Autunno: la stagione della depurazione

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Come ormai già tanti di voi sanno, l’autunno è la stagione della depurazione epatica. Bisogna depurarsi e pulire l’organismo dalle scorie che lo affaticano per affrontare al meglio l’inverno, e mantenere sane e forti le nostre difese immunitarie.

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Le tossine sono sostanze di rifiuto che accumulandosi rendono l’organismo meno efficiente e più vulnerabile. Il nostro organismo smaltisce le tossine accumulate attraverso gli organi emuntori:

  • Fegato: il più importante degli organi emuntori, filtra tutte le scorie metaboliche frutto di processi interni di depurazione. Le tossine introdotte dall’esterno passano  attraverso il fegato che le filtra facilitandone l’espulsione da parte dei reni o tramite l’intestino.
  • Reni: il loro continuo processo di filtrazione permette di eliminare i composti idrosolubili di scarto attraverso le urine.
  • Intestino: favorisce la rimozione delle scorie metaboliche derivanti dai processi digestivi e quelle eliminate dal fegato. La sua attività è influenzata dalla flora batterica intestinale e dallo stato della mucosa.
  • Pelle: le ghiandole sudoripare e sebacee contribuiscono all’eliminazione delle tossine espellendole attraverso sebo e sudore. (motivo per cui spesso se si è intossicati la pelle del viso risulta unta e impura e il sudore, acro e dall’odore sgradevole.)

Risulta quindi importante se non fondamentale in questo periodo, utilizzare la natura, che con i suoi rimedi fitoterapici ci viene incontro per aiutare la depurazione del nostro organismo. Esistono infatti diverse piante che agiscono sui differenti distretti dell’organismo e ci permettono quindi di depurare gli organi emuntori, o uno per uno, o ancora meglio, attraverso un’azione sinergica di più rimedi all’interno dello stesso prodotto commerciale.

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Le principali piante adibite alla depurazione sono:

  1. Cardo mariano , carciofo, genziana, tarassaco, boldo, con azione depurativa sul fegato, stimolando la produzione della bile e quindi promuovendo a loro volta una buona digestione.
  2. Betulla, ortica, favoriscono il drenaggio dei liquidi contribuendo la diuresi e quindi l’eliminazione delle tossine per via urinaria.
  3. Aloe, achillea, finocchio, curcuma, camomilla, menta piperita, inulina, leniscono e proteggono le mucose intestinali, contrastando infiammazioni e putrefazioni delle feci con ristagno di tossine.
  4. Fumaria, borragine, bardana, sostengono l’attività detossinante delle cellule cutanee, rendendo la pelle più bella esteticamente ma soprattutto l’organismo depurato.

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Per 60 giorni fino a Natale ognuno di noi dovrebbe effettuare una buona depurazione per affrontare al meglio l’inverno..e anche le festività natalizie!

Esistono diverse soluzioni in commercio, chiedi al tuo farmacista, al tuo erborista, o direttamente a me! 🙂

Per chi non lo sapesse essenzialmente naturale ha aperto un’erboristeria!! Potete quindi associare la vostra consulenza naturopatica alla terapia stessa, per ritrovare la salute e il benessere in un’unica soluzione! 🙂 Venite a curiosare il negozio su instragram, alla pagina @essenzialmentenaturale. VI ASPETTO! 🙂

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Ananas e bromelina: contrastano la cellulite e la ritenzione idrica!

ananasLa bromelina è una sostanza preziosa contenuta nel gambo dell’ananas, frutto al quale infatti la medicina popolare attribuisce proprietà snellenti e depurative. La parte più ricca di bromelina nel frutto dell’ananas a differenza di ciò che pensa la gente non è la polpa succosa e fresca benchè il duro gambo, la parte interna più dura del frutto, che di solito viene scartata, e anche la parte superiore alla quale sono attaccate le foglie dalla quale la bromelina viene estratta in maggior quantità! ananas-bromelina-plus-30-compresse-180903-132222Assumere l’ananas regolarmente quindi, aiuta a drenare i liquidi in eccesso, e disinfiammare i tessuti molli, come per esempio quelli sottocutanei infiammati dall’adipe e dalla cattiva circolazione e quindi colpiti da ritenzione e cellulite, ma soltanto se viene mangiata anche la parte centrale più dura! La bromelina è un’enzima proteolitico capace di digerire le proteine con cui viene a contatto per questo assumere il frutto dopo il pasto può aiutare la digestione. Il metodo migliore per assumere la bromelina però è quello dell’estratto secco (integratore alimentare) che permette di assumere dosaggi di bromelina da ottimizzarne l’attività antiossidante e antinfiammatoria, avendo cura di assumerlo a stomaco vuoto se non si vuole sfruttare l’attività digestiva.

zuccarisuperananasQuesta sostanza assunta a dosaggio minimo di 500mg al giorno e massimo di 2.000mg (2g), stimola la diuresi e la funzionalità del microcircolo, aiuta l’organismo a mantenersi pulito, diminuendo la ritenzione idrica e contribuendo al rimodellamento della silhouette. Per questo motivo è particolarmente indicata nella stagione calda quando le gambe tendono ad essere pesanti e gonfie. L’attivià antinfiammatoria di questa preziosa sostanza permette di annoverarla anche fra “antiedemigeni”, quindi prescritta (anche sotto forma di farmaci, es. Ananase), da medici e fisioterapisti anche per tutti quei problemi di gonfiori (soprattutto degli arti inferiori), dovuti a traumi, ingessature, operazioni..ecc…Più dibattuta dagli scienziati è l’attività bruciagrassi di questo enzima, tuttavia uno studio indiano associa l’assunzione della bromelina alla lipolisi di cellule adipocite ed alla inibizione dell’adipogenesi, (ossia la formazione di nuove cellule di grasso). Il meccanismo biochimico non è chiaro, ma quello che è evidente già dopo pochi giorni dall’assunzione è che mangiare ananas e/o assumenre la bromelina aiuta il fisico a rimanere più asciutto, quindi io la consiglio sempre alle mie pazienti donne che soffrono di ritenzione!

