“NON ESISTE PREVENZIONE CONTRO IL CANCRO?”… …”COL CAVOLO!” ;)

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indexE’ iniziata la stagione delle Crucifere, (cavolo, cavolfiore, verza, cavoli di Bruxelles, broccoli, cavolo nero, ravanello, rapa, rafano, rucola, senape, ecc..), ortaggi saporiti e pieni di propietà salutari per la salute. Effettivamente, tra tutti gli ortaggi commestibili, le crucifere sono probabilmente quelle che contengono la più grande varietà di molecole fitochimiche con proprietà antitumorali. L’attività antitumorale è dimostrata attiva contro il neuroblastoma (un tumore maligno embrionario caratteristico del bambino) nei carcinomi della mammella, del colon e della prostata.
Ovviamente quando parliamo di alimentazione, parliamo di prevenzione e mantenimento del benessere, e non di cura della malattia già coclamata, ma d’altronde,  non possiamo che considerare la prevenzione una delle miglior cure per la nostra salute! 🙂
Oltre a numerosi polifenoli presenti anche in altri alimenti protettivi, le Crucifere contengono un’elevata concentrazione di sostanze chiamate glucosinolati.
Queste sostanze sono responsabili dell’odore pungente e del sapore piccante di alcune delle piante che li contengono.
Se in natura i glucosinolati scoraggiano l’aggressione della pianta da parte di insetti ed erbivori, nell’uomo sembrano esplicare la medesima attività nei confronti delle cellule tumorali, in quanto inibiscono alcune fasi della carcinogenesi ed inducono l’apopotosi di numerose linee cellulari, per questo sono fra gli ortaggi con più spiccate proprietà antitumorali.
Contrariamente alla maggior parte delle sostanze fitochimiche, importanza dei glucosinolati nella prevenzione del cancro attraverso l’alimentazione non è direttamente legata a queste molecole, ma alla loro capacità di liberare dua classi di sostanze che possiedono una forte attività antitumorale, gli isotiocianati e gli indoli. Durante la masticazione, le cellule della pianta vengono frantumate, in modo che tutti gli scomparti presenti nelle cellule, normalmente separati, si mescolino tra loro. In seguito alla frantumazione infatti, l’enzima mirosinasi viene liberato dai vacuoli cellulari, in questo modo, la gluconofenina (principale isotiocianato), viene immediatamente trasformato dalla mirosina in sulforafano, una potente molecole antitumorale.
In altre parole, le molecole antitumorali delle crucifere sono presenti allo stadio latente negli ortaggi originali, e vengono trasformate in sostanze antitumorali attive durante la masticazione. A causa della complessità di questo meccanismo, vanno tenuti in considerazione altri fattori per aumentare al massimo l’assorbimento di queste importanti sostanze. In primo luogo, è importante considerare che i glucosinolati sono idrosolubili: la bollitura quindi dovrebbe essere evitata. In secondo luogo, l’enzima mirosina è molto sensibile al calore, (non a caso l’odore dei cavoli diviene tanto più intenso quanto più prolungata è la cottura, indice della liberazione dello zolfo), questo, giustifica l’impiego di tali alimenti sempre freschi/crudi o al massimo sottoposti ad una delicata cottura al vapore.
Per garantire la maggior quantità di molecole antitumorali apportate dalle crucifere e per renderle più appetibili, è consigliabile quindi stufarle rapidamente oppure saltarle in padella.

Gnam gnam, mi viene la quolina in bocca!! 🙂
Stasera crauti per tutti!

crauti_aceto_coriandolo

Avvertenze:
L’elevata concentrazione di isotiocianati in alcune verdure gli ha valso la qualifica di alimenti “gozzigeni”; in effetti, tali sostanze inibiscono l’incorporazione dello iodio e la formazione di tiroxina, rallentando la funzionalità tiroidea. Quindi se il consumo di iodio nella dieta non è equilibrato, e si hanno problemi tiroidei, assumere non più di 2 volte a settimana.