SETTIMANA DETOX

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Dieta-veganaRagazze oggi per me è iniziata una mini settimana DETOX per depurarmi prima della Pasqua! Questa mini settimana (da lunedì a venerdì) mi servirà innanzi tutto per depurarmi, eliminando le tossine di troppo dal corpo e alleggerendo il lavoro degli organi emuntori, ma non solo, sicuramente aiuterà ad asciugarmi di circa due kg…molta sarà acqua in eccesso, drenando quindi soprattutto gambe, caviglie e pancia gonfia ma mi aiuterà anche a perdere qualche etto di grasso corporeo depositato. Questi cinque giorni saranno prettamente vegani, niente zuccheri raffinati, niente farine raffinate, niente proteine di origine animale, niente dolcificanti artificiali, no alimenti elaborati, niente caffè. I benefici di questa alimentazione saranno molteplici, dormirò meglio, mi sentirò più attiva ed efficiente, niente pancia gonfia, l’intestino si pulirà bene e lavorerà meglio e il sistema linfatico sarà meno affaticato…con conseguente diminuzione della ritenzione idrica. uid_155fdf21cdf.650.340

Adesso però arriva la parte diciamo “difficile” infatti…non vi ho detto che i primi tre giorni di questa dieta lampo, sono a base di soli liquidi, ovviamente di origine vegetale:

  • estratti di frutta e verdura
  • frullati di frutta e verdura sia con latte vegetale che senza latte vegetale
  • acqua e limone
  • tè verde/tisane
  • molta acqua naturale

Gli ultimi due giorni si possono reintrodurre gli alimenti solidi sempre 100% vegetali

  • verdure illimitate (prediligendo di stagione e cruda)
  • legumi 1 volta a l giorno
  • frutta a piacere
  • frutta secca
  • estratti
  • frullati
  • tè verde
  • molta acqua

La forte idratazione è la chiave di disintossicazione di questo programma ma non bisogna ricordarlo solo in questa occasione.. è bene adottare questo sistema ricco di frutta e verdura di stagione, e molta acqua sempre, tutti i giorni della vita.

Esempio di giornata detox nei primi 3 giorni:

  • risveglio: acqua e limone
  • colazione: estratto di frutta e verdura a piacere
  • merenda: spremuta di arancia
  • pranzo: frullato con latte vegetale e frutta a piacere
  • merenda: acqua limone e zenzero /tè verde
  • cena: estratto di verdura e frutta a piacere
  • prima di dormire: acqua e limone e tisana

3ab2548206c9681b0dfb8dce9c9e7413Esempio del giorno 4 e 5:

  • risveglio: acqua e limone
  • colazione: estratto di frutta e verdura a piacere
  • merenda spremuta di arancia
  • pranzo: insalata mista (insalata, rucola, carota, peperone, cipollotto, finocchio, frutta secca)  e fagioli o ceci con olioextravergine di oliva e aceto di mele.
  • merenda: tè verde e acqua limone e zenzero
  • cena: verdura cotta e cruda a piacere e estratto (se si ha fame); oppure frullato di frutta con latte vegetale
  • prima di dormire: tisana e acqua e limone

Alla fine di questi 5 giorni il ritorno all’alimentazione normale deve essere graduale…sabato ci concentreremo su verdure e proteine leggere, se si ha fame, cereali integrali. ( tipo insalata di farro o di orzo con pomodorini, ricotta fresca e basilico.)

Lasciare al mattino acqua e limone e l’estratto per iniziare bene la giornata. La domenica di pasqua, è concesso il pranzo pasquale ma poi a cena per non affaticare l’organismo che arriva bello depurato dai giorni precedenti io vi consiglio di fare un estratto fresco! 🙂

Io mi sto assaporando il mio frullato per pranzo a base di banana e fragole con latte di riso…non è tardi per iniziare…siete pronti???

ALIMENTAZIONE: quanto è importante la mente

Mai come dopo la gravidanza…nonostante durante i nove mesi io non abbia preso molto peso, mi sono trovata estranea al mio corpo ed ho capito quanto sia importante la mente quando si parla di alimentazione. L’ho sempre detto ai miei clienti…ma spesso e volentieri è facile dare consigli agli altri ma in certi periodi della vita è difficile seguirli per se stessi. Così mi sono ritrovata inchiodata in un peso che non era il mio..e ancora adesso a distanza di 8 mesi dal parto non lo è del tutto…anche se finalmente sono sulla buona strada…e questo perchè? L’arrivo di un bambino scombussola completamente la vita di una donna…che vede le sue abitudini cambiare, il suo fisico diverso..la stanchezza…l’apatia..la sfera sessuale inevitabilmente cambia (almeno i primi tempi) e la neomamma talvolta inconsapevolmente dimentica di essere anche DONNA. Subentra un disordine mentale che può influire sul peso e sulle abitudini alimentari.  (!) Attenzione, io sto parlando del post-gravidanza ma sono tanti i periodi e gli episodi durante una vita che ci possono portare a questo disordine. conferenza gratuita freedom_ libera la menteQuello che decidiamo di mangiare, è frutto non solo di scelte che spesso ci vengono imposte dalla società, ma una conseguenza dei nostri schemi mentali e del valore che diamo al cibo nei termini strettamente emotivi. (vedi il bisogno di cioccolato! ) Viviamo in una sorta di “altalena” tra quelli che sono i nostri bisogni fisiologici e quelli che sono i nostri desideri…il cibo si trova nel mezzo e può accadere che questo ago della bilancia si sposti sul desiderio senza che noi ce ne accorgiamo per cui il cibo acquista un ruolo primario per cercare di tamponare gli effetti di un disagio che accompagna la nostra esistenza in quel periodo della vita. Sul cibo riversiamo i nostri conflitti interiori, le ansie, le paure, i nostri bisogni, le nostre mancanze, le insicurezze e le insoddisfazioni. E’ a questo punto che dobbiamo prendere in mano la nostra vita ed essere sinceri con noi stessi…la voglia di cibo, e la fame sono due cose ben diverse, per cui molto spesso noi mangiamo senza nutrirci davvero…scegliendo alimenti sbagliati, in momenti sbagliati e in quantità sbagliate, questo perchè ci affidiamo alla parte emotiva della nostra mente e non a quella razionale. Prima di mangiare dovremmo cibo-per-la-mente-lebotteghedimesserfilippo-spilambertochiederci ogni volta: ho davvero bisogno di questo alimento? Ho davvero fame o è un capriccio? E’ interessante notare che a volte, non uscire dai percorsi abitudinari, è perversamente difficile fino al momento in cui non si inizi volontariamente a cambiare qualcosa, è come se scattasse qualcosa poi tutto diventa più facile. In tal proposito molti studi confermano che iniziare una leggera attività che liberi la mente e ci faccia sentire attive e di nuovo belle, mangiare costantemente e più volte al girono frutta e verdura sostiene dei delicati processi chimici per cui producendo e mantenendo alti i livelli di serotonina si mantiene il buon umore e si riesce a riprendere in mano la propria vita. Cioè iniziando a fare qualcosa inneschiamo un meccanismo virtuoso che sosterrà i nostri nuovi corretti comportamenti e ci renderà più vicini ai nostri reali obiettivi!

Chi ben inizia è a metà dell’opera…io ho iniziato e tu?

nutrizione_lightPrendi possesso della tua mente non mangiare soltanto..cerca di NUTRIRTI!

