GLI ANTIBIOTICI DI DICEMBRE: una mano dalla natura

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Erbe, fiori, radici, bacche ecc.. sono le combinazioni adatte per affrontare l’inverno in modo giusto…mentre attivano gli anticorpi aumentano le difese e aiutano l’organismo a reagire più in fretta alle infezioni batteriche e virali, nonchè ai semplici raffreddamenti. I rimedi naturali sono efficaci dove falliscono i farmaci, perchè aiutano l’organismo e non mitigano solo i sintomi. Con la natura guarisci prima ed eviti le ricadute!! Gli “antibiotici verdi” sono usati da secoli per trattare le forme infettive invernali e non, più comuni, affiancati ai farmaci tradizionali o addirittura come sostituti, aiutano ad affrontare il freddo in modo sano e in salute. Ho deciso di dividere i principali rimedi nelle tre tipologie più utili e comuni, così da potervi dare semplici e brevi consigli che siano alla portata di tutti e non troppo difficili da comprendere, anche per i meno esperti.

1) Terapie preventive ed immunostimolanti: da assumere per 15gg al mese tutti i mesi invernali.

Allora l’echinacea la fa da padrone, insieme al propoli, l’uncaria e la rosa canina ricca di vitamina C. Non dimentichiamo il miele e gli infusi caldi speziati, che consiglio vivamente di bere al posto del caffè.

PROGRAMMA PREVENZIONE

Mattina: una cps di rosa canina ed echinacea (un prodotto che contenga almeno il 100% della RDA giornaliera di vitC. ) Ce ne sono diversi in commercio, io personalmente consiglio e uso ECHINAIDURTO.

A metà mattino, metà pomeriggio e sera 30gtt di tintura madre di propoli (totale al dì 90gtt max)

Alla sera un infuso caldo con chiodi di garofano (almeno 5), zenzero e cannella, zuccherato con miele di acacia.

2) Cura per le vie respiratorie

Le vie respiratorie sono l’apparato che di inverno se la vede più brutta, per via del freddo e del cambio di temperatura (interno-esterno) tipico della stagione invernale. Mal di gola, rinite, raffreddamenti in generale rappresentano le patologie più frequenti, spesso di origine batterica o virale. E’ possibile intervenire naturalmente, però con prontezza se si vogliono avere risultati, (entro 24h dai sintomi), per evitare che la malattia si sviluppi e i sintomi diventino troppo intensi e fastidiosi.

-Assumere 3 tisane al giorno di sambuco, timo, eucalipto dolcificate con miele di timo o eucalipto. Da bere bollente. Il sambuco è ideale per ridurre catarro e infezioni batteriche, il timo è antisettico e l’eucalipto ha proprietà antinfiammatorie e decongestionanti delle cavità respiratorie.

– Assumere integratore di propoli e salice (APROPOS è quello che uso io, ma ne esistono altri) almeno 3 o 4 cpr al giorno.

-Per il mal di gola: Spruzzare quotidianamente e più volte al giorno spray al propoli come disinfettanete antinfiammatorio

-Per il raffreddore e tosse: La sera, fai fumenti con mentolo puro (decongestionante ed espettorante), 1gtt di olio essenziale di eucalipto in un cucchiaino di miele e lasciala sciogliere in bocca.

– Per il mal di testa: olio essenziale di lavanda da diluire con olio base e massaggiare sulle tempie.

-Per la febbre: salice e ribes nigrum, agiscono come veri e propri antinfiammatori. Il primo, ricco di acido salicilico e il secondo dall’attività cortison-simile, sono validi sostituiti di farmaci antinfiammatorin sintetici ogni colta ce ne sia il bisogno perchè non danneggiano fegato e stomaco e non producono effetti collaterali significativi. L’unica controindicazione del ribes nero per chi unsa la cardioaspirina perchè usarto sotto forma di MG, a lungo andare può rendere più fluido il sangue.

NB: La terapia di prevenzione può, anzi deve essere usata anche in fase acuta se si vuole migliorare più velocemente.

www.specchioedintorni.it-flu-cold-influenza-01

3) Cura per intestino e vie urinarie

Dissenteria, crampi, coliti e cistiti sono alterazioni che si risolvono facilmente ripulendo le vie urinarie e intestinali. Per chi soffre di questi problemi i rimedi più efficaci sono fermenti lattici per entrambe i casi e poi l’aglio in compresse per l’intestino e l’uva ursina per le vie urinarie.