MAL DI PRIMAVERA

Ciao ragazzi, sono viva! Dopo più di un mese di assenza riesco a fermarmi e scrivere un articolo per voi…oggi ho deciso, visto le vostre innumerevoli richieste in privato, di parlarvi delle erbe che aiutano l’umore e che danno diciamo quella spintarella necessaria per affrontare il cambio di stagione. Sembra in realtà che la primavera non sia ancora del tutto arrivata, però sicuramente questo tempo incerto pesa anche sull’umore e sull’affrontare le giornate.

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Mentre attorno a noi la natura si risveglia infatti, capita di sentirsi giù di tono, quasi come essere in un corpo estraneo.In questo caso si può trovare sostegno nelle piante “adattogene”, senza dover incorrere nell’uso di farmaci che danno dipendenza e alterano il nostro stato di essere. Il “mal di primavera” è un male comune, anche se poco se ne parla, in persone predisposte può essere un vero e proprio problema che “taglia le gambe” rendendo l’umore altamente instabile, e non permettendo di svolgere bene le proprie attività giornaliere. La primavera è un momento di passaggio, forse il più bello e importante dell’anno, e può accadere che si abbia bisogno di una spinta di energia, per aiutare il nostro corpo, ancora legato all’inverno, ad adattarsi e cambiare registro. Le piante definite adattogene, agiscono bene su quelle persone per cui il cambio di stagione è fonte di stress, ci si sente fuori fase, stanchi morti e privi di energia. Qui di seguito vi elencherò le piante di principale utilizzo, e una breve guida al loro impiego, tenendo però a ricordarvi che la fitoterapia non è acqua fresca, ma ha dei veri propri effetti sull’organismo, quindi se si stanno assumendo già dei farmaci che agiscono a livello del SNC, consiglio un consulto con il vostro medico curante.

  1. GINSENG, il “re” degli adattogeni, se manca la forza fisica e mentale! Stimolante ma a differenza del caffè agisce su tutto l’organismo, migliorando la capacità di rispondere allo stress, e poi ricordiamo bene che non è acidificante, come invece lo è il caffè!  Consiglio di assumerlo in capsule o in tintura madre, meglio nella prima parte della giornata per evitare iper-eccitazione serale. (NO SE C’E’ IPERTENSIONE)ginseng-root-on-cutting-board-1296x728
  2. EUTEROCOCCO, se mancano le difese immunitarie. Chiamato Ginseng Siberiano, è meglio tollerato del ginseng, per chi per esempio ha patologie cardiache o pressione alta, aumenta le prestazioni fisiche e mentali senza eccitare eccessivamente. Consiglio sempre TM, o cps.
  3. RODIOLA, se manca la lucidità mentale. Consigliata in quei casi di stress, affaticamento ed esaurimento psicofisico (tipico della donna) Se si assume in TM almeno 90gtt al dì ripartite nella giornata, nel caso di cps titolate all’1% bisogna assumere almeno 300mg al dì.
  4. MACA, se manca l’energia vitale e sessuale. Consigliata per gli sportivi e per migliorare la prestazione sessuale maschile e aumentare il desiderio nella donna. Meglio in compresse, almeno 2,5/3 g di estratto secco al giorno, suddiviso in 3 somministrazioni.longlife_maca
  5. SCHISANDRA, quando manca energia fisica. Frutto dalle bacche rosse utilizzato soprattutto in Cina per migliorare la prestazione fisica. Di solito è reperibile in capsule, sotto forma di estratto secco, la dose dipende dalla ditta.

Merita un discorso a parte, L’ERBA DI SAN GIOVANNI, considerata pianta scacciademoni, non una pianta adattogena ma piuttosto riequilibrante del tono dell’umore. Oggi ancora utilizzata molto contro la depressione di lieve e media entità e coadiuvante dell’equilibrio emotivo. Per avere un buon effetto, bisogna aspettare almeno 15 gg di assunzione , sarebbe meglio effettuare dei cicli di almeno 3/4 mesi nei cambi di stagione come autunno-inverno e primavera-estate, stando sempre attenti a non mischiare questa potente pianta con altri farmaci attivi sul SNC.

LE VAMPATE SI COMBATTONO A TAVOLA

Molto spesso ho a che fare con donne che combattono giornalmente e soprattutto ogni notte vampate dovute ai cambiamenti ormonali che con l’avanzare dell’età sono all’ordine del giorno. Usare un’alimentazione ricca di fitoestrogeni, oltre che l’ausilio di integratori che compensano in parte il naturale calo di ormoni femminili, può aiutare anzi spesso è la chiave di svolta, per combattere efficacemente questo brutto fastidio. Gli estrogeni sono ormoni femminili che con l’avanzare dell’età tendono a diminuire, insieme al complessivo calo della funzionalità ovarica, tutto ciò porta inevitabilmente a degli effetti negativi sull’organismo come irregolarità e difficoltà nel controllo dell’appetito, irritabilità, e vampate di calore, rendendo questa fase delicata della vita della donna ancora più difficile. Per bilanciare almeno in parte la diminuzione della sintesi ormonale di estrogeni, è possibile, anzi a parer mio necessario, ricorrere ad alcuni alimenti, che sono fonte di fitoetrogeni, (ovvero estrogeni provenienti dal mondo vegetale), che digeriti e metabolizzati mimano in parte la funzione degli estrogeni femminili. In generale queste sostanze fanno parte della categoria dei polifenoli, molecole dotate di una spiccata azione antiossidante, così che oltre a combattere i fastidi della menopausa possono essere utili anche contro l’invecchiamento e le malattie cardiovascolari.

