in considerazione tutti questi fattori, possiamo cercare a grandi linee di classificare i cibi a seconda della loro vitalità.
Possiamo distinguere quattro categorie di alimenti, in ordine decrescente di energia vitale:
– Cibi vivi superiori: forniscono più energia vitale di quanta ne richiedano per essere digeriti ed assimilati, per cui sono senza dubbio i migliori: frutta e verdura fresca, centrifugati freschi, germogli, uova di giornata, legumi e cereali stufati, pane integrale con lievitazione naturale, yogurt e latte appena munto, creme e formaggi freschi, semi oleaginosi.
– Cibi vivi di appoggio: forniscono tanta energia vitale quanta è necessaria al corpo per digerirli ed assimilarli, per cui l’equazione finale è pari a zero: latte fresco, uova di qualche giorno, miele, olio di oliva, verdure stufate, cereali e legumi cotti, burro, pasticceria fatta in casa, farine integrali consumate entro 10 giorni dalla macinazione.
– Cibi vivi inferiori: dispongono di poca energia vitale, per cui il corpo ne consuma di più di quanta questi ne forniscano: carne, pesce, formaggi fermentati, salumi, latte bollito, marmellate, zucchero integrale, pane bianco, vino.
-Cibi morti: sono completamente privi di energia vitale, e quindi richiedono solo un dispendio da parte del corpo: conserve alimentari, margarine e grassi animali, pasticceria industriale, alcolici e superalcolici, caffè, cioccolato, zucchero bianco, pasta, farine industriali, pizza, focaccia ecc…

image.phpLa conclusione a tutto ciò non deve essere quella di divenire vegani o vegetariani o ossessionati dal cibo in quanto l’equilibrio è la prima regola per mantenersi in salute e in forma, tuttavia all’interno di un programma alimentare a lungo termine, ossia nella quotidianeità è opportuno ridurre il più possibile e quando è possibile i cibi morti, che consumano l’energia e che non danno nulla in cambio a favore di quelli vivi!
Un’alimentazione ricca di alimenti vivi, ci renderà più forti, più sani, più belli, aumenterà le nostre difese immunitarie, rinforzerà pelle e capelli e tutto il corpo ma anche la nostra mente ne troverà giovamento. 🙂

Provare per credere…e come ricordo sempre io…siamo quello che mangiamo!

Primavera: la stagione del Fegato

Finalmente sole, temperature adeguate al benessere e giornate più lunghe caratterizzano la nostra quotidianità. Nella Medicina Cinese ogni stagione corrisponde a un elemento, a un movimento e ad un organo, che in quel periodo si trova a esprimere al meglio la sua vitalità: così la Primavera è la stagione del Legno, dell’Espansione e del Fegato.
È una nascita che si rinnova ogni anno, il passaggio dallo Yin accumulato in Inverno alla crescita dello Yang che esploderà in Estate. In Primavera, quindi, il risveglio della Natura coincide con una più intensa attività del Fegato, che spingerà l’organismo a un maggiore dinamismo. img_1674

Il calendario gregoriano, per motivi pratici, ci ha abituato a vedere le stagioni come momenti fissi, con un inizio e una fine ben determinati; ma la Natura non conosce fissità e il 21 Marzo, giorno a partire dal quale la luce durerà più del buio, in realtà non è il reale inizio, ma il culmine della Primavera, il momento della sua massima espressione. Lo stesso dicasi per l’attività del fegato, che già da tempo ha iniziato il suo lavoro e ora dovrebbe raccoglierne i frutti, portando con sé:

  • senso di leggerezza;
  • voglia di fare;
  • coraggio nell’affrontare nuovi progetti.

Eppure perchè ci sentiamo stanchi? La pelle è ancora “spenta” e la digestione spesso difficoltosa. In parte colpa delle ultime festività pasquali che nuovamente e, dopo un troppo breve periodo da Natale hanno appesantito il nostro apparato digerente. Come possiamo affrontare nel miglior modo la primavera e la bella stagione? Bisogna approfittare di questo momento in cui il Fegato comincia ad attivarsi, per liberarsi delle scorie accumulate durante l’inverno, momento anche in cui il corpo avvia la sua purificazione, attraverso meccanismi di eliminazione.