– Se sai già di soffrire di problemi intestinali nella stagione invernale, assumi 2cpr di estratto secco di aglio (tranquilli non fa puzzare!) 🙂 per almeno 10gg al mese. Se invece sei debole di vescica e soffri di recidive da cistite assumi 10gg al mese mirtillo rosso (cranberry) come prevenzione.

– Se la cistite arriva comunque agisci tempestivamente con cpr di uva ursina e mannitolo, (si trovano in erboristeria e/o farmacia) e sono particolormante attive sulla patologia conclamata. Bevi almeno 2 litri di acqua al giorno, preferibilmente sotto forma di tisana, nella quale spremerai un limone interno, per un massimo di 3 limoni al giorno. Aggiungi al tuo normale detergente intimo 3/4 gtt di olio essenziale di timo: contiene timololo e carvacrolo, due principi attivi con azione antibatterica, che impediscono ai batteri di proliferare.

– Se soffri di colite e fermentazioni a causa delle verdure invernali, dopo cena aiutati con una tisana a base di anice, finocchio e zenzero, combatte le fermentazioni e la pancia gonfia! Lo zenzero puoi assumerlo anche fresco, nelle centrifughe, oppure a pezzetti da sgranocchiare direttamente dopo il pasto…è rinfrescante e digestivo..ma attenti alla bocca perchè è forte!! 🙂

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NB: Assumere fermenti lattici è una buona abitudine per prevenire patologie dell’apparato intestinale ma anche urinario, soprattutto per le donne. Scegliete sempre i fermenti più adatti avoi, non tutti i fermenti lattici sono uguali, ogni ceppo batterico agisce su diverse parti dell’intestino o della mucosa vaginale ecc…sceglire quello giusto è fondamentale, io personalmente consiglio per questo motivo i prodotti della BROMATECH che sono dibisi a seconda delle esigenze! Fatevi consigliare dal vostro farmacista di fiducia oppure chiedete pure a me, sarò ben lieta di darvi delle indicazioni!

NB2: Vi ricordo che queste terapie vanno benissimo anche per bambini in età scolare, sia come prevenzione che come cura alle malattie invernali, così da eviatare un sovraccarico di antibiotici o farmaci di sintesi!

BUON INVERNO A TUTTI! 🙂

 

IL SEGRETO DI SALUTE E BELLEZZA: LA CENTRIFUGA!

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La centrifuga è il mio piccolo segreto, un vizio che mi piace donarmi nonostante il tempo che bisogna dedicare alla preparazione. Si devono infatti pulire bene tutte le verdure e la frutta, tagliarla a pezzetti per poi centrifugarla e, in fine ripulire accuratamente l’aparecchio utilizzato…però davvero vi assicuro che ne vale la pena! Il tempo che si spende per preparare la centrifuga ci torna indietro con gli interessi, in termine di anni di vita in salute e di rughe! I centrifugati di frutta e verdura infatti, oltre ad essere dissetanti e ricostituenti per tutti gli importanti minerali e vitamine, nonchè enzimi che contengono, sono un vero e proprio elisir di lunga vita, sia di bellezza che di benessere. Da quando ho la mia centrifuga, non l’abbandono più e quotidianamente mi preparo una o due centrifughe; c’è sempre quella della colazione: mela, arancia e zenzero, e spesso riesco a farmene un’altra durante la giornata, o con foglia verde o colorata con carota o peperone 🙂 Per ora non ho una centrifuga di quelle professionali, diciamo che la mia è un pò ruspante, ma è un regalo e “finchè dura fa verdura” come diciamo dalle mie parti, ma sicuramente ho in previsione di acquistarne una più professionale in futuro, con più giri, che riscaldi il meno possibile per preservare l’attività degli enzimi della verdura fresca, che non produca troppo scarto e soprattutto il più secco possibile, insomma una di quelle professionali per davvero! Certo, le centrifughe professionali costano non poco, ma vi assicuro e sono certa che sia un investimento per il futuro!

