ALLERGIA AL NICHEL: un problema di molti.

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1010373_605870989497131_2009156235033874057_nOggi l’allergia al Nichel è sempre più frequente, può presentarsi sia a livello cutaneo che digestivo, tuttavia la maggior parte degli alimenti contiene Nichel e una dieta fatta di privazioni e di esclusioni spesso diventa difficile da seguire. Alcuni alimenti contengono Nichel più di altri, quindi è possibile preferire alimenti ad altri e diminuire gli alimenti che contengono Nichel in grossa quantità. Chi ha una forte intolleranza o allergia al Nichel, dovrebbe evitare in generale gli alimenti contenuti in scatolette di alluminio e lattine e preferire le confezioni in vetro. Attenzione anche alle pentole in alluminio e alle padelle in teflon. In genere si consiglia di sostituire il più possibile le pentole e le teglie con alternative in vetro pirex o ceramica. La tolleranza all’allergene può variare molto da un soggetto all’altro. Quando l’allergia al Nichel non è solo alimentare ma anche cutanea, allora insorge un problema, perchè il soggetto è multi esposto, e agli alimenti si sommano i gioielli, i gancetti, i bottoni, le cerniere, i soldi e quant’altro! Ci sono invece soggetti che hanno solo l’allergia cutanea, in questo caso, controllare le reazioni risulta più semplice, perchè vengono in tal senso colpite soltanto le parti del corpo esposte direttamente all’allergene ed è proprio per questo motivo che si parla di dermatite da contatto. In generale i fattori genetici, giustificano un certo grado di familiarità per la patologia. Il sistema immunitario degli individui allergici infatti, reagisce al Nichel più violentemente, scatenando una reazione più o meno severa a seconda della persona, così che è scientificamente dimostrato che soggetti allergici per esempio ai pollini o al pelo di animale possono sviluppare più facilmente l’allergia al Nichel. Mi preme ricordare che tra gli alimenti che contengono Nichel purtroppo oltre lo scatolame ci sono tutta un a serie di prodotti di origine vegetale, frutta e verdura assolutamente essenziali per la salute, per questo è sempre meglio non eliminare del tutto questi alimenti, ma ridurne piuttosto l’assunzione e avere uno stile di vitra sano che permetta all’intestino di non accumulare tossine e altre sostanze tra cui appunto il Nichel stesso! Se infatti l’intestino non è affaticato e intasato, ma libero e “pulito” gli alimenti corrono più velocemente e riducendo il tempo di contatto con la mucosa intestinale, si riducono anche i sintomi allergici! Non è un caso che persone stitiche o con problemi intestinali, risultino infatti con maggior frequenza rispetto a persone che hanno un intestino regolare allergiche al Nichel. Io consiglio sempre a tutti, anche in questo caso la doccia intestinale al mattino, o pulizia intestinale, chiamatela pure come volete, a base di 1 limone spremuto e una tazza di acqua calda. Questa bevanda, permette di pulire dall’interno l’intestino, “sgrassandolo” da tutte le sostanze tossiche accumulate nel tempo e depositate sulla parete intestinale senza saperlo e in generale aiuta la regolarità intestinale diminuendo o addirittura eliminando la costipazione. E’ importante liberare il fisico dalle tossine, soprattutto quando si è soggetti allergici, perchè un fisico non intossicato funziona meglio in tutto e per tutto e permette anche alle difese immunitarie di non essere sempre in allerta!

 

 
 

OLII ESSENZIALI NEI COSMETICI

page4_4Parto dal presupposto che è sempre meglio usare gli olii essenziali (piuttosto che altre fragranze di tipo cosmetico o alimentare) per profumare i vostri cosmetici casalinghi, perchè oltre a dare una piacevole profumazione alle vostre creazioni, hanno anche delle proprietà ben precise e sono indicati per determinati tipi di pelle.

VEDIAMO I PRINCIPALI USI PER CREME IDRATANTI VISO O CORPO:

  • PELLE NORMALE: lavanda, palmarosa, incenso, carota, rosa, geranio, nèroli, finocchio dolce, camomilla, limone., benzoino.
  • PELLE SECCA: camomilla, gelsomino, lavanda, geranio, limone, rosa, nèroli, patchouli, palmarosa, benzoino, carota.
  • PELLE GRASSA: bergamotto, salvia sclarea, cipresso, lavanda, arancio amaro, incenso, finocchio dolce, geranio, limone, teatree, lemongrass.
  • PELLE MATURA: salvia sclarea, nèroli, arancio, lavanda, geranio, rosa, palmarosa, carota.
  • PELLE ARROSSATA e SENSIBILE: camomilla, rosa, salvia sclarea, nèroli, eucalipto.
  • PELLE CON ACNE: lavanda, geranio, timo, limone, cipresso, salvia sclarea, tea tree, rosmarino, camomilla, patchouli, nèroli.

Se invece volete preparare una crema corpo per le gambe, con cellulite o problemi di circolazione gli olii essenziali da utilizzare saranno:

  • lavanda
  • limone
  • rosmarino
  • cipresso
  • finocchio dolce
  • origano
  • timo
  • geranio
  • pompelmo
  • ginepro
  • cannella
  • arancio amaro
  • menta piperita ( per fare l’effetto freddo dei gel)

Per saperne di più sulle ricette cosmetiche, guardare nella sezione “Cosmesi Fai Da Te”

Un bacio 🙂

CREME FAI-DA-TE CHE PASSIONE!

ricette-fai-da-te-per-cosmetici-naturali_064c631569715b09185363cad1525db1Ieri mi è stato chiesto di pubblicare la ricetta di una crema viso un po’ più leggera del balsamo notte antirughe che avevo pubblicato per Natale, perchè giustamente ormai le temperature si sono alzate e quindi è bene utilizzare qualcosa che non ci renda la pelle lucida o appiccicosa.

Io non ho ancora ben sviluppato la sezione della cosmesi fai da te, perchè il tempo è tiranno…ma ora che ho un po’ più di tempo libero ho deciso di decicarmi maggiormente a questo aspetto…tenendo conto del fatto che all’università ho fatto un milione di laboratori di cosmetica, e quindi conosco bene la materia..tuttavia bisogna metterla in pratica! 🙂

Per le amanti del fai da te quindi iniziamo..ho deciso di pubblicare prima un’articolo introduttivo sugli ingredienti base delle creme in modo tale da pubblicare in seguito, fra qualche giorno, una ricetta facile facile per iniziare, (anche perchè pure io sono un po’ arruginita), una ricetta che vada bene per tutti i tipi di pelle, ovviamente a seconda della scelta degli oliii (più o meno pesanti), la crema diventa adatta per un tipo di pelle piuttosto che per un’altro.

NB: IMPORTANTE VALUTARE LA PERCENTUALE DI GRASSI DA INSERIRE NELLE CREME VISO E LA PESANTEZZA DEGLI OLII (densità):

Riguardo alle percentuali:

3 – 4 % leggerissime per pelli grasse (oil free)
5 – 9 % legger, per pelli grasse
10 % medie per pelli normali / miste
15-20 % nutrienti per pelli secche/ molto secche

Riguardo alla densità:

  • Olio Leggerissimo (DENSITA’ FINO A 0,900) è Jojoba
  • Olii Leggeri (DENSITA’ DA 0,901 A 0,915) sono Agan, Mandorla, Enotera, Cocco, Nocciolo, Palma, Camelia, ecc…
  • Olii Medi (DENSITA’ DA 0,916 A 0,925) sono Albicocca, Avocado, Girasole, Vinaccioli, Germe di Grano, Rosa Mosqueta, Soya ecc..
  • Olii Pesanti (DENSITA’ DA 0,916 IN POI) sono tocoferolo, lino e ricino.

