QUANDO IL pH è IMPORTANTE!

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Oggi giorno si sente di continuo parlare di acidità dell’organismo e delle conseguenze che il pH acido nell’organismo porta alla nostra salute. Vediamo meglio nel dettaglio di cosa si tratta…

L’equilibrio acido-base è uno degli equilibri più importanti per la vita dell’uomo. Regola, praticamente tutto: respirazione, circolazione, digestione, escrezione, difese immunitarie, produzione ormonale.
I processi biologici e biochimici che avvengono nell’organismo umano, sono processi elettrochimici che necessitano di un determinato pH. Ognuna delle nostre cellule produce energia, e il risultato è la produzione di acido carbonico, al quale si aggiungono altri acidi che assumiamo con il cibo, che si formano dopo la sua metabolizzazione o che produciamo noi con lo stress.
Il corpo, in ogni istante produce in maniera endogena ed esogena acidi, ma quando gli acidi generati iniziano ad essere troppi, questi possono avvelenare e danneggiare tessuti, organi, ghiandole e funzioni vitali del nostro corpo. Il risultato dell’acidità è tutta una pletora di manifestazioni a cascata, che possono tradursi in quelle patologie di carattere generale che abitualmente noi conosciamo come diabete mellito, gastrite, colite, artrite e artrosi, reumatismi, morbo di Parkinson e Alzheimer, infarto, ictus, ischemia, apoplessia, trombosi, embolie, dermatite, eczema, psoriasi, allergie, tumore, ecc.

La scala del pH va da un valore di estrema acidità lo zero (0), ad un valore di estrema alcalinità intorno al quattordici (14), passando per la neutralità che è rappresentata dal numero sette (7).

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Come indicato nell’immagine inserita, l’omeostasi del nostro organismo è data dalla capacità di mantenere il pH stabile, intorno ad un valore che oscilla tra 7 e 7,5 del sangue, permettendo a tutti gli organi vitali di sopravvivere. Come abbiamo visto però, il metabolismo continua a scaricare sostanze acide nel sangue, che però a sua volta deve mantenere il pH costante…per farlo, attinge dal nostro stesso corpo, minerali utili a riequilibrarlo.
Nel corpo infatti, come vedremo nel dettaglio, esistono molti depositi di minerali: mucose, capelli, vasi, unghie, tendini, cartilagini, capsule, ossa, denti. Si tratta di depositi basici con un valore di pH intorno a 8 e rappresentano le riserve di minerali d’emergenza per l’intero organismo. Quando il sangue diventa carico di acidi, l’ipotalamo nel cervello ordina immediatamente di recuperare dei sali minerali alcalini (calcio, magnesio, potassio, fosforo, ecc.) per tamponare e neutralizzare la crescente acidità, pena la morte cellulare. Si tratta di processi biologici istantanei per la sopravvivenza. Questo meccanismo si può verificare per esempio grazie all’osso che rappresenta l’esempio per eccellenza. L’osso è uno dei tessuti più ricchi di minerali utili ad alcalinizzare, tra cui per primo il calcio, così che un ambiente acido nel corpo, può a lungo andare portare all’osteoporosi, o peggiorare uno stato patologico dell’osso già presente!
Se avviene questa neutralizzazione ad opera dei minerali alcalini del corpo (ossa, denti, vasi, capelli, ecc.), i sali che ne risultano vengono depositati provvisoriamente nei tessuti o organi per poi espellerli fuori quanto prima attraverso gli organi emuntori (polmone, rene, fegato, pelle, intestino ). Oggi a causa del nostro perverso stile di vita, e della nostra alimentazione, questi depositi che dovrebbero essere provvisori, spesso diventano permanenti e definitivi, creando seri problemi di salute come calcoli, cisti, noduli, tumori, ecc..

I classici sintomi che la medicina odierna classifica come “malattie”, sono di solito tentativi sensati e perfetti della Natura messi in atto dal corpo per guarire, per espellere all’esterno quello che ci intossica! L’ulcera nella gamba, le emorroidi, l’ulcere allo stomaco, più semplicemente i brufoli, ecc.., rappresentano banali esempi di come il corpo lavora per liberarsi di acidi e di tossine. Il processo di guarigione va sempre dal dentro verso il fuori.

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel mantere il nostro corpo sano e il pH in equilibrio. La determinazione dell’acidità o della basicità di un alimento avviene a seguito dell’analisi delle ceneri residue rimaste a seguito della sua digestione. E’ importante notare come vi siano degli alimenti a prima vista acidi, ma che in realtà sono in grado di provocare nell’organismo la formazione di sostanze basiche utili. L’esempio classico è quello del limone, uno tra i frutti più alcalinizzanti in assoluto, nel quale dopo la digestione, gli acidi da cui è formato vengono trasformati in carboidrati alcalini (basici)  estremamente utili all’organismo! Se un alimento presenta un importante contenuto di minerali alcalini, come sodio, potassio, calcio e magnesio, è probabile che esso risulterà alcalinizzante per il corpo. Tra gli alimenti alcalinizzanti quindi possiamo fare rietrare tutta la frutta e tutta la verdura (chi più, chi meno ovviamente!) Sono condimenti alcalinizzanti inoltre lo zenzero, il peperoncino, il curry, la salvia, il rosmarino, in generale le aromatiche, i semi di finocchio e i semi di cumino. Sono cereali (o simil-cereali) alcalinizzanti la quinoa, il miglio e l’amaranto. NON è alcainizzante il riso! Sono acidificanti, aimè tutti gli altri alimenti: la carne, il pesce, le uova, il miele, lo zucchero e gli alimenti zuccherati, i carboidrati come pasta, pane, pizza ecc..tutti i lieviti, o le bibite fermentate come birra, vino ecc..tutti gli alcolici, e purtroppo i legumi. Questo può facilmente farvi capire che avere un’alimetazione esclusivamente alcalina è impossibile per la sopravvivenza, e in generale molto difficile nella società di oggi dove siamo sempre di corsa, spesso trangugiamo un panino in fretta e mangiamo in modo sgregolato. Per questo motivo, è bene avere un’alimentazione che ricerchi l’equilibrio (tra gli alimenti acidi e quelli alcalini) e usufruire di integratori naturali attualmente in commercio che ricchi di oligoelementi, siano in grado di aiutare il nostro corpo a mantenere lo stato di salute! Ricordo infatti, che purtroppo, non sempre l’alimentazione basta, lo stress infatti, come anticipato poco sopra, può essere annoverato tra le maggiori cause di acidificazione dell’organismo. Ad esso possono essere aggiunti altri fattori, come fumo, assunzione di farmaci, vita sedentaria, disidratazione e in generale cattive abitudini, per questo motivo, spesso e volentieri l’uso di un intergatore può essere davvero di aiuto mentre si cerca di ristabilire un giusto equilibrio alla propria vita.

