IL PIANETA è NELLE NOSTRE MANI….

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Certo mangiare sano è importante ma chi è che non ha mai mangiato una bella frittura? Vivere di rinuncie non è salutare…in quanto implica un attegiamento mentale di rassegnazione e insoddisfazione quindi qualche  sgarro nella dieta (intesa come sana alimentazione) ci sta..! 🙂 Ma quando si tratta di fritto non è tanto questo che mi interessa…ma piuttosto la questione dell’ambiente…

A chi non è mai capitato di friggere o cucinare qualcosa con molto olio e poi buttarlo erroneamente nel lavandino? Oppure andare a casa di persone che hanno questa abitudine?  Gli olii vegetali, sono inquinanti, e provocano danni sia a livello ambientale che economico!! Dopo aver attraversato le fognature infatti, finiscono negli impianti di depurazioni, (un solo litro di olio può rendere non più potabile milioni di litri di acqua) e, inel mare, o nei fiumi, contaminando le faude acquifere.

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Lo sversamento di olio esausto nel WC o nel lavandino, o nei tombini se si tratta di prodotto agricolo, causa danni ambientali percepibili su più livelli: causa inquinamento del suolo, delle falde, del mare, dei bacini idrici, in ogni caso, ne conseguono grossi danni sulla salute dell’uomo, su quella di animali e piante e sulla biodiversità. Come sicuramente saprete l’olio è immiscibile in acqua, in questo modo inquina il nostro mare e i nostri fiumi, formando una pellicola sulla superficie, e compromettendo l’esistenza della fauna e della flora. L’ambiente marino viene danneggiato irreparabilmente e la vita in acqua diventa sempre più difficile, non solo per i pesci e gli animali marini ma anche per gli uccelli, che si nutrono di essi…insomma, diventa un circolo vizioso! L’inquinamento non avviene solo nei mari ma anche nel terreno, nel suolo circostante ai fiumi e ai ruscelli, nel quale il deposito di questi olii forma una pellicola impermeabile che impedisce il passaggio di acqua e di sostanze nutritive che vengono normalmente assorbite dalle radici delle piante e altera i microecosistemi che vivono nel terreno. Tenuto conto di tutto ciò, basterebbe davvero poco per impegnarci tutti quanti assieme a smaltire corretamente l’olio da cucina. Attualmente infatti in molte città e paesi sono presenti delle isole ecologiche, con contenitori per la raccolta differenziata dell’olio vegetale (qualsiasi olio sia), alcune città li hanno già introdotti accanto ai cassonetti normali, altre città, li hanno forniti nei parcheggi dei supermercati, come Coop, Carrefour, Basko, ecc.. !!!ATTENZIONE!!!! Solo olio vegetale e non olii da motore o lubrificanti minerali!!!

logoBig                           raccoglitoreOlioesausto

Per smaltire l’olio esausto prodotto in cucina si dovrà:
-dopo aver lasciato raffeddare l’olio utilizzato, provvedere a trasferire l’olio in flaconi (vanno bene anche quelli in plastica dei detersivi, le bottiglie vuote o eventuali contenitori dati in dotazione dal comune)
-una volta che il contenitore sarà pieno, si porterà l’olio fritto presso l’isola ecologica più vicina e si svuoterà il contenitore. 🙂

Ecco fatto! Ci va più a dirlo che a farlo….!

Per te, per il pianeta, per i tuoi figli e gli animali che tanto ti piace guardare nei documentari con occhi sognanti….! Ognuno di noi può fare la differenza, un litro in meno di olio nel mare può farla! E tu? Vuoi fare la differenza?