Allora, iniziamo con un poco di teoria. Prima di fare una crema, bisogna sapere che una crema è un’EMULSIONE, ossia un composto ottenuto dall’unione di due sostanze non miscelabili tra loro, una delle quali grassa (olio, burro) e l’altra acquosa. Per preparare una crema che non sia un burro (quello invece dell’inverno), abbiamo quindi bisogno un EMULSIONANTE.
Per ottenere una crema dovremo avere 3 fasi:
-Una FASE ACQUOSA (detta anche fase A),  che comprende l’acqua, l’umettante e il gelificante.
-Una Fase GRASSA/OLEOSA (detta anche fase B) che comprende gli oli, i burri, le cere e gli emulsionanti.
-Una Fase ATTIVA (detta fase C) in cui aggiungeremo gli attivi, ossia quelle sostanze che, oltre agli oli e all’acqua hanno la proprietà di idratare la pelle, ridurre le rughe, lenire le irritazioni ecc… a seconda delle esigenze. In questa fase aggiungeremo anche il conservante.
Generalmente le fasi A e B sono a caldo (tranne nelle emulsioni completamente a freddo), mentre la fase C è SEMPRE a freddo, quando la crema è pronta, potremmo aggiungere i nostri attivi, il conservante e il regolatore del pH (infatti è sempre bene avere un ph compatibile con la nostra pelle)!

Si possono avere due diversi tipi di emulsione:

  • Un’emulsione O/A (versiamo la fase B in A) si ha quando vi è una presenza maggiore di acqua rispetto ad olio e si definisce l’emulsione magra.
  • Un’emulsione A/O (versiamo la fase A in B) si ha quando vi è la predominanza dell’olio sull’acqua e si definisce l’emulsione grassa.
    NB: prima di utilizzare un determinato emulsionante leggete bene la sua scheda tecnica, perché alcuni richiedono le emulsioni O/A e altri A/O.

1) La fase acquosa può essere costituita da:

  • Acqua distillata, idrolati o latti vegetali
  • un gelificante (come gomma xantana, gomma guar,ecc..) che dà un po’ di consistenza alla nostra crema.
  • un umettante (la glicerina), un ingrediente idratante e che evita che la pelle si disidrati. (coloro che hanno la pelle grassa per le creme estive possono evitarlo)

2) La fase grassa invece deve essere costituita da:

  •  oli, burri, cere ed emulsionanti

Questa è la fase più importante perchè deve essere valutata bene a seconda delle esigenze della pelle. Come ho scritto sopra esistono olii con diverse densità, tra questi è meglio sceglierne sempre almeno 1 di ogni categoria e andranno inseriti a cascata, quindi per esempio per una crema viso per pelle normale/mista usiamo 4 grammi di oliva (leggero), 3g di girasole (medio) , 2g di ricino (pesante) e 1g di burro di karitè. Se la pelle fosse estremamente secca e disidratata si potrebbe fare il contrario.  Riguardo invece all’emulsionante bisogna valutare bene di che consistenza vogliamo la crema, se vogliamo un emulsione più fluida, ne useremo meno, se la vogliamo più densa ne useremo di più. Per esempio nella scheda dell’Olivem 1000 (emulsionante), è indicato un dosaggio che va dal 5 al 10%, significa che se voglio una crema fluida ne metterò 5g, se la voglio molto densa ne metterò 10g. Ricordatevi che la consistenza perfetta verrà raggiunta dopo parecche ore dalla prepararzione, di solito il giorno dopo la crema è pronta, quindi non spaventatevi se subito vi sembra un pò liquida, vedrete che mettendola nel contenitore a riposare fino al giorno successivo si addenserà e stabilizzerà ulteriormente.

3) In fine la fase finale delle aggiunte a freddo, è quella più veloce, la nostra crema è pronta, le due fasi sono perfettamente emulsionate: è ora di aggiugere gli attivi! In questa fase abbiamo gli attivi, le proteine, gli oli essenziali, le vitamine, le fragranze (alimentari o estratti aromatici), il conservante, acido/base per regolare il pH, gli oli termolabili (ossia quelli che non possono essere inseriti in fase B), come per esempio gli olii essenziali! Se dopo aver aggiunto gli attivi voglio frullare ancora un po’ con il mixer ad immersione per rendere completamente omogenea la distribuzione degli attivi ancora meglio!

Ora finisco elencandovi velocemente gli ingredienti base da acquistare se volete incominciare a farvi i cosmetici a casa…Gli ingredienti che trovate qui sotto sono quelli “essenziali” per cominciare, che poi potrete naturalmente arricchire ricetta dopo ricetta, crema dopo crema. I siti dove potrete acquistare questi ingredienti sono aromazone nel quale oltre i €59 di spesa le spese di spedizione sono gratuite, tuttavia non è scritto in italiano e alcune cose possono essere di difficile comprensione, quindi vi consiglio anche quelli del sito mineraliberi perchè è italiano.

Partiamo con gli ingredienti:

  • Gomma xantana (gelificante che NON può essere sostituito con l’amido di mais o la fecola di patate che trovate al supermercato, ci tengo a precisarlo perchè altre blogger sul web consigliano questa sostituzione. Vi spiego perchè lo sconsiglio: gli amidi sono facilmente intaccabili dai batteri, costituiscono il terreno di coltura perfetto, quindi se voletre usarli sappiate che i vostri cosmetici avrano vita molto breve!
  • Glicerina (umettante)
  • Gli olii, almeno uno per ogni densità (uno leggero, uno pesante ecc)
  • Cera d’api
  • Burro di Karitè o di cacao (io preferisco il primo)
  • 1 Emulsionante, Io vi consiglio o l’OLIVEM 1000 o la cera emulsionante n.2 (Entrambi sono AUTOEMULSIONANTI, ossia non hanno bisogno di un’altra sostanza a cui essere abbinati oer unire bene acqua ed olio; quelli invece che da soli non permettono la formazione della crema sono detti invece CO-EMULSIONANTI e noi non li utilizzeremo).
  • Tocoferolo (Vitamina E) aiuta gli oli a conservarsi di più, idratante e mantiene l’elasticità della pelle, quindi anti invecchiamento.
  • Provitamina B5 idratante, cicatrizzante e riparatore cutaneo.
  • Polverina di acido ialuronico per poter fare il semplicissimo gel di sodio ialuronato (Acquistatene solo 1gr che permetterà di fare 100gr di gel).
  • Conservante Cosgard* da 30ml.
  • Acido lattico per regolare il pH delle nostre preparazioni
  • Cartine al tornasole per misurare il pH
  • Qualche olio essenziale o fragranza alimentare per profumare le vostre creme. Io preferisco gli olii essenziali perchè hanno anche proprietà terapeutiche per conoscerle guarda qui.

*Riguardo al conservante c’e da dire che il Cosgard pur essendo certificato ECO-CERT (approvato dalla carta Ecocert di Greenlife), non è del tutto innocuo per le pelli sensibili, per questo consglio sempre di provare il cosmetico su una piccola parte del braccio prima di usarlo sul viso, in modo tae da non avere spiacevoli sorprese. Molte blogger in rete, la maggior parte delle spignattatrici, dilettanti ed esperte forse non sanno che il Cosgard innanzi tutto, è una sostanza di sintesi provenienti dalla filiera petrolchimica, quindi se volessimo essere davvero precise non dovremmo utilizzarlo, però se volgliamo creare i cosmetici in casa qualche compromesso dobbiamo accettarlo…infatti non è tanto questo quello che mi preoccupa, quanto può essere largamente allergizzante per pelli sensibili e a tendenza allergica, per la presenza all’interno d alcool benzilico, sodio deidroacetato e acqua, tuttavia è biodegradabile, di facile utilizzo e dona stabilità ai nostri prodotti fai-da.te. Per questo, il Cosgard risulta quindi essere un’alternativa plausibile ai parabeni e ai conservanti sintetici, ma va comunque utilizzato con cautela e non nei cosmetici per bambini, nei quali consiglio di usare solo il tocoferolo, conservando il cosmetico in frigo e usandolo entro 2 settimane dalla preparazione.