Per tutto il mese di Aprile consiglio quindi una buona depurazione epatica e disintossicazione generalizzata dell’organismo. Diminuendo dal punto di vista alimentare il più possibile le proteine di origine animale e i grassi utilizzati e accumulati nell’inverno e aiutandosi con integratori specifici e mirati alla depurazione.

GUNA BASIC tutte le sere prima di dormire per 15gg (di cui già ho parlato in altri articoli: clicca qui per leggere)

-FITODRENA E (della Pegaso) 1 fiala al giorno al mattino, possibilmente lontano dai pasti, per i primi 10 giorni per poi proseguire con 1 fiala a giorni alterni. Trattenere sotto la lingua per 2 minuti prima di deglutire.
(È possibile diluire il contenuto di una fiala in poca acqua oligominerale naturale.)

Fitodrena-E-SITO-570x440

Quest’ultimo prodotto di cui non vi ho mai parlato, è un integratore alimentare a base di estratti vegetali quali Cardo mariano, Carciofo, Tarassaco e Fumaria che favoriscono le funzioni depurative dell’organismo e la regolare funzionalità epatica. Indicato per le persone che seguono uno stile di vita stressante, in seguito all’uso di alcol e/o fumo, eccessi alimentari, diete improvvisate, situazioni di stanchezza immotivata e difficoltà digestive, nonchè forfora, capelli grassi e manifestazioni cutanee anomale.
Oppure  come in questo caso, in primavera, per sostenere il lavoro drenante del fegato che in questo periodo dell’anno risulta più intenso.

Spero che come sempre questo articolo vi possa essere utile 🙂

CHE VITA STRESSANTE!

Oggi parlo di stress….un argomento che mai come oggi mi sta molto a cuore vista la vita frenetica che una mamma attraversa i primi anni di vita del proprio bambino, maggiormente se come me lavora, ha una famiglia e degli animali da accudire! Penso quindi a tutte voi donne che come me vi barcamenate fra mille impegni e anche agli uomini che lavorano spesso fino a tardi per poter mantenere la propria famiglia.

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Cos’è lo stress? Lo stress lo possiamo definire la somma delle reazioni messe in atto dall’organismo di fronte a uno stimolo fisico, mentale o emozionale che sia o alla somma di più stimoli. La risposta dell’organismo agli stimoli stressanti, come quelli psico-sociali (tensioni famigliari, lavoro, stanchezza mentale..), o quelli atmosferici (freddo, cambio di stagione, cambio d’ora), o ancora quelli biologici (virus, batteri e parassiti), si sviluppa in tre fasi: allarme, resistenza ed esaurimento. Entro certi limiti lo stress, può essere “positivo” stimolo per affrontare la quotidianità con sprint e attenzione definita EUSTRESS, quando invece questi limiti vengono superati sfociando in ansia e preoccupazione eccessive finiscono per interferire negativamente con le proprie capacità, definita anche condizione di DISTRESS.

Nella prima fase di allarme l’organismo si mette nella situazione di “lotta e fuga”, ossia mette in funzione o appunto in “allarme” il sistema neurovegetativo preparandosi alla risposta positiva dell’organismo. La seconda fase di resistenza invece è basata appunto sulla risposta dell’organismo allo stimolo, utilizzando i diversi sistemi dell’organismo, esempio quello immunitario, neurologico, endocrino ecc…a seconda dello stimolo da combattere. Da ultimo, la terza fase, è quella in cui il corpo e la mente si trovano in uno stato di “esaurimento” appunto delle capacità di rispondere agli stimoli, esaurimento dei meccanismi di difesa, con la possibile comparsa di manifestazioni patologiche. Questa e ultima fase di distress, sarebbe meglio evitarla il più possibile prevenendola e riconoscendola in fretta in caso di manifestazione per evitare l’insorgere di patologie più o meno gravi, spesso di carattere “psico-somatico”. Numerose sono le terapie naturali consigliate ed utilizzate per combattere lo stress, dalla fitoterapia all’omeopatia, la meditazione e la riflessione, ma prima fra queste e molto importante è sicuramente la NUTRITERAPIA, ossia la capacità di condizionare la salute del nostro organismo attraverso l’apporto adeguato di micronutrirenti come oligoelementi, vitamine, sali minerali, acidi grassi essenziali.

Quali sono quindi i consigli alimentari per ridurre la vulnerabilità allo stress?