  • Mantieniti attivo facendo qualcosa che ti piaccia
  • Mangia molta frutta e verdura di qualità e di stagione
  • Bevi molta acqua ed elimina le altre bevande
  • Assumi cereali meglio se integrali e nella prima parte della giornata
  • Preferisci proteine vegetali come quelle dei legumi e frutta in guscio…qualche volta pesce e carne bianca

Il cibo cura, riequilibra, rafforza, sostiene e depura se scelto e combinato nel modo giusto:)

SVEZZARE IN MODO “NATURALE” 6-8 mesi

La prima regola per svezzare in modo naturale è sicuramente rispettare la stagionalità degli alimenti (frutta e verdura) che faremo prima assaggiare e in seguito mangiare ai nostri pargoletti.

Come-iniziare-al-meglio-lo-svezzamento

Si parla tanto di svezzamento, e di auto-svezzamento, ognuno dice la propria, ognuno la pensa come vuole e secondo me non esiste una regola fissa per questo momento della vita del neonato, per questo ho deciso di dire anche io la mia, e di pubblicare la mia esperienza, non perchè giusta o più corretta di altre, (inoltre non sono pediatra), ma solo per dare uno spunto e perchè no, confrontarmi con altre mamme che come me sono alle prese con lo svezzamento del loro piccolino! 🙂

Come ho detto all’inizio una regola fissa e ferrea va rispettata, ed è la stagionalità degli alimenti, sia che si segua lo svezzamento classico che se si voglia auto-svezzare, questo per il bene del bimbo ma anche di se stessi, infatti sarebbe meglio che tutti, anche gli adulti si alimentassero con frutta e verdura di stagione e questo l’ho già detto più volte!

Di solito per introdurre il neonato al gusto di frutta e verdura si aspettano i 6 mesi, anche se alcuni pediatri fanno iniziare prima già dal quinto mese, tuttavia io non vedo la necessità di fare le cose di fretta e di togliere già così presto al neonato il piacere del latte, a maggior ragione se si tratta di latte materno! La purea di verdura cotta (passata o omogenizzata) può essere proposta tra un pasto e l’altro attraverso cucchiaino di silicone alimentare, come anche la frutta grattuggiata, cotta e passata o omogenizzata. Di solito il neonato che conosce da 6 mesi solo il latte sarà più predisposto al gusto dolce della frutta, ma non è sempre detto.

Non starò a farvi l’elenco della frutta e della verdura a seconda delle stagioni, perchè credo che chi mi segue già da tempo conosca un minimo la stagionalità dei prodotti che mangia. In linea di massima un esempio pratico per questa stagione invernale, vedrà come frutta per iniziare le classiche mela e pera, seguite da banana, arancia e mandarino. Riguardo invece alla verdura, carota, zucca, sedano. E la patata vi chiederete? La patata si trova tutto l’anno, tuttavia pur essendo la verdura per eccellenza con la quale le nostre mamme e le nostre nonne prima di loro, hanno svezzato migliaia e migliaia di bambini, oggi è sconsigliata sotto l’anno di età perchè ricca di zuccheri semplici, stimola una forte produzione di insulina, portando il bimbo ad ingrassare più facilmente, anche se usata solo per il brodo, quindi da evitare se possibile a maggior ragione se la minestra verrà accompagnata dall’uso di farine a base di cereali che forniranno quindi già loro il giusto apporto di carboidrati.

Quando ci si sente diciamo “pronti” per iniziare il vero e proprio svezzamento, allora si potrà sostituire un pasto a piacere (pranzo o cena) con la prima pappa, anche se all’inizio Svezzamento-naturale-del-bambinoè preferibile sostituire il pranzo per una questione di digeribilità da parte del neonato che alla sera può avere più difficoltà digestive rispetto al pranzo. UNA REGOLA IMPORTANTE è QUELLA DI NON FORZARE IL BAMBINO, SE NON NE VUOLE PIU’ COMPLETARE IL PASTO CON UNA POPPATA. Se eventualmente il bambino rifiuta il pasto a pranzo può anche essere che non sia pronto allo svezzamento, quindi interrompere qualche giorno e  poi riprovare senza fretta.

Preparazione della “PRIMA PAPPA” su base NATURALE (6-7 mesi)

  • BRODO VEGETALE (fatto in casa con zucca, carota e sedano)
  • PASSATO DI ZUCCA E CAROTA DEL BRODO (circa tre cucchiai)
  • 1 CUCCHIAINO DI OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA SPREMUTO A FREDDO
  • CREMA DI RISO o MAISeTAPIOCA o MIGLIO biologiche a piacere (dosi indicate sulla confezione)
  • 1 CUCCHIAINO DI PARMIGIANO REGGIANO o 1 CUCCHIAIO DI RICOTTA FRESCA (in seguito potranno essere introdotti caprino, crescenza, caciotta fresca, fior di latte) No al formaggino e ai formaggi fusi in generale, ricchi di grassi.

Provare sempre gli stessi ingredienti e la stessa pappa per circa 15 gg così da abituare il bambino al gusto e verificare eventuali intolleranze-allergie. Passati questi 15 gg si possono variare gli ingredienti vegetali, rispettando sempre la stagionalità e il consiglio del pediatra.

Come potete notare, la carne non è presente. Personalmente, e anche sotto il consiglio del mio pediatra, se non sono presenti i denti, la necessità per un bambino così piccolo di mangiare già la carne non è giustificata in nulla, quindi sentitevi pure liberi di introdurla più avanti, quando il bimbo con già qualche dentino potrà avere il piacere di assaporarla masticandola adeguatamente. (Inutile dal mio punto di vista dare carne omogenizzata o liofilizzata, se la natura non ha ancora donato i dentini un motivo ci sarà, vuol dire che la carne si può non assumere).

Arrivati ad 8 mesi circa, sarà possibile sostituire anche il pasto serale, con una seconda pappa, preparata con la base della prima, ma invece del formaggio a cena, verranno introdotti i LEGUMI, sotto forma di purea, (15g circa), con aggiunta di qualche gtt di limone per favorire l’assimilazione del ferro. Anche la scelta di introdurre l’olio di semi di lino spremuto a freddo ricco di omega3 può diventare una buona abitudine.

E’ possibile scambiare il pranzo con la cena…non ci sono regole fisse.

Inoltre personalmente, quando il bimbo incomincia ad essere predisposto alla pappa, è bene introdurre gradualmente però più alimenti possibili, in modo da fare assaggiare sapori e gusti nuovi al piccolo, così da fargli apprezzare il più possibile gli alimenti per grandi!

Intorno ai 10-12 mesi quasi tutti i bimbi hanno ormai qualche dentino…quindi, ci si può sbizzarrire con carne e pesce, prima si predilige la carne bianca, più digeribile (coniglio, tacchino, pollo) e il pesce leggero (platessa, merluzzo, orata, branzino) per poi passare alla carne rossa, e perchè no, al salmone, ricco di omega 3!