Detto ciò avete qui infarinatura per iniziare a prepararvi le crema a casa..adesso incominciate a procurarvi gli ingredienti, in seguito, pubblicherò la ricetta di una crema viso delle più semplici per iniziare! 🙂

Buona domenicaaaa bacio a tutti!

 

 

 

QUANDO IL CIBO DIVENTA UN KILLER

farinA marzo vi avevo parlato dello zucchero…e della potenziale tossicità che l’utilizzo di bevande altamente zuccherine e l’uso dello zucchero prolungato nella dieta potesse essere una scelta deleteria per la nostra salute. (Se ti interessa l’articolo leggi qui )

Oggi sono qui per parlarvi invece di un altro alimento apprezzato da molti, sia dai più piccoli che dagli adulti: la farina raffinata! Ad essa associo tutto ciò che concerne i prodotti di panetteria e pasticceria, pane, pizza e focaccia, grissini, brioche, torte ecc…senza dimenticare la pasta!

Da diverso tempo la dieta mediterranea viene considerata molto salutare e adatta alla nutrizione dell’uomo. Risulta essere consigliata anche all’estero se si tiene in considerazione l’abitudine che i paesi esteri hanno di intendere la nutrizione, basata su cibo spazzatura, come quello dei fast-food o di altre cucine che fanno largo uso di alimenti preparati e confezionati industrialmente, la nostra dieta ricca di frutta e verdura di stagione è sicuramente migliore! Tuttavia, l’uso della farina raffinata, che rappresenta la componente più importante della dieta mediterranea quale ingrediente del pane, della pasta, della pizza, dei dolci ecc….sta minando la sobrietà e l’importanza che la dieta mediterranea ha nel mondo!  Nei nostri prodotti farinacei infatti è sempre più probabile trovare farina bianca piuttosto che la vecchia cara farina grezza o integrale, perchè nella società in cui viviamo l’aspetto estetico degli alimenti conta sempre di più della sostanza. La farina bianca è un prodotto industriale che si ottiene dal processo di molitura del seme del grano a cui vengono sottratte due componenti nutritive ricche di principi vitali: la crusca ( fonte di fibra e vitamine del gruppo B) che ne costituisce la parte esterna ed il germe ( fonte invece di oli polinsaturi, vitamine, minerali) nella parte interna del chicco. Così che durante il processo di raffinazione vengono persi all’incirca la metà dei preziosi acidi grassi polinsaturi, quasi tutte le vitamine, il 98% del magnesio, l’80% del ferro, il 70% del fosforo, il 50% del calcio e il 50% del potassio! Insomma…una strage!

Ecco le farine che si trovano oggi sul mercato:

  • farina “00” (letteralmente doppio zero). E’ una farina assolutamente priva di crusca, e quindi bianchissima. Viene chiamata anche “fior di farina”. Viene impiegata per le paste alimentari e dolci.
  • farina “0”. Meno bianca della farina “00” in quanto possiede una piccola percentuale di crusca. E’ la farina normalmente utilizzata per la panificazione e per la pasta fresca.
  • farina “1”. Ancora meno bianca della farina “0” in quanto possiede una percentuale maggiore di crusca. Utilizzata per il pane e per le pizze
  • farina “2”. Si può considerare una farina semintegrale poco consumata ma rappresenta una buona alternativa alla farina bianca quando non si è abituati alla farina integrale
  • farina integrale. Contiene la massima quantità di crusca e risulta piu’ ricca di fibre, di vitamine e di minerali rispetto alle farine bianche.

Oggi purtroppo una dieta basata principalmente su questo prodotto è la causa principale di malnutrizione, costipazione, stanchezza e numerose malattie croniche di cui tutti soffrono. Se si pensa bene si tratta di un prodotto abbastanza recente, il pane comune infatti fino a poco tempo fa esisteva esclusivamente in forma integrale, e parlo del dopo guerra non della preistoria! Sempre nel dopo guerra, la coltivazione del grano ha subito delle profonde modifiche in seguito alla meccanizzazione e alla coltura agricola intensiva. Lo sviluppo della società e l’arricchimento hanno portato alla selezione genetica, la quale ha favorito le varietà più produttive e più adatte alla meccanizzazione come ad esempio il grano con stelo corto (perchè meno soggetto agli eventi atmosferici). In definitiva come sempre, l’uomo non ha riflettuto bene sulle sue scelte, cosicchè sia metodi di produzione, con l’avvento dei prodotti OGM per esempio, sia l’impoverimento della farina con la totale sottrazione della crusca e del germe, non hanno tenuto conto della salute del consumatore e l’integrità dell’ambiente. Quindi oggi ci troviamo a parlare di questo! Molti di voi si staranno chiedendo? “E di cosa c’è da parlare? Io mangio pane e pasta raffinata tutti i giorni e sto benissimo”…Certo, perchè i sintomi dell'”intossicazione da farina bianca” se così vogliamo chiamarla, sono più subdoli che altro…non si palesano ai nostri occhi così che noi continuiamo indiscriminatamente a consumarla, non sapendo che spesso molti acciacchi, o malesseri del tutto fuorvianti potrebbero davvero essere eliminati cancellando dalla nostra alimentazione i cibi raffinati! Inoltre come sempre ricordiamo che non vi è convenienza nel fare informazione di questo tipo…perchè se tutti domani smettessimo di consumere alimenti di tipo raffinato le industrie alimentari fallirrebbero all’istante! Vediamo meglio di cosa si tratta.

Dai disturbi più leggeri a quelli pericolosi per salute, la farina bianca non risparmia nessuno, vediamo se nei sintomi ed effetti di cui vi parlerò qualcuno di voi si rispecchia.

  1. Diarrea alternata a stipsi (irregolarità intestinale)
  2. Meteorismo e gonfiore addominale
  3. Colite e sindrome del colon irritabile
  4. Putrefazioni intestinali
  5. Candidosi intestinale o buccale
  6. Candidosi vaginale
  7. Digestione lenta
  8. Carenze alimentari (malassarbimento)
  9. Problemi della pelle in generale (brufoli e foruncoli, acne, dermatitie, eczema)
  10. Sovrappeso e difficoltà al dimagrimento
  11. Stancehzza conica e affaticamento
  12. Cellulite
  13. Allergie di origine non identificata
  14. Intolleranze alimentari
  15. Cefalea ingiustificate (emicrania da carboidrato)
  16. Diabete, o intolleranza al glucosio
  17. Indeblimento del sistema immunitario
  18. Aumento dell’incidenza di cancro al colon

