Primavera: la stagione del Fegato

FacebookTwitterGoogle+Condividi

Finalmente sole, temperature adeguate al benessere e giornate più lunghe caratterizzano la nostra quotidianità. Nella Medicina Cinese ogni stagione corrisponde a un elemento, a un movimento e ad un organo, che in quel periodo si trova a esprimere al meglio la sua vitalità: così la Primavera è la stagione del Legno, dell’Espansione e del Fegato.
È una nascita che si rinnova ogni anno, il passaggio dallo Yin accumulato in Inverno alla crescita dello Yang che esploderà in Estate. In Primavera, quindi, il risveglio della Natura coincide con una più intensa attività del Fegato, che spingerà l’organismo a un maggiore dinamismo. img_1674

Il calendario gregoriano, per motivi pratici, ci ha abituato a vedere le stagioni come momenti fissi, con un inizio e una fine ben determinati; ma la Natura non conosce fissità e il 21 Marzo, giorno a partire dal quale la luce durerà più del buio, in realtà non è il reale inizio, ma il culmine della Primavera, il momento della sua massima espressione. Lo stesso dicasi per l’attività del fegato, che già da tempo ha iniziato il suo lavoro e ora dovrebbe raccoglierne i frutti, portando con sé:

  • senso di leggerezza;
  • voglia di fare;
  • coraggio nell’affrontare nuovi progetti.

Eppure perchè ci sentiamo stanchi? La pelle è ancora “spenta” e la digestione spesso difficoltosa. In parte colpa delle ultime festività pasquali che nuovamente e, dopo un troppo breve periodo da Natale hanno appesantito il nostro apparato digerente. Come possiamo affrontare nel miglior modo la primavera e la bella stagione? Bisogna approfittare di questo momento in cui il Fegato comincia ad attivarsi, per liberarsi delle scorie accumulate durante l’inverno, momento anche in cui il corpo avvia la sua purificazione, attraverso meccanismi di eliminazione.

Per tutto il mese di Aprile consiglio quindi una buona depurazione epatica e disintossicazione generalizzata dell’organismo. Diminuendo dal punto di vista alimentare il più possibile le proteine di origine animale e i grassi utilizzati e accumulati nell’inverno e aiutandosi con integratori specifici e mirati alla depurazione.

GUNA BASIC tutte le sere prima di dormire per 15gg (di cui già ho parlato in altri articoli: clicca qui per leggere)

-FITODRENA E (della Pegaso) 1 fiala al giorno al mattino, possibilmente lontano dai pasti, per i primi 10 giorni per poi proseguire con 1 fiala a giorni alterni. Trattenere sotto la lingua per 2 minuti prima di deglutire.
(È possibile diluire il contenuto di una fiala in poca acqua oligominerale naturale.)

Fitodrena-E-SITO-570x440

Quest’ultimo prodotto di cui non vi ho mai parlato, è un integratore alimentare a base di estratti vegetali quali Cardo mariano, Carciofo, Tarassaco e Fumaria che favoriscono le funzioni depurative dell’organismo e la regolare funzionalità epatica. Indicato per le persone che seguono uno stile di vita stressante, in seguito all’uso di alcol e/o fumo, eccessi alimentari, diete improvvisate, situazioni di stanchezza immotivata e difficoltà digestive, nonchè forfora, capelli grassi e manifestazioni cutanee anomale.
Oppure  come in questo caso, in primavera, per sostenere il lavoro drenante del fegato che in questo periodo dell’anno risulta più intenso.

Spero che come sempre questo articolo vi possa essere utile 🙂

CHE VITA STRESSANTE!

Oggi parlo di stress….un argomento che mai come oggi mi sta molto a cuore vista la vita frenetica che una mamma attraversa i primi anni di vita del proprio bambino, maggiormente se come me lavora, ha una famiglia e degli animali da accudire! Penso quindi a tutte voi donne che come me vi barcamenate fra mille impegni e anche agli uomini che lavorano spesso fino a tardi per poter mantenere la propria famiglia.

stress

Cos’è lo stress? Lo stress lo possiamo definire la somma delle reazioni messe in atto dall’organismo di fronte a uno stimolo fisico, mentale o emozionale che sia o alla somma di più stimoli. La risposta dell’organismo agli stimoli stressanti, come quelli psico-sociali (tensioni famigliari, lavoro, stanchezza mentale..), o quelli atmosferici (freddo, cambio di stagione, cambio d’ora), o ancora quelli biologici (virus, batteri e parassiti), si sviluppa in tre fasi: allarme, resistenza ed esaurimento. Entro certi limiti lo stress, può essere “positivo” stimolo per affrontare la quotidianità con sprint e attenzione definita EUSTRESS, quando invece questi limiti vengono superati sfociando in ansia e preoccupazione eccessive finiscono per interferire negativamente con le proprie capacità, definita anche condizione di DISTRESS.

Nella prima fase di allarme l’organismo si mette nella situazione di “lotta e fuga”, ossia mette in funzione o appunto in “allarme” il sistema neurovegetativo preparandosi alla risposta positiva dell’organismo. La seconda fase di resistenza invece è basata appunto sulla risposta dell’organismo allo stimolo, utilizzando i diversi sistemi dell’organismo, esempio quello immunitario, neurologico, endocrino ecc…a seconda dello stimolo da combattere. Da ultimo, la terza fase, è quella in cui il corpo e la mente si trovano in uno stato di “esaurimento” appunto delle capacità di rispondere agli stimoli, esaurimento dei meccanismi di difesa, con la possibile comparsa di manifestazioni patologiche. Questa e ultima fase di distress, sarebbe meglio evitarla il più possibile prevenendola e riconoscendola in fretta in caso di manifestazione per evitare l’insorgere di patologie più o meno gravi, spesso di carattere “psico-somatico”. Numerose sono le terapie naturali consigliate ed utilizzate per combattere lo stress, dalla fitoterapia all’omeopatia, la meditazione e la riflessione, ma prima fra queste e molto importante è sicuramente la NUTRITERAPIA, ossia la capacità di condizionare la salute del nostro organismo attraverso l’apporto adeguato di micronutrirenti come oligoelementi, vitamine, sali minerali, acidi grassi essenziali.

Quali sono quindi i consigli alimentari per ridurre la vulnerabilità allo stress?

