CAPELLI: sani sono più belli.

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maschera-per-capelliSi sà, con l’estate, tra  mare e sole i capelli vengono un pò maltrattati. Tuttavia, bastano davvero pochi accorgimenti per ridonare bellezza e brillantezza ai nostri capelli, lunghi o corti che siano. Il capello ha una struttura che ha bisogno di essere nutrita, sia dall’interno che dall’esterno con opportuni integratori e prodotti cosmetici adatti. In generale, chi ha una sana alimentazione, ricca di frutta di stagione e verdura (quindi sali minerali e vitamine) non ha bisogno di assumere integratori per bocca, perchè ha già attraverso la nutrizione tutto il necessario per stimolare il bulbo capillare, tuttavia, il fusto del capello, con sole, la salsedine, i trattamenti dal parrucchiere, pieghe folli e cloro della piscina, può a lungo andare inaridirsi, risultando spento e crespo. Ma basta poco per ridonare corpo e nutrimento ai capelli secchi..infatti, per costruire (o ricostruire) la protezione idro-lipidico dei capelli, gli oli e i burri vegetali ci possono venire in soccorso, permettendoci di curare i nostri capelli in modo sano ed economico.

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Iniziamo con un impacco nutriente anticrespo semplice e veloce che potrete preparare comodamente a casa vostra, da utilizzare soprattutto se si hanno caplli secchi e opachi e si sente il bisogno di rivitalizzarli. Se si ha bisogno di un importate azione rivitalizzante, per capelli molto sfibrati, è bene ripetere l’operazione prima di ogni shampoo per un periodo di un mesetto, se invece la situazione non è troppo catastrofica, è possibile effettuare la maschera solo una volta a settimana. In una ciotola mettere un cucchiaio di miele e uno di yogurt bianco interno, versate l’olio ai semi di ricino e quello d’oliva, sempre 1 cucchiaio, quindi mescolare bene fino a quando il composto non sarà uniforme. Aggiungere 10gtt di olio essenziale di geranio e mescolare ancora. A questo punto distribuire in modo uniforme sui capelli umidi, sia punte che lunghezza, e lasciare agire almeno per 20 minuti. Trascorso il tempo sciacquare il tutto con acqua fresca se è possibile, effettuare il proprio shampoo e chiudere il lavaggio con un risciacquo a base di aceto di mele che rende i capelli lucenti e chiude le squame.

Anche in spiaggia c’è bisogno di un supporto, qualcosa che possa venirci in aiuto per proteggere i capelli dal sole e dalla salsedine: l’olio spray è la soluzione che fa per noi. Io personalmente uso quello di lino che si può spruzzare sia prima che dopo il bagno e rende i capelli morbidi e soffici. Ne esistono diversi in commercio, l’importante che sia vero spray ai semi di lino, io sto usando quello della PLANTA OPTIMA semi di lino e burro di karitè e devo dire che mi trovo davvero bene! Comodo da portarsi dietro, con il contenitore scuro per evitare l’ossidazione, lo spray che nebulizza benissimo e un prezzo economico (lho pagato intorno ai 6euro e l’ho trovato all’Ipersoap) .

L’olio di semi di lino è un ottimo rimedio naturale per i capelli ed è utile per contrastare la formazione delle doppie punte.
Le sue proprietà ristrutturanti sono dovute alla sua particolare composizione in acidi grassi che vede un’elevata presenza di Acido Linoleico (13,0 – 19,0 %) che aiuta l’idratazione dei capelli regolando la perdita di acqua  e Acido Alpha Linoleico (45,0 – 60,0 %) che ne mantiene l’elasticità e la resistenza. Questi si dicono acidi grassi “essenziali” perchè, nonostante il loro vitale bisogno, il nostro organismo non è in grado di produrli. Quest’olio, così come altri oli vegetali, può quindi essere utilissimo per la nostra saluta e bellezza. Ad una condizione però: che sia effettivamente “naturale”, come detto prima, ossia non privato delle sue proprietà da metodi di estrazione e di lavorazione aggressivi, che rendono il prodotto  inerte, privo di principi attivi (acidi grassi essenziali e vitamina E), insomma  solo una sostanza grassa, senza alcun effetto curativo.