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Le principali categorie dove si trovano i fitoestrogeni sono:

  • Isoflavoni: presenti in legumi, soya e derivati, avena, grano saraceno, piante come il trifoglio rosso.
  • Lignani: presenti in ortaggi come aglio, cipolla, carote, finocchio, alcuni frutti, come frutti rossi o frutti di bosco, olio extravergine di oliva e frutta secca.
  • Cumestani: contenuti nei germogli, e in diversi ortaggi come i cavoli, erba medica.

Dalla colazione alla cena, passando per il pranzo e la merenda, é semplice aggiungere fitoestrogeni alla propria alimentazione, cercando di combinare fra loro le diverse classi in modo tale da ottenere risultati più evidenti, poichè si riesce a sfruttatare la loro azione complementare. Bisogna tuttavia sottolinenare che in questi processi svolge un ruolo importantissimo la flora intestinale, per la loro assimilazione, in quanto i batteri che colonizzano il nostro intestino sono adibiti a produrre enzimi necessari alla liberazione delle parti attive dei fitoestroigeni. Quindi consumare regolarmente fibre e mantenere sana la propria flora intestinale è il primo passo per avere dei buoni risultati con l’integrazione alimentare e non solo di fitoestrogeni.

http-media.bebeblog.it-a-a58-Estrogeni-620x412Ecco alcuni accorgimenti per portare a tavola fitoestrogeni:

  1. Spuntini a base di noci e semi oleosi, fonte di lignani, accompagnati magari da frutti rosse o albicocche. Per uno snack alternativo si possono scegliere gli edamame, che sono fagioli di soya, ricchi di isoflavoni, da mangiare lessati e leggermente salati.
  2. Contorno a base di Cavoletti di bruxells, fonte di fitoestrogeni cumestani, , da cuocere a vapore per mantenere inalterati i loro nutrienti.
  3. Aggiugere nell’insalata, germogli di soya, semi di lino e/o tofu a dadini, fonti di isoflavoni.
  4. Concedersi un paio di volte a settimana un bicchiere di birra possibilmente artigianale, contenente il luppolo, pianta dalle proprietà estrogeniche.
  5. Bere tisane a base di Erba medica, conosciuta anche come alfa alfa, apporta cumarine, ma anche minerali, vitamine e diversi enzimi digestivi utili al benessere dell’apparato gastrointestinale. Lasciare in infusione circa 10min un cucchiaio per tazza, filtrare dolcificare con miele e bere.
  6. Usare la Salvia come pianta aromatica per i propri piatti. Fresca o essiccata, ha un’azione fitoestrogenica particolarmente indicata contro le caldane e il sudore eccessivo. Possibile usarla anche come tisana, per profumati infusi, oppure per comodità sotto forma di tintura madre 30gtt due volte al giorno,(mattina e sera), per periodi di circa 2/3 mesi.

…e tu? Hai vampate di calore, sudore eccessivo e stai soffrendo i tuoi cambi ormonali?

Prova a usare questi piccoli accorgimenti alimentari…e troverai dei benefici!

Parola di Essenzialmente Naturale! 🙂

ARGENTO COLLOIDALE: l’antibiotico naturale che tutti dovrebbero conoscere!

Oggi voglio parlarvi dell’Argento Colloidale…un prodotto naturale dal quale sto avendo sempre di più buoni riscontri dai pazienti, e anche dai componenti della mia famiglia, come me stessa, mio marito, mio figlio e persino il cane! (Solo il gatto si è salvato per ora)! ahahahah 🙂

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Questa sostanza può essere usata esternamente o preso internalmente per bocca, (con parsimonia). Si tratta di un composto dalle spiccate attività antibatterica ma anche fungicita e antivirale. Prima dell’avvento degli antibiotici infatti, l’argento colloidale veniva largamente impiegato nel trattamento delle più svariate infezioni, sia per via esterna che per via interna. Si tratta un particolare composto liquido costituito da minuscole particelle di argento sospese in acqua depurata (demineralizzata, distillata o bi-distillata, a seconda del produttore). Le concentrazioni di queste preparazioni possono variare da 10ppm (parti per milione) fino ad arrivare a 50ppm. La scelta della diluizione deriva dall’uso che è necessario farne… per infezioni più gravi, febbre, placche o gravi compromissioni cutanee molto estese (tipo psioriasi) si può utilizzare la 40ppm o la 50ppm, per un uso più blando, preventivo o locale si utilizzano di solito diluizioni più basse, come gli spray per la gola che di solito hanno 10ppm di argento. In commercio è possibile trovare l’argento colloidale ionico che, secondo quanto affermato dai produttori, dovrebbe contenere ioni di argento maggiormente assorbibili ottenuti mediante processi elettrolitici. Tuttavia, date le dimensioni ancor più piccole degli ioni, più che di colloide sarebbe forse opportuno parlare di dispersioni molecolari.

ARGENTO-COLLOIDALE-IONICO-1080x640Ma come funziona davvero la sua azione antimicrobica? Per capire come funziona l’argento colloidale, è bene spiegare brevemente cosa si intende per soluzione colloidale, ossia dispersione di una sostanza solida, liquida o gassosa (definita fase dispersa), in questo caso argento, all’interno di un’altra sostanza (definita fase disperdente), in questo caso acqua. Per poter parlare di sistema colloidale, le particelle di fase dispersa devono possedere dimensioni indicativamente comprese fra 1 nanometro e 0,5 micrometri (o 500 nanometri).