In condizioni di stress è opportuno sicuramente aumentare la frequenza e la quantità di assunzione di alcuni alimenti che si trovano ad essere più ricchi di micronutrienti.

Ecco alcuni consigli:

  • Bere acque minerali ricche e addizionate di sali e particolarmente magnesio
  • Consumare cereali integrali alternativi ricchi di vitamine del complesso B e minerali importanti.
  • Consumare frequentemente pesce e crostacei ricchi di magnesio, taurina, e vitamina B6
  • Limitare il caffè
  • Consumare verdura fresca e di stagione
  • Limitare il consumo di fumo e di alcolici e aumentano la perdita urinaria di magnesio   e inducono un sovra-utilizzo da parte dell’organismo di vitamine del gruppo B.
  • Se possibile valutare la somministrazione di magnesio sotto forma di integrazione alimentare sopratutto in donne in età fertile in cui vi è un aumento del fabbisogno di magnesio dovuto al ruolo degli ormoni estrogeni.

02-breathe-Stress-Management-Tips-to-Find-the-Calm-in-Your-Life-523480402-Jasmina007-380x254Anche la mente è molto importante per combattere lo stress negativo, bisogna infatti nonostante gli stimoli esterni ci provochino, riuscire a mantenere la calma e dedicarci a noi stessi con quattro semplici regole:

  1. Eseguire esercizi di respirazione: Inspirare lentamente facendo in modo che il diaframma si abbassi ed espirare gradatamente. Molto utile è fare questo esercizio prima di dormire per conciliare il sonno e iò buon riposo.
  2. Riflettere sui propri limiti e riconoscere i traguardi raggiunti senza essere eccessivamente esigenti verso se stessi e anche verso gli altri.
  3. Fissarsi degli obiettivi ragionevoli e compatibili con le proprie capacità e la propria personalità.
  4. Avere degli hobby o delle passioni che possano distrarci dal lavoro e dagli impegni dedicandoci anche poco tempo ma tutti i giorni. (leggere un libro, guardare un film, fare attività fisica, dipingere, scrivere, cucinare..ecc)

Molte persone tendono ad aspettare che lo stress passi da solo, pensando che non ci sia molto da fare, invece siamo noi padroni di agire sul nostro corpo e sulla nostra mente ed è quindi bene prendere subito in mano la situazione scegliendo sempre come prima e se possibile unica strada l’alternativa naturale per ripristinare in nostro equilibrio psico-fisico.

 

Autunno in regola con GUNA!!

Buonasera a tutti!!

Chi mi segue sempre sarà arrabbiato con me perchè sono mesi che non scrivo nulla a causa dei molteplici impegni, figli, lavoro ecc…

In ogni caso oggi sono qui per elencarvi tre dei prodotti che sto usando con l’inizio dell’autunno per affrontare alla grande il cambio di stagione!