Personalmente secondo il mio punto di vista devono essere banditi succhi zuccherati e confezionati, potete tranquillamente fare provare al vostro bimbo centrifughe o estratti di frutta fresca ricchi di importanti sostanze nutritive, sono dolcissimi, vedrete che li apprezzeranno!!! 🙂

Per consigli e spunti posso consigliarvi questi testi:

“Bambini a Tavola” Gianfranco Trapani GIUNTI editore

“Il pediatra nel Cassetto” Gianfranco Trapani GIUNTI editore

 

BALSAMO NUTRIENTE MANI-LABBRA

b7bc4656f837693cb5a72ac03eba1d24Oggi posto per voi una ricetta veloce per le vostre mani e le vostre labbra, e perchè no, anche le vostre unghie messe a dura prova dalle rigide temperature. 🙂

Questa ricetta di cosmesi artigianale, è facile e veloce, alla portata di tutti, anche coloro che sono alle prima armi. Questo balsamo, ammorbidisce naturalmente la vostra pelle, la ripara dal freddo mantenendola morbida e idratata a lungo grazie alla vitamina E e agli altri ingredienti di origine naturale. Se applicato sulle unghie, magari la sera prima di dormire, le rinforzerà e le nutrirà e grazie alla presenza del burro di karitè permetterà alle cuticole di ammorbidirsi, facilitando la manicure del giorno successivo.

Ingredienti:

  • 40g di burro di Karitè
  • 5g di miele millefiori
  • 5g di Tocoferolo (vitE)
  • 5g di olio di Argan
  • 5 gtt di olio ess di limone
  • 5gtt di olio ess di arancio dolce
  1. Scaldare a bagno maria burro di Karitè e miele facendoli sciogliere bene e mescolando accuratamente per emulsionarli. Quando il burro sarà sciolto completamente (non ci vorrà molto)  togliere dal fuoco ed aggiungere il Tocoferolo, avendo cura di mescolare ancora.
  2. Continuando a mescolare, aggiungere olio di Argan e gli olii essenziali, fino a completo raffreddamento. Man mano che il composto si raffredda, diventerà di una consistenza densa e burrosa.
  3. A questo punto il vostro composto è pronto: riempire piccoli contenitori di vetro, ben puliti e chiuderli con un tappo a vite.
  4. Lasciato riposare, il balsamo si addenserà sempre di più fino a raggiungere la consistenza giusta di solito in 24h.

balsamo-labbra

Avete preparato il vostro balsamo labbra-mani-unghie per l’inverno!

Usatelo fin da subito…vedrete che risultati!!!

Grazie alla fragranza fresca ed agrumata è anche un ottimo regalo fai-da-te per amici e parenti attenti alla cura del proprio corpo ma anche all’ambiente, vista la presenza di ingredienti di origine naturale! 🙂 Farete un’ottima figura…

PS: ottimo anche su cicatrici lievi e piccole scottature.

baci baci a presto

 

DEPURAZIONE PRIMA DELLE FESTE

Buonasera a tutti, fra pochi giorni sarà Natale e le feste metteranno a dura prova il nostro organismo, sia dal punto di vista della salute che della linea, per questo è molto importante che questi giorni che precedono le abbuffate venga seguito un programma di depurazione per arrivare preparati agli eccessi. Di seguito vi consiglierò alcune piccole regole da seguire per i 5 gg che precedono le feste…se seguite meticolosamente queste regole vi permetteranno di arrivare a Natale più attivi, più sgonfi (potrete perdere fino a 3kg), più depurati e quindi più leggeri in tutti i sensi, senza andare in conto a sensi di colpa o vivere male le feste per la paura degli eccessi!dieta-detox

  1. Bere tanto. Importante per depurarsi è bere tanto, in particolare tisane e tè verde. Almeno 2 tè verde al giorno, e 2 tisane a piacere, se possibile preferire quelle a base di piante depurative (tarassaco, betulla, carciofo, equiseto ecc…)
  2. Eliminare alcool di tutti i generi (anche il vino o la birra)
  3. Eliminare le proteine di origine animale (formaggi, carne e pesce) fino alla vigilia. Concesse le uova.
  4. Iniziare la mattinata sempre con un tè verde e due fette biscottate integrali con un pò di miele, 1 bicchiere di succo di frutta 100%.
  5. Fare due spuntini al giorno con un frutto a piacere e tre mandorle (magiare la frutta solo negli spuntini)
  6. Cenare sempre PRIMA delle h. 20. Dopo le h.20 infatti, il nostro corpo comincia a rallentare le sue funzioni. In questo momento della giornata diminuiscono il dispendio energetico e le secrezioni digestive. Si sconsiglia, quindi, di mangiare la sera tardi perché l’organismo farà più fatica a gestire la digestione e lo smaltimento degli alimenti.
  7. Cenare per 5 giorni con solo minestrone. Quantità e verdure a piacere, usando un pò di giudizio.
  8. A pranzo prediligere verdura a piacere sia cotta che cruda e a giorni alterni cereali integrali (70g) o due uova (2 bianchi e 1 rosso). Quindi se il Lunedì inizierò con 70g di pasta di kamut con le zucchine, Martedì mangerò broccoli e due uova, Mercoledì 70g di pasta integrale al pomodoro fresco e spinaci di contorno, Giovedì due uova con contorno.. ecc… MAI PANE.
  9. Non sono ammesse farine raffinate di nessun tipo (pizza, pane, biscotti, grissini, ecc)
  10. Prima di dormire, assumere una busta di integratore alcalinizzante (tipo GUNA BASIC) e tutte le mattine assumere fermenti lattici generici. (1 flaconcino)
  11. Niente zucchero e niente sale. Prediligere la stevia o il miele per dolcificare e le spezie per insaporire.
  12. Se vi vengono attacchi di fame improvvisa placarle con verdura cruda croccante (finocchi, sedano e carote)

In questo modo arriverete alla vigilia e al pranzo di Natale depurati e più leggeri. Siccome fra natale e capodanno passa una settimana sarebbe l’ideale eseguire questo programma anche nei giorni che dividono Natale da Capodanno….sempre per aiutare il nostro

glass with health

organismo a non accumulare scorie e tossine inutili. Nonchè kg di troppo!

PREPARATE CORRETTAMENTE IL VOSTRO CORPO ALLE FESTE!!

Fatemi sapere! 🙂

Io stasera passato di Broccoli…e voi??? 🙂

La zucca: il colore dell’autunno! :)

 

proprieta-zuccaBuongiorno a tutti, in questo weekend uggioso e tipicamente autunnale, voglio parlarvi di questo ortaggio speciale: la zucca. Io la amo, e la zucca visto il suo particolare gusto dolciastro o si ama o si odia! E’ appena passato Halloween e chi di voi non si è divertito ad intagliare una bella zucca ? La zucca caratterizza questo periodo dell’anno sia dal punto di vista “estetico” come oggetto per addobbare vetrine e giocare con i più piccoli, sia dal punto di vista alimentare, rappresentando un vero e proprio jolly in cucina! Con la zucca si possono infatti creare ricette di tutti i gusti, sia dolci (grazie al sapore dolciastro) che salate, portando sulla tavola piatti sfiziosi e super colorati!