Penso che oggi come oggi per me, non avere la cetrifuga in casa sarebbe come non avere biscotti della Mulino Bianco per la maggior parte delle persone! ahahahahh 🙂 Al mattino mi sveglio già con voglia di centrifuga, credo di avere una sorta di dipendenza, e spesso dopo aver finito di berla sento la voglia di berne un’altra (cosa che però non faccio per mancanza di tempo)! Ho notato inoltre che bere il centrifugato mi doni uno sprint che altrimenti non ho, credo sia il beneficio della carica enzimatica, nonchè i minerali e le vitamine che senza la fibra (scartata) vengono assorbiti molto più velocemente a livello intenstinale, quindi mi danno la carica giusta per affrontare la giornata!

Oggi voglio condividere con voi due ricette deliziose che assaporo spesso quando si tratta di centrifugati e che non siano la classica ACE (carota-mela-arancia):

1) Carota, mela, mandarino e zenzero

Ingredienti: 2 carote, 1 mela, 2 mandarini, 1 pezzetto di zenzero fresco. Centrifugo il tutto, trasferisco in un bicchierone, giro bene con il cucchiaino e bevo fresco! Vi assicuro una delizia per il palato!!!

Proprietà: dissetante, depurativo, drenante, tonico, anti-cellulite, anti-fermentativo, per la lumonisità per la pelle.

2) Bietola, limone, mela, prezzemolo

Ingredienti: Tre foglie di bietola grandi senza coste, mezzo limone, 1 mela, una manciata di prezzemolo. Centrifugo il tutto, trasferisco in un bicchierone, giro bene con il cucchiaino e bevo fresco! Fresco e saziante!

Proprietà: antiossidante, antianemico, rigenerante, anticancro, contro la caduta dei capelli e la fragilità delle unghie.

Spero che vi piacciano…fatemi sapere! 🙂

 

 

IL LATTE VACCINO: un errore che si tramanda da troppo tempo.

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Sapete che io sono molto pacata…e di solito non sono estremista nè precipitosa. Non sono vegana nè crudista…non posso neanche ritenermi una vegetariana seria, perchè capita che fuori casa, o in determinate occasioni, mangi del pesce o della carne bianca. Questo perchè ritengo che in tutto, compresa l’alimentazione, l’equilibrio sia essenziale. Prediligere una dieta ricca di frutta e verdura non è da mettere in discussione, infatti un’alimenrazione prettamente vegana disintossica il fisico, ripulendolo dalle scorie dei derivati animali, ribasifica il sangue in caso di pH acido e aiuta a pulire l’intestino dalle incrostazioni accumulate nel tempo a causa di alimenti elaborati e raffinati. Tuttavia, assumere solo frutta e verdura è possibile solo per un tempo limitato, 1 settimana o 10 giorni, proprio con lo scopo di depurarsi, ma ritengo che nella quotidianeità di ognuno di noi, sia necessario se non equilibrato sia fisicamente che mentalmente avere un’alimentazione varia, predliigendo i derivati vegetali e i cereali integrali, ma senza fare di questo una fissazione e concedendosi quando se ne sente il bisogno, un pezzo di carne, un pesce al forno o una buona e tossica pizza ai quattro formaggi! Insomma, mangiare bene è l’essenziale, ma senza fissazioni o regole troppo rigide e senza quindi fare dell’alimentazione e della salute un ossessione! Ultimamente però ho letto diversi articoli, libri e valutaziini che parlano del latte e della potenzialità tossica che questo alimento porta con se. Ho iniziato quindi a documentarmi…partendo dal presupposto che a me il latte nn piace e quindi non lo bevo..mi son chiesta…Quindi il latte, da che parte sta? Con questa domanda introduco un argomento importante ma allo stesso temoi delicato da trattare, sopratutto per la grande diffusione che questo alimento ha. I neonati, si nutrono di latte fin dalla nascita, ma quello è latte materno, alimento essenziale, inimitabile e intoccabile, sul quale bisognerebbe scrivere pagine e pagine. Quello di cui parlo io è il latte vaccino. Il latte vaccino fa bene o male? E’ giusto che sia nella nostra alimentazione? Nessuno di voi si è mai chiesto come mai, noi siamo l’unica specie animale che beve il latte in età adulta? Perchè viviamo di convinzioni errate e luoghi comuni!