  1. omeogriphi-globuli-1PREVENZIONE INVERNALE con OMEOGRIPHI della Guna, uno scudo contro l’influenza invernale ma non solo…anche semplicemente verso le malattie da raffreddamento. Composto omeopatico costituito da rimedi in grado di aumentare le difese immunitarie e difenderci dall’azione dei virus influenzali e dei batteri patogeni! Costituito da monodosi da assumere sotto la lingua una alla settimana fino alla primavera, sarà la vostra arma “segreta” per affrontare l’inverno al meglio! Omeogriphi lo do anche a mio figlio di 1 anno, sciogliendo la monodose nel biberon tutti i martedì e facendoglielo bere durante la giornata! Efficacia assicurata! (Come tutta l’omeopatia può essere dato anche ai neonati, nella stessa dose degli adulti) Per maggiori informazioni sulla prevenzione invernale visita il sito www.previenila.it
  2.  FORZA ed ENERGIA con il FERRO e la VITAMINA C di FERROGUNA della Guna. file_929_3 Un integratore alimentare a base di Ferro, Rame, Vitamina C, con polpa disidratata del frutto del Baobab.  Il Ferro contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina e aiuta a ridurre la stanchezza e l’affaticamento, la Vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro, il Rame contribuisce al normale trasporto di ferro nell’organismo. La Polpa del frutto del BAOBAB: l’elevato contenuto in vitamina C ed altre vitamine, minerali ed oligoelementi, ottimizza l’assorbimento e l’utilizzo del ferro, ed aiuta ad integrare importanti elementi per la salute dell’organismo, aumentando le difese e dando più energia per affrontare la giornata.
  3. DEPURAZIONE ed EQUILIBRIO ACIDO-BASE con GUNABASIC della Guna. 1-Gunabasic-15-bustineGunabasic contiene principi attivi che lavorano sinergicamente e in modo complementare tra loro, regolando le funzionalità organiche, drenando e ripristinando il corretto equilibrio acido-base.. Un equilibrio acido-base bilanciato è indispensabile per l’omeostasi dell’organismo e per il mantenimento della condizione di benessere nel tempo. Tra i componenti spiccano lo Zinco, che contribuisce al fisiologico metabolismo acido-base e il Magnesio all’equilibrio elettrolitico. Gli estratti vegetali di Carota e Finocchio sono utili per il drenaggio dei liquido corporei mentre l’estratto vegetale di Tarassaco contribuisce alle funzioni depurative dell’organismo e la melissa aiuta il riposo notturno. Io lo prendo tutte le sere prima di dormire per 15gg al mese fino a Marzo e mi trovo benissimo! 🙂 E’ un prodotto versatile che vista l’amplia quantità di componenti può essere assunto anche in estate per esempio per ripristinare la perdita di sali minerali..ma in autunno o in inverno acquista una marcia in più perchè aiuta l’organismo ad affrontare lo stress del cambio di stagione, del cambio d’ora e di alimentazione…che nei mesi invernali risulta spesso essere più “pesante”, rispetto all’alimentazione fresca che si segue di solito di estate, aiutando così il fisico a depurarsi e disintossicarsi.

Sono certa che chi seguirà questo mio programma si sentirà bene, e affronterà meglio il cambio di clima e la stagione invernale!

Fatemi sapere come va! 🙂

Vi abbraccio a presto

F.

SVEZZARE IN MODO “NATURALE” 6-8 mesi

La prima regola per svezzare in modo naturale è sicuramente rispettare la stagionalità degli alimenti (frutta e verdura) che faremo prima assaggiare e in seguito mangiare ai nostri pargoletti.

Come-iniziare-al-meglio-lo-svezzamento

Si parla tanto di svezzamento, e di auto-svezzamento, ognuno dice la propria, ognuno la pensa come vuole e secondo me non esiste una regola fissa per questo momento della vita del neonato, per questo ho deciso di dire anche io la mia, e di pubblicare la mia esperienza, non perchè giusta o più corretta di altre, (inoltre non sono pediatra), ma solo per dare uno spunto e perchè no, confrontarmi con altre mamme che come me sono alle prese con lo svezzamento del loro piccolino! 🙂

Come ho detto all’inizio una regola fissa e ferrea va rispettata, ed è la stagionalità degli alimenti, sia che si segua lo svezzamento classico che se si voglia auto-svezzare, questo per il bene del bimbo ma anche di se stessi, infatti sarebbe meglio che tutti, anche gli adulti si alimentassero con frutta e verdura di stagione e questo l’ho già detto più volte!

Di solito per introdurre il neonato al gusto di frutta e verdura si aspettano i 6 mesi, anche se alcuni pediatri fanno iniziare prima già dal quinto mese, tuttavia io non vedo la necessità di fare le cose di fretta e di togliere già così presto al neonato il piacere del latte, a maggior ragione se si tratta di latte materno! La purea di verdura cotta (passata o omogenizzata) può essere proposta tra un pasto e l’altro attraverso cucchiaino di silicone alimentare, come anche la frutta grattuggiata, cotta e passata o omogenizzata. Di solito il neonato che conosce da 6 mesi solo il latte sarà più predisposto al gusto dolce della frutta, ma non è sempre detto.