Io in particolare uso e consiglio il RESTORATE, un integratore completo nella sua composizione. Il contenuto di calcio, magnesio, ferro, potassio, zinco, selenio, rame, manganese, cromo, vitamina D in combinazione con erbe aromatiche ayurvediche permette di sentirsi meglio grazie ad una ottimale azione di rigenerazione e disintossicazione. Parlerò i modo più approfondito di questo ottimo integratore nel mio prossimo articolo, nel frattempo, per chi fosse interessato a saperne di più CLICCARE QUI

Per comprendere la condizione del proprio organismo sulla base del pH, è necessario munirsi di cartine al tornasole, da utilizzare per la valutazione del livello di acidità delle urine. Il pH delle urine deve essere misurato tre volte al giorno (mattino-pomeriggio e sera) per tre giorni a settimana effettuando una media per la valutazione. Normalmente il pH oscilla tra 5 e 8 ma nelle persone sane che non si trovino in uno stato di acidosi il pH deve avere una media tra il 7 e 7,6! Ricordarsi che i depositi di acidi accumulatisi nei tessuti si svuotano soprattutto di notte, per cui l’urina al mattino di regola è più acida, tuttavia un organismo sano non ha valori sotto il 6 neanche al mattino. Questo è anche il motivo per cui primo, sarebbe meglio di sera NON mangiare cibi acidi per evitare di affaticare ulteriormente i meccanismi di depurazione del corpo; secondo, gli integratori alcalinizzanti sono consigliati la sera prima di dormire.

NB: I valori di pH bassi dell’urina durante un digiuno o una cura disintossicante non devono meravigliare: il corpo sta buttando fuori le tossine! Quando molte scorie lasciano il corpo, infatti lo fanno attraverso i reni e l’urina, tuttavia tali valori non dovrebbero mai andare sotto i 5, pena la corrosione dei tessuti e degli organi.

Per domani quindi, munitevi di cartina tornasole e valutate il vostro stato di salute! Ne scoprirete delle belle!!

Alla prossima un Bacio 🙂

CREMA IDRATANTE ANTIRUGHE PER L’ESTATE

Buongiorno a tutti…
Su richiesta pubblico due ricette di una crema idratante antirughe per l’estate..la prima più semplice utilizza fase acquosa e fase grassa semplicissime, senza l’aiuto di conservanti o emulsionanti, la seconda versione forse un po’ più complicata, soprattutto per la reperibilità e la disponibilità degli ingredienti, permette però di avere una crema più simile possibile a quelle che troviamo sul mercato mantenendo però i nutrienti e le sostanze attive tipiche delle formulazioni “fai-da-te”….
….a voi la scelta!

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1) CREMA IDRATANTE ANTIRUGHE PER L’ESTATE (200ml c.ca)

-cera d’api grande come 2 nocciole
-2 cucchiai colmi di curcuma oleolito
-2 cucchiai colmi di acqua di rose o acqua all’argilla (a seconda della pelle, se secca o grassa)
-30gtt di olio essenziale di rosa mosqueta

Mettere la cera d’api nel pentolino a bagno maria, una volta disciolta aggiungere l’oleolito. Attendere che il tutto sia omeogeneo mescolando, quindi togliere dal fuoco. Fare raffreddare mescolando, lasciare che la miscela si intiepidisca, unendola all’acqua aggiunta goccia a goccia. Mescolare velocemente ed energicamnete (come per la maionese, servendosi di frullatore ad immersione) In ultimo aggiungere o.essenziale.
Conservare in barattolo ben chiuso e pulito, a temperatura ambiente per c.ca 2 mesi, in frigorifero per 5 mesi.

L’azione antirughe è data dalla curcuma, che dona anche una buona protenzione alle radiazioni solari, antiossidante e idratante. Questo lo si nota anche dal colore giallo acceso che conferisce alla crema. Inoltre l.oe. di rosa è efficace contro rughe e smagliature, infatti utilizzato quotidianamente aiuta a diminuire le rughe superficiali e attenuare le macchie dovute all’età o all’esposizione al sole. Si usa anche più in generale per idratare la pelle e trattare inestetismi cutanei dovuti ad acne, couperose, psoriasi e come rigenerante per mani o altre zone del corpo particolarmente screpolate. Tutte le proprietà che vanta questo olio sono dovute alla presenza di alcune sostanze nutrienti di cui è composto tra cui acido linoleico, acido oleico, vitamina A e licopene, particolarmente benefiche nel proteggere la pelle dall’invecchiamento, dai raggi solari e per mantenere in buona salute le cellule dell’epidermide.

2) CREMA VISO antiossidante COENZIMA Q10 e TOCOFEROLO (250ml c.ca)

-acqua di rose 160ml
-cera emulsionante 10,5g
-40ml di olio di macadamia
-10ml di olio di avocado
-10ml di olio di oliva
-5g di Q10
-5g di Tocoferolo (Vitamina E)
-30gtt di o.e di rosa mosqueta
-1,3g di dry flo
-1,2g di conservante Corgard (c.ca 30gtt)

Mescolare gli olii e la cera emulsionante all’interno di una ciotola, e riscaldare a bagnomaria fino a c.ca 70gradi.
Riscaldare separatamente anche la soluzione acquosa. Quando anche questo componete ha raggiunto la temperatura giusta, allora versare la fase acquosa in quella grassa. Mescolare con forza, servendosi del miscelatore ad immersione, favorando il raffreddamento. Quando la miscela sarà omeogenaea binaca e si sarà raffreddata (30 gradi) aggiungere i componenti attivi e gli stabilizzanti, avendo cura di aggiungerli uno per volta e continuando la miscelazione.
NB: Essendo termolabile, il Cosgard va incorporato nel preparato a fine preparazione, quando il nostro cosmetico fatto in casa si sta raffreddando ed ha raggiunto una temperatura al di sotto dei 40° C.
Una volta terminata la preparazione, trasferire il composto nel vasetto idoneo. La crema, grazie al Q10 ed al Tocoferolo ha forti proprietà antiossidanti e idratanti, grazie alla fase lipofila utilizzata. L’utilizzo del Dryflo, derivato dell’amido del mais, permette di ridurre l’untuosità tipica delle formulazioni casalinghe, rendendo la crema particolarmente soffice e setosa al tatto e sulla pelle.

Riguardo ad altri ingredienti utili e ai siti dove acquistare le materie prime vi ricordo quest’articolo, pubblicato da me qualche tempo fà…. CLICCA QUI (potrà esservi utile per iniziare ad avvicinarvi alla cosmesi naturale)

Spero che le ricette vi siano piaciute
Un bacio alla prossimaaaaa

Ciliegie che passione!

frutta_di_stagione_ciliegieLe ciliegie sono senza dubbio uno dei frutti di stagione più amati sia dai più piccoli che dagli adulti..che davvero non riescono a farne a meno! Questi piccoli futti succosi sono anche ricchi di proprietà benefiche per la salute e il benessere dell’organismo. le ciliegie sono il frutto di un albero che appartiene alla famiglia delle Rosacee e che probabilmente proviene dall’Asia. In particolare, esistono due specie principali di alberi di ciliegie: il Prunus avium detto anche ciliegio dolce e il Prunus cerasus detto invece ciliegio acido. Dal primo derivano principalmente due diverse varietà di ciliegie: le tenerine e le duracine. Mentre le tenerine sono rosse a polpa tenera, le duracine invece possono essere di colore rosso scuro o quasi nero con polpa rossa o di colore rosso chiaro con polpa rosacea, croccante e forse anche un po’ più gustose. Il ciliegio acido produce invece tre diverse varietà: le amarene dall’intenso colore rosso e utilizzate soprattutto per la realizzazione di sciroppi e succhi, le marasche adoperate invece dall’industria conserviera pre produrre liquori e infine le visciole, molto dolci e in genere da consumare fresche o come conserve.