Prima fra tutte la vellutata di zucca, alimento riscaldante e tipicamente autunnale: con zucca, carote e patate tutte lesse per bene e poi frullate insieme fino a creare una crema soffice e gustosa. Un pizzico di sale, un pò di curcuma e una manciata di pepe nero per darle un pò di sapore piccante e il piatto è pronto! Non dimenticate di condire con olio di oliva per assorbire bene tutti i carotenoidi e perchè no, una bella spolverata di parmigiano reggiano! Gnam Gnam!:) Ma la zucca non è solo vellutata! Cuocendola in forno, si possono fare i tortelli di zucca, oppure gli gnocchi di zucca molto più leggeri di quelli di patate, o ancora la zucca al forno con il gorgonzola! Per una cena tra amici, si può preparare il risotto alla zucca, con un soffritto di porri, impiattando con della pancetta o speak croccante!… E perchè non fare delle lasagne di zucca, leggere e nutrienti allo stesso tempo? pancakes-zucca-ricetta-halloween Non dimentichiamo però che essendo dolce, si presta bene anche a ricette di dolci leggere, come la torta margherita alla zucca, i pancake alla zucca e i muffins di zucca e cioccolato fondente! La zucca inoltre, per chi già non lo sapesse è un alimento amico della linea, possiede infatti poche calorie (solo 18kcal per 100g), ha un basso indice glicemico e contiene tantissime vitamine e minerali! Adatto quindi per tutti, dai più piccoli fino agli anziani e anche per coloro che soffrono di diabete! Gli impieghi della zucca non si limitano a tutto questo, può essere infatti utilizzata anche in ambito cosmetico per produrre ricette casalinghe amiche della pelle! Si possono preparare con la polpa semplici maschere per il viso estemporanee, idratanti e lenitive per pelli secche o delicate e a seconda delle esigenze si può mescolare la polpa con olio di semi di lino spremuto a freddo ad attività idratante oppure con un cucchiaio di miele per avere un’attività lenitiva ed anti-arrossamento anche in caso di scottature!

 

foto-29-06-14-16-28-10Pulendo la zucca si possono inoltre conservare i semi, se si ha un po di pazienza, e utilizzarli per diversi scopi…i semi di zucca confezionati constano parecchio, ma in questo modo risparmiamo perchè li troviamo dentro la zucca! Possiamo usarli dentro lo yogurt o nelle insalate, come spezzafame salutare da sostituire ai classici snack confezionati.Una curiosità sui semi di zucca è che contengono elevati livelli di triptofano, un aminoacido precursore della serotonina, che contribuisce ad assicurarci non soltanto di vivere le nostre giornate all’insegna del buonumore, ma anche ad aiutarci a godere di un buon riposo nelle ore notturne, in modo da recuperare tutte le energie necessarie per affrontare gli impegni della giornata seguente. Per questo è ideale consumarli al pomeriggio come merenda! Tra altri  componenti nutritivi presenti nei semi di zucca vi è il magnesio, un elemento che contribuisce a regalare al nostro organismo  dando anch’esso una sensazione di relax. Contengono inoltre acidi grassi essenziali omega3, elementi come lo zinco e il ferro, utili quindi anche per le donne in gravidanza! I semi di zucca sono ricchi di fibre vegetali da inserire nella nostra alimentazione affinché il nostro intestino possa funzionare in maniera regolare, per questo sono un’ottima accoppiata con lo yogurt!! 🙂

Insomma, della zucca non si butta proprio nulla! Ottimo pasto invernale, colorato e saporito provatela in cucina e in cosmetica e vedrete che non ne rimarrete delusi!! 🙂

CENTRIPURA: la centrifuga in ufficio!

 

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Buongiorno ragazze/i, ritorno dopo un periodo di “stop didattico”….e intanto mi scuso per questo!!! Sono diventata mamma 2mesi fa e non ho avuto più il tempo per fare nulla…(le mamme mi capiranno) ahahahahahaa :)…quindi pur non volendo, ho trascurato il blog e di conseguenza tutti voi che mi seguite…ma da adesso in poi cercherò di aggiornare il blog in modo più assiduo!!! La mia mancanza di tempo mi ha portato anche a fare delle rinunce al cibo salutare… il tempo per inventarsi ricette sfiziose e per cucinare scarseggia con un neonato nei paraggi! Le prime settimane mangiavo sandwich, frutta e verdura cruda, insalate, pizze e focacce perchè facili e veloci, poi ho pensato che nn fosse salutare continuare così e ho cercato quanto più possibile di cucinare piatti semplici e veloci ma più sani…tuttavia il tempo per le centrifughe che prima utilizzavo assiduamente proprio non sono riuscita a trovarlo…..! Pulire e lavare frutta e verdura….e poi soprattutto pulire l’estrattore che è la cosa più scocciante mi risulta tutt’oggi impossibile! Tra biberon da sterilizzare e pannolini da cambiare non riesco a trovare anche il tempo per questo….è stato allora che mi sono ricordata di un prodotto che avevo deciso di provare ma non ne avevo mai avuta l’occasione: CENTRIPURA della BiosLine.

Centripura® è un concentrato di estratti integrali da frutta e verdura facilissimo da preparare, basta un bicchiere d’acqua. Ci vuole un attimo a farla e contiene molte delle sostanze utili al nostro organismo che si possono trovare nelle centrifughe fatte in casa! Centripura è buona come una centrifuga appena fatta, il particolare processo estrattivo preserva intatti tutto il gusto, il profumo e la fragranza della frutta e della verdura fresche.

immagine_articolo77Esiste in sei squisite ricette a seconda della verdura e della frutta al suo interno:
– Antiossidante: Pomodoro, Barbabietola, Melograno, Maqui, Selenio e Vitamina E.
– depurativa: Carciofo, Zenzero, Kiwi, Mela, Limone, Spinacio, Zucca e con Vitamine A, C, e E.
– Drenante: Tè verde, Ananas, Sedano, Pera, Limone, Pesca e Vitamine A ed E
– Tonificante: Fragola, Banana, Barbabietola, Guaranà, Vitamine C e Vitamine del gruppo B.
– Immuno: Papaya fermentata, Echinacea, Kiwi, Camu camu, Zinco e vitamine B6 e C.
– Regolarità: Mela, Prugna, Kiwi, Carota, Limone, Ribes, Mirtillo, Finocchio ed Enzymix – complesso enzimatico.

maxresdefaultOgni Centripura utilizza un mix di frutta e verdura formulato per una funzione specifica, arricchito con vitamine e minerali che rafforzano l’azione degli ingredienti naturali. Utilizza estratti integrali di frutta e verdura ottenuti con tecnologie che mantengono inalterate le proprietà nutrizionali degli ingredienti freschi. Bevendo tutti i giorni una Centripura riesco ad assumere tutti i nutrienti essenziali che mi servono per affrontare al meglio la giornata, anche quando magari non riesco ad mangiare la giusta quantità di frutta e verdura per mancanza di tempo. Ritengo davvero che questo prodotto sia l’ideale per tutti coloro che come me, per svariati motivi no

n sono in grado di prepararsi le centrifughe fresche. E’ possibile infatti portarsi Centripura in ufficio per berla dopo il pranzo, oppure all’università così da bere qualcosa di fresco ma di salutare, o ancora in palestra, nella formula tonificante per avere le energie necessarie ad affrontare lo sport!

Insomma, all’inizio ero un pò scettica, infatti chi mi conosce sà bene come io preferisca i prodotti freschi e preparati sul momento rispetto agli integratori…tuttavia devo dire che questo prodotto mi ha colpito, per questo ho deciso di acquistarlo e recensirlo per voi 🙂

Spero vi possa interessare…!

