La gravidanza: quello che le donne non dicono

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nausea-in-gravidanzaVoglio chiudere l’anno 2015 con un articolo su un argomento che mi sta a cuore: la gravidanza. Abbiamo aperto ormai da qualche mese una sessione di articoli su questo delicato argomento che imteressa molte giovani donne e non solo. Questo è un articolo un po’ diverso: basta osannare la gravidanza, e descriverne solo gli aspetti gioiosi e positivi, oggi voglio parlare di quello che le “donne non dicono” e che quindi poche donne sanno, cioè che la gravidanza è un difficile momento per la vita della donna e non è tutto rosa e fiori! Certo tutti dicono ” la gravidanza non è una malattia”, sostengono che in gravidanza si possa fare tutto quello che normalmente si fa, (andare al lavoro, avere le proprie attività, occuparsi della casa, magari di animali o altri figli), bè, vi svelo un segreto: non è proprio così! Basta con questa omertà, basta con l’illusione che la gravidanza perchè dona vita ad un altro essere vivente debba per forza essere un momento della vita piacevole, basta con i luoghi comuni! Sono poche le elette che dal giorno in cui scoprono di essere incinta, fino al nono mese non accusano particolari problemi e vivono alla giornata come se nulla fosse, dietro a queste poche fortunate c’è  una valanga di donne che soffrono da primo giorno, per i classici sintomi della gravidanza e vivono un momento che dovrebbe essere il più bello della loro vita come un incubo. Nessuno parla dell’iperemesi gravica, della gastrite e del reflusso cronico, che porta ad una tosse insopportabile che non fa chiudere occhio, e che dire della dissenteria, dovuta ad eccesso di acidi che lo stomaco riversa nell’inetstino irritandolo. Stanchezza, debolezza, si accompagnano ovviamente a questa pletora di sintomi rendendo le giornate interminabili. Ebbene si, nei primi tre mesi, esiste quella che comunemente è definita nausea gravidica, ma vi assicuro, e sono certa che alcune lettrici lo potranno confermare, non sempre si tratta di una semplice e leggera nausea. Vomitare anche 5 o 6 volte al giorno, rende la vita impossibile, un vero limite per poter affrontare le giornate normalmente. E che dire degli effetti di questo vomito sul nostro apparato digerente? Esofago e gola perennemente infiammati, dolore e indolinzimento allo stomaco, pancia gonfia e dolorante, cattivo gusto in bocca, bocca impastata e lingua bianca, senso di malessere generalizzato, impossibilità nel nutrirsi normalmente. Ci sono donne che sostengono di sentirsi a tutti gli effetti “intrappolate nel proprio corpo”, inermi davanti ai sintomi e al malessere che le accompagna, perchè purtroppo anche farmaci, o palliativi naturali lasciano il tempo che trovano. I sintomi della gravidanza possono quindi influire fisicamente, emotivamente e anche socialmente sulla vita della futura mamma, ma anche sul partner.