Vi ho dato tutta una serie di sintomi che l’uso continuo di farine raffinate nella diata può portare. Dall’elenco sopra, quello che sicuramente vi salterà più all’occhio è l’incidenza dei sintomi a livello gastro-intestinale. Infatti, la farina banca una volta nell’intestino, forma una pappetta appicciccosa e difficilemente smaltibile, che se consumata saltuariamente non provoca danni, ma se ingerita quotidianamente e anche più volte al giorno può davvero portare a intossicazione intestinale, con conseguenti tutti i sintomi sopralencati. Appiccicnadosi alle pareti intetinali, può infatti ridurre l’assorbimento degli altri nutrienti della dieta, alterare la flora batterica con conseguenti cambiamenti nella motilità intestinale, ristagnare nell’intestino portando putrefazione con gonfiore addominale, dolori, feci maleodoranti e quant’altro. Infatti la farina bianca veniva usata, sciolta in acqua, per attaccare i manifesti o per rilegare i testi antichi. E’ proprio questa proprietà che, sopratutto nell’ultima parte dell’intestino, cioè il colon, crea degli strati collosi che con il tempo possono diventare  incrostazioni molto spesse e restringere il passaggio intestinale. Secondo alcuni studiosi americani, metà delle persone hanno un accumulo nell’intestino di parecchi chili di scorie mai eliminate. Anche la dr. Simona Oberhammer, sottolinea come tutto questo materiale determina un cattivo funzionamento dell’intestino, e provoca una contrazione eccessiva o insufficiente con possibile alterazione delle attività intestinali. Si possono verificare così delle infiammazioni delle pareti intestinali con perdita dell’impermeabilità selettiva delle sostanze, portando al possibile assorbimento di sostanze tossiche o parassiti. L’infiammazione intestinale cronica inoltre, duvuta all’accumulo di scorie che inevitabilmente ristagnano nell’intestino perchè catturate appunto dalla farina bianca (in particolare di pane pasta e dolci), può portare a lungo andare se trascurata a cancro del colon, quindi anche a patologie di maggiore gravità! Ma non limitiamoci all’intestino… non ci chiediamo perchè oggi sono tutti allergici ma non sanno a cosa? Non ci chiediamo perchè il diabete è diventata una delle malattie più diffuse negli ultimi decenni? -( ricordando l’altro veleno che è lo zucchero)- Ci sono bambini che nascono già diabetici a causa degli errori alimentari dei loro genitori e in Italia la percentuale di celiachia, ossia intolleranza al glutine (proteina presente nel frumento) cresce ogni anno del 10 %. Inoltre la farina di grano raffinata è il combustibile che alimenta le infezioni creando un terreno fertile per batteri dannosi ed un conseguente indebolimento del sistema immunitario! Si può comprendere facilmente infine come l’eccesso di carboidrati che risultano essere velocemente assorbibili come la farina raffinata, faccia ingrassare, impedisca l’utilizzo del grasso accumulato da parte del nostro organismo quindi renda impossibile la diminuzione del peso corporeo e, nello stesso tempo, faccia aumentare lo stimolo della fame! Infatti la farina integrale, a differenza della raffinata pur essendo comunque un carboidrato, essendo ricca di fibre, viene assorbita in minor musura (ha un indice glicemico più basso) e inoltre diminuisce di molto l’assorbimento dei grassi durante il pasto, aiutandone l’eliminazione con le feci, pulendo l’intestino e contribuendo quindi a restare in forma! Ecco cosa significa: se due gruppi di persone sono alimentate con lo stesso numero esatto di calorie, ma un gruppo prende le sue calorie dello zucchero e da prodotti raffinati, mentre l’altro gruppo consuma le calorie sotto forma di cereali integrali, frutta e verdure, il primo gruppo aumenta di peso, mentre l’altro no.

Ma non dimentichiamo l’aspetto chimico delle farine raffinate….Perché il colore del pane bianco è così bianco, quando la farina di grano da cui è stato prelevato non lo è? Il motivo è semplice: la farina usata per fare il pane bianco è sbiancata chimicamente, proprio come quando usi la candeggina per sbiancare i tuoi vestiti!! Questo vuole dire che quando mangi prodotti raffinati, ingerisci anche residui di prodotti chimici sbiancanti, tipo l’ossido di azoto, di cloro e nitrosyl e perossido di benzoile miscelato con sali chimici vari. Mentre scrivo mi accorgo da sola di come l’uomo nel tempo non abbia fatto altro che rovinarsi con le sue stesse mani, cercando di modificare quello che la natura già produceva da sè perfetto!

Vi prometto che seguiranno altri articoli che riguardano i cibi killer, diffusissimi nella nostra alimentazione, primo perchè argomento di interesse per me e, mentre scrivo a voi ripasso anche io…secondo perchè credo debba essere argomento di discussione e conoscenza per più gente possibile, così che l’informazione corra veloce e tutti coloro che lo vogliono possano modificare la loro nutrizione migliorando il loro stato di salute. 🙂

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NB: Non lasciatevi ingannare da prodotti che vengono pubblicizzati come cereali integrali, ma effettivamente non lo sono. Possono avere una qualche quantità di cereali integrali all’interno, ma ci possono essere un sacco di altri ingredienti inutili come additivi ecc..Per esempio, se il pane è morbido, è molto difficile che sia davvero integrale, assicuratevi di leggere tutti gli ingredienti con cura su tutti i prodotti che comprate! Infine, è preferibile, soprattutto per le farine integrali scegliere produzioni biologiche a minor rischio di residui di fitofarmaci.

AVVERTENZE!

C’è da dire che a volte, l’intestino non è sempre in condizioni ottimali per l’introduzione massiccia delle farine integrali che se si parte da un terreno irritato possono provocare intasamento intestinale e ulteriori problemi. In tal caso c’è bisogno PRIMA di un periodo di rieducazione e disintossicazione intestinale guidato da un terapista esperto (es: dieta priva di farine raffinate almeno per 3 mesi, bere molte tisane di malva e spezie, doccia intestinale con acqua e limone caldo tutte le mattine, idrocolonterapia casalinga e infine ricolonizzazione dell’intestino con l’aiuto di prodotti probiotici e prebiotici), per poter godere appieno IN SEGUITO delle proprietà positive dell’alimentazione con prodotti integrali.

Visto che credo che l’argomento sia di interesse comune, chi avesse bisogno di qualche consiglio o volesse qualche delucidazione in più a riguardo, vi ricordo che sono sempre disponibile all’indirizzo emal: info@essenzialmentenaturale.it o sulla pagina FB.

 

 

DIFENDI I TUOI AMICI QUATTRO ZAMPE DAGLI INSETTI: usa la natura!

cane-gatto11E’ già tempo di profilassi anti zanzare per i nostri amici animali…ma non allarmiamoci, ci sono tanti ed efficaci rimedi naturali che allontanano tafani, zecche, pulci e pappataci! La soluzione migliore per tenere lontani gli insetti e i parassiti sono gli olii essenziali, ma attenzione alla sensibilità del vostro animale..quindi per evitare le allergie l’unguento che preparate va prima testato su una piccola parte del pelo e della cute per vedere che non dia fastidio. Vediamo nel dettaglio di cosa parlo.

Con le prime giornate di primavera e l’allungarsi delle ore di sole nella giornata, ecco che le zanzare e altri insetti incominciano a farsi vedere e a tormentare oltre che noi anche i nostri amici a quattro zampe. La prevenzione alla puntura delle zanzare è un aspetto molto importante perchè esse sono portatrici di due malattie mortali per i nostri cani e gatti cioè la filariosi e la leishmaniosi che sis tanno espandendo a macchia d’olio su tutta la Penisola. Provocate da un parassita la prima e da un protozoo la seconda, sono malattie molto gravi che è meglio prevenire che curare! La trasmissione avviene tramite la puntura, che si può verificare da Aprile ad Ottobre, quindi bisogna evitare che gli insetti pungitori, vengano a contatto con i nostri animali. Le zone endemiche per la filariosi sono le pianure umide, ricche di ruscelli, paludi, corsi d’acqua in generale. Mentre, la leishmania tasmessa da pappataci e zecche si trova maggiormente sulle zone costiere del Mediterraneo (sulle coste del Sud Italia, in Liguria, nelle isole ecc..)