Vado a bere la mia centripura drenante 😉

Un bacio a tutti voi, a presto con un nuovo articolo

F.

SCEGLIERE IL LATTE MATERNO: la scelta giusta :)

Unknown

Ciao a tutti…ormai per me il grande giorno si avvicina, e fra corsi, libri, articoli ecc… mi sono fatta una cultura nell’ambito della gravidanza e dell’allattamento, ancor di più di quella che già mi ero fatta a grandi spanne all’università. Ormai tutti sanno che il miglior alimento per i neonati è rappresentato dal latte materno, perchè fornisce tutti i nutrienti di  cui hanno bisogno nella prima fase della loro vita, grassi, proteine, ferro, oltre che importanti sostanze immunologiche che non si trovano nei sostituti artificiali e che sono fondamentali per proteggere il bambino da eventuali future infezioni batteriche o virali e per favorire lo sviluppo della flora batterica intestinale. I bambini che sono allattati al seno soffrono meno di coliche intestinali per questo motivo e tendono ad ammalarsi di meno nei primi mesi di vita. E’ importante tuttavia avere tutta una serie di accorgimenti da adottare fin dai primi minuti dopo il parto, per favorire l’allattamento al seno e non incorrere in problematiche come ritardo della montata lattea, ingorghi mammari ecc…Appena partorito, se si tratti di parto cesareo o naturale è importante che avvenga il contatto fra la mamma e il bimbo, definito skin-to-skin, in questo modo il bambino che ha appena subito una situazione stressante, diventa più calmo e il suo respiro più regolare. Il calore del corpo materno permette il rilascio di particolari ormoni sia nel bambino che nella madre stessa che favoriranno la produzione del latte. In questo modo il bambino, ha la possibilità di riconoscere l’odore materno, al quale si abituerà subito per instaurare un rapporto di nutrizione anche per i tempi successivi. Il primo contatto con il seno dovrebbe avvenire entro un’ora dalla nascita, lasciando la giusta intimità alla mamma, al papà e al bimbo senza interferenze esterne. La montata lattea arriva di solito fra la seconda e la quarta giornata dopo il parto, il liquido che viene prodotto nei primi gg è invece definito colostro ed è molto utile al bambino per le difese immunitarie e per instaurare il rapporto con ma la mamma. Durante la montata lattea è bene riuscire a svuotare il seno in modo corretto, aiutarsi eventualmente con pezze di cotone umide, e chiedere sostegno all’ostetrica per comprendere al meglio le corrette tecniche di esecuzione di massaggi e spremitura del seno. Per fare in modo che l’allattamento avvenga in modo sereno sarà in futuro importante attaccarlo spesso al seno, sia di giorno che di notte seguendo le richieste del neonato. Non sono da sottovalutare le poppate notturne che sono molto importanti per la produzione di prolattina, che viene prodotta in maggior misura di notte.

Altra cosa importante è quella di allattare esclusivamente al seno senza cadere nella tentazione di dare aggiunte di altri liquidi o latte artificiale ed evitare ciucci e biberon che portano il bambino ad una scorretta suzione del capezzolo con conseguente formazione di ragadi, e problemi di allattamento.Presa-corretta-allattamento La prima causa di dolore al capezzolo infatti e di formazione delle ragadi è il non corretto attacco del bambino al seno, per questo è bene che la mamma i primi tempi si affidi all’appoggio di un’esperta ostetrica che nel caso di bisogno le indichi le posizioni più adatte per il corretto allattamento. Lasciare il seno il più possibile scoperto quando si è a casa, evitare indumenti intimi imbottiti e troppo stretti, e anche le coppette assorbi latte che non permettono la traspirazione corretta della pelle.

Il papà non deve essere escluso da questo importante momento, anzi deve essere reso il più possibile partecipe e soprattutto dovrà essere di sostegno alla mamma in un momento fragile e delicato come l’arrivo a casa dopo il parto. Solo la mamma può allattare al seno è vero, ma anche il contatto con la pelle nuda del padre è molto importante per fargli instaurare il giusto rapporto con il neonato. I primi tempi il neonato infatti riconoscerà solo attraverso l’olfatto, non potendo vedere in modo nitido, in seguito incomincerà a riconoscere i suoni della voce, ma riconoscere il papà e la mamma attraverso l’odore della pelle rimarrà sempre il senso più sviluppato.

Che dire…ci sono molte cose da sapere…ma di sicuro tante verranno spontaneamente 🙂

In bocca al lupo a tutte le lettrici che si trovano nella mia stessa condizione in questo momento…e un saluto invece a chi ha “già dato” o a chi darà in futuro!! 🙂

A presto

F.

IL CAMBIO DI STAGIONE

risveglia-primaveraL’estate fa capolino dietro le grigie nuvole degli ultimi giorni, le giornate sono più luminose, le notti umide e ancora fresche, la natura colorata e rigogliosa, un trionfo di colori e di profumi che stimolano le nostre funzioni fisiologiciche, per questo il mese di Giugno è l’ideale per proteggere alcuni organi con erbe, olii, alimenti e integratori mirati. Ogni oeriodo dell’anno infatti come sapete custodisce un’energia spaciale che non va sprecata, bensì sfruttata per mantenersi in salute o ritrovare la salute persa. Il primo organo da preservare ed accudire in questo cambio di stagione è la pelle, che con il primo sole, i primi weekend al mare, può essere messa a dura prova. Essa infatti è un tessuto che risente particolarmente del cambio climatico, il cambio delle temperatura porta ad una maggione traspirazione ma spesso acneh ad un accumulo di sudore acido su di essa, che può irritarla. Nelle grandi città soprattutto, caratterizzate anche dall’inquinamento e dall’impossibilità di andare a fare un “bagnetto rinfrescante” al mare, l’aumento delle temperature mette sotto pressione l’organismo che tende a disidratarso più facilmente sfociando nei casi più gravi in squilibri elettrolitici, che si possono manifestare con pressione bassa, i primi crampi notturni per la mancanza di minerali, dermatite, secchezza cutanea e perdita di luminosità ed elasticità. Per questo è bene aumentare l’idratazione e l’apporto di minerali, in primis attraverso la nutrizione, prediligendo frutta e verdura cruda di stagione, ricca di minerali e particolarmente succosa. Diamo via alla frutta rimineralizzante come le prime pesche, melone, anguria, frutti di bosco, spremute fresche di limone con ghiaccio e menta ottimo disinfettante anche per le vie urinarie che tendono a “surriscaldarsi” con i primi calori. Macedonie e frullati devono essere all’ordine del giorno, come anche fresche insalte, con rucola pomodori  e lattuga e, perchè no finocchi crudi e carote ricche anche di betacarotene che preparerà la pelle all’abbronzatura. landscape-1435758664-spiaggia-mareNo agli eccessi di latticini e fritture deleterie per la calda stagione. Riguardo agli integratori è bene assumerne per almeno 15 giorni a base di potassio e magnesio, che consentono al cuore e ai muscoli del nostro corpo di lavorare al meglio. Questo eviterà che vi sentiati stanchi ed affaticati, donerà alla vostra pelle morbidezza prevenendo la disidratazione. Altro sistema messo a dura prova dal primo caldo è il sistema digerente. Organi come stomaco e intestino possono risentire degli sbalzi termici, portando a gonfiore di stomaco, diarree improvvise e passeggere ma comunque debilitanti. Fra i rimedi da adottare in questa stagione ci sono ovviamente i probiotici e poi l’argilla per assorbire i gas e gli acidi in eccesso nello stomaco, evitando ristagni spiacevoli che portano a gonfiore, reflusso e alitosi. Per evitare che un eccesso di argilla possa andare ad accumularsi in organi o quant’altro, si consiglia di lasciare un cucchiaio di argilla in ammollo in un bicchiere di acqua per tutta la notte e poi bere solo l’acqua lasciando la polvere sul fondo del bicchiere il giorno successivo, accompaganto da specifici probiotici, preferibilmente a base di L. Rhamnosus e Bifidus bacterium. intestino1Quando la digestione è lenta o difficoltosa con acidità e reflusso è possibile associare anche un prodotto a base di enzimi digestivi per tonificare ed aiutare lo stomaco nella sua funzione digestiva. L’utilizzo di probiotici ovviamente influirà anche sulla mucosa intestinale, così come anche l’argilla, lenitiva ed astringente, prevenendo o curando in caso di necessità improvvisi attacchi diarroici dovuti al primo caldo. Riguardo all’alimentazione valgono le indicazioni sopra riportate, più ci si tiene leggeri, più l’apparato digerente ha la possibilità di depurarsi. Fra le piante che aiutano a sfiammare lo stomaco e ripulire l’intestino posso ricordare il mirtillo nero, soprattutto se mangiato a digiuno per merenda evita le infiammazioni, disinfetta e regolarizza. Essendo lo stomaco l’organo che trasforma i cibi che ingeriamo in energia, non sottovalutiamolo e abbiamone cura in questa stagione se vogliamo passare un’estate sani e in salute. 🙂