Io oggi voglio parlarvi delle ciliegie che troviamo abitualmente sulla nostra tavola, ossia quelle del ciliegio dolce. Le ciliegie sono composte per l’80% di acqua, zuccheri e proteine. Da sottolineare è la presenza dello zucchero levulosio conosciuto come fruttosio, uno zucchero presente nelle ciliegie in bassa quantità, rende questo frutto indicato per coloro che hanno il diabete perchè a bassissimo indice glicemico, permettendo anche a questa categoria di pazienti di consumare qualcosa di dolce ma allo stesso tempo salutare e benefico per la salute. Da evidenziare, anche la presenza di acido malico, che, con le sue proprietà, è in grado di favorire la digestione degli zuccheri e l’attività epatica. Questi dolci frutti sono inoltre ricchi di vitamina C e A che aiutano a rpoteggere la vista e contribuiscono al buon funzionamento delle difese immunitarie. Contengono inoltre acido folico, calcio, potassio, magnesio, fosforo e flavonoidi, sostanze importanti per la lotta ai radicali liberi. La ciliegia, deve essere consumata fresca in questo modo non perde le imporatnti proprietà che possiede! Ha proprietà depurative e disintossicanti, oltre a quelle diuretiche  e lassative che fanno della ciliegia un frutto molto utile in caso di gonfiore a livello addominale. Grazie alla presenza dei flavonoidi, in combinazione con le vitamine A e C, l’assunzione di ciliegie stimola la produzione di collagene, apportando così innumerevoli benefici alla nostra pelle. Grazie alla presenza di caroteni e sali minerali, sono infatti il frutto ideale per proteggere la pelle e ottenere una tintarella naturale e omogenea. Sono quindi la frutta ideale per prepararsi alla bella stagione!

Le ciliegie sono inoltre un tipo di frutta decisamente non sprecona: con tutte le parti della ciliegia infatti è possibile trarre beneficio. La polpa da mangiare, i peduncoli e i noccioli per la bellezza e salute del nostro corpo. Con i peduncoli è possibile infatti realizzare un decotto utile per purificare i reni e calmare cistite. Preparare l’infuso facendo bollire una manciata di peduncoli spezzati di ciliegio selvatico in un litro d’acqua per 10 minuti. Filtrate e bevetene due o tre tazze al giorno lontano dai pasti. Invece con i noccioli è possibile effettuare un decotto altamente depurativo. Mettere a bollire 15 minuti i noccioli di ciliegia, spegnere e lasciare riposare 10minuti. Filtrare e bere tiepido non zuccherato. Quest’ultima tisana è davvero cattiva di sapore, pochi la conoscono ma ha un effetto altamente drenante e depurativo di fegato, reni, intestino e circolo linfatico.

Le ciliegie possono essere consumate sia crude, come abbiamo già detto, che cotte. Le ciliegie crude possono essere impiegate nella preparazione di fresche macedonie, o dolci come soprattutto crostate, in abbinamento a crema pasticcera, o da decorazione su torte e piccola pasticceria. Se cotte invece, le ciliegie possono essere impiegate nella preparazione di sciroppi, confetture, creme di ogni genere e gelatine da preparare in casa, in alternativa alle caramelle industriali piene di coloranti e glucosio!
Ricetta GELATINE DI CILIEGIA:
Ingredienti (per circa 50 caramelle):
1 kg. di ciliegie, zucchero, 20g di gelatina (12fogli di colla di pesce) e acqua q.b.
Lavate le ciliegie e lasciatele asciugare bene, in seguito privatele poi del nocciolo e del picciolo. Mettetele in una pentola con poca acqua e fate cuocere per un’ora circa. Schiacciate il composto ottenuto e filtratelo. Pesate il succo ottenuto e aggiungete la metà della quantità in peso di zucchero di canna (se sono 300g di succo userò 150g di zucchero) e girate per bene cercando di fare sciogliere completamente lo zucchero. A parte, mettete sul fuoco la gelatina ad ammorbidire con un po’ di acqua. Infine si aggiunge alla gelatina sciolta a fuoco basso il succo di ciliegia zuccherato mescolando sul fuoco con il frustino per un minuto al massimo (senza portare ad ebollizione). Allontanare dal fuoco e versare subito negli stampi per cioccolatini fino all’orlo. E’ importante che gli stampi siano in silicone, altrimenti avrete moooooolta difficoltà a sformare le caramelle!!! Ponete tutto in frigo ad addensare per 4 ore, poi tirate fuori dal frigo e lasciate riposare un’altra oretta. Una volta sformate delicatamente le caramelle potrete servirle così oppure per i più golosi, passarle sullo zucchero precedentemente adagiato su un piatto di portata.
Le vostre caramelle sono pronte per essere gustate! SENZA ADDITIVI CHIMICI, COLORANTI, CONSERVANTI O QUANT’ALTRO! 🙂
Un bacio e buona giornata! 🙂

Non farti soprendere dalla prova costume…sorprendila TU! :)

imagesUltimamente stavo cercando un prodotto che fosse davvero valido, per tutte le mie ascoltatrici…che come ogni anno, chi più chi meno, trovandosi davanti alla prova costume hanno qualche chiletto da perdere…mi sono quindi imbattuta in questi prodotti del tutto naturali, utili per ritrovare il peso forma senza rinunciare al gusto e alla sana alimentazione!

Per primo vi parlo di HERBASLIM, una tisana fresca e sfiziosa! La nuova tisana per depurarsi, dimagrire e dissetarsi in modo semplice e naturale.

Ingredienti:
Menta piperita (pezzi), fiori di ibisco, pezzi di mela, foglie di betulla, scorza di limone, scorza di rosa canina, liquirizia, eufrasia, foglie di more, per un gusto fresco e fruttato.

Attività benefiche:

-sostiene la funzione renale
-aiuta a disintossicare ed eliminare le scorie metaboliche
-sostiene l’equilibrio idrico nel corpo
-contiene erbe pregiate, miscela unica
-ha un gusto prelibato

Preparazione: versare 1 cucchiaio pieno di erbe (2,5 g) con ca200 ml di acqua bollente, lasciar decantare per 7 minuti e farlo scolare con un settaccio fine. (Bere almeno 3 tazze o farsi il mezzo litro)
Data l’elevata qualità di questa miscela di frutti, fiori e foglie, l’infuso puó essere utilizzato anche 2 volte, evitando così di sprecarlo e traendo tutto il beneficio dalle erbe e la frutta contenuta all’interno.

In estate, potete berla fredda, è dissetante e depurativa.
Puoi anche servirla come fresca bibita a parenti e amici, con una scorza di limone, ghiaccio e qualche fogliolina di menta fresca…un cocktail perfetto per chi vuole rimanere in linea senza rinunciare al gusto.

Associata ad un regime ipocalorico equilibrato, con tanta frutta e verdura, pochi carboidrati complessi e raffinati, può essere di sicuro di aiuto alla perdita del peso e soprattutto dell’acqua in eccesso, aiutando a drenare bene il connettivo, in particolare l’acqua ristagnante negli arti inferiori, infiammati e gonfi per l’aumento delle temperature.