In condizioni di stress è opportuno sicuramente aumentare la frequenza e la quantità di assunzione di alcuni alimenti che si trovano ad essere più ricchi di micronutrienti.

Ecco alcuni consigli:

  • Bere acque minerali ricche e addizionate di sali e particolarmente magnesio
  • Consumare cereali integrali alternativi ricchi di vitamine del complesso B e minerali importanti.
  • Consumare frequentemente pesce e crostacei ricchi di magnesio, taurina, e vitamina B6
  • Limitare il caffè
  • Consumare verdura fresca e di stagione
  • Limitare il consumo di fumo e di alcolici e aumentano la perdita urinaria di magnesio   e inducono un sovra-utilizzo da parte dell’organismo di vitamine del gruppo B.
  • Se possibile valutare la somministrazione di magnesio sotto forma di integrazione alimentare sopratutto in donne in età fertile in cui vi è un aumento del fabbisogno di magnesio dovuto al ruolo degli ormoni estrogeni.

02-breathe-Stress-Management-Tips-to-Find-the-Calm-in-Your-Life-523480402-Jasmina007-380x254Anche la mente è molto importante per combattere lo stress negativo, bisogna infatti nonostante gli stimoli esterni ci provochino, riuscire a mantenere la calma e dedicarci a noi stessi con quattro semplici regole:

  1. Eseguire esercizi di respirazione: Inspirare lentamente facendo in modo che il diaframma si abbassi ed espirare gradatamente. Molto utile è fare questo esercizio prima di dormire per conciliare il sonno e iò buon riposo.
  2. Riflettere sui propri limiti e riconoscere i traguardi raggiunti senza essere eccessivamente esigenti verso se stessi e anche verso gli altri.
  3. Fissarsi degli obiettivi ragionevoli e compatibili con le proprie capacità e la propria personalità.
  4. Avere degli hobby o delle passioni che possano distrarci dal lavoro e dagli impegni dedicandoci anche poco tempo ma tutti i giorni. (leggere un libro, guardare un film, fare attività fisica, dipingere, scrivere, cucinare..ecc)

Molte persone tendono ad aspettare che lo stress passi da solo, pensando che non ci sia molto da fare, invece siamo noi padroni di agire sul nostro corpo e sulla nostra mente ed è quindi bene prendere subito in mano la situazione scegliendo sempre come prima e se possibile unica strada l’alternativa naturale per ripristinare in nostro equilibrio psico-fisico.

 

Autunno in regola con GUNA!!

Buonasera a tutti!!

Chi mi segue sempre sarà arrabbiato con me perchè sono mesi che non scrivo nulla a causa dei molteplici impegni, figli, lavoro ecc…

In ogni caso oggi sono qui per elencarvi tre dei prodotti che sto usando con l’inizio dell’autunno per affrontare alla grande il cambio di stagione!

  1. omeogriphi-globuli-1PREVENZIONE INVERNALE con OMEOGRIPHI della Guna, uno scudo contro l’influenza invernale ma non solo…anche semplicemente verso le malattie da raffreddamento. Composto omeopatico costituito da rimedi in grado di aumentare le difese immunitarie e difenderci dall’azione dei virus influenzali e dei batteri patogeni! Costituito da monodosi da assumere sotto la lingua una alla settimana fino alla primavera, sarà la vostra arma “segreta” per affrontare l’inverno al meglio! Omeogriphi lo do anche a mio figlio di 1 anno, sciogliendo la monodose nel biberon tutti i martedì e facendoglielo bere durante la giornata! Efficacia assicurata! (Come tutta l’omeopatia può essere dato anche ai neonati, nella stessa dose degli adulti) Per maggiori informazioni sulla prevenzione invernale visita il sito www.previenila.it
  2.  FORZA ed ENERGIA con il FERRO e la VITAMINA C di FERROGUNA della Guna. file_929_3 Un integratore alimentare a base di Ferro, Rame, Vitamina C, con polpa disidratata del frutto del Baobab.  Il Ferro contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina e aiuta a ridurre la stanchezza e l’affaticamento, la Vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro, il Rame contribuisce al normale trasporto di ferro nell’organismo. La Polpa del frutto del BAOBAB: l’elevato contenuto in vitamina C ed altre vitamine, minerali ed oligoelementi, ottimizza l’assorbimento e l’utilizzo del ferro, ed aiuta ad integrare importanti elementi per la salute dell’organismo, aumentando le difese e dando più energia per affrontare la giornata.
  3. DEPURAZIONE ed EQUILIBRIO ACIDO-BASE con GUNABASIC della Guna. 1-Gunabasic-15-bustineGunabasic contiene principi attivi che lavorano sinergicamente e in modo complementare tra loro, regolando le funzionalità organiche, drenando e ripristinando il corretto equilibrio acido-base.. Un equilibrio acido-base bilanciato è indispensabile per l’omeostasi dell’organismo e per il mantenimento della condizione di benessere nel tempo. Tra i componenti spiccano lo Zinco, che contribuisce al fisiologico metabolismo acido-base e il Magnesio all’equilibrio elettrolitico. Gli estratti vegetali di Carota e Finocchio sono utili per il drenaggio dei liquido corporei mentre l’estratto vegetale di Tarassaco contribuisce alle funzioni depurative dell’organismo e la melissa aiuta il riposo notturno. Io lo prendo tutte le sere prima di dormire per 15gg al mese fino a Marzo e mi trovo benissimo! 🙂 E’ un prodotto versatile che vista l’amplia quantità di componenti può essere assunto anche in estate per esempio per ripristinare la perdita di sali minerali..ma in autunno o in inverno acquista una marcia in più perchè aiuta l’organismo ad affrontare lo stress del cambio di stagione, del cambio d’ora e di alimentazione…che nei mesi invernali risulta spesso essere più “pesante”, rispetto all’alimentazione fresca che si segue di solito di estate, aiutando così il fisico a depurarsi e disintossicarsi.

Sono certa che chi seguirà questo mio programma si sentirà bene, e affronterà meglio il cambio di clima e la stagione invernale!

Fatemi sapere come va! 🙂

Vi abbraccio a presto

F.

SVEZZARE IN MODO “NATURALE” 6-8 mesi

La prima regola per svezzare in modo naturale è sicuramente rispettare la stagionalità degli alimenti (frutta e verdura) che faremo prima assaggiare e in seguito mangiare ai nostri pargoletti.