Innanzi tutto partiamo dalle basi: effettuare una barriera vegetale di piante è la scelta vincente! Piante aromatiche come menta, timo, e basilico, altre piante come geranio, pino, erba gatta (che oltre tutto il vostro micio adorerà), calendula, ecc.. se avete balconi o giardini può essere un inizio per difendere la zona abitabile. Inoltre, si tratta anche di piante piacevoli ed esteticamente gradevoli che potrete tenere come ornamento su davanzali, centotavola, mobili e quant’altro. Come repellenti veri e proprio sulla pelle invece, come vi avevo già anticipato gli olii essenziali la fanno da padrone, tuttavia essendo allergizzanti non bisogna esagerare nelle dosi. Vi consiglio di utilizzare un oleolito, come quello di calendula come olio base, nel quale potrete diluire opportunamente l’essenza. Basta davvero una goccia di ogni o.e in 100ml di olio base, fino ad un massimo di 5 gtt. Vi bagnate il dito e massaggiate bene la parte dietro il capo (quella dove si dovrebbero mettere le fialette chimiche repellenti), così che in teoria l’animale non dovrebbe arrivare a leccarsi. Massaggiando, fate in modo che l’essenza venga ben assorbita anche dalla cute sotto il pelo. Ripetete l’operazione almeno una volta a settimana, perchè ovviamente l’essenza con tempo tende a svanire. Come tutti gli olii vegetali, anche l’oleolito che preparate per il vostro animale domestico, avrà proprietà idratanti, emollienti, rigeneranti e ristrutturanti per i tessuti e quindi è efficace sulle più comuni affezioni dermatologiche umane e degli animali. Per uso veterinario, infatti oltre ad essere risolutivo su punture o morsi di insetti e parassiti; è un efficace rimedio lenitivo e cicatrizzante anche in caso di morsi e graffi di altri animali. Per i cani, che di solito non si leccano come i gatti tutto il giorno, un’altra soluzione antiparassitaria, che può essere usata in aggiunta all’olio è quella di mettere 5 gtt di o.e in 250mil di acqua naturale, sbattere forte la bottiglietta per rendere omogenea la soluzione, il liquido così ottenuto deve essere lasciato depositare per almeno 24 ore. Successivamente bagnare un dischetto di cotone con la soluzione preparata, come fosse un tonico e passare 2 volte al giorno, preferibilmente prima di uscire, su tutto il pelo, dietro alle orrecchie, nei gentali, nel pancino, tra le pieghe della pelle, in tutte le zone meno pelose, così da pulire quotidianamente il vostro animale! Questa soluzione è anche molto utile per disinfettare l’animale dalla sporcizia che c’è nell’ambiente: in grado di contrastare non solo insetti e parassiti, ma anche virus, batteri e funghi con i quali viene a contatto quoridianamente passeggiando, rotolandosi a terra ecc..inoltre a seconda degli olii che utilizzerete darà anche una fresca profumazione togliendo l’odore “di cane” che alcune razze hanno più intenso di altre.

Gli olii essenziali che si utilizzano maggiormente sono citronella, menta, lavanda, eucalipto, rosmarino, tra quelli più efficaci c’è anche l’olio di Neem che ho messo per ultimo perchè in realtà ha un odore piuttosto sgradevole…tuttavia è molto efficace e magari per sentire meno l’odore è possibile mischiarlo agli altri olii. L’olio di Neem è ottimo anche da mettere nel brucia essenze insieme alla citronella, magari sul davanzale o in balcone per tenere lontani gli insetti nella calde serate estive, oppure è consigliabile versare qualche goccia di olio di neem nelle acque stagnanti di sottovasi, vasi con fiori, grondaie, piccoli depositi non copribili, ecc, per impedire alle larve di zanzara, pappataci e flebotomi di svilupparsi. In ultimo, per cani di grossa taglia che stanno tanto fuori, in campagna, ecc…  è possibile preparare un collare antipulci casalingo che può essere realizzato immergendo una stringa di stoffa in olio di neem puro, strizzato e lasciato riposare 1 oretta, in seguito applicato all’animale e rinnovato ogni settimana per mantenere intatta l’efficacia. I gatti sono più sensibili agli odori rispetto ai cani, per questo è meglio effettuare prima delle prove quando si vogliono usare gli olii essenziali, per vedere come si comporta l’animale, infatti alcuni olii tra questi sono più graditi di altri, ma questo dipende da gatto a gatto…quindi provatene uno a settimana…dopo poco tempo comunque il vostro gatto comincerà ad essere abituato all’odore e quindi tutto sarà risolto. 🙂 Un’altra soluzione è quella di agire dall’interno, mettendo nella pappa dell’animale sostanze che rendono sgradevole agli insetti pungitori la pelle del tuo animale, agendo quindi alla base del problema. Tra questi abbiamo per esempio l’aglio e il lievito di birra, che si possono acquistare in capsule da aprire e mettere direttamente nella pappa…non dovrebbero dare problemi di alito all’animale perchè si tratta di estratti secchi altamente digeribili, di utilizzo umano quindi niente timore!

Che dire…mettetevi al lavoro…la bella stagione sta arrivandoooo!!

!!ATTENZIONE!!!

Alcuni sostengono che gli agliacei, tra cui la cipolla, l’aglio, lo scalogno, l’erba cipollina ed il porro, contengono del N-propil-disolfuro, una sostanza emolitica che il gatto non è in grado di sintetizzare e che può causare emorragie ed anemia, già a 5 g di sostanza secca per chilo di gatto. Ammetto di non avere la certezza di quest’informazione, ma a scanso di equivoci, avendo un gatto anche io, ne eviterei l’utilizzo, ripiegando sul lievito di birra. Quindi per i gatti niente aglio nella pappa!

 

ACAI: la bacca dei vip e delle bufale!

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(Fonte foto: WEB)

Ormai se ne sentono davvero di tutti i colori!! Quando un amica mi ha detto di aver letto che i vip dichiarano di perdere chili su chili, usando le bacche di acai e senza fare sacrifici mi è sorto qualche dubbio…allora ho voluto saperne di più e ho fatto qualche ricerca. Chi mi segue sà che la politica di Essenzialmente Naturale è di dire la verità, anche quando questa talvolta è scomoda. Elogiare i prodotti che se lo meritano e condannare quelli che non apprezzo (motivandone giustamente il pensiero), è il mio modo di agire. Quindi nonostante farebbe molto comodo anche a me pensare che si sia trovato un sistema infallibile di dimagrimento senza effetti collaterali e senza fare sacrifici, mi spiace deludervi    ( e deludere me stessa), ma devo avverirvi che non è così! 🙁 Le bacche di Acai sono piccoli frutti imparentati con i mirtilli, di colore blu originari della foresta pluviale Sudamericana. Per secoli, le bacche di acai hanno rappresentato un alimento basilare per le popolazioni indigene dell’America Meridionale. Essi credevano che le bacche di acai potessero infondere forza e coraggio. Soltanto negli ultimi annila ricerca scientifica ha iniziato ad indagare le loro proprietà benefiche per la salute e ad oggi rappresentano sul web l’ultima magia per dimagrire. Pur essendo il sogno di tutte le donne quello di dimagrire senza fatica, devo deludere tutte coloro che stanno leggendo, anticipandovi che questi frutti fanno bene al nostro organismo perché hanno un elevato potere antiossidante, ma non determinano automaticamente un calo di peso! Magari esistesse la possibilità che assumendo un integratore alimentare tutte le mattine si potessero perdere i kg di troppo senza alcuna fatica…purtroppo questa però rimane solo la solita bufala da web, nata per aumentare le vendite degli integratori di acai, che pur essendo degli ottimi prodotti per la nostra salute ed in parte anche per la linea (dopo spiegherò il perchè), non possono tutttavia portare il miracolo del dimagrimento istantaneo come tante pubblicità invece decantano!

Ma vediamo meglio nel dettaglio cosa sono e come sono composte le bacce di acai.