Per chi avesse bisogno anche di un sostituto del pasto, per dare una sveglitata al metabolismo e raggiungere buoni risultati più velocemente esiste anche il prodotto PROSHAPE! Anch’esso è ricco di principi attivi di orgine vegetale ad azione smellente, dreanante e depurativa. Un portento di sali minerali alcalinizzanti e di vitamine (sia del gruppo B che la A,C,D, E), di estratti vegetali come quello del chicco di caffè verde o dell’erba matè, o ancora dell’ortica depurativa può aiutare sicuramente in tutti quei casi in cui, a causa dello stile di vita, del lavoro ecc…non sarebbe possibile assumere la frutta e verdura come si dovrebbe, allora per evitare di trangugiare velocemente a pranzo un sandwich pieno di grassi animali, conservanti e calorie vuote è possibile utilizzare un sostituto del pasto come questo, che ci permette di assumere tutti i nutrienti necessari per il benessere del nostro organismo, in modo del tutto equilibrato! Si tratta di una polvere da utilizzare con il latte o con l’acqua a vostra preferenza per la preparazione di un fresco frappè o di una delicata crema, a seconda di quanto liquido utilizzate. (Ovviamente, se si vuole più denso bisogna usare meno latte) Fonte di fibre, senza glutine, quindi utilizzabile anche dai celiaci e certificato per la dieta vegetariana ritengo che Proshape debba veramente essere provato! La sostituzione di due pasti giornalieri, tipo colazione e pranzo, in una dieta ipocalorica contribuisce alla perdita di peso. (Almeno 1kg a settimana, che rappresenta una perdita equilibrata). Esiste in due varianti, al cioccolato per i più golosi o alla vaniglia per i palati più fini, con veri baccelli di vaniglia macinati e senza aromi artificiali o coloranti sintetici!

ingredienti proshape all in 1

E voi, conoscevate questi prodotti?

Per chi fosse interessato a curiosare o ad acquistare, con Essenzialmente Naturale formula soddisfatti o rimborsati!

Per saperne di più qui sotto i link diretti alle pagine….

HERBASLIM TISANA DEPURATIVA-DRENANTE

PROSHAPE (SOSTITUTO DEL PASTO ALLA VANIGLIA)

PROSHAPE (SOSTITUTO DEL PASTO AL CIOCCOLATO)

PS: Durante l’utilizzo del sostituto del pasto Proshape è possibile assumere frutta e verdura a volontà…se a metà mattina o metà pomeriggio sentite l’esigenza di mangiucchiare qualcosa, la frutta deve essere la vostra prima scelta…oppure un finocchio crudo, o delle carote…Riguardo al pasto libero durante la giornata, (che sia pranzo o cena) valgono le regole di sempre…sì ai carboidrati semplici (di frutta e verdura) o complessi integrali (cereali), poca carne, poco formaggio, (preferendo quello fresco e leggero), sì alle uova(2) una volta alla settimana e sì al pesce quando preferite! 🙂 Non dimenticate una moderata attività fisica, oltre che per la linea anche per liberare la mente e lo spirito…

Un bacioooooo

 

La pianta di Dioniso: l’edera.

villa-trissino-marzotto-la-villa-superioreStasera ho deciso di parlare dell’edera..perchè è una pianata che mi ha sempre affascianato per il potere che ha di donare alle murature un aspetto così misterioso..così affascianante, arrampicandosi e avvolgendo tutto ciò che incontra con le sue verdi foglie.

L’edera è una pianta rampicante sempreverde, presente in molti balconi, terrazzi e giardini…Le foglie di color verde scuro sono di due tipi palmate quelle dei rami sterili, avali-romboidali quelle dei rami fioriferi che in settembre portano piccoli fiorellini verdi. L’edera cresce in zone fresche e ombrose, con muri rivolti a nord, in un ambiente umido e ricco di humus. L’uso interno di questa pianta è da considerare con estrema cautela e sotto lo stretto controllo di un esperto in materia. Infatti, infusi e decotti di edera, erano utilizzati in passato per calamre la tosse, e in generale come lenitivi dell’apparato respiratorio e fluidificanti del catarro bronchiale. Tuttavia, l’efficacia dei preparati a base di edera è dovuta alla presenza dell saponine, sostanze che tuttavia hanno una tossicità non indifferente e possono risultare anche irritanti per l’apparato gastroenterico. Possiamo invece dare un importanza rilevante all’uso dell’edera nella terapia cutanea e nella cosmesi. L’infuso o il decotto della pianta possono essere utilizzati in tutti i dolori di carattere reumatico ed infiammatorio, sotto forma di impacchi caldo umidi. La stessa importanza è è rappresentata dall’uso della pianta in cosmetica, dove svolge un ruolo fondamentale per la bellezza dei capelli e della pelle, nella cura contro la famigerata cellulite! Applicata sulla pelle attraverso il massaggio, l’ edera (associata all’estratto di ippocastano e di centella asiatica) ha un effetto antinfiammatorio sulla cellulite appena formata ma anche su quella “dura” e dolorante. Mescolando 3 cucchiai di olio di mandorle dolci con 15 gocce di estratto glicolico di edera e 10 gocce di estratto glicolico di ippocastano e 10 di centella si ottiene un preprato cosmetico da massggiare come l’unguento sul corpo fino a completo assorbimento, preferibilmente la sera dopo il bagno o la doccia, partendo dalle caviglie e salendo verso l’inguine.

Curiosità

Narra la leggenda che l’edera comparve subito dopo la nascita di Dioniso affinchè fosse protetto dal fuoco che bruciava il corpo della madre, causato da un fulmine lanciato da Zeus. Per questo motivo i tebani gli avevano consacrato questa pianta chiamandola perikiosos ovvero avvolgitore di colonne. Il nome deriva proprio dal latino “herere” cioè “essere attaccato”, per la proprietà che la pianta ha di attaccarsi e arrampicarsi a muri o alberi. Le bacche di questa pianta se assunte in modo eccessivo possono portare a delirio, allucinazioni e stato di assenza. Per queste caratteristiche si può spiegare il legame della pianta con la figura di Dioniso, dio dello spirito vivo, dell’ubriachezza.

Ricette cosmetiche

  • Per capelli lucenti (in specifico quelli scuri o rossi), preparare il decotto con 10g di foglie di edera e 3 litri di acqua. Fare intiepidire il prepararto, aggiungere 3 cucchiai di aceto di mele biologico e usare la soluzione come ultimo risciacquo dopo il balsamo o lo shampoo a seconda delle esigenze.
  • Per la cellulite bollire 100g di edera il 1 litro di acqua per 10 minuti,lasciare riposare mezzoretta. Filtrare il preparato e aggiungerlo all’acqua del bagno con 1 kg di sale integrale. Rimanere in ammollo alemno per 20 minuti. Fare seguire il bagno da un buon massaggio drenante, con oleolito di foglie di edera oppure unguento edera-ipppocastano-centella, di cui ho parlato prima.

REGIME DI JENSEN

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Uno dei maggiori specialisti mondiali nel settore della gastroenterologia è sicuramente il dr Bernard Jensen, che nel suo Hidden Valley Health Ranch, a Escondido-California, ha ospitato negli anni scorsi malati di ogni parte del mondo, insegnando loro ad alimentarsi come si deve e a guarire dai loro problemi all’intestino e soprattutto al colon. Jensen ritiene che nel colon sta la radice di tutte le malattie umane, ed anche la radice del benessere, quando tutto fila liscio.

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Troppa gente con stili di vita stile zuccherino e caffè, stile hamburger e cola, finisce in ospedale, si fa curare e torna poi alle stesse ridicole abitudini…ma i medici non le dicono queste cose. Quando le acque stagnanti e le tossine salate-zuccherate-caffeinizzate-nicotinizzate-cadaverinizzate-alcolizzate vengono depositate nel corpo ad un ritmo superiore alle nostre capacità organiche di tollerante resistenza e di auto-eliminazione, sta a significare che ci stiamo dando una martellata sui piedi da soli, e che davanti a noi ci attendono grosse insidie e ripercussioni. E’ vero che abbiamo un corpo a prova di bomba, ma se lo intossichiamo in continuazione lo priviamo di ogni resistenza. Man mano che aumenta la tossiemia nel sangue e nel sistema linfatico, i tessuti e le cellule non vengono ossidati al meglio. Senza ossidazione perdiamo in potenza energetica e bio-chimica, si sviluppano radicali liberi, e il corpo sfiancato continua a lavorare in pena, col freno a mano tirato, in una spirale discendente. Non è in grado di eliminare le sue tossine.