Come-iniziare-al-meglio-lo-svezzamento

Si parla tanto di svezzamento, e di auto-svezzamento, ognuno dice la propria, ognuno la pensa come vuole e secondo me non esiste una regola fissa per questo momento della vita del neonato, per questo ho deciso di dire anche io la mia, e di pubblicare la mia esperienza, non perchè giusta o più corretta di altre, (inoltre non sono pediatra), ma solo per dare uno spunto e perchè no, confrontarmi con altre mamme che come me sono alle prese con lo svezzamento del loro piccolino! 🙂

Come ho detto all’inizio una regola fissa e ferrea va rispettata, ed è la stagionalità degli alimenti, sia che si segua lo svezzamento classico che se si voglia auto-svezzare, questo per il bene del bimbo ma anche di se stessi, infatti sarebbe meglio che tutti, anche gli adulti si alimentassero con frutta e verdura di stagione e questo l’ho già detto più volte!

Di solito per introdurre il neonato al gusto di frutta e verdura si aspettano i 6 mesi, anche se alcuni pediatri fanno iniziare prima già dal quinto mese, tuttavia io non vedo la necessità di fare le cose di fretta e di togliere già così presto al neonato il piacere del latte, a maggior ragione se si tratta di latte materno! La purea di verdura cotta (passata o omogenizzata) può essere proposta tra un pasto e l’altro attraverso cucchiaino di silicone alimentare, come anche la frutta grattuggiata, cotta e passata o omogenizzata. Di solito il neonato che conosce da 6 mesi solo il latte sarà più predisposto al gusto dolce della frutta, ma non è sempre detto.

Non starò a farvi l’elenco della frutta e della verdura a seconda delle stagioni, perchè credo che chi mi segue già da tempo conosca un minimo la stagionalità dei prodotti che mangia. In linea di massima un esempio pratico per questa stagione invernale, vedrà come frutta per iniziare le classiche mela e pera, seguite da banana, arancia e mandarino. Riguardo invece alla verdura, carota, zucca, sedano. E la patata vi chiederete? La patata si trova tutto l’anno, tuttavia pur essendo la verdura per eccellenza con la quale le nostre mamme e le nostre nonne prima di loro, hanno svezzato migliaia e migliaia di bambini, oggi è sconsigliata sotto l’anno di età perchè ricca di zuccheri semplici, stimola una forte produzione di insulina, portando il bimbo ad ingrassare più facilmente, anche se usata solo per il brodo, quindi da evitare se possibile a maggior ragione se la minestra verrà accompagnata dall’uso di farine a base di cereali che forniranno quindi già loro il giusto apporto di carboidrati.

Quando ci si sente diciamo “pronti” per iniziare il vero e proprio svezzamento, allora si potrà sostituire un pasto a piacere (pranzo o cena) con la prima pappa, anche se all’inizio Svezzamento-naturale-del-bambinoè preferibile sostituire il pranzo per una questione di digeribilità da parte del neonato che alla sera può avere più difficoltà digestive rispetto al pranzo. UNA REGOLA IMPORTANTE è QUELLA DI NON FORZARE IL BAMBINO, SE NON NE VUOLE PIU’ COMPLETARE IL PASTO CON UNA POPPATA. Se eventualmente il bambino rifiuta il pasto a pranzo può anche essere che non sia pronto allo svezzamento, quindi interrompere qualche giorno e  poi riprovare senza fretta.

Preparazione della “PRIMA PAPPA” su base NATURALE (6-7 mesi)

  • BRODO VEGETALE (fatto in casa con zucca, carota e sedano)
  • PASSATO DI ZUCCA E CAROTA DEL BRODO (circa tre cucchiai)
  • 1 CUCCHIAINO DI OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA SPREMUTO A FREDDO
  • CREMA DI RISO o MAISeTAPIOCA o MIGLIO biologiche a piacere (dosi indicate sulla confezione)
  • 1 CUCCHIAINO DI PARMIGIANO REGGIANO o 1 CUCCHIAIO DI RICOTTA FRESCA (in seguito potranno essere introdotti caprino, crescenza, caciotta fresca, fior di latte) No al formaggino e ai formaggi fusi in generale, ricchi di grassi.

Provare sempre gli stessi ingredienti e la stessa pappa per circa 15 gg così da abituare il bambino al gusto e verificare eventuali intolleranze-allergie. Passati questi 15 gg si possono variare gli ingredienti vegetali, rispettando sempre la stagionalità e il consiglio del pediatra.

Come potete notare, la carne non è presente. Personalmente, e anche sotto il consiglio del mio pediatra, se non sono presenti i denti, la necessità per un bambino così piccolo di mangiare già la carne non è giustificata in nulla, quindi sentitevi pure liberi di introdurla più avanti, quando il bimbo con già qualche dentino potrà avere il piacere di assaporarla masticandola adeguatamente. (Inutile dal mio punto di vista dare carne omogenizzata o liofilizzata, se la natura non ha ancora donato i dentini un motivo ci sarà, vuol dire che la carne si può non assumere).

Arrivati ad 8 mesi circa, sarà possibile sostituire anche il pasto serale, con una seconda pappa, preparata con la base della prima, ma invece del formaggio a cena, verranno introdotti i LEGUMI, sotto forma di purea, (15g circa), con aggiunta di qualche gtt di limone per favorire l’assimilazione del ferro. Anche la scelta di introdurre l’olio di semi di lino spremuto a freddo ricco di omega3 può diventare una buona abitudine.

E’ possibile scambiare il pranzo con la cena…non ci sono regole fisse.

Inoltre personalmente, quando il bimbo incomincia ad essere predisposto alla pappa, è bene introdurre gradualmente però più alimenti possibili, in modo da fare assaggiare sapori e gusti nuovi al piccolo, così da fargli apprezzare il più possibile gli alimenti per grandi!

Intorno ai 10-12 mesi quasi tutti i bimbi hanno ormai qualche dentino…quindi, ci si può sbizzarrire con carne e pesce, prima si predilige la carne bianca, più digeribile (coniglio, tacchino, pollo) e il pesce leggero (platessa, merluzzo, orata, branzino) per poi passare alla carne rossa, e perchè no, al salmone, ricco di omega 3!

