SVEZZARE IN MODO “NATURALE” 6-8 mesi

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La prima regola per svezzare in modo naturale è sicuramente rispettare la stagionalità degli alimenti (frutta e verdura) che faremo prima assaggiare e in seguito mangiare ai nostri pargoletti.

Come-iniziare-al-meglio-lo-svezzamento

Si parla tanto di svezzamento, e di auto-svezzamento, ognuno dice la propria, ognuno la pensa come vuole e secondo me non esiste una regola fissa per questo momento della vita del neonato, per questo ho deciso di dire anche io la mia, e di pubblicare la mia esperienza, non perchè giusta o più corretta di altre, (inoltre non sono pediatra), ma solo per dare uno spunto e perchè no, confrontarmi con altre mamme che come me sono alle prese con lo svezzamento del loro piccolino! 🙂

Come ho detto all’inizio una regola fissa e ferrea va rispettata, ed è la stagionalità degli alimenti, sia che si segua lo svezzamento classico che se si voglia auto-svezzare, questo per il bene del bimbo ma anche di se stessi, infatti sarebbe meglio che tutti, anche gli adulti si alimentassero con frutta e verdura di stagione e questo l’ho già detto più volte!

Di solito per introdurre il neonato al gusto di frutta e verdura si aspettano i 6 mesi, anche se alcuni pediatri fanno iniziare prima già dal quinto mese, tuttavia io non vedo la necessità di fare le cose di fretta e di togliere già così presto al neonato il piacere del latte, a maggior ragione se si tratta di latte materno! La purea di verdura cotta (passata o omogenizzata) può essere proposta tra un pasto e l’altro attraverso cucchiaino di silicone alimentare, come anche la frutta grattuggiata, cotta e passata o omogenizzata. Di solito il neonato che conosce da 6 mesi solo il latte sarà più predisposto al gusto dolce della frutta, ma non è sempre detto.

Non starò a farvi l’elenco della frutta e della verdura a seconda delle stagioni, perchè credo che chi mi segue già da tempo conosca un minimo la stagionalità dei prodotti che mangia. In linea di massima un esempio pratico per questa stagione invernale, vedrà come frutta per iniziare le classiche mela e pera, seguite da banana, arancia e mandarino. Riguardo invece alla verdura, carota, zucca, sedano. E la patata vi chiederete? La patata si trova tutto l’anno, tuttavia pur essendo la verdura per eccellenza con la quale le nostre mamme e le nostre nonne prima di loro, hanno svezzato migliaia e migliaia di bambini, oggi è sconsigliata sotto l’anno di età perchè ricca di zuccheri semplici, stimola una forte produzione di insulina, portando il bimbo ad ingrassare più facilmente, anche se usata solo per il brodo, quindi da evitare se possibile a maggior ragione se la minestra verrà accompagnata dall’uso di farine a base di cereali che forniranno quindi già loro il giusto apporto di carboidrati.

Quando ci si sente diciamo “pronti” per iniziare il vero e proprio svezzamento, allora si potrà sostituire un pasto a piacere (pranzo o cena) con la prima pappa, anche se all’inizio Svezzamento-naturale-del-bambinoè preferibile sostituire il pranzo per una questione di digeribilità da parte del neonato che alla sera può avere più difficoltà digestive rispetto al pranzo. UNA REGOLA IMPORTANTE è QUELLA DI NON FORZARE IL BAMBINO, SE NON NE VUOLE PIU’ COMPLETARE IL PASTO CON UNA POPPATA. Se eventualmente il bambino rifiuta il pasto a pranzo può anche essere che non sia pronto allo svezzamento, quindi interrompere qualche giorno e  poi riprovare senza fretta.

Preparazione della “PRIMA PAPPA” su base NATURALE (6-7 mesi)

  • BRODO VEGETALE (fatto in casa con zucca, carota e sedano)
  • PASSATO DI ZUCCA E CAROTA DEL BRODO (circa tre cucchiai)
  • 1 CUCCHIAINO DI OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA SPREMUTO A FREDDO
  • CREMA DI RISO o MAISeTAPIOCA o MIGLIO biologiche a piacere (dosi indicate sulla confezione)
  • 1 CUCCHIAINO DI PARMIGIANO REGGIANO o 1 CUCCHIAIO DI RICOTTA FRESCA (in seguito potranno essere introdotti caprino, crescenza, caciotta fresca, fior di latte) No al formaggino e ai formaggi fusi in generale, ricchi di grassi.

Provare sempre gli stessi ingredienti e la stessa pappa per circa 15 gg così da abituare il bambino al gusto e verificare eventuali intolleranze-allergie. Passati questi 15 gg si possono variare gli ingredienti vegetali, rispettando sempre la stagionalità e il consiglio del pediatra.

Come potete notare, la carne non è presente. Personalmente, e anche sotto il consiglio del mio pediatra, se non sono presenti i denti, la necessità per un bambino così piccolo di mangiare già la carne non è giustificata in nulla, quindi sentitevi pure liberi di introdurla più avanti, quando il bimbo con già qualche dentino potrà avere il piacere di assaporarla masticandola adeguatamente. (Inutile dal mio punto di vista dare carne omogenizzata o liofilizzata, se la natura non ha ancora donato i dentini un motivo ci sarà, vuol dire che la carne si può non assumere).