Non starò a farvi l’elenco della frutta e della verdura a seconda delle stagioni, perchè credo che chi mi segue già da tempo conosca un minimo la stagionalità dei prodotti che mangia. In linea di massima un esempio pratico per questa stagione invernale, vedrà come frutta per iniziare le classiche mela e pera, seguite da banana, arancia e mandarino. Riguardo invece alla verdura, carota, zucca, sedano. E la patata vi chiederete? La patata si trova tutto l’anno, tuttavia pur essendo la verdura per eccellenza con la quale le nostre mamme e le nostre nonne prima di loro, hanno svezzato migliaia e migliaia di bambini, oggi è sconsigliata sotto l’anno di età perchè ricca di zuccheri semplici, stimola una forte produzione di insulina, portando il bimbo ad ingrassare più facilmente, anche se usata solo per il brodo, quindi da evitare se possibile a maggior ragione se la minestra verrà accompagnata dall’uso di farine a base di cereali che forniranno quindi già loro il giusto apporto di carboidrati.

Quando ci si sente diciamo “pronti” per iniziare il vero e proprio svezzamento, allora si potrà sostituire un pasto a piacere (pranzo o cena) con la prima pappa, anche se all’inizio Svezzamento-naturale-del-bambinoè preferibile sostituire il pranzo per una questione di digeribilità da parte del neonato che alla sera può avere più difficoltà digestive rispetto al pranzo. UNA REGOLA IMPORTANTE è QUELLA DI NON FORZARE IL BAMBINO, SE NON NE VUOLE PIU’ COMPLETARE IL PASTO CON UNA POPPATA. Se eventualmente il bambino rifiuta il pasto a pranzo può anche essere che non sia pronto allo svezzamento, quindi interrompere qualche giorno e  poi riprovare senza fretta.

Preparazione della “PRIMA PAPPA” su base NATURALE (6-7 mesi)

  • BRODO VEGETALE (fatto in casa con zucca, carota e sedano)
  • PASSATO DI ZUCCA E CAROTA DEL BRODO (circa tre cucchiai)
  • 1 CUCCHIAINO DI OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA SPREMUTO A FREDDO
  • CREMA DI RISO o MAISeTAPIOCA o MIGLIO biologiche a piacere (dosi indicate sulla confezione)
  • 1 CUCCHIAINO DI PARMIGIANO REGGIANO o 1 CUCCHIAIO DI RICOTTA FRESCA (in seguito potranno essere introdotti caprino, crescenza, caciotta fresca, fior di latte) No al formaggino e ai formaggi fusi in generale, ricchi di grassi.

Provare sempre gli stessi ingredienti e la stessa pappa per circa 15 gg così da abituare il bambino al gusto e verificare eventuali intolleranze-allergie. Passati questi 15 gg si possono variare gli ingredienti vegetali, rispettando sempre la stagionalità e il consiglio del pediatra.

Come potete notare, la carne non è presente. Personalmente, e anche sotto il consiglio del mio pediatra, se non sono presenti i denti, la necessità per un bambino così piccolo di mangiare già la carne non è giustificata in nulla, quindi sentitevi pure liberi di introdurla più avanti, quando il bimbo con già qualche dentino potrà avere il piacere di assaporarla masticandola adeguatamente. (Inutile dal mio punto di vista dare carne omogenizzata o liofilizzata, se la natura non ha ancora donato i dentini un motivo ci sarà, vuol dire che la carne si può non assumere).

Arrivati ad 8 mesi circa, sarà possibile sostituire anche il pasto serale, con una seconda pappa, preparata con la base della prima, ma invece del formaggio a cena, verranno introdotti i LEGUMI, sotto forma di purea, (15g circa), con aggiunta di qualche gtt di limone per favorire l’assimilazione del ferro. Anche la scelta di introdurre l’olio di semi di lino spremuto a freddo ricco di omega3 può diventare una buona abitudine.

E’ possibile scambiare il pranzo con la cena…non ci sono regole fisse.

Inoltre personalmente, quando il bimbo incomincia ad essere predisposto alla pappa, è bene introdurre gradualmente però più alimenti possibili, in modo da fare assaggiare sapori e gusti nuovi al piccolo, così da fargli apprezzare il più possibile gli alimenti per grandi!

Intorno ai 10-12 mesi quasi tutti i bimbi hanno ormai qualche dentino…quindi, ci si può sbizzarrire con carne e pesce, prima si predilige la carne bianca, più digeribile (coniglio, tacchino, pollo) e il pesce leggero (platessa, merluzzo, orata, branzino) per poi passare alla carne rossa, e perchè no, al salmone, ricco di omega 3!