Personalmente secondo il mio punto di vista devono essere banditi succhi zuccherati e confezionati, potete tranquillamente fare provare al vostro bimbo centrifughe o estratti di frutta fresca ricchi di importanti sostanze nutritive, sono dolcissimi, vedrete che li apprezzeranno!!! 🙂

Per consigli e spunti posso consigliarvi questi testi:

“Bambini a Tavola” Gianfranco Trapani GIUNTI editore

“Il pediatra nel Cassetto” Gianfranco Trapani GIUNTI editore

 

DEPURAZIONE PRIMA DELLE FESTE

Buonasera a tutti, fra pochi giorni sarà Natale e le feste metteranno a dura prova il nostro organismo, sia dal punto di vista della salute che della linea, per questo è molto importante che questi giorni che precedono le abbuffate venga seguito un programma di depurazione per arrivare preparati agli eccessi. Di seguito vi consiglierò alcune piccole regole da seguire per i 5 gg che precedono le feste…se seguite meticolosamente queste regole vi permetteranno di arrivare a Natale più attivi, più sgonfi (potrete perdere fino a 3kg), più depurati e quindi più leggeri in tutti i sensi, senza andare in conto a sensi di colpa o vivere male le feste per la paura degli eccessi!dieta-detox

  1. Bere tanto. Importante per depurarsi è bere tanto, in particolare tisane e tè verde. Almeno 2 tè verde al giorno, e 2 tisane a piacere, se possibile preferire quelle a base di piante depurative (tarassaco, betulla, carciofo, equiseto ecc…)
  2. Eliminare alcool di tutti i generi (anche il vino o la birra)
  3. Eliminare le proteine di origine animale (formaggi, carne e pesce) fino alla vigilia. Concesse le uova.
  4. Iniziare la mattinata sempre con un tè verde e due fette biscottate integrali con un pò di miele, 1 bicchiere di succo di frutta 100%.
  5. Fare due spuntini al giorno con un frutto a piacere e tre mandorle (magiare la frutta solo negli spuntini)
  6. Cenare sempre PRIMA delle h. 20. Dopo le h.20 infatti, il nostro corpo comincia a rallentare le sue funzioni. In questo momento della giornata diminuiscono il dispendio energetico e le secrezioni digestive. Si sconsiglia, quindi, di mangiare la sera tardi perché l’organismo farà più fatica a gestire la digestione e lo smaltimento degli alimenti.
  7. Cenare per 5 giorni con solo minestrone. Quantità e verdure a piacere, usando un pò di giudizio.
  8. A pranzo prediligere verdura a piacere sia cotta che cruda e a giorni alterni cereali integrali (70g) o due uova (2 bianchi e 1 rosso). Quindi se il Lunedì inizierò con 70g di pasta di kamut con le zucchine, Martedì mangerò broccoli e due uova, Mercoledì 70g di pasta integrale al pomodoro fresco e spinaci di contorno, Giovedì due uova con contorno.. ecc… MAI PANE.
  9. Non sono ammesse farine raffinate di nessun tipo (pizza, pane, biscotti, grissini, ecc)
  10. Prima di dormire, assumere una busta di integratore alcalinizzante (tipo GUNA BASIC) e tutte le mattine assumere fermenti lattici generici. (1 flaconcino)
  11. Niente zucchero e niente sale. Prediligere la stevia o il miele per dolcificare e le spezie per insaporire.
  12. Se vi vengono attacchi di fame improvvisa placarle con verdura cruda croccante (finocchi, sedano e carote)

In questo modo arriverete alla vigilia e al pranzo di Natale depurati e più leggeri. Siccome fra natale e capodanno passa una settimana sarebbe l’ideale eseguire questo programma anche nei giorni che dividono Natale da Capodanno….sempre per aiutare il nostro

glass with health

organismo a non accumulare scorie e tossine inutili. Nonchè kg di troppo!

PREPARATE CORRETTAMENTE IL VOSTRO CORPO ALLE FESTE!!

Fatemi sapere! 🙂

Io stasera passato di Broccoli…e voi??? 🙂

La zucca: il colore dell’autunno! :)

 

proprieta-zuccaBuongiorno a tutti, in questo weekend uggioso e tipicamente autunnale, voglio parlarvi di questo ortaggio speciale: la zucca. Io la amo, e la zucca visto il suo particolare gusto dolciastro o si ama o si odia! E’ appena passato Halloween e chi di voi non si è divertito ad intagliare una bella zucca ? La zucca caratterizza questo periodo dell’anno sia dal punto di vista “estetico” come oggetto per addobbare vetrine e giocare con i più piccoli, sia dal punto di vista alimentare, rappresentando un vero e proprio jolly in cucina! Con la zucca si possono infatti creare ricette di tutti i gusti, sia dolci (grazie al sapore dolciastro) che salate, portando sulla tavola piatti sfiziosi e super colorati!

Prima fra tutte la vellutata di zucca, alimento riscaldante e tipicamente autunnale: con zucca, carote e patate tutte lesse per bene e poi frullate insieme fino a creare una crema soffice e gustosa. Un pizzico di sale, un pò di curcuma e una manciata di pepe nero per darle un pò di sapore piccante e il piatto è pronto! Non dimenticate di condire con olio di oliva per assorbire bene tutti i carotenoidi e perchè no, una bella spolverata di parmigiano reggiano! Gnam Gnam!:) Ma la zucca non è solo vellutata! Cuocendola in forno, si possono fare i tortelli di zucca, oppure gli gnocchi di zucca molto più leggeri di quelli di patate, o ancora la zucca al forno con il gorgonzola! Per una cena tra amici, si può preparare il risotto alla zucca, con un soffritto di porri, impiattando con della pancetta o speak croccante!… E perchè non fare delle lasagne di zucca, leggere e nutrienti allo stesso tempo? pancakes-zucca-ricetta-halloween Non dimentichiamo però che essendo dolce, si presta bene anche a ricette di dolci leggere, come la torta margherita alla zucca, i pancake alla zucca e i muffins di zucca e cioccolato fondente! La zucca inoltre, per chi già non lo sapesse è un alimento amico della linea, possiede infatti poche calorie (solo 18kcal per 100g), ha un basso indice glicemico e contiene tantissime vitamine e minerali! Adatto quindi per tutti, dai più piccoli fino agli anziani e anche per coloro che soffrono di diabete! Gli impieghi della zucca non si limitano a tutto questo, può essere infatti utilizzata anche in ambito cosmetico per produrre ricette casalinghe amiche della pelle! Si possono preparare con la polpa semplici maschere per il viso estemporanee, idratanti e lenitive per pelli secche o delicate e a seconda delle esigenze si può mescolare la polpa con olio di semi di lino spremuto a freddo ad attività idratante oppure con un cucchiaio di miele per avere un’attività lenitiva ed anti-arrossamento anche in caso di scottature!