Possiamo sicuramente considerare questi piccoli frutti blu dei “superfood” a tutti gli effetti, perchè ricchissimi di sostanze nutritive utili per la nostro benessere. Sono infatti ricchi di potassio, fibre, calcio, fosforo, proteine, vitamine C, E, B1, B2, B3 e acidi grassi Omega-9 e Omega-6, acido aspartico, glutammico, vanillico, ferulico, altri polifenoli, fitosteroli ecc.. Indubbiamente tutte queste sostanze conferiscono al frutto notevoli proprietà, utili per esempio per proteggere il cuore e l’apparato cardiocircolatorio. Contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue grazie agli steroli vegetali e sono preziosi per salvaguardare vasi sanguigni donando elasticità ai capillari deboli e luninosità alla pelle spenta. Coloro che soffrono di problemi digestivi possono assumere le bacche di acai per trovare sollievo. Hanno infatti proprietà disintossicanti, risultano utili per il fegato ed essendo un’importante fonte di fibre vegetali sono indispensabili per il corretto funzionamento dell’intestino. Presentano inoltre proprietà anti-infiammatorie che contribuiscono a supportare il sistema immunitario ed a prevenire le reazioni allergiche. Più in generale, le bacche di acai proteggono le cellule di tutto il nostro organismo dagli attacchi dei radicali liberi e dall’azione degli agenti esterni. Presentano dunque effettive proprietà anti-cancro, migliorano inoltre i livelli generali di energia del nostro organismo contribuendo a contrastare l’affaticamento e lo stress. Tutte proprietà positive, nulla da dire..ma ben lontane dalla possibilità di render magri senza sforzi. Non si può dimagrire solo assumendo integratori: per perdere peso è necessario modificare il proprio stile di vita, le proprie abitudini alimentari,  fare più movimento, vivere più all’aperto, bere di più, depurarsi ecc.. Si tratta sicurmente di un integratore che può essere utile nelle diete dimagranti perchè essendo ricco di fibre aumenta la sazietà, diminuisce il picco glicemico e l’assorbiento dei grassi, oltre tutto contenendo gran parte di amminoacidi essenziali, aiuta sicuramente ad aumentare un minimo il metabolismo basale, facilitando il dimagrimento e funzionando quindi come un vero e proprio aiuto! In commercio le bacche di acai le troviamo sotto forma di capsule (estratto secco) o succhi biologici (estratto fluido). Recentemente è spuntata un’ultima opzione: quella della polvere di acai. La polvere di bacche di acai biologica è considerata il miglior modo per integrare questo prezioso frutto nella propria alimentazione. Deve essere disciolta in piccole quantità nell’acqua, nei frullati o nelle bevande per la colazione, in modo tale da renderne semplice e gradevole l’assunzione. Molti oggi enfatizzano la sua efficacia, cosa ne ha aumentato fortemente il potere di acquisto negli ultimi periodi..ma parlo da obiettiva: non raccontiamo a noi stesse bugie per darci giustificazioni dei nostri fallimenti. Quando non si dimagrisce è perchè si mangia tanto o male (oppure tanto & male! ), e non sarà una capsula a cambiare le nostre sorti, ma solo la nostra testa e la nostra volontà potranno farlo. Quindi il modo più giusto per sfruttare le proprietà di questo frutto a mio parere è quello di inserirlo in una dieta ipocalorica, consigliata da esperti del settore, così che possano aiutarvi a raggiungere risultati davvero tangibili e a relizzare il vostro desiderio di linea, ma solo quando c’è la volontà! Non buttate via denaro in integratori se poi sapete di non essere pronte a cambiare il vostro stile di vita e la vostra alimentazione, sarebbe come voler costruire un palazzo partendo dal tetto invece che dalle fondamenta.

Un bacio grandeeeeeee

AVVERTENZE:

Tra i vip è scoppiata la moda di mangiare solo frutta e bacche: bè sappiate che questa alimentazione è scorretta! Lasciate fare questi esperimenti ad Angelina Jolie, voi invece seguite una dieta sana ed equilibrata. Chiunque infatti sia dotato di buon senso può comprendere come una dieta costituita da solo frutta e bacche possa essere squilibrata per il benessere dell’organismo! Facile dimagrire digiunando e poi decantare le proprietà miracolose dell’acai! Ma ricordate: il dimagrimento sano, dato da un’alimentazione bilanciata e uno stile di vita corretto è quello che dura più nel tempo e che non dà effetti collaterali, tutto il resto si chiama disturbo alimentare!

CONTROINDICAZIONI:

Visto l’elevato contenuto di fibre un uso prolungato o eccessivo di integratori a base di bacche di acai può provocare diarrea o/e flatulenza, oltretutto vista l’elevata quantità di sostanze sono frutti potenzialmente “allergizzanti”quindi vanno usati con cautela in soggetti allergici nei quali si potrebbero manifestare reazioni cutanee o ancor peggio reazioni alle vie respiratorie.

 

ERBA CIPOLLINA: sfiziosa e delicata

erba-cipollinaL’erba cipollina, nome scientifico Allium schoenoprasum della famiglia delle Amarillidaceae, è una pianta perenne, bulbosa, frequente nei luoghi umidi, originaria delle zone temperate-fredde dell’Europa, dell’Asia e del nord America. Cresce bene nei terreni calcarei, ricchi e umidi. Può essere coltivata anche sul balcone, in un vaso. Le piante di erba cipollina in vaso possono svernare anche in casa; l’importante è tenerle su un davanzale luminoso e innaffiarle regolarmente. Le foglie in numero di 3-4 per singola pianta sono di forma cilindrica, cave, prive di peli e guainanti alla base lo scapo fiorale. Sono molto aromatiche e se tagliate emanano un aroma simile a quello delle foglie della cipolla o del porro. I fiori, ermafroditi, di colore dal rosa chiaro al rosa scuro, si formano alla sommità di un unico scapo fiorale che si erge nel centro delle foglie e raggiunge una altezza anche di 40 cm. L’erba cipollina oltre ad essere apprezzata come aromatica è utilizzata anche come pianta ornamentale grazie alle sue foglie slanciate e proprio grazie alle sue caratteristiche infiorescenze rosa. Dell’erba cipollina si usa tutta la pianta: fiori, foglie e bulbilli. In particolare le foglie si tagliano quando sono pienamente sviluppate, recidendole alla base. Mediamente si possono effettuare 3-4 tagli per stagione. La pianta continuerà a ricacciare fino al sopraggiungere dei primi freddi quando la parte aerea appassirà e scomparirà per tutto l’inverno per ricrescere con l’arrivo della bella stagione. Le foglie con l’essicazione perdono gran parte dell loro aroma a causa della loro consistenza acquosa e della loro struttura cava, poco consistente, per questo motivo, si utilizzano preferibilmente fresche. I tessuti dell’erba cipollina sono ricchi di sali minerali (zolfo, calcio, fosforo, ferro e potassio), vitamine (gruppo B, PP, A e C), flavonoidi, carboidrati, fibre, proteine, grassi, composti organici solforati quali alliina e alliacina, acido glicolico, polifenoli e antocianine nei fiori. Ovviamente l’erba cipollina non si utilizza in quantità sostanziose, quindi anche una “spolverata” di questa pianta, consumata metodicamente, può farci ottenere diversi vantaggi.  Essa può per esempio purificare e risanare la flora batterica, facendo espellere eventuali parassiti intestinali. Ha inoltre proprietà antisettiche, dato che permette di eliminare o rallentare drasticamente lo sviluppo di microbi e batteri all’interno del nostro corpo. Se utilizzata in modo costante può esercitare una purificazione approfondita della pelle e del fegato. In generale, assunta per esempio come medicamento sotto forma di infuso, ha proprietà antiossidanti, antisettiche e battericide e pertanto può essere utilizzata per fare cataplasmi per curare l’acne, le punture di insetti, per le scottature e le screpolature. L’erba cipollina stimola l’appetito e la produzione di succhi gastrici. Le vengono attribuite proprietà depurative e diuretiche. È considerata un vero toccasana per il cuore e grazie alle sue qualità cardiotoniche e stimolanti dell’irrorazione sanguigna, ha acquisito fama di pianta afrodisiaca. Infine, aiuta a combattere la stitichezza grazie alle sue proprietà lassative, soprattutto se assunta sotto forma di infuso. Gli oli essenziali contenuti in questa pianta hanno proprietà espettoranti.