Quando si arriva a casa dalla spiaggia, si sciacqua bene l’olio ai semi di lino che abbiamo applicato al mare  con uno shampoo per capelli secchi e sfibrati, che sia un buon prodotto ma che allo stesso tempo non contenga all’interno schifezze varie (SLES, PARABENI, SILICONI ecc..), io ora sto usando quello della SAPONARIA all’arancio dolce e girasole, e quello del GIARDINO COSMETICO, all’olio di semi di lino e altea. Personalmente uso sempre due shampoo per non abituare il cuoio capelluto e il capello a un solo tipo, così li alterno e mi durano tantissimo! La Saponaria la maggior parte di voi la conosceranno sicuramente ed è un’ottima ditta di prodotti artigianali, mentre Il Giardino Cosmetico è per me una novità, e magari anche per molti di voi…si tratta di una ditta Italiana, tutti i prodotti sono:

  • Certificati ICEA Eco-Bio Cosmesi
  • Testati dermatologicamente
  • Formulati, prodotti e testati per evitare la presenza di Nichel, Piombo, Cromo e Cobalto (minore dello 0,0001%)
  • Le  formule non contengono: Parabeni, Sles, Siliconi, Peg, Paraffine, Kathon
  • Tutti i prodotti sono stati realizzati da Responsabili Formulatori Esperti presso i laboratori integrati di Partner in Cosmetic e SIPRES Cosmetics di Padova, sulla base dei principi della Cosmetica Biologica e del disciplinare ICEA Eco-Bio Cosmesi.
  • No test sugli animali
  • Le formule sono composte al 98% di materie prime di derivazione naturale: contengono materie prime Bio e principi attivi Bio di origine italiana.

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Si tratta di prodotti economici, che si trovano al supermarket, o in negozi specializzati di prodotti per la casa o per l’igene: io personalmente ho trovato all’Ipersoap anche questo! Attualmente sto utilizzando anche il balsamo, sempre per capelli secchi e mi trovo benissimo…Sarà mia premura, provare altri prodotti della linea e fornirvi una recensione. 🙂

NB: L’olio di semi di lino può essere utilizzato anche in casa per una maschera veloce.  Ecco come utilizzarlo sui capelli per potenziarne gli effetti benefici:

  1. Inumidire i capelli (preferibilmente con un nebulizzatore), l’umidità faciliterà la penetrazione dell’olio.
  2. Applicare l’olio per i capelli, ma non sul cuoio capelluto: ha bisogno di altri trattamenti, rischierebbe di essere soffocato.  Per far penetrare meglio l’olio nei capelli massaggiare ogni ciocca per alcuni secondi ed insistere sulle estremità.
  3. Avvolgere i capelli in un asciugamano pulito inumidito con acqua calda e poi ricoprire tutto con una cuffia da doccia (quelle di plastica).  Questo per due motivi: 1) l’ umidità  della maschera deve rimanere tra i capelli, e non evaporare in aria, 2) il calore, rende  l’olio più penetrante e consente un’infiltrazione migliore dei principi attivi.
  4. Lasciare l’applicazione il più a lungo possibile (in ogni caso, non meno di 30 minuti). Risciacquare con uno shampoo delicato.

Domani, è ora di correre ai ripari…per capelli sani e belli bisogna agire!

Buona serata a tutti

 

L’alleata dell’estate: la liquirizia.

liquirizia-le-proprieta-benefiche-per-la-salute-2Pianta erbacea annuale, la liquirizia, appartenente alla famiglia delle Leguminose, è originaria del Mediterraneo ed è veramente conosciuta da tutti: grandi e piccini! Menzionata nel primo erbario della medicina tradizionale cinese la liquirizia è usata in Asia da circa 5.000 anni per curare tosse, intossicazioni alimentari e disturbi al fegato, mentre in Europa è stata introdotta solo nel XV secolo dai frati domenicani.