L’argento colloidale è quindi un composto a base di particelle d’argento a carica ionica positiva sospese in un liquido puro, ed è proprio la loro carica positiva che rende l’argento così potente e attivo contro virus e batteri, anche se il suo meccanismo preciso ancora non si conosce. In qualche modo comunque si lega ad essi, uccidendoli per tossicità.  Pare che le nanoparticelle nei batteri siano in grado di legarsi alla parete cellulare penetrando all’interno della cellula e interrompendo la respirazione cellulare, inoltre influenzano gli enzimi in modo da rendere impossibile per il batterio la riproduzione (azione batteriostatica). Nei virus invece interferiscono con le proteine delle cellule lesionandone la membrana. In questo modo l’argento riesce a entrare nelle cellule lese e a interferire con il metabolismo danneggiandone persino il DNA, e provocandone la morte. In particolare, al contrario di quanto avviene per gli antibiotici chimici, l’argento colloidale non crea resistenza o immunità negli organismi contro i quali agisce. L’effetto della soluzione di argento in acqua sta proprio nella grandezza delle particelle, cosicchè un numero elevato di piccole particelle ha una efficacia maggiore rispetto a un numero inferiore di particelle di dimensioni più grandi.

Argento-colloidale-beneficiI principali utilizzi sono quindi:

  1. Antibatterico, sia sistemico (febbre, influenza, tosse, placche ecc..) che locale gola, naso, buon rimedio per trattare l’infezione delle mucose dei seni paranasali per esempio, particolarmente efficace contro lo Staphylococcus aureus, il batterio Gram-positivo che si trova nelle secrezioni nasali, che quando si “attiva” è causa di infezioni bronchiali o broncopolmonari.  ma anche e soprattutto cutaneo, contro infezioni, dermatiti funginee o batteriche, ferite e quant’altro. Efficace contro eczemi e psioriasi.
  2. Lenitivo e disinfettante per la congiuntiva oculare, allo stesso modo è efficace contro le infezioni dell’orecchio causate da diverse classi di batteri e persino funghi. In questo caso mentre l’antibiotico è assolutamente inutile, l’argento colloidale agisce in maniera efficiente contro coloro che causano l’infezione.
  3. Antivirale, storicamente è stato usato per trattare herpes, herpes zoster e verruche. Viene considerato uno dei pochi rimedi naturali in grado di fermare i virus molto velocemente.
  4. Antimicotico, efficace anche per combattere in maniera naturale le infezioni intime, come candidosi o vaginite batterica. La candida, in particolare, è un disturbo che interessa almeno il 75% delle donne nel corso della loro vita. Per via orale (15gtt per 3 volte al giorno) e localmente.
  5. Uso veterinario, aiuta a combattere eventuali infezioni e a prevenirle. È un valido rimedio per disinfettare le ferite e curare le infezioni di funghi o batteri con cui gli animali possono contagiarsi. È benefico infatti soprattutto per problematiche che riguardano la loro pelle e le orecchie.

NB. Curiosità: l’utilizzo interno è da considerare da paziente a paziente, siccome può interferire con alcuni farmaci legandosi ad essi, inoltre un abuso può causare un accumulo nel corpo che causa argiria, responsabile di una anomala colorazione della pelle di blu. Per evitare l’argiria, è importante scegliere un supplemento d’argento caratterizzato dalla presenza di piccole particelle. (Leggere sempre le etichette!!!!)

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico.

 

PSIORIASI e ALIMENTAZIONE: esiste un legame?

E’ risaputo ormai come la dieta assuma un ruolo importante nella prevenzione e nella cura della psioriasi e come vero e proprio approccio terapeutico per evitare lo sviluppo appunto di malattie infiammatorie immuno-mediate. Un’alimentazione scorretta è quindi dimostrabile che sia in grado di indurre significativi peggioramenti nel quadro clinico dei soggetti affetti da psioriasi. Anche se la letteratura popolare contiene già diverse documentazioni e raccomandazioni dietetiche per la psioriasi, la letteratura scientifica, sempre sciettica, è ancora limitata a riguardo. La più forte evidenza dietetica legata alla psioriasi è il sovrappeso, cosicchè la perdita di peso in generale e  le diete gluten-free, sono l’approccio alimentare con riscontro maggiormente positivo tra quelle consigliabili. Il sovrappeso è fortemente legato a cellule dell’infiammazione così come la psioriasi essendo una malattia infiammatoria sistemica cronica, tuttavia si sono riscontrati anche nel sangue di soggetti con psioriasi alti livelli di specifici markers di malattia celiaca, facendo quindi concludere che una drastica riduzione dei cibi contenenti glutine, possa migliorare significativamente la manifestazione patologica.

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alimenti-cibi-ricchi-grassi-sani-buoniI comportamenti dietetici da prediligere, ponendo l’attenzione sui singoli nutrienti sono:

  • Grassi “buoni”: acidi grassi omega 3,6, 9, contenuti in pesce, olii vegetali, frutta secca e semi oleosi in generale.
  • Vitamine del gruppo B, C, D, E e carotenoidi dando particolare importanza alla vitamina D in virtù del suo potere immuno-modulatorio.
  • Antiossidanti: licopene, glutatione, selenio, zinco, inositolo
  • Frutta e verdura fresca  (alcalinizzanti sistemici)
  • Cereali integrali prediligendo quelli a chicco, ma è concessa anche la pasta integrale purchè sia integrale davvero!!

Alimenti da ridurre:

In generale, vanno ridotti tutti gli alimenti ad alto contenuto di proteine e grassi animali e quelli ad alto contenuto di Acido Arachidonico (che ha attività pro-infiammatoria sull’organismo), quali tutti i salumi e gli insaccati, i formaggi stagionati, carne rossa, uova, burro, panna e derivati, cereali raffinati e lavorati, alcolici. Da evitare anche la cioccolata e il caffè in quanto sostanze pro-infiammatorie e acidificanti sistemiche.