Arrivati ad 8 mesi circa, sarà possibile sostituire anche il pasto serale, con una seconda pappa, preparata con la base della prima, ma invece del formaggio a cena, verranno introdotti i LEGUMI, sotto forma di purea, (15g circa), con aggiunta di qualche gtt di limone per favorire l’assimilazione del ferro. Anche la scelta di introdurre l’olio di semi di lino spremuto a freddo ricco di omega3 può diventare una buona abitudine.

E’ possibile scambiare il pranzo con la cena…non ci sono regole fisse.

Inoltre personalmente, quando il bimbo incomincia ad essere predisposto alla pappa, è bene introdurre gradualmente però più alimenti possibili, in modo da fare assaggiare sapori e gusti nuovi al piccolo, così da fargli apprezzare il più possibile gli alimenti per grandi!

Intorno ai 10-12 mesi quasi tutti i bimbi hanno ormai qualche dentino…quindi, ci si può sbizzarrire con carne e pesce, prima si predilige la carne bianca, più digeribile (coniglio, tacchino, pollo) e il pesce leggero (platessa, merluzzo, orata, branzino) per poi passare alla carne rossa, e perchè no, al salmone, ricco di omega 3!

Personalmente secondo il mio punto di vista devono essere banditi succhi zuccherati e confezionati, potete tranquillamente fare provare al vostro bimbo centrifughe o estratti di frutta fresca ricchi di importanti sostanze nutritive, sono dolcissimi, vedrete che li apprezzeranno!!! 🙂

Per consigli e spunti posso consigliarvi questi testi:

“Bambini a Tavola” Gianfranco Trapani GIUNTI editore

“Il pediatra nel Cassetto” Gianfranco Trapani GIUNTI editore

 

BAMBINI, DENTINI e GENITORI

Rendo del tutto ufficiale la mia gravidanza….dopo diversi articoli su essa, sicuramente tanti di voi lo avevano già intuito, tuttavia perchè non ufficializzarlo? Ormai la mia pancia è evidente, le rotondità si notano ed è inutile nasconderlo alla ventesima settimana! 🙂 Passato il periodo peggiore di nausee e disturbi vari, proprio perchè mi trovo ad affrontare questo periodo tanto particolare ed importante per la vita di una donna ho deciso di portarmi avanti e parlare anche di bambini, partendo da un avvenimento che in tanti attendono con curiosità e gioia e tanti altri temono per paura che il piccolino soffra: la dentizione!

bambino-dentizione7-622x420La dentizione è un evento fisiologico nella vita del bambino, ma anche del tutto “personale”. Per cui può accadere che un bimbo metta i dentini senza soffrire, mentre un altro abbia un’eruzione dentale dolorosa, spesso accompagnata anche disturbi generalizzati passeggeri che possono variare da intensità a durata.

Innanzi tutto è importante riconoscere l’arrivo della dentizione in modo da affrontarlo nel giusto modo. Quali sono dunque i segnali che annunciano l’arrivo di un dentino??

Se hai riconosciuto uno o più sintomi fra quelli elencati, è molto probabile che il tuo bimbo stia per mettere un dentino. Di solito dai primi sintomi al giorno dell’eruzione passano massimo 5 o 6 giorni. In questa fase spesso “difficile” per il bimbo è bene che la mamma e il papà siano i più comprensivi possibile, disponibili e pazienti verso il piccolo che si lamenterà di frequente. Esistono dei piccoli accorgimenti che si possono adottare per alleviare i disturbi che caratterizzano questo periodo.

  • Massaggiare delicatamente le gengive con una pezzuola bagnata di acqua molto bimbo-neonato-dentinifredda o prodotti specifici (io preferisco i naturali) che servono ad alleviare il fastidio, tipo Chamodent baby gel, dentinale natura, miele rosato ecc..
  • Usare anelli da dentizione refrigerati, il freddo infatti diminuisce il dolore e l’infiammazione.
  • Utilizzare prodotti specifici naturali, di solito omeopatici per alleviare il dolore e l’infiammazione, nonchè per diminuire tutta una serie di sintomi caratteristici della dentizione.

chamodent-homeopatia-medicamento-mama natura-dhu iberica-denticion-naturalL’omeopatia rappresenta una soluzione interessante per alleviare i disturbi della dentizione,è pratica da somministrare e vista la estrema diluizione dei rimedi non esistono effetti indesiderati a riguardo. Con essa è bene agire fin dai primi sintomi per correre subito al riparo. Fra i prodotti che posso consigliarvi ci sono: CAMILIA della Boiron, fialette liquide da dare direttamente al bimbo da bere nella dose di 3 fialette al giorno, a base di camomilla, rheum, phytolacca. Altro prodotto importante è in suppostine, molto utili quando subentrano insonnia e febbriciattola, il nome è VIBRUCOL della Heel , nella dose di 3 al dì, oppure anche solo una prima di coricarsi, a base di camomilla, belladonna, dulcamara, pulsatilla, calcarea carbonica. In granuli abbiamo invece CHAMODENT granuli appunto, da assumere nella dose di 5 granulini ogni 15 minuti fino all’attenuarsi dei sontomi (fase acuta) per poi passare a 5 granuli 4 volte al dì per mantenimento. Fra i prodotti in granuli ci sono ovviamente anche tutti i rimedi dell’omeopatia unicista, di solito rimedi che sono già contenuti in questi prodotti che vi ho elencato.