 

foto-29-06-14-16-28-10Pulendo la zucca si possono inoltre conservare i semi, se si ha un po di pazienza, e utilizzarli per diversi scopi…i semi di zucca confezionati constano parecchio, ma in questo modo risparmiamo perchè li troviamo dentro la zucca! Possiamo usarli dentro lo yogurt o nelle insalate, come spezzafame salutare da sostituire ai classici snack confezionati.Una curiosità sui semi di zucca è che contengono elevati livelli di triptofano, un aminoacido precursore della serotonina, che contribuisce ad assicurarci non soltanto di vivere le nostre giornate all’insegna del buonumore, ma anche ad aiutarci a godere di un buon riposo nelle ore notturne, in modo da recuperare tutte le energie necessarie per affrontare gli impegni della giornata seguente. Per questo è ideale consumarli al pomeriggio come merenda! Tra altri  componenti nutritivi presenti nei semi di zucca vi è il magnesio, un elemento che contribuisce a regalare al nostro organismo  dando anch’esso una sensazione di relax. Contengono inoltre acidi grassi essenziali omega3, elementi come lo zinco e il ferro, utili quindi anche per le donne in gravidanza! I semi di zucca sono ricchi di fibre vegetali da inserire nella nostra alimentazione affinché il nostro intestino possa funzionare in maniera regolare, per questo sono un’ottima accoppiata con lo yogurt!! 🙂

Insomma, della zucca non si butta proprio nulla! Ottimo pasto invernale, colorato e saporito provatela in cucina e in cosmetica e vedrete che non ne rimarrete delusi!! 🙂

IL CAMBIO DI STAGIONE

risveglia-primaveraL’estate fa capolino dietro le grigie nuvole degli ultimi giorni, le giornate sono più luminose, le notti umide e ancora fresche, la natura colorata e rigogliosa, un trionfo di colori e di profumi che stimolano le nostre funzioni fisiologiciche, per questo il mese di Giugno è l’ideale per proteggere alcuni organi con erbe, olii, alimenti e integratori mirati. Ogni oeriodo dell’anno infatti come sapete custodisce un’energia spaciale che non va sprecata, bensì sfruttata per mantenersi in salute o ritrovare la salute persa. Il primo organo da preservare ed accudire in questo cambio di stagione è la pelle, che con il primo sole, i primi weekend al mare, può essere messa a dura prova. Essa infatti è un tessuto che risente particolarmente del cambio climatico, il cambio delle temperatura porta ad una maggione traspirazione ma spesso acneh ad un accumulo di sudore acido su di essa, che può irritarla. Nelle grandi città soprattutto, caratterizzate anche dall’inquinamento e dall’impossibilità di andare a fare un “bagnetto rinfrescante” al mare, l’aumento delle temperature mette sotto pressione l’organismo che tende a disidratarso più facilmente sfociando nei casi più gravi in squilibri elettrolitici, che si possono manifestare con pressione bassa, i primi crampi notturni per la mancanza di minerali, dermatite, secchezza cutanea e perdita di luminosità ed elasticità. Per questo è bene aumentare l’idratazione e l’apporto di minerali, in primis attraverso la nutrizione, prediligendo frutta e verdura cruda di stagione, ricca di minerali e particolarmente succosa. Diamo via alla frutta rimineralizzante come le prime pesche, melone, anguria, frutti di bosco, spremute fresche di limone con ghiaccio e menta ottimo disinfettante anche per le vie urinarie che tendono a “surriscaldarsi” con i primi calori. Macedonie e frullati devono essere all’ordine del giorno, come anche fresche insalte, con rucola pomodori  e lattuga e, perchè no finocchi crudi e carote ricche anche di betacarotene che preparerà la pelle all’abbronzatura. landscape-1435758664-spiaggia-mareNo agli eccessi di latticini e fritture deleterie per la calda stagione. Riguardo agli integratori è bene assumerne per almeno 15 giorni a base di potassio e magnesio, che consentono al cuore e ai muscoli del nostro corpo di lavorare al meglio. Questo eviterà che vi sentiati stanchi ed affaticati, donerà alla vostra pelle morbidezza prevenendo la disidratazione. Altro sistema messo a dura prova dal primo caldo è il sistema digerente. Organi come stomaco e intestino possono risentire degli sbalzi termici, portando a gonfiore di stomaco, diarree improvvise e passeggere ma comunque debilitanti. Fra i rimedi da adottare in questa stagione ci sono ovviamente i probiotici e poi l’argilla per assorbire i gas e gli acidi in eccesso nello stomaco, evitando ristagni spiacevoli che portano a gonfiore, reflusso e alitosi. Per evitare che un eccesso di argilla possa andare ad accumularsi in organi o quant’altro, si consiglia di lasciare un cucchiaio di argilla in ammollo in un bicchiere di acqua per tutta la notte e poi bere solo l’acqua lasciando la polvere sul fondo del bicchiere il giorno successivo, accompaganto da specifici probiotici, preferibilmente a base di L. Rhamnosus e Bifidus bacterium. intestino1Quando la digestione è lenta o difficoltosa con acidità e reflusso è possibile associare anche un prodotto a base di enzimi digestivi per tonificare ed aiutare lo stomaco nella sua funzione digestiva. L’utilizzo di probiotici ovviamente influirà anche sulla mucosa intestinale, così come anche l’argilla, lenitiva ed astringente, prevenendo o curando in caso di necessità improvvisi attacchi diarroici dovuti al primo caldo. Riguardo all’alimentazione valgono le indicazioni sopra riportate, più ci si tiene leggeri, più l’apparato digerente ha la possibilità di depurarsi. Fra le piante che aiutano a sfiammare lo stomaco e ripulire l’intestino posso ricordare il mirtillo nero, soprattutto se mangiato a digiuno per merenda evita le infiammazioni, disinfetta e regolarizza. Essendo lo stomaco l’organo che trasforma i cibi che ingeriamo in energia, non sottovalutiamolo e abbiamone cura in questa stagione se vogliamo passare un’estate sani e in salute. 🙂

Un bacio

F.