sintomi-gravidanza-prima-settimana Molti medici considerano la nausea un problema lieve, ma alcune ricerche mostrano che i medici sottostimano gli effetti che tali sintomi possono avere sulla vita della donna e inoltre il fatto che pochi rimedi sono davvero efficaci. Assumere zenzero o tisane allo zenzero, annusare il limone, mangiare poco e spesso, usare integratori a base di vitamina B6, bere poco a piccoli sorsi e fuori dal pasto, succhiare cubetti di ghiaccio o ghiacccioli per sentirsi meglio, mangiare solo quello di cui si ha voglia ecc…questi sono alcuni dei rimedi che più vengono consigliati ma quali di questi dona davvero sollievo quando si ha la nausea tutto il giorno e si vomita anche 5 volte in una giornata? Bhò, questo purtroppo rimane un quesito al quale risposta non c’è, ogni corpo è a parte, ogni donna è diversa e quindi anche gli effetti delle cure saranno differenti. Quello che ci tengo a precisare è l’importanza del parlarne con qualcuno, è importante avere un parente, una madre, una suocera (solo se simpatica) :), che possa aiutare, che ci vada a fare la spesa, che aiuti a cucinare, quando qualsiasi odore è insopportabile, che magari ci aiuti a tenere la casa pulita. Importante se si può, assentarsi dal lavoro per un po’ perchè anche lo stress e la stanchezza spesso possono peggiorare i sintomi. Non sforzatevi di stare di bene, di essere efficienti, sorridenti, attive, siate voi stesse, non proccupatevi chi vi ama, e chi vi vuole bene sopporterà questi duri momenti insieme a voi e quando tutto sarà finito sarete ancora più forti. “Quando tutto sarà finito???” Proprio questo è il terrore delle future mamme che soffrono di nausea acidità e quant’altro: quando finirà tutto questo? Si boccheggia, manca l’aria al sol pensiero di passare 9 mesi così, eppure dicono che siano solo i primi tre mesi della gravidanza li chimano “di adattamento”, e di adattamento a cosa? Bhò. Forse perchè in realtà si sta crescendo insieme al proprio bambino, ci si sta adattando alla nuova vita assieme, al miracolo della vita, alla gioia del futuro… bla bla bla. Parole e pensieri troppo sdolcinati quando il sapore che si ha in bocca è così “amaro”.

F.

 

Di inverno: tutti sotto le coperte!

letto-freddo-inverno-coperte-dormire-sonnoChi non si è mai trovato più stanco di inverno? In queste grigie giornate, dove alle cinque del pomeriggio è già buio, fuori fa freddo, l’unica cosa che vorremmo fare è poltrire sul divano…! Ma perchè il nostro fisico si comporta così? Ciò che ci succede d’inverno è dovuto a dei meccanismi biologici, chimici e cellulari che avvengono nel nostro organismo, ognuno di noi reagisce in modo diverso al cambio di stagione…ma diciamo che il sonno durante la stagione invernale normalmente accomuna gran parte della popolazione, che come tante specie animali si sente di andare in “letargo”. In America si sà, son sempre più catastrofici di noi, e chiamano quello che noi definiamo letargo, “Winter blues”, malinconia invernale. Se anche noi la vogliamo definire depressione, potremmo forse definirla depressione stagionale, intentesa come quella tristezza, quel senso di affaticamento, quella mancanza di piacere, di voglia di fare che colpisce all’inizio dell’inverno per scomparire all’inizio della primavera. Ma quella stagionale è davvero una forma di depressione o piuttosto un fisiologico cambiamento dei nostri ritmi che si adeguano al freddo, grigio e buio clima invernale? Vediamo un pò….

Si è riscontrato che alcuni fenomeni meterologici, tra cui principalmente l’alternanza delle stagioni (luce-buio o inverno-estate), incidono significativamente sul benessere personale dei soggetti più sensibili ai cambiamenti climatici. (Coloro che si definiscono “metereopatici”) …e io son tra quelli!! 🙂
I sintomi di questo disturbo, tipicamente invernale, durante la bella stagione si riducono fino a sparire grazie alla maggiore densità dei raggi solari che stimolano la melatonina, ormone con funzione di “regolatore biologico” che influenza positivamente l’umore. Questo disturbo risulta essere però facilmente distinguibile dagli specialisti rispetto alle altre sindromi depressive, grazie alle caratteristiche sintomatologiche differenti quali: gli sbalzi di umore, la frequente sonnolenza, l’eccessivo bisogno di carboidrati, l’aumento di peso, l’irritabilità e la scarsa concentrazione. Questo significa che se di inverno ci sentiamo più stanchi, più svogliati, abbiamo più fame e più sonno, non siamo depressi, ma semplicemente siamo umani!

