ARGENTO COLLOIDALE: l’antibiotico naturale che tutti dovrebbero conoscere!

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Oggi voglio parlarvi dell’Argento Colloidale…un prodotto naturale dal quale sto avendo sempre di più buoni riscontri dai pazienti, e anche dai componenti della mia famiglia, come me stessa, mio marito, mio figlio e persino il cane! (Solo il gatto si è salvato per ora)! ahahahah 🙂

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Questa sostanza può essere usata esternamente o preso internalmente per bocca, (con parsimonia). Si tratta di un composto dalle spiccate attività antibatterica ma anche fungicita e antivirale. Prima dell’avvento degli antibiotici infatti, l’argento colloidale veniva largamente impiegato nel trattamento delle più svariate infezioni, sia per via esterna che per via interna. Si tratta un particolare composto liquido costituito da minuscole particelle di argento sospese in acqua depurata (demineralizzata, distillata o bi-distillata, a seconda del produttore). Le concentrazioni di queste preparazioni possono variare da 10ppm (parti per milione) fino ad arrivare a 50ppm. La scelta della diluizione deriva dall’uso che è necessario farne… per infezioni più gravi, febbre, placche o gravi compromissioni cutanee molto estese (tipo psioriasi) si può utilizzare la 40ppm o la 50ppm, per un uso più blando, preventivo o locale si utilizzano di solito diluizioni più basse, come gli spray per la gola che di solito hanno 10ppm di argento. In commercio è possibile trovare l’argento colloidale ionico che, secondo quanto affermato dai produttori, dovrebbe contenere ioni di argento maggiormente assorbibili ottenuti mediante processi elettrolitici. Tuttavia, date le dimensioni ancor più piccole degli ioni, più che di colloide sarebbe forse opportuno parlare di dispersioni molecolari.

ARGENTO-COLLOIDALE-IONICO-1080x640Ma come funziona davvero la sua azione antimicrobica? Per capire come funziona l’argento colloidale, è bene spiegare brevemente cosa si intende per soluzione colloidale, ossia dispersione di una sostanza solida, liquida o gassosa (definita fase dispersa), in questo caso argento, all’interno di un’altra sostanza (definita fase disperdente), in questo caso acqua. Per poter parlare di sistema colloidale, le particelle di fase dispersa devono possedere dimensioni indicativamente comprese fra 1 nanometro e 0,5 micrometri (o 500 nanometri).

L’argento colloidale è quindi un composto a base di particelle d’argento a carica ionica positiva sospese in un liquido puro, ed è proprio la loro carica positiva che rende l’argento così potente e attivo contro virus e batteri, anche se il suo meccanismo preciso ancora non si conosce. In qualche modo comunque si lega ad essi, uccidendoli per tossicità.  Pare che le nanoparticelle nei batteri siano in grado di legarsi alla parete cellulare penetrando all’interno della cellula e interrompendo la respirazione cellulare, inoltre influenzano gli enzimi in modo da rendere impossibile per il batterio la riproduzione (azione batteriostatica). Nei virus invece interferiscono con le proteine delle cellule lesionandone la membrana. In questo modo l’argento riesce a entrare nelle cellule lese e a interferire con il metabolismo danneggiandone persino il DNA, e provocandone la morte. In particolare, al contrario di quanto avviene per gli antibiotici chimici, l’argento colloidale non crea resistenza o immunità negli organismi contro i quali agisce. L’effetto della soluzione di argento in acqua sta proprio nella grandezza delle particelle, cosicchè un numero elevato di piccole particelle ha una efficacia maggiore rispetto a un numero inferiore di particelle di dimensioni più grandi.

Argento-colloidale-beneficiI principali utilizzi sono quindi:

  1. Antibatterico, sia sistemico (febbre, influenza, tosse, placche ecc..) che locale gola, naso, buon rimedio per trattare l’infezione delle mucose dei seni paranasali per esempio, particolarmente efficace contro lo Staphylococcus aureus, il batterio Gram-positivo che si trova nelle secrezioni nasali, che quando si “attiva” è causa di infezioni bronchiali o broncopolmonari.  ma anche e soprattutto cutaneo, contro infezioni, dermatiti funginee o batteriche, ferite e quant’altro. Efficace contro eczemi e psioriasi.
  2. Lenitivo e disinfettante per la congiuntiva oculare, allo stesso modo è efficace contro le infezioni dell’orecchio causate da diverse classi di batteri e persino funghi. In questo caso mentre l’antibiotico è assolutamente inutile, l’argento colloidale agisce in maniera efficiente contro coloro che causano l’infezione.
  3. Antivirale, storicamente è stato usato per trattare herpes, herpes zoster e verruche. Viene considerato uno dei pochi rimedi naturali in grado di fermare i virus molto velocemente.
  4. Antimicotico, efficace anche per combattere in maniera naturale le infezioni intime, come candidosi o vaginite batterica. La candida, in particolare, è un disturbo che interessa almeno il 75% delle donne nel corso della loro vita. Per via orale (15gtt per 3 volte al giorno) e localmente.
  5. Uso veterinario, aiuta a combattere eventuali infezioni e a prevenirle. È un valido rimedio per disinfettare le ferite e curare le infezioni di funghi o batteri con cui gli animali possono contagiarsi. È benefico infatti soprattutto per problematiche che riguardano la loro pelle e le orecchie.

NB. Curiosità: l’utilizzo interno è da considerare da paziente a paziente, siccome può interferire con alcuni farmaci legandosi ad essi, inoltre un abuso può causare un accumulo nel corpo che causa argiria, responsabile di una anomala colorazione della pelle di blu. Per evitare l’argiria, è importante scegliere un supplemento d’argento caratterizzato dalla presenza di piccole particelle. (Leggere sempre le etichette!!!!)

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico.

 

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