 

LA GASTRITE: quando lo stomaco ci parla.

gastrite-emorragicaLa gastrite ha un fondamento in qualcosa di più profondo, qualcosa dentro noi stessi, un disagio, una sofferenza, che poi si ripercuote inevitabilmente dal punto di vista medico sulla nostra salute. L’infiammazione della mucosa gastrica porta a dolori e bruciori che chi prova descrive come una fiamma che divampa e spesso sale fino in bocca portando anche allo spiacevole reflusso (tipica conseguenza della gastrite). Il rilascio eccessivo di acido nello stomaco, meccanismo che caratterizza questa patologia, provoca irritazione delle pareti gastriche, che si ripercuote gravamente sulla quotidianeità della persona affetta, che non riesce più ad alimentarsi con lo stesso appetito, che soffre a stomaco vuoto ma spesso ancor di più in digestione e che spesso si trova costretta a vomitare per svuotare lo stomaco da quell’eccesso di acido. Ma da cosa è scatenata davvero la gastrite?

La gastrite ha una forte componente psicologica, che spesso l’associa a persone indexstressate, soggetti che hanno un rapporto difficile con le emozioni che difficilmente riescono a gestire. Chi soffre di gastrite spesso ha nella vita un atteggiamento apparentemente diverso da quello che è realmente, spesso si vuole sembrare più forti di quello che si è, più duri, più indipendenti per soddisfare le aspettative altrui (che siano famigliari o lavorative poco importa). In questo modo lo stomaco mette in atto la sua sonora protesta, riversando nell’ambiente che lo caratterizza la sua aggressività che si manifesta con l’eccesso incontrollabile di acido. Per questo molte volte prima di pensare ad una terapia farmacologica, è bene guardarsi dentro e cercare cosa nel proprio modo di essere o di vivere possa aver scatenato così tanta ostilità da parte dello stomaco! La gastrite ha di per sè infatti diversi aspetti simbolici, come dolori o situazioni soffocanti che siamo costretti ad affrontare, situazioni che ci hanno preso alla sprovvista o per quali non eravamo ancora pronti. Quando accompagnata da nausea e vomito, c’è un’esigenza di espulsione da parte del nostro organismo di qualcosa che prorprio non “ci va giù”, situazioni alle quali non ci siamo ancora adattati e che il corpo esprime come un rifiuto, come qualcosa da eliminare. Molto importante è non rinnegare tutti questi segnali, i primi campanelli di allarme possono essere importanti per prevenire peggioramenti e cure farmacologiche che aimè quando la situazione è troppo grave è necessario attuare!

Yoga-i-miti-da-sfatare

Ascoltiamo sempre la voce che giuda dentro…e non dimentichiamo che ogni disagio ogni malattia è un messaggio per noi da parte del nostro corpo e che la guarigione se lo vogliamo è sempre a portata di mano! 🙂

La gravidanza: quello che le donne non dicono

nausea-in-gravidanzaVoglio chiudere l’anno 2015 con un articolo su un argomento che mi sta a cuore: la gravidanza. Abbiamo aperto ormai da qualche mese una sessione di articoli su questo delicato argomento che imteressa molte giovani donne e non solo. Questo è un articolo un po’ diverso: basta osannare la gravidanza, e descriverne solo gli aspetti gioiosi e positivi, oggi voglio parlare di quello che le “donne non dicono” e che quindi poche donne sanno, cioè che la gravidanza è un difficile momento per la vita della donna e non è tutto rosa e fiori! Certo tutti dicono ” la gravidanza non è una malattia”, sostengono che in gravidanza si possa fare tutto quello che normalmente si fa, (andare al lavoro, avere le proprie attività, occuparsi della casa, magari di animali o altri figli), bè, vi svelo un segreto: non è proprio così! Basta con questa omertà, basta con l’illusione che la gravidanza perchè dona vita ad un altro essere vivente debba per forza essere un momento della vita piacevole, basta con i luoghi comuni! Sono poche le elette che dal giorno in cui scoprono di essere incinta, fino al nono mese non accusano particolari problemi e vivono alla giornata come se nulla fosse, dietro a queste poche fortunate c’è  una valanga di donne che soffrono da primo giorno, per i classici sintomi della gravidanza e vivono un momento che dovrebbe essere il più bello della loro vita come un incubo. Nessuno parla dell’iperemesi gravica, della gastrite e del reflusso cronico, che porta ad una tosse insopportabile che non fa chiudere occhio, e che dire della dissenteria, dovuta ad eccesso di acidi che lo stomaco riversa nell’inetstino irritandolo. Stanchezza, debolezza, si accompagnano ovviamente a questa pletora di sintomi rendendo le giornate interminabili. Ebbene si, nei primi tre mesi, esiste quella che comunemente è definita nausea gravidica, ma vi assicuro, e sono certa che alcune lettrici lo potranno confermare, non sempre si tratta di una semplice e leggera nausea. Vomitare anche 5 o 6 volte al giorno, rende la vita impossibile, un vero limite per poter affrontare le giornate normalmente. E che dire degli effetti di questo vomito sul nostro apparato digerente? Esofago e gola perennemente infiammati, dolore e indolinzimento allo stomaco, pancia gonfia e dolorante, cattivo gusto in bocca, bocca impastata e lingua bianca, senso di malessere generalizzato, impossibilità nel nutrirsi normalmente. Ci sono donne che sostengono di sentirsi a tutti gli effetti “intrappolate nel proprio corpo”, inermi davanti ai sintomi e al malessere che le accompagna, perchè purtroppo anche farmaci, o palliativi naturali lasciano il tempo che trovano. I sintomi della gravidanza possono quindi influire fisicamente, emotivamente e anche socialmente sulla vita della futura mamma, ma anche sul partner.