Un bacio

F.

 

INTEGRAZIONE IN GRAVIDANZA

Gravidanza-quali-integratori_su_vertical_dynLa gravidanza sicuramente è un momento delicato nella vita della donna, e mette altamente sotto stress l’organismo, portando talvolta a qualche scompenso facilmente rilevabile dalle analisi del sangue. Fare un bambino è un procedimento complesso, ma sicuramente voi potete dare un valido contributo che aiuterà sia il vostro bambino che voi a trascorrere una gravidanza sana e serena. Provate a vederla in questo modo: mangiare sano in questi nove mesi è sicuramente uno dei primi preziosi regali che potete fare al futuro nascituro. Una dieta equilibrata ha enormi vantaggi per entrambe le parti, riducendo possibili rischi alla mamma come l’anemia, il diabete gravidico, preeclampia ecc..tuttavia nonostante gli sforzi che si possono fare in gravidanza, mangiando sano e tenendo sotto controllo l’alimentazione può accadere di dover assumere degli integratori, che spesso sono consigliati da ginecologi e/o ostetriche. Questa usanza, spiazza alcune mamma che giustamente si chiedono, perchè aggiungere un integratore alla mia alimentazione se già seguo diligentemente le regole di una dieta sana ed equilibrata? Non dovrebbe essere sufficiente mangiare i cibi giusti? La risposta sta nel mezzo, ossia, potrebbe essere sufficiente, se gli alimenti venissero preparati e misurati per fornire il corretto appaorto giornaliero di sostanzae utili, se non si mangiasse di corsa, se la nausea non vi impedisse di assumere alcuni cibi (come la carne che spesso in gravidanza diventa indigesta, seppur molto utile per il ferro e proteine). Così ci viene in soccorso l’integratore prenatale che permette di soddosfare con certezza il fabbisogno nutrizionale giornaliero nel caso l’alimentazione non fosse sufficiente: cosa molto probabile nonostante i nostri sforzi.

540x388xintegatori-gravidanza.jpg.pagespeed.ic.vpfZO3G-GFVediamo nel dettaglio quali sono le principali sostanze che entrano in gioco durante la gravidanza e che sono imporati sia per la mamma che per la formazione dei tessuti e degli organi del feto e quindi indispensabili per la sua corretta crescita.

  1. ACIDO FOLICO: chiamato anche vitamina B9, questa sostanza è preziosa soprattuto nel primo trimestre, ma comunque consigliabile assumerlo anche dopo. Viene utilizzato per la prevenzione dei disturbi del tubo neuronale, in quanto si è visto che proprio la carenza di folati nell’alimentazione della donna può aumentare il rischio per il feto di sviluppare queste patologie. La dose consigliata in gravidanza è di 400mcg, ossia il doppio di quella giornaliera npormale. Spesso l’integrazione di questo nutriente è consigliata ancor prima di rimanere incinta, tuttavia non tutti pianificano una gravidanza, quindi non fatevi prendere dal panico se siete rimaste incinta e non stavate prendendo l’acido folico, andate dal ginecologo e ve prescriverà subito! 🙂 I folati inoltre sono infatti, presenti nelle verdure a foglia larga, nei legumi, agrumi, fegato, pane integrale, asparagi, broccoli, kiwi, fragole quindi niente allarmIsmi.
  2. FERRO: Il  ferro è un elemento importantissimo per l’ossigenazione dei tessuti, contribuisce, infatti, alla formazione dell’emoglobina che trasporta l’ossigeno. Il ferro in gravidanza dovrebbe raggiungere la quantità giornaliera di 30 mg, per garantire non solo i valori normali circolanti, ma anche una certa quantità di ferro di deposito (ferritina) che sarà utilissima al parto e durante l’allattamento.La carenza di ferro durante la gravidanza è molto probabile perchè si tratta di un elemento altamente utilizzato dal feto durante il suo sviluppo, per questo può capitare che con il passare dei mesi i valori di ferro e ferritina si abbassino gradualmente, per questo si  raccomanda quindi di introdurre circa 10-15 mg di ferro oltre a quello normalmente presente nella alimentazione. Il ferrro è presente nella carne rossa magra, frutta secca, pesce, crostacei, molluschi, cereali arricchiti, pollame, abbinando a questi anche una modica quantità di acido citrico (vit C) che ne favorisce e migliora l’assorbimento (es. carne con limone, spinaci con limone, rucola con limone, ecc..).
  3. OMEGA 3: di solito negli integratori per la gravidanza si trova il DHA, l’acido docosaexanoico, importante per il corretto sviluppo del sistema nervoso, in special modo nell’ambito cognitivo e visivo. Per la mamma, è utile per il cuore sottoposto a uno sforzo maggiore in gravidanza, in quanto il DHA è una delle sue fonti di energia. Il fabbisogno in gravidanza è di 100 mg al dì, esso si trova nel pesce e nelle alghe marine, quindi sono a posto tutte le golose di sushi, tuttavia nell’ultimo trimestre che è quello in cui nel feto si definisce maggiormente l’apparato cerebrale è meglio integrarlo anche con un prodotto specifico per la gravidanza.
  4. CALCIO: il calcio è fondamentale sia per la mamma che per il futuro bimbo. Per il feto è utile allo sviluppo e la formazione di ossa e scheletro e per la mamma, è utile al mantenimento di un buon stato dei denti e delle ossa appunto, al corretto funzionamento del muscolo cardiaco e in generale di tutta la muscolatura e prevenendo l’insorgenza dei crampi. In gravodanza il fabbisogno è di 1grammo al dì, di solito lo assumiamo abbondantemente con l’alimentazione ricca di latticini, (latte, formaggi, yogurt, legumi, spinaci, uova, mandorle,nocciole e inoltre ricordate che l’esposizione al sole  che favorisce la sintesi di la vitamina D che viene sintetizzata a sua volta favorisce l’assorbimento di calcio assunto con la dieta. Quindi se come me anche voi siete incinta in questo periodo e dovrete affrontare la stagione calda con il pancione sicuramente il calcio non vi mancherà!! 🙂
  5. VITAMINE: tutte le vitamine sia quelle del gruppo B che le altre (vita C, vita E, vit K, ecc..) sono utili nel periodo della gravidanza, nessuna esclusa. Tuttavia, merita un discorso a parte la vitamina A, presente in natura in due forme retinolo e betacarotene. La differenza tra queste due forme sta nel fatto che assumendo betacarotene il corpo è in grado di prendere la quantità che serve ed espellere la parte restante. Ciò non accade con il retinolo che, se assunto in eccesso, può accumularsi e causare dei danni al fegato e altri organi, in quanto ad alte dosi è tossico. Per questo motivo, l’integrazione di Vitamina A sotto forma di retinolo deve essere attentamente valutata dal medico in quanto potrebbe dare efferri negativi sul futuro nascituro e un intossicazione nella gestante. Gli integratori a base di vitamina A sono dunque da sconsigliare alle donne che non ne hanno necessità,  consigliando invece un’integrazione semplicemente con i cibi che la contengono.
  6. MINERALI: come le vitamine anche i sali minerali sono utili durante la gravidanza, abbiamo già parlato del calcio e il ferro, ma abbiamo anche zinco e rame, potassio e magnesio utili per combattere la spossatezza, i crampi muscolari e le contrazioni anticipate (soprattutto il magnesio che risulta essere un miorilassante). Molto spesso sono contenuti in formulazioni tipo per la gravidanza, ma nel caso del magnesio è possibile un’integrazione singola nel caso di “pancia dura” e contrazioni di braxton.