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UN CORPO IN SALUTE DIPENDE DALL’ALIMENTAZIONE E DALLO STILE DI VITA : Se vivessimo tutti correttamente, non staremmo qui a parlare di queste cose. Il problema è che viviamo nella maggioranza dei casi da imbecilli e da dissennati, da autolesionisti e irresponsabili. Non mangiamo i cibi giusti. Non facciamo gli esercizi appropriati. Non traiamo vantaggio dall’aria pura che respiriamo. Non catturiamo i benefici raggi del sole le poche volte che c’è. Non pensiamo in positivo. Questo è il fondamento del pensiero di Jensen, il quale sostiene che l’intestino sia l’organo deputato alla nostra salute. “Non si può pretendere di mettere buon cibo pulito all’interno di un corpo carico di vecchia immondizia, e aspettarci per giunta dei buoni risultati”. Quindi promuove la sana alimentazione e la pulizia intestinale per eliminare incrostazioni e spiacevoli infiammazioni, promuovendo la ricolonizzazione batterica che  gioca un ruolo inestimabile nella nutrizione e nella nostra digestione.

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Qui sopra, le slide fotografate al corso domenica….sui principi base di Jensen.

(Fonte: http://scienzanewthought.wordpress.com)

Helan HYDRATA JALURONICO crema idratante

Oggi voglio parlarvi di una crema che sto usando da qualche settimana e che devo dire mi ha piacevolmente sorpreso.

Hydrata jaluronico crema idratante

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CREMA IDRATANTE 24H
Idratazione immediata e continua – viso, collo e décolleté

Attivi contenuti:
Acido Jaluronico a tripla efficacia
Glicosamminoglicani
foglie di Baobab e Miele
olio di Inca Inchi
cere di Karitè
Vitamine A ed E

“Una crema ricca, ma morbida e delicata che, applicata sul viso, si fonde sulla pelle fissando l’acqua contenuta nello strato corneo assicurandole freschezza e luminosità per tutto il giorno.” (come dice la confezione)

La texture di questa crema è fenomenale, fresca e facilmente assorbibile, ritengo sia l’ideale per questa stagione…ma anche per i climi più freddi magari per pelli più grasse della mia. La metto al mattino e fino alla sera ho la piacevole sensazione di idratazione profonda, senza lasciare la pelle unta ma piacevolmente vellutata. Io ho la pelle molto secca e delicata che spesso si arrossa, tuttavia da quando la uso devo ammettere che non ho avuto nessuna reazione di tipo allergico o irritante. L’elevata assorbibilità della crema e la fresca consistenza si notano anche quando mi devo truccare. Molte creme infatti, soprattutto tra quelle con l’inci verde, perchè ricche di olii e burri ( come questa daltronde), ma con formulazioni meno assorbibili, formano una patina sul viso che nella calda stagione non permette di truccarsi con tranquillità, perchè rimangono spesse. Questa crema invece fino ad oggi non mi ha dato di questi problemi, la metto come sempre circa 15minuti prima di truccarmi e la faccio assorbire bene massaggiandomi il viso e il collo: ne basta davvero poca per sentirsi idratate. Il packaging è semplice ma elegante, con confezione in vetro. La scelta del vetro mi piace perchè rispetto ad altri materiali da confezionamento è quello più inerte che quindi non rilascia particelle nella crema e nenache adsorbe possibili particelle attive sottraendole dalla formulazione.

Il rapporto qualità prezzo è buono direi: 34,00 euro per 50ml di prodotto. (e ne basta davvero poco)

Uno sguardo all’INCI:

Aqua, Glycerin, Dicaprylyl Carbonate, Dicaprylyl Ether, Hydrogenated Vegetables Glycerides citrate, Shea butter Cetyl esters, Shea butter Oleyl esters, Cetearyl Alcohol, Mel extract, Hexyldecyl Laurate, Hexyldecanol, Plukenetia Volubilis Seed oil, Cocoglycerides, Parfum, Hydrolyzed Glycosaminoglycans, Hydrolyzed Adansonia Digitata extract, Sodium Hyaluronate, Leuconostoc radish/Root ferment FIltrate, Butyl Methoxydibenzoylmethane, Xanthan gum, Polyglyceryl-3 Diisosterarate, Lecithin, Potassium sorbate, Tocopherol, Tetrasodium Glutamate Diacetate, Tocopheryl Acetate, Retinyl Palmitate, Sodium Dehydroacetate, Ascorbyl Palmitate, Citric Acid.

Nel complesso l’inci devo dire è buono. (Nessun pallino rosso) Apparte verso gli ultimi ingredienti, qualche addittivo e qualche conservante da pallino giallo c’è, ma visti gli ingredienti precedenti e la delicatezzza della crema sulla pelle il mio parare è comunque positivo. Riguardo all’acido ialuronico, ho due considerazioni da fare: la prima è per coloro che subito potrebbero storcere il naso vedendo l’ingrediente e considerandolo un additivo biologico di derivazione animale. Ebbene NO! Vi assicuro che si tratta di un prodotto di derivazione biotecnologica, appartenente alla famiglia dei glicosamminoglicani, quindi assolutamente permesso dal biodizionario e dalla nostra coscienza. (La ditta ne parla sia all’interno della confezione che sul sito). La seconda è per coloro che si chiedono perchè l’acido ialuronico, essendo una crema che si chiama “Hydrata jaluronico” non si trovi più alto nell’inci… Come potete vedere, prima dell’acido ialuronico ci sono tutta una serie di sostanze attive, olii, burri ed estratti indispensabili per la buona formulazione e presenti oltre il 9%, l’acido ialuronico è vero, si trova a metà, ma forse non molti di voi sanno che quando si parla di ac.ialuronico non è tanto importante quanto ce nè, piuttosto a quale peso molecolare corrisponde. Mi spiego meglio….
L’acido ialuronico è un componente della cosiddetta sostanza fondamentale del derma precisamente, si tratta di una molecola naturalmente prodotta dall’organismo allo scopo d’idratare e proteggere i tessuti. Dal punto di vista puramente chimico, l’acido ialuronico è un polisaccaride ad alto peso molecolare appartenente al gruppo dei glicosamminoglicani, da questo ne deriva un problema (sottovalutato da molte ditte cosmetiche poco serie), che l’elevato peso molecolare dell’acido ialuronico così com’è e quindi le elevate dimensioni molecolari, non gli permettono di penetrare in profondità nella cute!
Il perfezionamento della ricerca biotecnologica ha permesso di introdurre nella cosmesi molecole di acido ialuronico di dimensioni nettamente inferiori (minor peso molecolare) rispetto alla forma “classica” costituendo una vera e propria svolta nella biodisponibilità di quest’ingrediente. Le nuove molecole di acido ialuronico essendo più leggere, aumentano le possibilità di penetrazione attraverso la cute assicurando un miglior effetto idratante ed antirughe e quindi permettendo al produttore sì di usarne meno, ma con un miglior risultato rispetto a creme che vantano elevate quantità di acido ialuronico, però meno penetrante.
Insomma, l’idratazione di un acido ialuronico altamente penetrante, il nutrimento dell’olio di Inca Inchi e cere di Karitè, la leggerezza delle mucillagini ottenute dalle foglie di Baobab, e il complesso naturale estratto dal miele per limitare le perdite di acqua; un insieme di componenti forse non esclusivi ma sicurmante attivi per una texture ed un efficacia che non deludono. Per me questa crema è stata una piacevole sorpresa, la consiglio senza dubbio sia alle pelli più giovani come la mia, che quelle più mature, magari in questo caso abbinata ad un buon siero antirughe (a seconda dell’età), sicuramente non rimarrete delusi.