In cucina…

Dell’erba cipollina si possono consumare anche i fiori come ho già detto, che hanno un sapore simile a quello della cipolla e possono arricchire una semplice insalata mista, dando anche un tocco decorativo; mentre le foglie possono essere usate nel soffritto al posto della cipolla e risultano molto più digeribili. Ha infatti un aroma molto delicato che ricorda quello della cipolla, ma molto meno pungente e acre e per questo motivo è utilizzato per quelle pietanze particolarmente raffinate dove il gusto dell’aglio o della cipolla sarebbe eccessivo ma si vuole dare un po’ di sapore al piatto. Le foglie possono essere usate anche come complemento nelle insalate, per insaporire minestre, per aromatizzare la carne. Ottima per condire formaggi molli e salse o sul sushi! In genere si aggiunge ai cibi a fine cottura in quanto, essendo formata da tessuti molto delicati, il fresco aroma non reggerebbe una cottura prolungata e si rischierebbe quindi di perderne la fragranza.

Lo sapevi che…

Il nome comune “erba cipollina” sembrerebbe derivare dal latino cepulla, diminutivo di cepa (cipolla) quindi “piccola cipolla”. Nell’antica Roma, in cui era molto utilizzata, veniva considerata anche un rimedio contro la calvizie. I Celti consideravano l’erba cipollina utile per sciogliere gli incantesimi negativi. Uno strascico di questa credenza è rimasto nella tradizione popolare tedesca: in Germania, infatti, si usa strofinarsi addosso le foglioline di erba cipollina per difendersi dai “sortilegi degli gnomi della Foresta nera”.
Questa misteriosa pianta, contiene una buona quota di vitamine e minerali, soprattutto vitamina C, fosforo e potassio tant’è che 100 grammi di erba cipollina sono in grado di soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina C.

NB: È molto importante però dire anche che non bisogna assumere dosi esagerate di questa pianta perché, come effetto collaterale, può causare irritabilità dello stomaco e dell’apparato digerente..

Che dire….tenera e fragrante, l’erba cipollina è un’aromatica piena di sorprese che non dovrebbe davvero mai mancare dai vostri balconi!

 

 

SE TI DEPURI PERDI SUBITO PESO

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Eliminare le tossine vuole dire anche eliminare le scorie e smuovere l’adipe profondo rimodellando rapidamente la silhouette. La primavera, con il cambio di temperature che portano a fare più passeggiate e attività all’aperto e il cambio di frutta e verdura, che sispostano verso alimenti più freschi e leggeri in questo ci aiuta sicuramente!

Lo schema di Aprile prevede la perdita di 3/4kg se seguito rigorosamente.

1)Innanzi tutto le tisane o gli estratti fluidi, o le capsule non devono mancare!…ad ognuno il suo rimedio…

-Per la cellulite betulla, pilosella, centella e verga d’oro possono aiutare se bevute giornalmente. Potrete farvi preparare in erboristeria una miscela per la tisana o acquistare gli estratti fluidi già pronti.

-Per la pancia gonfia timo, finocchio e anice

-Per la perdita di tonicità la salvia, il cumino e luppolo. Tutte erbe utili soprattutto se si sta seguendo una dieta nel periodo della menopausa.

-Se le gambe sono gonfie tarassaco, vite rossa e mirtillo, presi o sotto forma di capsule o di estratti fluidi già pronti. (Fatevi consigliare dall’erborista)

2) Per tutto il mese, assumere prima dei pasti principali un cucchiaio di gel all’aloe puro accompagnato da un bel bicchiere di acqua. L’aloe disinfiamma l’intestino affaticato dall’alimentazione invernale, sgonfia perchè combatte fermentazioni e ristagni intestinali, migliora la digestione aiutando ad avere la pancia piatta.

3) Sono arrivate le fragole..quindi tutte le mattine se ne avete la possibilità fatevi un bel frullato di fragole fresche e limone. Bastano 4 fragole (grandi), il succo di un limone spremuto e mezzo bicchiere di acqua. Si frulla il tutto e si beve per dissetarsi prima della colazione. (A colazione bevi il tè verde ed elimina il caffè, se proprio ne senti il bisogno bevilo poi a metà mattinata dopo lo spuntino con la mela.)

4 )Prediligi proteine leggere: carni bianche (pollo, tacchino, coniglio, agnello, maiale, capretto), pesce bianco o salmone, proteine vegetali, cercando di eliminare o almeno diminuire al minimo l’assunzione di formaggi e uova (in particolare il rosso) per questo periodo limitato.
Il segreton delle proteine definite “leggere” è quello di avere poche calorie ma un elevato indice di sazietà. Per cucinare carne e pesce prediligi cottura al forno, al cartoccio, alla piastra o in padella ma non fritto.

5) Assumi almeno quattro porzioni di frutta e due prozioni di verdure, sempre di stagione per aiutare la disintossicazione dell’organismo e l’assunzione di importanti nutrienti come sali minerali, vitamine ecc..

6) Bevi alemno 2 litri di liquidi al giorno evitando bibite zuccherate come aranciate, coca cola, tè freddo, alcolici ecc..
Bevi almeno due tazze di tè verde al giorno, uno o due frullati di frutta fresca o spremuta.

7) Fai attività almeno tre volte alla settimana. Basta una passeggiata di 20 minuti a passo sostenuto magari al sole, o all’aperto. (Le passeggiate al sole sono da prediligere alla palestra perchè anche il sole ha il suo ruolo nel nostro benessere!) Fai le scale e non prendere l’ascensore, oppure quando fai le faccende domestiche tieni i muscoli contratti per rassodare.

8) Pensa positivo, datti un obiettivo: può essere un vestito che ti piace, un’occasione speciale in cui vorrai essere in forma, rientrare nei tuoi vecchi jeans e non perdere la speranza…chi la dura la vince!

Buon lavoro a tutti!! 🙂

Olio essenziale di Lavanda

Stamattina uscendo in terrazzo per curare come tutti i giorni le mie piantine ho notato che la mia lavanda sta fiorendo! 🙂 Le spighe stanno diventando sempre più grandi e allungate, incomincia ad intravedersi il bel il color violetto e il si sente un fresco e intenso profumo solo passandole accanto. Allora mi son detta: oggi parlerò dell’olio essenziale di lavanda..oltre tutto mi sono accorta che sono almeno due settimane che non parlo degli olii essenziali, bisogna recuperare il tempo perduto! 🙂

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La lavanda è un arbusto perenne originario del bacino mediterraneo e soprattutto dell’Europa Meridionale. Oggi il paese dove la lavanda viene coltivata maggiormente è sicuramente la Francia, in particolare la provenza, dove spero di riuscire andare alla fine di questa primavera, per ammirare le bellissime distese di campi violetti. Per chi la volesse coltivare vi avverto: teme l’acqua! Praticamente dovete bagnarla solo quando il terreno è davvero secco, senò tende a rovinarsi, anche se avete terreno drenante e vasi bucati, vi consiglio di darle qualche bella secca per farla divetare forte e rigogliosa! Qualche anno fà, appena presa, non lo sapevo e la bagnavo come tutte le altre piante, quasi tutti i giorni, così ha incominciato a rovinarsi, a perdere le spighe a diventare giallina e non capivo il perchè! Adesso la bagno solo quando le spighe sono a “testa in giù”, (ogni 4gg circa, poi dipende anche dalla grandezza del vaso, più è piccolo più si asciuga in fretta), questa posizione delle spighe è sinonimo di sete, bagnandola noterete che dopo solo 2 orette le spighe son di nuovo a “testa alta”! 🙂

Adesso parliamo del suo olio essenziale, che io personalmente adororo! Si presenta come un liquido incolore, dall’aroma caratteristico abbastanza intenso. Si tratta di uno degli olii più importanti dell’aromaterapia, perchè tra i più versatili e ricchi di proprietà, insomma, un o.e che non può mai mancare a casa vostra!