Personalmente secondo il mio punto di vista devono essere banditi succhi zuccherati e confezionati, potete tranquillamente fare provare al vostro bimbo centrifughe o estratti di frutta fresca ricchi di importanti sostanze nutritive, sono dolcissimi, vedrete che li apprezzeranno!!! 🙂

Per consigli e spunti posso consigliarvi questi testi:

“Bambini a Tavola” Gianfranco Trapani GIUNTI editore

“Il pediatra nel Cassetto” Gianfranco Trapani GIUNTI editore

 

DEPURAZIONE PRIMA DELLE FESTE

Buonasera a tutti, fra pochi giorni sarà Natale e le feste metteranno a dura prova il nostro organismo, sia dal punto di vista della salute che della linea, per questo è molto importante che questi giorni che precedono le abbuffate venga seguito un programma di depurazione per arrivare preparati agli eccessi. Di seguito vi consiglierò alcune piccole regole da seguire per i 5 gg che precedono le feste…se seguite meticolosamente queste regole vi permetteranno di arrivare a Natale più attivi, più sgonfi (potrete perdere fino a 3kg), più depurati e quindi più leggeri in tutti i sensi, senza andare in conto a sensi di colpa o vivere male le feste per la paura degli eccessi!dieta-detox

  1. Bere tanto. Importante per depurarsi è bere tanto, in particolare tisane e tè verde. Almeno 2 tè verde al giorno, e 2 tisane a piacere, se possibile preferire quelle a base di piante depurative (tarassaco, betulla, carciofo, equiseto ecc…)
  2. Eliminare alcool di tutti i generi (anche il vino o la birra)
  3. Eliminare le proteine di origine animale (formaggi, carne e pesce) fino alla vigilia. Concesse le uova.
  4. Iniziare la mattinata sempre con un tè verde e due fette biscottate integrali con un pò di miele, 1 bicchiere di succo di frutta 100%.
  5. Fare due spuntini al giorno con un frutto a piacere e tre mandorle (magiare la frutta solo negli spuntini)
  6. Cenare sempre PRIMA delle h. 20. Dopo le h.20 infatti, il nostro corpo comincia a rallentare le sue funzioni. In questo momento della giornata diminuiscono il dispendio energetico e le secrezioni digestive. Si sconsiglia, quindi, di mangiare la sera tardi perché l’organismo farà più fatica a gestire la digestione e lo smaltimento degli alimenti.
  7. Cenare per 5 giorni con solo minestrone. Quantità e verdure a piacere, usando un pò di giudizio.
  8. A pranzo prediligere verdura a piacere sia cotta che cruda e a giorni alterni cereali integrali (70g) o due uova (2 bianchi e 1 rosso). Quindi se il Lunedì inizierò con 70g di pasta di kamut con le zucchine, Martedì mangerò broccoli e due uova, Mercoledì 70g di pasta integrale al pomodoro fresco e spinaci di contorno, Giovedì due uova con contorno.. ecc… MAI PANE.
  9. Non sono ammesse farine raffinate di nessun tipo (pizza, pane, biscotti, grissini, ecc)
  10. Prima di dormire, assumere una busta di integratore alcalinizzante (tipo GUNA BASIC) e tutte le mattine assumere fermenti lattici generici. (1 flaconcino)
  11. Niente zucchero e niente sale. Prediligere la stevia o il miele per dolcificare e le spezie per insaporire.
  12. Se vi vengono attacchi di fame improvvisa placarle con verdura cruda croccante (finocchi, sedano e carote)

In questo modo arriverete alla vigilia e al pranzo di Natale depurati e più leggeri. Siccome fra natale e capodanno passa una settimana sarebbe l’ideale eseguire questo programma anche nei giorni che dividono Natale da Capodanno….sempre per aiutare il nostro

glass with health

organismo a non accumulare scorie e tossine inutili. Nonchè kg di troppo!

PREPARATE CORRETTAMENTE IL VOSTRO CORPO ALLE FESTE!!

Fatemi sapere! 🙂

Io stasera passato di Broccoli…e voi??? 🙂

La zucca: il colore dell’autunno! :)

 

proprieta-zuccaBuongiorno a tutti, in questo weekend uggioso e tipicamente autunnale, voglio parlarvi di questo ortaggio speciale: la zucca. Io la amo, e la zucca visto il suo particolare gusto dolciastro o si ama o si odia! E’ appena passato Halloween e chi di voi non si è divertito ad intagliare una bella zucca ? La zucca caratterizza questo periodo dell’anno sia dal punto di vista “estetico” come oggetto per addobbare vetrine e giocare con i più piccoli, sia dal punto di vista alimentare, rappresentando un vero e proprio jolly in cucina! Con la zucca si possono infatti creare ricette di tutti i gusti, sia dolci (grazie al sapore dolciastro) che salate, portando sulla tavola piatti sfiziosi e super colorati!