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Non bisogna dimenticare il ruolo fondamentale che l’equilibrio della flora batterica ha sulle patologie infiammatorie autoimmuni. L’utilizzo quindi abituale di probiotici nei soggetti con psioriasi, sarebbe desiderabile, avendo lo scopo di ristabilire il macrobiota intestinale, formato per di più da bifidobatteri e lactobacilli. I benefici da loro apportati alla salute comprenderebbero un miglioramento della funzione della barriera intestinale, una significativa attività antinfiammatoria, la modulazione del sistema immunitario, la produzione di enzimi, vitamine  e metaboliti attui al miglioramento del metabolismo dei nutrienti che si assumiamo con l’alimentazione, prioprietà che possono contribuire al controllo delle patologie immuno-mediate di carattere infiammatorio quali la psioriasi.

Spero di esservi stata utile…come sempre vi ricordo che per ogni informazione sono disponibile all’indirizzo info@essenzialmentenaturale.it

Per chi fosse interessato ad una CONSULENZA PERSONALIZZATA, legga il regolamento alla pagina “Consulenze Naturopatiche” e mi scriva in privato alla mail indicata sopra.

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico.

 

 

PRE e PRO biotici: facciamo chiarezza.

probiotici2I problemi intestinali non sono eventi rari..e proprio perchè possono accadere in ogni momento, non devono essere banalizzati o sottovalutati. I fattori responsabili dei malesseri intestinali sono molteplici, dalla cattiva alimentazione o utilizzo di lassativi che portano a lungo andare a patologie come diverticolosi, sindrome del colon irritabile, utilizzo di antibiotici in modo non corretto, caratteristiche genetiche, stress, cattiva igene con sviluppo di parassitosi in generale, o fattori esogeni come batteri e virus, agenti patogeni che possono trasmettersi attraverso accessori, oggetti, servizi igenici, alimenti ecc..Per rendere quindi più resistente l’intestino a questi patogeni mantenendolo sempre in salute e prevenendo patologie sopra indicate è possibile l’utilizzo di sostanze specifiche definite probiotici e prebiotici atte a ripristinare e mantenere nel tempo il corretto equilibrio locale. Queste due tipologie di integratori, agiscono in modo sinergico per un supporto mirato alla flora intestinale e quindi un potenziamento dell’azione benefica. Ma cosa sono?

  • Probiotico è ogni ceppo batterico utile allo svolgimento delle nostre funzioni vitali, dal greco “pro-bios” ossia ” a favore della vita”, sono batteri nostri amici che colonizzano il nostro intestino da dopo la nascita, fin dai primi giorni di vita, lactobacilli, bifidobatteri cresciuti con noi, producendo vitamine e altre sostanze importanti per lo sviluppo di un efficace sistema immunitario e per le nostre funzioni vitali quotidiane.probiotici-benefici
  • Prebiotico è invece ciò che “precede la vita” dal greco “pre-bios”, il terreno, l’alimento di cui i batteri nostri amici si cibano e grazia al quale si sviluppano correttamente nell’ambiente e in questo caso nel nostro intestino. Si tratta generalmente di fibre solubili, zuccheri a catena lunga come i GOS (galatto-oligosaccaridi) isolati dal latte o estratti dall’inulina, fibra della cicoria. Questi si trovano anche nei nostri alimenti come cipolla, carciofi, porri, asparagi, avena, farro, mela, banana e tanti altri vegetali.PROBIOTICI

L’utilizzo di integratori in capsule o flaconcini a base di probiotici può essere quindi spesso associato quando la dieta non è sufficiente a supportare il corretto sviluppo batterico ad un integratore spesso in bustine a base di prebiotici. Questa associazione è una scelta vincente per la nostra salute, oggi che siamo sempre messi alla prova da stress, cattiva alimentazione, batteri e virus patogeni a maggior ragione! Per questo si rivela particolarmente utile utilizzare questa associazione durante i mesi caldi, per prevenire la gastroenterite estiva, durante i viaggi, nel cambiamento di stagione, durante le diete iperproteiche povere di carboidrati semplici e complessi, anche per favorire il dimagrimento! Esistono integratori anche per bambini (di solito dai 6 anni in su), da utilizzare per l’inizio del ciclo scolastico, aumentando così le difese proprio per coloro che hanno sempre le mani in bocca, spesso sporche, o dopo le festività natalizie o pasquali che mettono a dura prova il nostro ma anche il loro apparato digerente! Di solito i probiotici sono gastro-resistenti, ossia l’acido non li uccide, raggiungono l’intestino incolumi per colonizzarlo e alcuni ceppi agiscono già fin dallo stomaco!

Integratori che contengono insieme PRE e PRO-biotici vengono chiamati SIMBIOTICI, e spesso si trovano sotto forma di flaconcini o bustine da bere.

Spero di esservi stata utile…come sempre vi ricordo che per ogni informazione sono disponibile all’indirizzo info@essenzialmentenaturale.it

Per chi fosse interessato ad una CONSULENZA PERSONALIZZATA, legga il regolamento alla pagina “Consulenze Naturopatiche” e mi scriva in privato alla mail indicata sopra.

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico.

 

Inizia Settembre…gemme, bacche e depurazione contro i malanni!

Finite le vacanze è ora di tornare a pensare alla salute…e perchè non mettersi subito in forma per l’autunno?