  • Di inverno fa più freddo: il freddo, di per sè, stimola il metabolismo, accellerandolo leggermente, adatto a produrre calore, tutto questo costa fatica e calorie, ecco spiegata la stanchezza e l’aumento di appetito. melatonina-ritmo-circadiano
  • Le ore di luce diminuiscono: questo induce la nostra ghiandola pineale ( epifisi ) a rilasciare la melatonia (ormone del sonno) prima del tempo, così ci viene sonno prima! Tipo l’abbiocco delle 6 del pomeriggio..quando cala il buio! Dato che la melatonina ha un effetto sedativo il cervello la utilizza come una sorta di segnale per informare l’organismo che è buio e che è pertanto giunto il momento di dormire e riposarsi. Peccato che di inverno questo accade troooooppppo prestoooo!!! 
  • Il cambio delle temperature e della luce regolano inoltre l’ipofisi: in particolare viene aumentata la produzione dell’ ACTH (Ormone dello stress). Proprio questo ormone in occasione di cambiamenti climatici caratterizzati specialmente da una diminuzione della temperatura esterna, rilasciato in maggior misura provoca irritabilità e nervosismo. Quindi l’ormone dello stress causa un aumento dell’ansia e nel contempo diminuisce la produzione di endorfine: veri e propri antidolorifici, e sostanze del benessere che abbassano nell’organismo la soglia del dolore. Diminuendone la loro produzione aumenta così la percentuale del dolore a livello scheletrico, muscolare e tendineo, artrosi ecc… con conseguenti dolori alle ossa cefalee e nevralgie e mal’umore!

Insomma, di inverno ci sentiamo e siamo effettivamente dei CATORCIIIII!!! aahahahahaah 🙂

Anche in questi casi però la natura ci viene in soccorso, con sostanze e integratori in grado di farci sentire meno la stanchezza e il cambiamento di umore.

Iperico: Chiamata anche Erba di San Giovanni, questa pianta si comporta da antidepressivo naturale con un meccanismo d’azione complesso, inibendo la ricaptazione della serotonia e dopamina; inibendo della ricaptazione del GABA a livello presinaptico;e aumentandoi recettori postsinaptici per la serotonina. Nel cambiamneto di stagione piò essere utile, il primo mese per affronatre la “depressione invernale”.

Rodiola: Agisce con meccanismo simile all’iperico ma ha in più effetti adattogeni ed energizzanti. Può essere quindi utile nell’astenia sessuale, nella fame nervosa, nello stress e nelle crisi di panico.

Euterococco: tonico rinvigorente che risulta utile nei momenti di astenia e affaticamento psicofisico, nella convalescenza, nell’esaurimento psicofisico e in tutti quei periodi di ridotta capacità di rendimento, di concentrazione e di attenzione.

Mirtillo nero: in virtù delle antocianine in esso contenute, svolge un’importante azione antiossidante, antiradicalica e capillaro protettiva e potenzia le barriere difensive della mucosa gastroenterica.

Ginseng: tonico e stimolante per l’organismo è utilizzato molto nella medicina orientale, per affaticamnto, difficoltà di concebtrazione e mancanza di energia.

ginseng cover

Il ginseng contiene 12 tipi di sostanze chimiche bioattive,ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antidepressive e afrodisiache, proprietà nutritive che possono essere utili a tutti, indipendentemente dall’età. Poiché stimola il funzionamento delle ghiandole endocrine, così accresce l’assorbimento delle vitamine e dei sali minerali.

Pappa reale: indicata nelle situazioni di stress, affaticamento psicofisico e debilitazione, favorisce il riequilibrio del sistema endocrino, stimola l’organismo specialmente nei soggetti ipotonici, è un adiuvante nella cura delle anemie, permette di compensare eventuali carenze alimentari e agisce da regolatore naturale dell’appetito nei casi di inappetenza.

Vitamine gruppoB:  sono un supporto efficace per superare tutti gli stati di debilitazione generale o secondaria a stati patologici, affaticamento psicofisico o convalescenze e nelle ipotonie muscolari, soprattutto anziani e bambini!

Insomma, ce nè per tutti i gusti! Non lasciamoci demoralizzare quindi…agiamo già da domani, sempre con la natura al nostro fianco! 🙂