Prima fra tutte la vellutata di zucca, alimento riscaldante e tipicamente autunnale: con zucca, carote e patate tutte lesse per bene e poi frullate insieme fino a creare una crema soffice e gustosa. Un pizzico di sale, un pò di curcuma e una manciata di pepe nero per darle un pò di sapore piccante e il piatto è pronto! Non dimenticate di condire con olio di oliva per assorbire bene tutti i carotenoidi e perchè no, una bella spolverata di parmigiano reggiano! Gnam Gnam!:) Ma la zucca non è solo vellutata! Cuocendola in forno, si possono fare i tortelli di zucca, oppure gli gnocchi di zucca molto più leggeri di quelli di patate, o ancora la zucca al forno con il gorgonzola! Per una cena tra amici, si può preparare il risotto alla zucca, con un soffritto di porri, impiattando con della pancetta o speak croccante!… E perchè non fare delle lasagne di zucca, leggere e nutrienti allo stesso tempo? pancakes-zucca-ricetta-halloween Non dimentichiamo però che essendo dolce, si presta bene anche a ricette di dolci leggere, come la torta margherita alla zucca, i pancake alla zucca e i muffins di zucca e cioccolato fondente! La zucca inoltre, per chi già non lo sapesse è un alimento amico della linea, possiede infatti poche calorie (solo 18kcal per 100g), ha un basso indice glicemico e contiene tantissime vitamine e minerali! Adatto quindi per tutti, dai più piccoli fino agli anziani e anche per coloro che soffrono di diabete! Gli impieghi della zucca non si limitano a tutto questo, può essere infatti utilizzata anche in ambito cosmetico per produrre ricette casalinghe amiche della pelle! Si possono preparare con la polpa semplici maschere per il viso estemporanee, idratanti e lenitive per pelli secche o delicate e a seconda delle esigenze si può mescolare la polpa con olio di semi di lino spremuto a freddo ad attività idratante oppure con un cucchiaio di miele per avere un’attività lenitiva ed anti-arrossamento anche in caso di scottature!

 

foto-29-06-14-16-28-10Pulendo la zucca si possono inoltre conservare i semi, se si ha un po di pazienza, e utilizzarli per diversi scopi…i semi di zucca confezionati constano parecchio, ma in questo modo risparmiamo perchè li troviamo dentro la zucca! Possiamo usarli dentro lo yogurt o nelle insalate, come spezzafame salutare da sostituire ai classici snack confezionati.Una curiosità sui semi di zucca è che contengono elevati livelli di triptofano, un aminoacido precursore della serotonina, che contribuisce ad assicurarci non soltanto di vivere le nostre giornate all’insegna del buonumore, ma anche ad aiutarci a godere di un buon riposo nelle ore notturne, in modo da recuperare tutte le energie necessarie per affrontare gli impegni della giornata seguente. Per questo è ideale consumarli al pomeriggio come merenda! Tra altri  componenti nutritivi presenti nei semi di zucca vi è il magnesio, un elemento che contribuisce a regalare al nostro organismo  dando anch’esso una sensazione di relax. Contengono inoltre acidi grassi essenziali omega3, elementi come lo zinco e il ferro, utili quindi anche per le donne in gravidanza! I semi di zucca sono ricchi di fibre vegetali da inserire nella nostra alimentazione affinché il nostro intestino possa funzionare in maniera regolare, per questo sono un’ottima accoppiata con lo yogurt!! 🙂

Insomma, della zucca non si butta proprio nulla! Ottimo pasto invernale, colorato e saporito provatela in cucina e in cosmetica e vedrete che non ne rimarrete delusi!! 🙂