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La prima cosa che vi consiglio per ripulire il sangue e riattivare le difese in vista del primo freddo è correggere la dieta quotidiana. Per esempio ci sono alimenti, spesso di colore bianco che andrebbero evitati 7gg al mese, in quanto intasano colon e vie respiratorie di muco e aumentano l’infiammazione generale dell’organismo. Questi sono i latticini, le farine bianche e raffinate, e lo zucchero bianco. Prediligere latte vegetale per una settimana al mese, se si può anche sempre, sostituire allo zucchero la melassa nera e prediligere pane di segale e farine integrali energiche ed altamente depurative. Altro segreto per affrontare l’autunno bere molta acqua e freschi centrifugati di frutta e verdura per fare il pieno di energie prima che il freddo e il cambio di stagione ci colga impreparati.

Riguardo alla prevenzione fitoterapica assumi per tutto Settembre Macerato glicerico di VIBURNO (viburno lantana MG 1DH) 70 gtt per due volte al di e di ROSMARINO (rosmarino officinalis MG 1DH), 50gtt solo una volta al giorno preferibilmente al mattino prima di colazione. Questi macerati aiutano a pulire le vie respiratorie e prepararle all’inquinamento, al freddo e ai virus e batteri che incontreranno nella stagione fredda.

Preparazioni liquide ottenute utilizzando glicerolo o una miscela di glicerolo e alcool di titolo appropriato o glicerolo e una soluzione di sodio cloruro a concentrazione appropriata. I macerati glicerici sono i preparati fondamentali della GEMMOTERAPIA. USI. Il macerato glicerico ottenuto per macerazione (che dura per tre settimane) viene commercializzato per l’uso, dopo averlo diluito con una miscela di glicerina, alcool e acqua (9:3:2) in modo da avere da 10 parti di macerato in 100 parti di soluzione pronta all’uso, confezionata in flaconi contagocce di vetro scuro. Se ne impiegano gocce tre volte al giorno, diluite con poca acqua e mantenute per un po’ in bocca in modo da avere un primo assorbimento per via sublinguale, poi si ingerisce generalmente a stomaco vuoto.

Se vorrete potrete prenderli anche 7gg al mese per tutta la stagione fredda…ma quello poi lo decideremo più avanti, ora pensiamo all’autunno! 🙂

Infine non dimenticate la vitamina C,disinfettante e antiallergica neutralizza i radicali liberi che si inalano con l’aria evitando che si depositino in bronchi e vie respiratorie. Assumine 500mg al giorno, prediligendo quella estratta dalla Rosa Canina o dall’Acerola.

Pronti ad affrontare settembre???? -1 GIORNO! 🙂

TI SENTI VIVO O TI SENTI MORTO??

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Perchè siamo cosa mangiamo, mai come nella primavera e nell’estate stagioni in cui la natura ci offe tantissimi prodotti della terra ricchi di sali minerali, vitamine e preziosi nutrienti…dobbiamo sfruttare questa risorsa, cibandoci il più possibile di alimenti vivi! Dl punto di vista nutrizionale, una pesca del proprio giradino o un pomodoro di stagione non differisce particolarmente da un pomodoro coltivato in serra e fuori stagione, magari a dicembre, ma la grossa differenza sta nel contenuto di energia vitale: l’uomo, essendo un essere vivente, si nutre di energia vitale, oltre che di vitamine, carboidrati, proteine, lipidi… Quando mangiamo un frutto appena raccolto, non ne assimiliamo solo i principi nutritivi, ma anche la vitalità, che lo rende appetibile e digeribile.Dormendo, ma anche alimentandosi con cibo vivo, o anche attraverso relazioni profonde, ricevendo l’energia del pianeta, dell’aria e dell’acqua si ricaricano “le pile”; provate ad esempio a camminare a piedi nudi su un prato, a bere acqua di fonte, ad amare una persona… e vi sentirete subito rigenerati.

Come è possibile riconoscere un cibo vivo?
Sono tre i principi fondamentali che differenziano gli alimenti “vivi” da quelli così detti morti…
1)Tempo dalla raccolta e stagionalità: nel momento in cui un frutto viene staccato dalla pianta o una verdura viene tolta dalla terra, essi iniziano a perdere energia vitale, così una pesca che viaggia in celle frigorifere per raggiungere a Marzo l’Italia dalla Spagna per esempio avrà meno energia vitale di una pesca raccolta e mangiata nel giro di pochi giorni, nel mese di Luglio e a km zero.
2) Metodo di conservazione: l’essiccazione mantiene l’energia vitale, quando invece la surgelazione, o peggio l’inscatolamento, in molti casi uccide l’alimento. Qiuindi il pomodoro secco, ha più energia vitale del pisello surgelato!
3) Sistemi di cottura: in linea di principio, il calore uccide la vitalità degli alimenti, ed alcuni sistemi di cottura sono più distruttivi di altri, come ad esempio il microonde e il forno della cucina distruggono e alterano maggiormente gli alimenti rispetto alla cottura al vapore o in padella.

Prendendo in considerazione tutti questi fattori, possiamo cercare a grandi linee di classificare i cibi a seconda della loro vitalità.
Possiamo distinguere quattro categorie di alimenti, in ordine decrescente di energia vitale:
– Cibi vivi superiori: forniscono più energia vitale di quanta ne richiedano per essere digeriti ed assimilati, per cui sono senza dubbio i migliori: frutta e verdura fresca, centrifugati freschi, germogli, uova di giornata, legumi e cereali stufati, pane integrale con lievitazione naturale, yogurt e latte appena munto, creme e formaggi freschi, semi oleaginosi.
– Cibi vivi di appoggio: forniscono tanta energia vitale quanta è necessaria al corpo per digerirli ed assimilarli, per cui l’equazione finale è pari a zero: latte fresco, uova di qualche giorno, miele, olio di oliva, verdure stufate, cereali e legumi cotti, burro, pasticceria fatta in casa, farine integrali consumate entro 10 giorni dalla macinazione.
– Cibi vivi inferiori: dispongono di poca energia vitale, per cui il corpo ne consuma di più di quanta questi ne forniscano: carne, pesce, formaggi fermentati, salumi, latte bollito, marmellate, zucchero integrale, pane bianco, vino.
-Cibi morti: sono completamente privi di energia vitale, e quindi richiedono solo un dispendio da parte del corpo: conserve alimentari, margarine e grassi animali, pasticceria industriale, alcolici e superalcolici, caffè, cioccolato, zucchero bianco, pasta, farine industriali, pizza, focaccia ecc…