Il calendario dei dentini è pressochè uguale per tutti i bimbi, quello che può variare è piuttosto il periodo di eruzione. Per primi ci sono sempre gli incisivi laterali e centrali che di solito insorgono fra i 5 e i 15 mesi, poi ci sono i 4 premolari che insorgono fra i 10 mesi e i 16, i canini tra i 16 e i 20 mesi, quando ormai lo svezzamento è più che avanzato, così da permettere di sminuzzare bene il cibo e per ultimi i molari dopo i 20 mesi. Insomma, si può dire che intorno ai 2 anni la trafila dentini dovrebbe essere del tutto terminata, dando così un pò di respiro sia ai genitori che ai piccolini che hanno passato mesi fastidiosi! Una volta spuntati i dentini, è bene intraprendere una buona igene orale, utilizzando uno spazzolino a setole morbide, senza dentrificio fino ai 3 anni, e lavando i dentini con un movimento verticale, dall’alto verso il basso e viceversa, mai in orrizzontale per evitare di scollare le gengive ancora molto delicate.

Spero con questo articolo di essere utile a giovani mamme come me, e perchè no anche giovani papà un pò inesperti ma curiosi ed aperti a nuove conoscienze!

Bacio alla prossima

 

 

GRAVIDANZA: certe volte c’è qualche disturbo (PARTE1: primo trimestre)

gravidanza-03Buonasera a tutti, ho deciso di dedicarmi maggiormente alla gravidanza, l’allattamento e lo svezzamento in quanto mi sono accorta essere argomenti che effettivamente ho trascurato! Quindi a grande richiesta  sopratutto da parte di voi che mi seguite, ho deciso di iniziare con  l’elenco dei disturbi della gravidanza e le relative “cure” naturali, o rimedi naturali per cercare di alleviarli!

Oggi parliamo dei disturbi che caratterizzano il primo trimestre.

I disturbi che caratterizzano i primi tre mesi spesso sono campanello di allarme per la donna, che si accorge dunque di essere incinta. Sono di solito, nausea, vomito, seno gonfio, perdite vaginali, sonnolenza ingiustificata, cambiamenti di umore. Tuttavia tanti di questi sintomi si possono verificare anche nella sindrome mestruale, quindi non allarmatevi se non state cercando un bambino e avete alcuni di questi sintomi prima del ciclo, non siete incinta, ma semplicemenete donne! =_=”’ Ahahahahhaha 🙂

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Analizziamoli uno alla volta:

  1. Nausea e vomito: si tratta di un disturbo soggettivo che non tutte le donne hanno e che sopratutto non si verifica sempre allo stesso modo! Può essere che si abbia fastidio a sentire alcuni odori, o a mangiare determinati alimenti che prima si adorvano, ma tutto ciò cambia da donna a donna. La nausea è dovuta all’insediamento dell’embrione, e ai cambiamenti ormonali, in particolare all’aumento dei progestinici. Tra i consigli che amo dare in questi casi ci sono le tisane a base di zenzero che aiutano parecchio, tenere sempre a portata di mano alimenti asciutti e non fastidiosi, crostini o crackers a base di cereali integrali ovviamente. Prediligere pasti serali a base di carboidrati leggeri che di solito coprono le nausee notturne.
  2. Dolore al seno e seno gonfio: per molte donne questo più che un disturbo è ritenuto una fotuna, perchè l’ingrossamento del seno spesso e volentieri fa piacere a donne snelle ede esili con poco seno, tuttavia può essere comunque fastodioso perchè può provocare dolore al tatto. E’ dunque importantissimo già dai primi tempi avere cura del proprio seno massaggiandolo con oliii naturali , ammorbidendo il capezzolo con creme e burri ma preparandolo anche all’allattamento attraverso l’utilizzo di asciugamani spessi e ruvidi. Per il dolore è bene prediligere reggiseni morbidi, senza coppa che abbraccino e sostengano bene il seno.
  3. Perdite vaginali: le perdite di cui parlo io sono ovviamente quelle non patologiche che si manifestano con colore biancastro e non rosso! Queste perdite possono essere dovute al cambiamento di pH dell’area genitale, per evitare l’instaurarsi della Candida, è bene adottare fin da subito detergenti ad attività disinfettante ma anche lenitiva. (No alle Lavande con teatree oil o altri olii essenziali come pompelmo ecc) Per mantenere in buon stato la flora batterica vaginale è bene assumere fermenti lattici e tisane a base di cannella Ceylon che ha naturale attività disinfettante ed antimicrobica.