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Un neonato che si nutre di latte materno è in grado di aumentare di peso velocemente, questo significa che è il suo alimento ideale, da questa conclusione esatta si è estrapoleta l’idea invece errata, che il latte sia altrettando valido per l’adulto. Perchè ricco di minerali, vitamine e proteine è sempre stato ritenuto nutrimento completo. Sopratutto la presenza del calcio, l’ha portato con il tempo ad essere alimento prediletto contro l’osteoporosi. Tuttavia, oggi alcuni studi dimostrano il contrario. Il latte infatti è un usuraio della peggior specie, quegli usurai che vi fanno un prestito ma poi, se non gli ridate tutto con gli interessi impossibili, vi mandano picchiatori a spaccarvi le ossa. Come un usuraio, il latte ti presta un po’ di calcio, ma, alla fine, ne consuma più di quello che dà, mi spiego meglio. Il latte essendo un alimento altamente acidificante, udite udite, l’ospteoporosi non la combatte bensì la fa venire!! Sappiamo come i meccanismi tampone dell’organismo vanno ad attingere minerali per alcalinizzare il sangue in caso di acidosi, bè sembrerebbe che il tessuto più colpito da questo meccanismo sia proprio l’osso. Da cui vengono attinti calcio, magnesio e fosforo in grosse quantità. Così che un alimentazione ricca di latte e derivati può portare con la giusta predispozione all’osteoporosi, o al peggioramento della malattia già conclamata. In generale, nelle popolazioni che consumano molto latte l’incidenza di osteoporosi è maggiore (paesi occidentali), mentre è rara nei paesi dove non si beve latte. É noto che tra i giapponesi, cinesi, coreani ecc… (popolazioni orientali) che assumono calcio da altre fonti (vegetali), l’osteoporosi è quasi nulla. Il dottor Benjiamin Spock, che aveva sempre consigliato il latte vaccino, ha radicalmente cambiato idea, abbracciando le tesi che da anni molti medici ed esperti (nonché vegetaliani, macrobiotici ed igienisti) propugnano: il latte vaccino fa male, soprattutto in fase di crescita, o nell’anziano perché può provocare molte deficienze immunitarie e disturbi vari, tra cui l’anemia, allergie, intolleranze e persino un insufficiente sviluppo cerebrale. “Per avere calcio a sufficienza basta mangiare verdura a foglia verde, frutta, frutti secchi, che ne contengono abbastanza per i bisogni umani”, sostiene il medico. Svanisce quindi il mito del latte come elemento per prevenire i disturbi ossei, ma questo non è l’unico aspetto dannoso del latte. Altra dimostrazione dell’ineguatezza del latte nella nutrizione dell’adulto è dimostrata dall’intolleranza al lattosio! Questa condizione è molto conosciuta, perchè la lattasi, l’enzima che ha il compito di digerire il lattosio, tende a ridursi sempre di più con gli anni, rendendo difficoltosa l’assimilazione dello zucchero e provocando così numerosi disturbi: scariche intestinali, gonfiore, aria, cefalee, eczemi ecc.. Questo zucchero quindi utile per la crescita del neonato, è naturalmente una vera e propria tossina per l’intestino dell’adulto! Molti soggetti di asiatici o africani per esempio sono totalmente incapaci di digerire lo zucchero del latte, il lattosio, con conseguenze dannose per la salute! Perchè ostinarci dunque? Per poi non parlare del fatto che è assolutamente innaturale bere il latte di un’altra specie senza averne effettivo bisogno. Raro infatti, ma assolutamente commovente è la possibilità che un animale di una specie allatti quello di un’altra..ma solo per estrema necessità! Nel caso dell’uomo, invece, il consumo di latte di altre specie, di mucca in particolare, sin dai primissimi anni di vita è considerato fisiologico e raccomandabile, nonostante il latte vaccino, previsto per la crescita del vitello, sia molto diverso per composizione rispetto al latte di donna! Dunque io direi: “ad ogni Mammifero il proprio latte”, e a questa regola deve adeguarsi anche l’Uomo!

Naturalmente queste mie argomentazioni non vogliono assolutistiche o convincervi per forza a non assumere più il latte, si tratta di considerazioni e valutazioni diverse e direi altrettano valide, tra tante voci piene di lodi per il latte vaccino! Per chi comunque fosse interessato a bere latte di origine vegetale, vi assicuro che ne troverete beneficio, sia per la linea che per la salute, avete molta scelta, da quello di soya a quello di riso, mandorla, cocco…buoni e genuini!