image.phpLa conclusione a tutto ciò non deve essere quella di divenire vegani o vegetariani o ossessionati dal cibo in quanto l’equilibrio è la prima regola per mantenersi in salute e in forma, tuttavia all’interno di un programma alimentare a lungo termine, ossia nella quotidianeità è opportuno ridurre il più possibile e quando è possibile i cibi morti, che consumano l’energia e che non danno nulla in cambio a favore di quelli vivi!
Un’alimentazione ricca di alimenti vivi, ci renderà più forti, più sani, più belli, aumenterà le nostre difese immunitarie, rinforzerà pelle e capelli e tutto il corpo ma anche la nostra mente ne troverà giovamento. 🙂

Provare per credere…e come ricordo sempre io…siamo quello che mangiamo!

Primavera: la stagione del Fegato

Finalmente sole, temperature adeguate al benessere e giornate più lunghe caratterizzano la nostra quotidianità. Nella Medicina Cinese ogni stagione corrisponde a un elemento, a un movimento e ad un organo, che in quel periodo si trova a esprimere al meglio la sua vitalità: così la Primavera è la stagione del Legno, dell’Espansione e del Fegato.
È una nascita che si rinnova ogni anno, il passaggio dallo Yin accumulato in Inverno alla crescita dello Yang che esploderà in Estate. In Primavera, quindi, il risveglio della Natura coincide con una più intensa attività del Fegato, che spingerà l’organismo a un maggiore dinamismo. img_1674

Il calendario gregoriano, per motivi pratici, ci ha abituato a vedere le stagioni come momenti fissi, con un inizio e una fine ben determinati; ma la Natura non conosce fissità e il 21 Marzo, giorno a partire dal quale la luce durerà più del buio, in realtà non è il reale inizio, ma il culmine della Primavera, il momento della sua massima espressione. Lo stesso dicasi per l’attività del fegato, che già da tempo ha iniziato il suo lavoro e ora dovrebbe raccoglierne i frutti, portando con sé:

  • senso di leggerezza;
  • voglia di fare;
  • coraggio nell’affrontare nuovi progetti.

Eppure perchè ci sentiamo stanchi? La pelle è ancora “spenta” e la digestione spesso difficoltosa. In parte colpa delle ultime festività pasquali che nuovamente e, dopo un troppo breve periodo da Natale hanno appesantito il nostro apparato digerente. Come possiamo affrontare nel miglior modo la primavera e la bella stagione? Bisogna approfittare di questo momento in cui il Fegato comincia ad attivarsi, per liberarsi delle scorie accumulate durante l’inverno, momento anche in cui il corpo avvia la sua purificazione, attraverso meccanismi di eliminazione.

Per tutto il mese di Aprile consiglio quindi una buona depurazione epatica e disintossicazione generalizzata dell’organismo. Diminuendo dal punto di vista alimentare il più possibile le proteine di origine animale e i grassi utilizzati e accumulati nell’inverno e aiutandosi con integratori specifici e mirati alla depurazione.

GUNA BASIC tutte le sere prima di dormire per 15gg (di cui già ho parlato in altri articoli: clicca qui per leggere)

-FITODRENA E (della Pegaso) 1 fiala al giorno al mattino, possibilmente lontano dai pasti, per i primi 10 giorni per poi proseguire con 1 fiala a giorni alterni. Trattenere sotto la lingua per 2 minuti prima di deglutire.
(È possibile diluire il contenuto di una fiala in poca acqua oligominerale naturale.)

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Quest’ultimo prodotto di cui non vi ho mai parlato, è un integratore alimentare a base di estratti vegetali quali Cardo mariano, Carciofo, Tarassaco e Fumaria che favoriscono le funzioni depurative dell’organismo e la regolare funzionalità epatica. Indicato per le persone che seguono uno stile di vita stressante, in seguito all’uso di alcol e/o fumo, eccessi alimentari, diete improvvisate, situazioni di stanchezza immotivata e difficoltà digestive, nonchè forfora, capelli grassi e manifestazioni cutanee anomale.
Oppure  come in questo caso, in primavera, per sostenere il lavoro drenante del fegato che in questo periodo dell’anno risulta più intenso.

Spero che come sempre questo articolo vi possa essere utile 🙂

Marzo: il mese del risveglio energetico

Finalmente la primavera sta arrivando…vediamo tutti la luce in fondo al tunnel…le giornate si allungano, il sole scalda maggiormente le nostre ossa infreddolite dal duro inverno e illumina i nostri occhi aiutandoci a produrre importanti sostanze responsabili del buon umore! Ma come affrontare l’inizio della bella stagione senza essere “travolti” dal fermento della primavera cadendo quindi in allergie , cali immunitari e stress?