Per chi volesse curiosare sul sito della ditta Helan, per chi la conosce ma anche e soprattutto per chi invece non l’ha mai provata vi aggiungo il collegamento alla pagine delle creme antirughe…come potrete vedere, ci sono linee dedicate per ogni range di età ed esigenza di pelle.

Helan, Elisir Anti-tempo

Un bacio e alla prossima recensione 🙂

 

 

 

 

 

 

 

CISTITE? RISOLVOLVERLA IN MODO NATURALE

Cistite-Sintomi-Cause-e-Rimedi-naturali-Curarsialnaturale.it_La cistite è un disturbo fastidioso che può colpire donne e uomini indicriminatamente, tuttavia per ragioni puramente antomiche la donna può essere più facilmente colpita da cistite, a causa della contaminazione genito-anale. Cioè i batteri dell’ano passano alla vagina e facilmente possono risalire l’uretra raggiungendo la vescica e provocando infezioni batteriche più o meno gravi. Nella donna, anche l’abbigliemento può essere causa di un maggior sviluppo di cistite, infatti jeans o abbigliamenti troppo stretti tipici del mondo femminile che non permettono la giusta traspirazione della zona genitale soprattutto nella calda stagione, possono portare a surriscaldamento ed infiammazione.

Il disturbo è caratterizzato da

  • bruciore ad urinare
  • urina torbida
  • senso di pesantezza al basso ventre
  • desiderio impellente di urinare

Normalmente la cistite è trattata nella medicina trazionale con antibiotici ed antinfiammatori ad attività antidolorifica, che però spesso e volentieri possono fare più male che bene, e portare soprattutto alle recidive, dovute alla resistenza batterica agli antibiotici e all’effetto antidolorifico illusorio degli antinfiammatori che mitigando il fastidio ci fanno trascurare il problema alla base. In questo articolo voglio consigliarvi i rimedi che io ritengo più efficaci sia per la cura che per la prevenzione della cistite (in particolare per coloro che ne soffrono abitualmente).

1) L’alimentazione è l’approccio che ci dà più risultati in assoluto.

RIEQUILIBRARE IL PROPRIO REGIME ALIMENTARE a poche semplici regole.

  • Assumere molta frutta e verdure: perchè cibi ricchi di fibre e acqua
  • Bere in abbondanza (acqua, tisane, centrifugati e brodi vegetali): non bere crea le condizioni per perchè si instauri più facilmente la cistite
  • Limitare alimenti irritanti quali fritti, cioccolata, tè, caffè, alcool, peperoncino e spezie
  • Consumare succo puro di mirtillo rosso: azione antibatterica
  • Consumare succo puro di ananas: azione diuretica e antinfiammatoria
  • Mangiare cerali integrali per favorire la peristalsi intestinale
  • Usare fermenti lattici vivi (Femelle- Bromatech)

Come vedete ho parlato anche di cibi o prodotti che agiscono a livello intestinale, questo perchè un aspetto fondamentale della cistite è proprio avere l’intestino pulito, quindi come dico sempre prestare attenzione alle proprie funzionalità intestinali ed effettuare la depurazione intestinalie almeno una volta al mese per una settimana. (Sia per chi è stitico che per chi al contrario ha l’intestino facilmente irritabile)

 

2) Depurazione intestinale di 1 settimana

Caratterizzata dal bere tutte le mattine a digiuno una tazza di the verde caldo con il succo di un limone spremuto dentro, eliminare completamente le farine dalla dieta (sia integrali che raffinate), mangiare 2 kiwi al giorno, assumere enterelle cps 1 dopo pranzo e 1 dopo cena. Tutte le sere bere una tisana calda a base di carciofo, cardo mariano e tarassaco in quanto l’attività intestinale è strettamente correlata all’attività epatica e al rilascio di bile che serve proprio per pulire l’intestino dalle tossine in eccesso.

NB: Come vedete, ho inserito i fermenti lattici enterelle, che ovvimante NON dovranno essere presi tutti i mesi, ma piuttosto 3 o 4 volte all’anno. Negli altri periodi potranno essere utilizzati altri fermenti, come Bifiselle, Adomelle, Acronelle ecc..in modo tale da usare diversi ceppi batterici e colonizzare in modo corretto ogni tratto dell’intestino.

3) Stile di vita e consigli pratici

  • Non ignorare mai lo stimolo ad urinare:  rimandare ad urinare, quando per esempio si lavora ecc.. è un abitudine negativa, perchè tende a rendere l’urina più concentrata, mentre è sempre bene pulire frequentemente la vescica per evitare l’adesione di possibili batteri alle pareti vescicali.
  • Curare l’igene intima, sia riguardo ai detergenti, che devono essere adatti all’età della donna (fertile, menopausa, adolescenza ecc..), che rispetto al modo in cui ci si lava. Non lavarsi mai dall’ano verso la vagina ma sempre dalla vagina verso l’ano, in modo tale da non autocontaminarsi
  • Lavarsi sempre dopo i rapporti sessuali per evitare le contaminazioni
  • Usare il meno possibile assorbenti interni e cambiarli spesso
  • Usare la borsa dell’acqua calda sull’addome perchè i batteri sono nemici del caldo, inoltre è utile per favorire il rilassamento dell’addome
  • Predersi dei momenti di relax e pausa per se stessi, perchè la cistite non è solo una malattia batterica ma anche una malattia portata dallo stress e da una non percezione della propria femminilità
  • Eseguire esercizi di ginnastica intima e di rinforzo del pavimento pelvico, evitando ristagni di urina nella vescica perchè rende più elastici i tessuti all’interno.

Prima di spiegarvi cos’è la ginnastica intima sottolineo un aspetto importante: molti dei suoi esercizi si possono fare ovunque perché sono esercizi invisibili. Quindi si possono praticare mentre si fa altro, per esempio si guarda la televisione o si cucina, si è fermi in macchina al semaforo ecc…Se siete a casa tuttavia la posizione migliore per praticarlo è distesa a terra, con le gambe flesse e leggermente allargate. La muscolatura del pavimento pelvico si estende dal pube al coccige e circonda l’apertura della vagina, dell’uretra e del retto. Forma un vero e proprio pavimento che fa da base alla pelvi e offre il sostegno a organi fondamentali quali l’utero, la vescica e la vagina. Se la tua muscolatura pelvica è in cattivo stato, ovvero i muscoli sono poco tonici, i problemi di salute possono essere tanti e riguardano soprattutto i disturbi ginecologici della sfera sessuale e dell’apparato urinario. Per effettuare l’esercizio di rinforzo del pavimento pelvico basta contrarre i muscoli del pavimento pelvico immaginando di trattenere qualcosa in vagina, per esempio un tampone. Poi bisogna contare, facendo delle contrazioni continue, immaginando di stringere e di lasciare andare, stringere e lasciare andare, in alternanza, qualcosa che si vuole trattenere in vagina. All’inizio ovvimente riuscirete a fare poche contrazioni, dalle 15 alle 20, tuttavia un buon pavimento pelvico dovrebbe riuscire a contrarre dalle 50 alle 100 volte in poco tempo, ma non preoccupatevi con un po’ di esercizio potrete migliorare. 🙂 L’importate è sentire bene la contrazione dei muscoli pelvici e della parete della vagina, evitando invece di cotrarre per esempio gli addominali o i muscoli delle cosce. Questo semplice esercizio è già di per sé una riattivazione del pavimento pelvico. Praticandolo 2 o 3 volte al giorno potrà migliorare la tonicità della tua muscolatura. Esistono poi video, e libri che illustrano meglio e in modo più approfondito gli esercizi perchè ce ne sono di diversi tipi, di ginnastica pelvica, alla fine dell’articolo vi darò qualche indicazione.