IL CAMBIO DI STAGIONE

risveglia-primaveraL’estate fa capolino dietro le grigie nuvole degli ultimi giorni, le giornate sono più luminose, le notti umide e ancora fresche, la natura colorata e rigogliosa, un trionfo di colori e di profumi che stimolano le nostre funzioni fisiologiciche, per questo il mese di Giugno è l’ideale per proteggere alcuni organi con erbe, olii, alimenti e integratori mirati. Ogni oeriodo dell’anno infatti come sapete custodisce un’energia spaciale che non va sprecata, bensì sfruttata per mantenersi in salute o ritrovare la salute persa. Il primo organo da preservare ed accudire in questo cambio di stagione è la pelle, che con il primo sole, i primi weekend al mare, può essere messa a dura prova. Essa infatti è un tessuto che risente particolarmente del cambio climatico, il cambio delle temperatura porta ad una maggione traspirazione ma spesso acneh ad un accumulo di sudore acido su di essa, che può irritarla. Nelle grandi città soprattutto, caratterizzate anche dall’inquinamento e dall’impossibilità di andare a fare un “bagnetto rinfrescante” al mare, l’aumento delle temperature mette sotto pressione l’organismo che tende a disidratarso più facilmente sfociando nei casi più gravi in squilibri elettrolitici, che si possono manifestare con pressione bassa, i primi crampi notturni per la mancanza di minerali, dermatite, secchezza cutanea e perdita di luminosità ed elasticità. Per questo è bene aumentare l’idratazione e l’apporto di minerali, in primis attraverso la nutrizione, prediligendo frutta e verdura cruda di stagione, ricca di minerali e particolarmente succosa. Diamo via alla frutta rimineralizzante come le prime pesche, melone, anguria, frutti di bosco, spremute fresche di limone con ghiaccio e menta ottimo disinfettante anche per le vie urinarie che tendono a “surriscaldarsi” con i primi calori. Macedonie e frullati devono essere all’ordine del giorno, come anche fresche insalte, con rucola pomodori  e lattuga e, perchè no finocchi crudi e carote ricche anche di betacarotene che preparerà la pelle all’abbronzatura. landscape-1435758664-spiaggia-mareNo agli eccessi di latticini e fritture deleterie per la calda stagione. Riguardo agli integratori è bene assumerne per almeno 15 giorni a base di potassio e magnesio, che consentono al cuore e ai muscoli del nostro corpo di lavorare al meglio. Questo eviterà che vi sentiati stanchi ed affaticati, donerà alla vostra pelle morbidezza prevenendo la disidratazione. Altro sistema messo a dura prova dal primo caldo è il sistema digerente. Organi come stomaco e intestino possono risentire degli sbalzi termici, portando a gonfiore di stomaco, diarree improvvise e passeggere ma comunque debilitanti. Fra i rimedi da adottare in questa stagione ci sono ovviamente i probiotici e poi l’argilla per assorbire i gas e gli acidi in eccesso nello stomaco, evitando ristagni spiacevoli che portano a gonfiore, reflusso e alitosi. Per evitare che un eccesso di argilla possa andare ad accumularsi in organi o quant’altro, si consiglia di lasciare un cucchiaio di argilla in ammollo in un bicchiere di acqua per tutta la notte e poi bere solo l’acqua lasciando la polvere sul fondo del bicchiere il giorno successivo, accompaganto da specifici probiotici, preferibilmente a base di L. Rhamnosus e Bifidus bacterium. intestino1Quando la digestione è lenta o difficoltosa con acidità e reflusso è possibile associare anche un prodotto a base di enzimi digestivi per tonificare ed aiutare lo stomaco nella sua funzione digestiva. L’utilizzo di probiotici ovviamente influirà anche sulla mucosa intestinale, così come anche l’argilla, lenitiva ed astringente, prevenendo o curando in caso di necessità improvvisi attacchi diarroici dovuti al primo caldo. Riguardo all’alimentazione valgono le indicazioni sopra riportate, più ci si tiene leggeri, più l’apparato digerente ha la possibilità di depurarsi. Fra le piante che aiutano a sfiammare lo stomaco e ripulire l’intestino posso ricordare il mirtillo nero, soprattutto se mangiato a digiuno per merenda evita le infiammazioni, disinfetta e regolarizza. Essendo lo stomaco l’organo che trasforma i cibi che ingeriamo in energia, non sottovalutiamolo e abbiamone cura in questa stagione se vogliamo passare un’estate sani e in salute. 🙂

Un bacio

F.