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-Il fiore di questo mese è WILD ROSE, previene l’esaurimento delle energie e ci aiuta ad affrontare il cambiamento. Questo rimedio ricavato dalla rosa canina, combatte l’apatia, il pessimismo, la pigrizia tipici dell’inverno e ci dona energia e vitalità per affrontare la primavera. Per chi di voi non ha mai usato i Fiori di Bach, come si assume questo fiore? 4 gocce sotto la lingua dalle 4 alle 6 volte al giorno, a bocca pulita e perchè no, aggiungilo anche al bagnoschiuma, al bagno crema neutro, alla crema o olio per il corpo la sua attività tonificante si sprigionerà durante i tuoi momenti di relax. A marzo il Wild Rose è di giovamento per chi si sente improvvisamente stanco, fiacco, agendo come usa sorta di stimolante floreale del corpo e della mente. (Utile molto anche per gli anziani)

-L’alimento di questo mese è il limone, assunto fresco o sotto forma di essenza (olio essenziale puro). Aiuta a pulire il sangue dagli eccessi alimentari dell’inverno,  e dall’accumulo di zuccheri e grassi. Il frutto ricco di vitamine riduce i livelli di glucosio ematico, colesterolo e fluidifica il sangue contrastando i picchi pressori. Per dieci giorni berne il succo fresco al mattino a digiuno aiuta la depurazione e l’alcalinizzazione. L’olio essenziale invece è un forte tonico e se all’inizio della primavera ti senti un pò giù, apatico e triste questo è il tuo rimedio! Poche gtt nel diffusore di essenze per ambiente o su un fazzoletto da inalare più volte al giorno. images

-Il rimedio fitoterapico di Marzo è il Lapacho, pianta sempre verde sudamericana che ci viene in aiuto per aumentare l’energia le difese immunitarie e la vitalità!  Conosciuto anche come Pau D’arco, questa pianta è una miniera vegetale di coenzima Q10 e lapacholo, due importanti antiossidanti dal forte potere curativo e preventivo. Perfetto per questa stagione del cambiamento aiuta a combattere gli attacchi virali  e l’abbassamento delle difese immunitarie dovuto al cambio del clima. Prima freddo poi tiepido, poi ancora freddo poi di colpo caldo e così vengono tosse e raffreddore. Il Lapacho è meglio di un vaccino (questo sicuramente!!! ahahahahah 🙂 ) e già dalle prime assunzioni vi farà sentire più attivi, vitali e forti verso i malanni da cambio di stagione. Cercatelo in erboristeria, in capsule, sotto forma di estratto secco, due al giorno per tutto marzo durante i pasti, grazie ai suoi antiossidanti vi proteggerà dal “fermento primaverile”!

 

COLITE che fastidio!!!!

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Visto che mi avete scritto in molti durante le feste natalizie esponendomi il problema della colite inetestinale, colon irritabile crampi e quant’altro. Voglio velocemente illustrarvi questo prodotto Aboca, che trovo davvero ottimo e consigliabile, a tutti coloro che soffrono di colon irritabile, *non associato a particolari condizoni patologiche.

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COLILEN IBS, dona rapido sollievo, ancor meglio se associato ad una corretta cura probiotica.

Colilen IBS è un prodotto innovativo per il trattamento della sindrome dell’intestino irritabile, condizione che si manifesta con intensità diversa attraverso molteplici sintomi, variabili da persona a persona.

INDICAZIONI: Colilen IBS è indicato per il trattamento della sindrome dell’intestino irritabile, caratterizzata da dolore, gonfiore, distensione e fastidi addominali, associati o meno a variazione dell’aspetto delle feci e ad irregolarità intestinale (stipsi, diarrea o alternanza di entrambe). Per il suo meccanismo protettivo, Colilen IBS riduce gradualmente i disturbi intestinali e, a seconda dell’intensità del disturbo, si consiglia di protrarre il trattamento da 2 a 6 settimane e di ripeterlo all’eventuale ripresentarsi dei primi sintomi.

COME AGISCE:

Colilen IBS opercoli agisce grazie al suo complesso molecolare brevettato (IT n° 102012902020829) ActiMucin, composto da Resine, Polisaccaridi e Polifenoli. ActiMucin, tramite un meccanismo di tipo meccanico-fisico, interagisce con la superficie mucosale intestinale formando un film protettivo che protegge la mucosa dal contatto con le sostanze irritanti.

MODO D’USO:
Si consiglia l’assunzione di 2 opercoli tre volte al giorno, lontano o prima dei pasti. Colilen IBS può essere utilizzato anche in associazione con altri eventuali trattamenti sintomatici nelle fasi acute del disturbo.

COMPONENTI:Sostanze funzionali: ActiMucin, complesso molecolare vegetale brevettato (IT n° 102012902020829) di resine (da Incenso), polisaccaridi (da Aloe vera) e polifenoli (da Camomilla e Melissa), titolato in resine ≥ 18%. Contiene inoltre: cumino, cellulosa microcristallina, olio essenziale di finocchio. Opercolo di polisaccaridi di origine vegetale.

AVVERTENZE:
Il prodotto è indicato a partire dagli 8 anni di età. È controindicato in gravidanza e allattamento. Non assumere se presente ipersensibilità o allergia individuale verso uno o più componenti. Conservare a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore e al riparo dalla luce. Tenere fuori dalla portata dei bambini. La data di scadenza si riferisce al prodotto integro e correttamente conservato.

COLILEN IBS E’ UN DISPOSITIVO MEDICO.

Spero di esservi stata utile…come sempre vi ricordo che per ogni informazione sono disponibile all’indirizzo info@essenzialmentenaturale.it

Per chi fosse interessato ad una CONSULENZA PERSONALIZZATA, legga il regolamento alla pagina “Consulenze Naturopatiche” e mi scriva in privato alla mail indicata sopra.

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico.

*Se la sindrome del colon irritabile è associata a condizioni patologiche gravi, come morbo di Crohn, poliposi intestinale o malattie simile consultare il medico prima dell’assunzione e non  interrompere MAI le terapie da esso consigliate.