Assaggiare per credere! 🙂

CRESCERE PROFESSIONALMENTE! :)

Delle Maremme Attestato.

VOGLIO CONDIVIDERE CON VOI IL MIO PICCOLO RISULTATO!!

Grazie a quelli che mi hanno sostenuto ho raggiunto un piccolo traguardo professionale…la strada dell’apprendimento è ancora lunga, ma con costanza e determinazione sono certa che un passo alla volta riuscirò a percorrerla tutta! 🙂

Grazie perchè mi seguite e sostenete quotidianamente.

Un bacio a tutti i lettori

Flavia

LEGUMI: LA CARNE DI CHI SCEGLIE DI ESSERE IN SALUTE

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Lenticchie, fagioli, piselli and Co, rappresentano una valida scelta di pasto, soprattutto per gli importanti valori nutritivi e per l’economicità del prezzo. Una volta si diceva che i legumi erano la carne dei poveri. Oggi potremmo ribattezzarli la carne dei sani. Già perchè l’elevato valore nutritivo può davvero sostuire le proteine della carne, così si possono preparare tante ricette semplici e gustose a con il vantaggio di spendere poco senza perdere, anzi acquistando valenza nutritiva. I legumi sono un pasto completo davvero per tutti: dagli adulti ai bambini, fino agli anziani, che spesso per problemi legati all’età hanno problemi digestivi e metabolici.I legumi sono ricchissimi di proteine vegetali, ma a differenza di carni, salumi, uova, formaggi, hanno zero colesterolo e pochissimi grassi, appena il 3%, per questo rappresentano davvero una scelta nutritiva vincente. L’ideale è abbinare i legumi ai cereali, preferibilmente all’interno dello stesso pasto o nel corso della giornata: così ci si assicura l’apporto di tutti gli amminoacidi essenziali, perfetta la zuppa di lenticchie con i crostini, cous cous ai ceci, o la pasta con i fagioli. È sbagliato, invece, accostare i legumi ad altri alimenti proteici: carne e fagioli, tonno e fagioli, spezzatino con i piselli sono pietanze troppo cariche di proteine e caloriche che affaticano la digestione. Oltre ad un buon valore proteico, offrono una potente azione antiossidante, apportano inoltre fibra, vitamine del gruppo B e sali minerali quali ferro, calcio, fosforo, potassio e magnesio. I legumi si trovano secchi, oppure già cotti e conservati nelle lattine. Io consiglio quando si ha un po’ di tempo di prediligere quelli secchi, che devono essere messi in ammollo in acqua per almeno 8 ore (tipo la sera prima) per reidratare il seme e poi il giorno successivo può essere cucinato come si preferisce. La scelta del legume secco permette di evitare l’eccesso di sale, che spesso è presente in abbondanza nei prodotti in lattina, inoltre, è sempre meglio quando è possibile prediligere alimenti cucinati e cotti al momento per poter preservare i valori nutritivi e per evitare i conservanti presenti nei prodotti a lunga conservazione.
L’unica problematica che solo inizialmente e ad una categoria ristretta di consumatori si può verificare è il gonfiore addominale e la flatulenza. Questi due effetti diciamo “collaterali” del consumo di legumi sono dovuti principalmente agli oligosaccaridi, composti che il corpo non può né digerire né assorbire, e così una volta arrivati nell’intestino i batteri li scompongono producendo gas. Per ridurre la quantità di oligosaccaridi che causano la produzione di gas, aggiungere all’acqua di ammollo dei legumi bicarbonato di sodio, (un cucchiaino) e durante la cottura mettere una foglia di alloro, o salvia, o un pezzo di alga Kombu. Altro trucco per evitare il gonfiore è frullare i legumi preprarti trasmondoli in passato, in questo modo la buccia che è quella responsabile dell’effetto indesiderato è scomposta e quindi maggiormente digeribile, oppure ancora acquistare legumi decorticati, come le lenticchie rosse tipiche dello svezzamento. In ogni caso, abituandosi un pò per volta a digerire i legumi, il problema del gonfiore e della faltulenza scompariranno con il tempo.

E’ iniziata la stagione delle piogge e della neve, cosa c’è di meglio di un buon pasto caldo la sera? Almeno due volte a settimana scegliete i legumi: per un’alimentazione sana e completa! 🙂