4) Rimedi fitoterapici

  • Capsule di uva ursina: risulta utile per il benessere del tratto urinario, grazie alla presenza dell’arbutina.
  • D-Mannosio: monosaccaride estratto dal legno di larice o dal legno di betulla, in grado di legarsi ai batteri (in particolare E.coli) chelandoli e poratndoli via con le urine.
  • Tisana di melissa calda almeno 4 tazze al giorno o TM 30gtt 3 volte al dì in fase acuta anche più volte e soprattutto prima di coricarsi, per la sua attività antispastica.
  • Estratto di semi di pompelmo. I semi di pompelmo contengono un’elevata concentrazione di bioflavonoidi e la loro azione battericida si esplica sulla membrana cellulare dei microrganismi, modificandone la permeabilità e le attività enzimatiche, sino alla morte del microrganismo stesso.

Ricordatevi sempre che i rimedi da soli possono essere utili fino ad un certo punto, se noi non modifichiamo la nostra alimentazione, il nostro stile di vita e non disintossichiamo il nostro intestino non riusciremo mai ad ottenere dei risultati duraturi nel tempo e porteremo il nostro fisico a spiacevoli recidive.

Spero che questi piccoli consigli vi possano essere utili sia come prevenzione che come cura alla cisite vi saluto e vi ricordo che per ogni chiarimento, ogni consulto sono sempre disponibile all’indirizzo email o alla pagina FB.

Un bacio a presto

( Libri: Ginnastica Intima Per donne- Simona Oberhammer, Scopri e vivi la tua sessualità con il metodo Feldenkrais-Tina Broccoli)

(DVD: Pelvicore Tecnique by Kari Bo)

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico.

 

 

 

 

 

 

NATUROPATIA ENERGETICA: la malattia vista come alterazione del proprio stato energetico

Enjoying the sunTroppa confusione oggi più che mai, esiste dietro la misteriosa figura del Naturopata. “Curatore”, “ciarlatano”, “mezzo medico”,” persona che cura con le piante”….tutte queste sono affermazioni tanto errate quanto giustificate dal fatto che purtroppo esistono soggetti che abusano di corsi ed attestati per praticare nel campo della malattia.
Al vero naturopata, inteso come consulente della salute, la malattia non deve interessare…in una scala che va da -100 a +100 nel quale mezzo sta lo 0 (zero) inteso come omeostasi del nostro stato di salute, la medicina tradizionale, la farmacologia, ma anche la medicina alternativa, intesa come approccio allopatico, operano da 0 a -100 (cioè nella malattia), mentre il naturopata, ha il compito di operare da 0 a +100, ossia nella salute e nel benessere. Non fraintendemi, questo non vuole dire che un soggetto “malato” non debba andare dal naturopata, ma piuttosto che il naturopata non debba agire cercando di capire come “curare” la sua così detta malattia ma piuttosto come promuovere la sua salute e il suo benessere, operando sullo stile di vita. Questo primo per non sfociare nell’abuso di professioni che non lo competono e secondo perchè l’importanza del benessere sta ne positivo e non nel negativo. Oggi siamo continuamente tartassati da messaggi che ci fanno pensare alla malattia: pubblicità alla tv, su riviste, programmi televisivi, cartelloni pubblicitari….tant’è che se non ce l’abbiamo ce la facciamo venire! Se ci pensate bene questi messaggi cercano sempre di trovare una spiegazione in una qualche sintomalogia dell’organismo: “Hai mal di testa, sei tressato? Potrebbe essere una carenza di Magnesio, assumi il magnesio!, “Dolori e bruciori addominali ti colpiscono? Ecco la pastiglia che fa per te! ” “Non farti bloccare dalla diarrea prendi Imodium!” ecc.. ecc…Quello che dobbiamo chiedere a noi stessi e che il Naturopata, ha il compito di portare in evidenza, è invece: “Ho mal di testa, mi sento stressata, perché? Ho forse bisogno di una pausa?” “Ho la diarrea, sto male? Come mai? Perchè devo bloccare un’espressione del mio corpo? Per rimanere al lavoro? Per continuare a produrre? A guadagnare?”  Quello che bisogna guadagnare sono soprattutto la salute e qualità della vita, aspetti che la società ci ha porato a dimenticare e che è compito del Naturopata energetico riportare a galla.
La malattia per il Naturopata, deve essere il risultato di uno squilibrio emozionale, che se persiste nel tempo perchè trascurato produce la malattia nel corpo fisico. Per questo, ritengo che l’approccio giusto del Naturopata, non sia quello di “curare”, rischiando oltre tutto di sfociare nel reato dell’esercizio abusivo della professione medica, bensì quello di riequilibrare, sotto forma di consulenza, addestramento alla salute, formazione ecc..lo squilibrio emozionale del campo energetico del soggetto, agendo quindi sulle cause e non sugli effetti. La personalità del soggetto ha più importanza del corpo nel trattamento della malattia, così che il rapporto di empatia che si instaura tra il cliente e il naturopata è aspetto fondamentale di un giusto approccio alla salute. La naturopatia tende a dimostrare che la vita è armonia, la condizione dell’essere dentro ad un ritmo, e che la malattia invece è discordanza, una parte dell’essere che non vibra all’unisono. La medicina, ma non solo, direi l’immaginario comune di “salute” (anche quello di alcuni soggetti che si ritengono naturopati), si sforza di rimpiazzare carenze interne, utilizzando dall’esterno sostanze o rimedi che servono solo per tamponare un problema che è ben più profondo, ben più radicato in ognuno di noi. Non voglio essere fraintesa in quello che dico: non si esclude il ricorso all’intergazione, al rimedio naturale come alle piante o ai fiori nella naturopatia energetica, bensì lo si applica come strumento per raggiungere la salute e non come rimedio. La differenza è sottile e potrebbe non essere compresa da tutti, quind mi spiego meglio. Il fiore di Bach per esempio potrà essere utile sul piano simbolico e analogico, perchè permette al cliente di portare all’attenzione il suo disturbo, dicendolo ad alta voce, ammettendolo a se stesso. Il fiore dovrà rimediare il concetto di armonia e di equilibrio naturale verso cui tendere e ciò potrà avvenire solo utilizzando il rimedio come accompagnamento di una terapia fondata sulla consapevolezza di ciò che si deve modificare del proprio stile di vita per “ri-armonizzarsi” con se stesso e con l’ambiente. Ma gli effetti benefici, chiarisco, non verranno direttamente dal rimedio, bensì dall’attivazione psicologica, endocrina e neurologica che consegue al fatto che il clinte ha deciso di prendersi cura di sè e di mettere in discussione sè stesso e la propria vita. Osservo purtroppo sempre più frequentemente come nella naturopatia tradizionale, l’uso dei rimedi intesi come “poratatori di proprietà energetiche”, viene invece paradossalemnte sfruttato in senso medico allopatico convenzionale, in quanto spesso questi prodotti vengono semplicemente proprosti commercialmente come alternativa “naturale” rispetto ai farmaci di sintesi (al disturbo, il rimedio). Il naturopata non è un erborista! Non è questo a parer mio lo spirito della naturopatia , la quale non è nata come alternativa alla farmacologia ufficiale, per quello ci sono altre figure professionali. Quello che invece i rimedi intesi come “fonti energetiche” contengono, è la qualità energetica del loro simbolismo, rimandando a significati più profondi rispetto a quelli banali e superficiali a cui si riferiscono alcuni “apprendisti naturopati” nella cura alternativa di patologie di competenza medica. In realtà come detto prima, quello che funziona davvero dal punto di vista della naturopatia energetica, è proprio il particolare rapporto empatico che si viene ad instaurare tra terapeuta e cliente, rispetto al quale rapporto, i rimedi fungeranno da catalizzatori, da stimolo, da innesto, per avviare ed accellerare il raggiungimento o il proseguimento dello stato di salute. I rimedi saranno quindi veicoli di informazione, non l’informazione stessa.
Forse alcuni di voi che leggono e che magari hanno seguito o stanno seguendo scuole di naturopatia (in particolare alcune famose che non voglio citare), non si troveranno d’accordo…o forse sì, non saprei. Tutto dipende da come avete voluto intraprendere questa esperienza di vita e da cosa vi ha portato a intraprenderla. Tante di queste scuole insegnano per anni rimedi di tutti i tipi per curare qualsiasi malattia, dalle piante, ai fiori, i colori e i cristalli, i massaggi e quant’altro,facendo spendere oltre tutto molto denaro per farvi avere conoscenze che tanto non potrete sfruttare e che non sono e non possono essere legalmente alla base della professione di Naturopata, inteso come consulente della salute quale è. Che voi sappiate tutti gli effetti collaterali delle piante antrachinoniche per esmpio, ( e per quello che pagate spero che le sappiate), poca importanza ha nel reale scopo di riequilibrio energetico che sta alla base dell’approccio naturopatico. Perchè per esempio di una persona stitica, molte cose si dovranno sapere e molteplici approcci dovranno essere intrapresi prima di arrivare al lassativo, che il soggetto potrebbe farsi consigliare, inoltre senza pagare il consulto dal suo medico di famiglia, dal farmacista o dall’erborista di fiducia. Se il cliente viene da voi è perchè vuole di più. Non deve sfuggire al naturopata la considerazione che la persona stitica di solito è una persona che tiene le cose dentro, che ha difficolatà nel lasciarsi andare, magari ci sono aspetti della sua quotidianeità che influiscono sull’attività intestinale, magari l’alimentazione, la frenesia dell’andare al lavoro, la preoccupazione dei figli, la paura di aprirsi o di non essere corrisposti in amicizia o in amore…qual’è la causa della sua stitichezza? Quante cose potranno uscire da un buon colloquio..tantissime direi! E quante soluzioni? Altrettante! Ma per un buon naturopata, nessuna di queste sfocerà MAI in un lassativo. La cura consisterà in un processo di acquisizione graduale di consapevolezza in cui anche se si vorrà dare un rimedio fitoterapico, questo fungerà sempre e comunque da supporto simbolico nel rappresentare analogicamente il problema di cui il cliente vuole liberarsi, rappresentando lo strumento, la strategia e l’attegiamento che utilizzerà per migliorare la sua vita e quindi risolvere il suo “problema” sempre con l’aiuto e il supporto del terapeuta.