Il costo degli integratori è molto variabile, essi vanno dai 10 euro per le formulazioni più piccole fino a oltre 30 euro per le formulazioni da 90 capsule o compresse. Esistono anche formulazioni orosolubili per le future mamme che hanno lo stomaco in subbuglio (problematica frequente durante la gravidanza) In ogni caso il mio consiglio è sempre quello di farsi indicare dal proprio ginecologo/a la formulazione più adatta alle vostre esigenze.

Spero che questo articolo vi sia piaciuto e possa essere utile a tante future mamme come me! 🙂

Vi saluto e…alla prossima!

 

 

“Perde il pelo ma non il vizio” :)

gatto-rosso-a-pelo-lungoPer tutti coloro che come me hanno uno o più amici pelosi, ho deciso oggi di dedicare un articolo alla cura della cute e del pelo visto che stiamo entrando proprio ora nel periodo della muta. La muta nei cani avviene due volta l’anno, in occasione della primavera e dell’autunno, in particolare con l’arrivo del caldo il sottopelo si perde e si dirada, e invece con l’arrivo del freddo, viene sostituito e infoltito.
Questi cambiamenti nel mantello dei nostri cani sono ovviamente più evidenti e marcati in animali che vivono all’esterno e risentono, di conseguenza, maggiormente dei cambiamenti climatici legati all’alternarsi delle stagioni.
Per i cani che, invece, vivono in appartamento a una temperatura relativamente costante, o comunque che varia in maniera molto meno consistente durante l’anno, questo processo risulta spesso di minor entità ma di maggiore durata. In ogni caso è molto importante una costante toilettatura da parte parte nostra verso i nostri amici pelosi, ancora meglio se fatta in casa con prodotti più possibile naturali e delicati a maggior ragione nei periodi di muta. Altro aspetto importante è la frequente spazzolatura (anche di un mantello a pelo corto) finalizzata ad allontanare i peli già persi ma ancora “intrappolati” nel mantello, (durante la muta anche due volte al giorno). La muta è comunque un periodo di stress per il cane o il gatto. Diventa percio’ basilare controllarne l’alimentazione e aiutarlo con una dieta depurante, ma che non dimentichi alti valori nutritivi. Per questo motivo è spesso utile in questi periodi dell’anno affidarsi a degli integratori specifici che siano in grado appunto di aiutare il nostro amico in questo momento di transizione.

condo4Alcuni degli integratori che prenerò in esame sono molto diversi tra loro ma volendo non si escludono a vicenda e possono essere presi assieme stando però sempre attenti alle ipervitaminosi, che possono invece causare danni alla salute. Tutti hanno una funzione benefica sull’organismo, che si rispecchia poi sul pelo dell”animale.

Le principali sostanze utili per il benessere di pelo e cute del nostro amico sono:

  • omega 3 e omega 6 (di origine animale e vegetale)
  • Vitamine gruppo B
  • biotina
  • vitamina E
  • vitamina A

Omega 3 e Omega 6

Quelli di origine animale li troviamo nell’olio di fegato di merluzzo o nell’olio di salmone, (in generale nell’olio di pesce) . Quelli di origine vegetale li possiamo trovare nell’olio di enotera, nell’olio di borragine, olio di semi di lino e olio di ribes nigrum. Due esempi di integratori che vi posso suggerire sono Omega Pet o Ribes Pet. ( Ricordatevi ceh di integratori ne esistono di diversi tipi, io vi faccio solo degli esempi). Gli effetti degli omega3e6 in generale sono: idratazione e miglioramento della cute, azione antinfiammatoria, miglioramento dell’elasticità delle membrane cellulari, aumento della lucentezza del pelo, riequilibrio delle alterazioni quali-quantitative del sebo e miglioramento dello stato della cute e del mantello in generale.

Vitamine gruppo B

Le troviamo principalmente nel lievito di birra (fra i prodotti naturali), o in integratori 20100104174117-lievipet-500x500multivitaminici per animali. Le vitamine del gruppo B, migliorano la flora intestinale, favorendo l’assorbimento di importanti nutrienti che i nostri amici animali assumono con l’alimentazione, come per esempio gli amminoacidi essenziali, migliorano il trofismo cutaneo e aumentano la crescita dei peli (come per gli umani daltronde!! ) 🙂

Biotina

Chiamata anche vitamina H o vitamine B7 fa anch’essa parte del complesso vitaminico del gruppo B ma merita un trattamento di favore, in quanto svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo come coenzima di diverse Carbossilasi agendo da trasportatore della CO2.  La flora batterica intestinale del cane è in grado di produrre biotina ma la quota di vitamina endogena è quasi sempre insufficiente a soddisfare il fabbisogno giornaliero. Il consiglio è quindi quello di integrare l’apporto di biotina proveniente dalla dieta. La carenza di biotina comporta alterazioni a livello del distretto cutaneo e si manifesta con una marcata desquamazione. Il pelo del cane risulta secco, fragile e opaco; il mantello si presenta ruvido e si verifica un’eccessiva perdita di peli. Fra gli integratori che la contengono posso indicarvi il Korrector pelo-cute, oppure il luposan biotin ma ce ne sono tanti altri.