sintomi-gravidanza-prima-settimana Molti medici considerano la nausea un problema lieve, ma alcune ricerche mostrano che i medici sottostimano gli effetti che tali sintomi possono avere sulla vita della donna e inoltre il fatto che pochi rimedi sono davvero efficaci. Assumere zenzero o tisane allo zenzero, annusare il limone, mangiare poco e spesso, usare integratori a base di vitamina B6, bere poco a piccoli sorsi e fuori dal pasto, succhiare cubetti di ghiaccio o ghiacccioli per sentirsi meglio, mangiare solo quello di cui si ha voglia ecc…questi sono alcuni dei rimedi che più vengono consigliati ma quali di questi dona davvero sollievo quando si ha la nausea tutto il giorno e si vomita anche 5 volte in una giornata? Bhò, questo purtroppo rimane un quesito al quale risposta non c’è, ogni corpo è a parte, ogni donna è diversa e quindi anche gli effetti delle cure saranno differenti. Quello che ci tengo a precisare è l’importanza del parlarne con qualcuno, è importante avere un parente, una madre, una suocera (solo se simpatica) :), che possa aiutare, che ci vada a fare la spesa, che aiuti a cucinare, quando qualsiasi odore è insopportabile, che magari ci aiuti a tenere la casa pulita. Importante se si può, assentarsi dal lavoro per un po’ perchè anche lo stress e la stanchezza spesso possono peggiorare i sintomi. Non sforzatevi di stare di bene, di essere efficienti, sorridenti, attive, siate voi stesse, non proccupatevi chi vi ama, e chi vi vuole bene sopporterà questi duri momenti insieme a voi e quando tutto sarà finito sarete ancora più forti. “Quando tutto sarà finito???” Proprio questo è il terrore delle future mamme che soffrono di nausea acidità e quant’altro: quando finirà tutto questo? Si boccheggia, manca l’aria al sol pensiero di passare 9 mesi così, eppure dicono che siano solo i primi tre mesi della gravidanza li chimano “di adattamento”, e di adattamento a cosa? Bhò. Forse perchè in realtà si sta crescendo insieme al proprio bambino, ci si sta adattando alla nuova vita assieme, al miracolo della vita, alla gioia del futuro… bla bla bla. Parole e pensieri troppo sdolcinati quando il sapore che si ha in bocca è così “amaro”.

F.

 

Una settimana “FRUTTARIANA”

Che sia per fare il pieno di vitamine e sali minerali, per sgonfiarsi, per depurare gli organi emuntori o ancora per aumentare il metabolismo, o solo perchè vi piace e volete cambiare abitudini alimentari, quello che sono qui a consigliarvi oggi è la settimana fruttariana.

fruttarismoVi starete chiedendo: questa è impazzita? Ebbene NO, sono convinta di ciò che vi sto dicendo è lo provato su me stessa, dimenticate le diete iperproteiche, le barrette e beveroni, dimenticate i digiuni strazianti e invalidanti e approdate al fruttarismo! 🙂

Ci sono persone che adottano l’alimentazione fruttariana come stile di vita, questo tipo di nutrizione però richiede molte rinuncie che non diventano solo alimentari ma anche sociali. Mangiare solo i frutti della terra, comporta un cambiamento radicale del proprio stile di vita, inoltre ritengo anche che a lungo andare possa creare degli squilibri nutrizionali, seppur i frutti contengano molteplici fra le sostanze più importanti per il nostro organismo e la nostra salute, ritengo sempre che un certo equilibrio nutrizionale ci debba essere, e che non bisognererbbe mai esagerare nel probizionismo o fanatismo alimentare. Non qui quindi per incentivare in alcun modo la scelta di vita fruttariana (seppur ognuno può decidere come meglio alimentarsi): detto ciò, questo non vuol dire che 7/10gg di alimentazione fruttariana non possano far bene, anzi! Usare questo tipo di alimentazione per i 10gg che precedono le feste, può aiutare il nostro corpo a ricaricarsi di energie e a depurarsi in profondità.

Ma come funziona l’alimentazione fruttariana?

I fruttariani possono scegliere tra sette gruppi principali di “frutti”, intesi come frutti delle piante, non per forza frutti dolci:

  • frutti acidi come agrumi, ananas, fragole, melograni, kiwi, mirtilli e mele;
  • frutti a bassa componente acida, quali mele dolci, ciliegie, lamponi, more, mirtilli, pesche, pere, papaya, fichi, albicocche e mango;
  • frutti dolci: banane, uva, meloni e cachi;
  •  noci pecan, mandorle, anacardi, noci macadamia, pistacchi, pinoli, nocciole;
  • semi: girasole, sesamo, zucca e zucchina;
  • frutta secca e nocciole: datteri, fichi, prugne secche, noci pecan, mandorle, anacardi, noci macadamia, pistacchi, pinoli, nocciole;
  • frutti oleosi: avocado, noci di cocco e olive
  • frutta ortaggio come melanzane, zucchine, zucca, peperoni, pomodori

Aggiungi-colore-alla-tua-vita

L’importanza del DIARIO ALIMENTARE

diario_alimentare“È scientificamente dimostrato che chi usa il metodo del Diario Alimentare ottiene mediamente il doppio del risultato di dimagrimento rispetto a chi non lo usa”…almeno così dicono!! Eh quindi perchè non provarci??? 🙂 Il diario alimentare ci può aiutare non solo per raggiungere e mantenere il peso ideale, ma anche e soprattutto per tenere sotto controllo la nostra salute verificando se si stia seguendo una dieta sana ed equilibrata, variando il più possibile gli alimenti durante la settimana. Il comportamento dell’italiano medio davanti al problema dieta è altalenante, sfiorando in molti casi la nevrosi. Molte delle persone in sovrappeso sono perennemente a dieta, diventano dei fanatici della palestra, preferendo generalmente le attività più estenuanti (quelle che fanno “sudare”), senza risultati evidenti. Ecco perchè spesso l’abitudine di adottare un diario alimentare può essere efficace per raggiungere il peso ottimale e mantenerlo. Compilando il diario alimentare, si ha più consapevolezza di ciò che si mangia, potendo valutare in tempo reale le calorie e gli alimenti assunti giornalmente; si ha un controllo maggiore sul proprio stile di vita, grazie al monitoraggio settimanale dei risultati ottenuti o meno. Nel diario alimentare infatti è bene non scrivere solo ciò che si mangia ma anche lo stile di vita che si tiene, e cosa si fà durante la giornata. Se si passeggia, se si va in palestra, se si fanno le scale o se si passa il pomeriggio sul divano. Esistono una serie di raccomandazioni di carattere generale che tutti possono seguire per migliorare la propria alimentazione e quindi la linea e la salute. La cosiddetta alimentazione italiana, basata sul modello mediterrraneo tradizionale, è quella che offre le maggiori garanzie di salute e bellezza. Quindi sì ai carboidradi complessi (amidi) meglio se integrali, sì ai legumi, consumare tutti i giorni in larga misura frutta e verdura e ridurre il più possibile il grasso animale, specialmente cotto, i formaggi il sale e gli zuccheri semplici. E che ci vorrà,vi starete chiedendo? “Magari potessi mangiare tutti i giorni un bel piatto di pasta, a dieta non lo posso mai fare! ” Eppure non è così semplice…quando siamo a tavola infatti ci facciamo attirare da tante altre cose sbagliate, che nell’insieme appaiono in secondo piano ma che se adottiamo la tecnica del diario alimentare verranno a galla in un batter d’occhio! Il pezzetto di formaggio a fine pasto: una sbaglio! Il pane se si è mangaita la pasta: uno sbaglio! La caramella a metà pomeriggo: uno sbaglio! E voi mi direte: “Ma è solo una caramella”, bè, dietro a quella caramella c’è un meccanismo ormonale insulino-dipendente che voi non potete nenache immaginare!! Basta una caramenlla nel pomeriggio per rendere vana una giornata intera di “dieta”. Anche se ha il dolcificante, ficcatevelo bene in testa! 🙂