I principali utilizzi sono:

  • Purificante dell’aria: non c’è infatti nulla di meglio dell’olio essenzaile di Lavanda per togliere cattivi odori e purificare l’aria di casa! Diffondendo l’essenza nell’ambiente oltre tutto si stabilizzando i campi energetici e si trova un senso di pace e tranquillità, per esempio in caso di ansia, preoccupazioni o cattivi pensieri.
  • Rendere “più belli”: infatti  la lavanda è particolarmente indicata in caso di pele impura, e spenta. L’olio essenziale può essere utilizzato per la preparazione di un tonico casalingo a base di 50 ml di aceto di mele, 10gtt di o.e di lavandae 50 ml di acqua distillata. Mescolare bene il tutto e applicare ogni giorno prima di dormire, con il dischetto di cotone senza risciacquare! Vedrete che risultati già dopo pochi giorni, la pelle risulterà più luminosa e meno grassa. Un’altra preparazione sempre per il viso prevede l’utilizzo di argilla verde, da miscelare con poca acqua per formare una pappaetta, alla quale aggiungiamo 2gtt di o.e di lavanda e un cucchiaino di miele. Cerchiamo di amalgare bene tutti i componenti per preparare un’ottima maschera per il viso, che applicchiamo 2 sere a settimana e lasciamo a gire circa 15 minuti per poi risciacquare con acqua fresca.
  • Preservare la salute: in caso di scottature o ustioni, può essere utilizzata anche pura per evitare la formazione della bolla e aiutare la pelle a ricostruirsi. A nche in caso di punture di insetti, ragni, vespe o calabroni. Contro le coliche gassose, per esempio anche dei neonati, 1gtt di olio essenziale di lavanda nell’olio da massaggio del bambino (che non sarà MAI l’olio di paraffina ma dovrà essere un olio naturale come olio di mandorle dolci), e si massaggia bene e delicatamente con massaggi circolari, per favorire la peristalsi e la distensione addominale.
  • Sedare: infatti la lavanda favorisce il rilassamento e il buon sonno. Rilassamente utile per esempio per il mal di testa, massaggiando direttamente le tempie e i polsi con 1 gtt di olio inspirando lentamente e profondamente l’aroma.Per dormire invece, basterà 1 gtt di o.e direttamente sul cuscino o su un fazzoletto da inalare mentre siete coricati.

NB: Difficilmente l’o.e. di lavanda si utilizza oralmente!

Insomma, ne avete di tutti i gusti ed esigenze..e poi il suo profumo è buono, non può non piacere! Vi svelo un segreto: quest’anno mi sposo! Vi dico questo non perchè vi debba interessare, ma per illustrarvi come la lavada e il suo particolare profumo possano essere utilizzati davvero in mille modi! Per esempio, ..a me la lavanda piace talmente tanto che ho deciso di usare al posto del riso, fuori dalla chiesa, i coni di lavanda sbriciolata. Così che tirando in aria i fiori di lavanda il suo intenso aroma avvolgerà tutto e tutti e, gli invitati ogni volta che sentiranno il fresco profumo di lavanda penseranno a quella bella giornata…come me d’altronde! 🙂 Non pensate che sia un’idea carina??

Ora vado…

Vi abbraccio e vi auguro un buon weekend!

 

LA CIPOLLA: SFIZIOSA E SALUTARE!

greens-266560_640Bando alle ciance, alito a parte bisogna ammettere che la cipolla fa bene, ed è anche buona!! 🙂

Molti di voi già lo sapranno, mentre per altri forse è una novità: la cipolla è una verdura diuretica e depurativa che fa benissimo all’organismo, perchè ricca di proprietà, sia da cruda che da cotta! Alcuni composti presenti nella cipolla hanno effetti antiossidanti e antiinfiammatori, come per esempio la quercetina. Esistono anche prove scientifiche che dimostrano l’efficacia delle cipolle nel contrastare l’osteoporosi, poiché essere possiedono un effetto antagonista nei confronti degli osteoclasti. Come altri cibi di origine vetale, sono la cipolla è ricca di flavonoidi, e può quindi avere effetti benefici sul cuore, oltre ad aumentare la produzione di HDL. La cipolla ha inoltre un consistente valore nutritivo, grazie alla presenza di sali minerali e vitamine, soprattutto la vitamina C, ma contiene anche molti fermenti che aiutano la digestione e stimolano il metabolismo; inoltre contiene anche oligoelementi quali zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo, diverse vitamine (A, complesso B, C, E); flavonoidi con azione diuretica dall’azione diuretica e la glucochinina, un ormone vegetale, che possiede una forte azione antidiabetica.
Nel trattamento delle disturbi alla vie urinarie, le cipolle sono di grande aiuto, soprattutto per ridurre le sensazioni di bruciore durante la minzione. E’ possibile fare bollire due o tre cipolle in una pentola con circa mezzo litro di acqua, far raffreddare il decotto e berlo: si avrà sin da subito un deciso miglioramento della spiacevole sensazione di bruciore. Per chi volesse, è possibile frullare il tutto e bere il centrifugato di cipolla per aumentarne l’effetto benefico. Di solito, l’attività antibatterica e antinfiammatoria è riconducibile alla cipolla in generale, nonostante ne esistano differenti varietà. Normalmente la rossa viene maggiormente mangiata da cruda, in insalata o con altre verdure perchè pur avendo un aroma più forte è più dolce, mentre le cipolle bianche che sono più difficili da digerire si prediligono cotte, stufate, bollite, alla piastra o come voi preferite. (In ogni caso si possono mangiare come uno preferisce). Le numerose varietà della specie si distinguono quindi per la forma del bulbo, il colore delle “tuniche” e il sapore. Quando tagliamo una cipolla cruda, a causa dell’allinasi, vengono a formarsi alcuni composti a carattere instabile che tendono a degradarsi velocemente; le sostanze che si formano alla fine di questo processo di degradazione sono le responsabili del caratteristico aroma della cipolla ,nonchè della lacrimazione degli occhi che può essere più o meno intensa a seconda del tipo di cipolla e della freschezza di questa. In ogni caso, niente paura, basterà allontanarvi un attimo o sciacquarvi gli occhi con dell’acqua fresca per migliorare la situazione! 🙂 Un discorso a parte merita l’utilizzo della cipolla per tutti coloro che soffrono di “cattiva digestione”: la cipolla infatti ha anche un importante effetto digestivo!  In questo caso si consiglia di consumare la cipolla cotta che è sicuramente più tollerabile, anche se ha minori proprietà nutritive rispetto a quella cruda, a fine pasto per favorie la digestione. Tuttavia, nonostante gli innumerevoli effetti benefici sull’organismo, come ogni cosa possiede anche degli effetti collaterali soprattutto se consumata in eccesso…E non sto parlando delle alitate fetenti che purtroppo si tendono a dare soprattutto dopo il consmo da cruda, bensì di qualcosa di più importante..Per esempio, dato che il consumo di cipolle tende a ridurre il livello di zuccheri nel sangue, le persone diabetiche che consumano regolarmente cipolle dovranno controllare con ancor più attenzione il livello di insulina e dovrebbero in generale moderarne il consumo. Come anche coloro che assumono anticoagulanti, perchè avendo anch’esse un effetto antitrombotico, è importante sottolineare che potrebbero aumentarne gli effetti del farmaco e causare ecchimosi o emorragie.  Esiste inoltre anche la possibilità non remota, di essere allergici alle cipolle: in questo caso bisognerà naturalmente evitarne il consumo.

In ogni caso…che dire..diamo pure un po’ di sapore alla nostra tavola, in modo sano e naturale…per esempio con le cipolle, tutto il fisico ci ringrazierà! 🙂