Io sono ancora agli inizi nella professione di Naturopata, addirittura ancora non sto esercitando in quanto non ho ancora partita IVA ecc..tuttavia, a scanso di equivoci preciso chiaramente che il mio sconsigliare l’uso dei rimedi nel senso allopatico del termine non è dovuto ad una mia non conoscenza, ad una mancanza di tempo o ad un non approfondimento ecc…in quanto io sono dottoressa laureata in Farmacia e specializzata in cure naturali, fitoterapiche e omeopatiche, quindi di conoscenze ne ho, e putroppo e per fortuna ho conosciuto l’ambiente della malattia e del rimedio a tutti i costi ed è stato proprio quel mondo ad allontanarmi dalla mia professione per portarmi verso qualcosa di più profondo. Con le mie conoscenze io posso spaziare dall’anatomia alla fisiologia, dalla biochimica alla patologia, ma credo che non sia questo l’approccio giusto e che per questo ci siano appunto altre figure professionali che neanche tanto ammiro. (Vedi la classe medica) La malattia fisica, pur essendo il risultato di un’alterazione energetica, non è altro che un sintomo di per se stesso. I rimedi usati nella medicina tradizionale (compresi quelli in cui operavo io fino a quando ero ancora in farmacia), alleviano i sintomi fisici della malattia ma non eliminano la causa sottostante, lo stato mentale che ha il soggetto.

Curare la personalità del paziente e il suo stile di vita e non la malattia, credo debba essere il principio del Naturopata, inteso come io veramente lo vedo.

NUTRACEUTICI: l’aiuto dalla natura

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ll termine “Nutraceutica” nasce dalla fusione dei termini “nutrizione” e “farmaceutica”, e sta ad indicare la disciplina che tratta tutti i componenti definiti “attivi” degli alimenti con effetti positivi per la salute, la prevenzione e il trattamento delle malattie, poichè sappiamo oggi più che mai che è possibile CURASI MANGIANDO. Le principali proprietà offerte dal consumo di nutraceutici è sterminata: si va dal mantenimento del benessere alla prevenzione delle patologie cardiovascolari e degenerative, al rafforzamento del sistema immunitario, alla regolazione delle funzioni intestinali, fino all’essere d’aiuto a fini sportivi o addirittura cosmetici.

La maggior parte dei Nutraceutici ha origine nel mondo vegetale trovandosi nella frutta e nella verdura, ma anche nel mondo animale, come nel pesce o nello yogurt, insomma in tutti quegli alimenti defini “funzionali”, cioè “quegli alimenti che oltre ai loro valori nutrizionali di base, contengono sostanze regolatrici su alcune funzioni vitali in grado di recare benefici fisiologici a chi li consuma”.Quindi è bene distinguere fra Nutraceutico ed Alimento funzionale (in inglese definito “Functional food”) o anche Farmalimento (in inglese definito “Pharma food”), laddove il primo indica una specifica sostanza attiva estratta dagli alimenti con certe qualità medicamentose, mentre il secondo si riferisce ad un cibo vero e proprio che mostra direttamente proprietà benefiche tramite la sua introduzione nella dieta alimentare.

Tuttavia, nella società industrializzata di oggi è possibile trovarli anche in farmacia o erboristeria sotto forma di integratori alimentari. Ci tengo a sottolineare che coloro che hanno una dieta (intesa come stile di vita e di alimentazione), sana ed equilibrata non hanno bisogno di assumere integratori in quanto la natura è in grado benissimo da sola di fornirci tutte le sostanze attive di cui il nostro organismo ha bisogno!
Nel caso invece fossero presenti delle carenze alimentari, dovute allo stile di vita e alle preferenze alimentari della persona in questione allora per non incorrere in carenze nutrizionali, l’industria ci viene in contro fornendoci appunto gli integratori.

Qui sopra vi ho pubblicato una tabella, contenente alcuni dei principali nutraceutici e i relativi alimenti che li contengono, così che possiate individuarli con più facilità.

NB: L’assunzione di sostanze Nutraceutiche e/o alimenti funzionali deve essere sempre consigliata da un esperto del settore. (Medico, Farmacista, Naturopata, Erborista, Dietista) Non deve mai essere una scelta individuale.