MAL DI PRIMAVERA

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Ciao ragazzi, sono viva! Dopo più di un mese di assenza riesco a fermarmi e scrivere un articolo per voi…oggi ho deciso, visto le vostre innumerevoli richieste in privato, di parlarvi delle erbe che aiutano l’umore e che danno diciamo quella spintarella necessaria per affrontare il cambio di stagione. Sembra in realtà che la primavera non sia ancora del tutto arrivata, però sicuramente questo tempo incerto pesa anche sull’umore e sull’affrontare le giornate.

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Mentre attorno a noi la natura si risveglia infatti, capita di sentirsi giù di tono, quasi come essere in un corpo estraneo.In questo caso si può trovare sostegno nelle piante “adattogene”, senza dover incorrere nell’uso di farmaci che danno dipendenza e alterano il nostro stato di essere. Il “mal di primavera” è un male comune, anche se poco se ne parla, in persone predisposte può essere un vero e proprio problema che “taglia le gambe” rendendo l’umore altamente instabile, e non permettendo di svolgere bene le proprie attività giornaliere. La primavera è un momento di passaggio, forse il più bello e importante dell’anno, e può accadere che si abbia bisogno di una spinta di energia, per aiutare il nostro corpo, ancora legato all’inverno, ad adattarsi e cambiare registro. Le piante definite adattogene, agiscono bene su quelle persone per cui il cambio di stagione è fonte di stress, ci si sente fuori fase, stanchi morti e privi di energia. Qui di seguito vi elencherò le piante di principale utilizzo, e una breve guida al loro impiego, tenendo però a ricordarvi che la fitoterapia non è acqua fresca, ma ha dei veri propri effetti sull’organismo, quindi se si stanno assumendo già dei farmaci che agiscono a livello del SNC, consiglio un consulto con il vostro medico curante.

  1. GINSENG, il “re” degli adattogeni, se manca la forza fisica e mentale! Stimolante ma a differenza del caffè agisce su tutto l’organismo, migliorando la capacità di rispondere allo stress, e poi ricordiamo bene che non è acidificante, come invece lo è il caffè!  Consiglio di assumerlo in capsule o in tintura madre, meglio nella prima parte della giornata per evitare iper-eccitazione serale. (NO SE C’E’ IPERTENSIONE)ginseng-root-on-cutting-board-1296x728
  2. EUTEROCOCCO, se mancano le difese immunitarie. Chiamato Ginseng Siberiano, è meglio tollerato del ginseng, per chi per esempio ha patologie cardiache o pressione alta, aumenta le prestazioni fisiche e mentali senza eccitare eccessivamente. Consiglio sempre TM, o cps.
  3. RODIOLA, se manca la lucidità mentale. Consigliata in quei casi di stress, affaticamento ed esaurimento psicofisico (tipico della donna) Se si assume in TM almeno 90gtt al dì ripartite nella giornata, nel caso di cps titolate all’1% bisogna assumere almeno 300mg al dì.
  4. MACA, se manca l’energia vitale e sessuale. Consigliata per gli sportivi e per migliorare la prestazione sessuale maschile e aumentare il desiderio nella donna. Meglio in compresse, almeno 2,5/3 g di estratto secco al giorno, suddiviso in 3 somministrazioni.longlife_maca
  5. SCHISANDRA, quando manca energia fisica. Frutto dalle bacche rosse utilizzato soprattutto in Cina per migliorare la prestazione fisica. Di solito è reperibile in capsule, sotto forma di estratto secco, la dose dipende dalla ditta.

Merita un discorso a parte, L’ERBA DI SAN GIOVANNI, considerata pianta scacciademoni, non una pianta adattogena ma piuttosto riequilibrante del tono dell’umore. Oggi ancora utilizzata molto contro la depressione di lieve e media entità e coadiuvante dell’equilibrio emotivo. Per avere un buon effetto, bisogna aspettare almeno 15 gg di assunzione , sarebbe meglio effettuare dei cicli di almeno 3/4 mesi nei cambi di stagione come autunno-inverno e primavera-estate, stando sempre attenti a non mischiare questa potente pianta con altri farmaci attivi sul SNC.