Vitamina E

Fa parte delle vitamine liposolubili, altrimenti detta tocoferolo. Non è difficile vederla listata tra gli ingredienti dei mangimi e spesso si legge persino “mangime conservato con vitamina E” perchè è un antiossidante quindi viene spesso addizionata come conservante. Il quantitativo di vitamina E necessario nella dieta varia non solo da cane a cane, o da gatto a gatto (razza, età, soggetto..) ma anche da cibo a cibo: cibi particolarmente ricchi di grassi (o meglio di acidi grassi polinsaturi) per esempio richiedono un quantitativo maggiore di tocoferolo per conservarsi, al contrario alti livelli di aminoacidi solforati e selenio diminuiscono la quota di integrazione di vitamina E (il selenio e gli aminoacidi solforati lavorano anch’essi come antiossidanti). Il ruolo di antiossidante di questa vitamina si combina al ruolo di anti-tumorale, è possibile trovarla in diversi integratori multivitaminici per animali. La vitamina E è sintetizzata dai vegetali: oli e semi ne sono particolarmente ricchi, per esempio l’olio di germe di grano, olio di semi di lino ecc.

Vitamina A

La carenza di questa vitamina è molto rara nei cani e nei gatti, tuttavia, la vitamina A gioca un ruolo essenziale nel corpo, specialmente per la vista, la salute dei tessuti, la crescita delle ossa e dei denti e per la riproduzione. Nella retina, la vitamina A contribuisce alla formazione del pigmento fotosensibile che permette agli occhi d’adattarsi a tutte le variazioni d’intensità luminose, è essenziale alla formazione e al mantenimento delle cellule, specialmente quelle della pelle e dei mucosi respiratori e gastrointestinali, partecipa alla formazione della cartilagine e si pensa che giochi un ruolo nel mantenimento delle membrane cellulari e della divisione cellulare. La vitamina A è anche fondamentale nella formazione dello sperma nei maschi e al ciclo normale dei calori tra le femmine. Contrariamente alle vitamine solubili nell’acqua, che il corpo non può immagazzinare in grande quantità, però essa può essere immagazzinata nel fegato così che l’eccedenza di vitamina A può intossicare. Questo può avvenire per esempio mischiando l’olio di fegato di merluzzo, con multivitaminici, in quanto esso contiene già la vitamina A oltre che gli omega.

Spero che questo articolo possa essere utile a voi e ai vostri amichetti pelosi che meritano tutte le attenzioni possibili! 🙂

Le informazioni qui sopra riportate, non sono consigli medici ma hanno il solo scopo di illustrare possibili integrazioni nutrizionali di tipo non terapeutico bensì salutistico e pertato non sostituiscono il parere di un medico veterinario!

 

BAMBINI, DENTINI e GENITORI

Rendo del tutto ufficiale la mia gravidanza….dopo diversi articoli su essa, sicuramente tanti di voi lo avevano già intuito, tuttavia perchè non ufficializzarlo? Ormai la mia pancia è evidente, le rotondità si notano ed è inutile nasconderlo alla ventesima settimana! 🙂 Passato il periodo peggiore di nausee e disturbi vari, proprio perchè mi trovo ad affrontare questo periodo tanto particolare ed importante per la vita di una donna ho deciso di portarmi avanti e parlare anche di bambini, partendo da un avvenimento che in tanti attendono con curiosità e gioia e tanti altri temono per paura che il piccolino soffra: la dentizione!

bambino-dentizione7-622x420La dentizione è un evento fisiologico nella vita del bambino, ma anche del tutto “personale”. Per cui può accadere che un bimbo metta i dentini senza soffrire, mentre un altro abbia un’eruzione dentale dolorosa, spesso accompagnata anche disturbi generalizzati passeggeri che possono variare da intensità a durata.

Innanzi tutto è importante riconoscere l’arrivo della dentizione in modo da affrontarlo nel giusto modo. Quali sono dunque i segnali che annunciano l’arrivo di un dentino??

Se hai riconosciuto uno o più sintomi fra quelli elencati, è molto probabile che il tuo bimbo stia per mettere un dentino. Di solito dai primi sintomi al giorno dell’eruzione passano massimo 5 o 6 giorni. In questa fase spesso “difficile” per il bimbo è bene che la mamma e il papà siano i più comprensivi possibile, disponibili e pazienti verso il piccolo che si lamenterà di frequente. Esistono dei piccoli accorgimenti che si possono adottare per alleviare i disturbi che caratterizzano questo periodo.

  • Massaggiare delicatamente le gengive con una pezzuola bagnata di acqua molto bimbo-neonato-dentinifredda o prodotti specifici (io preferisco i naturali) che servono ad alleviare il fastidio, tipo Chamodent baby gel, dentinale natura, miele rosato ecc..
  • Usare anelli da dentizione refrigerati, il freddo infatti diminuisce il dolore e l’infiammazione.
  • Utilizzare prodotti specifici naturali, di solito omeopatici per alleviare il dolore e l’infiammazione, nonchè per diminuire tutta una serie di sintomi caratteristici della dentizione.

chamodent-homeopatia-medicamento-mama natura-dhu iberica-denticion-naturalL’omeopatia rappresenta una soluzione interessante per alleviare i disturbi della dentizione,è pratica da somministrare e vista la estrema diluizione dei rimedi non esistono effetti indesiderati a riguardo. Con essa è bene agire fin dai primi sintomi per correre subito al riparo. Fra i prodotti che posso consigliarvi ci sono: CAMILIA della Boiron, fialette liquide da dare direttamente al bimbo da bere nella dose di 3 fialette al giorno, a base di camomilla, rheum, phytolacca. Altro prodotto importante è in suppostine, molto utili quando subentrano insonnia e febbriciattola, il nome è VIBRUCOL della Heel , nella dose di 3 al dì, oppure anche solo una prima di coricarsi, a base di camomilla, belladonna, dulcamara, pulsatilla, calcarea carbonica. In granuli abbiamo invece CHAMODENT granuli appunto, da assumere nella dose di 5 granulini ogni 15 minuti fino all’attenuarsi dei sontomi (fase acuta) per poi passare a 5 granuli 4 volte al dì per mantenimento. Fra i prodotti in granuli ci sono ovviamente anche tutti i rimedi dell’omeopatia unicista, di solito rimedi che sono già contenuti in questi prodotti che vi ho elencato.

Il calendario dei dentini è pressochè uguale per tutti i bimbi, quello che può variare è piuttosto il periodo di eruzione. Per primi ci sono sempre gli incisivi laterali e centrali che di solito insorgono fra i 5 e i 15 mesi, poi ci sono i 4 premolari che insorgono fra i 10 mesi e i 16, i canini tra i 16 e i 20 mesi, quando ormai lo svezzamento è più che avanzato, così da permettere di sminuzzare bene il cibo e per ultimi i molari dopo i 20 mesi. Insomma, si può dire che intorno ai 2 anni la trafila dentini dovrebbe essere del tutto terminata, dando così un pò di respiro sia ai genitori che ai piccolini che hanno passato mesi fastidiosi! Una volta spuntati i dentini, è bene intraprendere una buona igene orale, utilizzando uno spazzolino a setole morbide, senza dentrificio fino ai 3 anni, e lavando i dentini con un movimento verticale, dall’alto verso il basso e viceversa, mai in orrizzontale per evitare di scollare le gengive ancora molto delicate.

Spero con questo articolo di essere utile a giovani mamme come me, e perchè no anche giovani papà un pò inesperti ma curiosi ed aperti a nuove conoscienze!

Bacio alla prossima