Viene utilizzata a scopo sia alimentare che fitoterapico, se ne utilizzano le radici, ricche di zuccheri, resine, minerali e importanti flavonoidi. Le sue radici sono raccolte nel periodo autunnale e invernale. Cinque sono le varietà più conosciute:

  • Glycyrrhiza glabra typica: detta anche Liquirizia di Spagna, che cresce in Italia, Grecia e Spagna. E’ la qualità più pregiata contenente per lo più glicirrizina, il principio attivo dell’estratto di liquirizia
  • Glycyrrhiza glabra glandulifera: detta anche Liquirizia di Russia, diffusa nelle zone orientali dell’Europa, nella Russia meridionale e in Asia minore
  • Glycyrrhiza echinata: o Liquirizia ungherese
  • Glycyrrhiza glabra violacea: dai fiori di colore viola, detta anche Liquirizia Turca o Liquirizia Persiana, per le zone dove cresce
  • Glycyrrhiza uralensis: detta anche Liquirizia cinese, a basso contenuto di zucchero

Alla liquirizia sono attribuite numeroe proprietà, antinfiammatorie, emollienti, digestive, toniche, espettoranti, che la rendono utile nelle affezioni dell’apparato respiratorio, come asma e bronchite. Due sono però le principali proprietà utili in questa calda stagione : quelle sull’apparato digestivo e sulla pressione arteriosa.

La liquirizia infatti, aiuta a migliorare i disturbi dell’apparato gastrointestinale, compresi aerofagia, stitichezza, digestione lenta e ulcere gastro-duodenali, ticpiche delle abbuffate estive con gli amici. Tali virtù sono state confermate da studi recenti che hanno evidenziato come la liquirizia riesca a formare un sottile film protettivo della mucosa gastrica, utile proprio nel caso di ulcere gastro-duodenali e come difesa di fronte all’aggressione di alcuni farmaci.  Inoltre, ha ottima attività anche sul fegato, spesso appesantito da bibite alcoliche e alimentazione sgregolata. Mangiare liquirizia può anche assicurare un’adeguata protezione al fegato. Da uno studio è infatti emerso che il consumo di estratto secco di liquirizia per trenta giorni consecutivi produce un sensibile miglioramento di condizioni in individui affetti da insufficienza epatica cronica. Sarebbero gli antiossidanti di cui è ricca a favorire la riduzione di trigliceridi e transaminasi nei tessuti del fegato e l’aumento del glicogeno epatico. Altra importate attività che la rende un’alleata dell’estate, è appunto come già accennato prima la capacità di alzare la pressione arteriosa. Chi di estate non soffre di pressione bassa, capogiri e stanchezza cronica? La glicirrizina, un principio attivo presente nella liquirizia che interviene sui livelli di aldosterone, un ormone che regola la pressione arteriosa, potrà tirarvi su! 🙂 Per lo stesso motivo però, la liquirizia, consumata regolarmente ed in quantità elevate non è indicata per chi soffre di ipertensione.

Come assumerla:Per la digestione ed il fegato, assumila come tintura madre o decotto. 30 gtt di Tintura madre di liquirizia, sciolte in un bicchiere di acqua, tre volte al giorno per un mese, oppure fai sbollentare un cucchiaino di radici in una tazza d’acqua calda per 5 minuti, filtra e bevi caldo dipo il pasto. Nel caso invece di un supporto alla pressione, portati dietro la radice di liquirizia pura, e quando ti senti spossata e troppo affaticata dal caldo sgranocchiala una decina di minuti in bocca, l’assorbimento della glicirizzina ti farà sentire subito meglio!

NB: Non confondiamo la liquirizia fitoterapica con le caramelle gommose! Pur contenendo anche se in minima parte, ancora alcuni dei principali costituenti della pianta fresca, assumere la liquirizia sotto forma di caramella non è un rimedio da tenere in considerazione per ritrovare la salute, in quanto porta all’assunzione di zuccheri e altre sostanze chimiche dannose e superficiali per il benessere dell’organismo.

!!!ATTENZIONE!!!

Non tutti possono assumere la liquirizia! L’abuso di essa può avere effetti nocivi come provocare mal di testa, gonfiori a viso e caviglie e ritenzione idrica.

E’ controindicata in casi di insufficienza renale, sovrappeso, ipertensione arteriosa. Sono state evidenziate interazioni con alcuni farmaci come i diuretici e i lassativi (in quanto può aumentare la perdita di potassio), cortisonici (dove ne aumenta gli effetti antiinfiammatori).