Attenzione, questo non vuole dire che l’alimentazione debba diventare una fissa, e che tutto debba ruotare attorno al diario alimetare, potete avere delle giornate libere, senza pensare alle calorie o alla qualità del cibo ingerito, e poi con il tempo diventerà un’abitudine annotare cosa si è fatto nella giornata e, vi piacerà anche! Sul diario alimentare sarà possibilie annotare anche le sostanze vegetali o integratori che avrete deciso di utilizzare per aiutarvi a raggiungere e mantenere il peso corporeo. Così da valutare in un secondo momento quali fra questi abbiano avuto su di voi il maggior risultato. Gli integratori di fibre, per aumentare la sazietà, quelli metabolici per aumentare il metabolismo o i depurativi e drenanti per elimanre liquidi e tossine in eccesso?  Usateli sempre singolarmente e per periodi di almeno 40gg, per valutare un effettivo risultato! 🙂

diario_alimentare2

Oggi è domenica, da domani impegnantevi quotidianamente, per tutta la prossima settimana e quella successiva (15gg) a compilare il vostro diario alimentare…noterete già dai primi giorni la necessità vostra (senza che ve lo indichi un esperto) di eliminare alcune cose o di aggiungerne delle altre, alla vostra alimentazione. Noterete da soli gli errori alimentari che fate e impararete a correggervi giornalmente diventando consapevoli di voi stessi. Pesatevi e misuratevi all’inizio del periodo di prova e alla fine di esso, e annotate i cambiamenti.

Alla fine dei 15gg potrete decidere di continuare, o di smettere l’abitudine del diario alimentare…ma sono quasi certa che tanti di voi lo continueranno! 🙂

 

Clistere SI o Clistere NO?

2140Buongiorno a tutti, dopo qualche settimana di vacanza, ritorno sui vostri schermi con un argomento un po’ scottante anzi direi “ingombrante”…ahahahaha 🙂 L’abitudine a liberarsi l’ultimo tratto dell’intestino con clisteri, artigianali o già pronti che siano.

Personalmente posso dirvi che non condivido assolutamente la pratica della pulizia intestinale con il clistere, tanto meno il lavaggio intestinale, che ritengo sia più dannoso che altro visto che portando via le tossine con se porta via anche la nostra preziosa flora intestinale. Aimè non tutti la pensano come e non ho sicuramente la presunzione di ritenere di essere nel giusto, sono qui solo per esporvi la mia opinione. Ci sono casi in cui dico Sì al clistere ed altri in cui  lo condanno.  Vero è che fin dai tempi degli antichi il clistere era utilizzato per pulire l’organismo da scorie ed accumuli, ma diciamo che oggi possiamo ritenere la scienza e le nostre conoscenze tali da avere la possibilità di usare strumenti diversi e soprattutto capire che l’uso del clistere rende possibile la pulizia dell’ultimo tratto dell’intestino, e non certo della totatlità di esso, lungo metri e ricco di anse e insenature…per cui la “piacevolezza” e il benessere che si può raggiungere dopo essersi fatti un clistere risulta del tutto illusorio. Oltre tutto perchè spingere l’intestino a lavorare con delle forzature? Qual’è il modo migliore per rieducare l’intestino a lavorare bene e disintossicarsi? Il digiuno secco dei 7 gg, quindi bere, tisane, succhi freschi, aloe ecc, ma non introdurre nessun alimento, se vi interessa parleremo anche di questo in seguito…

E qual’è la migliore pulizia che si possa fare per il nostro intestino?Sicuramente è quella che parte dalla bocca, cioè l’ inizio del nostro apparato digerente e non certo la fine, e la possiamo effettuare con la dieta dei 7 limoni, con l’abitudine a bere tutti i giorni a digiuno una tazza di acqua calda e limone, con l’abitudine ad usare succo d’aloe depurativo e disinfiammante, bere tisane e soprattutto con delle buone abitudini alimentari.

Sapete cosa vi dico? C’è un momento in cui il clistere può ritenersi utile, ed è in caso di influenza intestinale e dissenteria. Voi starete pensando: questa è pazza!! Eppure pensateci bene: quando stiamo male di intestino è perchè il nostro corspo sta cercando di liberci da qualche sostanza tossica, irritante o dannosa (come visrus o batteri), se voi gli remate contro con un “tappo”, fisico o chimico, (tipo il vostro amato Imodium) non è che fate bene al vostro organismo, anzi non potete che peggiorare la situazione. Se invece utilizzate una cannula la dove non batte il sole il benessere è garantito nel giro di poco, perchè effettuate una pulizia meccanica forzata aiutando lo stesso intestino a liberarsi da ciò che lo irrita. Ovviamnete dovrete utilizzare per almeno il mese successivo fermenti latttici, avebdo cura di cambiare ceppi batterici tutte le settimane per colonizzare bene e nuovamente le pareti intestinali.

E voi cosa ne pensate?